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Visualizza versione completa : La morte è davvero la più sadica pena?



jM_Mc
11-01-2007, 21.58.44
Leggevo il 3d riguardante la strage di Como dove per l'ennesima volta alcuni hanno tirato in ballo la pena di morte subito controbattuta con l'ergastolo a vita.
Io sono sempre stato contro la pena di morte (e lo sono ancora eh!) ma inizio a vedere la cosa da una pospettiva diversa. Spesso sento dire frasi tipo "nessuno ha il diritto di togliere la vita" ma poche volte non sono seguite da "in prigione possono meditare su quello che hanno fatto". Ora, dal mio punto di vista non sono sicuro che sia peggio morire rispetto a passare il resto della vita in una cella ad alta sicurezza (se ti vogliono condannare a morte vuol dire che l'hai fatta grossa). Quindi mi chiedo: non è che molti sono contrari perchè nel loro inconscio sanno che l'ergastolo è ben più sadico dal punto di vista psicologico verso il condannato?

Alceo
11-01-2007, 22.01.39
Prova a chiedere ad un condannato se preferisce il patibolo o il carcere a vita e saprai se è più "sadico" l'ergastolo o la pena di morte.

jM_Mc
11-01-2007, 22.04.21
"col senno di poi"
io non parlo di carceri normali con tv e altro... parlo di isolamento di 10 anni, 1 anno a farsi menare dagli altri carcerati e poi altri 10 in isolamento... in carcere la gente così si suicida

Alceo
11-01-2007, 22.15.02
"col senno di poi"
io non parlo di carceri normali con tv e altro... parlo di isolamento di 10 anni, 1 anno a farsi menare dagli altri carcerati e poi altri 10 in isolamento... in carcere la gente così si suicida

Stai parlando della realtà o di un film? Sei così sicuro che le cose vadano in tal modo?
Si viene condannati a 10 anni di isolamento? Le persone hanno poi una memoria così lunga o si tende a dimenticare tutto passata l'emotività del momento?

Khorne
11-01-2007, 22.18.22
Io insisto sui lavori forzati a vita.
La pena di morte è troppo comoda.
Il carcere a vita è 'na vacanza a nostre spese.
Nei cantieri, ad asfaltare autostrade e a spaccar legna a gratis per il resto dei suoi giorni, niente vacanze e niente pensione, mai.

Questa sarebbe la pena che sceglierei io, per crimin efferati e atroci.

jM_Mc
11-01-2007, 22.25.08
Io insisto sui lavori forzati a vita.
La pena di morte è troppo comoda.
Il carcere a vita è 'na vacanza a nostre spese.
Nei cantieri, ad asfaltare autostrade e a spaccar legna a gratis per il resto dei suoi giorni, niente vacanze e niente pensione, mai.

Questa sarebbe la pena che sceglierei io, per crimin efferati e atroci.

magari io mi sono espresso male ma il concetto di fondo è proprio questo...
la pena di morte molti non la vogliono perchè è "troppo comoda"...

Deep61
11-01-2007, 22.25.37
Quello che non riesco capire, in questo crimine, è la perfetta sinergia dei due coniugi ...ma è possibile che nessuno dei due, abbia ad un certo momento detto all'altro: ma che cavolo stai facendo?
Se qualcuno di voi, riuscisse a spiegarmelo sarei lieto.


Ciao a tutti
Deep61

N0VA
11-01-2007, 22.42.24
Io insisto sui lavori forzati a vita.
La pena di morte è troppo comoda.
Il carcere a vita è 'na vacanza a nostre spese.
Nei cantieri, ad asfaltare autostrade e a spaccar legna a gratis per il resto dei suoi giorni, niente vacanze e niente pensione, mai.

Questa sarebbe la pena che sceglierei io, per crimin efferati e atroci.



e a spalare neve che non guasta mai!

Gilgalad85
11-01-2007, 22.43.42
Io insisto sui lavori forzati a vita.
La pena di morte è troppo comoda.
Il carcere a vita è 'na vacanza a nostre spese.
Nei cantieri, ad asfaltare autostrade e a spaccar legna a gratis per il resto dei suoi giorni, niente vacanze e niente pensione, mai.

Questa sarebbe la pena che sceglierei io, per crimin efferati e atroci.


Guarda nn so se sono + grande di te ma ti dico una frase che mio padre mi ha ripetuto mille volte.::::..

Uno stato nn si puo mettere a livello di un assassino deve stare 10 palmi sopra.

Allora quello che dici te i lavori forzati nn si può per un semplice perchè

Tu stato nn puoi difendere e poi violare i diritti umani.

Direte ma togliere la liberta e una violazione dei diritti umani, si lo e ma e previsto sul nostro codice penale le condanne consistono della privazione del diritto piu bello che ogni uno di noi possiede la LIBERTA e morire da rinchiuso naturalmente e bruttissimo ma tu riuscirai a pensare e capire come ti sei ridotto cosi in basso da essere rinchiuso come un criceto.

jM_Mc
11-01-2007, 22.57.43
Guarda nn so se sono + grande di te ma ti dico una frase che mio padre mi ha ripetuto mille volte.::::..

Uno stato nn si puo mettere a livello di un assassino deve stare 10 palmi sopra.

Allora quello che dici te i lavori forzati nn si può per un semplice perchè

Tu stato nn puoi difendere e poi violare i diritti umani.

per affermare una cosa simile bisogna però che si creda incondizionatamente nei diritti umani e vedo spesso persone che ci credono solo quando fa comodo...
Ho sentito un tizio ad un dibattito che faceva un esempio simile: come un uomo che truffa la banca non può pensare che poi la banca stessa e le altre banche lo appoggino economicamente o lo tutelino semplicemente, così chi viola i dirtti degli altri non può pretendere che siano rispettati i suoi...


Direte ma togliere la liberta e una violazione dei diritti umani, si lo e ma e previsto sul nostro codice penale le condanne consistono della privazione del diritto piu bello che ogni uno di noi possiede la LIBERTA e morire da rinchiuso naturalmente e bruttissimo ma tu riuscirai a pensare e capire come ti sei ridotto cosi in basso da essere rinchiuso come un criceto.

Se una persona "non c'è" con la testa e non si accorge della prigionia o si accorge solo relativamente, allora non credo abbia commesso il crimine in maniera lucida ma, se la persona inprigionata ha ancora la facoltà di riflettere... beh credo che si autotorturerà molto spesso se non ogni giorno riguardo alla sua situazione. Spesso le persone preferiscono soffrire meno per molto tempo logorandosi ed evitare la pura maggiore ed immediata ma poi molti finiscono così logorati da non poterlo più sopportare e...

Gilgalad85
11-01-2007, 23.08.30
Se una persona "non c'è" con la testa e non si accorge della prigionia o si accorge solo relativamente, allora non credo abbia commesso il crimine in maniera lucida ma, se la persona inprigionata ha ancora la facoltà di riflettere... beh credo che si autotorturerà molto spesso se non ogni giorno riguardo alla sua situazione. Spesso le persone preferiscono soffrire meno per molto tempo logorandosi ed evitare la pura maggiore ed immediata ma poi molti finiscono così logorati da non poterlo più sopportare e...


vedo che concordiamo ma nel caso di erba ad esempio era premeditato sono usciti di casa con l' intenzione, quindi c' erano con la testa hanno studiato un piano (Un piano di merda ma questo e un altro discorso)

In teoria se nn ci sono con la testa li rinchiudono in una cella imbottita su tutte le pareti in modo che nn possa farsi del male e nn gli viene passato nulla con il quale potrebbe farsene

jM_Mc
11-01-2007, 23.11.06
vedo che concordiamo ma nel caso di erba ad esempio era premeditato sono usciti di casa con l' intenzione, quindi c' erano con la testa hanno studiato un piano (Un piano di merda ma questo e un altro discorso)

ora tocca a loro disperarsi per il resto dei loro giorni (e al marito... poveraccio:tsk: )

Khorne
11-01-2007, 23.51.28
[...]

Se sei del 1985 non sei più grande di me, ma nelle idee l'età non conta.

Sono pienamente d'accordo sul rispetto dei diritti umani. Non ho difatti mai nominato torture né vessazioni gratuite, come invece erano d'abitudine nelle colonie penali francesi d'inizio secolo.

Lo stato, al momento, prevede l'ergastolo. Privazione della libertà in via permanente (quantomeno, in teoria) come effetto di un'azione illegale.
Non vedo quale violazione dei diritti umani ci sia nel prendere queste persone e metterle a fare lavori socialmente utili a titolo gratuito (hanno vitto e alloggio pagati, dopotutto). Loro, oltre ad aver commesso efferati delitti, consumano beni e risorse dello stato: ritengo che sia quantomeno legittimo fargli ripagare parte del danno che hanno fatto E alla società (con il loro delitto) E che tuttora fanno con la loro detenzione (che costa una bella vagonata di soldi).

Se in ciò c'è una violazione dei diritti umani, spiegamela poiché io non la vedo.
Come dici tu, anche la privazione della libertà è, in linea teorica, un'infrazione dei diritti umani, ma permessa poiché prevista dal nostro codice penale.
Perfetto! Mettiamo nel codice penale anche i lavori sopra descritti (che continuo a non vedere come possano esser definiti "violazione dei diritti umani", ma fa nulla, in fin dei conti bisogna pur regolamentarli) e il problema si risolve senza problema alcuno.

Deep61
12-01-2007, 00.13.21
Se sei del 1985 non sei più grande di me, ma nelle idee l'età non conta.

Sono pienamente d'accordo sul rispetto dei diritti umani. Non ho difatti mai nominato torture né vessazioni gratuite, come invece erano d'abitudine nelle colonie penali francesi d'inizio secolo.

Lo stato, al momento, prevede l'ergastolo. Privazione della libertà in via permanente (quantomeno, in teoria) come effetto di un'azione illegale.
Non vedo quale violazione dei diritti umani ci sia nel prendere queste persone e metterle a fare lavori socialmente utili a titolo gratuito (hanno vitto e alloggio pagati, dopotutto). Loro, oltre ad aver commesso efferati delitti, consumano beni e risorse dello stato: ritengo che sia quantomeno legittimo fargli ripagare parte del danno che hanno fatto E alla società (con il loro delitto) E che tuttora fanno con la loro detenzione (che costa una bella vagonata di soldi).

Se in ciò c'è una violazione dei diritti umani, spiegamela poiché io non la vedo.
Come dici tu, anche la privazione della libertà è, in linea teorica, un'infrazione dei diritti umani, ma permessa poiché prevista dal nostro codice penale.
Perfetto! Mettiamo nel codice penale anche i lavori sopra descritti (che continuo a non vedere come possano esser definiti "violazione dei diritti umani", ma fa nulla, in fin dei conti bisogna pur regolamentarli) e il problema si risolve senza problema alcuno.

Khorne, tendenzialmente sono d'accordo con te, ma sai benissimo, che poi alla fine, a guadagnarci sono i boss delle carceri, che gestiscono i lavori (in merito vi è una filmografia sterminata, tra cui un film con Robert Redford, in qualita' appunto, di direttore delle carceri,non ricordo il titolo pero' :mumble: ) ecco credo, il motivo, perchè la tua tesi in definitiva, sia da approfondire piu' opportunamente....:birra:
Ps:comunque non mi avete risposto alla mia domandona..:shooter:


Ciao a tutti
Deep61

zio_lucas
12-01-2007, 08.43.37
Quindi mi chiedo: non è che molti sono contrari perchè nel loro inconscio sanno che l'ergastolo è ben più sadico dal punto di vista psicologico verso il condannato?



peccato però che in questi tempi l'ergastolo non esiste più...

Brian O'Blivion
12-01-2007, 08.58.42
peccato però che in questi tempi l'ergastolo non esiste più...

Bravo,ci sono mille soluzioni,basterebbe un ergastolo serio,duro,si potrebbe così anche auspicare nella redenzione del soggetto ottenendo qualcosa di buono.

Ma la gente non ci crede,giustamente:in Italia è una farsa,non ci credono manco negli States e lì,se ti danno l'ergastolo te lo fai eccome!Non credo che la pena di morte sia un atto di giustizia,è un atto di rabbia e furia malcelate poi,immaginate che dall'altra parte ci siano gli angeli,il trionfo e il perdono per tutti...per chi cerca giustizia su questa terra sarebbe un bell'autogol oltre a diffondere un culto animalesco del sangue e della vendetta:il momento che il giustiziato frigge sulla sedia,non crediate che quelli che stanno al di là del vetro di protezione siano migliori,concorrono in modo passivo nel tramandare i nostri peggiori istinti.

:birra:

.Orfeo.
12-01-2007, 09.12.08
Io credo che il carcere debba svolgere oltre che chiaramente una funzione punitiva, anche una riabilitativa del soggetto all'interno della società.

Se c'è reale ravvedimento quindi, anche nei casi di omicidio, trovo giusto intraprendere la strada della riabilitazione, ovviamente sempre che il soggetto abbia già pagato il suo debito con la giustizia (quindi non solo con la semplice detenzione, ma anche con lavori socialmente utili).

zio_lucas
12-01-2007, 09.18.17
Io credo che il carcere debba svolgere oltre che chiaramente una funzione punitiva, anche una riabilitativa del soggetto all'interno della società.

Personalmente sono dell'idea che se c'è reale ravvedimento, anche nei casi di omicidio, sia necessario intraprendere la strada della riabilitazione, sempre che il soggetto abbia già pagato il suo debito con la giustizia (quindi non solo con la semplice detenzione, ma anche con lavori socialmente utili).

in questo caso, come disse il buon Di Pietro, molte strutture non vengono utilizzate, progetti fatti ma soldi rubati come molte volte avviene nel Bel Paese...
Lo Stato esecutivo che non vuole risolvere i problemi poi cerca di "rosolverli" a modo suo...ecco l'indulto... ma qui rischio di andare OT

bejita
12-01-2007, 09.28.51
Io credo che il carcere debba svolgere oltre che chiaramente una funzione punitiva, anche una riabilitativa del soggetto all'interno della società.


ma in caso di ergastolo il carcerato non verrà più reinserito in società, o sì? :mumble:

Brian O'Blivion
12-01-2007, 09.36.43
ma in caso di ergastolo il carcerato non verrà più reinserito in società, o sì? :mumble:

Dipende dalla tipologia del reato e il recupero che il soggetto esibisce: ci sono stati ergastolani,provenienti dai ghetti,che si sono laureati in carcere,inseriti in programmi di assistenza sociale paventando,in un lasso di tempo di minimo anni venti,un cambiamento totale del proprio orientamento sociale,non sono moltissimi questi casi e di sicuro,non basta una poesiola vergata nelle notti più tetre a fare la differenza ma uno stato di servizio ineccepibile ed analizzabile in un ampio corso temporale.

:birra:

obscure
12-01-2007, 09.38.47
Prova a chiedere ad un condannato se preferisce il patibolo o il carcere a vita e saprai se è più "sadico" l'ergastolo o la pena di morte.

quoto al 100%!

FALLEN_ANGEL_664
12-01-2007, 09.58.59
No, direi che non è quello il motivo per cui sono contro la pena di morte; o comunque non è il primo. Non è che visto che il carcere a vita può essere più doloroso della pena capitale allora preferisco madare al patibolo i criminali.

Sono contro la pena capitale perchè:
1-in caso di errore non c'è modo di tornare indietro, neanche minimamente (e su un arco di tempo abbastanza lungo l'eventualità di un errore diviene certezza)
2-se il carcere riesce a garantire la sicurezza della società non c'è alcun bisogno di togliere la vita al criminale per tutelarci
3-in carcere il detenuto potrebbe anche essere recuperato o comunque tornare utile alla società. Il criminale non è un essere sintetizzato dal male puro che cade dal cielo e comincia a commettere crimini. Il criminale è una persona, una persona che ha commesso un gravissimo errore, ma rimane sempre una persona. Magari è stato colto da un raptus di rabbia, magari l'ha freddamente pianificato il suo crimine, magari ha pure provato gusto nel portarlo a termine, ma rimane a tutti gli effetti un essere umano che può pentirsi e capire che ha sbagliato; un essere umano che ha anche un briciolo di buono dentro di se
4-come si può punire una persona (o ancora meglio, un gruppo di persone) che ha commesso un omicidio quando i loro stessi giudici come gruppo di persone ha trovato giusto porre fine alla vita di un altra persona?
5-il carcere può essere anche peggiore della pena capitale, ma come dicevo questo è per accontentare l'aspetto "punitivo" dei provvedimenti

In fondo, correggetemi se sbaglio, il compito degli organi di giustizia è:
-in primis tutelare tutta la società (cit: per servire e proteggere), anche per tutelare i criminali da un certo punto di vista e garantire che non vi siano persone che si fanno giustizia da soli
-in secondo luogo per migliorare la società e recuperare le "pecorelle smarrite", e se proprio non si riesce a recuperarli almeno si cerca di fargli ripagare i danni fatti

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664