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.Orfeo.
08-01-2007, 16.40.44
Sanremo.
www.panorama.it/spettacoli/rock/articolo/ix1-A020001039531 (http://www.panorama.it/spettacoli/rock/articolo/ix1-A020001039531)
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[da tom on-line.it]

Ma com'è che ancora le case di riposo e le strutture per i lavori socialmente utili permettano che Leda Battisti e Johnny Dorelli restino senza controllo farmacologico per tutti quei giorni, o che Milva abbia ancora il coraggio di presentarsi all’Ariston dopo la senescente e imbarazzante “Uomini Addosso”? Sono certo che le cause di stupore non finiranno qui.

Tra le proposte...

Al Bano «Nel perdono» (di Yaris Carrisi e Zero). Vorrà chiedere perdono a Romina? O a Baudo, per avergli inflitto per anni la sua tonitruante presenza? O a noi, infine, per avere incautamente portato la (le) Lecciso sotto le luci della ribalta? Renato Zero come co-autore garantisce un tono da “padre del popolo” che mi fa già rabbrividire. E non di felicità.

Leda Battisti «Senza me ti pentirai» . La minaccia in musica premia sempre: si pensi a “Call Me” di Blondie, o a “Parlami” della Oxa. Ma, non so perché, penso che in questo caso la cosa della quale ci pentiremo amaramente sarà di aver permesso alla stonata, inutile Leda di calcare di nuovo il palco dell’Ariston.

Gianni e Marcella Bella «Forever» . Quale titolo potrebbe essere più appropriato per descrivere l’idillio dei due fratelli, che tanti capolavori di immarcescibile splendore ha donato ai nostri Festival? Forever: per sempre. Più che una promessa, ancora una volta, una minaccia. Speriamo solo che Marcella non lesini sulla ferocia dei looks.


Fabio Concato «Oltre il giardino» . Speriamo che, oltre il giardino, ci sia almeno un’uscita di sicurezza per permettergli di uscire incolume dal teatro, senza venir picchiato a sangue dalla gang della Oxa dopo le rivelazioni concesse a Vanity Fair.

Simone Cristicchi «Ti regalerò una rosa». I fiori a Sanremo sono croce e delizia: la Pizzi vinse e stravinse, altri furono incoronati da corone di spine più salde che se fossero state imbullonate con una sparachiodi. Mah.



Johnny Dorelli «Meglio così» . Per chi non riuscisse a decifrare il testo, reso pressoché impercettibile dalla scarsa tenuta della colla per dentiere di Johnny, sarà possibile consultare una speciale pagina del Televideo dalla quale Gloria Guida e Lauretta Masiero offriranno versioni corporali ed esplicite del testo. Imperdibile.

Francesco e Roby Facchinetti «Vivere normale» . Già il titolo presenta qualche peccatuccio grammaticale: vivere normalmente, magari? O vivere da persona normale? Avrei amato se avessero tirato in mezzo anche la sorella Alessandra, con un testo di rara ferocia in merito al suo licenziamento da Gucci; così posso al massimo sperare che, l’anno prossimo, non si presenti Riccardo Fogli con il figlio avuto dalla Piccola Ketty. E speriamo di non dover mai più rivedere DJ Francesco.


Piero Mazzocchetti «Schiavo d’amore» . Sembra un romanzo per signorine della Delly; magari! Amerei un po’ di romanticismo à la vieille manière, dopo tanta ferocia!


Paolo Meneguzzi «Musica» . Com’è possibile che anche lui riesca ancora a piazzarsi sul palco dell’Ariston? C’è stato un indulto musicale del quale nessuno ci ha informati?


Milva «The show must go on» (di Giorgio Faletti) . Lei, lei e solo lei sarà la VERA regina di ferocia del Festival. Rosso fuoco, sontuosa, berniniana, imperatrice di un mondo fatto di riferimenti incontrollati e di sciatalgie fulminanti, Milva ci regalerà senz’altro delle pose così teatrali e un’interpretazione talmente sopra le righe che la canzone passerà in secondo piano. Speriamo.

Nada «Luna in piena» . La cosa bella di Nada è che comunque non la riconosce mai nessuno: potrebbe dunque agevolmente passare per una nuova proposta, con il giusto make up e un look adatto. Non so cosa augurarmi, se non che il dentista verifichi bene la tenuta delle capsule.

Paolo Rossi «In Italia si sta male» (testo inedito di Rino Gaetano). E chi potrebbe dargli torto?

Antonella Ruggiero «Canzone fra le guerre» . Antonella, se ci canti per la ventesima volta la stessa canzone giuro che cambio canale. Fattela almeno scrivere secondo una vocalità adatta alla tua estensione: ovvero, dall’afonia al rutto, con qualche rara trifonia. Ormai va così.

Daniele Silvestri «La paranza» . Eh?

Stadio «Guardami» . Sennò? Quest’anno la minaccia va via come il pane!

Tosca «Il terzo fuochista» . Conoscete qualcuno che abbia mai comprato CONSAPEVOLMENTE un disco di Tosca?

Velvet «Tutto da rifare» . Compreso il cast del Festival.

Zero Assoluto «Appena prima di partire» . Io prendo un Tavor, appena prima di partire: e penso che lo prenderò anche appena prima del Festival.

stan
08-01-2007, 16.52.34
Vabbè dai...tanto ormai lo sanno tutti che Sanremo è Sanremo, è come sparare sulla croce rossa.

O sparare ad un piccione.

aries
08-01-2007, 17.07.59
babbabia...

TheMax
08-01-2007, 17.50.25
:asd: :roll3: :roll3: :roll3:

bounty
08-01-2007, 18.36.02
babbabia...
MUAHAHAHAH
lo dico sempre anche io!!!:hail: :hail: :hail:

e un :asd: per il festival chettantononmenefottencazzo

MarcoLaBestia
08-01-2007, 18.56.19
basta

risparmiateci

Fabio
08-01-2007, 19.17.15
Io alla fine non ci vedo nulla di strano. Si tratta della solita polemica inutile. Il pubblico di Sanremo da chi è composto in prevalenza? Da giovani o da persone un po' più in là con l'età? Rispondete a questa domanda ed avrete trovato la risposta a tutto questo, non ci vuol molto.

Brian O'Blivion
08-01-2007, 19.33.26
Mamma mia...

rivendicatore
08-01-2007, 20.13.05
La solitia agonizzante manifestazione...

Man.Erg
08-01-2007, 20.15.23
Io alla fine non ci vedo nulla di strano. Si tratta della solita polemica inutile. Il pubblico di Sanremo da chi è composto in prevalenza? Da giovani o da persone un po' più in là con l'età? Rispondete a questa domanda ed avrete trovato la risposta a tutto questo, non ci vuol molto.

No, la domanda da farsi è: "Il pubblico di Sanremo da chi è composto in prevalenza? Da coglioni o da persone che hanno un minimo di dignità e di capacità di distinguere la merda dalla cioccolata?"
Non necessariamente le persone un po' più in là con l'età ascoltano Al Bano & Co(glioni)...

:birra:

Fabio
08-01-2007, 21.33.44
No, la domanda da farsi è: "Il pubblico di Sanremo da chi è composto in prevalenza? Da coglioni o da persone che hanno un minimo di dignità e di capacità di distinguere la merda dalla cioccolata?"
Non necessariamente le persone un po' più in là con l'età ascoltano Al Bano & Co(glioni)...

No, Dero. Il punto è che la maggior parte delle persone, anche in là con l'età, a meno che non abbiano potuto approfondire in gioventù gruppi come PFM o simili, ascoltano queste cose. Se io chiedo a mio padre o a tanta altra gente che conosco chi sono Al Bano, Gianni Bella o Johnny Dorelli, ricevo una risposta. Se gli chiedo chi sono certi altri artisti o gruppi, sicuramente molto più validi musicalmente, ricevo un boh. Non si tratta di dignità, capacità di distinguere la merda dalla cioccolata, ma semplicemente di tradizione, di "nazionalpopolare". Che poi, tra tutta quella marmaglia, la qualità non sia granché, lo so pure io, ma l'italiano medio apprezza certe cose e non altre, e questo è, purtroppo, uno spiacevole dato di fatto.

Senza contare che a Sanremo non ci si va per invito, ma si invia la canzone ed una giuria decide chi far entrare. E chi ti dice che i gruppi o gli artisti di cui tu parli abbiano mandato qualcosa? Chi ti dice che, televisivamente parlando, purtroppo (e sottolineo, purtroppo), se avessero fatto un Festival come lo vorresti tu, avrebbero fatto la metà dello share, mentre in questo modo, probabilmente, faranno la solita media? Sono questi gli elementi che dettano certe scelte, non certo la qualità della musica.

MaGiKLauDe
08-01-2007, 21.39.55
Tanto, da buon GdO, non passo una serata in casa da una vita... e quando capita ho un HD pieno di roba che ha la precedenza sulla periferica video della play...:dentone:

Di0
08-01-2007, 21.52.55
Io alla fine non ci vedo nulla di strano. Si tratta della solita polemica inutile. Il pubblico di Sanremo da chi è composto in prevalenza? Da giovani o da persone un po' più in là con l'età? Rispondete a questa domanda ed avrete trovato la risposta a tutto questo, non ci vuol molto.

Non è l'età, sai: sono il primo a dire che la musica prodotta negli ultimi 10 anni faccia più o meno cagare, mediamente, e che se si vuole buona musica bisogna rivolgersi ai vari vecchi ormai in età da geriatrico. Il problema è proprio la qualità.
Cazzo, a parte Albano che però ormai si è grandemente s§§§§§§§to con tutte le farse e le farsette (che però come cantante resta una delle migliori voci italiane, non ci sono cazzi, ma di recente non so cosa abbia fatto e se non faccia pietà), il resto è davvero ridicolo, sono briciole, ormai il festival va chiuso per rispetto di quando era qualcosa e di quando era un trampolino per gente come Vasco Rossi, Zucchero, Ranieri, Morandi stesso. Ormai è una specie di Isola dei Famosi canterina o quell'altro programma musicale per rilanciare vecchie glorie fallite, come si chiamava? Ah, Music Farm. Come livello musicale siamo lì.

Man.Erg
08-01-2007, 22.40.35
cut

Il tuo discorso, in effetti, fila. Poi, per carità, posso aver anch'io sbagliato ad apostrofare gli ascoltatori delle vecchie glorie pop(olari) come dei coglioni. Sono andato un po' sul colorito. Diciamo che si sono sempre accontentati di quello che passavano per la radio - senza voler fare polemica, anche perché ognuno ascolta quello che vuole -.
Sorvolando sul metodo di "arruolamento" dei cantanti, che, come ogni grossa manifestazione che si rispetti, deve aver sotto fior fiore di imbrogli e vaccate simili per arrivare poi ad una lista che rispetti le previsioni della direzione artistica.
Effettivamente, comunque, ho mosso fumo per nulla. E' chiaro che solo facendolo virare in una certa direzione, il festival possa garantire quel tot di ascolti che ci si aspetta, che è poi diventato un dovere quasi morale, quello dello share. D'altronde si sa, tutto è mosso dai soldi, musica o meno.
Ma non mi vengano a dire festival di grande rilievo culturale. Che poi 'ste frasi mi fanno solo ribollire il sangue: "Per gli Stadio, Nadia e Fabio Concato è il tipico trappolino di rilancio, offerto, è bene ricordarlo, dall'unico evento televisivo di spettacolo che abbia l'audience delle partite di calcio dei Mondiali.". Cazzo vuol dire?

:birra:

Fabio
08-01-2007, 22.47.20
Diciamo che si sono sempre accontentati di quello che passavano per la radio


Siamo alle solite. Sai bene che, per fare ciò, ci vuole tempo e la gente che lavora, deve mandare avanti una famiglia, e via dicendo, di solito, tempo di farlo non ne ha. Ed in passato ne aveva ancora meno di adesso, fin dall'età più giovane. Sarebbe bello poter avere tempo di approfondire, di acquisire cultura musicale, ma è una cosa che è appannaggio solo di una percentuale infima di popolazione.



dovere quasi morale

Non è un dovere morale, ma economico. Il festival costa X? Bene, la Rai deve recuperare i soldi che spende. Siccome Sanremo non è un programma finanziato dal canone, ma dalla pubblicità, per chiedere certe cifre deve garantire una certa percentuale di share durante i break pubblicitari o le telepromozioni. Se non riesce a raggiungere questo share stimato, ci perde. Se lo raggiunge, va in break-even o ci guadagna. Nessuna morale, solo soldi.

aries
08-01-2007, 23.05.57
Siamo alle solite. Sai bene che, per fare ciò, ci vuole tempo e la gente che lavora, deve mandare avanti una famiglia, e via dicendo, di solito, tempo di farlo non ne ha. Ed in passato ne aveva ancora meno di adesso, fin dall'età più giovane. Sarebbe bello poter avere tempo di approfondire, di acquisire cultura musicale, ma è una cosa che è appannaggio solo di una percentuale infima di popolazione.


Alt alt alt.
Questo succede, ma non è affatto sempre così.
Di persone che si accontentano di quello che passa la radio anche se hanno montagne di tempo da buttar via ne conosco a palate.

Il punto è un altro:
manca la sensibilità, il gusto e la voglia di sbattersi.

Fabio
08-01-2007, 23.13.32
Alt alt alt.
Questo succede, ma non è affatto sempre così.
Di persone che si accontentano di quello che passa la radio anche se hanno montagne di tempo da buttar via ne conosco a palate.
Il punto è un altro:
manca la sensibilità, il gusto e la voglia di sbattersi.

Sono parzialmente d'accordo con te, ma bisogna vedere quanto e quale valore una persona dà alla cultura, e come ben sai, in Italia, la percentuale di persone che "possono" e che vogliono acculturarsi è molto bassa. Paradossalmente, c'è molta più gente che "non può" acculturarsi, per tutta una serie di ragioni, ma vorrebbe farlo.

Sbattersi conta molto, mentre per quello che riguarda il gusto, tutto è soggettivo, e dovresti saperlo meglio di me. Ci sono momenti in cui ascolto volentieri canzonette strofa, ritornello, strofa, ritornello, bridge, ritornello ed altre volte in cui sento il bisogno di ascoltarmi i Pink Floyd, gli Yes, la PFM, e via dicendo. Non tutti hanno l'orecchio per ascoltarsi 9 minuti di canzone, non tutti hanno la voglia di dover stare dietro ad una cosa lunga una vita. Molti hanno semplicemente voglia di avere la canzonetta da cantare o da ascoltare.

aries
08-01-2007, 23.18.51
Appunto, è quello che dico io :)
Non tutti hanno la necessità di ascoltare musica dal punto di vista artistico, proprio perchè non tutti hanno la possibilità di comprenderne il lato artistico, e perchè non tutti hanno la forza o la voglia di sbattersi per trovare il bello.
Mio padre passa molte sere sul divano a guardare ciò che passa la tv e non c'è una volta che tiri fuori un dvd, gli ho persino detto "dai, ti scar... ***compro*** io qualcosa che ti piace, dimmi solo cosa!" e m'ha risposto "no, non ne ho bisogno, guardo quello che c'è".
Non è nelle abitudini, non c'è la sensibilità e il gusto, nè la necessità o la voglia.
Si ascoltano le 4 canzonette che propongono radio e spot pubblicitari e va bene così.

Ed al giorno d'oggi per farsi non dico una cultura (che probabilmente nemmeno io ho), ma quantomeno una propria scelta consapevole su ciò che è bello e merita e cosa no, non è necessaria una grossa spesa in termini economici, non più dei milioni buttati in §§§§§§§te quotidianamente, nè in termini di tempo, viste le vite intere passate davanti ad una tv ignorante e portatrice di ignoranza.

Fabio
08-01-2007, 23.32.05
Appunto, è quello che dico io :)
Non tutti hanno la necessità di ascoltare musica dal punto di vista artistico, proprio perchè non tutti hanno la possibilità di comprenderne il lato artistico, e perchè non tutti hanno la forza o la voglia di sbattersi per trovare il bello.[CUT].

Vedi? Non ritengo sia né questione di gusto, né di sensibilità. Mio padre, dopo aver lavorato 10 ore il giorno, ha sempre fatto tutt'altro (arrivava a casa, mangiava, poi si sedeva sul divano e ronfava). Adesso che è in pensione, lavora ancora di più e, quelle poche volte che resta sveglio, mette su, con mia madre che gliene dice di tutti i colori, Discovery Channel, National Geographic, Discovery Science, History Channel e via dicendo. Non è una persona ignorante, semplicemente non è interessato a tutto quello che è arte o entertainment. E non è nemmeno questione di gusto o di sensibilità.

Poi è chiaro, ci sono quelli che non li schiodi dalla TV, dalla radio o da altre cose nemmeno con un piede di porco, ma ritengo che nemmeno in questo caso sia una questione di gusto o di sensibilità. Se tu fai ascoltare cose diverse ad una persona che è abituata ad ascoltare certe cose, al 90% gli faranno schifo, ti dirà che non capisci un cazzo di musica, e via dicendo.

Io fino a qualche anno fa ero limitato ad un certo tipo di pop (Queen, Bryan Adams, Phil Collins, U2, Sting, Whitney Houston, che comunque non sono esattamente gli ultimi pirla), musica leggera italiana (perché mia madre ascoltava Baglioni e Ramazzotti alla nausea, tanto che so praticamente un paio di album di Ramazzotti a memoria e se fossi capace di suonare riuscirei pure a farlo con ogni canzone :asd: pure le canzoni in spagnolo so a memoria, e non l'ho mai studiata come lingua :asd: ) e colonne sonore. Poi, riguardando certe cassette di quando avevo 4 anni, ho scoperto che da piccolo ascoltavo i Depeche Mode, i Talk Talk (e ciò spiega perché a 9/10 anni cantavo Such a Shame mentre gli altri mi guardavano come un alieno :asd: ). Molta gente non ha avuto le stesse possibilità, e non ha sviluppato un orecchio in grado di sopportare tutto. Io sono capace di passare da Al Bano ai Pink Floyd a Gigi d'Alessio nella stessa playlist. Me ne devo fare una colpa? :asd:

E' solo una questione di importanza da dare ad un certo tipo di cultura (per esempio, io i documentari non li soffro, per tornare al caso di prima). Per me è fondamentale sapere tutto su musica, film e videogiochi, per altri no, per altri è importante solo divertirsi, accontentarsi del mainstream e via dicendo.

aries
08-01-2007, 23.35.41
ma certo ma certo :) mai detto il contrario.
ognuno fa ciò che gli pare, d'altronde. Ma non limitiamoci al "non hanno tempo o soldi". I motivi, come hai anche detto tu, sono altri.

Mach 1
09-01-2007, 12.57.57
quest'anno se non mettono le due coconduttrici nude la vedo dura per il festival :asd:

Man.Erg
09-01-2007, 17.29.58
Io sono capace di passare da Al Bano ai Pink Floyd a Gigi d'Alessio nella stessa playlist. Me ne devo fare una colpa? :asd:

Beh, per Gigi d'Alessio, si. :asd:

:birra:

The El-Dox
09-01-2007, 20.21.21
sanremo rappresenta ciò ke gira in italia in fatto di musica, niente di strano e tutto nella norma la scaletta del festival. semplicemente se fa skifo, non si guarda. punto. :)

funazza
09-01-2007, 21.17.37
non che nel resto del mondo vada meglio eh. tipo gli MTV music awards non sono ad un livello così alto rispetto a Sanremo. diciamo che il 99% della musica mainstream fa cagare :uiui:

Brian O'Blivion
10-01-2007, 09.32.27
non che nel resto del mondo vada meglio eh. tipo gli MTV music awards non sono ad un livello così alto rispetto a Sanremo. diciamo che il 99% della musica mainstream fa cagare :uiui:

Anfatti,gli ultimi grammy di livello scandaloso: pesavano più le collane dei pappa rappettari che l'intero stage,loro i gargioni,noi i vecchioni:asd:

Meglio comunque i gargioni:|

funazza
10-01-2007, 14.30.07
Meglio comunque i gargioni:|

:sisi:

già

Abigail
10-01-2007, 19.22.11
non che nel resto del mondo vada meglio eh. tipo gli MTV music awards non sono ad un livello così alto rispetto a Sanremo. diciamo che il 99% della musica mainstream fa cagare :uiui:
Sacrosanto. Ma secondo me c'è di più. Ed è la combinazione di tutta una serie di fattori, che partono dal totale disprezzo del sedicente "colto" pubblico italiano verso la "musica leggera" (l'aggettivo stesso dice tutto) e proseguono con la nostra naturale propensione alla geriatria, intesa come rispetto per l'anziano indipendentemente da quello che fa, per il solo fatto di essere anziano, cosa che si manifesta in politica come in musica, per finire con la patologica ristrettezza del nostro mercato discografico, che da sempre preferisce puntare sul vecchio ronzino che tira il carro piuttosto che sul giovane che "non si sa mai".

I rappettari americani col catenozzo faranno pure musica orrenda e tutta uguale (opinione, ovviamente, del tutto personale), ma almeno non sono gli stessi da quarant'anni. Anzi, ne salta fuori uno nuovo ogni settimana. E i dinosauri, certo, esistono anche all'estero, ma si chiamano Springsteen, Who, Gilmour, Dylan, Stones. Qualcuno potrà anche trovare ridicolo il buon Mick Jagger che si veste da diciottenne e ancheggia su un palco a sessantatré anni, ma l'ultimo disco suo e dei suoi compari suona meglio del 90% del rock che si sente in circolazione.

Nei paesi anglosassoni, dove la musica rock non è "leggera", se non hai più niente da dire la casa discografica ti taglia. Anche se hai il nome più grosso del mondo. Casomai continua a fare soldi vendendo i tuoi greatest hits. Da noi no. Da noi la musica è leggera, perché investirci soldi sopra, lasciamo che i ragazzini sguazzino nelle loro schifezze, diamogli i Finley e Mondo Marcio, e nel frattempo continuiamo a vendere Celentano ai grandi. Sanremo è una diretta conseguenza. Milva sarà sicuramente etichettata da qualcuno come una "signora della canzone italiana", anche se ormai non è che una cariatide che ha bisogno di soldi, ma che ci volete fare, è vecchia, e in quanto vecchia noi la rispettiamo, qualsiasi cosa faccia.

Il problema del paziente non è la singola pustola, è la malattia. Bill dice, giustamente, che Sanremo è adatto al pubblico che lo guarda. Come dargli torto? Il problema è il pubblico, è l'industria che lo nutre, non lo show. Il cinquantenne medio inglese considera, se non altro, il rock una cosa seria. E se proprio non ascolta i Muse e i Wolfmother almeno si rende conto che esistono, e che la musica oggi sono loro. Da noi questo, semplicemente, non succede.

Umilmente...

aries
10-01-2007, 19.31.55
:hail:

SuperGrem
11-01-2007, 16.48.29
Daniele Silvestri «La paranza» . Eh?

Avrà letto il libro di Saviano.
E' l'unico che può dare dignità al festival.

funazza
11-01-2007, 19.20.48
d'accordissimo con abigail

Peter Pan
12-01-2007, 09.36.33
Di persone in là con gli anni che ascoltano musica buona ce ne sono a palate!

Tra queste ci sono un fottio di persone che hanno assistito DAL VIVO ai concerti degli anni '70, dagli Yes ai Pink Floyd.

Solo che queste persone non stanno mica davanti alla TV, quindi non è a loro che si rivolge la TV.
Magari le potete trovare ad un concerto delle Orme in qualche vicolo sperduto di Roma (come quello di quest'Estate) perché la musica buona la si può trovare solo nei ghetti, com'è sempre stato dalla notte dei tempi del resto. I re nascono nelle mangiatoie, non sul palco brilluccicante e infiorettato!

Proprio per questo molte manifestazioni sono rivolte al pubblico medio-basso, con una cultura musicale vicina allo zero, che vuole solo passare una serata davanti alla TV e non ampliare i propri orizzonti musicali.
Seppure molti siano convinti di essere esperti del settore: ne ho conosciuti di 'sti personaggi che ci bazzicano in quell'ambiente che si credono "saggi anziani" solo perché hanno suonato la chitarra con questo o messo due note su quell'altro... cariatidi ammuffite che quando gli dici: io ho suonato con Sinclair ti dicono: con chi?!?

Però guardiamo in faccia la realtà: molte manifestazioni sono solo vetrine per le case discografiche, salvo qualche eccezione di infiltrati che tendono ancora a minare il sistema dall'interno ( :asd: ). Quello che si sente è la solita solfa che ci appesta dalle radio nei mesi successivi, a rotazione serrata e forzata, fino all'edizione successiva.
E a quelli come me che hanno lavorato in radio arriva poi il solito comunicato via fax: Si prega di programmare la tale traccia del tale album del tale cantante, e se poi provano a mandare una Black Dog subito dopo la sigla del buongiorno si ritrovano pure con il cazziatone da sopra del capo e si vedono negato l'accesso agli archivi.

Se c'è una cosa che mi fece piangere il cuore fu proprio vedere quella catasta di vinili rari, introvabili e soprattutto originali, ricoperti da metri di polvere, soppiantati dall'ultimo CD-promo- raccolta firmato casa-discografica!

Non è questa l'Italia della musica, ricordatelo, ne è solo un aspetto, solo che è quello coi soldi.
La musica italiana si muove su binari sotterranei, vividi, vivi. E pulsa ancora forte. Anche grazie a quei signori di mezza età che nei grandi concerti della storia, c'erano. In prima fila.

Quello che vedete in TV o ascoltate alla radio prendetelo solo come una parte di un tutto più grande, non come il tutto. O se vi va, come un consiglio per gli acquisti.

Di0
12-01-2007, 14.02.04
Poi c'è radio birikina, emittente locale del triveneto, abbastanza indipendente e che si ritrova telefonate dal Tony, tipico alcolizzato locale:
"Oh, birikina, me mettito su i blek sabbà... paranoi, grassie"
oppure:
"quela longa dei seppelin"
e lì, massimo rispetto!
:metal:

Brian O'Blivion
12-01-2007, 16.40.02
"quela longa dei seppelin"
e lì, massimo rispetto!
:metal:

Cioè Dazed and Confused,rightright?

Pensa,quando avevo 13 anni e le radio erano davvero libere,non avevo manco lo stereo,in seguito usai un grammofono a coperchio,i moduli radio che potevi leggerci anche i 78 giri e acquistai i miei primi lp:More dei Pink e Led Zeppelin II,registravo la roba dalle radio,avevo il mito dei pezzi lunghi e in special modo di Whole Lotta Love che mi feci passare,gentile il dj,senza interventi,la versione live,15 minuti che ascoltai per 15 anni di seguito,poi conobbi Thick as a Brick dei Jethro e wow!Non facevo altro che cercare brani extra long nei vinili che acquistavo:metal:

Peter Pan
12-01-2007, 21.30.56
L'ultima volta che ho sentito qualcosa che mi ha davvero strippato il cervello, fu quando il mio vecchio piattio della Sony a trazione magnetica sbarellò: i magneti avevano perso sincronismo, e il piatto cominciò ad avere regolarmente accelerazioni e decelerazioni.

Mentre alla TV su Rai3 andava in onda un vechcio filmato in bianco e nero delle Kessler che ballavano Dadaumpa, abbassamo il volume del televisore, piazzammo sul piatto il 33 del Bolero di Ravel e lo mandammo a 45 giri.
Non so come, ma la musica cominciava ad andare perfettamente a tempo con le Kessler: il Bolero a tempo di Dadaumpa.

Mitico. Sfido qualsiasi altra nuova produzione musicale a farmi sbarellare come il frutto di vecchi animali provenienti dalla sperimentazione degli anni '70.