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Fanto64
26-12-2006, 11.06.42
ciao
diciamo che un mio carissimo amico, sposato da 15 anni con due figli, e che fino a qualche giorno fa abbia vissuto nel modo piu' tranquillo possibile, (lavoro sicuro una moglie fantastica, 2 bimbi meravigliosi... soldi pochi ma sufficenti ecc.ecc.)scopra anzi la moglie gli dica la famosissima frase: non mi sento realizzata... di punto in bianco, crolla tutto, si prospetta la separazione, con lui disperato non tanto per la moglie, ma per l'impossibilita' di vedere i suoi 2 figli crescere giorno x giorno, di condividere con loro IL TUTTO, e che vi chieda aiuto.... che fare, che dire?
ps. anni a dietro ha subito un intrvento per asportare un tumore, è stato preso in tempo e dopo le cure pare che sia definitivamente debellato, ma lui incomincia a dire che era meglio se ci restava, e ho paura che possa tentare qualche cazzata.

evitate per favore commenti o risposte stupide se non avete consigli evitate di postare
grazie

Brian O'Blivion
26-12-2006, 11.13.31
La franchezza amico,le cose vanno come devono andare,inutile aggrapparsi a costoni fatiscenti,lo so che è dura ma una coppia non è una gabbia e poi,per i figli è sempre meglio vivere una dura separazione concreta che un matrimonio finto,alla fine è sempre così,ci sono quelli che tentano di mettere una toppa su una falla e un bel giorno,sono i figli stessi a lamentarne l'incoerenza,stai vicino ma lascia che gli eventi trovino uno sbocco con tranquillità,intanto potrebbero chiedere un consulto a uno psicologo adatto.

Mi dispiace:birra:

samgamgee
26-12-2006, 11.43.57
Sono sostanzialmente d'accordo con Azanoth. Aggiungo che il tuo ruolo ora è fondamentale - nonostante forse tu non possa far nulla per evitare la separazione: puoi e devi stargli vicino, devi fargli capire che la vita è una figata, ma bisogna saper guardare nel punto giusto.

Coraggio :birra:

.keul.
26-12-2006, 11.48.01
Siamo sicuri che il carissimo amico non sia tu?

destino
26-12-2006, 12.13.43
se la situazione non è in alcun modo recuperabile, tanto vale non piangersi addosso per stare ancora peggio.

Da quello che ci hai detto la cosa non è chiara quindi difficilmente potremmo discuterne centrando in pieno la situazione

Fanto64
26-12-2006, 15.13.34
La franchezza amico,le cose vanno come devono andare,inutile aggrapparsi a costoni fatiscenti,lo so che è dura ma una coppia non è una gabbia e poi,per i figli è sempre meglio vivere una dura separazione concreta che un matrimonio finto,alla fine è sempre così,ci sono quelli che tentano di mettere una toppa su una falla e un bel giorno,sono i figli stessi a lamentarne l'incoerenza,stai vicino ma lascia che gli eventi trovino uno sbocco con tranquillità,intanto potrebbero chiedere un consulto a uno psicologo adatto.

Mi dispiace:birra:


tutto ok
la cosa che davvero gli "pesa" è il passare dal "tutto al niente"!, non so se sopportera' la situazione, lui passa tutte le giornate coi figli, la mogli lavora mentre lui ha libero dalle 11 del pom e li ha passati per 12 anni assieme alla 1° figlio e da 8 con entrambi,
si ritroverebbe a non vederli quasi piu', non metterli a letto, e tutte le altre cosette che chi ha figli puo' capire.
ha fatto tutto in funzione della famiglia, ed ora rischia di restare senza nulla.

*Lorenzo*
26-12-2006, 15.36.06
Ma il motivo?

Lei non si sente realizzata? Ma, scusa la franchezza, che cazzo di scusa è?

Hai detto che "si prospetta la separazione", quindi, forse, se oltre a lui parli anche a lei, qualcosa combini. Digli che per la sua realizzazione sarebbe disposta a non far vedere più i figli a loro padre? Ma, scusa di nuovo, che cazzo di madre è?

15 anni di matrimonio così per una "realizzazione"? COME vorebbe realizzarsi sta qua? Lavoro migliore? Forse un marito con un lavoro migliore e che porti a casa anche lui un po' di grano in più?

Non so, come già detto, dovresti un po' scendere nei dettagli se vuoi qualche suggerimento in più. Ovviamente se vuoi/puoi farlo.

Antinoos
26-12-2006, 15.39.38
...nientemeno la separazione "perché non si sente realizzata"?!
Labilina, come scusa.
Consiglierei ad entrambi un periodo presso un consulente matrimoniale che faccia, ad entrambi, rivedere un po' la situazione tra loro.
Che cosa effettivamente 'manca' alla moglie? Il marito oltre a prendersi cura dei figli in maniera così (apparentemente almeno) sollecita, quali mancanze avrebbe? Cosa lei desidererebbe di più? sono desideri adulti e maturi rispetto ad una situazione che anche lei ha scelto, o no?
Cosa possono fare entrambi per prender coscienza dei loro diritti-doveri l'uno verso l'altro, e maturare il loro spirito di coppia al di là di un'eventuale fase più infantile (di lei troppo presa da se stessa forse, e di lui che si è un po' come 'adagiato'...)?
Se hai un dialogo abbastanza buono con lui, perché non gli consigli di proporlo alla moglie? Non credo che realmente con un uomo così disponibile con i figli, accanto, possa davvero lei scegliere una situazione diametralmente diversa, figli sballottati tra una baby sitter e l'altra, e lei stessa a tentare di 'realizzarsi' (che parola egoistica diventa, a volte...!) per poi scoprire di aver invece 'perso' se stessa come professionista e come donna...
Non banalizzo e non parto dal presupposto che qualsiasi coppia debba restare insieme, in gran parte concordo anche con Aza...; né il mio punto di vista è in genere 'maschile', in realtà spesso mi trovo a solidarizzare con quello delle mie amiche, quando tentiamo di ragionare insieme sui problemi.
Ma, almeno dal poco che giustamente hai postato, non vedo gli estremi di una insanabile o claustrofobica situazione, ma solo (e mi dispiace di permettermi una constatazione, che non è un giudizio perché non ne so proprio nulla) un momento di irresponsabilità o di stanchezza come tanti possono accadere.
Auguri :) :Palka:

EDIT
Mentre postavo, hanno scritto anche Lorenzo ed Aza...
Leggendo quest'ultimo mi si è riaccesa l'esigenza di chiarire un punto, e lo correggo, più sopra.

Brian O'Blivion
26-12-2006, 15.41.37
tutto ok
la cosa che davvero gli "pesa" è il passare dal "tutto al niente"!, non so se sopportera' la situazione, lui passa tutte le giornate coi figli, la mogli lavora mentre lui ha libero dalle 11 del pom e li ha passati per 12 anni assieme alla 1° figlio e da 8 con entrambi,
si ritroverebbe a non vederli quasi piu', non metterli a letto, e tutte le altre cosette che chi ha figli puo' capire.
ha fatto tutto in funzione della famiglia, ed ora rischia di restare senza nulla.

No Fanto:in realtà facciamo quasi tutto dando per scontato che non ci saranno mai scossoni,che il tempo sarà interminabile ma non è così,l'unica cosa in costante cambiamento è il cambiamento stesso,ed è qui,intorno a noi,tutto continua a mutare mentre noi conversiamo ma per lo più,siamo così distratti da altro da non accorgercene affatto,non è il cambiamento il peccatore,è la nostra indolenza nel non renderci plastici alle variabili d'ambiente,ciò è grave,perchè non si limita a fratture tra coppie ma uccide il pensiero,l'anima,un giorno uno si sveglia e si accorgere di non essere integro nel proprio arbitrio,ma di dipendere da un sacco di cose che si danno per scontate e che possono scomparire in un soffio.

Scusa la crudezza:birra:

Fanto64
26-12-2006, 15.43.17
scendere di + è difficile perchè non ne so' molto di piu'
"pare" che la lei si sia invaghita di un altro e abbia messo in discussione il rapporto con il marito, il:" non si sente realizzata" è la solite scusa di quando c'è un altro.
il problema non è il non vedere + i figli ma vederli moooolto meno, il non addormentarsi con loro, il non portali in piscina o paolestra, il non andare a prenderli a scuola il non mangiare con loro ecc.ecc.
parlare è difficile e con lei non ho molta confidenza, e la cosa è saltata fuori da pochi giorni....

Alceo
26-12-2006, 16.01.07
Che ci sia di mezzo un altro sembra evidente. Se si è rinnamorata c'è poco da fare. Cercare di accettare la vita per quella che è, tirare avanti e superare il momento difficile per poi spendere più energie possibili per riempirla di nuove cose belle.

SuperGrem
26-12-2006, 16.20.33
Sarò un idealista, ma parto sempre dal presupposto che un genitore abbia a cuore il bene dei figli sopra ogni altra cosa, quindi non riesco ad immaginare una madre che impedisca al padre di vedere regolarmente i ragazzi, durante la settimana.
Fanto, il tuo amico deve abituarsi a vederli di meno ma li vedrà cmq.
Immagino non sarà facile, ma non ha alternative: o bere o affogare.
Tu dovrai evitargli di affogare, mi sa. Ti tocca essergli vicino ed aiutarlo a superare la crisi.
Fai il possibile (e anche l'impossibile, se ti riesce) ma non permettere a quella crisi di entrare nella tua vita.

Kiara
26-12-2006, 16.25.13
ciao
diciamo che un mio carissimo amico, sposato da 15 anni con due figli, e che fino a qualche giorno fa abbia vissuto nel modo piu' tranquillo possibile, (lavoro sicuro una moglie fantastica, 2 bimbi meravigliosi... soldi pochi ma sufficenti ecc.ecc.)scopra anzi la moglie gli dica la famosissima frase: non mi sento realizzata... di punto in bianco, crolla tutto, si prospetta la separazione, con lui disperato non tanto per la moglie, ma per l'impossibilita' di vedere i suoi 2 figli crescere giorno x giorno, di condividere con loro IL TUTTO, e che vi chieda aiuto.... che fare, che dire?
ps. anni a dietro ha subito un intrvento per asportare un tumore, è stato preso in tempo e dopo le cure pare che sia definitivamente debellato, ma lui incomincia a dire che era meglio se ci restava, e ho paura che possa tentare qualche cazzata.

evitate per favore commenti o risposte stupide se non avete consigli evitate di postare
grazie


c'è poco da fare. Non è una situazione unica, ce ne sono tante, l'unica cosa che puoi fare TU è stare vicino a questa persona, per il resto evita intromissioni nella sua vita familiare.
Per i bambini, capisco il disagio, lo stacco, il trauma, per lui come per loro, ma sono cose che si superano, basta affrontarle in modo corretto e soprattutto nei confronti dei bambini mostrarsi calmi ed avere controllo della situazione.
Ripeto: capisco il trauma, ma non può andare altrimenti. Sarebbe una costrizione il contrario e finirebbe davvero per avere conseguenze.Ergo, ripeto ancora: tu tranquillizzalo, stagli vicino e cose del genere.

Alceo
26-12-2006, 16.32.49
Quando vedi che lo dimentica ricordagli sempre di pensare a come fare per preservare la serenità dei bambini. Farlo gli permetterà di trovare la forza per non abbandonarsi al dolore e alla fine ne trarrà giovamento lui stesso.

Oltre a non afforgare cercate (voi che gli siete vicini) d'aiutarlo a non utilizzare l'alcool come salvagente.

Brian O'Blivion
26-12-2006, 16.37.26
Oltre ad afforgare cercate (voi che gli siete vicini) di aiutarlo a non utilizzare l'alcool come salvagente.

Meglio di no:è una situazione che lo porterebbe sul fondo della Fossa delle Marianne e distruggerebbe buonsenso e rapporto sereno con i ragazzi.

MarcoLaBestia
26-12-2006, 18.07.08
Di solito sono periodi di transizione, soprattutto se arrivano dopo 15 anni di serenità.

Se invece non sono stati di serenità allora la situazione è differente di molto. :/

_Yak_
26-12-2006, 18.37.40
L'unica cosa che mi viene da dire è che la moglie del tuo amico è un egoista.Lascia nella merda il marito e rovina l'infanzia ai figli perchè?perchè gli piace un altro...gente cosi non merita nulla.
Se il tuo amico è un ottimo padre e marito come dici non dovrebbe versare neanche una lacrima per una donna del genere...

Antinoos
26-12-2006, 18.46.36
scendere di + è difficile perchè non ne so' molto di piu'
"pare" che la lei si sia invaghita di un altro e abbia messo in discussione il rapporto con il marito, il:" non si sente realizzata" è la solite scusa di quando c'è un altro.

Se ti pare il caso, fagli cmq considerare che nulla c'è di già scritto: e questo vale soprattutto per lei. Si getta la spugna anche troppo presto, senza lasciar spazi a crescita, maturazione, ravvedimenti.

Fanto64
26-12-2006, 19.27.04
per precisare
i figli lui potrebbe vederli,penso anche tutti i giorni, il suo problema è che non riuscirebbe + a "viverli" nel pieno non potendo piu' vivere assieme a loro

Squizzo
26-12-2006, 19.37.01
Sarò un idealista, ma parto sempre dal presupposto che un genitore abbia a cuore il bene dei figli sopra ogni altra cosa, quindi non riesco ad immaginare una madre che impedisca al padre di vedere regolarmente i ragazzi, durante la settimana.

Certe persone invece, purtroppo esistono, e con un buon avvocato riescono non solo ad avere l'affidamento dei figli e a negare al padre di poterli vedere, ma oltre a questo possono anche portargli via TUTTO. E la cosa schifosa è che hanno la legge dalla loro parte.

Mischa
26-12-2006, 20.12.59
... che fare, che dire?... a un amico che mi dicesse queste cose, direi son cazzi tuoi, se vuoi sono disponibile a chiacchierare, ma non certo a prendere posizione per uno o l'altra, visto che comunque sono cazzi vostri e non miei, e se prendessi posizione presto o tardi me ne fareste pentire. Risolvetevi i cazzi vostri nei modi opportuni, invece di tirare in ballo gli amici reciproci, cercando alleati piuttosto che supporto.

Antinoos
26-12-2006, 23.42.39
Certe persone invece, purtroppo esistono, e con un buon avvocato riescono non solo ad avere l'affidamento dei figli e a negare al padre di poterli vedere, ma oltre a questo possono anche portargli via TUTTO. E la cosa schifosa è che hanno la legge dalla loro parte.

:sisi:

PurestHell
26-12-2006, 23.46.59
Bhe non ha scritto da nessuna parte che non potrà più vedere i propri figli, deve sussistere un motivo valido e grave affinchè gli sia impedito di vederli e non mi sembra questo il caso.

Il_Re_dei_Fake
27-12-2006, 00.07.37
Ma perchè i figli li deve tenere la madre? Non potrebbe tenerli lui?

Fanto64
27-12-2006, 11.52.51
Ma perchè i figli li deve tenere la madre? Non potrebbe tenerli lui?
gia', pero' al 99,99% dei casi di separazione mi pare che i figli vengano "dati" alla madre

Brian O'Blivion
27-12-2006, 12.20.56
gia', pero' al 99,99% dei casi di separazione mi pare che i figli vengano "dati" alla madre

Se,come hai detto,la signora ha offerto disponibilità quotidiana in tal senso,ci sono tutte le premesse per adattarsi alla situazione in modo civile e fruttuoso.

Antinoos
27-12-2006, 12.22.09
gia', pero' al 99,99% dei casi di separazione mi pare che i figli vengano "dati" alla madre

Non vengono 'sempre' dati alla madre (sebbene effettivamente - come dice Squizzo - spesso capiti che la legge non solo ammetta ma di fatto convalidi e ratifichi il "latrocinio" da parte di certe mogli - non tutte per fortuna - di casa e proprietà varie, con la scusa di mantenere i figli a carico, a loro volta defraudati del padre e defraudati al padre.
E' ovvio che sto parlando, adirato, di casi-limite, in cui avvocati e consorti senza scrupoli sfruttano, al massimo consentito e non, regole che invece son state create per proteggere i figli dall'incuria cui tanto spesso si assiste).

Cmq se il padre ha un lavoro stabile e più tempo da dedicare ai figli, e una casa sua, magari può "giocarsela".
Vorrei vedere a quel punto la faccia della mammina :sagace: (chiedo scusa ma a volte davvero divento cattivo - EDIT: anzi sfioro appunto ...l'inciviltà- pur sforzandomi di comprendere)
Tuttavia propongo :asd: ancora il mio consiglio precedente: un buon consulente, e non dare la separazione per scontata o già avvenuta.. :sisi:

Brian O'Blivion
27-12-2006, 12.39.49
Vorrei vedere a quel punto la faccia della mammina :sagace: (chiedo scusa ma a volte davvero divento cattivo - EDIT: anzi sfioro appunto ...l'inciviltà- pur sforzandomi di comprendere)
Tuttavia propongo :asd: ancora il mio consiglio precedente: un buon consulente, e non dare la separazione per scontata o già avvenuta.. :sisi:


intanto potrebbero chiedere un consulto a uno psicologo adatto.


Mi auto quoto per sottolineare che avevo messo sin da subito il consulente come primo passo...Ant,dobbiamo rimanere sereni anche in queste circostanze,saper accettare l'altrui libertà con dignità e rispetto,non dobbiamo cadere nel tranello di lottare contro i mulini a vento,quelli lasciamoli alla penna del Cervantes.

:birra:

Eowyn.
27-12-2006, 14.16.21
L'unica cosa che mi viene da dire è che la moglie del tuo amico è un egoista.Lascia nella merda il marito e rovina l'infanzia ai figli perchè?perchè gli piace un altro...gente cosi non merita nulla.Dissento.
Una donna innamorata di un altro non è in grado di portare avanti un rapporto se non a scapito di sè stessa e questo influirebbe negativamete nel suo essere moglie e madre perchè una persona che non vive serenamente NON può dare amore a chi le sta intorno.
E, in queto caso, marito e figli ci rimetterebbo come ora (se non di più), oltre a rimetterci lei.

Spero che in questo caso riescano a risolvere, ma che sia una vera risoluzione e non un "rimaniamo insieme per i figli" perchè mentirsi è il modo migliore per farsi e fare del male. :birra:

Boe.
27-12-2006, 17.11.00
Mi spiace per il tuo amico, ma ahimè sono storie all'ordine del giorno.

Capisco la difficoltà ad affrontare la situazione, anche se tuttavia credo che la cosa più struggente sia cercare di capire come si è arrivati ad un bivio così importante senza sospettare nulla fino al giorno prima. E qua mi pare una evidente mancanza da parte del tuo "amico". Per distruggere un matrimonio e la vita di due figli non basta essere invaghiti di un altro o sentirsi "non realizzati".

In ogni caso loro come hanno intenzione di procedere? Separazione consensuale? Divorzio? Se è lei che va via di casa per un altro credo che in caso di divorzio avrebbe discrete possibilità di averli in custodia lui, sempre che abbia voce in capitolo per le entrate domestiche. Se non lavora allora mi pare cosa praticamente impossibile.

Se arrivano a una separazione consensuale - anche se da come hai illustrato la situazione mi pare che sia unilaterale - potrebbero cercare di arrivare a un compromesso. Se lui è convinto veramente di vivere nella famiglia del mulino bianco potrebbe dare la possibilità alla partner di trovare le proprie risposte.

In ogni caso la sola cosa essenziale è la vita dei figli, il resto non conta. Loro possono anche finire a duello con la spada, l'importante è cercare di limitare più che si può i traumi per i figli..

Angelo75
27-12-2006, 17.30.41
Mi dispiace molto per il tuo amico e capisco le tue preoccupazioni...l'unico consiglio che mi sento di darti è di stargli vicino e di aiutarlo ad affrontare la situazione ma senza intervenire direttamente...il detto "tra moglie e marito non mettere il dito" resta sempre valido secondo me. Non è detto che debbano separarsi...magari è solo un momento difficile...

.keul.
27-12-2006, 19.49.54
Daje è lampante che la storia sia la tua e stai ricorrendo al trucchetto :"c'e' un mio amico che.."

AmeR
27-12-2006, 20.18.15
Daje è lampante che la storia sia la tua e stai ricorrendo al trucchetto :"c'e' un mio amico che.."
Si ma anche se fosse, stai zitto e tieniti i commenti come questo per te.

Alceo
27-12-2006, 20.18.26
Daje è lampante che la storia sia la tua e stai ricorrendo al trucchetto :"c'e' un mio amico che.."

Se fosse davvero il caso e Fanto preferisce non dirlo basta un minimo di sensibilità per capire che è meglio non chiederlo più.

Eowyn.
27-12-2006, 21.30.16
Keul, anche se fosse a te cosa ne verrebbe a saperlo?
Rispetta la sua (eventuale) scelta.

Fanto64
28-12-2006, 12.48.37
Keul, anche se fosse a te cosa ne verrebbe a saperlo?
Rispetta la sua (eventuale) scelta.
:birra:

.keul.
28-12-2006, 20.36.57
Ha tutta la mia solidarietà.
Lo dicevo solo per semplificare le cose e rendere i consigli più mirati e diretti.
:birra:

Brian O'Blivion
28-12-2006, 20.39.26
Ha tutta la mia solidarietà.
Lo dicevo solo per semplificare le cose e rendere i consigli più mirati e diretti.
:birra:

La tua è un'ottima intenzione,ahimè,infruttuosa ed ininfluente ai fini del discorso:qui cerchiamo di analizzare una situazione nella sua forma oggettiva,i dettagli anagrafici non portano nessun contributo utile.

:birra:

Fanto64
29-12-2006, 12.02.14
intanto parlano... spero chiariscano
:Palka:

Brian O'Blivion
29-12-2006, 12.16.23
intanto parlano... spero chiariscano
:Palka:

Stanno facendo ciò che è fondamentale:se uccidi il dialogo tutto ciò che lo circonda comincia a morire a sua volta,pregherò perchè in loro ,buonsenso e ragione, mantengano inalterate le proprie forze,pur con mille difficoltà,è sempre verso la luce che dobbiamo andare,con trasparenza e coraggio.

:birra:

Antinoos
29-12-2006, 12.23.59
Mi auto quoto per sottolineare che avevo messo sin da subito il consulente come primo passo...Ant,dobbiamo rimanere sereni anche in queste circostanze,saper accettare l'altrui libertà con dignità e rispetto,non dobbiamo cadere nel tranello di lottare contro i mulini a vento,quelli lasciamoli alla penna del Cervantes.

:birra:
...sì! :) :birra:

Magguz
29-12-2006, 12.35.07
per i figli è sempre meglio vivere una dura separazione concreta che un matrimonio finto

Non sono d'accordo.

Salva il tuo matrimonio, fallo per i tuoi figli. Per me è una responsabilità a cui non si può mancare da parte di un genitore. Se sono ancora piccoli la separazione se la porteranno dietro fino alla fine dei loro giorni. Mi spiace se risultano discorsi molto amari, ma è la pura e semplice verità. L'unità della famiglia è una cosa troppo importante, fai di tutto per salvarla.

Brian O'Blivion
29-12-2006, 12.42.46
Non sono d'accordo.

Salva il tuo matrimonio, fallo per i tuoi figli. Per me è una responsabilità a cui non si può mancare da parte di un genitore. Se sono ancora piccoli la separazione se la porteranno dietro fino alla fine dei loro giorni. Mi spiace se risultano discorsi molto amari, ma è la pura e semplice verità. L'unità della famiglia è una cosa troppo importante, fai di tutto per salvarla.

Cioè,tu credi che per far sopravvivere una famiglia la coppia debba dividere un letto...magari,sono secoli che infinocchiano la gente con questa follia...io dico che colui che tira fuori il meglio sia lo spirito alacre,sincero e la coerenza comportamentale e ribadisco che è sempre meglio un amore frattale ma conclamato che un odio nucleare coperto da convenevoli che anche i bambini più piccoli fiutano in un fiat.

:birra:

Magguz
29-12-2006, 13.02.37
Cioè,tu credi che per far sopravvivere una famiglia la coppia debba dividere un letto...magari,sono secoli che infinocchiano la gente con questa follia...io dico che colui che tira fuori il meglio sia lo spirito alacre,sincero e la coerenza comportamentale e ribadisco che è sempre meglio un amore frattale ma conclamato che un odio nucleare coperto da convenevoli che anche i bambini più piccoli fiutano in un fiat.

:birra:

Disapprovo.

I bambini fiutano anche il sentirsi voluti a metà da una parte e dall'altra.
Io sinceramente sono conento per i ragazzi che abbiano un padre così pieno di loro, cosa che non ho conosciuto (mi scuso anzi ancora dei tratti soggettivi che vengono fuori dalle mie frasi, ma mi è impossibile vedere 'ste situazioni in un'ottica più generale), ma secondo me quello di crescere da figlio in maniera serena con i genitori divorziati è un'illusione.
Brian per me la famiglia non significa dividere un letto, significa che quando hai bisogno di aiuto o sei proprio nella merda hai bisogno di 2 figure genitoriali, non 1. Perchè dopo la separazione l'allontanamento è cosa breve; non mi riferisco solo a una possibile lontananza fisica, ma parlo di quello che teme Fanto. Non poter essere accanto ai figli nei momenti di bisogno, perchè inevitabilmente il nucleo familiare si va polarizzando verso 1 genitore...e non è bello.

Io mi meraviglio ancora di sentire le parole di un padre così amorevole, tanto che mi suona strano, ma visto che qualcuno così esiste io consiglio solamente di stringere i denti e fare di tutto per tenere unita la famiglia. Non so come, ma è quello che farei io.

Brian O'Blivion
29-12-2006, 13.16.59
Disapprovo.

I bambini fiutano anche il sentirsi voluti a metà da una parte e dall'altra.
Io sinceramente sono conento per i ragazzi che abbiano un padre così pieno di loro, cosa che non ho conosciuto (mi scuso anzi ancora dei tratti soggettivi che vengono fuori dalle mie frasi, ma mi è impossibile vedere 'ste situazioni in un'ottica più generale), ma secondo me quello di crescere da figlio in maniera serena con i genitori divorziati è un'illusione.
Brian per me la famiglia non significa dividere un letto, significa che quando hai bisogno di aiuto o sei proprio nella merda hai bisogno di 2 figure genitoriali, non 1. Perchè dopo la separazione l'allontanamento è cosa breve; non mi riferisco solo a una possibile lontananza fisica, ma parlo di quello che teme Fanto. Non poter essere accanto ai figli nei momenti di bisogno, perchè inevitabilmente il nucleo familiare si va polarizzando verso 1 genitore...e non è bello.

Io mi meraviglio ancora di sentire le parole di un padre così amorevole, tanto che mi suona strano, ma visto che qualcuno così esiste io consiglio solamente di stringere i denti e fare di tutto per tenere unita la famiglia. Non so come, ma è quello che farei io.

Il fatto che ci sia una separazione non implica necessariamente che ai figli spetti un vuoto incolmabile,ci sono fiumane di separazioni intelligenti dove i due,pur vivendo vite separate,concorrono ai bisogni dei figli anche meglio di prima,altrettanto nutrita la quota di coppie forzate che manifestano,figli compresi,nevrosi assortite che vanno da depressioni a stati isterici...e se la signora poi,ha preso la sua bella decisione che famo?Le mandiamo una spedizione punitiva?

E' un suo diritto sancito dalla legge chiedere la separazione,com'è dovere civico e spirituale che adempia alle sue responsabilità di madre,spetta al marito,da una parte rispettare la sua eventuale decisione e concorrere altrettanto nelle cure ai figli.

Magguz
29-12-2006, 13.48.19
Il fatto che ci sia una separazione non implica necessariamente che ai figli spetti un vuoto incolmabile,ci sono fiumane di separazioni intelligenti dove i due,pur vivendo vite separate,concorrono ai bisogni dei figli anche meglio di prima

Quel che dici è giusto.
Mi auguro per loro che si possano trovare nella prima situazione da te descritta qualora i loro genitori divorziassero.



E' un suo diritto sancito dalla legge chiedere la separazione,com'è dovere civico e spirituale che adempia alle sue responsabilità di madre

Per me è uno di quei rari casi dove i doveri debbano prevalicare sui diritti.

Brian O'Blivion
29-12-2006, 14.12.36
Per me è uno di quei rari casi dove i doveri debbano prevalicare sui diritti.

In teoria,allo stato della nostra emancipazione culturale,dovrebbero essere in completo equilibrio tra loro,in medio stat virtus,gran parte dei mali che affliggono le civiltà spesso dipendono dalle enormi discrepanze disarmoniche proprio in materia di diritti e doveri...quando decidiamo che un elemento dovrebbe prevaricare l'altro,puoi essere il cavaliere in armatura dorata più motivato del mondo,tutto finisce con l'andarsi a benedire lasciando perlopiù qualche acro di terra bruciato dal sale,è un gioco molto pericoloso perchè vai contro l'assetto armonico delle cose,in molti esempi si favorisce addirittura l'insorgenza degli aspetti,definiti rettilei,dell'uomo e ci scappa pure la tragedia,un'infinità di cose,puro caso che qualcosa vada al giusto posto da sola o per virtù dello Spirito Santo.

:birra:

Fanto64
29-12-2006, 18.05.11
Cioè,tu credi che per far sopravvivere una famiglia la coppia debba dividere un letto...magari,sono secoli che infinocchiano la gente con questa follia...io dico che colui che tira fuori il meglio sia lo spirito alacre,sincero e la coerenza comportamentale e ribadisco che è sempre meglio un amore frattale ma conclamato che un odio nucleare coperto da convenevoli che anche i bambini più piccoli fiutano in un fiat.

:birra:
sono perfettamante daccordo, meglio una bella separazione che una vita da falsacoppia anche perche' se si dovesse restare assieme "solo" per i figli la vita si rovinerebbe non solo al marito ma a tutti e 4 i componenti della famiglia

Khorne
29-12-2006, 18.09.31
ma secondo me quello di crescere da figlio in maniera serena con i genitori divorziati è un'illusione.
Brian per me la famiglia non significa dividere un letto, significa che quando hai bisogno di aiuto o sei proprio nella merda hai bisogno di 2 figure genitoriali, non 1.


Qui disapprovo io. Io mi ritengo cresciuto in maniera moderatamente serena, nonostante sia stato cresciuto da mia madre (e grazie a Dio, se seguivo mio padre a sto punto già stavo in galera :asd: ).
Stare insieme per forza, con le susseguenti tensioni e litigi che ne derivano, quello sì che fa nascere un'immagine deviata e distorta della "famiglia" al figlio.

Conosco da molto vicino, d'altra parte, la vicenda di due genitori che divorziarono solo quando la figlia più piccola (ne hanno 2) compì 9 anni, di modo da poter parzialmente far "comprendere" la situazione senza farle percepire un senso d'abbandono da parte del padre (che non era assolutamente voluto). Hanno resistito per 3 o 4 anni per il bene dei figli, e non posso dargli torto, ma non tutti possono fare una cosa del genere senza creare un'ambiente orribile in casa - ed è QUESTA la cosa peggiore che possa accadere.

Magguz
29-12-2006, 19.18.37
Allora auguro una buona separazione e una vita più serena per i figli di quella che vivrebbero all'interno di una sceneggiata (parlo sul serio,senza sarcasmo).
Forse ho troppo odio nel cuore per vedere la cosa dall'ottica di chi opta per il divorzio come soluzione migliore. Mi spiace, ma non ci riesco.

Brian O'Blivion
29-12-2006, 19.27.37
Allora auguro una buona separazione e una vita più serena per i figli di quella che vivrebbero all'interno di una sceneggiata (parlo sul serio,senza sarcasmo).
Forse ho troppo odio nel cuore per vedere la cosa dall'ottica di chi opta per il divorzio come soluzione migliore. Mi spiace, ma non ci riesco.

Si ma hai tutta la comprensione possibile,io ad esempio sono orfano amico,i miei vekki hanno kiuso trent'anni fa,pensi che abbia avuto tempo a sufficienza per ingoiare il rospo?

Proprio per niente ma sai come vanno le cose no?La barca và,lo show deve continuare e tutte quelle robe lì,veniamo al mondo per scommessa,c'è un durante dove è raro se ci capisci una ceppa (i più fingono) e te ne vai avendo capito sempre di meno...nel caso dell'amico di Fanto si tratta di scegliere se essere un buon agricoltore,sereno,del Kansas o ficcarsi in una miniera di diamanti in Sud Africa ed io,serenamente,opterei per la prima:meglio rimetterci qualche raccolto e sudare di più che svuotare gli stivali,a fine lavoro,davanti ai mastini degli accattoni di pietruzze sbrilluccicanti.

Cerca di trovare la tua personale via verso la serenità,l'odio è buono solo a farci stare peggio di quanto stiamo.

:birra:

Magguz
29-12-2006, 20.32.05
Si ma hai tutta la comprensione possibile,io ad esempio sono orfano amico,i miei vekki hanno kiuso trent'anni fa,pensi che abbia avuto tempo a sufficienza per ingoiare il rospo?

Proprio per niente ma sai come vanno le cose no?La barca và,lo show deve continuare e tutte quelle robe lì,veniamo al mondo per scommessa,c'è un durante dove è raro se ci capisci una ceppa (i più fingono) e te ne vai avendo capito sempre di meno...nel caso dell'amico di Fanto si tratta di scegliere se essere un buon agricoltore,sereno,del Kansas o ficcarsi in una miniera di diamanti in Sud Africa ed io,serenamente,opterei per la prima:meglio rimetterci qualche raccolto e sudare di più che svuotare gli stivali,a fine lavoro,davanti ai mastini degli accattoni di pietruzze sbrilluccicanti.

Cerca di trovare la tua personale via verso la serenità,l'odio è buono solo a farci stare peggio di quanto stiamo.

:birra:

Hai perfettamente ragione, certe cose ti marchiano a vita e non c'è modo per eliminarle, nè tanto meno per perdonare. Non esiste un tempo sufficiente. Tuttavia la serenità la trovo quando penso che vivo con chi veramente mi vuole bene, non con chi se n'è andato di punto in bianco per un'altra lasciando 2 figli e la loro madre con soltanto una casa. Neanche il più coniglio tra i conigli avrebbe saputo fare di peggio.
Ma le sofferenze riaffiorano sempre e la serenità non può che essere momentanea. Non sono un pessimista, ma è un dato di fatto.

Non volevo arrivare a uno sfogo, o forse si, in fondo l'amico di Fanto potrebbe essere pieno di dubbi e questioni in merito e una testimonianza diretta è l'esemplificazione migliore.

Lord_Diesel
30-12-2006, 14.01.13
Ciao, mi spiace sul serio x il tuo amico.

Conosco da molto vicino situazioni simili. Ed è x questo (piccolo ot) che mi sono detto: storie serie mai +.

Tornando al tuo amico, digli ke i figli ci saranno sempre x lui, basta rivolgersi ad un bravo avvocato e spiegare come stanno i fatti e cosa vuole lui. Magari già si calma 1 pò.
La madre è una troia su questo non ci piove e me ne frego se qualcuno dice il contrario.

Digli di trovarsi un'altra e di mandare subito a quel paese la moglie, sono sicuro sia la cosa migliore da fare, e magari lei si accorgerà di ciò che ha perso e vorrà tornare indietro (sta a lui poi non ricaderci). Ma una cosa importante è che deve dimenticare subito la moglie, capire che razza di essere è, e di informarsi subito e seriamente x quanto riguarda la questione figli, visto sembra la cosa che più giustamente gli sta a cuore, e credimi lo capisco. Stagli MOLTO vicino. Se riesci portatelo fuori a bere qualcosa magari con altri amici. In queste occasioni NON deve mai e dico mai sentirsi solo. Più sta solo con la moglie e peggio è.

Fanto64
31-12-2006, 12.04.57
CUT.....
. Più sta solo con la moglie e peggio è.

su questo hai pinamente ragione,
ti do torto sulla moglie, la conosvo poco ma posso dire che non è una troia, queste cose ahimè capitano, anche se non te le vai a cercare, puo' succedere che conoscendo persone nuove la chimica faccia questi scherzetti, la donna è diversa (imho) dall'uomo, che esce puo' trovare da zompare, ma il piu' delle volte è solo sesso, la donna ci mette involontariamente la testa e questo rende tutto complicato, anche senza la scopata, rimane coinvolta.

Cobra_Commander85
31-12-2006, 12.14.29
su questo hai pinamente ragione,
ti do torto sulla moglie, la conosvo poco ma posso dire che non è una troia, queste cose ahimè capitano, anche se non te le vai a cercare, puo' succedere che conoscendo persone nuove la chimica faccia questi scherzetti, la donna è diversa (imho) dall'uomo, che esce puo' trovare da zompare, ma il piu' delle volte è solo sesso, la donna ci mette involontariamente la testa e questo rende tutto complicato, anche senza la scopata, rimane coinvolta.

nn sara unatroia pero certi malesseri nn nascono dal nulla..poteva pensarci prima di fare due figli.
stagli vicino e sii sincero...

Mischa
31-12-2006, 18.10.36
nn sara unatroia pero certi malesseri nn nascono dal nulla..poteva pensarci prima di fare due figli.
stagli vicino e sii sincero...Eh, ovviamente invece nascono dall'essere troia, non dalla possibilità che quel che si ipotizzava un paradiso, magari si sia rivelato tutt'altro...

Non per dire, ma:

1. Potenzialmente stai dando della troia alla moglie di chi ha aperto il topic, il che indica che o non ci arrivi, o lo fai volontariamente, ma in entrambi i casi già qualifica la validità della tua risposta;

2. Stai comunque dicendo che se nel corso di una relazione (di cui tu non sai nulla) lei cambia idea, allora è troia: ma dove? Non esiste la possibilità che abbia dovuto sopportare anni e anni di inferno con chi se l'è sposata promettendo mari e monti e poi deludendo ogni aspettativa, no?;

3. se valesse il tuo ragionamento, allora la vita di chiunque sarebbe definita per sempre nel momento in cui compie alcune scelte, ma perfino il vaticano arriva a riconoscere la possibilità di tornare indietro in alcuni casi: ne consegue che il tuo è oltranzismo, che supera addirittura quello di alcuni integralisti religiosi.

Fine dell'inciso, non ho intenzione di deviare il discorso, anche perché farlo per parlare con te dal mio punto di vista è un assoluto spreco di tempo e parole. Tornando in topic quindi, a questo punto mi rivolgo nuovamente a Fanto, e chiarisco la mia risposta precedente:

A me non interessa sapere se lei è tua moglie o no, non mi cambia niente. Come detto, se un mio amico mi venisse a chiedere un parere su quanto in oggetto, gli offrirei una spalla al limite, ma con moderatezza, perché comunque non sarebbe giusto coinvolgermi, né sarebbe giusto nei suoi confronti da parte mia offrirgli pareri potenzialmente deleteri, sia per lui che per la moglie.

Nel caso di un esimio sconosciuto, qualsiasi mio parere sarebbe inutile, perché comunque lo esprimerei sulla base di... cosa? Una sola versione, e forzatamente parziale, visto che proveniente da persona coinvolta?

Se per ipotesi infine "lei" fosse tua moglie e "lui" fossi tu, io starei ascoltando una delle due parti in causa, che da un giorno all'altro scopre di non vivere in paradiso, che sua moglie ritiene quel cosiddetto paradiso piuttosto scomodo, e che tutto ciò che lui dice in pratica non è attendibile: come posso io stesso ritenerlo attendibile dunque per valutare e offrire un parere, quando una persona ("lei") che invece conosce chi racconta la cosa ("lui", te o il tuo amico) mille volte meglio di me, ha già espresso un parere negativo, e in assoluto contrasto? La mia opinione personale è che il tizio non sia manco in grado di rendersi conto di ciò che lo circonda se è rimasto tanto stupito, dunque anche se con ottime intenzioni compia danni nei confronti altrui senza manco rendersene conto, nonostante magari ripetuti avvisi, e "si svegli" di colpo un giorno, trovandosi la bella sorpresa: ma questo è nuovamente un problema suo, non mio, quindi tornerei a consigliargli a. di non coinvolgermi anche solo chiedendomi un parere del tutto inutile e iniquo, b. di rivolgersi a uno specialista.

In conclusione:

se stai parlando di un tuo amico, noi stiamo sentendo solo il tuo parere, condizionato, e comunque a un amico non puoi offrire altro che un minimo di solidarietà, ma non sarebbe amicizia fornirgli supporto se pensassi che ha torto, cosa che non possiamo stabilire visto che gli unici dati a disposizione sono parziali;

se stai parlando di te stesso, qui otterrai miliardi di pareri contrastanti, comunque fondati su quel che dici tu, cioè una delle parti in causa, e dunque totalmente inaffidabili invece che solo parzialmente (a livello ipotetico, qui potremmo avere un topic aperto dalla moglie del tuo amico, o tua, in cui dice: ho vissuto per quindici anni con un imbecille che manco mi ha considerata mezzo secondo, figurarsi rendersi conto dell'inferno in cui mi ha costretta a vivere, finalmente ho incontrato qualcuno di decente, e questo ancora mi rompe le palle con i suoi castelli in aria e la sua idea di famiglia da mulino bianco, idea che è sempre stata solo sua, mentre distruggeva la vita a me e ai nostri figli).

Ergo si torna all'opinone precedente, che si tratti di te o un tuo amico: parlare con qualcuno di adatto, evitare di parlare qui di cazzi tuoi o altrui se non puoi fornire un quadro esatto della situazione ma solo parziale come in questo caso, perché tanto ciò che otterrai saranno pareri al meglio generali, al peggio distruttivi e comunque inutili.

Un augurio a te, al tuo amico, o magari a tua/sua moglie, perché potrebbe esistere la possibilità che la vera parte lesa sia lei, e ai figli in ogni caso: ma sicuramente, niente consigli specifici da parte mia.

Brian O'Blivion
01-01-2007, 12.26.43
Minchia,bella solidarietà:se la applicassimo tutti di colpo la vita ne verrebbe fuori vivace,molto meno noiosa:|