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Visualizza versione completa : Flusso di coscienza: scelte di vita.



TheMax
22-11-2006, 00.25.54
Era un pò che sentivo il bisogno di sfogare i miei dubbi atroci, ora lo faccio perchè solo al limite. Mi scuso per il pessimo modo di esprimermi ma non è proprio periodo.

Frequento il 2° anno di Ing.elettronica. Forse ancora per poco. Mi chiedo se abbia senso continuare una facoltà al di la delle mie possibilità mentali. Ci vuole troppo impegno, troppa costanza. 2 cose che ormai non riesco più a trovare dentro me. L'ultimo periodo d'esami ( deve ancora finire), disastroso, mi ha dato molto da pensare. Non ho studiato un cazzo fino all'ultima settimana di corso, ho avuto delle sviste clamorose ad un esame giovedì, ho il morale a pezzi, sono depresso, non ho più voglia di studiare.
Anche perchè lo studio mi preclude tutto il resto: non ho tempo di suonare, di giocare, di uscire, di cazzeggiare. Non è vero il tempo di cazzeggiare c'è l'ho, ne passo molto su internet. Cazzeggio e non studio. E non ho soldi. Se avessi i soldi probabilmente non mi farei tanti problemi, e mi comincio a fare schifo,mantenuto da mia madre.
Non ho più aspettative per i futuro, non ne avevo neanche quando ho iniziato l'uni, a me importerebbe solamente avere un lavoro. In cui avere a che fare con qualcosa che mi piaccia. Basta. Hai detto cazzo.
Sto pensando di mollare tutto e cercarmi lavoro, non so neanche come si cerca un lavoro, quanto conta poi il diploma scientifico?

Ho pensato pure di andare a fare il cameriere la sera, ma visti gli ultimi risultati ho abbandonato l'idea, non posso studiare e lavorare insieme, non io.
Ing.Elettronica, ma chi cazzo me l'ha fatto fare? Me stesso, l'unico corso di laurea verso cui provavo interesse . E provo. Ma se guardo gli esami, mi metto a studiare, mi accorgo che troppo difficile. Il mio inutile approccio Non sono abbastanza intelligente. E il peggio deve ancora venire.

Ha senso provare a sbattermi, per laurearmi in 5-6 anni? Sono un'infinità di tempo, tempo in cui mia madre dovrà lavorare per mantenere un imbecille come me. Non me lo merito.
Le ho detto che non voglio più studiare, mi ha detto di cambiare facoltà, per ricominciare di nuovo da zero? Una facoltà di cui non mi frega un cazzo?
L'ho detto a mio fratello, che fa il 3° anno di ing.informatica, mi ha detto di non voler sentire stronzate : per lui devo studiare, mi devo impegnare.
Ma lui non capisce che ormai dentro di me quell'impegno esce fuori.

Non esce fuori perchè ormai sono vuoto dentro, non so più cosa fare, in questo mondo di merda, mi guardo attorno e vedo solo schifo, la possibilità del suicidio la penso ogni giorno. Ha senso sbattersi in questo mondo?


Scusatemi per questo 3D di merda, scritto con i piedi, molti mi bolleranno come un'altro caso umano, l'ennesimo sfigato, fallito ecc.
Spero in qualche consiglio di chi avrà avuto voglia di leggere.

funazza
22-11-2006, 00.37.21
sono nella tua stessa situazione, con la differenza che io invece di non capire le cose le considero dall'alto del mio cazzo inutili e stupide.

non so che dirti.

bisognerebbe mandare tutto affanculo. altroché.

samgamgee
22-11-2006, 00.45.17
Il problema si divide in due (ammetto di aver letto piuttosto velocemente però)

a) se sia tu che sia entrato in una sorta di "circolo vizioso" (vai male -> ti deprimi -> non studi -> vai male -> ti deprimi eccetera) per cui ti *ritieni* non intelligente ma in realtà *hai* le possibilità per farcela

oppure

b) il corso di laurea è effettivamente *non adatto* a te, alle tue esigenze, alla tua voglia, alla tua disponibilità

Devi capire questo. Se il caso è (a), allora su le maniche, lavora e resisti. Se il caso è (b), cambia facoltà o addirittura - leggo che ing. elettronica ti sembrava l'unica adatta a te - molla l'università (non è obbligatorio avere una laurea) sapendo però che presumibilmente ti precluderai alcune vie nel futuro (ma ne avrai altre aperte).

Come post scriptum, mi chiedo: ma chi ve lo fa fare di diventare tutti ingegneri o economi? :doubt:

..Omega.Rav..
22-11-2006, 01.22.36
è facile capire se la materia di studio è eccessivamente difficile per te o meno, basta far caso se nel momento in cui la voglia di studiare "passa" è perchè ti stai distraendo e stai pensando alle tette, oppure se perchè il cervello va in sovraccarico di "aspetta, rileggo, non ci ho capito un cazzo".

Chi ti sprona alla cieca nel perseguire con studi o quant'altro ti renda insoddisfatto fa una cosa inutile tanto quanto chi ti dice di mollare a prescindere. Trova il tuo equilibrio, prima di tutto. Leggendo il topic mi è sembrato di capire che, ora come ora, lo studio è forse l'ultimo dei tuoi problemi.

Cerca di capire cosa ti faccia davvero stare bene con te stesso, non c'è disonore nell'essere un ciabattino, se fare il ciabattino è ciò che ti piace. Prima prova a seguire la tua strada, per scendere a compromessi c'è sempre tempo, e se ti andrà male per lo meno potrai dire di aver provato, sarà comunque meglio del non aver tentato affatto.

Non fare l'errore di paragonarti a tua madre o chi altro ti stia aiutando ora come ora. Tu fai quello che devi fare e metti il massimo dell'impegno in ciò che ti piace fare. Paragonarti a situazioni del tipo "alla mia età mia madre era già, ecc. ecc." è anacronistico, inutile, inesatto e fuorviante.

.HellSpawn
22-11-2006, 02.30.21
Omega ha detto benissimo, e in piu' ci vogliono molte piu' "palle" a rimettersi in gioco dopo aver fatto una scelta cambiando rotta. Io stesso ho fatto 1 anno ad ing. delle tlc e ho visto che non faceva per me per vari motivi, mi sono iscritto ad informatica ed ora sono iscritto alla specialistica; tutto sta nel renderti conto di cosa ti interessa veramente e se non c'è una facoltà che ti piace, come ha detto Omega ci sono cmq un sacco di strade.

Aggiungo cmq che idraulici, falegnami ecc..., oltre a non avere ovviamente alcuna vergogna del lavoro che fanno (chi ha questi pregiudizi è solo un idiota e va trattato come tale...) di questi tempi guadagnano pure abbastanza bene ;)

aries
22-11-2006, 02.36.29
Mmmmmhh... questi thread mi fanno paura, con un consiglio scazzato si può influire negativamente sulla vita di una persona.

In linea generale son d'accordo con sam. Cerca di capire se è solo un problema di mancanza di voglia (e in questo caso rimboccati le maniche) oppure se il carico di studi è davvero troppo per te (e qua c'entra fino a un certo punto l'intelligenza).
Nel secondo caso penserei a lasciare l'uni. Non tutti devono essere ingegneri. E sicuramente per (forse) arrivare ad esserlo non ti devi rovinare gli anni migliori della tua vita arrivando a pensare al suicidio.

Mio fratello a suo tempo fece qualcosa come ciò che fai tu ora. Era al secondo anno fuori corso e mollò per l'eccessivo carico. Frequentò un corso della regione e trovò lavoro perchè in quel corso era il migliore, e quello che lo teneva lo prese con sè. Ora ha 30 anni e lavora ancora per quei tizi.

Forza e coraggio, dai :) :birra:

nageki
22-11-2006, 09.12.10
Magari mi sbaglio, ma a me è sembra che ti manchi la voglia di studiare semplicemente perchè fai fatica (di conseguenza quando è ora di aprire i libri hai già il morale sotto ai piedi) e di fronte a risultati negativi ti demoralizzi sempre di più. Fossi in te cercherei di rimboccarmi le maniche e darmi da fare, io stessa da un po' di tempo tiravo macumbe su macumbe perchè non riuscivo a capire un argomento, ma con il tempo ed uno studio costante sto riuscendo ad ottenere qualche risultato. Magari fatti dare una mano da tuo fratello o da qualche amico, segnati quello che non capisci ed eventualmente ricorri ad altri testi, prova ad approfondire e prendere le cose con più serenità. Capita a tutti di sbagliare qualche esame, ma questo non significa che tu non sia portato. Okay, sei mantenuto dai tuoi, ma mi sembra siano disponibili a darti una mano dandoti anche il permesso di cambiare facoltà. Se ottieni risultati, se gli fai vedere che ti impegni invece di "cazzeggiare al pc" almeno vedranno che i soldi non sono gettati al vento (anche i mie mi mantengono agli studi dato che all'Università ci sono andata MOLTO tardi).

Pensaci bene, in bocca al lupo :hello:

obscure
22-11-2006, 09.58.50
ti racconto la mia esperienza personale: io ero iscritto ad ingegneria elttronica, dopo 4 anni (leggasi QUATTRO anni) passati tra scazzi, tempo buttato, la tipa che prendeva il mio tempo, la moto, cazzi e mazzi alla fine dopo 4 anni mi sono ritrovato come stai tu ora, senza motivazione, senza scopo, poi ho fatto l'ultima scelta: cambiare facoltà, perchè io una laurea volevo prenderla solo che avevo sbagliato corso di laurea e ho voluto insistere per anni.

risultato: laurea in economia internazionale con spec. statistica in 4 anni e mezzo e ora sono in uno studio di consulenza finanziaria.

sono soddisfatto, ho una mia vita, sto per creare una mia famiglia, e il ricordo di quel periodo oggi è solo un triste ricordo che però mi ha insegnato ancora una volta a non mollare nel perseguire i propri obiettivi.

io vado avanti secondo il motto: volere è potere, è la mia regola di vita in tutto :)

Alceo
22-11-2006, 10.41.01
Come prima cosa devi fare un passo indietro e capire che il problema per quanto importante ti possa sembrare in questo momento non lo è al punto da portarti alla depressione e da farti pensare al suicidio.
Ci si costruiscie tranquillamente una bella vita anche senza laurea e non avere la costanza o l'intelligenza per affrontare certi carichi di lavoro non fa di noi persone di qualità "inferiore".

Di0
22-11-2006, 11.04.05
Non sono abbastanza intelligente.

Non dirlo, cazzo. Non dirlo nemmeno per scherzo. L'intelligenza è l'unico requisito che non è richiesto in ingegneria e anzi, è l'unica facoltà mentale dannosa.
Dì che ti fa schifo, dì che non hai voglia, dì che è deprimente e disumanizzante, ma non dire che non ce la fai "perché non sei abbastanza intelligente". Troppo comodo, oltreché sbagliato.
Le persone più intelligenti che conosco sono indietro con gli esami, i coglioni e gli idioti che non hanno amor proprio e si violentano la testa sui libri vanno avanti a rullocompressore.

Non ti consiglio niente perché non sono la persona giusta (non ho i tuoi problemi economici, lo ammetto: grazie al cielo, ma gli stessi tuoi problemi con lo studio, forse peggio), quindi sono troppo coinvolto per essere obiettivo.
Solo una cosa: l'intelligenza è l'ultima cosa che conta all'università (in generale, ing. in particolare), conta quanto riesci a ficcarti in testa a memoria i (pochissimi e scarsi) concetti e le (troppe e tendenziose) seghe mentali che ti dicono di farti, nonché la capacità di ripetere all'infinito le stesse identiche cose senza crollare.
Capacità che nè tu nè io sembriamo avere.
:birra: ed in bocca al lupo (per entrambi, no? :D).

Mach 1
22-11-2006, 11.52.43
Non dirlo, cazzo. Non dirlo nemmeno per scherzo. L'intelligenza è l'unico requisito che non è richiesto in ingegneria e anzi, è l'unica facoltà mentale dannosa.
Dì che ti fa schifo, dì che non hai voglia, dì che è deprimente e disumanizzante, ma non dire che non ce la fai "perché non sei abbastanza intelligente". Troppo comodo, oltreché sbagliato.
Le persone più intelligenti che conosco sono indietro con gli esami, i coglioni e gli idioti che non hanno amor proprio e si violentano la testa sui libri vanno avanti a rullocompressore.

Non ti consiglio niente perché non sono la persona giusta (non ho i tuoi problemi economici, lo ammetto: grazie al cielo, ma gli stessi tuoi problemi con lo studio, forse peggio), quindi sono troppo coinvolto per essere obiettivo.
Solo una cosa: l'intelligenza è l'ultima cosa che conta all'università (in generale, ing. in particolare), conta quanto riesci a ficcarti in testa a memoria i (pochissimi e scarsi) concetti e le (troppe e tendenziose) seghe mentali che ti dicono di farti, nonché la capacità di ripetere all'infinito le stesse identiche cose senza crollare.
Capacità che nè tu nè io sembriamo avere.
:birra: ed in bocca al lupo (per entrambi, no? :D).

ti prego, vieni a casa mia e spiegalo ai miei :asd:

se posso darti un consiglio, se devi scegliere, in un senso o nell'altro, sciegli in fretta. Due anni puoi ancora permetterti di buttarli. io ormai ho otto anni di ingegneria alle spalle, mi mancano 7 esami e sono incastrato. Se mollo ormai non avrebbe senso dedicarsi ad altri studi, e a pensare di dovere dare ancora 7 esami + tesi mi vien voglia di spararmi.

Abigail
22-11-2006, 13.36.42
Consiglio di una persona che si è trovata nella tua stessa situazione, e in qualche modo ne é uscita: non mollare l'università.

Prenditi una pausa, cazzeggia, fai un viaggio, scrivi un libro, se ti dà fastidio farti mantenere dai tuoi fatti un anno all'estero facendo il cameriere o il becchino e vivendo in ostello, metti via un po' di soldi e poi torna, cambia facoltà se vuoi, ma se non hai una vera alternativa, e per alternativa intendo un'opportunità di metterti in proprio, un'attività familiare, una carriera artistica SERIA, un biglietto vincente al Superenalotto, NON MOLLARE L'UNIVERSITA'.

Dice bene Di0, non sono le persone intelligenti quelle che finiscono l'università in fretta. Se non passi gli esami non è perché sei cretino, forse è soltanto perché hai bisogno di fermarti un po'. Ma, ripeto per la terza volta, non mollare l'università. Non fare come le tante "persone intelligenti" che conosco che oggi saltano da un contratto a un altro, guadagnando settecento euro al mese e pregando che a fine mese qualcuno gli proponga qualcos'altro.

Omega, è vero, non c'è disonore nel fare il ciabattino, ma di ciabattini ce n'è già tanti, hanno la loro bottega e hanno imparato il mestiere a dodici anni, cinquant'anni fa. E quando smettono, o chiudono o lasciano l'attività al figlio. Max, sei figlio di un ciabattino? Oggi se ti ritrovi a venticinque anni senza una laurea il tuo problema non è il disonore, è trovare un lavoro qualsiasi che ti permetta uno stipendio decente per più di due mesi di fila.

Certo, una laurea non cambia più di tanto la situazione, ma almeno non ti mette in competizione con l'immigrato rumeno per un posto come cassiere da McDonald's (che molto probabilmente sceglierà l'immigrato rumeno). Una laurea in ingegneria, poi, ha ancora quell'alone di "lusso" che molte altre (tipo la mia in economia aziendale) hanno perso, e ti concede un bonus di tempo che altre non ti danno: come dire che a parità di ritardo nel conseguire la laurea un ignegnere è comunque valutato meglio di... Non so, un laureato in giurisprudenza.

L'intelligenza te la giochi dopo, quando avrai un lavoro e problemi (reali) da risolvere. Ora ti serve solo un po' di tranquillità. E non mollare l'università. Non fare questa cazzata, o la rimpiangerai per tutta la vita.

Umilmente...
:) :) :)

AddePa
22-11-2006, 13.58.05
Ciao, anche io faccio ingegneria (civile), sono al 4° anno e ho fatto a malapena 12 esami....
a volte, quando vengo bocciato, quando devo imparare a memoria le stracazzo di dimostrazioni di 2 pagine, mi viene la depressione, penso anche io di non essere abbastanza preparato o intelligente....
poi cmq vedo gli altri...stiamo tutti sulla stessa barca, più o meno da 10 a 14 esami...leggo sui giornali ingegneria è la facoltà che dà più lavoro di tutte...
sono sicuro che sia una delle facoltà più difficili, che ci vuole impegno (che io molte volte non ho)...ma cmq bisogna continuare, non sentirai mai nessuno che ti dice di abbandonare una facoltà come ingegneria, solo chi ti vuole male può dirti una cosa del genere.....
per quanto possano valere le parole di uno che nemmeno conosci, io ti dico di continuare...ci metterai un anno di più a laurearti? fottitene...i tuoi amici di sc della comunicazione si sono già laureati? fottitene, fagli vedere qualcosa di analisi cosi si spaventano.....pensa a chi deve fare l'esame di geotecnica :mecry:

poi ci risentiamo tra 3-4-5-6 anni.....speriamo da colleghi :hello:


Ps: scusate il casino e l'italiano scemo, ma vado di fretta, devo studiare costruzioni idrauliche :|

grifis
22-11-2006, 14.43.22
Se posso darti un consiglio, valuta bene se questa è l'università giusta per te. Ho avuto un'esperienza simile qualche anno fa (come vedi non sei solo): finite le superiori mi sono iscritto a ingegneria informatica, ci sono rimasto per due anni e avevo fatto a malapena 8 esami. Facendo due conti mi sono reso conto che non era ciò che mi aspettavo, che la mia strada era un'altra, che continuando lì avrei solo perso il mio tempo. Al che decisi di lasciare ingegneria informatica per andare ad Informatica, e lì un altro mondo: esami che volevo io, progetti che volevo io, materie interessanti, risultato: in un solo anno ho dato 10 esami. Poi va bé sono riuscito grazie a un concorso ad entrare in Trenitalia e da qui la mia esperienza universitaria ha avuto un drastico calo (ho preferito accaparrarmi il posto fisso e cercare piano piano di finire l'uni). Tutta 'sta pappardella per dirti alla fine che anche io mi sentivo meno intelligente degli altri quando era a ingegneria, ma è bastato alla fine cambiare facoltà e trovare quella giusta per me per andare alla grande. E la stessa cosa è per te: trova la facoltà giusta, anche a costo di andare lontano da casa perché magari quella che vuoi sta in un'altra città, ma non perseverare su ciò che non ti piace, e la cosa più sbagliata che puoi fare.

BVZM
22-11-2006, 14.47.39
Ho vissuto lo stesso suo momento, solo che, peggio di te, l'ho passato alle superiori.
Il mio percorso è stato disastroso e, alla fine, a 17 anni ero in una fabbrica di scarpe del ricco nord-est.
Un po' lavativo lo sono stato, e capisco come ci si senta.
Ciò che mi colpisce è che tu trovi insopportabile la disciplina che tu stesso hai scelto.
Io approdai tardi alla scuola d'arte che avevo sempre voluto fare (prima fui costretto a fare elettronica, ove ovviamente fallii miseramente), e dovetti lasciare anche per problemi economici oltre che di profitto (papà operaio, mamma casalinga, fratellino più piccolo... insomma, poca grana per studiare arte una vita, e di certo anche qualche limite di apprendimento da parte mia).
Ma mi piaceva, forse se ci fossi arrivato subito dopo le medie... chissà. Oggi forse sarebbe diverso (anche se tutto sommato m'è andata di culo, lo ammetto).
Quindi io credo che è inutile che tu ti intestardisca a studiare una cosa che non "senti".
Trovati un lavoretto e fai un anno sabbatico, scava dentro di te per capire cosa ti piacerebbe veramente fare. E non è poco eh?
Io ho 40 anni, e ancora adesso non sono sicuro di ciò che dovre, dovrò o avrei dovuto fare.
Ti consoli il fatto di sapere che, mentre io ho perso tutti i treni, quindi qualsiasi cosa decida me la attacco al caRRo, tu hai ancora molte possibilità.
Anche di sbagliare.

hackboyz
22-11-2006, 14.47.44
Io ho 5 compagni di classe che si sono o stanno laureando in ingegneria al Polimi (triennale of course) e diciamo che sicuramente si sono trovati di fronte una facoltà molto tosta. Più che altro loro hanno sottovalutato il fatto che non bastasse essere bravi in Matematica e Fisica, ma bisognasse studiare quanto se non più che in altre facoltà fatte di molto / solo studio (tipo Giurisprudenza). Cioè tutti hanno dovuto dare via il culo, e il più bravo (uno per farti capire arrivato ai test del primo anno - per quanto possa valere - secondo su mille, uno che ha proprio la mente da ingegnere) si è laureato a luglio col massimo dei voti, ma studiava anche la notte.

Se può tirarti su di morale da loro c'è l'Acinelli de "La Pupa e il Secchione" che mi hanno confermato essere un idiota totale (altro che secchione) che non sa neanche fare uno studio di funzione e che si sta per laureare al secondo anno fuori corso. :D

Però non ti impuntare, imho non è vero che ingegneria la possono fare tutti. Non è questione di intelligenza o meno ma proprio di avere la mente da ingegnere o meno. Lo studiare TANTO però in ingegneria è condicio sine qua non. La bravura ti fa prendere al massimo voti più alti. Quindi se vedi che le materie ti fanno schifo e non ce la fai con lo studio passa ad informatica o un'altra facoltà.

TrustNoOne
22-11-2006, 14.58.19
'sta gente che passa mattina pomeriggio sera e notte sui libri di ingegneria e' vuota dentro. Ritieniti felice di non essere come loro. Trovati degli interessi, fai qualcosa per te, e' la cosa piu' importante per non far impoverire lo spirito.

Io di persone intelligenti e capaci ne conosco (io non sono neanche lontanamente tale, o almeno non mi ritengo tale), e ce ne sono in entrambe le categorie, secchioni e fancazzisti. Ergo non significa niente.

Tu una sola cosa non devi fare: non sprecare quello che hai. Mi vengono la nausea e delle crisi isteriche se penso a quanto sono stato stupido negli anni passati, tu non fare lo stesso errore. Io ora tiro avanti fino alla fine anche se mi fa schifo hehe.

Se puoi vai all'estero. Non andarci e' una stronzata, non esiste nessuna scusa valida, io ho fatto solo errori in passato.

hackboyz: tutto quello che hai detto e' vero per la specialistica, almeno nella mia facolta'. Esami inutili, non impari nulla e per passarli bene devi perderci tantissimo tempo. Alla triennale invece ho studiato pochissimo e con risultati abbastanza buoni, era molto piu' semplice, almeno informatica. Telecomunicazioni era molto piu' impegnativa dal punto di vista dello studio, son passato ad informatica apposta per fare esami studiando una sega lol

Daniel_san
22-11-2006, 15.19.07
Uscire da questo tunnel è complicato. Lo puoi fare soltanto cercando di capire cosa veramente ti piace o ti interessa. Devi veramente scavare a fondo, altrimenti finisci per trascinarti da un posto ad un altro senza una meta e senza motivazioni.
Prima cosa scegli con la testa tua.
Seconda, assumiti però le conseguenze delle tue scelte, non avere questa consapevolezza porta inevitabilmente nel limbo dell'inconcludenza!
Infine niente rimorsi per le scelte assunte e per le cose compiute, se si da sempre il massimo per le cose in cui crediamo non possiamo rimproverarci di nulla. Tra l'altro è inutile sprecare energie per cose irrimediabilmente fatte, meglio sempre concentrarsi sul presente e su quello che possiamo raggiungere domani!

_Fred_
22-11-2006, 16.04.31
Tra i tanti, giusti consigli, anch'io ti do il mio e ti dico di cercare dentro di te e capire se ciò che fai ti piace veramente; anch'io (come tutti gli altri che ti hanno risposto) ci sono passato e sebbene non abbia ancora finito (ora sono alla specialistica) quello che mi ha fatto tirare avanti alla triennale (di ingengeria meccanica) era la voglia di apprendere qualcosa che mi piaceva, qualcosa su cui avevo un interesse. Alla fine di tutto, quando sei nella tua camera a studiare e hai il libro davanti, la cosa che ti può spingere ad aprire il libro, ciò che ti spinge ad andare avanti e a continuare sebbene tutto ti remi contro è la passione per quello che stai facendo; se hai quella niente ti può fermare.
Non è un fatto di intelligenza, ti parla uno che alle superiori ha fatto l'Istituto Tecnico Agrario ed uscito con 100, una scuola che non mi ha preparato (non era il suo scopo) alle materie scientifiche che ho trovato all'università, per questo sono stati momenti difficili, sono rimasto un pò indietro, però la voglia di riuscire, la passione mi ha permesso di finire.
Spero tu riesca a comprenderlo in modo da fare la tua scelta.

In bocca al lupo!

Il_Re_dei_Fake
22-11-2006, 16.26.09
Cambia facoltà o addirittura smetti di studiare. Io avevo una situazione molto simile, stavo male e mi deprimevo ogni giorno di più, poi ho voluto dare una svolta alla mia vita. Non l'ho mai rimpianto.

Mah, non capisco chi lo fa fare a molti giovani di rovinarsi la vita facendo ingegneria. Alcuni miei amici si sono rovinati, o si stanno rovinando, in quel modo. Fregatene di tutto e di tutti e fai ciò che vuoi. Starai meglio. Sentirai un enorme sollievo.

MarcoLaBestia
22-11-2006, 17.19.25
Prendi lo studio come un interessante passatempo.

Ci prenderai gusto e inizierai a farlo sempre, come leggere libri, suonare o giocare al computer, garantito. :birra:

Maharet
22-11-2006, 17.21.02
Mah, non capisco chi lo fa fare a molti giovani di rovinarsi la vita facendo ingegneria. Alcuni miei amici si sono rovinati, o si stanno rovinando, in quel modo. Fregatene di tutto e di tutti e fai ciò che vuoi. Starai meglio. Sentirai un enorme sollievo.

Non ho capito perche' "rovinati". Manco fosse una maledizione senza perdono.
E' solo una facolta', eh, c'e' a chi piace e chi vi riesce.
Poi sul fregarsene di tutti e di tutto... esistono responsabilita' specifiche, nella vita di una persona, ed in nessun caso prevedono il fregarsene di ogni cosa. Che non significa nemmeno rendersi martiri di qualcuno.

Il_Re_dei_Fake
22-11-2006, 17.28.29
Non ho capito perche' "rovinati". Manco fosse una maledizione senza perdono.

Bhè io mi riferivo ad alcuni che conosco, e ritengo che il termine "rovinati" calzi a pennello, e d'altronde la situazione mi sembra simile alla sua

obscure
22-11-2006, 17.34.22
Cambia facoltà o addirittura smetti di studiare. Io avevo una situazione molto simile, stavo male e mi deprimevo ogni giorno di più, poi ho voluto dare una svolta alla mia vita. Non l'ho mai rimpianto.

Mah, non capisco chi lo fa fare a molti giovani di rovinarsi la vita facendo ingegneria. Alcuni miei amici si sono rovinati, o si stanno rovinando, in quel modo. Fregatene di tutto e di tutti e fai ciò che vuoi. Starai meglio. Sentirai un enorme sollievo.

rovinati? in che senso? cioè uno che fa ing dovrebbe rovinarsi? boh, io ne ho di amici e cugini che hanno finito o fanno ing e non mi sembra siano rovinati :mumble:

Il_Re_dei_Fake
22-11-2006, 17.52.06
rovinati? in che senso? cioè uno che fa ing dovrebbe rovinarsi? boh, io ne ho di amici e cugini che hanno finito o fanno ing e non mi sembra siano rovinati :mumble:

Vedi sopra, io dico quel che vedo, ovvio che poi c'è chi si trova bene, altrimenti non sarebbe stata una scuola, ma un carcere

Di0
22-11-2006, 18.00.14
Rovinati... rovinati.

TheMax
23-11-2006, 22.17.15
Grazie a tutti per le risposte, scusate il ritardo della mia.

In effetti l'idea di lasciare l'università subito mi è venuto in questo periodo, che sono depresso anche a causa degli ultimi risultati.
C'è da dire non sto messo così male, cioè il primo anno ho passato 8 esami su 9(molti ridati), ho una media comica (22,5) . Poi faccio sempre lo stesso errore di non studiare praticamente un cazzo fino alla fine dei corsi, riducendomi ad un'ammazzata pre-esame, perchè quando torno dalle lezione non so, mi prende uno sconforto per esempio pensando: altri 2 anni così, non ce la farò mai. Altro problema da quest'anno sono gli esami tostissimi, le 5-6 montagne da scalare, che mi sembrano ostacoli insormontabili, che solo a vedere il nome sento un macigno sulla schiena che mi butta giù il morale. Tipo Teoria dei Segnali, non riuscirò mai a fare quella roba :azz:
Oltre al peso degli studi si aggiungono pure quello del costo dei libri, dei traporti ecc, anche grazie all'Adisu.

All'orizzonte non vedo alternative: le altre facoltà non mi interessano.

Grazie ancora.:kiss:

Giant Lizard
24-11-2006, 00.29.13
Ho il tuo stesso identico problema (ma proprio uguale spiccicato). Ogni giorno mi sveglio la mattina e penso a quale possa essere il mio futuro...ma non mi viene in mente nulla. Belle prospettive... :rolleyes:

Buona fortuna.

Maharet
24-11-2006, 10.33.50
Dunque... il discorso per me e' uno ed uno soltanto.
Solo chi non fa non sbaglia.
Detto questo, nella vita non ci si puo' arrendere mai, semplicemente perche' la vita non te lo permette. Anche se sei stanco, e con la schiena a pezzi, devi continuare a tirare dritto, pena il perdersi completamente.
Questo non significa continuare per forza la facolta'. Significa avere chiaro cosa si vuole fare, anche rischiando di sbagliare, perche' prima di fare una scelta e viverla fino in fondo non saprai veramente se sia giusta o sbagliata, concetti che per altro ritengo assolutamente relativi.
Percio' chiarisci a te stesso cosa vuoi fare, datti un obiettivo serio da perseguire e perseguilo, con serenita' e semplicita' ma anche con grande serieta'. Perche' si tratta della tua vita e la vita non e' un gioco. Il gioco ne fa parte, ma ne e' solo una parte.
Quando avrai chiarito la tua posizione e avrai un'idea anche vaga della strada che vuoi percorrere mettitici su, e cerca di percorrerla il piu' a lungo possibile, e con la maggior onesta' intellettuale consentita.
Per il resto, nessuno puo' giudicarti, tranne te stesso. Ed il tuo giudizio sara' sempre il meno misericordioso.

Ubar
24-11-2006, 16.05.24
ciao, quoto da uno space di un mio amico, mi sembra molto carina la cosa cheh a scritto :)


Sapete, ci sono dei momenti nella vita dove la vita stessa fa schifo, dove proprio non sai piu come fare a tirare avanti... Ti svegli ogni mattina, fai la stessa cosa che hai fatto nelle 1000 mattine precedenti e sai che lo farai nelle prossime 1000 mattine con la blanda eccezione dei weekend e dei giorni festivi e ti chiedi "ma perchè cazzo lo faccio??" Ah ma naturalmente la schifezza non deriva solo da quello ma anche dal fatto che magari le tue relazioni si stanno deteriorando, non hai piu cosi tanti amici, quelli che avevi li senti sempre di meno, la persona che ti piace non contraccambia, hai sempre meno soldi... insomma un insieme di fattori che rendono la tua vita una merda!
Ma è proprio in quei momenti che bisogna tirare fuori le palle! (in senso figurato ovviamente) Reagite! Il mondo fa schifo, la vita è dura e allora voi dovete essere ancora piu duri, il vostro piu grande nemico non è il mondo che vi opprime, siete voi stessi decidendo di non reagire il vostro piu grande nemico! fregatevene di quanto possiate essere caduti in basso, voi avete un obiettivo e se ci credete veramente lo raggiungerete. è come una scalata, quando sarete in cima alla montagna del successo e guarderete in basso il lontanissimo punto da dove avete cominciato,piu questo punto sarà basso piu la vostra conquista sarà ancora piu gloriosa... mentre invece a chi lascia perdere, a chi molla, a chi si arrende non resta altro che vergogna e disonore.
Tenete duro, fino alla fine, meglio morire provandoci che vivere senza aver realizzato i proprio sogni!
Dedico questo a tutti quelli come me che si trovano in uno di quei momenti di merda, a tutti quelli che credono in se stessi, che cadono 1000 volte ma 1001 volte si rialzano, che non si arrendono solo perchè tutto il mondo gli grida "non ce la farai mai"...

FINE