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Visualizza versione completa : Che cos'è la cultura?



Fabio
21-11-2006, 13.29.23
Il topic in questione nasce da una chiacchierata via Gchat con il segretario del partito dei GdO, tale Zappeo ( :asd: ), relativa ai modi diversi di vedere e ritenere la cultura.

C'è chi dice che ogni cosa è cultura, che tutto andrebbe assimilato e poi filtrato in seguito, mentre c'è chi dice che è inutile assimilare tutto, ma bisogna fare selezione già a priori.

Io sposo la prima teoria, vuoi per deformazione professionale, vuoi perché ritengo che anche nella merda si possano trovare buone idee, vuoi perché mi piace essere spettatore attivo e non passivo di quello che scelgo di ascoltare, vedere o fare (per poi giudicare dopo), vuoi perché trovo estremamente limitante giudicare a priori le cose.

Voi in quale delle due visioni vi ritrovate meglio: la prima o quella tipica dei GdO ( :asd: ) ossia la seconda? E, per tornare al titolo del topic, qual è la vostra definizione di cultura?

.Furla.
21-11-2006, 13.43.19
secondo me la cultura è tutto ciò che una persona può imparare, più o meno consapevolmente, e che le è utile conoscere.

Chrean
21-11-2006, 13.43.25
Tutto fa cultura.
Bisogna aver visto almeno una volta la De Filippi per ritenere che sia TV spazzatura, così come bisogna aver letto almeno un libro di Susanna Tamaro per giudicarla come insulsa melensaggine.
La cultura è composta da un insieme di concetti che si formano nell'individuo grazie a una moltitudine di impulsi esterni, siano essi la lettura di un libro piuttosto che di un'etichetta di un tubetto di ketchup.
La cultura è curiosità morbosa accompagnata da umiltà.
Sapiente è chi è conscio di non sapere; sapiente è colui che ricerca esperienze e conoscenze perché volonteroso di nutrire la propria mente, non chi brilla soltanto per le ottime votazioni nel mondo scolastico o per i riconoscimenti ricevuti nella comunità in cui vive.
Cultura è, anche, l'abilità di ricercare nessi logici fra i concetti che si sono assorbiti, evitando che essi sedimentino creando semplice erudizione.

billygoat
21-11-2006, 13.45.18
resterai stupito visto che mi ritieni un GdO, ma sono abbastanza d'accordo con te...
credo che si debba conoscere più cose possibili, poi sta alla persona dividere quelle che in effetti sono valide dalla spazzatura pura e quindi metterle da parte.
l'intransigenza non mi piace in nessun campo.


tutto questo per dire, caro bill, che o io non sono un GdO oppure lo sei tu e zappeo non lo è... a te la scelta! :asd:

Mischa
21-11-2006, 14.10.25
Dipende da cosa intendi per cultura. Conoscere mille termini di paragone diversi non ti consente alcun progresso se sei un imbecille, per quanto dotato di buona memoria. Quella è istruzione, nozionismo, semplice base. Cultura, per me, implica la giustapposizione di termini di paragone propri (e dunque delle nozioni apprese, anche e soprattutto in campi diversi) con quelli altrui per distillarne qualcosa che confermi o contraddica quanto precedentemente considerato valido e sposti oltre il limite, determinando un nuovo termine di paragone: a prescindere dal campo in cui si effettua tale giustapposizione. E' un processo in divenire, non statico, e principalmente per allegoria, metafora, paragone, contraddizione, contrapposizione, critica, disamina, e ricomincia costantemente. Quindi, non tutto fa cultura, ma tutto fa istruzione, poi il singolo ha/fa cultura perché sfrutta l'istruzione creando nuove informazioni, diversamente è un pappagallo.

Ape_Africanizzata
21-11-2006, 14.42.58
Il topic in questione nasce da una chiacchierata via Gchat con il segretario del partito dei GdO, tale Zappeo ( :asd: ), relativa ai modi diversi di vedere e ritenere la cultura.

C'è chi dice che ogni cosa è cultura, che tutto andrebbe assimilato e poi filtrato in seguito, mentre c'è chi dice che è inutile assimilare tutto, ma bisogna fare selezione già a priori.

Io sposo la prima teoria, vuoi per deformazione professionale, vuoi perché ritengo che anche nella merda si possano trovare buone idee, vuoi perché mi piace essere spettatore attivo e non passivo di quello che scelgo di ascoltare, vedere o fare (per poi giudicare dopo), vuoi perché trovo estremamente limitante giudicare a priori le cose.

Voi in quale delle due visioni vi ritrovate meglio: la prima o quella tipica dei GdO ( :asd: ) ossia la seconda? E, per tornare al titolo del topic, qual è la vostra definizione di cultura?

Penso di concordare, in parte, con la prima teoria...anche se giocoforza sono portato a interessarmi solo di determinati campi dell'esperienza...bisognerebbe chiedersi che cosa porta una persona a scegliere di interessarsi ad A piuttosto che a B...quali sono insomma le sue inclinazioni personali e perchè.

pScendendo più nello specifico,per quello che mi riguarda la cultura è un atteggiamento mentale verso le cose che ci stanno intorno, ed è un qualcosa di separato dall'apprendimento.
Fra questi due termini c'è la medesima differenza fra chi prepara un esame al solo scopo di passarlo e chi lo prepara sapendo che quello che sta studiando gli servirà, in un determinato futuro, a fare delle altrettanto determinate cose.
Allo stesso modo uno si può acculturare attraverso l'esperienza comune tutti i ...praticare uno sport allo scopo di capire e conoscerne le regole per migliorare se stessi in quella determinata pratica è uno dei molteplici aspetti dell'acculturarsi, così come lo è andare a fare un viaggio in Olanda senza ricadere nel clichè del turista che vaga da un cofeeshop ad un altro.
La cultura dovrebbe essere un qualcosa attraverso il quale noi siamo in grado di giudicare tutto quello che vediamo nella maniera meno superficiale e più oggettiva possibile...il che, in linea teorica dovrebbe riflettersi anche nell'atteggiamento e nel modo attraverso il quale noi stiamo al mondo: altrimenti ogni esperienza potrebbe essere fatta solamente perchè fine a se stessa, senza alcun tipo di spirito critico scevro da pregiudizi, con il solo e unico risultato di fare di noi delle persone che hanno fatto molteplici esperienze senza saperne ricavare nulla.

bejita
21-11-2006, 14.45.57
ma cultura = arte?

Ape_Africanizzata
21-11-2006, 14.49.46
ma cultura = arte?

Anche.

zappeo
21-11-2006, 14.50.49
cerchiamo di non cambiare le carte in tavola, please.
il tutto è partito dalla pubblicità, e su quello si basava la discussione. e magari forniamo anche l'input da cui è partito il tutto:

http://forums.multiplayer.it/showthread.php?p=4514280#post4514280

dal mio messaggio (n° 24) in poi.

mai detto che la cultura è solo quello che mi interessa a priori. io ti ho specificato che la pubblicità, per quanto mi riguarda, non è un metro di misura adatto a capire il popolo a cui è mirata. non è cultura, è marketing. sono nozioni generali in più (superflue, superflue, superflue) che non ti cambiano la vita.
il gossip non è cultura, è aria fritta per un cervello che non sa cosa fare con lo spazio rimasto.

il discorso fatto da Chrean è diverso: lì si parla di giudicare senza sapere, e mi trova più che d'accordo. lungi da me bollare qualcosa come "tanto è una stronzata" e lavarmene le mani senza almeno sapere di cosa si tratta.
esempio pratico e idiota?
www.genitori.it
credo di averci passato le ore, per capire come funziona la testa bacata di chi gestisce quell'insulto al buonsenso. non l'ho ancora capito, ma mi sono, di fatto, "acculturato": ho preso atto che quando manifestavo contro l'apertura dei manicomi mi sbagliavo.
altro esempio idiota?
i raeliani. una volta mi sono sparato una loro conferenza, a rovereto, di circa 3 ore, perchè volevo sapere cos'avevano da dire. dopo 3 ore sono uscito ridendo, ma non la considero un'esperienza negativa, anzi.
il punto è che tutti questi discorsi non sono applicabili al contesto da cui nasce questo topic.

la televisione non è veicolo di cultura, se non in rarissimi casi. e guardacaso non sono mai durante gli stacchi pubblicitari :asd:
la televisione è veicolo di quella che, come ti dicevo, considero cultura superflua: puoi guardarla per 48 ore di fila, venire a sapere un sacco di cose la cui somma ti darà sempre e solo zero.
internet è cultura, e proprio perchè hai la sacrosanta libertà di selezionare (gosh! che bella parola! :D). e selezionare vuol dire anche filtrare.
dello scandalo lecciso io non ho mai saputo una cippa di cazzo, ancora oggi non ho chiaro di preciso cos'è successo. di vallettopoli me ne hai parlato tu in un altro topic. e tutto perchè ormai i telegiornali li vedo massimo 2-3 volte a settimana. e sai cosa? non mi sento assolutamente più ignorante o limitato. è molto probabile che mentre mezza italia stava seduta davanti alla tv io stessi facendo altro assieme all'altra metà.


ma cultura = arte?

no, ovvio, almeno non solo. non sono un saccentello del cazzo, anzi, odio i saccenti. sono un idiota, lo sai benissimo :asd:
ma neanche leone di lernia = cultura.

Alceo
21-11-2006, 15.36.05
C'è chi dice che ogni cosa è cultura, che tutto andrebbe assimilato e poi filtrato in seguito, mentre c'è chi dice che è inutile assimilare tutto, ma bisogna fare selezione già a priori.

Bill, ma come puoi pensare di poter provare e assimilare tutto?

Non basta una vita per poterlo fare, giocoforza bisogna quindi fare una selezione.

FALLEN_ANGEL_664
21-11-2006, 15.49.30
La cultura è un insieme di informazioni, tradizioni, riflessioni, stili di vita, nozioni e quant'altro tipiche di un popolo (o di un gruppo di persone o di singoli).

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Nemolo.O
21-11-2006, 15.52.50
Sociologicamente parlando la cultura ha una sua definizione :

"La cultura viene spesso definita come un insieme unitario di simboli, credenze, artefatti, costumi (+ @...ovviamente^^') che caratterizzano la società.

Ben più interessanti invece sono le forme culturali, ovvero le componenti della cultura che orientano la comunicazione.

Va beh..^^'

Fabio
21-11-2006, 17.12.14
Bill, ma come puoi pensare di poter provare e assimilare tutto?

Tutto quello che mi si para davanti, non tutto lo scibile, capiamoci bene. Però difficilmente, se mi capita di poter assimilare qualcosa, lo rifiuto a priori. Leggo, ascolto, vedo e poi valuto se vale la pena di tenerlo in memoria o scartarlo.

Certo, molto spesso posso voler approfondire un certo argomento e quindi vado a cercarmi le informazioni da solo. Ma allo stesso tempo, posso anche trovarle per caso, possono anche pararmisi davanti. Chessò, vado dal medico e leggo un giornale che di solito non leggerei mai; leggo ed assimilo, poi se tutto quel che ho letto non mi serve o lo reputo non utile, lo scarto, mentre se ci trovo qualcosa di utile, lo immagazzino e vado avanti. E lo stesso può capitare con un frammento di televisione visto per caso o qualunque altra cosa.

Il concetto è quello di non rifiutare nulla a priori e decidere solamente dopo averlo visto (o assimilato, che è una cosa molto diversa dall'immagazzinare, per me) se filtrarlo o no.


cerchiamo di non cambiare le carte in tavola, please.

Io non ho cambiato le carte in tavola, ho solo fatto un discorso più generale.


sono nozioni generali in più (superflue, superflue, superflue) che non ti cambiano la vita.

Nessuno ha mai detto che mi debbano cambiare la vita, idem per il gossip.


la televisione non è veicolo di cultura, se non in rarissimi casi. e guardacaso non sono mai durante gli stacchi pubblicitari :asd:

La televisione è sempre cultura, come Internet è cultura. Anche una cacca di cane per strada è cultura, dal mio punto di vista. Ed anche se è superflua, a mio modo di vedere, serve, per tante ragioni. E nessuno ha detto che la cultura mi debba cambiare la vita. Anzi, se devo essere sincero, finora me l'ha solo peggiorata. Fossi stato più ignorante, forse mi sarei goduto molto di più la vita.

ding
21-11-2006, 17.33.36
come fai a sapere che la merda non ti piace e non ti da cultura se non l'assaggi? si assimila tutto, o almeno ci si prova. poi si discerne le cose buone da quelle cattive\inutili\errate, ma che comunque fanno cultura e ti danno modo di capire, spiegare, fare esempi e motivare le tue scelte.

Non puoi dire "è giusto questo perché sì", ma va motivato. come qualsiasi cosa. come puoi avere argomenti validi per convincermi che è giusto\bello\migliore dell'altra cosa, se tu l'altra cosa manco la conosci?

Discorso generico, ovviamente, ma applicabile a praticamente tutto, che sia cibo, religioni, politica, informatica e via dicendo.

Un'idea di cultura che preseleziona ciò che è giusto ed utile sapere da ciò che non lo è, escludendolo a priori, è solamente un sistema chiuso privo di spunti portanti ad un miglioramento della persona e, di conseguenza, di tutta la società.

Avrei a tal proposito pure esempi, stupidi o più pratici e reali di tale discorso, volendo, di persone ottuse (credo sia la definizione adatta a chi rifiuta la conoscenza, diretta o meno, di determinate cose in qualsiasi modo per definizione) che prendono le loro decisioni (e le decisioni di altri, in questo caso) sulla base di non-informazioni non prese su determinati argomenti.

E' anche giusto però poter decidere, alla fine, cosa assimilare e cosa no. il discorso dell'altro topic da cui è partito il tutto non ha senso: la pubblicità può o meno esser considerata cultura (non è il discorso che voglio dire io), ma voglio essere IO a decidere se voglio vederla o meno. Che poi preferisca gli episodi rippati senza spot è un altro discorso.. sono anche uno che si guarda il galà della pubblicità, però..

La cultura in se NON cambia la vita. o meglio: non è detto che debba obbligatoriamente cambiare la vita. altrimenti tutto ciò che è libri, arte, musica e via dicendo, per quanto mi riguarda non è cultura, non cambiandomi la vita. Essendo quindi, se si considera la cultura una cosa che deve migliorare la vita, soggettiva tutto è cultura, visto che può non esserlo per te ma può esserlo per me.

Maharet
21-11-2006, 17.40.37
ma cultura = arte?

Cultura = esperienza

blamecanada
21-11-2006, 18.33.24
Fare una selezione preventiva è pressoché necessario, visto che non si vive in eterno.

Per via indiretta si può avere un'idea di cosa valga la pena di conoscere e cosa no. Ad esempio per via indiretta ho capito (in base alle fonti che considervato autorevoli) che leggere Dan Brown non è un grande investimento. Certo, per dare un giudizio certo lo dovrei leggere, ma chi me lo fa fare di sprecare tempo con Dan Brown quando ho secoli di capolavori della letteratura da leggere? Magari dopo aver letto tutti quelli... (post mortem in pratica).
Questo per fare un esempio...

BVZM
21-11-2006, 19.05.20
La cultura è ciò che la memoria trattiene dell'apprendimento consentendoci di gestirlo.
Tutto il resto è nozione.

Johnny_Watson
21-11-2006, 20.21.02
Cultura = esperienza

Ciò si collega al discorso di Mischa che quoto totalmente.

FALLEN_ANGEL_664
21-11-2006, 21.37.31
La cultura è praticamente la memoria collettiva di un popolo...

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664