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Visualizza versione completa : Per chi è stato da uno psicologo



nageki
09-11-2006, 21.07.41
Mi potete spiegare come si svolge solitamente una seduta ? come inizia ? cosa viene chiesto ? insomma, vorrei sapere il più possibile a riguardo, vi è servito ? pensato che vi abbia aiutato a risolvere i vostri problemi ?

PS: mi servirebbero resoconti di esperienze evitando se possibile battutine sarcastiche alla "si sapeva che ne avevi bisogno" o "avevi detto che a tuo avviso non servivano". Grazie ^^

Il_Re_dei_Fake
09-11-2006, 21.16.11
Si sapeva che ne avevi bisogno. Comunque avevi detto che non ti servivano.





























:asd:

Comunque io non ci sono andato, ma un mio amico si. In pratica da quel che mi ha detto ti fa accomodare, ti fa parlare di te (nome, cognome, interessi o altro), ti chiede come ti senti, e più o meno abilmente ti tira fuori il motivo per il quale sei lì, il tutto, si spera, con un'aura di amichevole confidenza

Giant Lizard
09-11-2006, 21.21.04
io nella mia vita ho girato una marea di psicologhi...se ne becchi uno bravo e ti lasci andare possono essere utili. Se, come me, ti ci portavano i tuoi perchè eri un pazzo scatenato...allora non serve ad una fava (infatti guarda come sono ora :asd: ).

Comunque funziona in modo molto semplice. C'è una scrivania e una sedia (io mai viste i divanetti che mostrano in tv)...ti siedi e lui inizia a farti delle domande sulla tua vita e su quello che fai. Chiaramente lasciati andare... :)

samgamgee
09-11-2006, 21.29.31
Mi potete spiegare come si svolge solitamente una seduta ? come inizia ? cosa viene chiesto ? insomma, vorrei sapere il più possibile a riguardo, vi è servito ? pensato che vi abbia aiutato a risolvere i vostri problemi ?

PS: mi servirebbero resoconti di esperienze evitando se possibile battutine sarcastiche alla "si sapeva che ne avevi bisogno" o "avevi detto che a tuo avviso non servivano". Grazie ^^

Hmm...penso dipenda molto da psicologo a psicologo. A me ad esempio è capitato che mi abbia fatto diversi test riguardanti le fobie (c'ero andato per quello), e diversi esercizi anti-attacchi di panico (oltretutto era uno studio specializzato per queste cose). Comunque a parte questo mi sedevo ad una scrivania e parlavo (resoconto della settimana in funzione agli esercizi/esperienze, se avevo particolari problemi).

Ritengo che mi sia servito soprattutto per ottenere un "metodo" per affrontare la vita (e i suoi problemi). Poi sta a me applicarlo..

Quindi direi sì, utile, utilissimo.
:)

olliop
09-11-2006, 21.51.54
motivo per cui ci devi andare?una pura curiosità...

nageki
09-11-2006, 21.59.45
motivo per cui ci devi andare?una pura curiosità...

1) crisi immotivate che ho da un anno a questa parte.
2) difficoltà ad affrontare situazioni in cui io devo stare IN PIEDI davanti ad una o più persone. Mi prende il panico. Seduta tutto okay, in piedi no.

olliop
09-11-2006, 22.02.49
2) difficoltà ad affrontare situazioni in cui io devo stare IN PIEDI davanti ad una o più persone. Mi prende il panico. Seduta tutto okay, in piedi no.

eh la madonna...pesante

lord_of_chaos
09-11-2006, 22.03.49
Mi potete spiegare come si svolge solitamente una seduta ? come inizia ? cosa viene chiesto ? insomma, vorrei sapere il più possibile a riguardo, vi è servito ? pensato che vi abbia aiutato a risolvere i vostri problemi ?

PS: mi servirebbero resoconti di esperienze evitando se possibile battutine sarcastiche alla "si sapeva che ne avevi bisogno" o "avevi detto che a tuo avviso non servivano". Grazie ^^
Un bravo psicologo ti mette a tuo agio ed in condizione che tu possa aprirti meglio con lui/lei.
Anche se si presuppone che hai bisogno di parlare con qualcuno esperto in materia dato che ti stai rivolgendo a lui...

Fossi in te non mi preoccuperei troppo di quello che ti viene chiesto.
Preoccupati solo di andarci,per il resto ci pensano loro ^^

Io sono andato dallo psicologo(sarebbe meglio dire psicologa) parecchi anni fa,in pratica sono stato trascinato li da mio padre perchè non socializzavo con gli altri :asd: :asd: .
L'esperienza è stata positiva nel senso che non mi ha traumatizzato,la psicologa mi ha messo perfettamente a mio agio e mi ha (diciamo così)aiutato a risolvere il mio problema.

Come detto sopra è meglio lasciarsi andare e rimettersi nelle mani di queste persone.

nageki
09-11-2006, 22.04.27
eh la madonna...pesante

Si, ma non in qualsiasi situazione eh. Tipo che ne so all'Università se devo presentare un progetto e parlarne al mio gruppo in piedi davanti a loro. O tipo a scuola quando mi interrogavano, cose così. Non è che se parlo con il postino sto male :D

olliop
09-11-2006, 22.08.39
già mi immagino lo svenimento davanti al postino...:asd:

The_Elf
09-11-2006, 22.09.09
1) crisi immotivate che ho da un anno a questa parte.
2) difficoltà ad affrontare situazioni in cui io devo stare IN PIEDI davanti ad una o più persone. Mi prende il panico. Seduta tutto okay, in piedi no.
quando ti senti male perchè devi stare
IN PIEDI davanti ad una o più persone,
pensa che portesti stare molto peggio se ti trovassi
CHINATA con dietro una o più persone.

:teach:

TheMax
09-11-2006, 22.13.00
quando ti senti male perchè devi stare
IN PIEDI davanti ad una o più persone,
pensa che portesti stare molto peggio se ti trovassi
CHINATA con dietro una o più persone.

:teach:

:roll3:
questa si che è psicologia :roll3: , ci sono sempre situazioni peggiori:metal:

nageki
09-11-2006, 22.16.36
quando ti senti male perchè devi stare
IN PIEDI davanti ad una o più persone,
pensa che portesti stare molto peggio se ti trovassi
CHINATA con dietro una o più persone.

:teach:

meglio che spalmata a terra con tutti che ti ridono dietro invece di preoccuparsi, fidati :|

olliop
09-11-2006, 22.47.27
ce ne è di gente cn problemi su sto forum eh?cazzo oramai mi state facendo sentire un miracolato...dopo questa discussione poi...http://forums.multiplayer.it/showthread.php?t=281290

Giant Lizard
09-11-2006, 22.52.36
ce ne è di gente cn problemi su sto forum eh?cazzo oramai mi state facendo sentire un miracolato...dopo questa discussione poi...http://forums.multiplayer.it/showthread.php?t=281290

mauahauahauhaua...non andare in giro al buio... :evil: (e sopratutto non dare mai le spalle a nessuno :asd: ).


PS: miracolato? Significa che hai la presunzione di dire di non avere alcun problema? :sisi:

olliop
09-11-2006, 22.58.57
mauahauahauhaua...non andare in giro al buio... :evil: (e sopratutto non dare mai le spalle a nessuno :asd: ).


PS: miracolato? Significa che hai la presunzione di dire di non avere alcun problema? :sisi:


nn è presunzione...nel senso che nn ho problemi sociali...è ovvio che ognuno ha i suoi problemi...

Il_Re_dei_Fake
09-11-2006, 23.08.52
nn è presunzione...nel senso che nn ho problemi sociali...è ovvio che ognuno ha i suoi problemi...

Adesso ne hai uno anche te :mad: Dovunque andrai, ti ucciderò, vile cane! :mad: :shooter:





















Dai che scherzo :asd: :sagace: :look:


















O forse no? :evil: :devil:

nageki
09-11-2006, 23.15.46
possiamo non andare off topic ? vi prego :|

Elendil_1
09-11-2006, 23.27.25
Ciao.
L'unica regola delle sedute e che sei tu, non lo psicologo, a dettare le regole delle sedute. Si va al tuo ritmo, si parla di quel che vuoi tu, si va dove vuoi tu: lui è solo bravo a renderti la strada più agevole.

Eowyn.
09-11-2006, 23.27.26
Dato l'argomento non mi pare il caso di cazzeggiare.

Interventi IT oppure silenzio, grazie.

Fabio
09-11-2006, 23.35.29
Sono stato in "cura" per tre anni da una psicologa. Le sedute, bene o male, erano sempre una chiacchierata sulle cose che erano successe nel periodo tra un incontro e l'altro (solitamente due settimane). Se poi c'erano dei problemi particolari, ero io a parlarne per primo.

Ora, non per scoraggiarti, ma a me è servita poco o nulla. Certo, io sono un personaggio decisamente particolare, ma dopo questa esperienza, seppur non negativa, non mi sento comunque di consigliare a qualcuno di servirsi di uno psicologo/a.

nageki
09-11-2006, 23.58.24
Sono stato in "cura" per tre anni da una psicologa. Le sedute, bene o male, erano sempre una chiacchierata sulle cose che erano successe nel periodo tra un incontro e l'altro (solitamente due settimane). Se poi c'erano dei problemi particolari, ero io a parlarne per primo.

Ora, non per scoraggiarti, ma a me è servita poco o nulla. Certo, io sono un personaggio decisamente particolare, ma dopo questa esperienza, seppur non negativa, non mi sento comunque di consigliare a qualcuno di servirsi di uno psicologo/a.

Ma infatti anche io da un lato sono convinta che non serva a molto, però provare non mi fa certo male e se posso trarne dei benefici ben venga, ne ho davvero bisogno. Oltretutto credo che parlare dei miei problemi e delle mie fisse liberamente possa solo giovarmi senza avere paura di dare fastidio al mio interlocutore, mentre lo psicologo è pagato per stare ad ascoltarmi e, bene o male, anche per cercare di fare chiarezza relativamente ai miei problemi, magari indicandomi una strada migliore di quella che solitamente preferisco percorrere io stessa, non saprei. L'unica cosa di cui sono certa è che non posso andare avanti così. Ora come ora sto assumendo farmaci per una "grave forma di stress fisico e psico-fisico" ma non vorrei peggiorasse o fosse solo una cura momentanea :|

4ss0.n3
10-11-2006, 00.01.47
150€/ora rox :|

Fabio
10-11-2006, 00.04.12
Ora come ora sto assumendo farmaci per una "grave forma di stress fisico e psico-fisico" ma non vorrei peggiorasse o fosse solo una cura momentanea :|

A me li hanno proposti ma io li ho rifiutati. Non mi piace prendere farmaci, di nessun genere, quindi ho preferito farne a meno.

Per fortuna, comunque, la mia psicologa era quella del consultorio giovani, quindi era gratuita, non mi è costata nulla. Se avessi dovuto pagare 150 Euro l'ora, avrei smesso dopo mezza seduta.

nageki
10-11-2006, 00.08.33
A me li hanno proposti ma io li ho rifiutati. Non mi piace prendere farmaci, di nessun genere, quindi ho preferito farne a meno.

Per fortuna, comunque, la mia psicologa era quella del consultorio giovani, quindi era gratuita, non mi è costata nulla. Se avessi dovuto pagare 150 Euro l'ora, avrei smesso dopo mezza seduta.

Le medicine me le ha date il medico, ma probabilmente finirei per assumerle anche se me le rifilasse uno psicologo, tanto ormai posso definirmi una tossica vista la quantità di schifezze prese ogni giorno .... tutto tranne antidepressivi.

Ah ecco, mi ero dimenticata di chiedere degli psicologi gratuiti del consultorio, probabilmente finirei per andare da quella viste le ultime spese dal dentista e prossima operazione :azz:

Il problema è che deve essere una persona okay, altrimenti se cozza con le mie aspettative dubito riuscirei a continuare le sedute.

Giant Lizard
10-11-2006, 00.10.05
secondo me anche lo psicologo vale come tutte le altre cose del pianeta. Ergo, se puoi averlo gratis è chiaro la qualità è peggiore di quello a pagamento... :sisi:

lord_of_chaos
10-11-2006, 00.20.22
Per fortuna, comunque, la mia psicologa era quella del consultorio giovani, quindi era gratuita, non mi è costata nulla.
Anche la mia psicologa era del consultorio giovani e quindi gratuita :sisi:

Però non mi sentieri di sconsigliare uno psicologo anche se avessi avuto esperienze negative.
Dipende dal proprio carattere e in parte dipende lo psicologo che si va a trovare (fermo restando che da uno psicologo a cui do una paga ad ogni ora mi aspetto serietà e sopratutto professionalità).

@nageki: La cura per questo genere di problemi non penso si possa trovare con le medicine,personalmente sarei contrario all'assunzione di medicinali se il mio problema dovesse essere di tipo psicologico.
Se riuscissi a trovare un buon psicologo (magari non troppo esoso)ti consiglierei di rivolgerti al più presto a lui almeno per verificare quanto detto.
Ovviamente non puoi aspettarti risultati alla prima seduta...


Una domanda... Fai palestra o attività fisica?
Se non fai palestra ti consiglierei di cominciare una attività costruttiva intesa come valvola di sfogo per lo stress e per cominciare ad esercitare l'autocontrollo.
Ad esempio potresti fare Yoga o qualche disciplina marziale.

Brian O'Blivion
10-11-2006, 09.45.07
Se è uno\a in gamba il tuo primo istinto sarà la delusione,delusione motivata dal fatto che sarai sempre e solo tu a parlare,anche questo è un indice di calcolo per l'analista,i più bravi sono svelti e con grande senso dell'ironia e sanno,da un tuo interrogativo posto,come interpolare a un'ipotetica risposta una domanda efficace,anyway,è sempre una piacevole conversazione confidenziale,più fruttuosa di quella alla quale potresti ambire intavolandola con una vasta media di sacerdoti.

Rinoa
10-11-2006, 10.55.47
Ai suoi tempi mi c spedirono i miei genitori x via della loro separazione: dopo un paio d sedute me ne sono andata esclamando: "nn sono io ke ho bisogno d lei: sono i miei genitori!". Avevo 10 anni.

Con questo nn voglio dire ke uno psicologo nn serva a niente: nel mio caso nn mi sarebbe servito.

EDIT: dovevano andarci loro x fare una separazione pacifista senza farmi venire l'esaurimento nervoso.


Ora c farei una capatina ma nn ho tempo

samgamgee
10-11-2006, 11.10.34
dimenticavo: io pagavo 80 euro all'ora.

Personalmente il tuo è un classico caso in cui sarebbe specializzato lo psicologo da cui andavo io (attacchi di panico, ansie), mi spiace solo che tu sia lontana da torino altrimenti ti avrei dato indirizzo e tutto.

Brian O'Blivion
10-11-2006, 11.18.02
Ai suoi tempi mi c spedirono i miei genitori x via della loro separazione: dopo un paio d sedute me ne sono andata esclamando: "nn sono io ke ho bisogno d lei: sono i miei genitori!". Avevo 10 anni.

Con questo nn voglio dire ke uno psicologo nn serva a niente: nel mio caso nn mi sarebbe servito.


Ora c farei una capatina ma nn ho tempo

Era tutta la situazione ad essere sbagliata tranne la tua risposta:ci devi andare con i tuoi piedi altrimenti è solo tempo buttato e soprattutto,fidatevi delle ASL:magari perderete più tempo a cercare quello giusto ma c'è la possibilità di trovare ottimi talenti senza aprire un mutuo...in un SERT conobbi uno psicologo che conosceva tutto,anche meglio di noi tossici,e il suo approccio fenomenale.

FALLEN_ANGEL_664
10-11-2006, 11.21.41
Ai suoi tempi mi c spedirono i miei genitori x via della loro separazione: dopo un paio d sedute me ne sono andata esclamando: "nn sono io ke ho bisogno d lei: sono i miei genitori!". Avevo 10 anni.

Chiedo scusa per l'OT, ma questa uscita è da idolatrare :hail:.

Personalmente non credo che riuscirei a parlare dei miei problemi neanche con uno psicologo. Penso oltretutto che non sia solo una questione del buon psicologo che sa come e quando intervenire, ma anche una questione del "buon paziente".

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Brian O'Blivion
10-11-2006, 11.39.45
Personalmente non credo che riuscirei a parlare dei miei problemi neanche con uno psicologo. Penso oltretutto che non sia solo una questione del buon psicologo che sa come e quando intervenire, ma anche una questione del "buon paziente".

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Si che ci riusciresti,è alchimia astratta che nessuno può controllare a lungo,qui il punto è uno psicologo più o meno carismatico e virtuoso,chiunque è un paziente buono o meno buono,il suo lavoro è quello di di indurre ad abbassare gli scudi difensivi del soggetto per permettergli principalmente un flusso armonico nel dialogo con se stesso,il colloquio con lo specialista,praticamente,è accessorio a questa funzione primaria.

Alceo
10-11-2006, 11.42.37
Tra volontariato, amici matti, amici piscologi e amici che sono entrambe le cose conosco un po' l'"ambiente". :)

Nageki, se non è troppo personale (magari via PM) mi diresti quali farmaci e con quale dosaggio prendi, ovviamente solo quelli prescritti per il problema in discussione?
Se ho capito bene non prendi psicofarmaci, giusto?

Il tuo psicologo di norma non dovrebbe consigliarti alcun farmaco, ad ogni modo sebbene non mi piacciano i medici che abusano dei farmaci fa attenzione anche a coloro che, per visione opposta, li osteggiano a priori.

La cura migliore viene sempre dalla serenità e dalla tranquillità e almeno su questo si può sempre lavorare. :)

P.S. Due mie amiche che soffrivano di disturibi simili ai tuoi li hanno risolti (dopo mesi di trattamento farmaceutico infruttuoso) attraverso lo Yoga.

Rinoa
10-11-2006, 11.46.15
Chiedo scusa per l'OT, ma questa uscita è da idolatrare :hail:.

Personalmente non credo che riuscirei a parlare dei miei problemi neanche con uno psicologo. Penso oltretutto che non sia solo una questione del buon psicologo che sa come e quando intervenire, ma anche una questione del "buon paziente".

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664


In effetti nn hai tutti i torti.
La mia ditta c mette a disposizione uno psicologo a gratis, solo x problemi inerenti ad esso. Puntualmente turnicano, così c fissano un'appuntamento forzato x conoscerci. Il tutto si svolge nell'ufficio del direttore dell'azienda, ovviamente lui nn c'è.
L'ultimo incontro è stato traumatico xkè nn ero disposta x un piffero in pelle. Così sono uscita coi capelli dritti ed un nervoso da spaccare i sassi con lo sguardo.
Quel giorno nn ero paziente x niente

Alceo
10-11-2006, 12.00.09
In effetti nn hai tutti i torti.
La mia ditta c mette a disposizione uno psicologo a gratis, solo x problemi inerenti ad esso. Puntualmente turnicano, così c fissano un'appuntamento forzato x conoscerci. Il tutto si svolge nell'ufficio del direttore dell'azienda, ovviamente lui nn c'è.
L'ultimo incontro è stato traumatico xkè nn ero disposta x un piffero in pelle. Così sono uscita coi capelli dritti ed un nervoso da spaccare i sassi con lo sguardo.
Quel giorno nn ero paziente x niente

Diffida degli piscologi dell'azienda che lavorano, appunto, solamente per quest'ultima.

P.S. Perdonami Rinoa ma faccio fatica a capirti, e non solo per i "x", "xhè", "nn", "c" ma che vuol dire "xkè nn ero disposta x un piffero in pelle"? "turnicano" immagino voglia dire fare a turni, giusto?
Quando scrivi pensa anche a noi che dobbiamo leggerti. :)

Rinoa
10-11-2006, 12.39.31
Diffida degli piscologi dell'azienda che lavorano, appunto, solamente per quest'ultima.

P.S. Perdonami Rinoa ma faccio fatica a capirti, e non solo per i "x", "xhè", "nn", "c" ma che vuol dire "xkè nn ero disposta x un piffero in pelle"? "turnicano" immagino voglia dire fare a turni, giusto?
Quando scrivi pensa anche a noi che dobbiamo leggerti. :)


Turnicano = Cambiano

Piffero in Pelle = Ca**o

Scusa ma ho il mio vaccabolario :asd:


:birra:

Brian O'Blivion
10-11-2006, 12.44.27
Piffero in Pelle = Ca**o



:birra:

Manco piffero in pelle canusce:bah:

Il massimo del minimo:tsk:


http://www.fileden.com/files/2006/7/11/123453/Joke/santinocomes1.jpg
:metal:

Di0
10-11-2006, 13.01.30
Come sempre, non posso aiutarti direttamente, ma posso provare a darti una mezza dritta.
Nella nostra scuola (il politecnico) esiste uno psicologo a disposizione degli studenti e di tutti gli altri, è un servizio gratuito che in teoria dovrebbe aiutare per ogni genere di problema, nall'ambito scolastico e non. Sinceramente non ne so nulla di preciso, non essendomi mai interessato, ho solo letto il cartello sulla porta.
Già di per sè, il fatto che una scuola offra un servizio di supporto psicologico dovrebbe far riflettere, comunque non so se da te esista qualcosa di simile, era solo per buttare un'idea che non era venuta fuori: magari sono un compromesso tra "lo psicologo della mutua" e quelli strapagati. Almeno così, provare non ti costa nulla. :birra:

In ogni caso, in bocca al lupo ovviamente! :D

nageki
10-11-2006, 13.38.31
Grazie a tutti per le risposte, ora valuterò cosa fare a seguito di un parere medico.

Comunque no, non faccio attività fisica (se si esclude lo step a casa) perchè quest'anno non ne ho la possibilità. Facevo danza, ma ho smesso quando la mia insegnante si è trasferita a Reggio Emilia. Non ho mai provato corsi di Yoga. A dire il vero quest'anno la mia massima aspirazione sarebbe stata praticare Kendo, ma la palestra è lontanissima e le lezioni si tengono troppo tardi quindi ci ho rinunciato.

Humm non credo siano molte le scuole che offrono quel servizio Dio. Io ne ho cambiate due (alle superiori) e non ricordo di aver mai sentito parlare dello psicologo. Al massimo ci poteva essere un insegnante che ti chiedeva se avessi problemi, ma questo è quanto. Al massimo sentirei alla ASL, sperando di riuscire a farmi dare una raddrizzata.

Mister X
10-11-2006, 14.15.54
Io non ho mai considerato lo psicologo come una possibile opzione per risolvere i miei problemi, prima di tutto perché non posso fidarmi di uno sconosciuto a priori solo in vece al suo titolo di studio e poi perché il mio ego non mi permette di poter affidare la soluzione dei miei problemi a terzi.

Detto questo, ogni problema l'ho affrontato in due possibili modi: provare fino allo stremo delle forze a riuscire, oppure rinunciare definitivamente senza ulteriori ripensamenti (sono quelli che fanno male).

Devo dire che non mi trovo male, ho solo delle lacune nei campi delle relazioni interpersonali e della dialettica.

Di0
10-11-2006, 14.16.39
Humm non credo siano molte le scuole che offrono quel servizio Dio. Io ne ho cambiate due (alle superiori) e non ricordo di aver mai sentito parlare dello psicologo.

Bon, colpa mia: l'avevo dato per scontato perché un servizio come quello esiste sia all'università (dove vado ora) che alle superiori che ho fatto anni fa (un liceo pubblico statale, ecc. ecc. quindi niente di particolare tipo istituto privato o chessò...), pensavo fosse una cosa comune, "per legge" dovessero offrire un supporto simile.
In tal caso, non so davvero che dirti. :kiss:

Brian O'Blivion
10-11-2006, 14.40.09
Io non ho mai considerato lo psicologo come una possibile opzione per risolvere i miei problemi, prima di tutto perché non posso fidarmi di uno sconosciuto a priori solo in vece al suo titolo di studio e poi perché il mio ego non mi permette di poter affidare la soluzione dei miei problemi a terzi.

Detto questo, ogni problema l'ho affrontato in due possibili modi: provare fino allo stremo delle forze a riuscire, oppure rinunciare definitivamente senza ulteriori ripensamenti (sono quelli che fanno male).

Devo dire che non mi trovo male, ho solo delle lacune nei campi delle relazioni interpersonali e della dialettica.


Scusa ma sei troppo estremo,in un senso e nell'altro:nessuno è obbligato ad andare dallo psicologo (ma,imho,tutti dovrebbero),chi ne sente il bisogno è naturale che ci vada,tutto qui...e non è nemmeno considerabile il fatto di ritenerlo "medico dei matti" o roba simile,non è un coniuge di cui fidarsi ciecamente,tantomeno un mago,fondamentalmente lo considero piuttosto un semplicissimo specchio attivo e a proposito dello psicologo scolastico,lì vige la regola del tentare e avere fortuna del quale ho parlato più su visto che comunque,è gente mandata dalle ASL,ma meglio farsi un giretto simile con tranquillità che cominciare a scucire denaro,fidatevi,potrebbe anche capitarvi un tipo come Armando Verdiglione,in quel caso,ditegli che siete dei poveracci e lasciate la carta di credito a casa:asd:

nageki
10-11-2006, 14.46.50
Mah, io non so quanto possa aiutarmi a risolvere i miei problemi ma magari puo' darmi una mano a focalizzarli, visto che sinceramente non riesco a comprendere cosa mi faccia stare così male ultimamente. Non ho nessun tipo di problema: ragazzo ok, famiglia ok, università ok. Non ho motivi per i quali stare male, eppure mi succede, non capisco. Non voglio stressare chi mi sta attorno con i miei problemi, mi sfogo sul blog quando ne sento il bisogno ma preferisco non usare famigliari e conoscenti come valvola di sfogo. Alla fin fine lo psicologo è pagato per ascoltare, anche se annoiato dai miei presunti problemi si suppone che mi presti un minimo di attenzione e forse questo per me è già abbastanza.

Aza quindi tu consigli tranquillamente anche quello del consultorio, no ? perchè io conosco il consultorio per i giovani, ma ho 27 anni e non so se il servizio gratuito sia anche per chi ha superato i 18 anni ....

Brian O'Blivion
10-11-2006, 14.57.41
Mah, io non so quanto possa aiutarmi a risolvere i miei problemi ma magari puo' darmi una mano a focalizzarli, visto che sinceramente non riesco a comprendere cosa mi faccia stare così male ultimamente. Non ho nessun tipo di problema: ragazzo ok, famiglia ok, università ok. Non ho motivi per i quali stare male, eppure mi succede, non capisco. Non voglio stressare chi mi sta attorno con i miei problemi, mi sfogo sul blog quando ne sento il bisogno ma preferisco non usare famigliari e conoscenti come valvola di sfogo. Alla fin fine lo psicologo è pagato per ascoltare, anche se annoiato dai miei presunti problemi si suppone che mi presti un minimo di attenzione e forse questo per me è già abbastanza.

Tranquilla,rileggi,vedi?
Sei già a metà dell'opera:birra:


Aza quindi tu consigli tranquillamente anche quello del consultorio, no ? perchè io conosco il consultorio per i giovani, ma ho 27 anni e non so se il servizio gratuito sia anche per chi ha superato i 18 anni ....

Si,vai all'ASL,ti sapranno indirizzare e soprattutto,non mollare alla prima cosa che non quadra,una volta mi capitò un bestione (bell'uomo a pensarci bene:nice: ) che cinque minuti dopo cominciò a sbraitare al telefono come un forsennato,io mi alzai e girai i tacchi,ma per uno storto ne ho incontrato almeno un paio davvero in gamba.

Sgt.Napalm
11-11-2006, 02.43.20
Se credi di sentirti a disagio per motivi psicologici, la competenza di un professionista dell'igiene mentale ti aiutera' senz'altro..
Ti chiede ciao, come stai, perche' sei qui.
Che problema credi di avere, vediamo se e' il caso di organizzare una terapia.
Niente di trascendente insomma.

Elendil_1
11-11-2006, 03.15.14
Io non ho mai considerato lo psicologo come una possibile opzione per risolvere i miei problemi, prima di tutto perché non posso fidarmi di uno sconosciuto a priori solo in vece al suo titolo di studio

Quindi ragionando così tu non vai neppure dal medico (affidare la tua salute ad uno sconosciuto?), dal commercialista (affidare i tuoi soldi ad uno sconosciuto?) e così via.

Mister X
11-11-2006, 12.13.58
Quindi ragionando così tu non vai neppure dal medico (affidare la tua salute ad uno sconosciuto?), dal commercialista (affidare i tuoi soldi ad uno sconosciuto?) e così via.
Dal medico ci vado solo quando ne ho bisogno e solo perché non posso farne a meno. E comunque è diverso perché il medico deve curare il fisico, mentre lo psicologo ha l'accesso ai pensieri e francamente voglio tenermi l'esclusiva almeno su quelli.

nageki
11-11-2006, 16.08.11
Dal medico ci vado solo quando ne ho bisogno e solo perché non posso farne a meno. E comunque è diverso perché il medico deve curare il fisico, mentre lo psicologo ha l'accesso ai pensieri e francamente voglio tenermi l'esclusiva almeno su quelli.

Ma lo psicologo non è che dopo la seduta si diverta a rendere di dominio pubblico i tuoi pensieri, al massimo ti può offrire una mano .. è come fare una chiacchierata con un amico alla fin fine, solo che magari l'amico si rompe di sentirti parlare continuamente dei tuoi problemi mentre lo psicologo è pagato per farlo e per cercare di indirizzarti verso la strada migliore. Mi rendo conto che forse avevo una concezione distorta e fin troppo negativa della sua figura.

funker
12-11-2006, 02.09.24
Ci ho pensato, qualche volta.
Alla fine ho però sempre optato per l'auto-analisi.

Infatti, guarda che risultati. :azz:

Brian O'Blivion
12-11-2006, 08.56.58
Ci ho pensato, qualche volta.
Alla fine ho però sempre optato per l'auto-analisi.

Infatti, guarda che risultati. :azz:

L'autoanalisi,nella maggior parte dei casi,può essere controproducente proprio per la mancanza di un tramite esterno,in autoanalisi il subconscio fa capolino producendo risposte prefabbricate alle quali l'ego del soggetto è amabilmente disposto a rispondere...in taluni casi succede che domanda e risposta ti portano dentro il fosso,anche gli analisti stessi,periodicamente,sono obbligati a sedute dai loro colleghi,fa parte del gioco,almeno fino a quando non se ne fabbricherà o scoprirà uno più dinamico ed efficiente.

:birra:

Hob Gadling
12-11-2006, 09.09.32
L'autoanalisi,nella maggior parte dei casi,può essere controproducente proprio per la mancanza di un tramite esterno,in autoanalisi il subconscio fa capolino producendo risposte prefabbricate alle quali l'ego del soggetto è amabilmente disposto a rispondere...in taluni casi succede che domanda e risposta ti portano dentro il fossoPosso confermare.

Mister X
12-11-2006, 10.10.24
CUT
Onestamente, non ci avevo mai pensato. :|

Brian O'Blivion
12-11-2006, 10.41.39
Onestamente, non ci avevo mai pensato. :|

E' naturale,fa parte dei processi mentali:se sei particolarmente portato verso atteggiamenti autodifensivi,la mente fa il lavoro sporco,cioè toglie dal campo le domande per monitorizzare gli stati emotivi correlati ai fattori di imponderabilità esistenziale.

Antares88
14-11-2006, 23.15.11
Ciao a tutti, scusate l'intrusione. Non posto quasi mai da queste parti, ma spesso passo a leggere. Stavolta mi fermo un attimo ad intervenire per raccontarvi la mia esperienza personale.

Ho 18 anni, e da vari anni ho un problema molto bastardo: tendo a scaricare l'ansia sul corpo, in particolare sulla pancia. Quando ho un minimo di stress, di preoccupazione per qualcosa, sono giù di morale, o magari anche solo quando devo per forza fare qualcosa che non mi va, inizio ad avere mal di pancia più o meno forte.

Oltre a questo, la mia personalità mi porta ad esaltare molto gli stati d'animo, in particolare quelli negativi. Mi sono capitati periodi di depressione la cui intensità non era sempre giustificabile da cose successe.

Ogni anno ho fatto sempre più assenze a scuola, ho una certa difficoltà ad andarci, non so perché (mi trovo bene nell'ambiente, coi compagni e coi professori).

L'anno scorso poi è stato l'anno peggiore, a febbraio-marzo sono stato molto male e tra settembre-dicembre ho avuto un picco assurdo per via di tanti piccoli casini in real che tutti insieme m'hanno distrutto.

Per alcune settimane oltre ai soliti problemi, ho dormito 1-2 ore a notte, e in quel paio d'ore avevo incubi assurdi in cui succedevano disgrazie di vario genere... mi svegliavo ricordandomi tutto, con una sensazione di ansia e di morte addosso, con fitte intercostali nella parte sinistra del petto per la tensione muscolare (il cuore è a posto tranquilli:asd: ). Oppure mi prendevano attacchi d'ansia cosi a buffo.

In quel periodo mi diedero da prendere il lexotan, che comunque non aveva grandi effetti se non stordirmi. Un giorno addirittura andai a scuola in preda ad un attacco d'ansia e sotto lexotan, ero quasi incapace di intendere e di volere. Ero bloccato, non riuscivo a parlare e mi veniva da piangere... mi intercettò la mia prof di religione mentre vagavo e accortasi che qualcosa non andava mi accompagnò lei fino in classe:asd:

Cmq, tornando alle origini del problema (più o meno 4 anni fa), ho fatto molte analisi mediche nei primi due anni, fino ad accertare che il fisico era totalmente a posto, e che si trattava sicuramente di una cosa psicologica (me n'ero accorto già da un po, ma mia mamma voleva essere sicura che nn avessi niente che me la aggravasse).

Così ho chiesto di andare da una psicologa. Ne ho parlato con il mio medico di famiglia (che per altro è anche uno psichiatra) e mi ha consigliato dove andare (Nageki, non so di dove sei, io abito a Roma. Se vuoi provare a vedere che aria tira posso darti l'indirizzo).

Ho fatto alcuni mesi di terapia individuale con la dottoressa indicatami, la quale una volta conosciutomi meglio e valutato il mio caso, mi ha detto che secondo lei poteva giovarmi fare terapia di gruppo piuttosto che terapia individuale. Ho ascoltato il suo consiglio, e dopo l'estate sono entrato in un nuovo gruppo appena creatosi in quella stessa struttura.

Era un gruppo di otto persone, misto, con ragazze e ragazzi della mia età circa. Due psicologhe più una terza che prende nota di quanto accade.
La terapia è iniziata a settembre e finita a giugno. In realtà abbiamo quasi sempre fatto terapia in 3-4 perché qualcuno si è ritirato e qualcuno si assentava per problemi. E con una sola delle due psicologhe, perché l'altra ha avuto una gravidanza a rischio e ha dovuto smettere di lavorare.

All'ultima seduta della terapia ad alcuni di noi è stato consigliato di continuare in un nuovo gruppo formato dopo l'estate, e così stiamo facendo.

Cosa si fa nella terapia di gruppo ? probabilmente dai film e dai racconti se ne ha una visione un po distorta, americanizzata o ridicolizzata. Va detto che ogni psicologo ha un suo metodo, quindi la cosa può variare. Nel mio caso si parla della vita di tutti i giorni e dei nostri 'problemi', con la psicologa che indirizza la discussione su determinati temi e fa determinate domande.

Che dire ? è un'esperienza che sicuramente è stata positiva. Per me personalmente è stata un'occasione di riflessione, ma anche di sfogo e di confronto della mio modo di essere e quello degli altri. La psicologa ogni tanto mi suggeriva alcuni aspetti su cui riflettere, e mi ha piano piano aiutato a smascherare determinati lati della mia personalità. Comincio ad avere un'idea più chiara di quello che mi succede.

E' da tenere ben presente che la terapia psicologica non è una cura. E' una cosa che può durare anche anni e serve per individuare e capire i problemi che ti fanno star male, e imparare come affrontarli.

Lo psicologo non ti cura. Serve ad indirizzarti, a farti capire meglio, ad assisterti. Però poi sei tu che devi lavorarci sopra. Devi riflettere, ti devi impegnare, devi trovare la forza per superare il problema. E devi essere disposta a farti aiutare. Se vai li con l'idea che non servirà a nulla, è inutile ;)

Non è una cosa breve e non è una cosa facile.

Quanto ai costi: facendo terapia individuale spendevo mi pare 60 euro a seduta (55 minuti circa). Per la terapia di gruppo (1h e 30' a seduta) non pago nulla, perché la struttura ha una convenzione con lo stato (incredibile, ma vero, una volta tanto lo stato finanzia qualcosa di utile). Gratisse.

Detto questo, mi scuso per essere stato estremamente prolisso. Spero di essere stato utile, se volete sapere qualche altro dettaglio o avete qualche curiosità chiedete pure.

Ramsete_II_
14-11-2006, 23.29.15
Ho visto il thread solo ora, e non ho letto i precedenti interventi, ma mi sento ugualmente di darti un consiglio che ritengo molto importante dopo le mie numerose esperienze.

Uno psicologo può essere utile solo nella misura in cui riesci a "servirtene". Se non ti lasci andare, se non sei disposta a rivelare completamente te stessa ed affrontare in pieno i tuoi problemi senza timore di parlarne, allora lo psicologo non può essere la persona in grado di guidarti e di darti dei consigli. Io sono sempre stato molto riservato e proprio per questo non ho tratto particolari benefici dalle numerose sedute: sostanzialmente aggiravo i motivi per cui ero sotto analisi, raccontando mezze verità o omettendo particolari importanti: per vergogna, o più spesso per paura o semplicemente perchè ritenevo che certe cose dovessero appartenere solo a me. Non sto giudicando questo approccio, bollandolo come giusto o sbagliato: semplicemente, credo che se decidi di andare da uno psicologo, è perchè sei disposta a riporre in lui tutta la tua fiducia e trattarlo come la più intima delle tue conoscenze. Solo in questi termini, secondo me, può esserti d'aiuto.

Da questo punto di vista, forse un amico/a o il fidanzato potrebbero essere persone più adatte proprio perchè con loro riusciresti a parlare più liberamente, entrando davvero nei tuoi problemi, "dovendoti fidare" di una persona nella quale sai di poter riporre la fiducia più completa.

nageki
14-11-2006, 23.38.44
@ Ramsete: anche io sono piuttosto riservata, ma riesco ad aprirmi maggiormente con un estraneo proprio perchè in quanto tale non mi conosce e, anche se dovesse giudicarmi, la cosa non mi darebbe fastidio proprio perchè non conoscendomi il suo giudizio varrebbe meno di zero per me. Vorrei solo qualcuno che possa aiutarmi a capire cosa mi sta succedendo al momento, perchè non so contro cosa sto "combattendo" e di conseguenza non so come agire ed in che misura :) con il mio ragazzo ne parlo, ma non voglio essere un peso per coloro a cui tengo, motivo per il quale preferisco tenere per me stessa i problemi :|

@Antares: ti ringrazio per il tuo messaggio, purtroppo sono di Modena. Appena mi sarà possibile andrò ad informarmi, anche una terapia di gruppo mi andrebbe bene, del resto provare non mi costa nulla (a maggior ragione se riuscissi a trovare una struttura che possa offrirmi il servizio gratis). Mi serve qualche visita prima (per vedere in quale misura il problema è psicologico, vedere se i medicinali attuali fanno effetto e poi .. bhe .. scegliere ..

Antares88
15-11-2006, 00.04.20
@Antares: ti ringrazio per il tuo messaggio, purtroppo sono di Modena. Appena mi sarà possibile andrò ad informarmi, anche una terapia di gruppo mi andrebbe bene, del resto provare non mi costa nulla (a maggior ragione se riuscissi a trovare una struttura che possa offrirmi il servizio gratis). Mi serve qualche visita prima (per vedere in quale misura il problema è psicologico, vedere se i medicinali attuali fanno effetto e poi .. bhe .. scegliere ..

Non c'è di che : )

Non so quanto è facile scegliere, perché essendo una cosa che non ha effetti immediati, è difficile capire se il terapeuta è bravo o no in un paio di sedute ^^ Al massimo puoi capire se ti sta simpatico e valutare un po l'ambiente :P

L'ideale sarebbe se avessi qualcuno che già conosca l'ambiente e ti sappia indirizzare. Io sono stato fortunato, il mio medico, nonché grande amico di famiglia, è psichiatra, per cui mi ha mandato a colpo sicuro da questa persona che conosceva.

Stai tranquilla che se trovi persone capaci e oneste come è capitato a me, saranno loro a consigliarti sulla terapia che a te potrebbe essere più congeniale. Non è un impegno a vita: puoi smettere in qualsiasi momento e/o cambiare tipo di terapia se non ti trovi bene.

Lo stesso per quanto riguarda la possibilità di terapie gratuite. Ovviamente ti consiglierei di concentrarti di più sulla qualità e sulle persone con cui hai a che fare.
E' un aspetto di cui non s'è parlato: una terapia fatta male oltre che una perdita di tempo e di denaro può anche crearti danni seri, metterti in testa pensieri sbagliati. E non è bello ^^

Phanheir
15-11-2006, 02.17.28
Mi intrometto anch'io nel discorso.
Ovviamente il mio giudizio è di parte :notooth: e non posso che consigliarti vivamente di rivolgerti ad uno psicologo.

Non c'è bisogno di andare a spendere euri su euri privatamente. Anche all'ASL se la cavano egregiamente. Per lo meno qui :look:. E te lo posso confermare perché, oltre che andare personalmente da una psicologa dell'ASL, ho anche fatto molte ore di tirocinio con una di esse, partecipando anche alle riunioni di équipe tra i terapeuti delle diverse aree (adulti e evolutiva). Gente che si impegna nel suo lavoro, che si confronta coi colleghi per problemi o consigli sulla terapia, che fanno il possibile per migliorare il servizio.

Quindi io andrei sicura. Gente a posto. Bassi costi. Davvero bassi, tutt'ora mi stupisco... :eek2:

Che dire...?
Inannzitutto è importante la Motivazione alla guarigione. Cioè: se tu ti rechi dallo psicologo quasi in tono di sfida, aspettandoti che la guarigione ti venga regalata da questi, con l'idea di non aprirti e di non attaccarti, fregandotene di ciò che lui ti possa dire... beh... stai tranquilla che non succederà proprio nulla. Devi essere tu la prima ad essere Motivata alla Guarigione, a volerti cavare fuori d'impiccio. ;)

Quel che succede in terapia ti è già stato detto da qualcuno.
Lo psicologo non è lì per giudicare. Ma è lì perché tu possa creare con lui una relazione "protetta", in cui tu possa esternare qualsiasi tipo di problema. Ma la relazione va creata. Non puoi non fregartene di quello che ha da dirti, se no il gioco non vale la candela. La buona relazione è la base per il buon aiuto.

Grande la definizione di Brian: specchio attivo. E' bellissima. Riassume come lo psicologo sia lì per rapportarsi con te nella relazione, ma che te la rimandi, grezza certe volte, purificata certe altre. Attivo? Certo, la grandissima parte del lavoro spetta al paziente. In fin dei conti è lui che dovrà vivere, quindi dovrà scovare le proprie risorse per affrontare i suoi problemi... e questo non può farlo lo psicologo per lui.

Autoanalisi? E' fondamentale, certo. Per la conoscenza di se stessi. Ma certe volte si va in loop. La nostra "psicopatologia quotidiana" non si esime dal ributtarci sempre addosso i nostri problemi, le nostre tare. Ecco, quindi, che serve l'aiuto esterno, per focalizazre il problema che la nostra mente abilmente nasconde (l'inconscio ne è il massimo esempio).
E così l'autoanalisi servirà per fare sedimentare le nuove "conoscenze" acquisite col proprio lavoro "supervisionato" dallo specialista.

:)