PDA

Visualizza versione completa : La sorte (Filosofia e altro inside)



Gi01
29-10-2006, 15.06.14
Facciamo la scoperta dell'acqua calda: la fortuna nella vita serve.

Una delle caxxate più grandi che ogni tanto mi sento dire è che, nel corso della vita, le fortune e le sfortune si annullino. Io ho i miei legittimi dubbi, o qualcosa di simile a certezze.

Prendiamo 2 esempi...sportivi (non posto in SLC o in brumbrum perché, di fatto, non è su loro la discussione; è solo perché reputo siano cose note).

La settimana scorsa, Alonso ha vinto il suo secondo mondiale contro quello che probabilmente è il miglior pilota di tutti i tempi.
Alonso (che certamente non è scarso, ma è probabilmente il 4o-5o pilota del mondiale) ha vinto il mondiale con una serie di botte di fortuna che fa il paio con quelle dell'anno scorso, dove ha in pratica rubato un mondiale a Raikkonen.

10 minuti fa, Hayden ha vinto il mondiale motoGP su Rossi per 5 punti, frutto di un errore (questo si) di Rossi, ma con situazione figlia di 2 millesimi che hanno levato 5 punti a Rossi 2 settimane fa, di 4 rotture, di 1 altro paio di gare sfigatelle, e Hayden è anche quello che negli ultimi 2-3 giri di quasi tutte le gare si è visto cadere davanti qualche pilota, guadagnando di fatto quel tot di punti, senza i quali e senza le sfortune di Rossi (ma anche Melandri, Capirossi, Gibernau etc) sarebbe arrivato si e no 6o nel mondiale.

Tralasciando il discorso da tifoso che è facilmente immaginabile, ho sentito un tot di persone tirare in mezzo questa strana capacità della fortuna di essere equilibrata nella vita anche relativamente a questi 2 esempi.

Ora, suppongo che per i 2 soggetti di cui sopra, la sola cosa che possa far loro pareggiare i conti sarebbe morire, cosa che non gli auguro; non è pensabile che perdano un mondiale "per sfortuna", ci sono troppi piloti meglio di loro, e in effetti non esistono cose oltre la salute più importanti di vincere un mondiale in sport come questi (tralasciando le conseguenze che di fatto ti renderanno un uomo ricco e con tutto quello che vuole vita natural durante).

La cosa in cui invece concordo è che la somma di buona e cattiva sorte sia pari a zero, ma non sul singolo, bensì su tutto il mondo. Significa che per straordinarie botte di culo ci sono straordinarie botte di sfiga.

Certo, sto scoprendo di nuovo l'acqua calda: semplicemente, valutavo come sotto i nostri occhi, ogni giorno ci siano esempi che mostrino come la giustizia divina e l'equità, ipso facto, non esistano. Di come piccole grandi scelte rischino di influenzare tutto il tuo mondo-e spesso non dipendano da te, ma da un fato avverso.

Ne consegue che, alle volte o ahimé spesso, la volontà non basta. Se hai gli dei contro, o se più probabilmente sti dei poi non esistono tanto, hai voglia di fare...

Sto cominciando a pensare che lo Stocismo sia in effetti una scuola di pensiero valida, e che strafottersene sia la sola risposta (NOTA: tutto questo, coi mondiali motori, ripeto, non c'entra: è solo esemplificazione).
Come dire, Mischa, sei avanti.

StrangeVibration
29-10-2006, 15.36.15
Ipotesi personale

Noi siamo soggetti a legge fisiche,le stesseleggi fisiche che governano l'universo.
Se nell'equilibrio cosmico c'e un pareggiare le cose tra energie, forze gravitazionali etc; significa che noi, essendo soggetti agli stessi principi viviamo in questo equilibrio.
Il bene e il male, il culo e la sfiga, sono anchessi soggetti a queste leggi.Non significa che se io ho sfiga per contrappasso varo anche fortuna, ma che in tutto il mondo,e il cosmo, questo equilibrio di sfiga e culo sicuramente e rispettato.
Si ho scritto delle cagate, magari se le riscrivo in italiano intendete cio che voglio dire.:mad:

..Omega.Rav..
29-10-2006, 22.59.33
.

Sì.
Ma lo intendi come: se scoreggio, in Messico qualcuno dice una poesia
oppure: se vinco alla lotteria mi becco il cancro

?

Khorne
29-10-2006, 23.07.06
Fortuna? Sfiga?
"caso" rende meglio l'idea. Nessuna bilancia, nessun tornaconto cosmico finale. Solo il caso.

ding
30-10-2006, 00.16.02
Fortuna? Sfiga?
"caso" rende meglio l'idea. Nessuna bilancia, nessun tornaconto cosmico finale. Solo il caso.
Serie (logica) di eventi, più che altro. niente di estremo come l'esempio sacro della scorreggia atomica di omega, ma serie di eventi sì. Caso è un po' vago come termine, e troppo.. caotico, probabilmente. come dire che mangio una torta e tu muori. Però se tu mi dici vaffanculo ed io ti tiro un pugno in faccia è un minimo diverso. son cose concatenate, dettate dal caso, magari di altri eventi, ma entro un breve lasso di tempo e circoscritte ad un determinato ambiente, discorso o circolo di persone.

Se, comunque, le fortune e le sfortune si annullano qua mi aspetto di fare presto un 6. Non tanto perché omega ha scorreggiato, ma tanto perché di soldi ne vedo pochi ultimamente.
Così come se Hayden ha vinto il mondiale per fortuna e la cosa si deve annullare, come minimo per i prossimi si schianta o ha sfighe tali da permettere a chi le ha avute prima di vincere (senza crepare ovviamente).

Angelo75
30-10-2006, 09.12.59
Nella vita ci vuole fortuna :sisi: ...

Gi01
30-10-2006, 10.42.00
Nella vita ci vuole fortuna :sisi: ...

Complesso fare un post senza veline eh? :asd:


Il post di Strange Vibration mi sembra quello che bene o male si accompagna a quanto detto da me. La mia era riflessione personale su quanto il caso influisca su tutto (e non le puzze atomiche), e constatazione che a scanso di miracoli non sarà mai riequilibrato nel corso della propria vita da controeventi di senso opposto (quindi se vinci alla lotteria non ti becchi il cancro).

Riflettevo sul fatto che intere religioni, in primo luogo il cristianesimo, si basano sull'affermare il contrario di quanto sopra, basandosi su una sorta di livellamento divino.
E fu così che il problema della dimostrazione dell'esistenza di Dio fu risolto da Rossi e Hayden :asd:

Alceo
30-10-2006, 11.11.10
Molte situazioni avvengono per caso (che siano casi fortunati o sfortunati poco importa). Affinché gli avvenimenti casuali tra loro connessi si equilibrino tra sfortunati e fortunati il loro numero deve essere elevato. Il numero di avvenimenti casuali in un anno di gran premio non è proabilmente tale da controbilanciarsi.

Di contro nel corso della nostra vita il numero di volte che arriviamo ad una fermata quando sta per arrivare l'autobus e quelle in cui l'autobus è appena partito saranno simili (conscenza dell'orario a parte ovviamente).

Sulle grandi fortune o grandi sfortune poi non ha alcun senso parlare di equilibri in quanto questi sono molto più rari. Questi avvenimenti casuali sono considerati "grandi" proprio perché "rari" e quindi aspettarsi che ne avvengano due nella nostra vita (la seconda per controbilanciare la prima) è matematicamente risibile.

Domanda matematica.
Se la probabilità di un giocare incallito di vincere al lotto nella sua vita è di una su 10 milioni e se quella di essere colpiti da un fulmine durante la nostra vita è la stessa (in realtà è molto maggiore) qual'è la proabilità che nella nostra vita si vinca al lotto e si venga colpiti da un fulmine?

Thor
30-10-2006, 11.33.05
Il caso influisce su tutto, per l'appunto casualmente. Non è caso, è caos, sia nella statistica sia nel definire quanto il caso sia tendenzialmente fortuna e quanto sfortuna. Probabilmente come già detto la statistica dice 50% a livello globale, ma a livello individuale quando uno è sfigato, difficilmente diventerà fortunato. Lo stesso vale per uno fortunato.
E' vero anche che uno la fortuna se la crea, come si dice, ma se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo.

Io ad esempio sono tendenzialmente sfigato e tendo alla legge di Murphy in modo inversamente proporzionale a quanto la figa tende a me.

:asd:

FALLEN_ANGEL_664
31-10-2006, 16.50.55
Qui c'è un errore di fondo, secondo me: vedere nelle cose più di quello che c'è. Le cosidette "fortune" o "sfortune" esistono solo nella nostra testa dovute al fatto che il nostro non è un punto di vista assoluto.

@Alceo: le probabilità di essere colpiti da un fulmine e di vincere alla lotteria sono ancora più piccole. Ciò ovviamente non significa che ciò non possa succedere.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

128bpm
31-10-2006, 17.31.31
Concordo pienamente con Gi01.

La volontà spesso non basta hai voglia a impegnarti se le circostanze ti sono avverse.

Esempio : la mia ex dopo 1 anno e mezzo insieme si sveglia la mattina (a quanto pare non è ne la prima ne l'ultima a farlo) e decide che vuole vivere la sua vita da single e che non vuole assolutamente nemmeno vedermi. A parte il dolore e il male che mi ha fatto, io ho dato tutto me stesso per convincerla almeno a vedermi o a risolvere le cose visto che non c'erano stati problemi così gravi da doverla finire in questo modo, ma nulla da fare. Ne i fiori, ne le lettere, ne le nostre foto, ne le nostre canzoni le hanno fatto cambiare anche in minima parte la sua idea. E lei è convinta di fare la cosa giusta. Pazza ovvio, e in questo caso, c.v.d avoja a impegnarti se le circostanze ti sono avverse (i km che ci separano, il non sapere MAI quando è a casa, il non sapere nulla della sua vita attuale, e sopratutto la sua testa di c@zzo che non vuole saperne assolutamente).

X cui si, è la scoperta dell'acqua calda, ma è la purissima verità. Non smetterò mai di pensarlo, ma la forza di volontà non è tutto in molti casi. Ci vuole fortuna

TheMax
31-10-2006, 18.03.29
Fortuna? Sfiga?
"caso" rende meglio l'idea. Nessuna bilancia, nessun tornaconto cosmico finale. Solo il caso.

Aggiungo che sono pure relative e astratte invenzioni di noi soli uomini.

Alceo
31-10-2006, 19.03.07
@Alceo: le probabilità di essere colpiti da un fulmine e di vincere alla lotteria sono ancora più piccole. Ciò ovviamente non significa che ciò non possa succedere.


Il problema è di capire di quanto sono più piccole.

Lo sai? ;)

TrustNoOne
31-10-2006, 20.23.31
Domanda matematica.
Se la probabilità di un giocare incallito di vincere al lotto nella sua vita è di una su 10 milioni e se quella di essere colpiti da un fulmine durante la nostra vita è la stessa (in realtà è molto maggiore) qual'è la proabilità che nella nostra vita si vinca al lotto e si venga colpiti da un fulmine?

mancano due dati: 1) la probabilita' che il fulmine avvenga prima del lotto su base statistica (1/2 probabilmente, dubito sia mai accaduto :asd: )
2) la probabilita' che si sopravviva a un fulmine (p)
a questo punto e' (p+1)/2*10^-14

questo a patto di essere giocatori incalliti :asd:

FALLEN_ANGEL_664
31-10-2006, 23.06.28
Il problema è di capire di quanto sono più piccole.

Lo sai? ;)

No, e non mi azzardo a teorizzare sul calcolo delle probabilità visto che ho scoperto che ho poche probabilità di aver ragione quando gioco con le percentuali.

Ho chiesto a mio fratello ed ha iniziato a teorizzare su coefficienti binomiali riguardanti il fattoriale. :look:

Direi che le mie probabilità di capirci qualcosa si riducono a 0... ma potrei sbagliarmi anche su questa stima :asd:

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

mVm
31-10-2006, 23.27.12
Io invece sono dell'opinione che il caso e o la sfiga o, per contraltare, la fortuna non servano. Addirittura non esistano.
Rossi ha perso il mondiale cadendo, ad Hayden era capitato la gara prima. Ma chi mi dice che sia stato il caso (nel bene -fortuna- o nel male -sfortuna-) a determinarlo? Se invece non dipendesse semplicemente dalle scelte che i due hanno fatto prima o durante la gara?... Scelte condizionate dallo stato d'animo o dal livello di preparazione, all'evento vittoria, anche fisica?!
Di sicuro la volontà non basta. Ma per "riuscire" non è il fato a fare la differenza quanto invece la capacità, la determinazione, la preparazione, la disponibilità alla rinuncia e forse altro ancora (qualità di tipo "negativo").

Fabio
31-10-2006, 23.58.17
Rossi ha perso il mondiale cadendo, ad Hayden era capitato la gara prima.

Se volessimo essere sinceri, senza stare a scomodare fortuna o sfortuna, potremmo dire che Rossi è caduto, bene o male, per un errore personale, a differenza di Hayden che invece è caduto perchè un Pedrosa qualsiasi ha deciso di pigliarlo in pieno in curva mandandolo fuori strada.

mVm
01-11-2006, 00.11.00
Se volessimo essere sinceri, senza stare a scomodare fortuna o sfortuna, potremmo dire che Rossi è caduto, bene o male, per un errore personale, a differenza di Hayden che invece è caduto perchè un Pedrosa qualsiasi ha deciso di pigliarlo in pieno in curva mandandolo fuori strada.

Vero. Mi sono domandato, vedendo la gara, il perchè di tanto accanimento da parte di Pedrosa nel voler sorpassare, a tutti i costi, il compagno di squadra. Sembrava quasi che il fine ultimo, poi compiuto, fosse quello di buttarlo giù...

blamecanada
01-11-2006, 01.27.37
La sorte esiste, le cose vanno in un modo perché non possono che andare in tale modo, ma possiamo conoscerle solo dopo che s'avverano (principio d'indeterminazione), dunque il concetto di "sorte" è ininfluente nella nostra vita, e da questo punto di vista si potrebbe dire che la sorte non esiste.
Anche la buona e la cattiva fortuna esistono, ma per i motivi di cui sopra imprevedibili, ininfluenti, e quindi inesistenti. Lo stesso vale per il caso.

Ale555
01-11-2006, 02.27.17
Vedete, in queste cose si considera sempre il gioco a partire da zero.
Intendo: Schumacher è sì molto più forte di Alonso. Ma quest'anno (con vittorie e ritiri praticamente pari) ci sono stati alcuni episodi che gli hanno giocato contro: macchina non perfetta in alcune gare, i punti di Montecarlo.
Idem per Rossi: guardiamoci in faccia, la Honda è una moto telecomandata e Valentino non ha fatto poco l'anno scorso a vincere. Quest'anno era più difficile perché in un certo momento del campionato la Ducati e Capirex erano imprendibili, persino per l'Hayden "baciato dalla sorte" e per la sua facilissima Honda. Ha quindi rubato punti che si sarebbero rivelati utili per chi aveva più difficoltà di tipo "meccanico" a vincere, e quindi Valentino.
Tutto questo cosa significa? Che se invece guardiamo le cose nella distanza, non è successo niente di eccezionale.
Hayden ha vinto un mondiale che probabilmente ricorderà tutta la vita perché l'anno prossimo non correrà più o se lo farà sarà il secondo di Pedrosa.
Alonso ha vinto due mondiali come tanti altri prima di lui, né più dotati né meno (per dire, Mansell che era assai più dotato come pilota ne ha vinto uno solo, quanti Keke Rosberg o Damon Hill che praticamente si sono trovati in F1 per puro caso).
Schumacher ne ha 7, è il più forte di sempre, e il bottino totale la dice lunga.
Noi consideriamo il tempo e le circostanze come fondamentali, mentre in realtà sono solo contingenze. Quello che importa è il totale.
In un determinato momento della vita ti senti calpestato da tutto e da tutti, ma che ne sai se domani stesso tutto può cambiare.
Magari stai per vincere i tuoi 7 mondiali, e chi oggi ha vinto il secondo domani non sarà nessuno.