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Visualizza versione completa : Le piccole bugie, e i loro segni nell'anima



Pratti
28-10-2006, 17.15.15
Vi è mai capitato di sentirvi raccontare una bugia, una cosa della quale avete riscontrato la non rispondenza al vero nell'immediatezza o anche poco dopo che vi è stata propinata ?
Immagino di sì, ovviamente :sisi:.
Il punto non sta nella frequenza statistica del fenomeno, variabile secondo la quantità dei contatti umani e dell'esperienza, nonché della percezione e delle traccia che l'evento lascia in noi . E non sta neanche nella sua rilevanza nell'ambito della socialità, per così dire, "pubblica": i contatti che avvengono nell'ambiente di lavoro, ad esempio, per quanto possano esser permeati da un elevato tasso di fiducia, sono ad altissimo rischio menzogna :tsk: . La bugia, va da sè, in certi ambiti assume connotazioni fortemente opportunistiche. E, inoltre, non mi riferisco neppure alla bugia "necessitata" che so, della figlia, che nasconde alla mamma di aver portato il fidanzatino in casa in assenza dei genitori. Infine, escludo anche la bugia "pietosa", tipica quella che si dice al malato, che, in fondo "sa", perché "sente". Ma, naturalmente, l'ammalato non vuole credere alla sua personale "intelligenza" delle cose, si costruisce una verità ipotetica, elabora immaginosamente un limbo indistinto nel quale tutto è possibile, anche l'improbabile (per i sanitari) guarigione.

Come vedete, ho sgombrato il campo da una serie di ipotesi che fuorvierebbero le (eventuali) risposte :| .

Il mio interrogativo si muove sul terreno dei rapporti privati, o anche intimi.
La mia domanda ha ad oggetto le bugie inutili, quelle che potrebbero non esser raccontate, quelle che si potrebbero evitare con una più attenta analisi costi/benefici, quelle dette perché il contesto ci rende frettolosi, dette perché forse ci imbarazza un po' dire la verità.
Quelle che ci lasciano interdetti, fermi a riflettere sul perché, sul motivo profondo, sul se ci siamo meritati quella trascuratezza, quella piccola violenza, quell'intima offesa dell'amor proprio, dell'intelligenza :look::toh: .

Quelle che ci fanno chiedere se sorvolare subito, se tornarci con la mente quando abbiamo di nuovo a che fare con quella persona, se ce la facciamo da quel momento in poi a non esserne condizionati nel nostro rapporto con essa. Quelle che ci fanno dire: lo avrà detto per superficialità, lo avrà detto per imbarazzo, lo avrà detto perché io ho fatto in modo che mi dicesse una cosa non vera ?

E una piccola bugia diventa grande se detta da una persona che teniamo in considerazione, o resta una piccola bugia?
Così come una grande bugia forse diventa piccola, infinitesimale, indegna di qualsivoglia considerazione, se detta da persona che non teniamo in alcuna stima.

La discriminante, io ritengo, sta nella necessità. Se non è necessaria, per una serie di motivi od in base a valutazioni che è possibile ritenere apprezzabili, giuste o anche soltanto giustificabili la menzogna è assolutamente riprovevole, è indice di qualcosa che non è definito, non è risolto o non è chiaro nella relazione interpersonale, e che forse va chiarito. Altrimenti la relazione rischia di modificarsi, di volgere verso il progressivo infingimento che copre le azioni ed i pensieri .

E se, interrogandovi, concluderete di non aver fatto nulla perché vi venisse detta la menzogna, quale potrà essere il vostro stato d'animo?

Quello di una persona offesa, poco considerata, o quello di chi ne trae le proprie conclusioni, realisticamente (del tipo: alla fine c'è da attendersi sempre le stesse cose da tutti...) ?

Forse alle volte è apprezzabile un silenzio, o un'ostinata reticenza, forse:confused:.

BVZM
28-10-2006, 17.48.53
Hai toccato un bel tasto, buon Pratti, ma al tempo stesso ti sei, e ci hai, proiettato in un universo davvero complesso.
Qualcosa che, secondo me, riechiede una preparazione psicologica/solciologica, più ancora dell'esperienza personale.
La bugia compulsiva, reiterata, inutile, immotivata ed irrazionale.
La mia vita è costellata da questo genere di fenomeni; il dover riscontrare piccole inutile menzogne, a più livelli, propinatemi da persone che non avrebbero nessu motivo a farlo.
Quelle bugie che ti fan dire "Perché? Che senso ha?".
Bugie non solo inutili, ma persino deleterie per il propinante (che, ammetto, spesso è UNA propinante).
Piccole falsità che, se evitate, porterebbero un sacco di vantaggi, ma che invece il delirante mentitore/ice, per qualche inesplicabile motivo sceglie di percorrere, di indossare, di far proprie, finendo spesso per peggiorare la qualità della propria vita.
Che dire, è l'iperscrutabile. Forse costoro, con tali piccoli ragiri, si sentono in una posizione di "burattinai", una posizione di vantaggio rispetto al destinatario della bugia. Magari a loro par di giocare, di imbonire, si sentono furbi e probabilmente han bisogn di questo per compesare altre insicurezze che si portano dentro. Chissà.
Il perché secondo me c'è eccome, ma per essere capito ha bisogno che si padroneggino discipline delle quali, sinceramente, non sono depositario.
Quindi, come Pazzaglia, mi faccio una bella amaca di caxxi miei e, al suono del famoso adagio pazzagliano "non lo capisco ma mi adeguo",mi ci svacco sopra in attesa che risolviate la faccenda.

Fabio
28-10-2006, 18.59.00
Io per risolvere il problema ho adottato una scelta radicale. Non fidandomi più di nessuno, da un bel po', nemmeno delle persone vicino a me, non mi cambia nulla se mi vengono raccontate delle bugie e, in tal caso, se queste risultino utili o inutili.

Mi sono abituato a verificare e controverificare ogni cosa che mi viene detta, così, nel caso sia una balla, almeno posso decidere se far scendere ancora di più quella persona nella mia "classifica" personale.

Io invece cerco di essere il più possibile sincero. Quelle pochissime volte che capita di raccontare una bugia, ho i rimorsi per diversi giorni di seguito. E' una reazione probabilmente esagerata, ma io sono fatto così.

nageki
28-10-2006, 20.12.05
[ ultimamente la penso troppo spesso come Bill, tutto ciò è negativo credo ]

Non mi fido di nessuno. Questione chiusa e problemi risolti.

Fabio
28-10-2006, 20.45.36
tutto ciò è negativo credo

Estremamente negativo. :asd:

Salvati finché sei in tempo. :asd:

sharkone
28-10-2006, 20.53.22
Mmm...forse sbaglio, ma non penso di essere circondato da delle bugie.

Certo mi capita regolarmente di non dire alcune cose( "ciao mamma ieri mi sono ubriacato, ho fatto a cazzotti e poi mi sono fatto una canna") ma non penso di vivere in una grande bugia.

Sarà che cerco sempre di non dare peso alle persone per me non importanti.
Sarà che cerco sempre di non dare peso ai discorsi che non mi interessano, alle storielle tipicamente inventate, agli eventi sempre uguali e sempre noiosi. Magari ci posso pure credere ma chissenefrega. Se balla o meno non ha un valore comunque per me.

Poi ci son persone delle quali mi fido. Ma ho imparato anche a digerire pugnalate alle spalle in passato, quindi non mi preoccupo molto.

Ovvio che sto parlando di balle piu' che di bugie. Sinceramente non penso di avere una vita talmente incasinata da dover sentire quotidianamente delle bugie.

StrangeVibration
28-10-2006, 21.07.59
IO non ho bisogno di sparare palle nelle questioni importanti. Sono convinto dellecose che faccio, anche quando sbaglio. Proprio per questo non mento e non mi giustifico. Mai.

Invece se si tratta di farsi due risate o prendere un po per il culo qualcuno, qualche balletta la sparo. Ma poi lo ammetto e ci si fa qualche risata...:asd:

kakikoio
28-10-2006, 22.25.37
Be le bugie sono la cosa più complicata del mondo. Se racconti la verità devi sempre considerare l'ipotesi ( e nn poco rara) che la persona a con cui stai parlando capisca davvero cosa gli dici.
Il problema risiede sempre nella mancanza di comunicazione, nel non capirsi o nel non voler capire. Meno bugie e più sincerità? Forse si, ma siamo pronti ad essere anche arsi vivi grazie alla verità?

BVZM
29-10-2006, 10.34.51
Non mi fido di nessuno. Questione chiusa e problemi risolti.
Sì, però... che vita di merda.

Quaro.
29-10-2006, 10.47.21
Sì, però... che vita di merda.

No, è un semplice sistema di difesa, che ho adottato anche io.

Fabio
29-10-2006, 12.09.49
Sì, però... che vita di merda.

Sai com'è, a furia di prenderlo in quel posto, a meno che non si sia dell'altra sponda, dopo un po', comincia a dar fastidio.

A quel punto bisogna soppesare le due cose e capire cosa fa meno male. Io non ho dubbi.

Squizzo
29-10-2006, 13.36.01
No, è un semplice sistema di difesa, che ho adottato anche io.
Allora tagliamoci direttamente le vene. Se qualcuno ci ferisce non vuol dire che TUTTI siano dei bastardi.

MarcoLaBestia
29-10-2006, 13.43.15
Fidarsi di tutti è tanto da fessi quanto il non fidarsi di nessuno.


La capacità di discernimento fa da padrona nella vita di tutti i giorni: bisogna saper distinguere i momenti in cui fidarsi e quelli in cui no. Ci sono molte volte in cui conto su qualcuno senza fidarmi (vuoi per inaffidabilità, vuoi per incapacità), in quel caso controllo ogni cosa dall'inizio alla fine. (ma questo lo faccio in generale per sapere tutto e potermi regolare nel caso serva il mio intervento)


sono rarissimi i casi in cui mi fido ciecamente per le cose importanti, soprattutto perkè sono rare le persone con cui lo si può fare. :)

funazza
29-10-2006, 14.59.20
Fidarsi di tutti è tanto da fessi quanto il non fidarsi di nessuno.


...e così marco dimostrò ancora una volta che, nonostante i suoi 12 anni, era più maturo del 95% degli utenti storici del forum



:asd:

Di0
29-10-2006, 15.23.31
Nella vita, conduco sempre una scelta di minimizzazione: cerco di prendere la via che implichi il minor spreco di energie.
Allora, indifferentemente posso scegliere di troncare un discorso con una menzogna (piccola o grande che sia), semplicemente se non ho voglia di spiegare per mezz'ora come sono andati davvero i fatti. Al contrario, se devo imbarcarmi nello sforzo di inventare una falsità, convincermene io stesso (perché non è facile ma solo così si riesce ad essere dei bravi mentitori), raccontarla ripetutamente ad altri, allora spesso preferisco dire la veirtà nuda e cruda, se questo non implichi altri sforzi da parte mia, ma solo danni, delusioni od incazzature ad altri.

La stima della persona che racconta la bugia non ha molta importanza, valuto le persone in maniera netta: o ti stimo o non ti stimo, le sfumature intermedie non sono contemplate, ma tipicamente riesco ad accorgermi di una persona che sta raccontando una balla, quindi più che perdere considerazione nella persona (cosa che capita assai di rado, visto che poche persone ce l'hanno) provo un misto di compassione e divertimento nello stare allo gioco, soprattutto se sono persone che conosco bene. :birra:

MarcoLaBestia
29-10-2006, 16.17.07
se sono persone che conosco bene. :birra:Se sono persone ke conosco bene (ma proprio bene) io parto con l'arte del "Mè ma vaffanculo va" :asd:


PS
Funy :Palka:

Fabio
29-10-2006, 16.54.40
...e così marco dimostrò ancora una volta che, nonostante i suoi 12 anni, era più maturo del 95% degli utenti storici del forum

Bisogna vedere quanto uno abbia bisogno effettivamente di fidarsi anche solo di una persona. Se uno non ne ha bisogno, beh, ciò che ha detto lui non ha senso.

nageki
29-10-2006, 20.09.23
Sì, però... che vita di merda.

No, semplicemente eviti le delusioni. Posso fidarmi di qualcuno, ma mai completamente. Prima di tutto perchè non mi è mai capitato di incontrare una persona che mi dimostrasse di potermi fidare ciecamente, secondo perchè nel caso in cui dovessi andare incontro a delusioni, queste ultime non rientrerebbero nella categoria delle cosiddette "mazzate sui denti". In parole povere penserei "amen, ho fatto bene a non fidarmi del tutto". Come ha detto Quaro, è una specie di meccanismo di difesa, una cosa un po' contorta e me ne rendo conto, però fino adesso ha funzionato abbastanza.

E lascio perdere la cazzate del "allora tagliamoci le vene e facciamola così", non mi piace essere così estremista in queste situazioni. Semplicemente: io ci provo, se poi mi va male amen, poteva andarmi anche peggio nel caso in cui mi fossi fidata sin dall'inizio.

Ripeto: purtroppo non ho ancora incontrato una persona che non abbia finito per deludermi (anche dopo dieci anni di amicizia, cosa non da poco), di conseguenza ormai mi viene spontaneo pensare che un po' tutti siano bastardi. Tutto questo non mi fa considerare la mia una "vita di merda", c'è di peggio.

BVZM
29-10-2006, 22.52.56
...purtroppo non ho ancora incontrato una persona che non abbia finito per deludermi...
Lo sai che mi hai convinto? Andiamo a cena?



Ah, si fa alla romana eh? Giusto perché fidarsi è bene ma...

nageki
29-10-2006, 23.56.34
:cheppalle

ding
29-10-2006, 23.57.47
Sì, capita. capita di doversi sentir mentire, capita di dover mentire. dipende da\con chi varia la frequenza, l'intensità e l'importanza assegnata.
Per determinate persone (una in particolare) ho fiducia cieca. quel che mi viene detto è la verità, nonostante spesso l'ovvia bugia. Da queste determinate persone anche la bugia più piccola ed insignificante causa però seri problemi. Rimane una bugia piccola, ma causa lo stesso tanti dubbi e problemi.. Alla fine son persone alle quali dico tutto, e piuttosto che mentire mi sputtano io. Sono persone alle quali tengo, e alle quali non voglio mentire. Sono persone alle quali chiedo di non farlo, anche a costo di far male.. d'altra parte in certe circostanze è meglio avere la certezza di una determinata cosa e starci male (che poi non è detto) che non aver certezze, pensarne 100 mila, e starci ancora peggio.

C'è una cosa che mi fa più male della bugia, che anche se detta e creduta può comunque essere ignorata in caso la verità sia evidente. L'omissione fa più male. Sei una persona con la quale ho un rapporto intimo, di amicizia, di fiducia, di confidenza.. ti racconto le cose, mi comporto con te dipendentemente dalle tue: dal tuo stato d'animo, dai tuoi problemi, dai tuoi dubbi.. cerco di starti accanto come meglio posso.. ma come posso dare il meglio se non mi dici che succede? Come posso capire cose che ti frullano per la testa se tiri su un muro dal quale non passano i problemi, i dubbi, le domande e tutto il resto, magari che mi riguardano?

Ci sono persone con cui mentire è quasi un obbligo, per tanti motivi; ce ne sono altre con le quali non riesco a farlo. non posso, non riesco e non voglio farlo. e tutte le volte che queste persone lo fanno con me perdono qualcosa di quel mio cercare di non nascondere niente, e non fanno altro che far del male..

.. ma si sa: il masochismo regna, e invece che mandare a fare in culo, una delle tante volte, come magari si dovrebbe, ci si prostra, magari chiedendo scusa quando non si è fatto niente di diverso dal comportamento abituale, magari richiesto 4, 5 giorni prima. Comportamento di merda, probabilmente, ma con le persone per me importanti faccio pure così. finché se lo meritano.

cazzate? maybe. Alle persone a cui chiedo fiducia e verità le do, ciecamente.
Ed ovviamente a chi le do, a quelle determinate e poche persone, le chiedo come le do io..

BVZM
30-10-2006, 00.20.07
:cheppalle
Non è giusto. Non c'è l'equivalente al femminile di questo emoticon.

Braveheart1984
30-10-2006, 00.33.04
E lascio perdere la cazzate del "allora tagliamoci le vene e facciamola così", non mi piace essere così estremista in queste situazioni. Semplicemente: io ci provo, se poi mi va male amen, poteva andarmi anche peggio nel caso in cui mi fossi fidata sin dall'inizio.

.


Ma infatti anch'io penso che fidarsi al 100% delle persone fin da subito sia da sciocchi. Però è anche sbagliato non dare mai una chance alla gente, precludendo fin da subito ogni rapporto d'amicizia.
E poi spesso tanti dicono che oggi non ci si può fidare di nessuno. Ma io gli chiederei: ma gli altri possono fidarsi di voi?
:hello:

Fabio
30-10-2006, 09.04.24
Però è anche sbagliato non dare mai una chance alla gente, precludendo fin da subito ogni rapporto d'amicizia.

Per me il non dare fiducia ed il precludere qualcosa sono cose ben distinte. Io non ho nessun problema a conoscere persone, non sono uno che se ne sta sempre in casa con la paura che qualcuno gli tiri una coltellata sulla schiena. E pur non dandogli fiducia, riesco comunque ad avere rapporti d'amicizia. Se poi uno di loro mi racconta qualche palla, beh, non mi sentirò nemmeno deluso perchè intanto me l'aspettavo. Se non me le raccontano, meglio così. :)

Alceo
30-10-2006, 11.22.27
Bill, nageki

mi fareste un esmpio di fiducia tradita o di bastardata (presa dal vostro passato o immaginata) in modo da poter capire meglio di cosa avete paura?

Fabio
30-10-2006, 11.54.14
Molto semplice. Ho scoperto il gruppo di amici del liceo, che frequentavo e continuo a frequentare, quelli di cui mi lamento sempre e via dicendo, nel periodo in cui si è cominciato ad uscire insieme la sera (1999/2000), si comportava normalmente quando ero presente io, dopodichè in mia assenza, diceva le peggio cose sul mio conto.

La cosa, chiaramente, mi ha fatto andare su tutte le furie, tanto che per moltissimo tempo, da quando l'ho scoperto, non sono praticamente più uscito per un anno e mezzo (è stata una delle ragioni della mia grossa crisi del 2002). Dopodiché, visto che non avevo altri modi per uscire un po' la sera, ho cercato purtroppo di riallacciare i rapporti, mi sono adattato e, come forma di auto-difesa, ho cominciato a fottermene di qualunque cosa mi fosse detta. Di queste persone non ho fiducia, ma continuo comunque ad avere un rapporto "di amicizia" con loro.

Dopodichè, potrei anche dire che una ragazza della quale mi ero invaghito, parecchio tempo fa, mi aveva cacciato una terribile pugnalata approfittando della mia ingenuità in queste cose. E forse, tutto ciò, mi ha fatto ancora più male della situazione descritta sopra.

Potrei anche citare le piccole bugie dei miei genitori, magari semplicemente quando vogliono tenermi nascosto il fatto di aver comprato qualcosa da mangiare che mi piace. Beh, visto che io sono comunque totalmente trasparente, pretendo lo stesso da parte loro. Se questa trasparenza non è unilaterale è automatico che io perda fiducia e cominci a non fidarmi sempre più.

Questi, comunque, sono solo alcuni degli esempi che potrei fare.

nageki
30-10-2006, 13.13.43
Bill, nageki

mi fareste un esmpio di fiducia tradita o di bastardata (presa dal vostro passato o immaginata) in modo da poter capire meglio di cosa avete paura?

Guarda, ne ho finchè vuoi:

1) migliore amica dalla prima elementare riduce le sue uscite con la sottoscritta fino ad eliminarle completamente perchè a suo tempo il primo ragazzo le occupava tutta la settimana. Le poche volte che uscivamo mi chiedeva se poteva venire anche lui, se andavo a casa sua lui era una costante e passavano il tempo a baciarsi. Alla fine dalle uscite diradate non si è più fatta viva.

2) migliore amico da quando avevamo circa 4/5 anni si trasferisce a pochi km da casa mia, tragitto che in auto si compie in circa 15 minuti. Classica promessa: non ti preoccupare, continueremo a vederci e ti verrò a trovare spesso. Tanto spesso che ci siamo visti una volta soltanto e dopo mesi, giornata in cui ha scoperto che non avevamo più niente da dirci. Okay. Auguri di Natale passati inosservati, contattato tramite Internet risponde a monosillabi. Siamo sullo stesso forum e fa finta di non conoscermi.

3) passaggio di scuola. Superiori, nuova amica. Causa problemi di salute perdo un anno scolastico, ero messa piuttosto male e tutti a scuola lo sapevano. Lei non si è MAI e dico MAI fatta sentire, tranne una giornata in cui squilla il telefono e mi fa "ciao Ila sono A., senti mi chiedevo se potevi regalarmi i biglietti del concerto visto che tu stai male e non ci vai .. sai sono esauriti e sono rimasta senza". Torno a scuola, ma siamo in classi diverse ed anche se continuo a cercarla mi dice chiaro e tondo che "lei cambia migliore amica ogni anni, ora la sa migliore amica è C."

4) ex-ragazzo che termina relazione sostenendo che "alla fine siamo stati solo insieme per tenerci compagnia durante l'estate visto che i suoi amici erano tutti al mare".

5) amico conosciuto alla fine delle superiori comincia a fare uso di droghe pesanti. Oso preoccuparmi e mi risponde "vattene, la nostra amicizia finisce qui. Io ho vinto e tu hai perso".

6) un nome: Qfwfq. Ma siccome tutti lo conoscono preferisco non andare oltre.

Potrei continuare ancora, ma la pianto qui. Non mi considero uno stinco di santo e sicuramente anche io ho i miei difetti, però quello che più mi infastidisce è che sia sempre stata io a cercare di riallacciare i contatti mentre gli altri se ne sono sempre strafregati. A volte mi sembra di essere un verme che striscia ai piedi degli altri quasi supplicandoli. Un ex-conoscente mi disse "devi smetterla di fare la crocerossina e preoccuparti solo degli altri fregandotene altamente di te stessa". Aveva ragione, motivo per il quale ho smesso di preoccuparmi e fidarmi di chiunque mi stia attorno (ragazzo a parte, o mi mancherebbe il sostegno), non concedo più seconde chances perchè ritengo di averne concesse anche più del dovuto. Tutto questo ha contribuito a dare vita al carattere disgustoso che mi ritrovo adesso, ma con il quale convivo perchè è una specie di "schermo" che utilizzo per difendermi dagli altri e, possibilmente, tenerli alla larga. C'è qualcuno che riesce a passare oltre, c'è chi non ci riesce e si ferma prima. Amen, al momento sto bene così come sono.



@BVZM: esisteva, lo avevamo fatto sul vecchio forum.

Braveheart1984
30-10-2006, 15.36.49
3) Torno a scuola, ma siamo in classi diverse ed anche se continuo a cercarla mi dice chiaro e tondo che "lei cambia migliore amica ogni anni, ora la sa migliore amica è C."


5) amico conosciuto alla fine delle superiori comincia a fare uso di droghe pesanti. Oso preoccuparmi e mi risponde "vattene, la nostra amicizia finisce qui. Io ho vinto e tu hai perso".


:roll3: :roll3:

Nagi, secondo te persone del genere sono da annoverare come "delusioni cocenti"? Certa gente è meglio perderla che trovarla. Quindi, se posso darti un consiglio, lo schermo tienilo solo per individui del genere.

;)

BVZM
30-10-2006, 19.17.27
6) un nome: Qfwfq. Ma siccome tutti lo conoscono preferisco non andare oltre.
Questa mi piacerebbe capirla. Davvero eh?


però quello che più mi infastidisce è che sia sempre stata io a cercare di riallacciare i contatti mentre gli altri se ne sono sempre strafregati.
Balle! Sono mesi che ti ho aggiunto al mio MSN, e non ti sei ancora fatta viva. Tzè.

Comunque, forse sto capendo male, ma non mi pare che l'argomento iniziale fosse la fiducia tradita, le grandi delusioni, i tradimenti subdoli; ma le bugie inutili, immotivate, sterili, microscopiche, che non hanno un motivo e sono innocue come un neutrino.
Esempio:
"hai preso il caffè?"
"sì"
E invece non è vero. Escludendo che sia detto per "provarci", escludendo qualsiasi motivo razionale per il quale l'altra persona debba dire "sì", perché cazzo devi dirmi "sì"? Ecco forse sono queste le illogiche meccaniche a cui faceva riferimento Pratti.
Almeno io l'ho capita così (il che è tutto dire...)





@BVZM: esisteva, lo avevamo fatto sul vecchio forum.
Lo rivoglio! Ora!!!

nageki
30-10-2006, 19.27.38
Balle! Sono mesi che ti ho aggiunto al mio MSN, e non ti sei ancora fatta viva. Tzè.

figurati ora che sto su WoW :asd:



Comunque, forse sto capendo male, ma non mi pare che l'argomento iniziale fosse la fiducia tradita, le grandi delusioni, i tradimenti subdoli; ma le bugie inutili, immotivate, sterili, microscopiche, che non hanno un motivo e sono innocue come un neutrino.


Si, si è andati off-topic

Pratti
30-10-2006, 20.18.26
Comunque, forse sto capendo male, ma non mi pare che l'argomento iniziale fosse la fiducia tradita, le grandi delusioni, i tradimenti subdoli; ma le bugie inutili, immotivate, sterili, microscopiche, che non hanno un motivo e sono innocue come un neutrino.
Esempio:
"hai preso il caffè?"
"sì"
E invece non è vero. Escludendo che sia detto per "provarci", escludendo qualsiasi motivo razionale per il quale l'altra persona debba dire "sì", perché cazzo devi dirmi "sì"? Ecco forse sono queste le illogiche meccaniche a cui faceva riferimento Pratti.
Almeno io l'ho capita così (il che è tutto dire...)


Infatti.!!:birra:
Ho lasciato perdere il topic visto che a parte qualche raro intervento, si è parlato di tutt'altro. In fondo il compitino era semplice: Parti da una bugia non necessaria che ti è stata raccontata in luogo della semplice verità, magari esposta con un po' di diplomazia: ricostruisci il tuo stato d'animo, le sensazioni provate, soprattutto se chi te l'ha raccontata conta per te qualcosa. E' chiaro che se si tratta di persona che non stimi, di cui non si ha/ si è persa la fiducia non vale neppure la pena soffermarsi in considerazioni che sarebbero troppo simili le une alle altre.

Peccato, il topic forniva spunti interessanti ed io che mi son sforzato di scrivere pure in italiano.

:tsk::tsk: