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Visualizza versione completa : [Serio e ciclico] Religione.



AddePa
15-10-2006, 02.26.38
Ciao a tutti...
so che è un topic trito e ritrito...ma vorrei avere alcune considerazioni da voi...
stasera ho avuto un'accesa discussione con un mio amico riguardo la religione.
Lui è un credente praticante, io un "credente" non praticante; perchè "credente"?
Ho sempre creduto nell'esistenza di un essere superiore, di qualcosa al di sopra di noi che ci rende piccoli piccoli ma , a differenza del mio amico, non ho mai creduto nella chiesa, nelle sue imposizioni, e nella sua storia scritta dagli uomini, e non certamente per un dio...
Mi chiedo sempre il perchè ci siano tante religioni, perchè un cristiano dovrebbe essere nel giusto mentre un musulmano, o un qualsiasi credente di qualsiasi religione dovrebbe sbagliare? Perchè esistono così tante religioni?

Lui a queste cose non ha saputo rispondermi, continuava a dire che questa è stata la sua educazione e cosi andava avanti, che bisogna credere e basta, ma non è qualcosa di irrazionale? secondo la mia logica "scentifica" bisogna avere delle basi per credere a qualcosa...le basi secondo me le ha date solo la scienza per farmi credere in qualcosa, e certamente non in dio...
Voi sapreste rispondermi a queste cose? perchè io dovrei credere in dio e non alla scienza?
Ho ragione o no nel dire che la chiesa non è altro che un qualcosa per controllare la gente? Perchè un cristiano dovrebbe avere ragione nel credere il suo dio e un musulmano no?



Ps: scusate se ho fatto un pò di casino ma sono appena tornato e ho un paio di alcolici in giro per l'organismo, appena mi vengono in mente altre cose ( e ce ne sono) le posto....grazie.

Scrockman
15-10-2006, 03.07.00
Ciao a tutti...
so che è un topic trito e ritrito...ma vorrei avere alcune considerazioni da voi...
stasera ho avuto un'accesa discussione con un mio amico riguardo la religione.

Eh, le belle discussioni con i credenti...:asd:



Lui è un credente praticante, io un "credente" non praticante; perchè "credente"?
Ho sempre creduto nell'esistenza di un essere superiore, di qualcosa al di sopra di noi che ci rende piccoli piccoli ma , a differenza del mio amico, non ho mai creduto nella chiesa, nelle sue imposizioni, e nella sua storia scritta dagli uomini, e non certamente per un dio...

Consideri il termine di un confronto (la chiesa) come se fosse di fatto quello che pensi tu (impositrice, scrivente la storia etc....). Capire quello che intende l'altro prima ancora di considerarlo alla luce di quello che credi tu, in pratica in modo pregiudiziale, è già un buon modo per avere delle buone discussioni.



Mi chiedo sempre il perchè ci siano tante religioni, perchè un cristiano dovrebbe essere nel giusto mentre un musulmano, o un qualsiasi credente di qualsiasi religione dovrebbe sbagliare? Perchè esistono così tante religioni?

Perché il pensiero simbolico umano è vario e variegato: mille contesti, mille modi di pensare e di credere. Perché tu ti vesti in un modo e in Cina in un altro? Sul fatto che "la mia religione è giusta e le altre no" (che poi è un connotato assolutamente non solo cristiano, anzi...), posso dire che personalmente è un po' una minchiata. Ognuno crede quello che sente più adatto e si tende a ritenere valida la propria opinione. Se poi consideri che si parla di divinità e divino, il discorso si fa più radicale. E' difficile credere in una cosa assoluta per poi relativizzarla. E poi penso che adorare una qualunque forma divina risulti un po' nell'adorare se stessi, nel senso che è come se ci si specchiasse vanitosamente ammirando il proprio sé immateriale ("sono bello perché credo e penso le cose giuste). Ammettere la validità di altre religioni significa rispettare e valorizzare anche l'uomo nel suo essere un essere che pensa in varie forme.



Lui a queste cose non ha saputo rispondermi, continuava a dire che questa è stata la sua educazione e cosi andava avanti, che bisogna credere e basta,

Certamente, come si può rinnegare facilmente il proprio contesto e quello che ci ha formati e che ci ha reso e rende un individuo unico? Senza una struttura di riferimento il sé non ha basi e non può esistere, e viceversa. Se poi ci aggiungi i propri convincimenti personali...




ma non è qualcosa di irrazionale?

Sì, ma è normalissimo, e necessario. Anche scegliere una combinazione di vestiti è "irrazionale", perché, per esempio, mentre uno crede di accostare una giacca a una camicia a dei pantaloni secondo dei criteri, non considera che quei criteri li ha accettati senza problemi, perché così erano, se li è trovati di fronte e li ah fatti propri. In questo senso è irrazionale. Tu considereresti normale praticarti cicatrici per far vedere che sei diventato adulto? Quello che è razionale per te non lo è per altri, che ahnno diversa razionalità.




secondo la mia logica "scentifica" bisogna avere delle basi per credere a qualcosa...le basi secondo me le ha date solo la scienza per farmi credere in qualcosa, e certamente non in dio...

Stai parlando di cue contesti di riferimenti diversi, co metodi e "oggetti di studio" diversi. Una cosa non escluda l'altra, perché si comportano in maniera diversa. Ti sposti in macchina, tramite movimenti particolari, e percorri diversi tragitti e fai prima perché hai determinate intenzioni. Vai a piedi, altri movimenti, altri ambienti, altre considerazioni, altre motivazioni, anche se devi andare dalla stessa parte. così scienza e religione vogliono capire la vita e l'universo e il funzionamento delle cose e permettere d vivere meglio (in sintesi), ma lo fanno in modi diversi. E non è detto, che dal punto di vista dei risultati, siano in contrapposizione. Questione di obiettivi, e di formazione.



perchè io dovrei credere in dio e non alla scienza?

Tu devi credere quello che ti pare, purché lo faccia liberamente, consapevolmente e con cognizione di causa. Nel senso che se fai così sei più contento, sennò rischi più di subire che di agire (e personalmente penso che tutte e due queste cose, subire e agire, comunque ci toccano).



Ho ragione o no nel dire che la chiesa non è altro che un qualcosa per controllare la gente?

Credo di no, perché è la stessa gente a controllarsi e controllare il suo habitat fisico e culturale, nel momento in cui vi aderisce. La chiesa non è solo il clero. Diventa dannoso solo se viene imposto a chi non vuole, per quello che mi riguarda.


Perchè un cristiano dovrebbe avere ragione nel credere il suo dio e un musulmano no?

Hanno ragione tutti e due. Ognuno, scegliendo una fede, si pone lungo delle direttive, che dall'esterno sono tutte valide, dall'interno, chiaramente, non sempre così appaiono. Altrimenti perché uno che ha scelto di credere in qualcosa dovrebbe contemporaneamente credere che quella cosa è sbagliata?




Ps: scusate se ho fatto un pò di casino

Idem.

FALLEN_ANGEL_664
15-10-2006, 04.52.43
Ciclico? Altro che ciclico. Qualche settimana fà c'è stato il boom di questi topic. E' un tormentone continuo. Più che [serio e ciclico] direi che è [seriamente ciclico] :asd:

Il fatto che ci siano più religioni (e più divinità) è cosa normalissima. E' un pò come la lingua, le abitudini, le caratteristiche fisiche, le opinioni, eccetera. Credere che ci sia solo il Dio dei cristiani, quello degli ebrei o quello dei musulmani (giusto per citari i più famosi) è sciocco, oltre che bambinesco.

La Chiesa è un'istituzione che dice ai fedeli cosa devono fare per accedere al paradiso. La Chiesa non è Dio. Chiunque creda nell'infallibilità papale, nell'infallibilità dei precetti che la Chiesa elargisce è a parer mio uno sciocco. E non tanto perchè si può essere in disappunto con ciò che quei messaggi dicono, ma più che altro perchè affermare che un uomo od un'istituzione è infallibile è sciocco (per non dir di peggio).

Il tuo amico a quanto ho capito è un "credente per eredità": gli è stato insegnato così, lui non ci ha pensato su due volte ed ha continuato da brava pecorella. Personalmente trovo questo tipo di credente molto pericoloso da un certo punto di vista. Ne abbiamo un possibile esempio col referendum inerente le cellule staminali: la Chiesa esorta a non andare a votare, il credente col cervello lo usa e decide di per suo, il credente pecorella segue il pastore. Risultato? Per colpa del credente pecorella tutto và a puttane, perchè quel suo voto non è suo ma determinato dai precetti della Chiesa. Trovo anche inesatto definirlo credente, perchè uno che si dichiara credente ma non ha le idee chiare su che cosa crede non è altro che un ceco che si fà guidare da un'altro ceco.


perchè io dovrei credere in dio e non alla scienza?

Non ho mai capito un simile tipo di domanda. Che diavolo significa? La scienza ha dimostrato che Dio esiste/non esiste? La scienza è una religione? Perchè la scienza dovrebbe essere in contrasto con Dio? E' come quel discorso che alcuni fanno in riferimento agli studi sui cervelli degli innamorati, quelli che riducono l'amore a impulsi elettrici e procedimenti chimici: che c'è di scandaloso nel mostrare come funzioni l'amore al livello chimico e pratico? Per caso sapere che la presenza di una determinata molecola è indice che il rapporto è consolidato rende scandalo e fà mutare l'amore in qualcosa di sterile? Prima per caso ci si innamorava così alla ca**o di cane perchè l'angioletto scagliava la freccia sul cuore stilizzato? E' assurdo... è veramente una cosa assurda!

Da dove nasce questo discorso? Dal fatto che Dio non dà prove scientifiche della sua esistenza (il che è "teoricamente ovvio", anche se qui il discorso è a mio avviso un pò più complesso). E senza le prove scientifiche la scienza non può affermare che Dio esiste. Se non lo vuole affermare allora bisogna subito catalogarla come strumento del Demonio e dire a tutti i fedeli (pecorelle) che la scienza è il male. Perchè il primo comandamento dice che Dio esisiste, devi credere in lui ed adorarlo. Da qui la visione (sbagliata secondo me) di religione---> bene, scienza ---> male.


Ho ragione o no nel dire che la chiesa* non è altro che un qualcosa per controllare la gente?

Ma naturalmente sì. La Chiesa è l'organo che gestisce e guida i cattolici. E' un istituzione di controllo per definizione e serve a tenere unita ed omogenea una determinata categoria di persone. Tale strumento di controllo può rivelarsi al sia utile che pericoloso.

*Ricordati che la grammatica italiana vuole le prime lettere dei nomi propri maiuscole ;)

OT: ma il "size 1" anche a voi risulta più grande del carattere standard? :mumble:


Perchè un cristiano dovrebbe avere ragione nel credere il suo dio e un musulmano no?

Per molti motivi, ma basta andare a vedere i comandamenti per giustificare un simile comportamento: il primo di essi dice che il cristiano non avrà altro dio al di fuori di Dio, poichè egli è geloso. Dice che il credente sarà tenuto ad adorarlo. Unico Dio? Fatto, tutti gli altri sono fac-simile...

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Hob Gadling
15-10-2006, 10.02.26
Più che [serio e ciclico] direi che è [seriamente ciclico] :asd:
:clap: :clap: :clap:

The_Elf
15-10-2006, 11.18.05
...Ho sempre creduto nell'esistenza di un essere superiore, di qualcosa al di sopra di noi che ci rende piccoli piccoli...

...secondo la mia logica "scentifica" bisogna avere delle basi per credere a qualcosa...

Mi suona tanto di contraddizione...
in base a quale "logica scientifica" e quali basi hai motivo di credere "nell'esistenza di un essere superiore, di qualcosa al di sopra di noi che ci rende piccoli piccoli" ??

Nessuna, semplicemente te lo senti dentro :)

Ognuno si lascia guidare dalle sensazioni che ha dentro, altrimenti non si chiamerebbe "fede"...

Io per esempio sono convinto che la vita sulla terra sia una sorta di strategico in tempo reale a cui stava giocando dio, poi però s'è allontanato dal pc verso l'anno 300-400 d.c. (tempo di gioco) e noi stiamo ancora aspettando che torni...
...purtroppo essendo in tempo reale e non a turni le cose non restano ferme ma vanno a puttane per conto loro senza qualcuno che le controlli :asd:

PS: non sto scherzando eh

Alceo
15-10-2006, 11.59.26
Solo una piccola nota d'informazione. Due giorni fa durante in una trasmissione di radio3 hanno citato dei dati statistici secondo cui nella società spagnola una buona fetta delle popolazione si riconosce nella chiesa cattolica e quindi si dichiarano tali ... ma più della metà degli stessi non crede nell'esistenza di Dio.

Questo solo per riflettere a come sia difficile parlare di religione senza distinguerla dalla chiesa, da Dio, dalla spiritualità, dalla superstizione.

X_Spider
15-10-2006, 12.11.06
non si può partire col presupposto che una religione è meglio di un'altra, altrimenti l'uomo non sarebbe "libero" di credere in cio che preferisce.
secondo me l'importante è che l'uomo creda in qualcosa o qualcuno e che non debba costringere qualcuno a seguire la propria fede...

.Furla.
15-10-2006, 17.57.16
io ho cercato di dire ciò che penso in tutti gli altri topic come questo che mi si sono preswntati davanti... mi scuserai se eviterò di postare sempre le solite cose. se ti interessasse, puoi usare il tasto "cerca", da una parte scrivi religione e dall'altra il mio nick.

una cosa mi sento di dirla, il cristianesimo non presuppone l'erroneità delle altre religioni, anzi: sempre più si va verso il riconoscimento di aspetti analoghi, se non uguali, tra religioni diverse.

Pratti
15-10-2006, 18.36.37
io invece vi segnalo una interessante trasmissione di raisatextra: Delle cose ultime. Fino ad adesso hanno fatto 2 puntate: cristianesimo ed ebraismo.
Muy muy interessante. Tra le altre cose ho scoperto che per gli ebrei, Gesù non era il messia ( e fin qui ci arrivavo), ma neanche un profeta. Ma una persona come tante altre, che al massimo poteva definirsi un maestro. Ma guarda un po'.:uiui:

AbcdefgReVolution
15-10-2006, 23.48.55
La questione religione è molto semplice.
Se nessuno sapesse dell'eventuale esistenza di Dio(o chi per esso, o le varianti di esso) Dio stesso non esisterebbe.
O la sua esistenza non conterebbe niente nel genere umano. Giacchè per l'Uomo non esistono cose che l'Uomo non pensa, ovvio, Dio e la religione esostono solo per questo motivo, o cioè perchè l'Uomo pensa che esistano.
Quindi non è Dio ad aver creato l'Uomo ma l'Uomo ad aver creato di Dio.
Questa è una mia personalissima opinione e punto di vista.
Io non sono credente e il (merdosissimo probabilmente) libro che sto scrivendo parla anche di questo.
Vi posto anche il titolo provvisorio:
"La risposta è nella testa di uno Zombie assassino"
Splatter :metal:

AddePa
16-10-2006, 13.57.21
ok...qualcosa già mi è più chiaro, ma cmq:



Perchè la scienza dovrebbe essere in contrasto con Dio?

Perchè la scienza dice che il mondo è stato creato tramite un'esplosione, big bang, microrganismi fino a noi ecc ecc......la religione che Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza, dal nulla e all'improvviso ( e di questo il mio amico ne è pienamente convinto)...



Per molti motivi, ma basta andare a vedere i comandamenti per giustificare un simile comportamento: il primo di essi dice che il cristiano non avrà altro dio al di fuori di Dio, poichè egli è geloso. Dice che il credente sarà tenuto ad adorarlo. Unico Dio? Fatto, tutti gli altri sono fac-simile...

quindi si ritorna al mio discorso del controllo delle masse...sono un fedele, credo per forza nel mio dio...se sono fedele, non posso pensare alla possibile presenza di altre figure...




Io per esempio sono convinto che la vita sulla terra sia una sorta di strategico in tempo reale a cui stava giocando dio, poi però s'è allontanato dal pc verso l'anno 300-400 d.c. (tempo di gioco) e noi stiamo ancora aspettando che torni...
...purtroppo essendo in tempo reale e non a turni le cose non restano ferme ma vanno a puttane per conto loro senza qualcuno che le controlli

PS: non sto scherzando eh

questo l'avevo pensato anche io tempo fa, ma avevo anche pensato che potesse tutto girare intorno a me, che tutti fossero attori della mia vita (in senso filosofico potrebbe anche essere), e che si comportassero in un determinato senso solo per me...





Se nessuno sapesse dell'eventuale esistenza di Dio(o chi per esso, o le varianti di esso) Dio stesso non esisterebbe.
O la sua esistenza non conterebbe niente nel genere umano. Giacchè per l'Uomo non esistono cose che l'Uomo non pensa, ovvio, Dio e la religione esostono solo per questo motivo, o cioè perchè l'Uomo pensa che esistano.
Quindi non è Dio ad aver creato l'Uomo ma l'Uomo ad aver creato di Dio.

Bingo! (secondo il mio pensiero :) )

Eowyn.
16-10-2006, 15.01.17
Perchè la scienza dice che il mondo è stato creato tramite un'esplosione, big bang, microrganismi fino a noi ecc ecc......la religione che Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza, dal nulla e all'improvviso ( e di questo il mio amico ne è pienamente convinto)...A questo rispondo io ( pur non essendo credente, ho la certificazione di 8 anni di studi in una scuola Cattolica. :D).
La Bibbia non spiega come, spiega il perchè il mondo sia stato creato: per volontà di Dio. Lo fa usando un linguaggio comprensibile a pastori nomadi della Palestina di 3000 anni fa e quindi racconta la storiella dei 7 giorni, della polvere e della costola, ma non lo fa con lo scopo di spiegare il come, ma il perchè.
E' questo lo dice la Chiesa Cattolica, non me lo sono inventata. Al tuo amico occorre parlare con un prete giovane e che non si è fossilizzato in credenze che la Chiesa stessa non professa più. ;)

AddePa
16-10-2006, 15.07.37
A questo rispondo io ( pur non essendo credente, ho la certificazione di 8 anni di studi in una scuola Cattolica. :D).
La Bibbia non spiega come, spiega il perchè il mondo sia stato creato: per volontà di Dio. Lo fa usando un linguaggio comprensibile a pastori nomadi della Palestina di 3000 anni fa e quindi racconta la storiella dei 7 giorni, della polvere e della costola, ma non lo fa con lo scopo di spiegare il come, ma il perchè.
E' questo lo dice la Chiesa Cattolica, non me lo sono inventata. Al tuo amico occorre parlare con un prete giovane e che non si è fossilizzato in credenze che la Chiesa stessa non professa più. ;)

ok, sulla storiella sono d'accordissimo....quello che non riesco a capire è il perchè la storia scritta sulla bibbia sia completamente diversa da quella scentifica, voglio dire (esempio stupido) i dinosauri dove sono finiti nella bibbia? Dio ci ha fatto trovare i resti scheletrici per mettere alla prova la nostra fede?

Eowyn.
16-10-2006, 15.17.40
ok, sulla storiella sono d'accordissimo....quello che non riesco a capire è il perchè la storia scritta sulla bibbia sia completamente diversa da quella scentifica, voglio dire (esempio stupido) i dinosauri dove sono finiti nella bibbia? Dio ci ha fatto trovare i resti scheletrici per mettere alla prova la nostra fede?La Bibbia è stata scritta da uomini.. che nulla sapevano dei dinosauri, delle scimmie antropomorfe e delle tartarughe della Galapagos. E nulla sapevano neppure di fisica e Big Bang.

A differenza del Corano che secondo i musulmani è stato dettato da Dio direttamente a Maometto (==> il Corano è parola insindacabile di Dio), secondo Ebrei e Cristiani la Bibbia è stata ispirata da Dio ai vari scrittori che l'hanno redatta. Loro hanno poi scelto in che forma esprimere il messaggio.

[Volendo essere pignoli i primi 5 libri hanno avuto una lunga tradizione orale prima che venissero messi per iscritto (a differenza dei successivi).. chi lo dice che nelle prime versioni non si parlasse di un'esplosione e che nei secoli questa parte non sia andata persa? :D]



Mai e poi mai avrei pensato che un giorno avrei difeso il Pentateuco. :D

AddePa
16-10-2006, 15.28.20
La Bibbia è stata scritta da uomini.. che nulla sapevano dei dinosauri, delle scimmie antropomorfe e delle tartarughe della Galapagos. E nulla sapevano neppure di fisica e Big Bang.

A differenza del Corano che secondo i musulmani è stato dettato da Dio direttamente a Maometto (==> il Corano è parola insindacabile di Dio), secondo Ebrei e Cristiani la Bibbia è stata ispirata da Dio ai vari scrittori che l'hanno redatta. Loro hanno poi scelto in che forma esprimere il messaggio.

[Volendo essere pignoli i primi 5 libri hanno avuto una lunga tradizione orale prima che venissero messi per iscritto (a differenza dei successivi).. chi lo dice che nelle prime versioni non si parlasse di un'esplosione e che nei secoli questa parte non sia andata persa? :D]



Mai e poi mai avrei pensato che un giorno avrei difeso il Pentateuco. :D



ok, grazie delle spiegazioni...ti chiedo un'altra cosa...
i comandamenti sono stati dettati da Dio giusto? quindi anche i comandamenti sono parola insindacabile di Dio....ma non ti sembra un pò egoistico dire "non avrai altro Dio all'infuori di me"??? non capisco se esclude a priori la presenza di altre figure, o sa che ci sono ma in quanto cristiani dobbiamo credere solo e per forza a lui??

Eowyn.
16-10-2006, 15.53.39
ok, grazie delle spiegazioni...ti chiedo un'altra cosa...
i comandamenti sono stati dettati da Dio giusto? quindi anche i comandamenti sono parola insindacabile di Dio....ma non ti sembra un pò egoistico dire "non avrai altro Dio all'infuori di me"??? non capisco se esclude a priori la presenza di altre figure, o sa che ci sono ma in quanto cristiani dobbiamo credere solo e per forza a lui??
Sì, i Comandamenti sono stati dettati.
"Non avrai altro Dio ecc." si riferisce al fatto che Dio è unico, non ci sono altri dei. Questo, di fatto, distingue l'ebraismo (l'Antico Testamento è stato scritto ben prima di Cristo e si rivolge agli Ebrei ;)) da tutte le altre religioni del tempo che erano politeiste.
Il primo comandamento dice che di Dio ce n'è uno. Per l'epoca una vera a propria rivoluzione!

Chrean
16-10-2006, 16.03.28
ok, grazie delle spiegazioni...ti chiedo un'altra cosa...
i comandamenti sono stati dettati da Dio giusto? quindi anche i comandamenti sono parola insindacabile di Dio....ma non ti sembra un pò egoistico dire "non avrai altro Dio all'infuori di me"??? non capisco se esclude a priori la presenza di altre figure, o sa che ci sono ma in quanto cristiani dobbiamo credere solo e per forza a lui??

E' una delle tante contraddizioni della religione, ed uno dei motivi che fa pensare che l'esistenza di Dio sia un'invenzione umana e nulla più.
Se esistesse un solo Dio, come ogni religione monoteista professa, egli/esso non avrebbe alcun motivo di ordinare ai propri credenti di non adorare altri dei.
Se non c'è concorrenza, non c'è bisogno di farsi pubblicità.
Invece quella frase "non avrai altro Dio all'infuori di me" deve essere letta, a mio parere, come "non avrai altra *religione* all'infuori di quella che ti sto insegnando io". Parole, queste, proferite molto più probabilmente da un uomo che da un Dio unico e solo.
Se ci si fa caso, tutte le religioni monoteiste indicano il proprio Dio come l'unico e il solo. Chi ha ragione, quindi?
Oppure Dio è cosciente di non essere l'unica divinità esistente?
Ma, se fosse così, a chi si dovrebbe credere? A quale Dio? A quello che, secondo i suoi portavoce, ha detto le cose che sentiamo più vicine al nostro modo di intendere?
Allora è una questione "politica", alla fine... Non tanto distante dal votare un partito piuttosto che un altro. ;)
Da come la vedo io, se ci si riflette un po' a fondo, la questione "religione" perde ogni significato e credibilità, e si rivela per quel che molto probabilmente è: una tradizione millenaria, nata da superstizioni arcaiche originate dalla necessità di ordinare la società e spiegare fenomeni altrimenti incomprensibili.
E, non ultimo, di dare un senso trascendente - che non sia la perpetuazione della propria specie - alla vita.

Eowyn.
16-10-2006, 16.13.16
Se esistesse un solo Dio, come ogni religione monoteista professa, egli/esso non avrebbe alcun motivo di ordinare ai propri credenti di non adorare altri dei.
Se non c'è concorrenza, non c'è bisogno di farsi pubblicità.Concordo con quanto detto dopo, ma per l'epoca in cui quella frase è stata scritta di concorrenza ce n'era. Ce n'era da vendere. Egizi, greci, persiani (i vicini "di casa" degli ebrei) avevano solo religioni politeiste: contestualizzata, quella frase, ha il senso della rottura da quelle che sono religioni "primitive" (un dio per ogni cosa possibile ed immaginabile.. Fuoco, acqua, fulmini ecc.) ad una religione "matura" che crede in un'unico Dio capace di tutto.

Anche il fatto che Dio crei il mondo si discosta dalle religioni tradizionali dove il mondo nasceva casualmente, non per volontà. Ma questa è un'altra storia. :D

AddePa
16-10-2006, 17.29.29
E' una delle tante contraddizioni della religione, ed uno dei motivi che fa pensare che l'esistenza di Dio sia un'invenzione umana e nulla più.
Se esistesse un solo Dio, come ogni religione monoteista professa, egli/esso non avrebbe alcun motivo di ordinare ai propri credenti di non adorare altri dei.
Se non c'è concorrenza, non c'è bisogno di farsi pubblicità.
Invece quella frase "non avrai altro Dio all'infuori di me" deve essere letta, a mio parere, come "non avrai altra *religione* all'infuori di quella che ti sto insegnando io". Parole, queste, proferite molto più probabilmente da un uomo che da un Dio unico e solo.
Se ci si fa caso, tutte le religioni monoteiste indicano il proprio Dio come l'unico e il solo. Chi ha ragione, quindi?
Oppure Dio è cosciente di non essere l'unica divinità esistente?
Ma, se fosse così, a chi si dovrebbe credere? A quale Dio? A quello che, secondo i suoi portavoce, ha detto le cose che sentiamo più vicine al nostro modo di intendere?
Allora è una questione "politica", alla fine... Non tanto distante dal votare un partito piuttosto che un altro. ;)
Da come la vedo io, se ci si riflette un po' a fondo, la questione "religione" perde ogni significato e credibilità, e si rivela per quel che molto probabilmente è: una tradizione millenaria, nata da superstizioni arcaiche originate dalla necessità di ordinare la società e spiegare fenomeni altrimenti incomprensibili.
E, non ultimo, di dare un senso trascendente - che non sia la perpetuazione della propria specie - alla vita.


Era proprio quello a cui volevo arrivare, avevo già pensato a una questione "politica", ma anche di tradizione (che in quanto tradizione non sempre è la cosa giusta da fare)....
E hai detto una cosa importante che avevo dimenticato di dire, cioè quella che la religione aveva\ha anche lo scopo di spiegare fenomeni incomprensibili, senza dimenticare appunto che, essendo stata scritta TOT anni fa, moltissime cose non erano comprensibili non avendo una base scientifica adeguata...

FALLEN_ANGEL_664
16-10-2006, 18.37.26
Perchè la scienza dice che il mondo è stato creato tramite un'esplosione, big bang, microrganismi fino a noi ecc ecc......la religione che Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza, dal nulla e all'improvviso

In quel senso... :mumble: Bha... è veramente una cosa assurda... non c'è peggior ceco di chi non vuol vedere...


( e di questo il mio amico ne è pienamente convinto)...

:|...

No comment...

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

FALLEN_ANGEL_664
16-10-2006, 18.44.31
A questo rispondo io ( pur non essendo credente, ho la certificazione di 8 anni di studi in una scuola Cattolica. :D).
La Bibbia non spiega come, spiega il perchè il mondo sia stato creato: per volontà di Dio. Lo fa usando un linguaggio comprensibile a pastori nomadi della Palestina di 3000 anni fa e quindi racconta la storiella dei 7 giorni, della polvere e della costola, ma non lo fa con lo scopo di spiegare il come, ma il perchè.
E' questo lo dice la Chiesa Cattolica, non me lo sono inventata. Al tuo amico occorre parlare con un prete giovane e che non si è fossilizzato in credenze che la Chiesa stessa non professa più. ;)

Questa è un'interpretazione, però. E' l'adattamento della versione originale al mondo moderno.

Uff... che palle i testi sacri...

http://www.bluemoonrising.com/content/tachikoma.jpg

Con i data link puoi apprendere le informazioni attraverso una semplice visualizzazione. Perchè usare un sistema di comunicazione come le parole?

Tachikoma kò! :roll3:

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

andrea383
16-10-2006, 20.43.22
Io invece mi sono sempre chiesto una cosa...secondo il cristianesimo, noi abbiamo il libero arbitrio, quindi abbiamo la possibilità di fare qualsiasi scelta. Però dio, essendo onnisciente, sa tutto quello che faremo, quindi sa anche se faremo una cosa oppure no. Allora non abbiamo libertà di scelta, perchè in ogni caso è già prestabilito quello che faremo e in caso contrario dio non sarebbe onnisciente...Sbaglio qualcosa nel ragionamento?

p.s. non vale rispondermi citando futurama :dentone:

Scrockman
16-10-2006, 21.18.44
Io invece mi sono sempre chiesto una cosa...secondo il cristianesimo, noi abbiamo il libero arbitrio, quindi abbiamo la possibilità di fare qualsiasi scelta. Però dio, essendo onnisciente, sa tutto quello che faremo, quindi sa anche se faremo una cosa oppure no. Allora non abbiamo libertà di scelta, perchè in ogni caso è già prestabilito quello che faremo e in caso contrario dio non sarebbe onnisciente...Sbaglio qualcosa nel ragionamento?

p.s. non vale rispondermi citando futurama :dentone:

Dio è onnisciente perché non vive nel tempo ma nell'eternità. Quindi sa tutto perché per Lui tutto è contemporaneo. Noi non viviamo nel tempo, e le nostre decisioni sono libere. Lui sa "già" quello che faremo, ma questo non vuol dire che in qualche modo siamo condizionati.
Questo dovrebbe essere il ragionamento, credo.

FALLEN_ANGEL_664
16-10-2006, 21.53.31
Tecnincamente se tu conoscessi tutte le leggi che regolano l'universo e se tu fossi in grado di avere almeno un'istantanea di tutto nei minimi particolari potresti (riuscendo a tenere in considerazione tutte le variabili) sapere cosa accadrà dal momento 0 all'infinito.

Questo a meno che non esista una vera forma di caos. Almeno a mio parere il caos è determinato dall'incapacità di analisi/controllo/previsione/eccetera delle variabili in gioco. Una volta che vengono analizzate tutte le variabili e conoscendo tutte le leggi, il caos automaticamente non esiste più.

Ora vado a mangiare. Casomai continuo dopo.


Saltando a due piedi la mia teoria sull'impossibilità di parlare di Dio e dando per buono che Dio è onniscente ed onnipotente, potremmo dire possiamo tranquillamente esercitare il libero arbitrio perchè Dio può tutto. Potendo lui tutto lui può anche sapere tutto e al contempo farci esercitare il libero arbitrio. Naturalmente poi tutto questo discorso risulta senza senso perchè per l'appunto noi non possiamo parlare di un essere onnipotente secondo il mio parere.

Ma poi, se sa già tutto, perchè ci mette in gioco per poi giudicarci? "Con che diritto" dovrebbe lui giudicarci se lui è onnipotente? Non poteva pensarci lui a fare il mondo perfetto? Fà le regole di per suo, ci butta dentro e ci giudica. Ma ovviamente, tutte queste domande non hanno senso...

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664