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Visualizza versione completa : Ma che è successo a Taranto?



Pratti
14-10-2006, 16.50.29
Dal momento che so che questo forum è frequentato da una numerosa schiera di tarantini ( sarà giusto?), mi permetto di riportare questa notizia:


Un buco di 500 milioni: si fermeranno gli autobus e si spegneranno le luci nelle strade
Non ci sono più soldi per raccogliere l'immondizia e per seppellire i morti
Debiti, scandali e stipendi d'oro
Taranto, così "fallisce" una città
Se entro l'anno non arriveranno dal governo 60 milioni sarà la bancarotta

dal nostro inviato ATTILIO BOLZONI


TARANTO - I primi a fermarsi saranno i camion della spazzatura. E poi gli autobus. Tutti a piedi, per strade sporche e buie. In cassa non ci sono più nemmeno i soldi per pagare le bollette, in ogni pubblica via si spegneranno le luci. E per la festa dei morti non si seppelliranno più i morti: i servizi cimiteriali verranno ufficialmente sospesi il primo novembre. Il Comune di Taranto non ha più niente. Neanche un solo miserabile euro.

Quella che segue è la ricostruzione dei fatti che hanno sprofondato una città del Sud in un gorgo di debiti, il più grande dissesto finanziario di un ente locale dal fallimento della Napoli dei vicerè degli Anni Ottanta. Un buco di quasi 500 milioni, un sindaco rovesciato dagli scandali, stipendi d'oro che hanno arricchito un clan di burocrati, un prefetto nominato a governare quella Puglia diventata famosa per Giancarlo Cito, intruglio tra un guappo e un picchiatore nero che si era impadronito di un pezzo d'Italia.

E sono stati proprio gli eredi naturali del "feroce telepredicatore" finito in carcere per mafia a divorarsela, a mangiarsela fino all'ultima briciola. Così Taranto ha dichiarato la sua bancarotta amministrativa e la sua bancarotta politica. "La situazione di cassa è paurosa, fatti i conti ho un'autonomia per soli 10 giorni e poi non posso più garantire i servizi essenziali", annuncia Tommaso Blonda, il prefetto incaricato di salvare questa città di 200 mila abitanti che respira i fumi della più grande acciaieria d'Europa e si sta preparando alla sopravvivenza civile.

Il prefetto ha portato con sé 5 sub commissari e 6 alti funzionari che ha piazzato nelle ripartizioni chiave del Comune, quelle dove tiranneggiavano dirigenti da 100 mila euro in su. Ma aver messo a posto le carte - e averle spedite in procura - non basterà più ormai per sottrarsi al tracollo. "Solo un atto straordinario dello Stato può mettere in salvo Taranto", spiega il prefetto. A Palazzo Chigi ha chiesto 60 milioni di euro sino alla fine dell'anno. Se non arriveranno, Taranto è spacciata.

Su come questa capitale di Magna Grecia sia finita così in basso, non è un gran mistero per chi ci sta o c'è nato. "È una città che appena 15 anni fa, quando doveva scegliere il proprio sindaco fra un onesto magistrato e un pregiudicato, ha preferito il pregiudicato e si è incamminata verso l'isolamento", risponde Giancarlo De Cataldo, un tarantino che vive a Roma, giudice di Corte di Assise, saggista, autore anche di quel "Romanzo criminale" che magnificamente narra le gesta della banda della Magliana. E sospira De Cataldo: "La città migliore è quella che non ha potere".

Dopo Cito e le scorribande ricattatorie dagli schermi della sua Antenna 6 o la caccia grossa agli emigrati sui marciapiedi, il destino di Taranto era come segnato. Mantenuta nel dopoguerra dall'arsenale dell'Ammiragliato, ingrassata poi dalle commesse dei cantieri navali, tramontato il sogno industriale degli anni '60 e '70, è andata sempre disperatamente in cerca di padroni. Trovandoli di volta in volta. In quel tribuno prima, in quell'allegra compagnia di giro che poi ha vinto le amministrative del 2000 prosciugando le finanze comunali. "Io ho perso contro il 65% dei voti dell'altro candidato a primo cittadino: subito dopo, noi dell'opposizione, siamo stati costretti a portare 20 chili di carte alla magistratura", ricorda Ludovico Vico, oggi parlamentare eletto nell'Unione e rivale dell'ultimo sindaco, Rossana Di Bello. È cominciato con lei - una che da Fi è passata a capeggiare una lista civica - l'inizio della fine del Comune di Taranto.

Eventi e poi eventi e ancora eventi. Tutti di cartapesta. E costosissimi. E appalti e appalti e ancora appalti. Tutti a trattativa privata. E assunzioni a go go. E incarichi, consulenze, contratti a ore per aspiranti clienti da sistemare a ogni tornata elettorale. Direttamente in Comune. O nelle "partecipate", l'Amat (servizio trasporti) e l'Amiu (nettezza urbana). Assunzioni dopo assunzioni, nell'ultima primavera sono diventati più di 3mila quelli che prendono una busta da paga dal Comune.

E intanto i conti sono andati in rosso. Il disavanzo era di oltre 83 milioni di euro nel 2004, è lievitato a quasi 138 milioni nel 2005. I debiti fuori bilancio sfiorano i 150 milioni. Gli oneri latenti sono di quasi 160 milioni di euro. Il commissario straordinario stima con precisione il "buco" fra i 446 e i 447 milioni. Con un trucco le voci passive le hanno trasformate in attive, i debiti in crediti, nelle entrate sono finite le voci "uscite" delle partecipate e voci incerte come quelle dei tributi ancora non riscossi. Una contabilità taroccata dal primo all'ultimo numero.

Il sindaco Di Bello si è dimesso subito dopo una condanna a 16 mesi per l'appalto dell'inceneritore, in 33 sono sotto inchiesta per falso in bilancio. "Il Comune è stata una fabbrica di distribuzione indiscriminata di ricchezza, c'è stato un saccheggio", spiega Roberto Nistri, insegnante di storia e filosofia al liceo classico Archita per tanti anni, scrittore anche lui. E aggiunge Gino d'Isabella, uno dei segretari della Cgil: "L'ultima giunta ha costruito il suo potere su sabbie mobili che poi hanno risucchiato la città". Hanno mandato in rovina Taranto. "Stiamo solo cercando di farla migliore e ci riusciremo". È stato uno degli ultimi solenni giuramenti della Di Bello alla "Voce del Popolo", battagliero quindicinale che ha seguito ogni passo della vicenda amministrativa. Poi è sparita.

È una sacca Taranto. Di veleni, di soperchierie. Uno uno Stato nello Stato come ai tempi di Cito. Adesso hanno chiuso le mense scolastiche, cancellati i buoni libro, ridotto le auto dei vigili urbani. E a fine mese i dipendenti comunali non avranno più lo stipendio. Da qualche settimana, fuori dal Municipio, ogni mattina arriva puntuale Giovanna, una ragazzina che distribuisce piccola pubblicità. Sta in piedi davanti al portone, ha in mano un pacco di foglietti colorati e tutti uguali. Vanno a ruba. Promettono: "Un prestito eccezionale dedicato solo a te, tassi e condizioni riservati ai dipendenti pubblici di Taranto".

(14 ottobre 2006)

MarcoLaBestia
14-10-2006, 18.05.18
È succiss' ke quand u cess s'enghij d merd a merd accummenz a ascì for'.

È successo ke quando il cesso si riempie di merda la merda incomincia ad uscire fuori.


solidarietà per la cittadinanza

Il_Re_dei_Fake
14-10-2006, 18.35.09
Mi spiace per chi si è opposto a questo evolversi delle cose o per chi ha cercato di cambiare la situazione. Chi ha favorito o lasciato succedere tali eventi, invece, ha quel che si merita, secondo me

Khorne
14-10-2006, 18.45.51
secondo me i soldi se li è fregati tutti LatinLover

Asuterisuku
14-10-2006, 19.47.19
Tutta colpa di Peter.

Il suo spregiudicato farfalloccamento ha distratto la giunta comunale dai suoi doveri, facendo cosi' crollare l'economia della citta'.

Ho detto.

Augh.

Pratti
15-10-2006, 18.16.37
Ho notato che nessuno di quel di Taranto ha risposto. Che abbiano iniziato a tagliare dai collegamenti internet? o che la gang pugliese ( elfebo peter latin ) fossero al centro dello scandalo ed abbiamo già tagliato la corda con il malloppo?:mumble:

Eowyn.
15-10-2006, 18.26.33
( elfebo peter latin )Elfebo e Peter latitano già da un po'. Latin non lo so.
Nat è ricomparso a singhiozzo: prova con lui.

Pratti
15-10-2006, 19.49.44
Elfebo e Peter latitano già da un po'. Latin non lo so.
Nat è ricomparso a singhiozzo: prova con lui.
va be' ma nat non conta. Non abita a taranto:asd: a ben pensarci neanche il latrin conta, ma quella è un'altra storia:dentone:. Eppure mi ricordo che c'era qualcun altro di Taranto:mumble:

Mister X
15-10-2006, 21.21.46
Beh, hanno avuto quello che si meritano visto che almeno il 50%+1 dei votanti hanno preferito uno pseudo-criminale ad un onesto magistrato.
Ora voglio proprio vedere come se la passeranno senza servizi. Bravi, bravi. Un applauso e congratulazioni per le ottime scelte.

Kiashaal
15-10-2006, 22.17.51
va be' ma nat non conta. Non abita a taranto:asd: a ben pensarci neanche il latrin conta, ma quella è un'altra storia:dentone:. Eppure mi ricordo che c'era qualcun altro di Taranto:mumble:
Ci sono anche io, ma ora che lavoro da 1 anno a Firenze a casa ci torno solo per le feste :dentone:












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"Tarda nuestr!"
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Se il Destino è contro di Noi...allora peggio per Lui!

angelheart
15-10-2006, 22.19.07
patcha...kiashaal....

edit, ecco appunto.

bejita
16-10-2006, 09.29.49
patcha abita a milano, cmq non è di taranto città, per cui se non è ancora fallita almeno la provincia... :asd:

samgamgee
16-10-2006, 10.41.03
Per curiosità, ma quanti comuni in Italia sono mai falliti?

Fabio
16-10-2006, 11.15.30
Per curiosità, ma quanti comuni in Italia sono mai falliti?

C'è comunque da notare che, purtroppo, i TG non ne parlano.

Pratti
16-10-2006, 12.08.14
Per curiosità, ma quanti comuni in Italia sono mai falliti?
Tecnicamente un comune non può fallire, nel senso che non è possibile portare " i libri in tribunale" come si suol dire. Tuttavia si giunge a situazioni di degrado e dissesto paragonabili ad un fallimento per un privato.
Come ricorda l'articolo citato è già successo a Napoli negli anni '80. E la situazione in cui si trova ancora oggi la città è in larga parte frutto delle politiche di quegli anni( e lo stesso si potrebbe dire dell'Italia in generale - perché credete che oggi le pa non assumono più? basta guardare le assunzioni degli anni 80. Tanto per dirne una, un certo ministro dell'istruzione per far passare la moglie tarò i requisiti di accesso in modo tale che passasse la signora. Conclusione: oltre 100 mila insegnanti assunti in un colpo solo, senza arte né parte).

E chissà quanti altri comuni sono nella stessa situazione Ma senza andare tanto lontano, basta prendere la Sicilia. E' non è un affare aggiustabile con soli 60 milioni di euro.
Le ultime assunzioni di Cuffaro sono superburocrati pensionati messi a capo di uffici ed enti vari, cumulando pensione, stipendio ed indennità, per un totale di 12.500 euro al mese NETTI.
Ripeto lentamente: D O D I C I M I L A C I N Q U E C E N T O .
Giusto per citarne uno....Tale Felice Crosta, a capo dell'Agenzia dei Rifiuti e delle Acque, riceve uno stipendio annuo lordo, "comprensivo di tutti i rimborsi spese" di 570.300 euro, a cui si aggiunge la pensione di direttore regionale dell'Agricoltura.... ed ho detto tutto.
E Cuffaro vuole pure raccogliere i soldi per fare il ponte da solo, senza lo stato e manco la regione Calabria.
E ha già un deficit della sola sanità di quasi due miliardi di euro, sanità per altro che uccide e da cui scappano tutti i siciliani che possono farlo..
E questo avviene ciclicamente in tutti quegli enti territoriali (in primis comuni) in cui vengono rieletti più volte gli stessi candidati che semmai hanno anche avuto problemi con la giustizia, o i loro affari non sono del tutto chiari.... Come dire: a ciascuno il suo....:tsk::tsk:

bejita
16-10-2006, 13.49.00
Le ultime assunzioni di Cuffaro sono superburocrati pensionati messi a capo di uffici ed enti vari:


e non dimentichiamoci i 70 impiegati addetti al conteggio dei tombini di Palermo :roll3:

Pratti
16-10-2006, 14.05.29
e non dimentichiamoci i 70 impiegati addetti al conteggio dei tombini di Palermo :roll3:
Quando si dice che uno conta solo se conosce la gente che conta..

Ma che poi io mi chiedo: ma una volta finiti di contare i tombini che contano questi?:mumble:

Eowyn.
16-10-2006, 15.08.06
e non dimentichiamoci i 70 impiegati addetti al conteggio dei tombini di Palermo :roll3:Soprattutto perchè, da quanto ho capito, non hanno un contratto a tempo determinato (tirate le somme, lavoro concluso). :|
Spero di aver capito male.

bejita
16-10-2006, 15.32.44
Quando si dice che uno conta solo se conosce la gente che conta..

Ma che poi io mi chiedo: ma una volta finiti di contare i tombini che contano questi?:mumble:

li ricontano tutti i giorni, non si sa mai che qualcuno ne costruisca uno nuovo :asd:

Pratti
16-10-2006, 16.45.30
li ricontano tutti i giorni, non si sa mai che qualcuno ne costruisca uno nuovo :asd:
o magari li mettono a contare schede elettorali :sagace:

Fabio
16-10-2006, 17.06.54
o magari li mettono a contare schede elettorali :sagace:

A RIcontare, cerchiamo di essere precisi... :asd:

Dalmo
16-10-2006, 17.16.31
Taranto rulez :asd: