PDA

Visualizza versione completa : Il circolo della musica classica.



blamecanada
10-09-2006, 22.54.06
Visto che la discussione originale (http://forums.multiplayer.it/showthread.php?t=278040) è degenerata ed è stata chiusa, ne riapro una sullo stesso argomento, ossia l'approfondimento del genere musicale della "musica classica" termine, se vogliamo, improprio, in quanto è riduttivo considerare dello stesso genere musica anche molto differente, per come è cambiata nel corso dei diversi secoli.

blamecanada
10-09-2006, 22.55.13
Riporto i consigli più significativi.

Io (:asd: ) ho consigliato queste cose:
-Béla Viktor Janós Bartok: concerto per pianoforte n. 1;
-Ludwig van Beethoven: sinfonie n. 5, 6 e 9, Sonata al chiaro di luna;
-Piotr Ilič Čaikovskij: sinfonie n. 4 e 6, concerto per pianoforte n. 1;
-Modest Petrovič Musorgskij: Quadri d'un'esposizione, Notte sul monte calvo;
-Carl Orff: Carmina Burana (un'edizione suonata bene, ne ho sentite alcune orribili...);
-Giuseppe Fortunino Francesco Verdi: Requiem.

blamecanada
10-09-2006, 22.57.00
Peggis ha aggiunto:
J.S. Bach: Cello suite n.1
: Invention n. 2,4,8
: preludio n.2 Cm
: preludio in G
: Brandeburg concerto 3 Cm. Allegro
: preludio in C
Vivaldi: Le quattro stagioni complete
Pachelbel: Canone in D
Handel: Largo
: Arrival of the queen Sheba
Paganini (anche se si va sul neoclassico): Tutti i 24 capricci, specialmente il quinto!!

blamecanada
10-09-2006, 22.58.53
Questo è l'apporto di Drakart (http://forums.multiplayer.it/member.php?u=124969):

Premessa, spero di non dargli il colpo di grazia... mi attengo al titolo.
Non penso sia giusto elogiare la musica classica in confronto ad altri generi, resta il fatto che considerare la musica classica come un sol genere è riduttivo. Quindi anche per farsi un'idea, un parere riguardo l'enormità dell'argomento procederò per gradi consigliando le opere (e magari restando fra le più famose, che risultano essere anche i maggiormente sublimi), le opere che più hanno svolto un ruolo di formazione nel mondo della musica..

Primo livello di ascolto: "ma la musica classica non è quella con le chitarre elettriche?" a coloro consiglio per iniziare...

Necessariamente Beethoven... non ci posso far nulla, è Beethoven e riesce a rapire in ogni caso... diciamo che rapisce al primo ascolto, ma tutti sappiamo il grado di perfezione raggiunto, e l'erstrema complessità di alcune opere...
Se non hai sentito le sinfonie 5 e 9 non puoi continuare al leggere...
La sesta a me piace poco, ma dicono che è necessaria anche quella...
La settima mi ha convinto molto di più...
L'eroica, la terza, invece la riservo ad un grado lievemente successivo, data la monumentalità...
Le altre sinfonie a seguire (sono 9 in tutto), dedicate una diversa attenzione alle prime du che sembrano un po' troppo mozartiane...
Dopo la sinfonia arriva il concerto, nel concerto solitamente in tre movimenti (invece che i quattro della sinfonia) compare la figura del solista...
I concerti per pianoforte valgono tutti molto però l'imperatore lo dovete sentire assolutamente che è assurdo... il concerto per violino fa piangere (è stupendo).

Dopo Beethoven avrete già un'idea della musica classica... propongo di passare a Felix Mendelssohn, di poco successivo un giovinetto geniale...
Sentite il concerto per violino op64...
La sinfonia numero 3 mi ha sorpreso [attacco con le viole....] e penso che merita, non voglio però sminuire le altre...
Il piano concerto n1 vale ogni secondo...
il piano concerto n (quello con lo sbrocco degli ottoni alla fine del movivmento)
Il doppio concerto per violino e piano, è unico... è il termine di paragone...

Poi sentitevi tutte le opere Felix Mendelssohn, da capo e poi risentitevi tutto beethoven e tutto Mendelssohn un'altra volta...


Livello successivo "Che fico anvedi come frulla cor piano sto scemo pare che ce l'ha co na pischella"

Calma, serve Mozart... va sentito sul doppio piano dell'estro puro... può non piacere, perchè ad un primo ascolto frivolo ....
partite subito a stucco con la sinfonia 25 poi ne riparliamo...
La 41 [l'ultima] è d'obbligo soltanto perchè è in do maggiore...
Un po' più cervellotico è il concerto per violino n7...
E qui casco in fallo poichè della grandissima composizione di mozart mi è difficile scegliere e non ricordo nemmeno i nomi... quindi magari qualcun altro potremme aiutarmi ad elencare le opere più significative, le sonate per violino e pianoforte sono molto interessanti [c'è sempre il buon vecchio requiem e la marcia funebre per piano]

Chopen... è un pianista è romantico, adesso non so tra lui e dorian gray chi era più...
Concerto per Pianoforte opera 11...
Gli studi pianistici lasciamoli in altra sede se no dovrei rendere omaggio a tutti...

Bartok, siamo sui moderni...
Concerto per violino n2
Concerto per orchestra...
Musica per due pianoforti e percussioni... non ricordo la sigla l'opera...

Vivaldi
L'estro armonico
Le quattro stagioni

Tchaikovsky
Concerto per pianoforte n1 op 23 (in Si Bemolle minore...)
Concerto per violino op 35
Lo schiaccianoci...


Ecco a questo punto e perdono i tantissimi tagli nella speranza che altri li riempino... e possando donare le varie opere che per la fretta ho dimenticato... oppure per dimenticanza, ignoranza proseguirei al livello successivo: "non riesco più a godè senza sta classica..."

Consiglio: Chausson concerto per violino pianoforte e quartetto d'archi... op21

BacH: l'arte della fuga, il clavicembalo ben temperato... (sapevo andava suonato senza dinamiche che a quel tempo non esistevano...)

Litz: piano concerto n1

Stravinsky:
Suite numero 1 & 2 (hanno uno strano retrogusto che mi ha semrpe colpito)
la sagra della primavera (è il massimo mai raggiunto)


Diciamo che ne ho scordati molti, e molti brani esistono anche più belli di quelli che ho citato ma credo sia il novizio che l'esperto potrà trovare spunti interessanti per l'ascolto... e non voglio divivdere in gradi di beltà ma unicamente di familiarità con l'orecchio...

blamecanada
10-09-2006, 23.00.00
Lascio questo messaggio per fare eventuali aggiunte.

Ora consigliate pure!

NewBusterSword
12-09-2006, 15.10.35
io suono studio e ascolto musica classica, secondo me uno dei motivi principali per i quali questo genere (perche oggi è un genere, purtroppo) non riesce a "spopolare" è che quelle poche volte che lo pubblicizzano per cosi dire, fanno sentire
SEMPRE
LE
STESSE
COSE
cazzo abbiamo alle spalle secoli e secoli di musica, perche la gente si riduce sempre a sentire quello che va piu di moda? ok passi che quest'anno si festeggiavano i 250 di mozart e ovunque suonano quasi solo lui, ma in generale l'ascoltatore medio sente sempre quello che passa il convento, esattamente come la musica commerciale

se prendi un pirla qualunque per strada e gli chiedi se gli piace la musica classica magari ti dice anche si (convinto), il suo autore preferito è 9 su 10 beethoven (perche probabilmente conosce solo lui, mozart e magari PERSINO bach, perche no) e se gli chiedi cosa conosce di beethoven ti dice la quinta e la nona, che ovviamente non ha mai sentito in vita sua

in quanti conoscono ligeti, berio, stockhausen, reich, boulez ... ? è musica del 900 ma è sempre musica classica. chi ha deciso che questa musica sia meno "colta" di quella di beethoven e mozart? perche non fanno sentire anche questa musica?

Elrond.
12-09-2006, 15.16.58
niu :hail:

dexx.
12-09-2006, 15.26.44
riporto quello che avevo scritto nel topic chiuso:

"ultimamente mi sto interessando particolarmente ai contemporanei di Vivaldi: Giuseppe Tartini (ai patiti di tecnica consiglio la Sonata in Sol minore per violino "Il Trillo del Diavolo"), Giuseppe Torelli (concerti musicali a 4), Arcangelo Corelli.
Ah ecco... ascolto con molto piacere i Concerti a 5 di Albinoni."

Peter Pan
12-09-2006, 15.44.36
Boler di Ravel.


Rigorosamente girato in vinile sul mio piatto Sony vintage a trazione magnetica, con i magneti fuori fase, che danno quindi variazioni di tempo cicliche costanti che sono ipnotiche.
Girato a 45 giri poi è il ritmo di Dadaumpa.

AbcdefgReVolution
12-09-2006, 18.11.34
Il Bolero è forse una delle opere meno convincenti di Ravel anche se ha spopolato. E nessun direttore nella storia l'ha mai suonato come Ravel lo concepì.
Di Ravel io cito la Tzigana per violino.
E del suo "rivale" Debussy le composizioni per pianoforte. Tutte direi, dai Preludi al Children's Corner.

blamecanada
12-09-2006, 23.15.24
In compenso a Ravel si deve la rivalutazione di Musorgskij, senza di lui non se lo sarebbe filato nessuno :azz:.

Peter Pan
13-09-2006, 01.14.51
Il Bolero è forse una delle opere meno convincenti di Ravel anche se ha spopolato.


A me piace per quello che mi fa provare, non perché ha spopolato.

AbcdefgReVolution
13-09-2006, 01.17.29
A me piace per quello che mi fa provare, non perché ha spopolato.

E chi ti ha detto nulla? :asd:

Peter Pan
13-09-2006, 02.24.17
E chi ti ha detto nulla? :asd:

E chi ce l'ha con te?

AbcdefgReVolution
13-09-2006, 10.11.26
E chi ce l'ha con te?

Se mi hai quotato vuol dire che ti stavi riferendo a me. Oppure vuoi dire, con qualche tuo rigiro in volgare fiorentino, che non è così?:mumble:

Peter Pan
13-09-2006, 10.17.24
Se mi hai quotato vuol dire che ti stavi riferendo a me.


Non mi riferivo a te, ma al discorso. Che ti abbia quotato non significa che io fossi rivolto a te, ma alla comunità che legge. Elios, il mondo non gira intorno a te.

AbcdefgReVolution
13-09-2006, 10.30.55
Non mi riferivo a te, ma al discorso. Che ti abbia quotato non significa che io fossi rivolto a te, ma alla comunità che legge. Elios, il mondo non gira intorno a te.

Non credo di aver mai asserito una tale eresia. Mi stai calunniando?:asd:

dexx.
13-09-2006, 10.31.43
BASTA C@ZZO! Pure questo topic si deve chiudere?

vampiro
13-09-2006, 10.53.02
Più che consigliarvi(qui siete già esperti ;) ) vorrei solo dirvi cosa sto ascoltando in questo periodo(niente però di Ludwig che è il mio compositore preferito):

- Chopin: Notturno in Mi b magg. op.9 Num. 2 (in assoluto la composizione che riesce a toccarmi dentro come solo forse la moonlight sonate di Ludwig riesce a fare).

Sentite però anche il Notturno in Si b min. op.9 num 1,molto bello ;)

- Prokofiev: Romeo and Juliet (bello il pezzo Montecchi e Capuleti);

- Camille Saint-Sains: Dance Macabre;

- Haydn: "La Roxelane" che sto ascoltando per la prima volta in vita mia(vi farò sapere meglio le mie impressioni).

:hello:

Peggis
13-09-2006, 23.46.36
Aggiungerei...

- Boccherini: La musica notturna delle strade di Madrid (no. 6, op. 30)

blamecanada
14-09-2006, 18.52.14
Gioachino Antonio Rossini - Il barbiere di Siviglia :metal:.

Antinoos
14-09-2006, 20.11.50
io scrivevo:

Ho appena finito di ascoltare Cesar Franck (la Pastorale), ed ero passato alla nota sinfonia n.3 di Gorecki... con malinconia.

Approfitto per segnalare un sito che mi è parso interessante, con alcune guide all'ascolto e altro ancora, quanto ad arte e multimedialità:
http://www.andreaamici.altervista.org/

[non è mio, io non me ne intendo]


Al momento sto ascoltando il requiem di Durufle

Brian O'Blivion
14-09-2006, 20.40.01
io scrivevo:

Ho appena finito di ascoltare Cesar Franck (la Pastorale), ed ero passato alla nota sinfonia n.3 di Gorecki... con malinconia.

Approfitto per segnalare un sito che mi è parso interessante, con alcune guide all'ascolto e altro ancora, quanto ad arte e multimedialità:
http://www.andreaamici.altervista.org/

[non è mio, io non me ne intendo]


Al momento sto ascoltando il requiem di Durufle

Perchè non te ne intendi scusa?Trovo la cernita buona e d'alto rango...piuttosto orientata,vedo,su reminiscenze melanconiche estreme in Musica...rilancio con Arvo Pärt,Simphony N.1 Tabula Rasa,potrebbe fare,se non lo conoscessi,al caso tuo.


Compositore estone (1935), Arvo Pärt è stato tra i primi negli anni Sessanta ad utilizzare la tecnica seriale, per poi spostarsi, successivamente, alla sperimentazione tout court. La sua vita e la sua musica sono state profondamente influenzate dall’occupazione sovietica del suo paese, durata più di cinquant’anni. Una svolta nella sua produzione avviene nel 1976, quando si presenta con una musica radicalmente diversa, e con una tecnica inventata o riscoperta, che lui stesso chiama "tintinnabuli" (dal latino "campanellini"). La ECM di Manfred Eicher è stata la prima casa discografica occidentale a pubblicare i suoi dischi fuori dall’Unione Sovietica. Nel maggio del 2003 Arvo Pärt è stato insignito del premio per la musica contemporanea durante la cerimonia del Classical Brit Awards alla Royal Albert Hall di Londra.
Accostare musica sacra e gusto contemporaneo potrebbe suonare all’orecchio come un ossimoro stridente. Basta una conversazione con i coniugi Pärt a persuaderci del contrario. Dieci anni di dodecafonia, sette di silenzio, gli altri sospesi tra esigenza di regole e tensione mistica: la biografia di Arvo Pärt è la storia di un uomo che, nei ritmi frenetici del presente, non ha paura di dire: “Wir haben zeit”, abbiamo tempo. Nasce in Estonia nel 1935. Cresce in Unione Sovietica, “palude” per ogni impulso creativo secondo le parole di Luigi Nono. Unico squarcio nella censura, la “musica proibita” che arrivava alla radio estone per la quale lavorava. Gli inizi con la dodecafonia, dimensione della quale Pärt non smette di avvertire i limiti espressivi neanche dopo il Credo del 1968, applaudito dal pubblico, scandaloso per il regime. All’inizio degli anni Settanta, la crisi, chiave di volta della sua biografia artistica e spirituale. Mentre intorno pullulano le artificiosità dei linguaggi contemporanei, Arvo Pärt si chiude nel silenzio. Per sette anni non ascolta musica. Ricerca la spontaneità originaria del suono. Partendo da se stesso e dal rapporto con il testo, referente indispensabile per gli sviluppi successivi del suo discorso. Ogni giorno legge un salmo che traduce di getto in un’unica linea melodica: centocinquanta esercizi di composizione che oggi riempiono un armadio e danno il senso a una vita. Quando l’esigenza di una seconda voce si farà urgente, Pärt non si rivolgerà alla polifonia antica ma forgerà la tecnica tintinnabuli, formula compositiva pensata per rendere due linee melodiche una voce sola. Dopo l’approdo all’essenzialità, riaffiora inevitabile il bisogno, spirituale e musicale, di nuove regole che riducano le infinite possibilità del comporre alle mosse dettate da un’oggettività quasi divina: il risultato sarà il prolifico biennio ‘77-’78 il cui primo frutto non poteva che prendere il nome di Tabula rasa. Oggi Arvo Pärt ha la barba lunga, vive a Berlino con la moglie musicologa e continua a comporre musica sacra per coro, la prediletta dello stile tintinnabuli. Un monaco dei nostri tempi di nome Arvo Pärt.

:birra:

Antinoos
14-09-2006, 21.43.05
Perchè non te ne intendi scusa?Trovo la cernita buona e d'alto rango...piuttosto orientata,vedo,su reminiscenze melanconiche estreme in Musica...rilancio con Arvo Pärt,Simphony N.1 Tabula Rasa,potrebbe fare,se non lo conoscessi,al caso tuo.
:birra:

Grazie! :birra:

funazza
18-09-2006, 11.48.01
ora non posso,ma questo topicmi gusta. aspettatemi !!11!!:asd: :sisi:

Drakart
24-09-2006, 17.29.51
Premetto che ho poco tempo da dedicarvi, ma tra un paio di giorni la situazione potrebbe migliorare...
Vi ringrazio per aver aggiunto il mio post precedente, e credo che l'argomento sia molto interessante, anzi sarebbe oppurto produrre un elenco di brani ed autori a mio avviso rilevanti, ad esempio io dei romantici conosco ben poco, ho molte lagune su mozart e chi siano ligeti, berio, stockhausen, reich, boulez... non credo di averne una idea ben precisa, quindi gradirei ulteriori informazioni, al fine anche, di aumentare la prorpia conoscenza, oppure semplicemente l'estro dell'ascolto. Per adesso avevo intenzione di limitarmi a questa domanda dalla quale a mio avviso si più dedurre molto:
Quanti conterti per violino e pianoforte sono stati composti?
Effettivamente io tranne quello di Mendelson potrei dirne di non conoscerne nessun altro... e allora, se lo stesso mozar ha lasciato unicamente un frammento d'un idea a riguardo, perchè simili concerti sono così rari nella storia? A cosa è dovuto il fatto della loro esistenza nascosta? Anche qui se qualcuno può portarmi all'iluminazione ne sarei grato...

Per tornare più in tema posso asserire di trovare Bartok [il concerto per violino è superbo, appena ho tempo sentirò il concerti per pianoforte citati]Molto più gradevole di Debussy, del quale confesso ho gradito ben poco... allora, tornando ai classici, mi è tornata in mente l'ultima sonata al pianoforte di Beethoven [che a me piace veramente tanto, daltronde non conoscendo i moderni...] mi pare sia la 32... ricorderò sempre quel trillo estenuante che mi pare duri veramente molto... le idee ci sono in settimana dovrei riuscire a risolvere metà dei problemi della mia vita... e quindi posso tornare più spesso a girare da queste parti...

Brian O'Blivion
25-09-2006, 18.27.26
Quanti conterti per violino e pianoforte sono stati composti?


Beh,saranno qualche centinaio almeno.

Benvenuto,accomodati e goditi quest'Aria incantevole (http://www.fileden.com/files/2006/7/11/123453/Mein%20Jesus%20ist%20erstanden.mp3).

:birra:

AbcdefgReVolution
25-09-2006, 19.35.23
Beh... sono andato ieri sera ad ascoltare dal vivo Zimerman...

Questo il programma del recital
Ludwig van Beethoven - Sonata n. 8 in do minore, op. 13 «Pathétique»; Sonata n. 21 in do maggiore, op. 53 «Waldstein»
Maurice Ravel - «Valses nobles et sentimentales»
George Gershwin - «3 preludi»
Graz´yna Bacewicz - «Sonata n. 2»

Durante l'intervallo, dopo le due sonate di Beethoven, ha cambiato i 3 preludi di Gershwin con 4 Mazurche di Chopin.
Le esecuzioni delle sue sonate di Beethoven sono state strepitose, soprattutto la Waldstein, un terzo tempo veramente divino.
La sonata di Bacewicz mi ha lasciato atterrito. Nel finale c'erano alcuni passaggi che definire arditi è veramente poco. Una difficoltà tecnica veramente, veramente notevole. Comunque, con 2 bis, ha in ogni caso suonato 2 dei preludi che aveva cambiato.
Il modo di suonare di Zimerman è molto particolare, soprattutto l'utilizzo dei pedali.

blamecanada
01-12-2006, 08.42.11
Discussione torna su!

funazza
01-12-2006, 17.05.15
Johann Sebastian Bach - Concerto for two Harpsichords and Orchestra in C Minore (adagio).

NewBusterSword
01-12-2006, 22.45.18
in questo periodo mi sono rimesso a studiare la cadenza del 3° di rachmaninoff
"quello di shine", si :asd:

blamecanada
03-12-2006, 15.45.48
Io in questo periodo sto ascoltando il primo disco del primo libro del clavicembalo ben temperato di Bach, eseguito su pianoforte da Glenn Gould.

blamecanada
09-12-2006, 12.50.22
Maurizio Pollini
Chopin: Sonata per pianoforte n.2 op. 35 e dodici studi op. 10

:hail: :hail: :hail:

vampiro
13-12-2006, 15.36.57
E' da un po di giorni che ascolto il solito,bellissimo Notturno op.9 n.2 di Chopin,eseguito da Adam Harasiewicz.

Provate a chiudere gli occhi e vi sentirete letteralmente trascinati via dalle splendide note di questa meravigliosa composizione.