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.Orfeo.
07-09-2006, 09.47.10
Avrei voltuto evitare di aprirci un thread, ma sto in paranoia totale, quindi scusatemi.:asd:

Fallita l'opzione di medicina, devo nuovamente far fronte al problema della scelta universitaria.
Fino a pochissimo tempo ero sicuro di buttarmi su lettere e filosofia perchè ho sempre amato l'area umanistica e letteraria. Anche quando stavo al liceo c'era un abisso tra le materie letterarie, storiche e filosofiche e quelle scientifiche...Nelle ultime settimane mi sono però venuti seri dubbi, alla vista sopratutto degli sbocchi occupazionali (Lo so che sono un problema di ogni facoltà, però veramente nel caso di lettere sembrano quasi inesistenti).Sono andato all'orientamento e non ho ricevuto notizie estremamente confortanti."Beh, questa è una facoltà sopratutto che si segue per passione non per gli sbocchi lavorativi.La maggiorparte delle persone che scelgono lettere finiscono quasi sempre a insegnare, anche perchè solo con l'editoria non ci campi affatto.Tutt'al più puoi riciclarti in altri settori come quello giornalistico, ma la strada è lunga.Poi adesso con la riforma delle specialistiche e la SSIS, dove c'è una concorrenza mostruosa, non si capisce più niente, quindi anche l'opzione dell'insegnamento resta alquanto vaga."Per non parlare poi della facoltà di filosofia dove mi è stato esplicitamente detto "Ah, se scegli quella puoi abbandonare tutte le speranze, oppure fai come un mio amico, che si è aperto un'agenzia di viaggi.Certo c'è da dire che la filosofia gli ha dato un certo savoir faire, anche se per il lavoro che fa non gli serva a molto".Praticamente me l'hanno sconsigliato pure loro di iscrivermi a lettere.:asd: (Alla faccia dell'orientamento. :roll3:).
Sì, ok, ma se escludiamo lettere che cazzo resta?
Escludiamo le facoltà dove non ci si può più iscrivere perchè hanno già fatto i test e che non mi piacciono/non sono capace di affrontarle.
Restano Giurisprudenza, Scienze politiche, forse Economia (vedrò di informarmi meglio).
Scienze politiche già l'avevo presa in considerazione, ma anche qua credo che come sbocchi siamo appena un po' meglio di lettere o quasi.
E poi resta giurisprudenza.A casa mia ci sono mio padre e mia madre che sono laureati in giurisprudenza e mio fratello che è al terzo anno della medesima facoltà.Loro me la decantano a destra e a sinistra, secondo me pure peccando di obiettività.Io il diritto lo conosco poco a dire la verità, quindi sarebbe azzardato dire "mi fa schifo/lo amo alla follia".Spulciando qua e là tra i libri di casa alcune cose possono pure essere interessanti (Criminologia, Filosofia del diritto), altre mi sembrano una palla mostruosa e nozionistica (Diritto privato).E poi, a parte le tre professioni legali che sono molto ambite (Notaio e magistrato in primis e in secondo piano quella di avvocato, il quale, essendo un libero professionista se non sa muoversi e vince qualche causa fa la fame a vita) offre, come dicono i miei, così tanti posti di lavoro ( chessò, forse nell'ambito della pubblica amministrazione)?Io personalmente ho avuto sempre l'impressione che legge fosse poi una facoltà incredibilmente inflazionata...

Sono molto combatutto.:mumble:

Kiara
07-09-2006, 10.05.45
Escludiamo le facoltà dove non ci si può più iscrivere perchè hanno già fatto i test e che non mi piacciono/non sono capace di affrontarle.
Restano Giurisprudenza,


:vomit:



tesoruncolo se ti piace fare lo scriba perchè non fai come me e prendi indirizzo giornalistico/editoriale/umanistico a sdc??? Tra l' altro potresti eventualmente cambiare in Risorse Umane, oppure scegliere l'indirizzo di Cooperazione Internazionale, oppure un qualcosa di più tecnico tramite i new media, oppure fai come me e ti butti sul settore arte/cinema.


Comunque se proprio ti devi buttare sulle facoltà classiche ti consiglio Economia (quantomeno perchè scienza che serve sempre, e non risente i trend del tempo) oppure Scienze Politiche (ma , te lo dico, e vale pure per Sdc o altro, è buona qualunque cosa ti indirizzi verso il profilo internazionale, che siano le tecnologie o la politica, ai fini di eventuali sbocchi professionali è meglio qualcosa che ti faccia sfruttare le premesse attuali e mondiali).



EDIT: comunque1 Crimonologia è uno sbocco che anche qui si può prendere.tramite master addirittura di primo livello.


comunque2. è una cazzata quella per cui se fai filosofia non trovi lavoro o simili, se ti sai gestire bene, facendo stage, o master o altro il lavoro lo trovi. Ti dico solo che oramai i filosofi li pigliano pure nell'ambito del management e del marketing aziendale, ad esempio.

Raphael_Ravil
07-09-2006, 10.05.48
Sai cosa penso io? Penso che lavoro ormai non lo trova più nessuno, perchè gli unici lavori che veramente si trovano sono quelli che non hanno bisogno di una laurea, e quindi una generazione di laureati che schifano tutti i posti di lavoro (perchè non centrano una sega con la loro laurea) creano automaticamente il problema.
Credere che alcune facoltà "trasversali" come giurisprudenza, scienze politiche e scienze della comunicazione, siano la risposta al problema è un errore, anzi si tratta solo di aggravanti del problema. Infatti al giorno d'oggi ci va così tanta gente che alla fine in relazione la percentuale di chi trova veramente lavoro nel settore è minima...
Io ho fatto l'errore di ficcarmi a giurisprudenza per lo stesso ragionamento che fai tu adesso... E posso assicurarti che un errore è stato (pensai esattamente le stesse cose). Quindi ti dico di tenere presente questo: corsi come quello di filosofia del diritto e criminologia sono praticamente solo corsi di "contorno". I veri capisaldi della dottrina sono invece le nozioni del Diritto Privato. Ti avverto che se finirai lì la tua strada sarà quella: studierai per anni delle emerite cazzate, le opinioni di gente che cambia opinione ogni quattro anni, e sarai anche costretto a considerarle come la bibbia.
Medicina era una scelta migliore di tante altre... Hai preso in considerazione la possibilità di sacrificare qualche mese a quella causa? Iscriverti a qualche facoltà che abbia esami in comune, dare gli esami che puoi dare e poi passare a medicina l'anno dopo? Alcune persone che conosco si sono iscritte a chimica e a biologia mi pare... Proprio per lo stesso motio tuo credo (numero chiuso)...
In alternativa ci sono materie più o meno lontane da quello che mi pare di capire sia il tuo campo di interesse... Tipo ingegneria...

Se accetti un consiglio da me: Lettere o filosofia è la scelta migliore secondo me... A patto di prendere bene le materie, di saper far fruttare a livello umano i temi...

destino
07-09-2006, 10.22.49
Iscriviti alla facolta che ti piace di +, se ti iscrivi in una solo pensando allo sbocco professionale, dopo 6 mesi alle prime difficolta e con materie che ti uccidono dalla noia proprio perche nn ti piacciono, corri il serio rischio di mollare tutto e perdere un anno.

il consiglio di martox sull'iscriversi a chimica e tecnologie farmaceutiche per un anno non è affatto male invece, molti fanno cosi e riprovano l'esame di medicina l'anno dopo passando quasi sicuramente.

Raphael_Ravil
07-09-2006, 10.25.04
comunque2. è una cazzata quella per cui se fai filosofia non trovi lavoro o simili, se ti sai gestire bene, facendo stage, o master o altro il lavoro lo trovi. Ti dico solo che oramai i filosofi li pigliano pure nell'ambito del management e del marketing aziendale, ad esempio.
Sono intepretazioni che ho sentito anche io, ma in effetti non mi sbilancerei a consigliare un corso di laurea per questi motivi, sponsorizzando simili aspirazioni.
In effetti, parlando geograficamente visto che abitiamo entrambi a Roma, sono voci che dilagano fuori controllo da Villa Mirafiori, distaccamento di filosofia della Sapienza. Ma alla fine non le ho mai viste concretizzate ad un livello economico/lavorativo.

Secondo me sono solo l'eco morente di qualche filosofo impazzito che sta tentanto di giustificare in quel modo la sua esistenza...
Ma forse (magari) sbaglio...

Kiara
07-09-2006, 10.38.42
Sono intepretazioni che ho sentito anche io, ma in effetti non mi sbilancerei a consigliare un corso di laurea per questi motivi, sponsorizzando simili aspirazioni.
In effetti, parlando geograficamente visto che abitiamo entrambi a Roma, sono voci che dilagano fuori controllo da Villa Mirafiori, distaccamento di filosofia della Sapienza. Ma alla fine non le ho mai viste concretizzate ad un livello economico/lavorativo.

Secondo me sono solo l'eco morente di qualche filosofo impazzito che sta tentanto di giustificare in quel modo la sua esistenza...
Ma forse (magari) sbaglio...
no, ma non mi riferisco in particolare a filosofia, dicevo che , in generale, ormai, non si possono prevedere più di tanto i trend professionali.
Che se vuoi proprio andare sul certo sicuramente un curriculum che sia orientato verso fenomeni e processi attuali come globalizzazione, tecnologie etc. è fondamentale. Però è anche vero che oramai le professioni si sono multidisciplinarizzate, ergo è possibile probabile ovvio che "gli esperti" siano richiesti in qualunque settore (con i dovuti limiti).
Grazie al cielo ci sono in giro un botto di master, stage e roba simile che bene o male ti fanno entrare in un'ottica lavorativa che se non sarà quella per i prossimi quarant'anni sarà comunque un lavoro.
E aggiungo, i master ci sono, e di tutti i tipi, e aperti a molte lauree (specialmente quelle nuove), quindi martoriarti i coglioni per una scelta che fai adesso per un futuro in un mercato lavorativo/creativo/economico/politico così dinamico è inutile.

Raphael_Ravil
07-09-2006, 10.56.51
Teoria del Caos del mondo del lavoro?:asd:
Può darsi che tu mi abbia donato speranza dopo tutto...
Ma è più probabile che per stasera sarò tornato felicemente disilluso come prima.:D


Comunque io mi stavo riferendo al caso particolare di filosofia, effettivamente le lauree più nuove sanno essere piuttosto duttili e funzionali se coronate da un master appropriato, filosofia invece tende a rimanere sempre ed esclusivamente chiusa nella sua natura accademica... O almeno questa è l'impressione che ho avuto io, per quello che ho visto.
Sotto questo aspetto lettere credo sia molto meglio...

.Orfeo.
07-09-2006, 11.34.03
Vedo che giurisprudenza fa cagare a molti a quanto pare.:asd:
Qua c'è mia madre che ripete ogni due secondi "Sono sicura che a te il diritto piacerà, ti ci vedo portato".C'è da dire che mio fratello, che al liceo non era una cima, ora all'uni si sta trovando abbastanza bene, ma è anche vero che il coglione, al contrario di me, è portato per le materie nozionistiche (Ha preso 30 a diritto privato e 20 a filosofia del diritto, non c'è da aggiungere altro :asd:).
Comunque sarebbe bello se si avessero inclinazioni per facoltà che ti offrono sbocchi lavorativi, peccato che nel 90% dei casi non sia così.:notooth:

Kiara
07-09-2006, 11.39.43
Comunque sarebbe bello se si avessero inclinazioni per facoltà che ti offrono sbocchi lavorativi, peccato che il 90% non sia così.:notooth:
tesoruccio caro ma chi minchia te l'ha detto?stai già all'università?sei nell'ambiente?non puoi basarti su tuo fratello, quello di Giurisprudenza è fondamentalmente mercato chiuso e già deciso.
Il 90% delle facoltà, invece, ogni anno mette su qualcosa di nuovo, fa convenzioni a destra e manca e si affilia ad aziende che offrono stage promozionali e di formazione.
Non ti sto dicendo che appena laureato ti becchi il lavoro sul vassoio d'argento, ti sto dicendo invece che la risultante di tutto dipende, più che dalla materia in sè di laurea, da Te e da come ti sai gestire il tuo tempo all'università, tramite concorsi, seminari, laboratori di ricerca, etc etc.

Quindi non mi sparare minchiate, muovi il kiulo e vai a fare la facoltà che DAVVERO ti piace.

stan
07-09-2006, 11.50.59
Sai cosa penso io? Penso che lavoro ormai non lo trova più nessuno, perchè gli unici lavori che veramente si trovano sono quelli che non hanno bisogno di una laurea, e quindi una generazione di laureati che schifano tutti i posti di lavoro (perchè non centrano una sega con la loro laurea) creano automaticamente il problema....

Per adesso non è così (non per tutte le facoltà almeno..), ma in un prossimo futuro una disgrazia simile la temo, immaginati a farti il culo per anni e poi non trovi lavoro. Mi sparo in testa.

Gi01
07-09-2006, 11.53.36
Orfeo l'università non serve ad un sostanziale NULLA, parti da quest'assunto. E' un pezzo di carta, e anche se sopra ci sta scritto "110, lode e 40 plausi accademici cum magno pompino" non serve a PAREGGIARE 2 mesi di lavoro.

Pensare a sbocchi in facoltà al limite dell'assurdo come Giurisprudenza, Economia o anche Architettura è ridicolo. Se vai su una laurea umanistica (lettere, storia, filosofia) devi avere una testa bella aggressiva per prenderti il poco lavoro che ci sta, una mente che certamente non hanno tutti perché diventa passione mista a conoscenza a stipendi sostanzialmente bassi.

Non puoi pensare, come dice Des, ad una facoltà in ragione di quello che verrà dopo, perché altrimenti i circa 5 (?) anni che passerai in loco saranno una tragedia.

1) Fai una cosa che ti PIACE. L'università non è la scuola, se ti inceppi e non ti viene da studiare NON VIENI PROMOSSO, il libretto resta vuoto e svergliarsi a 23 anni con 10 esami passati è un guaio

2) La combo farmacia+nuovi test è fatta da moltissime persone anche qui a Napoli, almeno un paio di esami sono convalidabili; studia i test con calma e anticipo dovendo fare solo 2-3 esami (cosa che ti assicuro sembrerà una vacanza lunghissssssssssssima).

Ma NON fare giurisprudenza "perché lo dice mamma" o tra un paio d'anni ti sentirai morto dentro

Gi01
07-09-2006, 11.54.53
Per adesso non è così (non per tutte le facoltà almeno..), ma in un prossimo futuro una disgrazia simile la temo, immaginati a farti il culo per anni e poi non trovi lavoro. Mi sparo in testa.

Cioè fammi capire, secondo te il 100% o poco meno dei laureati trova lavoro?
Negli ultimi 5 anni sei stato su Marte Stan?
Non voglio fare polemica, ma purtroppo lavoro stabile lo trovano in pochi, e nessun lavoro...ci restano in troppi

stan
07-09-2006, 12.00.40
No, lo so che c'è tantissima gente laureata che non trova lavoro. Stavo semplicemente dicendo che quei pochi "fortunati" che adesso lo trovano in un futuro prossimo non lo troveranno più, e allora il 100% dei laureati avranno buttato quegli anni di vita passati a studiare non dico nel cesso, ma quasi.

Disarm
07-09-2006, 12.13.35
Lettere e un bel master in giornalismo? Così metti insieme passione e lavoro.

.Orfeo.
07-09-2006, 12.21.57
Lettere e un bel master in giornalismo? Così metti insieme passione e lavoro.
Infatti è quello a cui pensavo.
Però da quello che ho capito, per fare il pubblicista non serve affatto un master, anzi, non serve nemmeno una laurea a dir la verità, richiede una gavetta mostruosa.
Per diventare professionista potrei frequentare delle scuole, riconosciute, che preparano alla professione, che in teoria dovrebbero assolvere a quei famosi 18 mesi di praticantato dopo i quali sostenendo un esame puoi entrare nell'elenco dei professionisti.L'iscrizione al registro dei praticanti però non è regolata da norme che poi permettano prima o poi di diventare professionista, e sono tanti i giornalisti di fatto che lavorano nella speranza di diventare professionisti.
La carriera di pubblicista forse anche se più lunga è sicuramente più sicura.Ma appunto, come ho detto, per diventarlo basta anche il diploma.Indro Montanelli non era laureato affatto.

Per esempio Kiaruzza, visto che anche te hai simili aspirazioni, per caso te già collabori con qualche giornale o rivista (E se sì come hai fatto?Come ti trovi? ) o aspiri a alla carriera da professionista?

Raphael_Ravil
07-09-2006, 12.24.16
...immaginati a farti il culo per anni e poi non trovi lavoro. Mi sparo in testa.
Questo è un rischio che uno come me non corre, perchè io non mi "faccio il culo", io faccio ciò che mi piace, ciò per cui io sento di esistere. Il mio ideale di vita sarebbe continuare a laurearmi a nastro, fino a che a 90 anni non rimango completamente rincoglionito, assolutamente incapace di studiare ancora.:asd:
Peccato che nel fare questo rischio seriamente di morire di fame... Ma di aver sprecato gli anni dell'università io non ho paura. Almeno non ora che la filosofia mi attende...

Kiara
07-09-2006, 12.40.30
Infatti è quello a cui pensavo.
Però da quello che ho capito, per fare il pubblicista non serve affatto un master, anzi, non serve nemmeno una laurea a dir la verità, richiede una gavetta mostruosa.
Per diventare professionista potrei frequentare delle scuole, riconosciute, che preparano alla professione, che in teoria dovrebbero assolvere a quei famosi 18 mesi di praticantato dopo i quali sostenendo un esame puoi entrare nell'elenco dei professionisti.L'iscrizione al registro dei praticanti però non è regolata da norme che poi permettano prima o poi di diventare professionista, e sono tanti i giornalisti di fatto che lavorano nella speranza di diventare professionisti.
La carriera di pubblicista forse anche se più lunga è sicuramente più sicura.


è proprio la carriera di giornalista che è insicura oggi come oggi.Consiglio mio: per voler "scrivere" non ti buttare troppo sullo specifico.
Ci sono anche altri indirizzi editoriali che ti permettono di far una carriera più creativa, meno svincolata dalla normativa, meno dipendente dalle lobby e più stabile perchè elastica alla convergenza dell'industria culturale.
Comunque per far Giornalismo, ci sono le specialistiche del tipo:

...progettato in raccordo con le specifiche esigenze avanzate dell’Ordine dei Giornalisti, si pone l’obiettivo di formare abilità nella costruzione e nel trattamento delle notizie rispetto a specifici ambienti mediali (carta stampata, Tv, Internet, telefonia di terza generazione) e a distinte aree di contenuto; cura inoltre la preparazione professionale indispensabile per organizzare e gestire uffici stampa e comunicazione...


e varie.
Però a 'sto punto se fai lettere non hai problemi ad arrivarci con il Master.

hackboyz
07-09-2006, 12.43.00
Giurisprudenza potenzialmente può dare molti sbocchi ma la fanno in troppi quindi le due cose si compensano.

Avendo (quasi) finito posso dire che:

- se vuoi avere una buona media devi studiare molto (più che altro devi imparare ad organizzarti il che è all'inizio molto difficile) ma comunque il fattore random agli esami è sempre presente
- la memoria aiuta moltissimo
- la maggior parte degli assistenti fanno i sapientini
- la maggior parte dei professori si credono dio in terra
- la maggior parte delle materie sono aride, vuote ... ti sembrerà di studiare il nulla; diritto privato a confronto di esami che vengono dopo (procedura, amministrativo, commerciale etc...) ti sembrerà un fumetto Disney

Probabilmente se tornassi indietro comunque la rifarei visto che me la sto cavando però di certo avrei più i piedi per terra :uiui:

Elrond.
07-09-2006, 12.59.05
Allora, Orfeo, provo anche io a dire la mia. Anzitutto ti suggerisco di non seguire i consigli di quanti ti consigliano una facoltà in particolare: consigliarti dovrebbe significare aiutarti a scegliere quello che fa al caso tuo, come penso che qui sappiamo più o meno tutti. Secondariamente, non me la sentirei neppure di bollare il consiglio di tua madre come inaccettabile.
Di fronte agli studi universitari, infatti, ci sono due categorie di persone: ci sono alcuni che hanno bisogno di studiare quello che piace, altrimenti non rendono, vanno in crisi, talvolta non si laureano (ma una laurea oggidì non la si nega a nessuno), sempre e comunque rimangono insoddisfatti; per altri il fattore primario è costituito dal raggiungimento di un obiettivo post laurea che fa passare del tutto in secondo piano lo studio attuale. Ecco, tu devi stabilire a quale categoria appartieni. Se appartieni alla prima, scegli un corso dell'area umanistica (o altro corso che più ti aggradi); se appartieni alla seconda, scegli giurisprudenza o qualcosa di simile (ovviamente anche la giurisprudenza ha le sue bellezze, e non mi riferisco tanto alla filosofia del diritto, che non può essere presa a campione delle altre discipline). Quindi non ti dirò di non scegliere una facoltà in base a quello che verrà dopo, perchè alcuni lo fanno e non vivono nè peggio nè meglio degli altri.
Tieni presente che, se per caso appartieni alla prima categoria ma egualmente ti iscrivi a giurisprudenza, andrai incontro a crisi impensabili. Ricorda ancora che, iscrivendoti ad un corso come lettere, corri davvero il rischio di svolgere in futuro una professione frustrante e poco redditizia; oltretutto, persone di altri ambienti considereranno il tuo uno studio di serie B :asd: Alla fin fine si tratta solo di stabilire questo: in cosa pensi di realizzarti maggiormente: nell'ambito lavorativo oppure in altri ambiti?
Non è da scartare l'idea di iscriverti a qualcosa come CTF, farmacia, biologia, per poi fare il trasferimento a medicina. C'è anche chi poi si trova bene nel nuovo corso di laurea e non effettua più il trasferimento. Ma devi valutare quanto ti interessi quest'ambito, senza mai dimenticare che medicina in particolare comporta uno studio decennale.
Spero d'esserti stato d'aiuto in qualche modo.



Orfeo l'università non serve ad un sostanziale NULLA, parti da quest'assunto. E' un pezzo di carta, e anche se sopra ci sta scritto "110, lode e 40 plausi accademici cum magno pompino" non serve a PAREGGIARE 2 mesi di lavoro.
Beh, dai, non proprio. E' certo che, se si è capaci, si riesce a lavorare bene con e senza laurea.

..Omega.Rav..
07-09-2006, 13.03.24
Se sei tanto preoccupato di studiare qualcosa in funzione del lavoro che dovrai trovare in seguito, non studiare e cercati un lavoro. Meglio 4 anni di curriculum che 4 anni per prendere una laurea.

Ti tenta giurisprudenza per le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro? Oh beh, sono due in realtà:
- civile: passi la vita a studiar leggi e a scrivere contratti. Può piacere, per carità, ma portati un cuscino in ufficio perchè a star seduto tutta la vita le emorroidi non te le leva nessuno.
- penale: dove per guadagnare di che vivere devi lavorare con la criminalità organizzata. Il penalista che difende i poveracci che veramente hanno bisogno di aiuto non guadagna sostanzialmente nulla.

Se vuoi provare la carriera da giornalista allora comincia a collaborare con riviste o quotidiani, anche locali, e diventa pubblicista (sono sicuro che qualcun'altro ti saprà dire le specifiche sul come-dove-quando). Non serve la gavetta mostruosa... devi scrivere un tot. di righe in collaborazione con un quotidiano/rivista ed è come collezionare i punti del supermarket.

Alceo
07-09-2006, 13.10.25
.Orfeo. quali sono le tue condizioni finanziarie?

Dovrai studiare nella tua città o hai la possibilità di andare come studente fuori sede (magari anche grazie ai contributi del DSU, diritto allo stutdio universitario)?

Oltre alla scelta del corso di laurea conta anche quello dell'ateneo dove la svolgerai ed è importante che ne tieni conto da subito perché le differenze diventeranno sempre maggiori (fonte, i colloqui che il neo ministro Mussi ha appena avuto con i rettori).

Se ho capito bene dobbiamo escludere corsi di laurea "scientifici" come biologia, farmacia o agraria, ma altri come psicologia e sociologia ti attirano?

stan
07-09-2006, 13.11.16
Questo è un rischio che uno come me non corre, perchè io non mi "faccio il culo", io faccio ciò che mi piace, ciò per cui io sento di esistere. Il mio ideale di vita sarebbe continuare a laurearmi a nastro, fino a che a 90 anni non rimango completamente rincoglionito, assolutamente incapace di studiare ancora.:asd:
Peccato che nel fare questo rischio seriamente di morire di fame... Ma di aver sprecato gli anni dell'università io non ho paura. Almeno non ora che la filosofia mi attende...

No, un secondo, ferma i lavori. :asd:

Per "farsi il culo" io intendo passare le giorante sui libri e se ti vuoi laureare in tempo e con una buona media, poi è chiaro che se studi anche una facoltà che ti piace il tempo ti passa un po' meglio. Poi se quello è il tuo ideale di vita buon per te, è vero che gli anni all'università non si buttano perchè comunque sia lo studio che l'ambiente universitario fanno crescere molto, però come giustamente hai detto la cultura non da' da mangiare.

EDIT:


Oltre alla scelta del corso di laurea conta anche quello dell'ateneo dove la svolgerai ed è importante che ne tieni conto da subito perché le differenze diventeranno sempre maggiori (fonte i colloqui che il neo ministro Mussi ha appena avuto con i rettori).


Cos'è questa storia, Alceo?? :doubt:

Raphael_Ravil
07-09-2006, 13.18.00
...però come giustamente hai detto la cultura non da' da mangiare.
Si l'ho detto, ma l'ho detto nell'ottica di un discorso generale. Alla fine esistono le dovute eccezioni... E in certi casi la cultura può anche riempire lo stomaco (e credo sia il caso, in piccolo, di tutti i professori).

hackboyz
07-09-2006, 13.21.22
Ti tenta giurisprudenza per le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro? Oh beh, sono due in realtà:
- civile: passi la vita a studiar leggi e a scrivere contratti. Può piacere, per carità, ma portati un cuscino in ufficio perchè a star seduto tutta la vita le emorroidi non te le leva nessuno.
- penale: dove per guadagnare di che vivere devi lavorare con la criminalità organizzata. Il penalista che difende i poveracci che veramente hanno bisogno di aiuto non guadagna sostanzialmente nulla.
Volendo anche escludere la carriera di magistrato o quella notarile date le difficoltà, anche solo la carriera di avvocato ormai conta di molti settori: civile, penale ma anche commerciale, amministrativo, internazionale etc...

Dimentichi poi il mondo della P.A. che magari è meno gratificante intellettualmente, ma sicuramente dal punto di vista lavorativo ha non pochi vantaggi

.Orfeo.
07-09-2006, 13.23.33
.Orfeo. quali sono le tue condizioni finanziarie?
Attualmente abbastanza buone direi.


Dovrai studiare nella tua città o hai la possibilità di andare come studente fuori sede (magari anche grazie ai contributi del DSU, diritto allo stutdio universitario)?
Penso di rimanere a Firenze, che d'altra parte non è un brutto ateneo.Comunque in futuro, se le condizioni finanziarie non mutassero improvvisamente, avrei la possibilità di trasferirmi per effettuare masters etc.



Se ho capito bene dobbiamo escludere corsi di laurea "scientifici" come biologia, farmacia o agraria, ma altri come psicologia e sociologia ti attirano?
Sociologia sicuramente.Psicologia credo sia tardi perchè i test già li hanno fatti.

Alceo
07-09-2006, 13.42.41
Se sei tanto preoccupato di studiare qualcosa in funzione del lavoro che dovrai trovare in seguito, non studiare e cercati un lavoro. Meglio 4 anni di curriculum che 4 anni per prendere una laurea.

Humm.

Il pezzo di carta serve se lavori in una qualsiasi struttura perché prima o poi sia le posizioni migliori sia la renumerazione dipenderà dal titolo di studio che possiedi.

Conosco molte persone (e in campi di lavoro molto diversi) che pur avendo capacità e esperienza da vendere si vedono "superati" da altri meno competenti ma laureati.



Cos'è questa storia, Alceo?? :doubt:

Mussi incontrando i rettori delle università della mia zona ha spiegato di non avere la forza politica per intervenire sull'università come si deve e che quindi la strada da seguire è quella di lasciar spazio ai singoli atenei, alla loro capacità nella gestione dei fondi e nel sapersi vendere.

L'università e la ricerca in Italia è davvero messa male. Solo il taglio del 10% alle spese di gestione degli atenei e degli enti di ricerca (introdotto dalla manovrina e bollato da mussi come "un errore" :| ) porterebbe al "fallimento" di molte università.


Una volta i contributi dello stato e delle regioni erano importanti per appianare le differenze tra atenei, ora che questi sono ridotti al minimo le differenze saranno ancora più marcate e le singole università si contenderanno gli studenti nel tentativo di sopravvivere.


Per fare un esmepio il mio nuovo dipartimento (matematica e informatica) ha deciso di chiudere il biennio di informatica (per mancanza di fondi) ma di rendere il triennio molto pesante e difficile nel tentativo di crearsi una nomea di ateneo d'elite.

stan
07-09-2006, 13.55.16
Merda. L'unica cosa che mi fan ben sperare è che ultimamente il nosto paese sta crescendo (lentamente ma cresce) economicamente e che tutti questi tagli siano in futuro "risanati" con adeguati stanziamenti di fondi.

Braveheart1984
07-09-2006, 13.58.59
:vomit:


comunque2. è una cazzata quella per cui se fai filosofia non trovi lavoro o simili, se ti sai gestire bene, facendo stage, o master o altro il lavoro lo trovi. Ti dico solo che oramai i filosofi li pigliano pure nell'ambito del management e del marketing aziendale, ad esempio.

E aggiungo che con la filosofia s'impara a ragionare, e penso che sul mondo del lavoro sia una cosa non da poco.

Alceo
07-09-2006, 13.59.53
Attualmente abbastanza buone direi.

Allora ti dico una cosa sola: vattene all'estero. Se non proprio per tutto il periodo universitario almeno per due anni (e sono pochi). Oggi sfruttando l'uniformazizzazione che l'Europa ha imposto alle università è molto più facile di quando studiavo io.

Se vuoi un approccio più orientato al lavoro considera le università anglosassoni e, nel caso tu voglia fare il giornalista, quel meraviglioso dipartimento che è geografia (che ovviamente non è solo lo studio di mari e monti come la riduciamo spesso noi italiani).
Il vantaggio delle università anglosassoni nei primi anni è quello di trattarti ancora come un liceale, non sei abbandonato a te stesso come succede da noi e si evita così ogni empasse iniziale.

Le università francese sono più simili alle nostre nelle fasi di studio ma hanno un gran numero di stages e in generale sono molto più vicine delle nostra la mondo del lavoro.

Senza contare che una lingua straniera parlata correttamente conta quasi quanto una laurea.



Merda. L'unica cosa che mi fan ben sperare è che ultimamente il nosto paese sta crescendo (lentamente ma cresce) economicamente e che tutti questi tagli siano in futuro "risanati" con adeguati stanziamenti di fondi.

Di soldi all'istruzione superiore lo stato ne da già tanti. E il modo in cui questi vengono distribuiti che è scandaloso. Quando Mussi diceva che non sono politicamente abbastanza forti (e si riferisce al governo intero) per riuscire ad intervenire si riferisce a questa situazione.

Quaro.
07-09-2006, 14.01.05
Merda. L'unica cosa che mi fan ben sperare è che ultimamente il nosto paese sta crescendo (lentamente ma cresce) economicamente e che tutti questi tagli siano in futuro "risanati" con adeguati stanziamenti di fondi.

Con le classi politiche in giro in questi ultimi anni e con le limitazioni burocratiche la vedo molto dura.
Orfeo, non hai pensato di iscriverti a una facoltà di lingue? A mio giudizio è una delle carte migliori per andarsene da questo fottuto paese..

stan
07-09-2006, 14.08.23
...
Di soldi all'istruzione superiore lo stato ne da già tanti. E il modo in cui questi vengono distribuiti che è scandaloso. Quando Mussi diceva che non sono politicamente abbastanza forti (e si riferisce al governo intero) per riuscire ad intervenire si riferisce a questa situazione.

Cioè? Ci sono università che prendono più fondi e altre meno? O addirittura c'è qualche mago che li fa sparire?

Ape_Africanizzata
07-09-2006, 14.14.14
Vedo che giurisprudenza fa cagare a molti a quanto pare.:asd:
Qua c'è mia madre che ripete ogni due secondi "Sono sicura che a te il diritto piacerà, ti ci vedo portato".C'è da dire che mio fratello, che al liceo non era una cima, ora all'uni si sta trovando abbastanza bene, ma è anche vero che il coglione, al contrario di me, è portato per le materie nozionistiche (Ha preso 30 a diritto privato e 20 a filosofia del diritto, non c'è da aggiungere altro :asd:).
Comunque sarebbe bello se si avessero inclinazioni per facoltà che ti offrono sbocchi lavorativi, peccato che nel 90% dei casi non sia così.:notooth:


Inzomma,non è che il diritto sia una materia nozionistica.Certo ci sono da ricordare a memoria miliardi di cose,ma se non metti in moto il cervello difficile che il voto che hai strappato all'esame possa servirti a qualcosa.

Tagan
07-09-2006, 14.22.29
Avrei voltuto evitare di aprirci un thread, ma sto in paranoia totale, quindi scusatemi.:asd:

Fallita l'opzione di medicina, devo nuovamente far fronte al problema della scelta universitaria.




Hai valutato scienze della comunicazione, è una facoltà di recente inserimento
ma molto interessante........puoi optare per la laurea breve o classica.......

le materie di studio sono più o meno queste per il biennio propedeutico:


Fondamenti di informatica
Sociologia
Sociologia della comunicazione
Economia politica
Psicologia cognitiva
Sociolinguistica
Semiotica
Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa
Diritto pubblico
Storia contemporanea
lingua inglese
lingua italiana



Tagan

Braveheart1984
07-09-2006, 14.25.46
Hai valutato scienze della comunicazione, è una facoltà di recente inserimento
ma molto interessante........puoi optare per la laurea breve o classica.......




Mah, io cmq da quanto ho sentito in giro, questa laurea si è rivelata una mezza fregatura...ma sono sempre voci.

Alceo
07-09-2006, 14.27.28
Cioè? Ci sono università che prendono più fondi e altre meno? O addirittura c'è qualche mago che li fa sparire?

Ci sono centri di ricerca creati ad hoc che ricevono una barcata di soldi.

Come l'IMT di Lucca, diventata università autonoma, che per far studiare meno di cento studenti riceve un milione e mezzo di euro all'anno (senza contare i soldi ricevuti prima di avere lo status di università dalla Moratti).
Come succedono queste cose? Marcello Pera è di Lucca, uno dei suoi consiglieri è il presidente del consorzio che ha creato l'IMT. Il suo finanziamento è quindi scivolato nella finanziaria 2006.

Ti riporto anche un passo di una puntata di report di rai3



AUTRICE
Andiamo a Genova questo sarà un centro di ricerca, non ci sono studenti, lo stanno ristrutturando, e quando sarà pronto si chiamerà IIT, istituto mercati tecnologia ma ha gia in tasca 100 milioni di euro l’anno. Il papà dell’iniziativa è Giulio Tremonti, che l’ha anche già inaugurato. 2 anni fa.

DAL TGR LIGURIA DEL 16/02/2004

GIULIO TREMONTI
Già siamo qua, è operativa, i finanziamenti sono sufficienti pensiamo che sia un investimento per il futuro del paese.

AUTRICE
L’investimento è consistente: abbiamo detto 100 milioni di euro l’anno e per 10 anni. Qui presidente è il professor Grilli, braccio destro di Tremonti e Direttore Generale del Tesoro. nel consiglio di amministrazione c’è il fior fiore della finanza italiana: da Gabriele Galateri, numero uno di Mediobanca, a Paolo Scaroni amministratore delegato Eni mancano solo gli studenti (i ricercatori), perché come vediamo il centro di eccellenza ancora non funziona.

LUCIANO MODICA – ex Rettore Università di Pisa
l’IIT che si occupa esclusivamente di robotica umanoide, ha lo stesso finanziamento annuale di quello che hanno tutte le università in tutte le discipline per i progetti di interesse nazionale. La somma è la stessa: 100 milioni di euro. Quindi noi destiniamo alla robotica umanoide di Genova, dell’IIT, tanti soldi pubblici quanti quelli che destiniamo alla ricerca in matematica, medicina, lettere classiche, economia, in tutti gli atenei italiani, per un anno naturalmente, e per i progetti di interesse nazionale cioè quelli importanti. Ecco questo è l’ordine di grandezza per capire un po’.

AUTRICE
è giusto investire sul futuro, ma la Sapienza esiste da 7 secoli e i fondi per la ricerca sono 12 milioni di euro l’anno, un decimo di Genova. Ci sono 150.000 studenti e i finanziamenti diminuiscono di anno in anno. nel 2006 meno 55 milioni di euro dai fondi ordinari e meno 60 milioni da quelli per l’edilizia, e si vede...


Ma basta con l'OT, che poi su queste cose ho il dente avvelenato. :)

Tagan
07-09-2006, 14.45.10
Mah, io cmq da quanto ho sentito in giro, questa laurea si è rivelata una mezza fregatura...ma sono sempre voci.


Potrei essere parzialmente d' accordo.........la ritengo una laurea "leggera"...
di pro ci stanno gli sbocchi lavorativi.




Tagan

Kiara
07-09-2006, 16.34.11
Potrei essere parzialmente d' accordo.........la ritengo una laurea "leggera"...
di pro ci stanno gli sbocchi lavorativi.




Tagan

lungi da me difenderla specie se comparata a lauree stile Biologia o simili, ma viene dichiarata "leggera" solo perchè siamo ancora in preda alle ideologie di Tradizione.Cioè tendiamo a valutare come impegnative per lo più le lauree cosiddette storiche.

SdC come altre facoltà di recente inserimento, non solo non sono sempre e comunque facili (ovvio, dipende dai vari curriculum, e questo dovunque) ma sono formative per molte delle cose che quelle conclamate storiche facoltà richiedono, vedi Criminologia per esempio.La stessa Sociologia è praticamente un SdC detecnologizzata.
Lo stesso Giornalismo, non lo reputo essere "leggera" come materia.

Poi ripeto: ognuno fa i suoi percorsi, d'altronde se si sceglie di far Statistica è perchè probabilmente è poco portato in Lettere ma non per questo una delle due è più difficile dell'altra.

stan
07-09-2006, 16.37.50
...
Ma basta con l'OT, che poi su queste cose ho il dente avvelenato. :)

Mi piacerebbe parlarne, magari ora no che ho da fare, più tardi o nei prossimi giorni nel caso si apre un thread.

MarcoLaBestia
07-09-2006, 17.00.33
- penale: dove per guadagnare di che vivere devi lavorare con la criminalità organizzata. Il penalista che difende i poveracci che veramente hanno bisogno di aiuto non guadagna sostanzialmente nulla.Ma non è vero, questo è un luogo comune da sfatare. ;)

se fai l'avvocato penalista non diventi mica automaticamente Robert "Tomm" Duvall. Il papà di un mio amico per esempio difende i ferrovieri dalle cagate delle FS, pure queste sono cause penali.
Con questo non sto dicendo ke in quel settore non ci sono i criminali, anzi credo sia il loro ambiente nativo :asd:


Poi Kiara ha detto una cosa giusta: il mercato del lavoro di oggi è dinamicissimo; se ti prendi una laurea in una determinata cosa puoi sempre allargare il campo d'azione con corsi e master, per esempio questo fantomatico papà del mio amico avvocato penalista lavora pure alla TÜV Italia, l'ente per la certificazione e l'ispezione, lavoro ke viene per la maggior parte fatto da ingegneri.
Me l'ha descritto come un lavoro divertentissimo, tipo ke devi andare in giro per lo stabile e dire "Quì c'è una crepa nel muro! Quì manca l'estintore! La volete ottenere così la certificazione?!"

lol :asd:

Marziale
07-09-2006, 17.29.49
già che ci sono chiedo anchio consigli :)

allora,premetto che non so nulla di come è organizzata l'università :asd: (comunque mi mancano ancora due anni di liceo....) , ma volevo chiedere : che lavoro si può fare dentro l'ateneo dopo la laurea (nel mio caso storia moderna) ? voglio dire, comè organizzata la carriera universitaria ?

.Orfeo.
07-09-2006, 17.52.06
già che ci sono chiedo anchio consigli :)

allora,premetto che non so nulla di come è organizzata l'università :asd: (comunque mi mancano ancora due anni di liceo....) , ma volevo chiedere : che lavoro si può fare dentro l'ateneo dopo la laurea (nel mio caso storia moderna) ? voglio dire, comè organizzata la carriera universitaria ?
Ti laurei, ti presenti al dottorato. Peccato che spesso anche se ti presenti con una laurea con 110 e lode, una tesi ottima, innovativa non si passa e nel frattempo vedi gente con un voto mediocre, una tesi fatta e strafatta, e un ottimo calcio in culo, passare ampiamente.:asd:
Dopo iniziano gli anni di ricerca. A seconda del calcio in culo, o si fa di tutto fare per il professore, o semplicemente non si fa nulla, oppure nel corso degli anni si viene trombati.
Poi ci sono 10 anni circa da assistente/ricercatore - se va bene - ad 800 euro al mese circa. Poi si diventa docente a contratto, a circa 1200 euro al mese. Intorno ai 45 anni si può aspirare - sempre premessi i calci in culo - alla cattedra.

Kiara
07-09-2006, 17.53.09
già che ci sono chiedo anchio consigli :)

allora,premetto che non so nulla di come è organizzata l'università :asd: (comunque mi mancano ancora due anni di liceo....) , ma volevo chiedere : che lavoro si può fare dentro l'ateneo dopo la laurea (nel mio caso storia moderna) ? voglio dire, comè organizzata la carriera universitaria ?


inutile che tu te lo chieda adesso, tempo due anni e fanno in tempo a riorganizzare il tutto per almeno altre tre volte.:asd:

Helevorn
07-09-2006, 17.59.05
non ho letto tutti i post presenti, ma ti lascio un solo consiglio: se pensi che il tuo futuro sia in Italia (non importa dove) pensa ad una laurea che non faccia di te un futuro disoccupato o un salariato sottopagato, perchè in Italia la tendenza al precariato è in crescendo, e lo resterà per un bel pezzo ancora.
Se invece pensi che il tuo futuro sia all'estero (e farai bene ad esserne sicuro al più presto), ci sono molti altri campi interessanti che offrono buone opportunità, ma questo l'ha già spiegato qualcun'altro.

TrustNoOne
07-09-2006, 18.03.33
se pensi che il tuo futuro sia in Italia (non importa dove) pensa ad una laurea che non faccia di te un futuro disoccupato o un salariato sottopagato,


mi sa che non esiste :asd:

Tagan
07-09-2006, 18.11.46
lungi da me difenderla specie se comparata a lauree stile Biologia o simili, ma viene dichiarata "leggera" solo perchè siamo ancora in preda alle ideologie di Tradizione.Cioè tendiamo a valutare come impegnative per lo più le lauree cosiddette storiche.

SdC come altre facoltà di recente inserimento, non solo non sono sempre e comunque facili (ovvio, dipende dai vari curriculum, e questo dovunque) ma sono formative per molte delle cose che quelle conclamate storiche facoltà richiedono, vedi Criminologia per esempio.La stessa Sociologia è praticamente un SdC detecnologizzata.
Lo stesso Giornalismo, non lo reputo essere "leggera" come materia.

Poi ripeto: ognuno fa i suoi percorsi, d'altronde se si sceglie di far Statistica è perchè probabilmente è poco portato in Lettere ma non per questo una delle due è più difficile dell'altra.


Ok ok.........esistono cmq pur sempre dei metri di paragone......

lauree in fisica, fisica nucleare, veterinaria, ingegneria elettronica.....
sono veramente pesanti ed impegnative, oggi come oggi anche la laurea in medicina e chirurgia rientra tra queste elencate.....

poi cmq è ovvio che il tutto è soggettivo e dipende dalle doti e capacità
dell' individuo.......



Tagan

Asuterisuku
07-09-2006, 19.08.02
lauree in fisica, fisica nucleare, veterinaria, ingegneria elettronica.....
sono veramente pesanti ed impegnative, oggi come oggi anche la laurea in medicina e chirurgia rientra tra queste elencate.....
Tagan

Uddio, non posso allontanarmi un attimo che saltano fuori perle di tal saggia bellezza...
Non oso pronunciarmi su omosessualita' e terrorismo, perche' personaggi di calibro nettamente superiore al mio hanno gia' partecipato con infinita dovizia al massacro di ogni evidenza.
Ora non so piu' se i puntini di sospensione servono a dividere tranci di carta igienica o servono lo scopo delle sfumature di una lingua ormai in estinzione.
Quel che mi chiedo, in questo mio reply, e' quando e' stato che in passato medicina e chirurgia siano state facolta' di facile compimento...

Svolazz svolazz.

Tagan
07-09-2006, 19.21.05
Uddio, non posso allontanarmi un attimo che saltano fuori perle di tal saggia bellezza...
Non oso pronunciarmi su omosessualita' e terrorismo, perche' personaggi di calibro nettamente superiore al mio hanno gia' partecipato con infinita dovizia al massacro di ogni evidenza.
Ora non so piu' se i puntini di sospensione servono a dividere tranci di carta igienica o servono lo scopo delle sfumature di una lingua ormai in estinzione.
Quel che mi chiedo, in questo mio reply, e' quando e' stato che in passato medicina e chirurgia siano state facolta' di facile compimento...

Svolazz svolazz.

In passato la conoscenza scientifica non era ai livelli di oggi.......

tu sai che in medicina si studia svariate materie.......
non credi che biologia, chimica e fisica in particolare, non abbiano ampliato lo spettro della conoscenza scientifica?.......


basti pensare il salto a cavallo dei primi del 1900 dalla fisica classica alla nuova fisica o fisica quantistica........

prima conoscevano i nucleoni e gli elettroni, oggi parliamo di quark e quanti
e le cose si sono complicate di non poco......

banale esempio, ma spero di essermi fatto capire........




Tagan

Peter Pan
07-09-2006, 19.29.46
In passato la conoscenza scientifica non era ai livelli di oggi.......


Quindi siccome la ricerca è andata avanti la facoltà di Medicina (tra le tante cose) è diventata più difficile?
Bé, io pensavo che avendo nuovi metodi diagnostici molte malattie sono di più facile cura.


Ma lo scopo della Ricerca non era quella di rendere le cose più facili? Ora si scopre che serve a complicare le cose...

Asuterisuku
07-09-2006, 19.32.50
In passato la conoscenza scientifica non era ai livelli di oggi.......

tu sai che in medicina si studia svariate materie.......
non credi che biologia, chimica e fisica in particolare, non abbiano ampliato lo spettro della conoscenza scientifica?.......


basti pensare il salto a cavallo dei primi del 1900 dalla fisica classica alla nuova fisica o fisica quantistica........

prima conoscevano i nucleoni e gli elettroni, oggi parliamo di quark e quanti
e le cose si sono complicate di non poco......

banale esempio, ma spero di essermi fatto capire........

Tagan

Beh, se e' per questo non c'era manco l'elettronica. Quindi di certo ingegneria era piu' facile.
Pensa che addirittura ai tempi di Leonardo si pensava la terra fosse piatta. Infatti ha avuto vita facilissima, dato che non si sapeva un cazzo e quindi non c'era un cazzo da sape'.
Ah... ehm... ho detto "pensa"... :asd:

Tagan
07-09-2006, 19.36.42
Quindi siccome la ricerca è andata avanti la facoltà di Medicina (tra le tante cose) è diventata più difficile?
Bé, io pensavo che avendo nuovi metodi diagnostici molte malattie sono di più facile cura.


Ma lo scopo della Ricerca non era quella di rendere le cose più facili? Ora si scopre che serve a complicare le cose...


Io sto parlando dello studio, è chiaro che maggiore è la conoscenza scientifica
maggiori divengono le tecniche e tecnologie di utilizzo...........

Murray Gell Mann ( premio nobel per la fisica) diceva: semplicità=complessità

tu riesci a capire cosa stava dicendo?.........



Tagan

Fabio
07-09-2006, 20.45.59
tu riesci a capire cosa stava dicendo?.........

E tu riesci a capire quello che dici?............................................. .................................................. ...............................

Bagan

aries
07-09-2006, 21.08.52
Da me i laureati in filosofia sono abbastanza richiesti nel ramo "assunzione del personale" :o

Non sono la persona più indicata per darti consigli perchè (almeno su questo, una cosa tra 10'000 che mi va abbastanza bene) ho le idee decisamente chiare su cosa mi piace fare e cosa voglio andare a fare (non che ci riesca per forza, ma la volontà c'è :D). E ammetto che tra rami simili ci possa essere indecisione. Ma cavolo per essere indecisi tra fare l'avvocato, il medico, il biologo, il giornalista ed il filosofo ce ne vuole eh :D Inizia a capire in che ramo ti piacerebbe stare, poi al massimo in quello si cerca il compromesso... una vita passata a fare una cosa che non ti piace è una vita buttata!

Sig.Bakke
07-09-2006, 21.22.27
Sottoscrivo quello che ha detto Aries. Ormai trovare lavoro è complicato ovunque tu vada: smetti di ascoltare la gente, non farti paranoie. Perché di paranoie si tratta: vai a parlare con 10 studenti usciti da una qualsiasi facoltà (a parte rare eccezioni) e il 90% di quelli ti dirà che "è inutile";"scegline un'altra", eccetterra slabbì sblabbà.
Io mi sono appena iscritto. E mi sono iscritto in base alle mie preferenze personali e alle mie capacità. Farò lettere, per la precisione "Letteratura d'Italia e d'Europa"; contemporaneamente, un'accademia di fumetto a Firenze. Come molti mi hanno fatto notare, magari pensando che non avessi già riflettuto sulle conseguenze, sono entrambe scelte dal futuro molto incerto. Io me ne frego. Sono più che convinto che ognugno sia artefice del proprio destino, e che il futuro dipenda molto più da noi stessi che da un foglio di carta, di qualunque tipo esso sia.

TrustNoOne
07-09-2006, 21.37.49
che il futuro dipenda molto più da noi stessi che da un foglio di carta, di qualunque tipo esso sia.

la meritocrazia esiste nei fumetti, mi sa che te l'hanno insegnato a quel corso e hai confuso.

Tamarroid
07-09-2006, 21.51.25
Fottitene della laurea. Se ce n'è una che ti piace, o se per ora non sei ancora deciso su cosa fare del tuo futuro, vai all'università. Altrimenti cercati un lavoro, uno qualsiasi, anche uno dei più "umili". Perchè, in ogni caso, se vuoi "avere successo" nella vita, oltre alle conoscenze che hai (purtroppo) dipende in larga parte da te, e non dal titolo di studio.

Peter Pan
07-09-2006, 21.57.45
Da me i laureati in filosofia sono abbastanza richiesti nel ramo "assunzione del personale"


Effettivamente solo la filosofia può spiegare perché l'uomo si ostina ancora in una pratica che è del tutto contro la sua natura: il lavoro :asd:


la meritocrazia esiste nei fumetti, mi sa che te l'hanno insegnato a quel corso e hai confuso.

Bé, ha detto che dipende da noi stessi: mica dal nostro impegno nei meriti, ma nella nostra perizia a scegliere i culi giusti e nel nostro impegno a leccarli a debito modo.


Io sto parlando dello studio,

Se lo dici tu...


Murray Gell Mann ( premio nobel per la fisica) diceva: semplicità=complessità


Chissà a proposito di cosa.


tu riesci a capire cosa stava dicendo?.........


Io si. Ma non aspettarti che te lo spieghi: ho rinunciato a spiegarti le cose giacché è solo tempo perso.

Tagan
07-09-2006, 23.57.04
Io si. Ma non aspettarti che te lo spieghi: ho rinunciato a spiegarti le cose giacché è solo tempo perso.


Io penso tu non abbia capito cosa voleva dire Murray Gell Mann
con semplicità=complessità..........

Troppo facile dire l' ho capito ma non te lo spiego...........

classico atteggiamento di copertura......




Tagan

Fabio
07-09-2006, 23.59.32
classico atteggiamento di copertura......

.................................................. .................................................. .................................................. .......

Bagan

Raphael_Ravil
08-09-2006, 00.02.16
Bagan
Perchè non chiedi a Tanzen di cambiarti direttamente nome? Ci staresti un amore... E poi fareste coppia...

Fabio
08-09-2006, 00.04.09
Perchè non chiedi a Tanzen di cambiarti direttamente nome? Ci staresti un amore... E poi fareste coppia...

Puoi divertirti solo tu qui? :asd:

E comunque, mi spiace, ma io preferisco non sperimentare o studiare certe cose.

Raphael_Ravil
08-09-2006, 00.08.18
Puoi divertirti solo tu qui? :asd:
Hai assolutamente ragione! Ma non stavo criticando, sul serio. Anzi mi piace, c'è un po' della mia insistenza in quell'insistenza...
E poi "Bagan" ormai è uno status symbol, una filosofia di vita... Hai lanciato la moda. Aspettiamo sulle passerelle estate 2006 la nuova linea "Corneliani Bagan".
Sul serio: divertiti quanto ti pare, lungi da me volertelo impedire.

Fabio
08-09-2006, 00.10.31
Sul serio: divertiti quanto ti pare, lungi da me volertelo impedire.

Sempre più banale.

Raphael_Ravil
08-09-2006, 00.11.51
Ma 'sta volta cosa ho detto?:asd:

Peter Pan
08-09-2006, 00.19.59
classico atteggiamento di copertura......


Appunto.

Dal De Mauro:

Coprire (http://www.demauroparavia.it/27590): di animali, accoppiare, montare: bisogna fare coprire la cavalla

Che tradotto vuol dire:

http://media.urbandictionary.com/image/large/owned-6903.jpg


O se preferisci anche:

http://www.oohshiny.net/gallery/d/92-2/owned-birdshit.jpg



Da notare anche la polirematica del termine (Polirematiche).

Tagan
08-09-2006, 00.26.18
X Peter Pan

l' atteggiamento da te tenuto rivela che dici il vero, non sai cosa volesse dire Murray Gell Mann!!!!!!!!!!!

e siccome non lo sai, probabilmente continuerai con l' atteggiamento da clown senza però rispondere alla mia domanda........

sei prevedibile........:sisi:




Tagan

Peter Pan
08-09-2006, 00.31.58
Xl' atteggiamento da te tenuto rivela che dici il vero, non sai cosa volesse dire Murray Gell Mann!!!!!!!!!!!

A me non importa sapere cosa ha detto Murrau Gell Mann.
Lo capisci?


e siccome non lo sai, probabilmente continuerai con l' atteggiamento da clown senza però rispondere alla mia domanda........


Owner clown semmai: se proprio mi devo beccare un insulto da uno che non sa più come argomentare e offende come ultima risorsa, preferisco beccarlo a modo mio. Qwner clown quindi.

Seppure io non faccia di tutto per mettermi costantemente in mostra in ogni topic possibile.


sei prevedibile........


Non mi importa. E non vedo alcun problema in questo.

Sai quante volte ho visto scrivere sei prevedibile qui dentro?
Scriverlo sarebbe abbastanza prevedibile, ma è un altro modo per cercare di prevalere, quando intorno è tutto piatto e non ci sono appigli.

Essere prevedibili, in un mondo in cui tutti cercano di stupire come meglio possono o credono, invece, è una vera impresa. ;)
In un mondo in cui si fa di tutto per mettersi in mostra e sfoggiare sapienze e dottrine, mi distinguo come posso.

Tagan
08-09-2006, 00.38.02
A me non importa sapere cosa ha detto Murrau Gell Mann.
Lo capisci?



.


Bene questa è una risposta più seria.......

e se ti ho dato del clown è perchè ti sei comportato come tale.

Non c' era bisogno di ironizzare allo spasmo e postare il canile provinciale di
bastida pancarana.......




Tagan

Peter Pan
08-09-2006, 00.39.59
Bene questa è una risposta più seria.......



:sleep:

Tagan
08-09-2006, 00.42.32
:sleep:


buon sonnellino.......sogni d' oro, magari durante la notte sogni Murray Gell Mann e ti dice lui cosa voleva dire........




Tagan

billygoat
08-09-2006, 00.51.47
di pro ci stanno gli sbocchi lavorativi.


eh sì, da buon laureato in scienze della comunicazione ho talmente tante proposte di lavoro che non ho più un minuto di tempo libero... :sisi:

Tagan
08-09-2006, 01.02.49
Detto questo, tu ricordati intanto quello che disse Friederick Welthgremthal a proposito della concezione dello scricciolo sussurante e del gufo ululante.



O mio Bene! O mio Bello! Fanfara atroce in cui non incespico affatto! Magico cavalletto! Urrà per l'opera inaudita e per il corpo meraviglioso, per la prima volta! La cosa cominciò tra le risa dei fanciulli, e finirà per opera loro. Questo veleno resterà in tutte le nostre vene anche quando, svoltando la fanfara, saremo resi all'antíca disarmonia. O noi ora così degni di queste torture, raccogliamo fervidamente questa sovrumana promessa fatta al nostro corpo e alla nostra anima creati: questa promessa, questa demenza! L'eleganza, la scienza, la violenza! Ci è stato promesso di seppellire nell'ombra l'albero dei bene e dei male, di deportare le onestà tiranniche, affinché rechiamo il nostro puro amore. Cominciò con qualche disgusto, e finisce - poiché non possiamo impadronirci immediatamente di questa eternità - finisce con uno sbandamento di profumi.

Risa dei fanciulli, discrezione degli schiavi, austerità delle vergini, orrore delle figure e degli oggetti di qui, siate consacrati dal ricordo di questa veglia. La cosa cominciava con tutte le grossolanità, ed ecco che finisce con angeli di fiamma e di ghiaccio.

Piccola veglia d'ebbrezza, santa! non foss'altro che per la maschera che ci hai donata. Ti afferiamo, metodo! Non dimentichiamo che ieri hai glorificato ognuna delle nostre età. Abbiamo fede nel veleno. Sappiamo dare intera la nostra vita, ogni giorno.

ECCO il tempo degli ASSASSINI.


Tu ricorda cosa disse Arthur Rimbaud




Tagan

Peter Pan
08-09-2006, 01.03.51
No, non disse affatto questo.

Tagan
08-09-2006, 01.08.09
No, non disse affatto questo.



VERGOGNA


Finché la lama non avrà tagliato questo cervello, questo pacco bianco, verde e grasso dalle esalazioni sempre uguali...

(Ah! Lui dovrebbe tagliarsi il naso, il labbro, le orecchie, il ventre! e fare abbandono delle sue gambe! Oh, meraviglia!).

Ma no. Davvero, credo che finché per la sua testa la lama, i ciottoli per il suo fianco, per le sue budella la fiamma

non avranno agito, il bambino importuno, la così stupida bestia, non deve cessare un istante di giocar d'astuzia e d'esser traditore

come un gatto delle, Montagne Rocciose e di appestare l'universo! - Ma alla sua morte, mio Dio, s'innalzi qualche preghiera!



disse anche questo Arthur Rimbaud



Tagan

Sig.Bakke
08-09-2006, 01.08.18
la meritocrazia esiste nei fumetti, mi sa che te l'hanno insegnato a quel corso e hai confuso.

Non è ancora cominciato :Prrr:

Peter Pan
08-09-2006, 01.11.35
VERGOGNA


No, non disse nemmeno questo: stai solo tergiversando, stai mettendo solamente parole copiate a caso.
Più o meno stai copiando quello che h o fatto io quando ti ho postato le ricette di cucina come risposta.

C'è una bella differenza tra farlo per primi e emulare dopo.

Nel tuo caso vuol dire solo che stai solamente floddando anche questo topic con puro e inutile spam.
Io ho provato a parlare seriamente con te ma non c'è stato verso. Il problema non è mio.



Io stacco qui che tanto ti ho ownato abbastanza anche per oggi, tu continua pure se vuoi: il regolamento sta anche lì per te, a te scegliere cosa fare.

shottolo
08-09-2006, 11.21.32
ma ce la fate?
prima sembrava casa vianello, ora un film porno
avete rotto le palle

debbbole
08-09-2006, 12.31.58
Premessa: io penso (e ogni giorno ne ricevo conferma, almeno nell'ambito IT) che la laurea serva solo per fare lo scatto a livello di stipendio, è una qualifica ma conta solo l'area non la specifica laurea (es. laurea tecnica, laurea umanistica...), perchè poi tanto il lavoro che fai di solito non c'azzecca un cacchio, e quindi che tu sia specialista di DataBase Reticolari quando fai il consulente di immagine non è influente... :asd:

Cmq, leggendo questa frase:


Scienze politiche già l'avevo presa in considerazione, ma anche qua credo che come sbocchi siamo appena un po' meglio di lettere o quasi

mi è venuto alla mente l'esempio di un mio amico che ha fatto Scienze Politiche con indirizzo economico, e ora ha quasi finito i 3 anni di praticantato presso uno studio commerciale, al termine dei quali (previo superamento dell'ovvio esame di casta... :asd: ) diverrà commercialista e consulente del lavoro. Te lo cito solo per dirti che spesso per fare un lavoro non c'è un solo iter formativo... e ad esempio con giurisprudenza non fai necessariamente solo l'avvocato. Segui le tue inclinazioni (senza esagerare... :asd: e comunque inclinazioni, non necessariamente i tuoi desideri... ;)), sbrigati a laurearti, poi fatti la cultura che ti pare e fai un lavoro che ti mantenga gli interessi. Se tornassi indietro, invece di ingegneria (che ancora devo finire, per inciso... :asd: ) farei probabilmente qualcos'altro di più appassionante: probabilmente a quest'ora sarei comunque l'informatico che sono (anzi, certamente migliore) ma con una laurea e quindi uno stipendio diversi... ;) E poi, tanto, se pensi al lavoro stai fresco: coi contratti a stage o a progetto non esiste più modo di prevedere come andrà a finire... ;)

EddyAle
09-09-2006, 11.01.15
Avrei voltuto evitare di aprirci un thread, ma sto in paranoia totale, quindi scusatemi.:asd:

Fallita l'opzione di medicina, devo nuovamente far fronte al problema della scelta universitaria.
Fino a pochissimo tempo ero sicuro di buttarmi su lettere e filosofia perchè ho sempre amato l'area umanistica e letteraria. Anche quando stavo al liceo c'era un abisso tra le materie letterarie, storiche e filosofiche e quelle scientifiche...Nelle ultime settimane mi sono però venuti seri dubbi, alla vista sopratutto degli sbocchi occupazionali (Lo so che sono un problema di ogni facoltà, però veramente nel caso di lettere sembrano quasi inesistenti).Sono andato all'orientamento e non ho ricevuto notizie estremamente confortanti."Beh, questa è una facoltà sopratutto che si segue per passione non per gli sbocchi lavorativi.La maggiorparte delle persone che scelgono lettere finiscono quasi sempre a insegnare, anche perchè solo con l'editoria non ci campi affatto.Tutt'al più puoi riciclarti in altri settori come quello giornalistico, ma la strada è lunga.Poi adesso con la riforma delle specialistiche e la SSIS, dove c'è una concorrenza mostruosa, non si capisce più niente, quindi anche l'opzione dell'insegnamento resta alquanto vaga."Per non parlare poi della facoltà di filosofia dove mi è stato esplicitamente detto "Ah, se scegli quella puoi abbandonare tutte le speranze, oppure fai come un mio amico, che si è aperto un'agenzia di viaggi.Certo c'è da dire che la filosofia gli ha dato un certo savoir faire, anche se per il lavoro che fa non gli serva a molto".Praticamente me l'hanno sconsigliato pure loro di iscrivermi a lettere.:asd: (Alla faccia dell'orientamento. :roll3:).
Sì, ok, ma se escludiamo lettere che cazzo resta?
Escludiamo le facoltà dove non ci si può più iscrivere perchè hanno già fatto i test e che non mi piacciono/non sono capace di affrontarle.
Restano Giurisprudenza, Scienze politiche, forse Economia (vedrò di informarmi meglio).
Scienze politiche già l'avevo presa in considerazione, ma anche qua credo che come sbocchi siamo appena un po' meglio di lettere o quasi.
E poi resta giurisprudenza.A casa mia ci sono mio padre e mia madre che sono laureati in giurisprudenza e mio fratello che è al terzo anno della medesima facoltà.Loro me la decantano a destra e a sinistra, secondo me pure peccando di obiettività.Io il diritto lo conosco poco a dire la verità, quindi sarebbe azzardato dire "mi fa schifo/lo amo alla follia".Spulciando qua e là tra i libri di casa alcune cose possono pure essere interessanti (Criminologia, Filosofia del diritto), altre mi sembrano una palla mostruosa e nozionistica (Diritto privato).E poi, a parte le tre professioni legali che sono molto ambite (Notaio e magistrato in primis e in secondo piano quella di avvocato, il quale, essendo un libero professionista se non sa muoversi e vince qualche causa fa la fame a vita) offre, come dicono i miei, così tanti posti di lavoro ( chessò, forse nell'ambito della pubblica amministrazione)?Io personalmente ho avuto sempre l'impressione che legge fosse poi una facoltà incredibilmente inflazionata...

Sono molto combatutto.:mumble:


Ciao, senti non so di dove sei..Nowhere :angel2: cmq almeno da me a Napoli nella facoltà di Lettere e Filosofia c'è la laurea in Lingue e letterature europee..quella che faccio io..in pratica studi le lingue (almeno 3 a scelta) e una volta laureato non hai problemi del lavoro..puoi lavorare in tutti i paesi del mondo, così cm in qualsiasi azienda o banca cm capo dei rapporti esteri, puoi lavorare in qualsiasi ambasciata e tante altre belle cosine come il traduttore simultaneo o alla comunità europea oppure potresti diventare cm quei ragazzi che vengono mandati alle fiere mondiali tipo game show..chiedi mi sembra strano che a te non ci sia questo tipo di Laurea..:mumble:
In caso volessi delucidazioni al riguardo (n x iscriverti eh..n faccio pubblicità..ma x capire cosa si fa e cosa si diventa) contattami

Saluti

funker
09-09-2006, 13.50.59
Ultimo avviso, un'altra situazione simile e si chiude senza batter ciglio.

:sleep:

.Orfeo.
09-09-2006, 13.52.34
Ultimo avviso, un'altra situazione simile e si chiude senza batter ciglio.

:sleep:
:mumble:

funker
09-09-2006, 13.55.11
:mumble:
Non vedi anche tu una lista assurda ti post cancellati?
Sai, ve ne erano una ventina che col tuo topic non avevano un cazzo da spartire.

hackboyz
09-09-2006, 13.59.21
Solo i mod vedono i post cancellati :look:

funker
09-09-2006, 14.07.19
Solo i mod vedono i post cancellati :look:
Chissà quante volte allora son passato come stralunato. :D

Peter Pan
09-09-2006, 14.39.05
State spammando! :asd:

hilts79
09-09-2006, 19.46.42
Scienze politiche già l'avevo presa in considerazione, ma anche qua credo che come sbocchi siamo appena un po' meglio di lettere o quasi.
:nono: Sbagli, ci sono vari indirizzi e apre molte strade.
Io ho trovato lavoro fisso dopo circa 1 anno dalla laurea e il mio era l'indirizzo storico, quello considerato più "sgarrupato".
:metal:

Peter Pan
09-09-2006, 19.55.37
Io ho trovato lavoro fisso dopo circa 1 anno dalla laurea


Che lavoro fai?

Marziale
10-09-2006, 01.40.47
Che lavoro fai?

Vorrei saperlo anchio :D

Inoltre, in che periodo storico ti sei specializzato ? :hello:

Peter Pan
10-09-2006, 01.47.15
Inoltre, in che periodo storico ti sei specializzato ?


Scusami, ma detta così sembra che l'hai chiesto a un immortale! :asd:

Ashitaka [A-R]
10-09-2006, 23.31.27
Lingue orientali come il buon Ashitaka :)
Io faccio Giapponese (lingua principale) , Cinese e un po' di Inglese

Forse non diventerò miliardario e anch'io all'inizio avrò difficoltà , ma penso che le lingue , soprattutto quelle meno quotate diano buoni sbocchi

Peccato che non ho ancora finito e che non ho ancora esperienza , ma la Nintendo cercava traduttori Giapponese-Italiano tempo fa

ps semrpe se ti piacciono le lingue e l'oriente eh :)