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Visualizza versione completa : Schiavitù in Puglia



Chrean
01-09-2006, 14.22.44
Agghiacciante. (http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Io%20schiavo%20in%20Puglia/1370307//0)

Le forze dell'ordine sanno tutto e non intervengono. :tsk:

Hob Gadling
01-09-2006, 14.30.02
Ho letto tutto stamattina, volevo aprire un topic sull'argomento, se non avessi avuto il timore che tutto si sarebbe trasformato nella solita diatriba politica.

Non che non si immaginassero cose simili, ma devo dire che la cronaca è da far rabbrividire.

Peter Pan
01-09-2006, 14.35.56
Non vedo cosa ci sia da polemizzare dal punto di vista politico, Hob.

Questa è una vergogna sociale, la politica ha poco a che fare.

fppiccolo
01-09-2006, 14.38.16
.............

MarcoLaBestia
01-09-2006, 14.39.34
La corruzione nella provincia di Foggia è un qualcosa di una grandezza inimmaginabile, c'è in ogni buco polveroso e va dalle "professionali" tangenti ai favori tra compagni. Non è una criminalità di assassini come può esserlo nel Bronx, si tratta proprio un fatto di soldi o di favori.

È matematico ke per fare qualcosa di buono quì bisogna prima sporcarsi. (e più è buona la cosa ke si fa, più è la merda in cui bisogna nuotare)
Le radici affondano nel brigantaggio, infatti sulle cartine geografike del 1800 proprio sulla Capitanata c'era una bella scritta Terra Ladrorum.

perladiluna
01-09-2006, 14.42.53
Non che non si immaginassero cose simili, ma devo dire che la cronaca è da far rabbrividire.

..io invece non immaginavo potesse esistere uno sfruttamento così vergognoso...sono sbalordita!!!

Hob Gadling
01-09-2006, 14.59.42
Non vedo cosa ci sia da polemizzare dal punto di vista politico, Hob.
Ovviamente nulla ma sono convinto che, se la discussione dovesse proseguire, inevitabilmente si devierà verso il flame politico.

Spero di sbagliarmi.

Chrean
01-09-2006, 15.02.11
Ovviamente nulla ma sono convinto che, se la discussione dovesse proseguire, inevitabilmente si devierà verso il flame politico.

Spero di sbagliarmi.

Mi auguro di sì, anche perché la situazione è sempre stata questa, sia sotto il governo di dx che di sx.

Brian O'Blivion
01-09-2006, 15.08.04
Lo dico non solo perchè sono di parte:depenalizzate l'uso e la vendita degli stupefacenti e fate spianare i ferri della polizia su queste teste di merda e affini.

MarcoLaBestia
01-09-2006, 15.20.04
La polizia quì è disponibile eccome, li vedi passeggiare e prendere il caffettino al Bar Cocozza.

È ke i capi sono corrotti e non intervengono, as usual.

AddePa
01-09-2006, 15.50.55
poche parole...
credo che geograficamente io sia quello più vicino al famigerato "triangolo"...
non sono nell'ambiente agricolo, ma conosco molte persone che ci sono, e da quanto vedo non è cosi come descritto in quell'articolo...
non metto in dubbio il giornalista...e non metto nemmeno in dubbio che qui di stranieri ce ne sono davvero tanti,gli albanesi, arrivati tanto tempo fa ormai sono diventati praticamente nostri concittadini, hanno sposato ragazze di qua, hanno una famiglia, una casa, stanno bene insomma....
i "nuovi" stranieri (polacchi rumeni ucraini ecc) sono davvero tanti, qui ormai si è formata unabuona comunità, per la giornata in campagna (6 ore) prendono 35 euro, quando il prezzo è 40...ma tutto sommato stanno bene, nessuno li maltratta, e x la maggior parte sono brava gente...
questo è tutto quello che vedo io, ho sempre pensato di vivere in una regione abbastanza tranquilla, a parte la mafia che però non prendeva noi "civili"....in questo caso xò sto davvero male a sapere che c'è gente che fa qualcosa del genere, davvero schifo....(scusate se ci sono errori , non rileggo xkè vado di fretta..)

Mischa
01-09-2006, 16.05.20
... la situazione è sempre stata questa, sia sotto il governo di dx che di sx.
*

Prima volta che sono stato al sud per i fatti miei, avevo credo 24-25 anni, in Calabria, in un buco di culo dimenticato dal mondo. Una delle prime cose notate (impossibile non notarla), era che alle 5 di mattina arrivava il camion davanti al bar del paesino (così come ne arrivavano davanti al bar degli altri paesini): noi si tornava a casa dalla spiaggia, o dalla nottata in locali e città vicine, "loro" salivano sui camion, mentre uno o due kapò di auschwitziana memoria sorvegliavano. Capitava ormai 10 anni fa, dubito che le cose siano migliorate nel mentre. Trovo ipocrita lo stupore odierno, quanto il silenzio precedente. Segreti di pulcinella, rivelazioni di altri pulcinella. E' un dato di fatto che in Italia, oggi, come ieri, e come domani, esistano realtà che favoriamo noi stessi, che non sono nemmeno da terzo mondo: peggio. Però, fa comodo ignorarle. Vengono evidenziate solo quando, a livello politico, possono tornare comode come "casi" per una qualsiasi parte. Lo stato, in diversi posti, non esiste, e questo sia per colpa dello stato in quanto istituzione, che dei cittadini in quanto stato. Ma va bene a tutti, no?

funker
01-09-2006, 16.16.11
Evidentemente sì, va bene a tutti.
L'omertà è una bestia dura da sconfiggere.

Peter Pan
01-09-2006, 16.19.29
Capitava ormai 10 anni fa, dubito che le cose siano migliorate nel mentre.


Qualcosa è cambiato: non ci sono più camion da deportati, ma comodi pulmini.
Non ci sono più kapò, ma lavoratori che coscienziosamente si alzano presto per andare a lavorare.
E non si alzano più alle 5, ma già alle 4 li vedi che aspettano all'angolo delle strade lungo il percorso del pulmino.

destino
01-09-2006, 16.22.37
da quello che mi raccontava un mio amico, nelle provincie di siracusa e ragusa c'è la stessa identica cosa, li in quel caso per la raccolta di patate e limoni

Peter Pan
01-09-2006, 16.27.14
Però scusatemi, credo sia d'obbligo fare un distinguo tra il normale lavoro nei campi, contrattualizzato a norma di legge, e il caporalato.

Dopotutto le "pieghe" ci sono in ogni campo, questo però non rende criminoso tutti i campi.

L'altra cosa che mi chiedevo, ma al Nord non esiste il lavoro nei campi?
Come si svolge?

Chrean
01-09-2006, 16.29.02
Qualcosa è cambiato: non ci sono più camion da deportati, ma comodi pulmini.
Non ci sono più kapò, ma lavoratori che coscienziosamente si alzano presto per andare a lavorare.
E non si alzano più alle 5, ma già alle 4 li vedi che aspettano all'angolo delle strade lungo il percorso del pulmino.

Hai letto l'articolo?

Mischa
01-09-2006, 16.33.32
da quello che mi raccontava un mio amico, nelle provincie di siracusa e ragusa c'è la stessa identica cosa, li in quel caso per la raccolta di patate e limoniSveglia. Non si parla di Siracusa, Ragusa, di patate, limoni, pomodori, di sud. Si parla di Italia, e di italiani. Di stato come Italia, che a livello politico (di dx come di sx) trascura cose, se non costretto a prendere posizione come governo (e non stato) temporaneamente, per poi tornare al gattopardo, e di italiani, bravaggente che se ne sta lì, guarda, e non fa un cazzo, e non dice un cazzo, mai, al sud come al centro come al nord.

I laboratori di cinesi a cucire e fare orologini del cazzo e giocattolini a Prato e Roma, non esistono, non si sa che esistono, non si vedono solo passando per strada, negli scantinati, quotidianamente? Non li vede un vigile, come uno sbirro del cazzo, come un passante?

I marocchini e tunisini un tempo, oggi anche slavi e nigeriani etc., al sud, alla casermina dei caramba non li vedono passare tutte le fottute notti?

Non esistono forse quartieri dormitorio con case di proprietari italiani, a Torino, Milano, Padova, etc., affittate a posto letto, stile dormitorio pubblico, esclusivamente a clandestini, in mansarde e/o seminterrati uso ufficio o commerciale, un tanto a notte, senza alcun intervento pubblico?

Chi le dà, le rose, ai cosiddetti "indiani" o "cingalesi" (in realtà spesso nordafricani o pakistani), qui, ogni giorno, da rivendere alle coppiette ossessivamente ogni sera? Chi fornisce i fazzolettini e gli accendini e i braccialetti e gli occhiali e le borse fasulle, ai bancarellari in fuga?

Non si parla di roba inusuale. Si parla di omertà, e compiacenza, "oblio" da parte di chi dovrebbe controllare, e "oblio" da parte del vicino, dell'insegnante, del proprietario, e così via. La mafia esiste in Italia, perché gli italiani sono mafiosi.

destino
01-09-2006, 16.35.14
Hai letto l'articolo?

io si.
Posso tranquillamente dirti cmq che Peter ha ragione, ovunque c'e chi lavora e fa le cose per bene, pagando la gente il giusto, e sempre ovunque ci sono quelli che se ne approfittano di tutto e tutti, non conta nulla che tu sia immigrato o no.

L'articolo cmq è monnezza. La storia della prostituzione è messa li per far indignare la gente, e la perla rimane la chiusa, dove si dice che grazie alla legge bossi-fini chi va in cerca della polizia per ottenere giustizia viene espulso.

@mischa: e questo vi meraviglia? non lo sapevamo da un pezzo?

Mischa
01-09-2006, 16.49.04
e questo vi meraviglia? non lo sapevamo da un pezzo?Perché darmi del voi? :asd: No, non mi meraviglia (come detto, trovo ipocrisia evidenziare cose note da secoli a seconda del tornaconto e delle banderuole, quando di fatto non cambia sega e non la si vuole cambiare, appena arriva prossima notizia si infossa tutto di nuovo), e sì, lo "sappiamo" già da un pezzo. Esiste però una differenza tra sapere e accettare. Io ho idea che la maggioranza preferisca non sapere. Accettare una situazione simile, realismo, significa anche condannare a morte della gente: cosa che si fa costantemente, sapendolo o meno. Quindi, per la maggioranza, è preferibile "non sapere". Se non sa, anche se altri schiattano, può dire "io non sapevo". Un po' come popolo tedesco durante la II guerra mondiale, insomma. "Io non sapevo, non è colpa mia".

Hob Gadling
01-09-2006, 16.55.04
La domanda che sorge spontanea, però, è. Pur sapendo, e non volendo accettare, cosa può fare il singolo cittadino? Non comprare più pomodori?

E' davvero normale che in un paese che si reputa civile, ci si debbano sempre aspettare cambiamenti "dal basso"?

Peter Pan
01-09-2006, 16.57.28
Hai letto l'articolo?

Si perchè?

Peter Pan
01-09-2006, 17.04.02
Sveglia. Non si parla di Siracusa, Ragusa, di patate, limoni, pomodori, di sud. Si parla di Italia, e di italiani.

E non dimentichiamolo, il rischio è di farci coinvolgere nel sensazionalismo e perdere di vista la realtà dei fatti.


La domanda che sorge spontanea, però, è. Pur sapendo, e non volendo accettare, cosa può fare il singolo cittadino? Non comprare più pomodori?

La risposta sembrerebbe spontanea: rivolgersi alle autorità competenti utilizzando lo strumento fornitogli dalla Legge.
Anche se poi credo segua altrettanto spontaneamente l'altra domanda: ma serve davvero a qualcosa?


E' davvero normale che in un paese che si reputa civile, ci si debbano sempre aspettare cambiamenti "dal basso"?

Personalmente credo di sì: è insito nel concetto di Repubblica.
Il cittadino espone i suoi bisogni e le sue necessità.
Certo, sta poi a chi è stato preposto dal cittadino attraverso lo strumento dell'elezione far sì che le volontà del popolo sovrano vengano poste in essere.

Però che questo non diventi una scusante per coloro che rimangono fermi a guardare perchP tanto "è lo stato che ci deve pensare": chi arriva a convincersi di questo perde di vista il concetto stesso di Stato. E cioé che lo Stato siamo noi e che qualxsiasi contributo, per quanto piccolo sia, non può che essere benvenuto se è per il perseguimento della realizzazione dell'intera società.

Daniel_san
01-09-2006, 17.06.58
..io invece non immaginavo potesse esistere uno sfruttamento così vergognoso...sono sbalordita!!!


Il nostro mondo certe volte mi sembra moderno nei mezzi ma non nei contenuti.
C'è un passaggio interessante nell'articolo, in cui parla della legge bossi-fini, ecco il tipico esempio di leggi coercitive che hanno l'unico scopo di rendere le persone più ricattabili!

E' una vergogna! :tsk:

Raphael_Ravil
01-09-2006, 17.14.47
E' davvero normale che in un paese che si reputa civile, ci si debbano sempre aspettare cambiamenti "dal basso"?
Questa è una domanda interessante, che necessita una risposta su due livelli distinti:

Per prima cosa "reputarsi" è diverso da "essere", e credo che questo sia chiaro a tutti. Essere "convinti" o essere "illusi" di un fatto non lo rende certo vero, almeno non a livello nazionale. Mentre una persona, infatti, può mettere la sua volontà al servizio di un progressivo percorso di miglioramento (in alcuni casi è possibile, in altri no), una "nazione", un "popolo" o un "paese" non possono fare questo perchè mancano di una volontà collettiva.
Questa mancanza di volontà collettiva alla fine significa che essi da un punto di vista umano in realtà non esistono: Cos'è un paese? Un disegno su una mappa geografica? Un contratto? Un'organizzazione? Si tratta sempre e comunque di un'entità assolutamente astratta e metafisica, l'unica fisicità sulla quale un "paese" può contare è quella geografica e quella antropologica, ma si tratta di ben poca cosa rispetto al controllo che un singolo uomo può esercitare su se stesso.
Ad un "paese" quindi manca volontà, e la volontà manca a causa dell'impossibilità di esercitare su di esso un controllo globale.

E' su questo divario che si fondano tutte le incomprensioni fra gli individui e le società "civili" che li ospitano. Fino a che un simile divario esisterà non avrà senso parlare di "paesi civili" o "paesi incivili", perchè a fianco ad una fetta di popolazione giudicabile come "civile", in esso conviverà sempre una fetta di persone che, in un modo o nell'altro, nella loro vita pubblica o in quella privata, saranno delle abberazioni.

Ps: E' stato sostenuto che la "volontà collettiva" di cui ho parlato sia in realtà presente, e non si altro che il governo del paese che agisce seguendo le scelte democratiche del suo popolo. Inutile dire che è una buffonata, perchè la democrazia storicamente non funziona e i governi di rappresentanza non sanno promuovere altro che ipocrisia e interessi personali.

Chrean
01-09-2006, 17.15.15
io si.
Posso tranquillamente dirti cmq che Peter ha ragione, ovunque c'e chi lavora e fa le cose per bene, pagando la gente il giusto, e sempre ovunque ci sono quelli che se ne approfittano di tutto e tutti, non conta nulla che tu sia immigrato o no.

L'articolo cmq è monnezza. La storia della prostituzione è messa li per far indignare la gente, e la perla rimane la chiusa, dove si dice che grazie alla legge bossi-fini chi va in cerca della polizia per ottenere giustizia viene espulso.

@mischa: e questo vi meraviglia? non lo sapevamo da un pezzo?

L'articolo non è fuffa, se si considera che:
1) non vuole additare *tutte* le realtà agricole italiane, ma soltanto quella parte che clandestinamente si macchiano di reati e violenze;
2) suggerisce, a chi non ci avesse mai pensato, che probabilmente dietro al traffico di clandestini si celano anche e soprattutto gli sfruttatori italiani;
3) non si parla di prostituzione ma di "servigi", e non stento a credere che ciò accada davvero: d'altra parte la prima cosa che fa un protettore per "iniziare" la nuova protetta è appunto stuprarla. Perché mai non potrebbe essere che un uomo altrettanto senza scrupoli come il faccendiere di cui si parla nell'articolo si rivalga sulle donne?
4) la chiosa sulla legge Bossi-Fini è effettivamente infelice. Il problema è, da sempre in Italia, l'applicazione delle leggi più delle leggi stesse.

Chrean
01-09-2006, 17.17.33
Ps: E' stato sostenuto che la "volontà collettiva" di cui ho parlato sia in realtà presente, e non si altro che il governo del paese che agisce seguendo le scelte democratiche del suo popolo. Inutile dire che è una buffonata, perchè la democrazia storicamente non funziona e i governi di rappresentanza non sanno promuovere altro che ipocrisia e interessi personali.

Anche perché coloro che non sono interessati al potere raramente arrivano ad esercitarlo. Si ha quindi una classe politica formata in maggior parte da arrivisti.

@Hob: cosa può fare? Può iniziare a non chiudere più un occhio di fronte a tante situazioni che quotidianamente si incontrano. E' però difficile restare integri moralmente quando incombe lo spettro della fame o della disoccupazione.

Raphael_Ravil
01-09-2006, 17.20.11
Anche perché coloro che non sono interessati al potere raramente arrivano ad esercitarlo. Si ha quindi una classe politica formata in maggior parte da arrivisti.
Più che giusto.

Tamarroid
01-09-2006, 18.08.10
L'altra cosa che mi chiedevo, ma al Nord non esiste il lavoro nei campi?
Come si svolge?

Io ti parlo della mia zona, ossia un pezzo di novarese (Piemonte), perchè sinceramente per il resto del nord non so una mazza. Abitando a fianco delle risaie e dei campi vedo spesso il lavoro agricolo, però è gestito quasi tutto a livello famigliare, con qualche manovale al massimo. Ci son poche persone che bastano per tutti i campi, che dopotutto non sono mai enormi. Non ho mai visto, tantomeno, immigrati lavorare nei campi.

Giant Lizard
01-09-2006, 18.35.35
l'articolo effettivamente fa rabbrividire, ma mi sembra un pò esagerato. Cavolo mi sembra impossibile possano esistere persone così tanto malvagie, dai :rolleyes: non credo che la situazione sia esattamente così come quella descritta, ma sicuramente dev'essere un inferno.

Fabio
01-09-2006, 18.37.00
Cavolo mi sembra impossibile possano esistere persone così tanto malvagie

Beata innocenza.

bejita
01-09-2006, 19.00.30
anche a milano basta farsi una girata alle 6 del mattino per vedere tutti i marocchini che aspettano il furgone del caporale che li porti nei vari cantieri edili

Peter Pan
01-09-2006, 19.13.10
Dovremmo scrivere alla Rockstar (http://www.rockstargames.com/) e proporla come idea per una missione dentro a un nuovo capitolo di GTA.


ci stavo mettendo un :asd:, peccato solo che non c'è proprio un cazzo da ridere.

perladiluna
01-09-2006, 19.23.53
Il nostro mondo certe volte mi sembra moderno nei mezzi ma non nei contenuti.
C'è un passaggio interessante nell'articolo, in cui parla della legge bossi-fini, ecco il tipico esempio di leggi coercitive che hanno l'unico scopo di rendere le persone più ricattabili!

E' una vergogna! :tsk:

.....si era detto di non parlare di politica!!!

perladiluna
01-09-2006, 19.25.08
anche a milano basta farsi una girata alle 6 del mattino per vedere tutti i marocchini che aspettano il furgone del caporale che li porti nei vari cantieri edili

Ma adesso non è che tutte le persone che vanno a lavorare alle 6 del mattino sono sfruttate!!!!

Brian O'Blivion
01-09-2006, 19.25.46
.....si era detto di non parlare di politica!!!

Si,ma la bossi-fini è imprescindibile dalla contamporaneità degli sviluppi sul tema.

perladiluna
01-09-2006, 19.27.47
Si,ma la bossi-fini è imprescindibile dalla contamporaneità degli sviluppi sul tema.

Questo è un tuo giudizio!

Brian O'Blivion
01-09-2006, 19.32.01
Questo è un tuo giudizio!

No cara,questi sono fatti.

perladiluna
01-09-2006, 19.36.49
No cara,questi sono fatti.

Non voglio entrare nel merito, in questo topic no è il caso....

bejita
01-09-2006, 20.03.23
Ma adesso non è che tutte le persone che vanno a lavorare alle 6 del mattino sono sfruttate!!!!

nei cantieri edili lombardi è abbastanza diffuso il caporalato, come è diffusissimo negli stati uniti tra gli immigrati irregolari specialmente in california

Brian O'Blivion
01-09-2006, 20.32.19
Non voglio entrare nel merito, in questo topic no è il caso....

Invece è doveroso,non dobbiamo lasciare che garbo e forma ci impediscano di ottenere un'ottica globale,sarebbe come stralciare l'esistenza di uno dei due autoveicoli incidentati ad un incrocio,le riforme serie partono da un dialogo schietto.
:birra:

Hob Gadling
01-09-2006, 21.58.14
@Hob: cosa può fare? Può iniziare a non chiudere più un occhio di fronte a tante situazioni che quotidianamente si incontrano. Sì, ma -nella pratica- in che modo?

andrea383
01-09-2006, 22.14.29
anche a milano basta farsi una girata alle 6 del mattino per vedere tutti i marocchini che aspettano il furgone del caporale che li porti nei vari cantieri edili
Anche dalle mie parti invece la sera si vede queste persone che aspettano il furgone del caporale che li va a prendere dai cantieri.
E per rispondere a Hob, ad esempio denunciare questi furgonisti potrebbe essere una cosa da fare, probabilmente così facendo credo che se viene arrestato il furgonista vengono pure rispediti a casa tutti gli altri....mah :|

BESTIA_kPk
01-09-2006, 23.04.27
Situazione disperata.
Arrivare ad accettare simili soprusi... mha.
Chi non penserebbe di prendere i vari "capetti" e sprangarli dal primo all'ultimo?


A volte sono gli stessi padroni a chiamare vigili, polizia o carabinieri e a segnalare gli immigrati nelle campagne. Basta una telefonata anonima. Così i caporali si tengono i loro soldi. E la prefettura aggiorna le statistiche con le nuove espulsioni
Che bel giochetto, maligno... non si capisce quasi chi sono le pedine e chi tira i fili. Si intrecciano cmq tutti contro i lavoratori immigrati...


Il giorno dopo si apre il processo, immediatamente rinviato a ottobre. Oltre ad aver perso il lavoro, grazie alla legge Bossi-Fini Pavel rischia da uno a quattro anni di prigione. Più di quanto potrebbe prendersi il suo caporale che intanto resta libero. "Quell'uomo", racconta Pavel terrorizzato, "mirava alla testa. Voleva uccidermi".
Ziocan. Gravissimo problema.


La mia proposta al governo è quella di fare uno stop, smettere di inviare militari all'estero e concentrarli nella lotta interna
Interessante commento. Utile? controproducente? chi ci guadagna e chi ci perde?

MarcoLaBestia
02-09-2006, 02.16.52
gli albanesi, arrivati tanto tempo fa ormai sono diventati praticamente nostri concittadini, hanno sposato ragazze di qua, hanno una famiglia, una casa, stanno bene insomma....
i "nuovi" stranieri (polacchi rumeni ucraini ecc) sono davvero tanti, qui ormai si è formata unabuona comunità, per la giornata in campagna (6 ore) prendono 35 euro, quando il prezzo è 40...ma tutto sommato stanno bene, nessuno li maltratta, e x la maggior parte sono brava gente...Bè magari non li si maltratta fisicamente, ma sono praticamente ghettizzati. Vivono in decine dentro un monolocale e per strada la gente ci cammina a distanza. Dire "albanese" a qualcuno quì è considerata offesa grave.

Foggia purtroppo è abbastanza razzista con gli immigrati.




questo è tutto quello che vedo io, ho sempre pensato di vivere in una regione abbastanza tranquilla, a parte la mafia che però non prendeva noi "civili"quello ke dicevo appunto io, non ti viene a rompere le palle in casa o per strada, ma come vuoi fare qualcosa (come aprire un'attività in proprio) compare. ;)

Tamarroid
02-09-2006, 02.23.04
Dire "albanese" a qualcuno quì è considerata offesa grave. Foggia purtroppo è abbastanza razzista con gli immigrati.


Questo è così in tutta Italia mi sa

Brian O'Blivion
02-09-2006, 10.38.56
Questo è così in tutta Italia mi sa

L'Italia,purtroppo,è un paese senza identità precisa,colmo di ignoranti e delinquenti,qui e lì,qualche brava persona che tira avanti onestamente.

Alceo
02-09-2006, 12.22.12
Come diceva Mischa non è la Puglia ma l'Italia.

Chiaramente il problema è più evidente in quelle realtà dove c'è bisogno di lavoratori stagionali ma basta farsi un giro nella zona tra Prato e Pontedera e buttare un occhio nelle finestre basse degli scantinati per vedere i cinesi fabbricare le scarpe italiane. Per sapere dove andare basta seguire l'odore acido dei prodotti trattanti che impestano l'aria.

E non sono solo gli "irregolari" a subire tali problemi, anche chi ha un regolare permesso di soggiorno vive con la paura di poterlo perdere l'anno dopo ed è quindi pronto a subire tutte le ingiustizie possibili.

Qualche tempo fa aprii un topic per raccontare la situazione di lavoro di alcune fabbriche della mia zona (Trieste) che sfruttano in gran parte manodopera straniera (principalmente proveniente dall'est europa). Persone costrette ad ammalarsi lavorando in condizioni ottocentesche e che non osano liberarsi per paura di essere espulse dall'Italia.

P.S. I sindacati pubblicano regolarmente rapporti/denuncia di questo genere. Ma essendo "di parte" non vengono considerati molto, a quanto pare.

Hob Gadling
02-09-2006, 13.50.28
Come diceva Mischa non è la Puglia ma l'Italia.
E aggiungerei, purtroppo, che il problema riguarda, ormai in modo sempre meno marginale, anche i lavoratori italiani.

Non si arriverà a punte di schiavismo come quelle descritte nell'articolo, ma basta leggere qualche testimonianza qui è lì su Internet (nonchè conoscere qualcuno in cerca di lavoro) per capire quanto il problema lavoro sia pressante in Italia.

Riporto un testo scritto da Luttazzi ormai quasi un anno fa.



Il gruppo Candy guidato da Aldo Fumagalli taglierà 500 posti di lavoro chiudendo la fabbrica di Donora, nella bassa bergamasca. Concentrerà la produzione di frigoriferi a Podborany, Repubblica Ceca. -Da noi il lavoro costa 21 euro all'ora e a Podborany solo 3 euro,- ha dichiarato Fumagalli. -La competizione è sempre più dura e se vuoi restare sul mercato non ci sono molte alternative. Per i frigoriferi è finita. Meglio spostarsi.-
...
“Siamo un Paese fermo” ha commentato il vicepresidente di Confindustria Andrea Pininfarina, che solo 2 anni fa lodava Berlusconi:-Le faccio i complimenti, Presidente, per la sua opera di ministro degli Esteri.-
...
Adesso anche Pininfarina ci rifila la patacca:-L'economia è ferma. Il costo del lavoro è troppo alto.-
Il costo del lavoro, caro Pininfarina, detto così, ha una connotazione negativa, sembra qualcosa da eliminare. Ma costo del lavoro significa in realtà potere d'acquisto per i lavoratori. Quando l'industriale dice che vuole ridurre il costo del lavoro, in realtà sta dicendo:-Voglio arricchirmi riducendo il vostro potere d'acquisto.-
Col risultato paradossale che la loro avidità li porta sul lastrico perché la gente poi non ha i soldi per comprare la roba. Lo diceva Henry Ford un secolo fa: -E' importante che i miei operai possano comprare le auto che essi stessi producono.- Quanti operai possono comprare una Pininfarina? Non molti.
Gli industriali accusano la politica. Ma in tutti questi anni, a fronte delle cospicue agevolazioni statali, gli industriali non hanno fatto molto per innovare i prodotti, la causa più importante della perdita di competitività sui mercati. La FIAT sono 20 anni che ha fatto la Uno. Devono ancora fare la Due. Si dorme, neh!
Altro esempio di avidità utopistica: nel nordest le industrie si sono specializzate nell'outsourcing all'estero ( Romania, Cina, Argentina). “Un milione di nuovi posti di lavoro”: sì, all'estero.
Tu imprenditore ti arricchisci, ma prosciugando l'economia locale. Non solo perché non dai lavoro qua, ma anche perché il consumatore italiano paga il prodotto come se avesse un costo del lavoro italiano.
Da questo punto di vista l'outsourcing non è che un modo più veloce per sottrarre soldi alla collettività. E' l'idrovora.
Inoltre l'outsourcing sposta il conflitto sociale: prima era fra imprenditore e lavoratore, con in mezzo un sindacato che garantiva i diritti; adesso è fra lavoratore italiano e lavoratore estero, niente sindacato, niente garanzie.
Un marocchino in Umbria lavorava in nero. Muore. Abbandonato sulla strada. Napoli, edile non in regola, morto lasciato in un fosso. Le morti sul lavoro ci impongono di rimettere al centro la persona, non il profitto a tutti i costi. Mi sembra tutto un po' immorale. Non lo so, devo chiedere a Cesare Previti.


Consiglio anche la lettura di qualche articolo sul bolg di Grillo:

http://www.beppegrillo.it/2006/08/gli_schiavi_mod_4.html

http://www.beppegrillo.it/2006/08/il_tab_dellimmigrazione.html

http://www.beppegrillo.it/2006/07/fantozzi_e_vivo_1.html

http://www.beppegrillo.it/2006/04/gli_schiavi_mod_3.html

Questi sono solo alcuni. Da leggere sarebbero anche le migliaia di testimonianze riportate nei commenti ai post. Roba da far venire voglia di espatriare senza passare dal VIA.


Ora, chiaramente, arriverà qualche figlio di papà a dirci che non è vero niente, che si sta bene e che è colpa dei giovani che non vogliono lavorare.

Peter Pan
02-09-2006, 15.21.23
Ora, chiaramente, arriverà qualche figlio di papà a dirci che non è vero niente, che si sta bene e che è colpa dei giovani che non vogliono lavorare.


E ha ragione. Io ho tranquillamente il mio bel contratto di lavoro.


Vabbé, che c'entra, è un contratto a progetto che mi tiene tranquillo tre mesi.
Vabbé, che c'entra, ho aspettato 15 anni di sconosciuta carriera prima di poter vedere l'ombra di un contratto.
Ma l'importante è che io per tre mesi ho la sicurezza di potermi caricare di 10€ il cellulare una volta al mese e di potermi permettere una pizza una volta al mese.
Un lusso che mi ha permesso di esprimere senza alcuna esitazione un voto preciso alle passate elezioni.

AddePa
02-09-2006, 15.52.11
[QUOTE=-MarcoTheBest-]Bè magari non li si maltratta fisicamente, ma sono praticamente ghettizzati. Vivono in decine dentro un monolocale e per strada la gente ci cammina a distanza. Dire "albanese" a qualcuno quì è considerata offesa grave.

Foggia purtroppo è abbastanza razzista con gli immigrati.


QUOTE]


Foggia è davvero un caso a parte in tutta la puglia mi sà......
Qui da me, in un piccolo paese di 15mila abitanti, ci tengo a ribadirlo, gli stranieri si sono integrati benissimo, molti figli di immigrati marocchini, e moltissimi ragazzi dell'est escono in comitive di ragazzi del mio paese...
tante famiglie hanno la casa....quelli che vivono in monolocali ci sono, ma di solito sono quelli che sono arrivati da poco...
e tengo a precisare una cosa: di teste di cazzo ce ne sono tra gli immigrati...ma sono nella stessa quantità delle teste di cazzo paesane....

Peter Pan
02-09-2006, 15.55.41
tengo a precisare una cosa: di teste di cazzo ce ne sono tra gli immigrati...ma sono nella stessa quantità delle teste di cazzo paesane....


Le teste di cazzo sono ovunque. Senza distinzione di razza, sesso o religione.
Escono dalle fottute pareti. :sisi:

Fabio
02-09-2006, 16.50.42
E aggiungerei, purtroppo, che il problema riguarda, ormai in modo sempre meno marginale, anche i lavoratori italiani.

Lo sai qual è il punto? Questi sono i guai della globalizzazione. Tutte le grandi aziende, in qualunque parte del mondo, purtroppo, delocalizzano, perchè il lavoro gli costa di meno. E la persona che compra, purtroppo, non guarda se il prodotto che ha comprato è stato fabbricato in Cina o in Italia o chissà dove, ma prende quello che gli costa di meno. E ritengo non sia così solo adesso, ma è sempre stato così.

Come risolvere questo problema? Facendo aumentare il costo del lavoro, chessò, in Cina? Lo stanno facendo, tant'è che la scorsa settimana il governo cinese ha aumentato gli stipendi del 20% in alcune zone del paese e questo ha avuto già ripercussioni sui costi, tant'è che i prezzi, per le aziende americane che fanno produrre lì, si sono alzati del 5-10%. Ed ovviamente questi aumenti chi se li andrà a pagare? Noi. Perchè un paio di Nike che a loro costerà, alla produzione, si e no 5/10 €, a noi deve costare 150 € (è un esempio, per me è immorale spendere anche più di 25 € in un paio di scarpe)? Ed è un esempio che può valere per tante cose. Alla fine, la multinazionale non farà scendere i suoi margini di guadagno, ma tenterà di farli aumentare, aumentando i prezzi al consumo.

Quando Gianni Agnelli diceva che i cinesi e simili avrebbero dovuto continuare ad usare le biciclette, forse un po' di ragione ce l'aveva.

Daniel_san
02-09-2006, 17.22.54
.....si era detto di non parlare di politica!!!

Avrei detto la stessa cosa pure se la legge si chiamava veltroni-rutelli!
Parlare di queste cose senza menzionare la politica almeno come sovrastruttura sociale è impossibile!

Se succedono certe cose è perchè evidentemente qualcuno o qualcosa permette questo stato di cose. In termini generali esiste un clima politico permissivo, più specificatemente è severo e rigido da un lato e lascivo e permissivo dall'altro. In sostanza favorisce il più forte e penalizza sistematicamente il più debole.

Sulla questione dello sfruttamento io direi che è lo stato complessivo delle cose che si basa sullo sfruttamento. Il trucco è stratificare a mille e più livelli questa condizione. La nostra società genera disuguaglianza e lo sfruttamento è l'indice del grado di questa.

Siamo tutti più o meno sfruttati cambia solo l'intensità, più come ai tempi dei romani esisteva la differenza tra schiavi e liberti.

Hob Gadling
02-09-2006, 17.50.28
Quando Gianni Agnelli diceva che i cinesi e simili avrebbero dovuto continuare ad usare le biciclette, forse un po' di ragione ce l'aveva.O forse, più semplicemente, potremmo evitare di spendere 150 euro per un paio di scarpe. In questo caso sì, che si potrebbe fare qualcosa.

Lo dico col massimo dell'incoerenza, peraltro, essendo io un noto sprecone di danaro, quando si parla di scarpe vestiario e stronzate affini.

Brian O'Blivion
02-09-2006, 17.52.37
Siamo tutti più o meno sfruttati cambia solo l'intensità, più come ai tempi dei romani esisteva la differenza tra schiavi e liberti.

Quoto ogni parola R.A.X.

Fabio
02-09-2006, 18.57.52
O forse, più semplicemente, potremmo evitare di spendere 150 euro per un paio di scarpe. In questo caso sì, che si potrebbe fare qualcosa.

Come ho detto, quello era solo un esempio (io ho due paia di scarpe, uno da ginnastica ed uno "elegante", da diversi anni, entrambe pagate al max. 20 €, e le prenderò nuove solo quando mi uscirà il ditone da davanti). Ormai nel Far East fanno tutto e anche di più. Blocchiamo le importazioni? Smettiamo di comprare ogni singola cosa (anche il PC su cui scrivi e su cui io scrivo è fatto da componenti prodotti di là... qui negli anni '60-'70 avevamo la Olivetti che era il fiore dell'informatica...)? Smettiamo di usare tutto? Il problema non lo risolvi semplicemente pulendoti la coscienza e smettendo di comprare il paio di scarpe... Qui si tratta di cambiare completamente modo di vivere... Siamo disposti a farlo veramente?

stan
02-09-2006, 19.09.12
Il problema della manodopera cinese finirà solo quando riusciranno a comparire dei sindacati e a lottare per il loro lavoro.

Oppure quando finiranno i cinesi da impiegare come forza lavoro, ma essendo una moltitudine questa idea forse è più fantascientifica dell'altra.

Fabio
02-09-2006, 19.12.25
Il problema della manodopera cinese finirà solo quando riusciranno a comparire dei sindacati e a lottare per il loro lavoro.

Se avessi letto quello che ho scritto sopra, capiresti che se i cinesi, ipoteticamente, avessero stipendi pari ai nostri, toccherebbe a noi assorbire i loro aumenti pagando molto di più la roba, perchè intanto chi ci guadagna (alias industriali piccoli, medi o grandi che siano) non rinuncia al suo margine.

E comunque, parli del diavolo e, guarda qua:
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/sneakers-anti-nike/1.html

stan
02-09-2006, 19.20.12
Se avessi letto quello che ho scritto sopra, capiresti che se i cinesi, ipoteticamente, avessero stipendi pari ai nostri, toccherebbe a noi assorbire i loro aumenti pagando molto di più la roba, perchè intanto chi ci guadagna (alias industriali piccoli, medi o grandi che siano) non rinuncia al suo margine.

E comunque, parli del diavolo e, guarda qua:
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/sneakers-anti-nike/1.html


Assolutamente no, perchè a quel punto visto il "pareggiamento" del salario alle aziende non converrebbe più tenere stabilimenti così lontani in Cina, visto che la manodopera costerebbe lo stesso prezzo nel proprio paese.

Se anche il nostro salario rimanesse invariato e il prezzo di alcuni beni salisse, è normale che questi non verrebbero più comprati perchè a quel punto ci sarebbero beni meno costosi da acquistare. A meno che non siano beni di prima necessità e non abbiano alcun sostituto.

Ariedit: Esempio, quelle scarpe di cui parla l'articolo è molto probabile che facciano un boom di vendite se sapranno azzeccare scelte di marketing, però se ci sarà un vero e proprio boom di vendite ci si dovrà anche aspettare che il loro prezzo di vendita salga di conseguenza.

Brian O'Blivion
02-09-2006, 19.27.15
Il fatto è uno solo: per legge naturale,questa società,come la conosciamo,deve scomparire e scomparirà come tante altre civiltà arrivate all'apice del proprio progresso,è un corso naturale,prima o poi,o adesso,mentre stiamo conversando,verranno fabbricati anticorpi contro l'invasione che rappresentiamo per l'organismo madre,quello che ci ospita mentre siamo affaccendati nel pensare ad altro o mettere le toppe su danni irreversibili già commessi.

Fabio
02-09-2006, 19.29.42
Assolutamente no, perchè a quel punto visto il "pareggiamento" del salario alle aziende non converrebbe più tenere stabilimenti così lontani in Cina, visto che la manodopera costerebbe lo stesso prezzo nel proprio paese.

Io purtroppo ritengo che questa non sia la soluzione al problema. Il fatto è che non ho idea di quale possa essere l'eventuale soluzione.

stan
02-09-2006, 19.36.46
Altro esempio: se la Fiat avesse uno stabilimento in Cina (non so se ce l'ha già) se si verificasse quell'ipotesi fantascientifica, le converrebbe tenere quello stabilimento o risollevare quello di Termini Imerese? All'azienda non cambierebbe nulla e oltretutto si verrebbero a creare posti di lavoro portando ad un miglioramento generale.

Fabio
02-09-2006, 19.41.08
Altro esempio: se la Fiat avesse uno stabilimento in Cina (non so se ce l'ha già) se si verificasse quell'ipotesi fantascientifica, le converrebbe tenere quello stabilimento o risollevare quello di Termini Imerese? All'azienda non cambierebbe nulla e oltretutto si verrebbero a creare posti di lavoro portando ad un miglioramento generale.

Il ragionamento è troppo semplicistico, stan. Purtroppo, in questi casi, non si può fare semplicemente 2+2, è utopico.

stan
02-09-2006, 19.43.50
Ma guarda che non è mica così difficile. Basterebbe avere qualche dato alla mano, non so se riesco a trovare qualcosa, cercherò. Pazienta.

EDIT: Ho scaricato il bilancio FIAT di fine 2005, è una bestia di 270 pagine...


Piccola curiosità:

...........2005 2004
Italia 77.070 ;71.469
Europa esclusa Italia 43.376 ; 43.253
Nord America 12.572 ; 12.400
Mercosur 29.132 ; 24.229
Altre aree 11.545 ; 9.715
Totale 173.695 ; 161.066

I numeri di dx rappresentano il numero di dipendenti nel 2004 e i numeri di sx quelli del 2005, guardate un po' dov'è che hanno assunto di più, in Italia e......IN MERCOSUR???? Ma che razza di posto è?? :roll3:

AriEDIT: Mi sono accorto che sto facendo un'immensa boiata. Bill, il discorso che ho fatto finora vale se e solo se la produzione estera dovesse venir rifilata sul nostro mercato, questo non penso sia il caso FIAT, se aprono stabilimenti nel Mercosur a regola lì ci dovrebbero essere anche persone che comprano i prodotti, non è che spediscono le macchine in Polonia.

Forse prima o poi troverò un esempio valido.

Wiki insegna: Il Mercosur (dizione spagnola, Mercosul secondo la dizione portoghese) è il mercato comune del "Cono del Sud" (cioè dell'America meridionale) di cui fanno parte in qualità di Stati membri Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela

destino
02-09-2006, 20.21.12
Il fatto è uno solo: per legge naturale,questa società,come la conosciamo,deve scomparire e scomparirà come tante altre civiltà arrivate all'apice del proprio progresso,è un corso naturale,prima o poi,o adesso,mentre stiamo conversando,verranno fabbricati anticorpi contro l'invasione che rappresentiamo per l'organismo madre,quello che ci ospita mentre siamo affaccendati nel pensare ad altro o mettere le toppe su danni irreversibili già commessi.

oppure assisteremo alla morte della madre e andremo a colonizzare l'universo

Brian O'Blivion
02-09-2006, 20.39.33
oppure assisteremo alla morte della madre e andremo a colonizzare l'universo

No,allo stato della tecnologia e della morale attuale non credo proprio: qui continuano a mandare una navetta in orbita sospinta da una cisterna colossale di miscela pericolosissima e che per un semplice rientro in atmosfera va perdendo pezzi di Gore-Tex a destra e a manca mentre S.Tropez brulica di tizi che comprano bottiglie di champagne a 35.000€ l'uno gozzovigliando con tizie che portano silicone nel 15% del corpo,è più plausibile il modello di estinzione del gruppo sociale portato all'attenzione da molte civiltà del remoto passato

Peter Pan
11-09-2006, 17.53.12
Lavoro: Inps, ispezionate 52.142 aziende, 82% irregolari (http://www.ansa.it/main/notizie/regioni/puglia/news/2006-09-11_1116072.html)

Steamcock
11-09-2006, 19.02.13
Non vedo cosa ci sia da polemizzare dal punto di vista politico, Hob.

Questa è una vergogna sociale, la politica ha poco a che fare.

E invece centra moltissimo, cosa aspetta Prodi a dare un po' di nuove leggi e norme apposite in Puglia e soprattutto molti più controlli sul lavoro? E' uno scandalo, Prodi datti una mossa! :mad:

vespino
11-09-2006, 19.58.55
Non vedo cosa ci sia da polemizzare dal punto di vista politico, Hob.

Questa è una vergogna sociale, la politica ha poco a che fare.


E' davvero una vergogna..ma cmq i politici dovrebbero intervenire in qualche modo..

Braveheart1984
11-09-2006, 20.35.09
Perché darmi del voi? :asd: No, non mi meraviglia (come detto, trovo ipocrisia evidenziare cose note da secoli a seconda del tornaconto e delle banderuole, quando di fatto non cambia sega e non la si vuole cambiare, appena arriva prossima notizia si infossa tutto di nuovo), e sì, lo "sappiamo" già da un pezzo. Esiste però una differenza tra sapere e accettare. Io ho idea che la maggioranza preferisca non sapere. Accettare una situazione simile, realismo, significa anche condannare a morte della gente: cosa che si fa costantemente, sapendolo o meno. Quindi, per la maggioranza, è preferibile "non sapere". Se non sa, anche se altri schiattano, può dire "io non sapevo". Un po' come popolo tedesco durante la II guerra mondiale, insomma. "Io non sapevo, non è colpa mia".


Ok, è vero. Ma allora cosa si dovrebbe fare?:mumble: