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Braveheart1984
31-08-2006, 02.21.59
Ed ora l'Italia effettuerà di nuovo un operazione militare in Oriente. Ma mi chiedo: dove sono ora tutti i manifestanti contro la guerra?

Peter Pan
31-08-2006, 02.52.33
Un po' ovunque (http://www.tavoladellapace.it/).
Ad Assisi (http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=63765) ad esempio. Ma l'operazione militare è una missione di pace, non una missione di guerra.

Ne abbiamo già parlato qui (http://forums.multiplayer.it/showthread.php?goto=lastpost&t=275207).

DIAZE
31-08-2006, 08.29.54
Io ho l'impressione che la definizione di "missione di pace" sia solo un'alibi per tenere buoni i settori pacifisti della coalizione.
In realtà i nostri soldati rischiano la pelle anche in Libano (vedi i soldati UN morti recentemente sotto le bombe israelane).

zio_lucas
31-08-2006, 09.05.32
dove ci sono eserciti armati non esistono missioni di pace

bejita
31-08-2006, 09.12.29
se l'unico rimasto a dir di no a ste missioni dispendiose è bossi allora siam messi male :D

samgamgee
31-08-2006, 10.03.52
Finchè si tratta di una missione sotto l'egida Onu, è ancora approvabile, sotto il mio punto di vista. Certo, è qualcosa che ha a che fare con le armi, quindi mi turo il naso. Io sono per lo smantellamento di tutti gli eserciti e la vita in pace, ma questo è un ideale ovviamente...

destino
31-08-2006, 10.27.36
Finchè si tratta di una missione sotto l'egida Onu, è ancora approvabile, sotto il mio punto di vista. Certo, è qualcosa che ha a che fare con le armi, quindi mi turo il naso. Io sono per lo smantellamento di tutti gli eserciti e la vita in pace, ma questo è un ideale ovviamente...

dal punto di vista strettamente giuridico, anche la missione in iraq allo stato attuale è una missione sotto egida ONU...

samgamgee
31-08-2006, 10.38.06
dal punto di vista strettamente giuridico, anche la missione in iraq allo stato attuale è una missione sotto egida ONU...

peccato parta da presupposti di invasione :asd:

edit: inaviosne

destino
31-08-2006, 10.49.10
peccato parta da presupposti di invasione :asd:

edit: inaviosne

invasione, peacekeeping, enduring freedom e tutti gli altri nomi di missioni negli ultimi 20 anni suonano stranamente come sinonimi

^shining^
31-08-2006, 11.27.31
perchè hanno richiesto l'intervento dell'italia? ma possibile che la nostra milizia sia così pacifista? poi missione di pace ..ma dai!! diciamo che il nostro esercito va a mettere in ordine quello che certi pazzi hanno fatto.
Immaginate se veramente andassero delle persone senza armi cosa sarebbe successo in Libia o in Istraele? strage assicurata diciamo che è un modo per parare il culo, prima di svolgere realmente la missione di pace.
Nel 2006 è possibile che si facciano ancora guerre che non hanno alcun senzo invece di farle non possono andare in africa e vedere gente che muore di fame almeno così si renderanno conto che non ne vale la pena per un pezzetto di terra! :tsk: :tsk: bisogna cambiare, l'uomo possiede una grande cosa il 'linguaggio/voce' per comunicare e le 'orecchie' sono state create per ascoltare, forse bisognerebbe ogni tanto usare queste due cose ...:sisi:

Gaetanino86
31-08-2006, 13.09.44
perchè hanno richiesto l'intervento dell'italia? ma possibile che la nostra milizia sia così pacifista? poi missione di pace ..ma dai!! diciamo che il nostro esercito va a mettere in ordine quello che certi pazzi hanno fatto.
Immaginate se veramente andassero delle persone senza armi cosa sarebbe successo in Libia o in Istraele? strage assicurata diciamo che è un modo per parare il culo, prima di svolgere realmente la missione di pace.
Nel 2006 è possibile che si facciano ancora guerre che non hanno alcun senzo invece di farle non possono andare in africa e vedere gente che muore di fame almeno così si renderanno conto che non ne vale la pena per un pezzetto di terra! :tsk: :tsk: bisogna cambiare, l'uomo possiede una grande cosa il 'linguaggio/voce' per comunicare e le 'orecchie' sono state create per ascoltare, forse bisognerebbe ogni tanto usare queste due cose ...:sisi:


io inizierei a fare però pace cn l italiano...
Qui si continua a dare importanza alle contraddizioni della sinistra...questa è una missione di pace cm doveva essere quella in Iraq-Afghanistan...andate a parlare cn quelli della Rosa nel Pugno!

Ubar
31-08-2006, 13.18.30
l'uomo ha ucciso l'uomo fin dall'inizio dei tempi e ogni nuova frontiera ha portato nuovi modi e nuovi luoghi in cui morire, perchè il futuro dovrebbe essere diverso?

samgamgee
31-08-2006, 13.42.48
invasione, peacekeeping, enduring freedom e tutti gli altri nomi di missioni negli ultimi 20 anni suonano stranamente come sinonimi

beh chiaro. ma se permetti è diverso andare là per separare due contendenti e andare là come supporto a un invasore.
Poi, ripeto, io sono per la smilitarizzazione di qualsiasi esercito esistente al mondo, ma questa è utopia. Se devo fare realpolitik, allora certamente preferisco dare il mio supporto a una missione onu che a degli "esportatori di democrazia".

Peter Pan
31-08-2006, 14.45.01
Io ho l'impressione che la definizione di "missione di pace" sia solo un'alibi per tenere buoni i settori pacifisti della coalizione.
In realtà i nostri soldati rischiano la pelle anche in Libano (vedi i soldati UN morti recentemente sotto le bombe israelane).

Tutta questione non di filosofia, ma di logica.
Sono le intenzioni a fare una missione di pace.

Se vai come arbitro senza intenzione di usare le armi sei in missione di pace.
Se vai per combattere armato per usare le armi è missione di guerra.

La missione di pace è tale per il motivo con cui si va in missione, che ci siano le armi è solo una garanzia di legittima difesa: per andare a parlare senza armi ci sono i diplomatici.

Se vai in una terra a sostenere un esercito di invasori in un paese in cui imperversa la guerra non sei in missione di pace.
Se vai in un paese in cui c'è stato un conflitto e ora entambe le parti conflittuanti cercaon un accordo e tu vai lì come arbitro e pacificatore sei in missione di pace.

Che poi succede qualsiasi cosa che ti costringe a usare le armi per difenderti, sempre che eri partito per una missione di pace, qualsiasi cosa accade dopo.

^shining^
31-08-2006, 15.14.07
io inizierei a fare però pace cn l italiano...
Qui si continua a dare importanza alle contraddizioni della sinistra...questa è una missione di pace cm doveva essere quella in Iraq-Afghanistan...andate a parlare cn quelli della Rosa nel Pugno!

ma chi se ne importa della Rosa nel Pugno ....qua si tratta di persone che muoiono a causa di alcune teste di cavolo che non capiscono cosa significa viviere ....è necessario uccidere per ottenere che cosa?una strage di persone che non volevano una cosa del genere, io dico:" voi volete fare la guerra ...ammazzatevi tra di voi che centra la povera gente che cerca di vivere una vita normale..."tutto qua ...(continuo a ripetere sono solo miei pensieri)

Peter Pan
31-08-2006, 15.27.17
io dico:" voi volete fare la guerra ...ammazzatevi tra di voi che centra la povera gente che cerca di vivere una vita normale..."tutto qua ...(continuo a ripetere sono solo miei pensieri)


Forse ignori il fatto che i libanesi questa guerra non l'hanno mai voluta, non hanno chiesto di essere catturati ripetutamente dagli israeliani, non hanno chiesto di essere invasi e di essere bombardati e colpiti con ogni mezzo da Israele.

Ma anzi il primo ministro libanese ha chiesto in lacrime alla comunità internazionale di accorrere in loro aiuto per porre fine a una situazione che non volevano e alla quale non trovavano alcun rimedio che non fosse il rischio di passare dalla parte del torto.

Gaetanino86
31-08-2006, 18.22.54
Forse ignori il fatto che i libanesi questa guerra non l'hanno mai voluta, non hanno chiesto di essere catturati ripetutamente dagli israeliani, non hanno chiesto di essere invasi e di essere bombardati e colpiti con ogni mezzo da Israele.

Ma anzi il primo ministro libanese ha chiesto in lacrime alla comunità internazionale di accorrere in loro aiuto per porre fine a una situazione che non volevano e alla quale non trovavano alcun rimedio che non fosse il rischio di passare dalla parte del torto.


Si ma gli hezzbollah dov'è che si trovano???...nel loro territorio, e io non credo che il primo min libanese non fosse a conoscenza di ciò......e cmq nemmeno gli Israeliani hanno mai chiesto nulla.

Gaetanino86
31-08-2006, 18.27.59
ma chi se ne importa della Rosa nel Pugno

Mah se io avessi votato Rosa nel Pugno sarei giusto un po incazzato, o almeno infastidito...se si vuol essere onesti...se poi invece vogliamo far passare per buona qualsiasi cosa fatta da qsto governo allora è un altro genere di discorso!
Ci hanno ammorbato per mesi prima delle elezioni sulla pace, ritiro dei militari anche da MARTE...tutte belle parole (Sacrosante) ma il risultato è questo...cn o senza ONU e cazzate varie i militari italiani sono lì a farsi il culo...io sn d accordo ma penso che una certa metà degli italiani non lo sia...o forse perchè è un qualcosa deciso da qualcun altro (PRODE) a far mettere i paraocchi a qualcuno???

(scusate l italiano pessimo)

Helevorn
31-08-2006, 18.51.51
Forse ignori il fatto che i libanesi questa guerra non l'hanno mai voluta, non hanno chiesto di essere catturati ripetutamente dagli israeliani, non hanno chiesto di essere invasi e di essere bombardati e colpiti con ogni mezzo da Israele.


??
Hezbollah ha cominciato a tirare razzi sulle città a nord di Israele e ha giurato di cancellarlo dalla cartina, i bombardamenti del mese scorso sono stati la risposta di Israele...

cosa andiamo a fare in Libano? Bella domanda...

- andiamo ad incassare qualche attentato (cosa che non fa mai male, risveglia gli animi)
- andiamo a spendere una barca di soldi per permettere ai politici europei, che negli ultimi anni si sono sentiti oscurati dall'unilateralismo americano, di mettersi in mostra a loro volta (missione epica dice Prodi, di epico per ora c'è solo il costo)
- andiamo a guardare Hezbollah che, tramite i fondi generosamente donati dall'Iran ricostruisce i quartieri che i cattivi israeliani hanno tirato giù, naturalmente in cambio dell'adesione al partito (il popolo ha già dimenticato che la pioggia di bombe la devono proprio alle azioni di Hezbollah nel sud del Libano)
- non disarmiamo Hezbollah, ma d'altra parte non servirebbe granchè dato che Siria e Iran forniscono soldi e mezzi al partito da lunga data e in men che non si dica sarebbero nuovamente armati fino ai denti
- cazzeggiamo e ci godiamo il sole, nell'attesa di sgombrare il campo tra una manciata di anni e dopo aver speso somme folli, al fine di ritrovare la situazione tra Israele e Hezbollah esattamente al livello del mese scorso...
- dimenticavo, questo giro nessun interesse economico nè contratti petroliferi da strappare e dividersi con gli americani, si va solo per spendere

Helevorn
31-08-2006, 19.03.16
Si ma gli hezzbollah dov'è che si trovano???...nel loro territorio, e io non credo che il primo min libanese non fosse a conoscenza di ciò......e cmq nemmeno gli Israeliani hanno mai chiesto nulla.

figurati se il premier non ne sapeva niente, gli Hezbollah hanno praticamente tutti i seggi del sud nel parlamento libanese :asd:
sono decenni che la comunità internazionale chiede al governo libanese di disarmare Hezbollah, da anni questi attaccano Israele sul confine nord e lanciano missili contro villaggi e insediamenti israeliani... l'alzata di tono del mese scorso è dovuta alla pioggia di missili lanciati da Hezbollah anche su città molto più centrali di Israele

Peter Pan
31-08-2006, 19.38.17
Si ma gli hezzbollah dov'è che si trovano???...nel loro territorio, e io non credo che il primo min libanese non fosse a conoscenza di ciò......e cmq nemmeno gli Israeliani hanno mai chiesto nulla.


Hezbollah non è una etnia, non è un popolo a sé stante.

Sono cittadini libanesi che si sono riuniti in un partito che è stato eletto democraticamente e legittimamente dalla popolazione libanese.
Lo scopo principale di hezbollah è riscattare il Libano dalla incombente minaccia della politica espansionistica di Israele.

Quando Hezbollah vinse le elezioni, U.S.A. e Israele dichiararono che l'avrebbero fatta pagare al Libano.


Altro errore comunissimo che si fa a causa dell'indottrinamento, è considerare Hezbollah interamente una massa di terroristi armati e spregiudicati.

Quando invece Hezbollah è divisa nettamente in braccio armato e sostenitori del dialogo.
Sono questi ultimi infatti che operano fianco a fianco con le organizzazioni internazionali (comprese israeliane) per risolvere pacificamente la questione.
Proprio la fazione pacifista di hezbollah è stata la prima a rimboccarsi le maniche per ricostruire il Libano e cercare di aiutare anche finanziariamente i civili vittime delle aggressioni israeliane.

Infatti:


L`ala politica di Hezbollāh è, inoltre, molto attiva in campo sociale, gestendo una serie di attività ed istituzioni che forniscono istruzione, assistenza sanitaria e sostegno economico alle famiglie meno abbienti, oltre ad aver giocato un ruolo chiave nella ricostruzione delle abitazioni e delle infrastrutture del Libano del Sud, a seguito delle gravi distruzioni inflitte al Paese dei Cedri, invaso a più riprese da Israele durante un trentennio.

In quasi tutti i Paesi del mondo, arabi e non arabi, Hezbollāh è visto principalmente come un movimento politico che esercita una legittima resistenza nazionale contro l'occupazione militare israeliana in Libano.

[...]

Hezbollah è stato classificato come organizzazione terrorista [solo] dagli Stati Uniti, dai Paesi Bassi, dal Canada, da Israele. Il Regno Unito e l'Australia hanno preso una simile posizione limitatamente al braccio armato del movimento, di fatto considerato distinto da quello politico.
Le Nazioni Unite non hanno invece incluso Hezbollāh nella sua lista di sospetti gruppi terroristici
(fonte (http://it.wikipedia.org/wiki/Hezbollah)).




Hezbollah ha cominciato a tirare razzi sulle città a nord di Israele e ha giurato di cancellarlo dalla cartina, i bombardamenti del mese scorso sono stati la risposta di Israele...

Falso. Hai invertito la cronologia.

L'ho riportata in modo cronologicamente altrove, la ripropongo.


Israele continua a "catturare" cittadini di stati esteri - Palestina e Libano - sul suolo nazionale non israeliano, detenendoli senza sottoporli ad alcun processo né garantendo loro alcun processo.
Nel contempo continua a bersagliare la Palestina provocando centinaia di vittime tra la popolazione civile.
All'ennesima cattura avvenuta in Palestina il partito Hezbollah decide di reagire catturando soldati israeliani che erano in azione sul suolo libanese.
Israele risponde con la minaccia di attaccare il Libano.
Alle minacce seguono i fatti: all'attacco israeliano, Hezbollah reagisce con attacchi di razzi contro Israele.
Le comunità internazionale impongono a Israele di cessare gli attacchi ma questi rispondono che hanon ancora bisogno di un paio di settimane.
Nel frattempo che si aspettano i comodi, muoiono centinaia di civili sia in Israele ma soprattutto in Libano.
La situazione peggiora: Israele aumenta il potenziale d'attacco bellico arrivando ad utilizzare aerei che bombardano la popolazione civile e a invadere militarmente il Libano.
Si arriva a un momento di stallo: nessuno vince, nessuno perde.
Si decide quindi di porre una tregua aspettando che l'UNIFIL organizzi uan soluzione.
Nel frattempo che le comunità internazionali, cessato il conflitto, possono mobilitarsi, Israele viola ripetutamente la tregua, mentre in Libano viene proclamata la corte marziale per chiunque ceda alle provocazioni.




E non mi sono inventato alcunché, mi sono solo limitato a ricordare i fatti di cronaca degli ultimi mesi.
Che sìpoi non si abbia memoria storica neppure delle cose accadute due mesi fa è un problema che l'opinione pubblica non sa di avere.




sono decenni che la comunità internazionale chiede al governo libanese di disarmare Hezbollah, da anni questi attaccano Israele sul confine nord e lanciano missili contro villaggi e insediamenti israeliani...

Villaggi e insediamenti sono appunto occupazioni illecite di israeliani al di fuori dei territori di Israele.
Talmente illeciti che il governo israeliano aveva deciso di smantellarli e ricondurre gli israeliani all'interno dei confini di israele.
Detto questo, ogni razzo Hezbollah è stata sempre una risposta alle reiterate catture arbitrarie di palestinesi ad opera di Israele.



[OT] Ma l'altro topic sull'argomento non andava bene??

Helevorn
31-08-2006, 20.15.04
Falso. Hai invertito la cronologia.

L'ho riportata in modo cronologicamente altrove, la ripropongo.


Israele continua a "catturare" cittadini di stati esteri - Palestina e Libano - sul suolo nazionale non israeliano, detenendoli senza sottoporli ad alcun processo né garantendo loro alcun processo.
Nel contempo continua a bersagliare la Palestina provocando centinaia di vittime tra la popolazione civile.
All'ennesima cattura avvenuta in Palestina il partito Hezbollah decide di reagire catturando soldati israeliani che erano in azione sul suolo libanese.
Israele risponde con la minaccia di attaccare il Libano.
Alle minacce seguono i fatti: all'attacco israeliano, Hezbollah reagisce con attacchi di razzi contro Israele.
Le comunità internazionale impongono a Israele di cessare gli attacchi ma questi rispondono che hanon ancora bisogno di un paio di settimane.
Nel frattempo che si aspettano i comodi, muoiono centinaia di civili sia in Israele ma soprattutto in Libano.
La situazione peggiora: Israele aumenta il potenziale d'attacco bellico arrivando ad utilizzare aerei che bombardano la popolazione civile e a invadere militarmente il Libano.
Si arriva a un momento di stallo: nessuno vince, nessuno perde.
Si decide quindi di porre una tregua aspettando che l'UNIFIL organizzi uan soluzione.
Nel frattempo che le comunità internazionali, cessato il conflitto, possono mobilitarsi, Israele viola ripetutamente la tregua, mentre in Libano viene proclamata la corte marziale per chiunque ceda alle provocazioni.




E non mi sono inventato alcunché, mi sono solo limitato a ricordare i fatti di cronaca degli ultimi mesi.
Che sìpoi non si abbia memoria storica neppure delle cose accadute due mesi fa è un problema che l'opinione pubblica non sa di avere.



non è falso, il tuo è il punto di vista filo-sciita :asd:
gli uomini catturati da Israele sono terroristi o sospetti terroristi, cmq appartenenti o aventi rapporti con organizzazione terroristiche quali Hamas e Hezbollah. Va sottilineato che sono detenuti, non torturati e nemmeno barbaramente uccisi.
Hezbollah invece non si perde d'animo, in parte rapisce e in parte uccide i soldati israeliani (parlando di torture non si sa nulla di preciso, ma questa gente è famosa per la teatralità delle esecuzioni), ed è questo che scatena la scintilla. Il resto è storia, sul come sia cominciato sono certo che ognuno ha la propria versione...




Altro errore comunissimo che si fa a causa dell'indottrinamento, è considerare Hezbollah interamente una massa di terroristi armati e spregiudicati.
Quando invece Hezbollah è divisa nettamente in braccio armato e sostenitori del dialogo.
Sono questi ultimi infatti che operano fianco a fianco con le organizzazioni internazionali (comprese israeliane) per risolvere pacificamente la questione.
Proprio la fazione pacifista di hezbollah è stata la prima a rimboccarsi le maniche per ricostruire il Libano e cercare di aiutare anche finanziariamente i civili vittime delle aggressioni israeliane.


quella che tu chiami "fazione pacifista" di Hezbollah è nettamente subordinata al braccio armato e agisce nell'intento di arrufianarsi il beneplacito della popolazione libanese. Ricorda che tutto quello che fanno lo fanno coi soldi iraniani, il loro scopo è quello di passare per gli eroi del conflitto in modo da avere sempre più consenso all'interno del paese... personalmente non escluderei neppure l'ipotesi di un colpo di stato se la popolarità del partito dovesse crescere ulteriormente... magari appena l'ONU leva le tende...


parlando di Hezbollah per Gaetanino86...

Gli Hezbollah nascono nel 1982, in risposta all'invasione israeliana del Libano, in piena guerra civile come milizia che ambisce a difendere gli interessi degli sciiti, a sostenere un governo islamista fondamentalista, in chiave anti-occidentale e anti-israeliana.

Molti sono gli atti di terrorismo imputati agli Hezbollah: nel 1983, due autocisterne esplosero uccidendo 241 militari americani e 58 francesi a Beirut, nel 1994 una bomba presso una comunità ebraica in Argentina fece 85 vittime, nel 1996 un attacco suicida in Arabia Saudita provoco' 19 vittime civili.
Nel 2004, Israele accetto' uno scambio di prigionieri con gli Hezbollah dopo un negoziato durato quasi 3 anni. Gli hezbollah rilasciarono un uomo d'affari israeliano e le salme di tre soldati israeliani uccisi, in cambio della liberazione 400 guerriglieri e della consegna di 59 salme di combattenti uccisi.

Fino al 2005, il mancato disarmo degli Hezbollah era dovuto ad una precisa volontà della Siria che riusciva a condizionare pesantemente la politica del governo libanese. Dopo la "rivoluzione dei cedri" del 2005, in Libano si è instaurato un governo chiaramente anti-siriano. Puo' dirsi che oggi, il mancato disarmo degli Hezbollah da parte del governo libanese si debba soprattutto all'inadeguatezza dell'esercito ufficiale e ai timori di una nuova guerra civile, piu' che ad una qualche volontà della maggioranza attuale di supportare i guerriglieri fondamentalisti.

Nel Sud del Libano, gli Hezbollah hanno costituito una sorta di Stato nello Stato. La comunità internazionale chiede da oltre un decennio al governo libanese che questi disarmi gli Hezbollah. Lo chiede anche una risoluzione delle Nazioni Unite, che la maggioranza del nuovo Parlamento libanese dichiara di voler applicare, ma che finora non è stata attuata.

fonte sostenibile.blogosfere.it

Finanziato pesantemente dall'Iran, Hezbollah è oggi strumento d'azione filo-sciita prediletto da Teheran, che mira ad attirare le simpatie della popolazione libanese pagando i costi della ricostruzione al fine di poter continuare a bombardare il nord di Israele in barba al governo di Beirut.

Peter Pan
31-08-2006, 20.35.47
non è falso, il tuo è il punto di vista filo-sciita

La cronologia non la interpreti: comunque tu li voglia vedere, i fatti rimangono.



gli uomini catturati da Israele sono terroristi o sospetti terroristi,

E questo chi l'ha deciso? Chi l'ha confermato? Come è stato stabilito?


(parlando di torture non si sa nulla di preciso, ma questa gente è famosa per la teatralità delle esecuzioni),

Molte fonti sospettano che anche i libanesi e i palestinesi in mano agli israeliani vengano torturati.


Il resto è storia, sul come sia cominciato sono certo che ognuno ha la propria versione...


Se è storia come fa ad avere più versioni?



quella he tu chiami "fazione pacifista" di Hezbollah

Non la chiamo io così, ma l'O.N.U.


Molti sono gli atti di terrorismo imputati agli Hezbollah:

Imputati senza alcuna prova, anzi, nonostante Hezbollah abbia smentito sempre e peggio, imputati di attentati che altri gruppi terroristici avevano rivendicato.

Peter Pan
31-08-2006, 20.42.18
Credo che molti potranno trovare interessante l'iniziativa di Alex Zanotelli (http://it.wikipedia.org/wiki/Alex_Zanotelli).

La potete trovare qui (http://www.retelilliput.org/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=392&mode=thread&order=0&thold=0&POSTNUKESID=d38067da74bf6ee1b06b596f804bedba).

fppiccolo
01-09-2006, 00.06.22
i veri terroristi sono gli israeliani...

MarcoLaBestia
01-09-2006, 01.06.35
i veri terroristi sono i leader americanifixed



guardate cosa c'è scritto si Wikipedia english:

The 2006 Israel-Lebanon conflict refers to the military conflict in Lebanon and northern Israel, primarily between Hezbollah and Israel, which started on 12 July 2006. The conflict began with a cross-border Hezbollah raid and shelling, which resulted in the capture of two and killing of three Israeli soldiers. Israel held the Lebanese government responsible for the attack, as it was carried out from Lebanese territory, and initiated an air and naval blockade, airstrikes across much of the country, and ground incursions into southern Lebanon. Hezbollah continuously launched rocket attacks into northern Israel and engaged the Israeli Army on the ground with hit-and-run guerrilla attacks. A ceasefire came into effect at 05:00 UTC, 14 August 2006, although violations of the ceasefire have occurred from both sides. The conflict killed over 1000 Lebanese, mainly civilians, and over 150 Israelis, mainly soldiers, and caused widespread damage to Lebanon's infrastructure.

praticamente c'è scritto "gli Hezbollah avevano appena finito un rave party e in preda a raptus omicida hanno cacciato le armi ke Saddam Hussein aveva messo in Libano per non farsi sgamare e hanno iniziato a giocare a Risiko coi vicini"

Gaetanino86
01-09-2006, 20.02.19
i veri terroristi sono gli israeliani...

Non sono molto d accordo cn la tua affermazione...è come se qualcuno venisse a casa tua e rapisse tuo fratello...ti incazzeresti??..io un po si onestamente.

Hezzbollha saranno anche dei cittadini libanesi riuniti in un partito (come dice Peter Pan)...ma la teoria è la stessa di HAMAS.

Peter Pan
02-09-2006, 00.36.31
Hezzbollha saranno anche dei cittadini libanesi riuniti in un partito (come dice Peter Pan)

Ma non lo dico io, lo sanno tutti. :|


Non sono molto d accordo cn la tua affermazione...è come se qualcuno venisse a casa tua e rapisse tuo fratello...ti incazzeresti??..io un po si onestamente.

Infatti gli Israeliani sono andati a casa dei palestinesi e dei libanesi e hanno rapito le persone. Perché anche tu dovresti incazzarti un po' si onestamente, e gli hezbollah sono terroristi?

Ufficialmente terrorista è colui che compie attentati contro i civili.
Proprio in questi giorni Annan, sottosegretario dell'ONU, ha detto che Israele ha compiuto attacchi contro i civili con armi il cui uso contro i civili è proibito, come le mine antiuomo.
E ha chiesto che Israele consegni le mappe dei campi minati affinché si possano bonificare.
E Israele non ha mai smentito di non aver mai utilizzato quelle armi contro i civili, ma anzi sta decidendo se consefgnare le mappe quindi ha ammesso di aver disseminato ilLibano di mine antiuomo, che sono vietate da tutti i codici internazionali.

fppiccolo
02-09-2006, 01.11.34
vedo che Peter ha tradotto il mio pensiero

Peter Pan
02-09-2006, 01.20.20
vedo che Peter ha tradotto il mio pensiero

Sì, ma non dimentichiamo che la violenza genera solo violenza, e che quello che chiamano terrorismo non risolve alcunché, così come la guerra a ciò che chiamano terrorismo causerà sempre e soltanto altro terrorismo, perché l'oppressione e la repressione violenta è la materia di cui si nutre.

Io distinguo sempre il giustificare dal condividere.
Io posso anche giustificare il terrorismo, nel senso che posso anche capire le ragioni che spingono i terroristi a copiere i loro gesti, ma mai e poi mai acclamerà per un attacco terroristico, lo deplorerò sempre perché è solo un mezzo efficace e controproducente, giacché la lotta al terrorismo si nutre di terrorismo.

E il cerchio senza fine si chiude e prosegue, crescendo esponenzialmente all'infinito.

^shining^
04-09-2006, 10.31.07
Forse ignori il fatto che i libanesi questa guerra non l'hanno mai voluta,
Nessuno vuole la guerra ...TUTTO il mondo non vuole che ci siano guerre tra dei popoli...


Ma anzi il primo ministro libanese ha chiesto in lacrime alla comunità internazionale di accorrere in loro aiuto per porre fine a una situazione che non volevano e alla quale non trovavano alcun rimedio che non fosse il rischio di passare dalla parte del torto.

e meno male ...io parlo delle singole persone che creano queste situazioni di cattivo gusto, parlo a quelle gente che crede che facendo in quella maniera risolve tutto provocando altri paesi a fare guerre INUTILI solo per intressi personali ,chiunque l'abbia provocata la guerra è una m***a...:mad:

Panamon Creel
04-09-2006, 20.33.39
Mi sembrava di ricordare che nell'Isola che Non C'e' si rimanesse sempre bambini... invece a quanto pare oltre che bambini si rimane anche inconsapevoli delle caz**te che si dicono...


poveri noi.... gli Hezbollah sostenitori del dialogo... Capitano Uncino Prendilo!!!!:azz:

BVZM
04-09-2006, 21.07.40
Mi sembrava di ricordare che nell'Isola che Non C'e' si rimanesse sempre bambini... invece a quanto pare oltre che bambini si rimane anche inconsapevoli delle caz**te che si dicono...


poveri noi.... gli Hezbollah sostenitori del dialogo... Capitano Uncino Prendilo!!!!:azz:
Se vuoi farci ridere, perché invece non fai un paio di "pirulette" nell'aere?
Se invece non vuoi farci ridere, e parli di "dialogo", argomenta.

Se da un lato non posso simpatizzare per un partito "religioso", dall'altro, se voglio essere coerente, non posso certo vedere nella controparte israeliana una serena laicità e difenderla d'istinto.
Il fatto è che qui c'è una risoluzione ONU , per quanto io lascerei quegli esaltati religiosi bellamete staccarsi la testa l'un l'altro, sembra civile intervenire per fermarli.
I pacifisti, coerentemente, manifestano, ma evidentemente con meno veemenza perché pare ovvio che l'intervento ONU è auspicabile proprio per portare "pace", e quindi non si capirebbe per quale ilare motivo un pacifista dovrebbe tentare di impedire "la pace".

Perdono coloro i quali dicono che i pacifisti non manifestano poiché c'è il governo di sinistra, in quanto devono sicuramente avere meno di 7 anni, o comunque nel '99 erano troppo piccoli per ricordare e dunque si sono persi quel ch'è successo quando il governo D'Alema autorizzò la missione aerea su Belgrado.
Mica me la posso prendere con dei bambini no?

orton
04-09-2006, 22.20.48
i veri terroristi sono gli israeliani...


no sono i libanesi,poi israele si difende,poi i libanesi..poi israele...è tutta una catena...però israele si difende solo:sisi:

bejita
04-09-2006, 22.34.05
no sono i libanesi,poi israele si difende,poi i libanesi..poi israele...è tutta una catena...però israele si difende solo:sisi:

eh? vai a trovar figa te, non venir qua tra i nerd della politica :asd:

.Orfeo.
05-09-2006, 01.05.05
Mah se io avessi votato Rosa nel Pugno sarei giusto un po incazzato, o almeno infastidito...se si vuol essere onesti...se poi invece vogliamo far passare per buona qualsiasi cosa fatta da qsto governo allora è un altro genere di discorso!
)
Non per dire, ma è risaputo che i Radicali in politica estera sono filoamericani .Nel programma elettorale (di cui io approvavo 24 punti su 25) effettivamente non si faceva riferimento alle linee di politica estera (probabilmente onde evitare dissidi iniziali con lo Sdi), ma da qui a considerarli pacifisti no-global ce ne passa.Se poi si vota senza informarsi, beh, allora la colpa non è loro.

Peter Pan
05-09-2006, 02.38.30
Nessuno vuole la guerra ...TUTTO il mondo non vuole che ci siano guerre tra dei popoli...


Magari fosse così, magari.

Eppure ci sono individui che nella guerra ci vedono solo una questione di bussiness, e non esitano a dichiararla a destra e a manca, perché tanto né loro né i loro figli andranno mai a morire in guerra.


chiunque l'abbia provocata la guerra è una m***a...

Cosa che ho sempre sostenuto anche io.

samgamgee
05-09-2006, 09.40.23
no sono i libanesi,poi israele si difende,poi i libanesi..poi israele...è tutta una catena...però israele si difende solo:sisi:

http://www.bridgeandtunnelclub.com/bigmap/outoftown/arizona/sonoradesertmuseum/donotfeed.jpg

^shining^
05-09-2006, 15.38.00
Magari fosse così, magari.

Eppure ci sono individui che nella guerra ci vedono solo una questione di bussiness, e non esitano a dichiararla a destra e a manca, perché tanto né loro né i loro figli andranno mai a morire in guerra.



Cosa che ho sempre sostenuto anche io.


:hail: :hail: quoto tutto....

mVm
05-09-2006, 16.21.54
nella guerra ci vedono solo una questione di bussiness

Le missioni di pace hanno la stessa valenza. Ne più ne meno. Giorni fa, in tivu, il presidente libanese dichiarava, ai microfoni di inviati italiani, che nell'Italia vedeva e voleva il partner con cui avviare i necessari lavori di ricostruzione. Guarda caso.

Gaetanino86
05-09-2006, 16.37.42
Non per dire, ma è risaputo che i Radicali in politica estera sono filoamericani .Nel programma elettorale (di cui io approvavo 24 punti su 25) effettivamente non si faceva riferimento alle linee di politica estera (probabilmente onde evitare dissidi iniziali con lo Sdi), ma da qui a considerarli pacifisti no-global ce ne passa.Se poi si vota senza informarsi, beh, allora la colpa non è loro.

Non ho mai detto no-global...ma se ricordo bene la loro campagna elettorale non si basava proprio sull essere guerrafondai...poi non lo so magari mi sbaglio..non è che ci abbia fatta molta attenzione!...allora vorrei sapere chi nella coalizione di centro-sinistra non è filo-americano e soprattutto chi è (veramente) sostenitore della PACE (quella della bandiera color arcobaleno)...dato che ormai anche DILIBERTO (a quanto si dice) ha adottato un comportamento alla John Rambo!


I pacifisti, coerentemente, manifestano, ma evidentemente con meno veemenza perché pare ovvio che l'intervento ONU è auspicabile proprio per portare "pace", e quindi non si capirebbe per quale ilare motivo un pacifista dovrebbe tentare di impedire "la pace".

Questo se lo avrebbe detto qualcuno cn idee differenti dalla tua gli avresti risposto come io sto per rispondere a te : questo è un chiaro esempio di come arrampicarsi sugli specchi!

Peter Pan
05-09-2006, 16.39.59
Guarda caso.


E che è una novità?

Sono cose così semplici e scontate da essere tenute ignorate anche quando sono la spiegazione a tutto.

Gli Stati Uniti dalla fine dell'800 fino ai primi anni '40 del secolo successivo avevano instaurato un rapporto economico impressionante con il Giappone da appoggiarvi un peso rilevante della propria economia.
Che sarebbe successo se il sistema del Giappone fosse sprofondato in una nuova Era di lotte feudali come per secoli è stato prima dell'avvento dell'Imperatore unico e universalmente riconosciuto?
Dato il profondo senso dell'onore dei giapponesi, cosa ne sarebbe stato del suo Imperatore se egli avesse dovuto arrendersi agli Americani senza una scusa abbastanza plausibile? Cosa sarebbe accaduto al Giappone se una guerra prolungata ed estenuante avesse visto coninvolta tutta la popolazione, poiché data la cultura del giapponese, nessuno si sarebbe tirato indietro al combattere fino all'ultimo contro l'esercito di fanteria americano che avrebbe potuto invadere il suolo giapponese fino alla capitale? Nessuno si sarebbe arreso, tutti o si sarebbero opposti fino alla morte o si sarebbero tolti la vita.
Da qui alla soluzione finale di Hiroshima il passo è stato breve.
E sono queste dichiarazioni ufficiali del nuovo revisionismo storico, espletato sulla base dei documenti degli archivi di Stato resi pubblici dopo 50 anni di segreto di stato.

Gli Stati Unitiavevano un importante pilastro dell'Economia interna appoggiato in Europa. Cosa ne sarebbe stato dell'Economia americana se finita la guerra i paesi europei avessero dovuto ricostruire da soli un paese devastato e annientato dalla guerra che aveva fino ad allora ipmerversato in casa?
Nel frattempo, anche l'economia americana sarebbe crollata, non avendo più un referente esterno su cui muoversi.
Da qui la scelta di sovvenzionare i paesi in modo da attivare un nuovo giro di affari e di sostenere quelli già in atto, al fine di tenere attiva l'ecponomia americana: questo è il vero significato del piano Marshall.
La beneficenza non è una voce menzionata nei libri di economia.

mVm
05-09-2006, 17.26.11
Lasciando perdere il Piano Marshall e il Giappone, mi pare che l'avvio del 3ad sia a proposito del come si debba considerare la missione Libano rispetto alla missione Iraq.
Di diverso ci dovrebbe essere solo la maggioranza che ha deciso/votato, perchè in tutti e due i casi lo scopo è materialmente lo stesso. Invece come non notare il diverso comportamento di tanti che un anno fa o poco più girotondavano e appendevano bandiere colorate ai balconi.
Se guardo fuori dalla mia finestra ne vedo solo una, oramai sbiadita, appesa al balcone di un appartamento sfitto.

Peter Pan
05-09-2006, 17.35.46
Lasciando perdere il Piano Marshall e il Giappone, mi pare che l'avvio del 3ad sia a proposito del come si debba considerare la missione Libano rispetto alla missione Iraq.


Perché? Si parlava degli interessi economici che riguardano le azioni militari.
Qualcuno ha parlato dei possibili interessi economici rtiguardanti la missione in Libano.
Io ho solo risposto con altri esempi, non mi puoi impedire di rispondere ad un discorso inerente il topic.



Di diverso ci dovrebbe essere solo la maggioranza che ha deciso/votato,


E invece di diverso c'è ben altro, tipo la situazione.
Come dire che se quando piove le auto perdono aderenza, allora le macchine hanno poca aderenza sempre e comunque.


Invece come non notare il diverso comportamento di tanti che un anno fa o poco più girotondavano e appendevano bandiere colorate ai balconi.

Ne abbiamo già parlato. Se vuoi continuare a notarlo è perché hai saltato un bel numero di interventi.
Sono ancora lì, devi solo andarteli a cercare con pazienza senza tirare in ballo lo stesso discorso per ribadirlo quando è stato già smontato con cura.

Pratti
05-09-2006, 17.59.46
cut
Oddio, leggendo o meglio lurkando, mi imbatto in questo post.... Fuori da ogni polemica, perchè grossomodo condivido quello che scrivi a livello concettuale, cadi in grosse imprecisioni storiche. Ma andiamo con ordine ( se ci sono imprecisioni nelle date è perchè vado a braccio).


Gli Stati Uniti dalla fine dell'800 fino ai primi anni '40 del secolo successivo avevano instaurato un rapporto economico impressionante con il Giappone da appoggiarvi un peso rilevante della propria economia.
Non dalla fine dell'800, ma come è noto dal 1854, gli stati uniti costrinsero il giappone a instaurare rapporti commerciali, ma la situazione cambiò ben presto dopo la rivolta cinese alla fine dell'800 e le successive guerre imperialiste ( contro la russia e contro l'inghilterra per il controllo di parte della cina) intraprese in quel periodo dal giappone che raffreddarono i loro rapporti economici. D'altra parte al Giappone ben presto gli furono imposte pesanti limiti circa il proprio tonnellaggio navale ( paura di creare concorrenza con la marina britannica e che il rinato imperialismo giapponese mettesse a rischio gli interessi inglesi e americani nel sud est asiatico- non dimenticare che le filippine ad esempio sono state a lungo un protettorato americano) Quindi parlare di rapporto economico impressionante con il Giappone fino al '40 mi pare totalmente impreciso.


Che sarebbe successo se il sistema del Giappone fosse sprofondato in una nuova Era di lotte feudali come per secoli è stato prima dell'avvento dell'Imperatore unico e universalmente riconosciuto?
Veramente le due cose non sono collegate. Il Giappone ha quasi sempre avuto un imperatore unico ( ci sono stati relativamente pochi cambi di dinastie imperiali) ma questa è sempre stata una figura pressochè simbolica. Il potere era in mano ai diversi shogun che infatti si facevano spietate guerre per la conquista ed il controllo del territorio e del potere. La situazione è cambiata intorno al 1860-70 a seguito della guerra Boshin che in pratica ha messo fine all'istituto del shogunato ed in quegli anni venne anche abolita la casta dei samurai. Casomai è dopo questo periodo che la figura dell'imperatore acquisì un qualche peso politico. Prima contava come il due di picche e le lotte feudali ci sono sempre state.


Dato il profondo senso dell'onore dei giapponesi, cosa ne sarebbe stato del suo Imperatore se egli avesse dovuto arrendersi agli Americani senza una scusa abbastanza plausibile? Cosa sarebbe accaduto al Giappone se una guerra prolungata ed estenuante avesse visto coninvolta tutta la popolazione, poiché data la cultura del giapponese, nessuno si sarebbe tirato indietro al combattere fino all'ultimo contro l'esercito di fanteria americano che avrebbe potuto invadere il suolo giapponese fino alla capitale? Nessuno si sarebbe arreso, tutti o si sarebbero opposti fino alla morte o si sarebbero tolti la vita.
Da qui alla soluzione finale di Hiroshima il passo è stato breve.
Anche qua qualche imprecisione. Sicuramente la paura da parte degli americani di prolungare eccessivamente la guerra ( si era calcolato che l'invasione del giappone sarebbe costata dai 100k ai 300k morti e sarebbe durata fino al '48) ha influito nel lancio delle bombe atomiche. Ma questa che fu una delle motivazioni, e non certo la più importante, è stata propagandata come l'unica forse per lavarsi le coscienze.
a) Infatti il Giappone aveva già chiesto almeno due settimane prima, tramite la russia, la resa incondizionata purchè si tenesse l'imperatore. La russia non trasmise la richiesta ma anzi dichiarò guerra al giappone ( con cui aveva un trattato di non belligeranza), ma adesso sappiamo dopo che è stato tolto il segreto di stato su molti documenti riguardanti la seconda guerra mondiale ( nei primi anni 90) che le spie americane avevano informato il governo americano delle richieste e dei passi intrapresi dal giappone per la resa.
b) In secondo luogo fu proprio l'atteggiamento americano di richiedere una resa incondizionata senza possibili discussioni che ha prolungato la guerra ben oltre e che ha portato a quella tragica conclusione( già dai primi giorni del 45 la stessa richiesta resa ma tenere l'imperatore era stata avanzata ma rifiutata dagli alleati).
c)In terzo luogo sul lancio della bomba influì la necessità da un lato di sperimentare sul campo ( non dimenticare che ad esempio l'altezza in cui fu fatta esplodere - 600 mt dal suolo- è stata calcolata - da von neumann- per provocare il maggior danno possibile su cose e persone) e dall'atro di dare una dimostrazione alla russia che da alleato si stava via via trasformando in avversariovisto che c'era il concreto pericolo che finita la guerra contro la germania i due eserciti venissero a guerreggiare tra di loro.


osa ne sarebbe stato dell'Economia americana se finita la guerra i paesi europei avessero dovuto ricostruire da soli un paese devastato e annientato dalla guerra che aveva fino ad allora ipmerversato in casa?
Nel frattempo, anche l'economia americana sarebbe crollata, non avendo più un referente esterno su cui muoversi.
Da qui la scelta di sovvenzionare i paesi in modo da attivare un nuovo giro di affari e di sostenere quelli già in atto, al fine di tenere attiva l'ecponomia americana: questo è il vero significato del piano Marshall.
Sostanzialmente falso. Mi limito al piano Marshal, visto che mi accorgo di aver scritto già tanto.
Originariamente gli americani erano contrari a dare aiuti, o sovvenzioni agli altri stati sostanzialmente per due ragioni:
a) non volevano ripetere l'esperienza della prima guerra mondiale. Infatti la mancata restituzione dei prestiti di guerra fu una delle cause del crollo del '29.
b)Aumentare la produzione e la circolazione di denaro e di titoli di stato americani avrebbe aumentati l'inflazione in modo incontrollato in america.
Tuttavia si arrivò all'approvazione del Piano Marshal e di pesanti aiuti a tutti i paesi europei, ma la motivazione è strettamente politica. Infatti in quegli anni tra il 45 ed il 46, due stati caddero sotto l'influenza dell'URSS ( la polonia e la cecoslovacchia - in pratica l'accordo era che si sarebbe fatto un governo di coalizione, come realmente avvenne, tra comunisti e governi in esilio in attesa di libere elezioni. Ma i Comunisti con due colpi di mano presero il potere e gli alleati non poterono intervenire visto che in quelle zone erano sotto il saldo controllo dei russi.
La stessa cosa, secondo gli americani, sarebbe successa in grecia, in italia, in francia ed in austria dove i partiti comunisti erano molto forti.
Infatti in grecia, ad esempio ci fu una guerra civile appoggiata dall'esercito britannico a seguito della quale il partito comunista fu dichiarato illegale fino agli 70. Da qui appunto per arginare il pericolo rosso nacque la Dottrina Truman ed il conseguente piano Marshall come contenimento nei confronti dell'URSS e dei comunisti.

Detto questo, sono d'accordo con la tua conclusione:

La beneficenza non è una voce menzionata nei libri di economia. E neanche in quelli della politica aggiungo io.:hello:

mVm
05-09-2006, 18.08.48
Dai Peter, non metterti subito sulla difensiva. :) Io non impedisco niente a nessuno. :birra:

La situazione è diversa ma la posizione degli italiani è la stessa. Che poi l'attuale governo faccia distinzioni mi pare ovvio. Credo stia scritto nell'abc della politica.

Riguardo alle contestazioni, se mi dici che "devo cercarle con pazienza", allora confermi quello che stavo dicendo io. Qualche tempo fa la pazienza era necessaria per evitarle. ;)

BVZM
05-09-2006, 19.36.19
Questo se lo avrebbe detto qualcuno cn idee differenti dalla tua gli avresti risposto come io sto per rispondere a te : questo è un chiaro esempio di come arrampicarsi sugli specchi!
Se "sarei" al posto tuo, forse leggerei con più attenzione.
ma confido che essendo tu dell'86, nel 1999, quando il governo D'Alema avallò la missione sulla Serbia, tu ancora non sapessi quanti piedi vanno in una scarpa, e quindi non sapessi di rientrare nella categoria che, per evitarti ulteriori distrazioni e conseguenti mezze figure, vado qui citare nuovamente:


Perdono coloro i quali dicono che i pacifisti non manifestano poiché c'è il governo di sinistra, in quanto devono sicuramente avere meno di 7 anni, o comunque nel '99 erano troppo piccoli per ricordare e dunque si sono persi quel ch'è successo quando il governo D'Alema autorizzò la missione aerea su Belgrado.
Mica me la posso prendere con dei bambini no?
In sintesi. 1999: Governo di Sinistra, Pacifisti in piazza eccome. Nessuno sconto.
Quella che hai detto per tanto, è una boiata.
Qui c'è un tentativo ONU di far fare la pace a quegl'imbecilli. Il Pacifista, a torto o a ragione dunque, lascia fare.
Non tutti comunque... non tutti.

Gaetanino86
05-09-2006, 21.37.07
Se "sarei" al posto tuo, forse leggerei con più attenzione.
ma confido che essendo tu dell'86, nel 1999, quando il governo D'Alema avallò la missione sulla Serbia, tu ancora non sapessi quanti piedi vanno in una scarpa, e quindi non sapessi di rientrare nella categoria che, per evitarti ulteriori distrazioni e conseguenti mezze figure, vado qui citare nuovamente:


ehi caspita ma lo sai che sei veramente un vero e proprio simpaticone??..mamma mia sto ancora ridendo:asd: :asd: !!
Non sono comunque molto d accordo...anche perchè i vari (non tutti ma quasi) pacifisti (no-global) date le ultime manifestazioni popolari hanno dato alle fiamme bandiere cn la stella di David cm se nulla fosse, perciò sn della teoria che molti ,in fondo, un pensierino "violento" (ma non è il termine giusto)e non da "pacifisti" lo han fatto!!


Perdono coloro i quali dicono...bla bla bla:

...se non riesci a "perdonare" un errore grammaticale pensi di poter perdonare molte altre cose???

Peter Pan
05-09-2006, 22.11.55
La situazione è diversa ma la posizione degli italiani è la stessa.


Ma non è vero: gli italiani erano contrari a entrare nel conflitto iracheno, mentre sono d'accordo sull'aiutare il popolo libanese a rinfrancarsi da Israele.

Basta prendere come indice la marcia per la pace di Assisi.
Per l'Iraq erano tutti contro il governo, quest'anno si era d'accordo sulla missione ONU per il semplicissimo fatto che mentre in Iraq si andava come invasrori, qui si va come pacieri.


Riguardo alle contestazioni, se mi dici che "devo cercarle con pazienza", allora confermi quello che stavo dicendo io.

Io ho detto altro: se vuoi trovare i motivi per cui non si manifesta devi solo cercare qualche pagina più indietro perchP questi motivi sono stati spiegati.
In che modo la pazienza conferma quanto hai detto tu, sinceramente non l'ho capita: si parlava di ciliegine sulla torta e tu te ne esci con un carciofo e sei convinto che ci vada bene.
E non provare a cercare un senso a questa metafora perché non l'ho capita bene neppure io... però ho deciso che ci sta bene comunque. :look: :notooth:


anche perchè i vari (non tutti ma quasi) pacifisti (no-global) date le ultime manifestazioni popolari hanno dato alle fiamme bandiere cn la stella di David

Uno di che stai parlando?
Due cosa c'entrano i pacifisti con i no-global, che sono due mofimenti distinti e separati che perseguono due cause che nulla hanno a che fare l'una con l'altra. Oppure hai utilizzato il termine no-global come è stato pubblicizzato in questi ultimi 5 anni, cioé completamente slegato dal vero significato che ha e dalla relazione con la realtà che ha? :mumble:



perciò sn della teoria che molti ,in fondo, un pensierino "violento" (ma non è il termine giusto)e non da "pacifisti" lo han fatto!!


Molti quanti?

A dire il vero durante la marcia di Assisi io non ho visto Stelle di David bruciare, ma solo striscioni con sopra scritto: BASTA ALLA GUERRA IN LIBANO!
Più pacifista di un NO ALLA GUERRA non so cosa ci sia.
Ma cosa c'entra la stella di David che è un simbolo ebreo, con Israele che è una nazione e uno Stato retto da un governo?

Non mischiare la religione con la politica, sono due cose che devono restare separate il più possibile perché appena si mescolano la ragione va a dormire.
E si sa cosa genera il sonno della ragione.

Mister X
05-09-2006, 23.06.26
Ma non è vero: gli italiani erano contrari a entrare nel conflitto iracheno, mentre sono d'accordo sull'aiutare il popolo libanese a rinfrancarsi da Israele.


Definisci "italiani".
Se intendi "la maggior parte dei rappresentanti del popolo italiano" hai torto (se i nostri militari sono andati in iraq, vuol dire che almeno la maggioranza assoluta dei parlamentari ha votato a favore), se intendi "la totalità dei cittadini aventi dirtto al voto" hai torto, se intendi invece "la maggior parte dei cittadini aventi diritto al voto" potresti aver ragione ma non é ne determinabile (esistono solo del sondaggi fatti a campione) ne troppo rilevante dal punto di vista politico.

Peter Pan
05-09-2006, 23.14.50
Se intendi "la maggioranza dei rappresentanti del popolo italiano" hai torto, se intendi "la totalità dei cittadini aventi dirtto al voto" hai torto,

Quindi secondo te la maggior parte degli italiani era a favore della guerra in Iraq.
In base a cosa lo affermi con cotanta sicumera?

Perché non capisco in base a cosa stabilisci e giudichi che io ho torto.
Io ho parlato di italiani in via generica, giacché tutti coloro che erano contrari alla guerra erano italiani.
Non ho mai fatto cenno ad un quantitativo preciso né mai ho detto la totalità degli italiani né tantomeno a una maggior parte.
Come invece hai fatto tu dicendo che la maggior parte degli italiani erano a favore della guerra. In base a cosa affermi questo?

Quindi cosa stai contestando a priori? E sulla base di cosa?




i sondaggi sono fatti a campione ne troppo rilevante dal punto di vista politico.

Non so a quali sondaggi ti stai riferendo, né cosa possa c'entrare la politica con l'avversione degli italiani alla guerra.
ma che c'entra il punto di vista politico con l'avversità alla guerra?
Credeevo fosse una questione morale, non politica.
Quindi tutti coloro che erano a favore della guerra lo facevano in base a una preferenza politica? Come le pecore?

Di certo però ricorderai quante persone parteciparono alla marcia di Assisi nel 2003, a quanti cercarono di far sentire la loro voce in telegiornali che tendevano a placare i toni.
Di certo, so bene che la totalità degli italiani non era contro la guerra.
Solo che nessuno può dire che la maggior parte degli italiani era a favore.
Sempre che tu non abbia un modo per dimostrarlo.

Steamcock
05-09-2006, 23.40.17
Un po' ovunque (http://www.tavoladellapace.it/).
Ad Assisi (http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=63765) ad esempio. Ma l'operazione militare è una missione di pace, non una missione di guerra.

Ne abbiamo già parlato qui (http://forums.multiplayer.it/showthread.php?goto=lastpost&t=275207).

Una missione di pace con SOLDATI ARMATI?!?!
Ed io che speravo che almeno Prodi non ci avrebbe portati in guerra ancora una volta, ed invece....

Peter Pan
06-09-2006, 00.22.08
Una missione di pace con SOLDATI ARMATI?!?!

Ricominciamo? :azz:

Come gettare alle ortiche pagine di topic!

Scusa, la missione di pace, che consiste nel fermare una rissa tra due litiganti armati, si fa con i mazzi di fiori? :|




Ed io che speravo che almeno Prodi non ci avrebbe portati in guerra ancora una volta, ed invece....

E invece? :rolleyes:

FALLEN_ANGEL_664
06-09-2006, 01.03.31
Una missione di pace con SOLDATI ARMATI?!?!

E' come quando devi fermare due bambini che si stanno picchiando. Le parole difficilmente bastano: devi usare le braccia per dividerli.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Gaetanino86
06-09-2006, 02.31.56
Ma cosa c'entra la stella di David che è un simbolo ebreo, con Israele che è una nazione e uno Stato retto da un governo?.


La bandiera israeliana se ben ricordo ha come simbolo la stella di D.

Cmq io parlavo ad esempio di quando la moratti portò suo padre in carrozzella nel centro di milano...per farne uno (e non erano di certo 80 anni fa)

Peter Pan
06-09-2006, 02.41.09
Cmq io parlavo ad esempio di quando la moratti portò suo padre in carrozzella nel centro di milano...

E che c'entra adesso con la guerra in Libano e le manifestazioni pacifiste? :|

Peter Pan
06-09-2006, 02.48.03
cadi in grosse imprecisioni storiche.


Vorrei farti notare che non mi sono inventato alcunché: quello che ho detto è parte del revisionismo che attuato dalla storiografia ufficiale dopo l'apertura degli archivi segreti.
Se poi adesso gli storici sono imprecisi non lo so.

Comunque sarebbe bello parlare di queste imprecisioni che credi di aver visto e sinceramente penso che tu abbia interpretato a modo tuo quello che ho detto. E di imprecisazioni ne vedo molte anche io in quanto hai detto tu.

Ma il fatto è che risponderti sarebbe solo un OFF TOPIC a cui non voglio dare seguito. Se vuoi apri un topic apposito.

Steamcock
06-09-2006, 09.32.58
Ricominciamo? :azz:

Come gettare alle ortiche pagine di topic!

Scusa, la missione di pace, che consiste nel fermare una rissa tra due litiganti armati, si fa con i mazzi di fiori? :|




E invece? :rolleyes:

No, si fa aiutando la popolazione, portando aiuti umanitari, soccorrendo i feriti. Si fa con azioni diplomatiche che coinvolgano tutti, con dibattiti che coinvolgano tutte le nazioni ed interessino i libanesi quanto gli israeliani. Fino a che i nostri soldati saranno armati saremo IN GUERRA. Anche Prodi come Berlusconi (quando andammo in Iraq in missione di "pace" ma con soldati armati fino ai denti) cerca di spacciare la guerra per missione di pace. Siamo in guerra, l' Italia è scesa in guerra ancora una volta. Speriamo che i nostri soldati non uccidano troppi civili involontariamente almeno. Ma adesso siamo lì pure noi, a bombardare, a sganciare le nostre maledette bombe per la pace.

^shining^
06-09-2006, 10.29.14
Le missioni di pace hanno la stessa valenza. Ne più ne meno. Giorni fa, in tivu, il presidente libanese dichiarava, ai microfoni di inviati italiani, che nell'Italia vedeva e voleva il partner con cui avviare i necessari lavori di ricostruzione. Guarda caso.


questione di feeling...:dentone: :dentone:

.keul.
06-09-2006, 10.42.20
I pacifinti decidono loro quando una missione è di guerra o di pace...naturalmente quando riguarda loro è sempre di pace.

Quella in Iraq degli italiani era di pace ma la sinistra ha sempre detto il contrario.

:Palka:

destino
06-09-2006, 10.58.50
forse un giorno capirete che nn esistono ne missioni di pace ne missioni di guerra, esistono missioni con degli obiettivi, se dall'altra parte ti fanno ottenere gli obiettivi senza l'uso della forza tanto meglio, altrimenti si spara, cercando di colpire chi si oppone e di minimizzare l'uccisione di innocenti

Il resto, pace guerra e pim pum pam, è retorica

Angelo75
06-09-2006, 11.07.00
I pacifinti decidono loro quando una missione è di guerra o di pace...naturalmente quando riguarda loro è sempre di pace.

Quella in Iraq degli italiani era di pace ma la sinistra ha sempre detto il contrario.

:Palka:

Bravo. Ma ormai si sa che quando è la sinistra a governare tutto ciò che fa è sempre fatto bene, lecito, giusto, inevitabile etc...

Peter Pan
06-09-2006, 15.10.44
No, si fa aiutando la popolazione, portando aiuti umanitari, soccorrendo i feriti. Si fa con azioni diplomatiche che coinvolgano tutti, con dibattiti che coinvolgano tutte le nazioni ed interessino i libanesi quanto gli israeliani.


Che guarda caso è proprio quello che stanno facendo: sono già in movimento tutte quelle operazioni di ricostruzione del Libano. La missione non si compone SOLO di soldati armati, ma anche di tante altre cose soprattutto la dilomazia. I soldati sono solo un accessorio, una garanzia affinché non si creino ulteriori disordini che occorre prevedere e prevenire.
Ma di certo non si può permettere che chi deve lavorare per la ricostruzione lo faccia senza una garanzia alla propria incolumità.


Anche Prodi come Berlusconi cerca di spacciare la guerra per missione di pace.


Dove sarebbe la guerra scusami?


quando andammo in Iraq in missione di "pace" ma con soldati armati fino ai denti

In Iraq imperversava il conflitto armato e imperversa ancora adesso, in Libano no, ora c'è la tregua che le parti, anche se in modo diverso, stanno mantenendo.
Mi spieghi dove sta tutta questa guerra?
In Iraq il contingente italiano era visto come invasore e di conseguenza veniva coinvolto in battaglie e azioni di guerra.
In Libano non sta imperversando alcun conflitto armato.


Siamo in guerra, l' Italia è scesa in guerra ancora una volta.

Ma dove la stai vedendo la guerra? In televisione? Non è che sono repliche?


Speriamo che i nostri soldati non uccidano troppi civili involontariamente almeno.

:.:


Ma adesso siamo lì pure noi, a bombardare, a sganciare le nostre maledette bombe per la pace.

:eek2: scusami, non per sapere i fatti tuoi, ma che film stai vedendo?


Quella in Iraq degli italiani era di pace

Nel bel mezzo di una guerra? Con i soldati coinvolti direttamente e parte attiva in conflitti a fuoco? Era missione di pace?

Non riesco a capire quale apporto si vuole dare alla discussione inventandosi le cose, dopo che sono state già ampliamente dibattute e spiegate.
Non mi sembra una cosa bella intervenire in un discorso senza aver prima letto tutto il suo svolgimento precedente.


Il resto, pace guerra e pim pum pam, è retorica

Quoto tutto il resto, con una postilla a questo ultimo passaggio: non è retorica, ma sterile politica, come si sta cercando di fare in questi ultimi post in modo presuntuoso e disinformato, deviando un argomento su connotazioni del tutto inutili, strumentalizzando l'informazione a scopo di puerile propaganda politica.

mVm
06-09-2006, 15.31.49
Quando parlavo di italiani, mi riferivo ai militari.
In Iraq c'erano (e ci sono tutt'ora, visto che il governo attuale non è riuscito a fare altro che confermare, giorno più giorno meno, i programmi di rientro previsti dal governo precedente) per lo stesso motivo che ora li sta' portando in Libano. La differenza sta nella differente propaganda politica che l'attuale governo continua a portare avanti.

Peter Pan
06-09-2006, 16.16.07
La differenza sta nella differente propaganda politica che l'attuale governo continua a portare avanti.

Si, su questo sono d'accordo: se spostiamo l'argomento dalla retorica sul perché l'Italia ha voluto partecipare attivamente all'UINFIL, il discorso cambia.

.keul.
06-09-2006, 17.34.13
Nel bel mezzo di una guerra? Con i soldati coinvolti direttamente e parte attiva in conflitti a fuoco? Era missione di pace?



E perchè tu credi che nell'attuale missione in Libano i nostri soldati si faranno un sonnellino?Pensi davvero che sia tutto finito?
Basta un'altra bombetta e si riaccende tutto e poi noi saremo esattamente nel mezzo, come degli idioti.

Peter Pan
06-09-2006, 17.37.21
E perchè tu credi che nell'attuale missione in Libano i nostri soldati si faranno un sonnellino?Pensi davvero che sia tutto finito?
Basta un'altra bombetta e si riaccende tutto e poi noi saremo esattamente nel mezzo, come degli idioti.

E siamo punto e a capo.
Ma è tanto difficile leggere le cose già scritte?

Steamcock
06-09-2006, 18.44.11
Che guarda caso è proprio quello che stanno facendo: sono già in movimento tutte quelle operazioni di ricostruzione del Libano. La missione non si compone SOLO di soldati armati, ma anche di tante altre cose soprattutto la dilomazia. I soldati sono solo un accessorio, una garanzia affinché non si creino ulteriori disordini che occorre prevedere e prevenire.
Ma di certo non si può permettere che chi deve lavorare per la ricostruzione lo faccia senza una garanzia alla propria incolumità.


Fino a che ci saranno questi "accessori armati fino ai denti" sarà guerra. E' inutule, puoi metterla con belle parole ma i nostri soldati sono scesi in guerra. Ma certo, come in Iraq è una missione di pace, certo certo. Finiamola con queste ridicole distinzioni linguistiche una volta per tutte.


Ma dove la stai vedendo la guerra? In televisione? Non è che sono repliche?

Sei di una ingenuità ridicola o sbaglio? Credi davvero che in TV parlino della guerra in Libano a cui stiamo partecipando? E' ovvio che il governo non vuole ciò dato che era schierato contro OGNI TIPO DI GUERRA quando Berlusconi ci ha mandato in Iraq. Io la guerra la vedo dalle mie fonti, non certo dalla tv, tipico strumento che filtra le notizie a seconda di chi governa. Io ho amici libanesi nel mio paese e mi comunicano che la situazione è di guerra totale (tramite le loro famiglie in Libano), e so bene anche che gli italiani sono visti dai libanesi come una minaccia da attaccare, come una occupazione a cui giustamente ribellarsi. I libanesi non vogliono occupazione militare da parte di nessuno. E se i nostri soldati ed i nostri militari bombardano case e villaggi non lo saprai certo in televisione o sui giornali, stanne certo.

Dalmo
06-09-2006, 22.38.23
dove ci sono eserciti armati non esistono missioni di pace
*




Peter ma che cazzo dici? Guarda che le missioni di pace non sono altro che comuni operazioni di guerra. Mah.. :asd:

Tagan
06-09-2006, 22.49.39
dove ci sono eserciti armati non esistono missioni di pace



Quoto......c'è qualcuno in effetti che non ama chiamere le cose sol suo nome.......






Tagan

MarcoLaBestia
06-09-2006, 23.52.28
E secondo voi allora qual è l'obiettivo dell'ONU lì, se non è quello di stabilire la pace? (dato ke - secondo quanto avete detto - avendo appresso le mitragliatrici automaticamente non possono volere quello)

Tagan
07-09-2006, 00.41.33
E secondo voi allora qual è l'obiettivo dell'ONU lì, se non è quello di stabilire la pace? (dato ke - secondo quanto avete detto - avendo appresso le mitragliatrici automaticamente non possono volere quello)


La pace non la stabilisce una terza parte in gioco.......

ma la stabiliscono le due controparti in conflitto, decidendo di cessare le ostilità.......

L' onu è una forza coadiuvante neutrale, ma che può divenire operativa
sotto il profilo bellico, qualora ce ne fosse necessità........

Si spera cmq che la presenza onu favorisca il processo di pace tra le parti ostili..........
ma riconoscendo l' estrema instabilità della zona, da un momento all' altro ci si può aspettare di tutto........



Tagan

MarcoLaBestia
07-09-2006, 01.43.11
Hai ragione ho usato una parola sbagliata, non intendevo stabilire ma tutelare.

Se uno sgarra, l'Onu deve intervenire e rimetterlo in riga per tutelare la pace.

La domanda però persiste: secondo voi qual è la missione dell'onu se - a quanto avete detto - portandosi le mitragliatrici dietro automaticamente non è più una missione di pace?

Gaetanino86
07-09-2006, 02.21.07
Sei di una ingenuità ridicola o sbaglio? Credi davvero che in TV parlino della guerra in Libano a cui stiamo partecipando? E' ovvio che il governo non vuole ciò dato che era schierato contro OGNI TIPO DI GUERRA quando Berlusconi ci ha mandato in Iraq. Io la guerra la vedo dalle mie fonti, non certo dalla tv, tipico strumento che filtra le notizie a seconda di chi governa. Io ho amici libanesi nel mio paese e mi comunicano che la situazione è di guerra totale (tramite le loro famiglie in Libano), e so bene anche che gli italiani sono visti dai libanesi come una minaccia da attaccare, come una occupazione a cui giustamente ribellarsi. I libanesi non vogliono occupazione militare da parte di nessuno. E se i nostri soldati ed i nostri militari bombardano case e villaggi non lo saprai certo in televisione o sui giornali, stanne certo.


StraQuoto

Cmq i pacifisti (o non so cm definirli sennò ti stranisci) a cui io mi riferivo (milano) sn gli stessi "pacifisti" di assisi...o magari mi sbaglio.
Cmq non ho poi capito che cosa hai detto sulla religione e la politica che si mischiano...la bandiera di israele (ripeto) ha come simbolo la stella di David...forse hai sbagliato te.

Peter Pan
07-09-2006, 03.48.22
puoi metterla con belle parole ma i nostri soldati sono scesi in guerra.


Nessune parole belle: dov'è questa guerra?
C'è per caso un conflitto armato attivo?

Si fa troppa confusione sul significato di "missione di pace" come se fosse antitesi di "missione di guerra".

Come ho già detto in precedenza, è solo una questione di finalità.


come in Iraq è una missione di pace,

In Iraq non era missione di pace perché c'era una guerra che imperversava e che tutt'oggi continua inesorabilmente.


Sei di una ingenuità ridicola o sbaglio?


Stai buono con le offese e modera le parole, per piacere.
Sto parlando in modo civile, rispettoso e educato e ci terrei ad essere trattato nello stesso modo.


Credi davvero che in TV parlino della guerra in Libano a cui stiamo partecipando?

E chi ti dice che la TV è il mio mezzo di informazione?


Io la guerra la vedo dalle mie fonti, non certo dalla tv,

Anche io.


Io ho amici libanesi nel mio paese e mi comunicano che la situazione è di guerra totale


Chiarisci il concetto per piacere.


so bene anche che gli italiani sono visti dai libanesi come una minaccia da attaccare, come una occupazione a cui giustamente ribellarsi.

Possiamo saperle anche noi queste cose?
Le dichiarazioni del primo ministro libanese sono quindi falsificate?


I libanesi non vogliono occupazione militare da parte di nessuno.

Infatti l'UNIFIL è lì per risolvere l'occupazione israeliana, non per occupare il Libano.


se i nostri soldati ed i nostri militari bombardano case e villaggi non lo saprai certo in televisione o sui giornali, stanne certo.

Infatti. Chi ha mai detto il contrario?
Solo che finché non accadrà, resta una ipotesi del tutto infondata che non vuol dire in alcun modo una certezza o una verità assoluta.


Peter ma che cazzo dici?


Modera le parole.


Guarda che le missioni di pace non sono altro che comuni operazioni di guerra. Mah.. :asd:


Ci terrei a evitare che il primo Dalmo che passi si permetta il lusso di deridermi in questo modo.
Io le mie motivazioni le ho giò specificate più sopra.

Se hai qualcosa da dire sei liberissimo di prendere quelle argomentazioni e discutere su quelle, ma evita qualsiasi risatina del cazzo o qualsiasi frase fatta che senza alcuna dimostrazione logica o deduttiva è solo sterile spam.


Cmq non ho poi capito che cosa hai detto sulla religione e la politica che si mischiano...la bandiera di israele (ripeto) ha come simbolo la stella di David...forse hai sbagliato te.

Cercherò di essere piùà chiaro. :)

Mi riferisco al fatto che la religione diviene uno scudo ideologico per poter fare politica.
Che non è una cosa corretta seppure è da sempre che la religione viene strumentalizzata per scopi politici.

Io faccio una distinzione tra Stella di David che è il simbolo dell'Ebraismo, insieme al candelabro a sette bracci, e la bandiera israeliana che è il simbolo di Israele e della sua politica.

Ti faccio un esempio semplice: se qualcuno brucia la bandiera americana, puoi accusarlo di avercela contro il firmamento o contro l'astronomia? Eppure sta bruciando le stelle che sono sulla bandiera.
Esattamente come trovo scorretto dire che in quel modo si bruciano le stelle e le strisce, che non significa alcunché.

Ecco perché credo sia corretto evidenziare come avversare la politica israeliana non è sintomo di antisemitismo.
Questa è una accusa che spesso si muove in modo strumentale per screditare gli oppositori della politica di Israele.

Se si parla di avversare una politica, è un pensiero legittimo in quanto ognuno ha il diritto di affermare la propria critica di opinione.
Ma se si mette di mezzo l'accusa di antisemitismo si innescano processi più delicati, poiché offendere la religione smuove sentimenti di deplorazione, che non hanno attinenza con la politica.
Quindi si delegittima chi critica una politica con una accusa strumentale di avversare la religione.
Purtroppo nel caso di Israele è un problema che dura da sempre perché Israele si è commpletamente identificato nell'Ebraismo, ed è questa una cosa scorretta secondo me e secondo molti perché la religione diventa uno scudo sleale perché sleale è ricordare una tragedia come il Genocidio per screditare chi avversa non la religione, ma la sola politica.

Gaetanino86
07-09-2006, 14.56.38
Sono d accordo..ma io mi riferivo solo ed esclusivamente alla bandiera israeliana...diciamo che ho usato un sinonimo...



Purtroppo nel caso di Israele è un problema che dura da sempre perché Israele si è commpletamente identificato nell'Ebraismo, ed è questa una cosa scorretta secondo me e secondo molti perché la religione diventa uno scudo sleale perché sleale è ricordare una tragedia come il Genocidio per screditare chi avversa non la religione, ma la sola politica.

questa è bellissima...

Peter Pan
07-09-2006, 14.59.29
questa è bellissima...

In che senso? :confused:

Gaetanino86
07-09-2006, 19.43.54
In che senso? :confused:

non proprio da sempre giusto dalla fine dell II GM (gli italiani rompono ancora le palle cn il fascismo)...

Peter Pan
07-09-2006, 19.49.16
non proprio da sempre giusto dalla fine dell II GM (gli italiani rompono ancora le palle cn il fascismo)...

Quindi era un tono ironico. Che trovo del tutto inappropriato.

Sia perché non vedo cosa cambi questa precisazione: da sempre non vuol dire dalla notte dei tempi, seppure andando in epoche più antiche se ne trovano eccome di cose da dire.

Ma poi cosa c'entra quella tua affermazione "questa è bellissima".
Come se il tuo tono ironico volesse sottolineare che non è vero che rompono il cazzo perché non lo fanno da sempre?
E che attinenza hanno gli italiani col Fascismo? :mumble:
L'unica che ci vedo e che ancora una volta si voglia giustificare la politica di Israele deviando l'attenzione sull'antisemitismo.
Questo è quello che capisco dalle tue parole.

Gaetanino86
08-09-2006, 15.13.59
E che attinenza hanno gli italiani col Fascismo? :mumble:



Non ho voluto deviare nulla sull antisemitismo...ma solamente fare un paragone su due situazioni importanti su cui ancora oggi non è stata messa un pietra sopra...la politica israeliana è sempre stata quella di oggi (vd ad esempio le olimpiadi di monaco) cm la politica inglese è uguale a quella di una volta..cm quella italiana (dopo il fascismo) etc etc...
cmq il tono ironico per te non sarà appropriato, ma ti assicuro che se fossi di religione ebraica magari cn un nonno (o parenti) deportato il mio tono di certo non sarebbe stato "IRONICO" ma decisamente incazzato...cmq stai molto calmo grazie.

MarcoLaBestia
08-09-2006, 18.08.09
Mah, magari rispondete alla mia domanda:


secondo voi qual è la missione dell'onu se - a quanto avete detto - portandosi le mitragliatrici dietro automaticamente non è più una missione di pace?


?

FALLEN_ANGEL_664
08-09-2006, 22.30.58
secondo voi qual è la missione dell'onu se - a quanto avete detto - portandosi le mitragliatrici dietro automaticamente non è più una missione di pace?

L'ONU prende in mano la situazione per fare da argine tra i due paesi ed evitare ulteriori scontri. La parola "pace" in missione di pace non può essere letta come se significasse "diplomatica". Perchè una missione di pace ha l'obbiettivo di ristabilire l'ordine, e l'ordine lo si ristabilisce in modo efficiente con le armi. Non vai a fare una missione di pace dove non c'è guerra.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Peter Pan
09-09-2006, 02.11.12
cmq il tono ironico per te non sarà appropriato, ma ti assicuro che se fossi di religione ebraica magari cn un nonno (o parenti) deportato il mio tono di certo non sarebbe stato "IRONICO" ma decisamente incazzato...

Da questo deduco che non hai capito alcunché di quello che ho detto.

EDIT: cambio il modo in cui ho detto una certa cosa perché può essere fraintendibile come offensiva, quando di offensivo non vuole avere alcunché.


non sarebbe stato "IRONICO" ma decisamente incazzato...

Io credo che invece avrebbero molto da incazzarsi coloro che hanno davvero patito in quella tragedia vedendo strumentalizzarla per giustificare la politica.


cmq stai molto calmo grazie.

1) Sono abbastanza calmo, prego. Abbi anche tu la stessa continenza.
2) Dov'è che avresti creduto di vedere una mia alterazione.
3) Stai calmino lo dici a qualcuno di tua conoscenza, che io non me lo faccio dire neppure da mio padre.



L'ONU prende in mano la situazione per fare da argine tra i due paesi ed evitare ulteriori scontri. La parola "pace" in missione di pace non può essere letta come se significasse "diplomatica". Perchè una missione di pace ha l'obbiettivo di ristabilire l'ordine, e l'ordine lo si ristabilisce in modo efficiente con le armi. Non vai a fare una missione di pace dove non c'è guerra.

Ma l'avrò detto centinaia di volte, ma non c'è peggior sordo di chi non sente!

La natura di una missione è data dalla motivazione che la muove: se si fa una missione per fare guerra, è missione di guerra, se è per riportare la pace secondo i dettami delle convenzioni e dei trattati internazionali, allora si chiama missione di pace.
Voler vedere solo la presenza di armi o meno, allora è solo pura filosofia.

Del resto anche le forze dell'ordine hanno la pistola: eppure sono chiamate appunto dell'ordine, non del disordine o del crimine. :rolleyes:

Gaetanino86
09-09-2006, 22.53.12
Da questo deduco che non hai capito alcunché di quello che ho detto.
Perché altrimenti avresti evitato di buttarla sul patetico, mortificando la memoria dell'Olocausto e strumentalizzando il dolore e la sofferenza di 6 milioni di Ebrei per allontanare e i sentimenti che suscita in molti il ricordo di quella tragedia, solo per deviare l'attenzione del discorso dalle ressponsabilità politiche di Israele che NULLA hanno a che fare con l'Olocausto.

Penso che la loro politica non devi assolutamente sull Olocausto..ma ho solamente trovato la tua frase di cattivo gusto ,soprattutto nella parte in cui dici che rompono il cazzo da sempre...poi ognuno è libero di pensare credere cio che vuole..cmq semmai quello che ha mortificato la memoria di qualcuno quello sei te...



3) Stai calmino lo dici a qualcuno di tua conoscenza, che io non me lo faccio dire neppure da mio padre.

..........

Peter Pan
09-09-2006, 23.00.39
Penso che la loro politica non devi assolutamente sull Olocausto..ma ho solamente trovato la tua frase di cattivo gusto ,soprattutto nella parte in cui dici che rompono il cazzo da sempre...

Continui a non voler capire quello che ho detto davvero con le mie parole.


Penso che la loro politica non devi assolutamente sull Olocausto...

Infatti non ho mai detto che è la politica di Israele a deviare sull'Olocausto.
Ho detto che quando qualcuno cerca di fare una critica alla politica di Israele si ritrova ad essere accusato di avercela con gli Ebrei da chi sostiene la politica di Israele: si parla di politica, e viene tirato fuori l'Olocausto che nulla ha a che fare con la politica.



semmai quello che ha mortificato la memoria di qualcuno quello sei te...


Il modo in cui hai risposto qui è la dimostrazione di quanto da me detto fino ad ora: se qualcuno fa una critica alla politica di Israele, gli si sbatte in faccia la memoria dell'Olocausto che nulla ha che fare con l'attuale politica di Israele.
E mentre devii l'attenzione dal discorso della critica ad un discorso più serio e delicato, addossi al discorso delle connotazioni razziste che sono deplorevoli quanto inesistenti nel discorso.

Perché se io sto facendo una critica personale nei confronti della politica di Israele (e non contro la popolazione di Israele, contro la sua gente, ma solo contro la politica dei suoi governanti), se io dico che stai mortificando la memoria dell'Olocausto, è perché vedo che stai spostando il discorso sugli aspetti umani per screditare un ragionamento che ha la sola attinenza alla politica, ed esprimo solo una mia costernazione e non ha alcun connotato offensivo nei tuoi confronti perché non c'è nulla di offensivo: si rivolge al tuo discorso, non a te come persona.

Ma se sei invece tu a rivolgermi quelle parole, la cosa cambia, perché nell'ottica di una comune concezione, che io cerco di dimostrare falsa, diventa un'accusa: tu mi marchi come razzista, perché dai al mio discorso un senso tutto diverso, e il mio discorso razzista non lo è: come l'hai messa tu io sto parlando male degli Ebrei.
Cosa falsissima innanzitutto perché io non sono razzista ed aborro ogni forma di razzismo, e poi perché io non sto parlando male degli Ebrei o degli Israeliani in quanto razza (e quindi discorso razzista), ma sto movendo una critica personale verso il modo di gestire i rapporti internazionali della politica israeliana.

Alla luce di questa considerazione mi rendo conto comunque di aver utilizzato una frase infelice poiché facillmente soggetta a fraintendimenti, spero che questa volta tu abbia capito la mia visione della cosa, e considero ogni connotazione razzista affibbiata alla conversazione come uno spiacevole malinteso e nulla più.

E ti ribadisco che io sto parlando con toni distesi, quindi evitiamo qualsiasi altra provocazione che qui non c'è alcuna coppa da vincere.

MarcoLaBestia
09-09-2006, 23.31.55
L'ONU prende in mano la situazione per fare da argine tra i due paesi ed evitare ulteriori scontri. La parola "pace" in missione di pace non può essere letta come se significasse "diplomatica". Perchè una missione di pace ha l'obbiettivo di ristabilire l'ordine, e l'ordine lo si ristabilisce in modo efficiente con le armi. Non vai a fare una missione di pace dove non c'è guerra.e cosa centra ora questa spiegazione sul non confondere la missione di pace con la missione diplomatica? La mia domanda non ha ancora avuto risposta:


secondo voi qual è la missione dell'onu se - a quanto avete detto - portandosi le mitragliatrici dietro automaticamente non è più una missione di pace?


?

FALLEN_ANGEL_664
10-09-2006, 00.22.30
Ma è quella la mia risposta! Il surplus del "non confondere blabla" era utile a mettere in evidenza che una missione di pace non può essere condotta senza armi perchè la pace devi ristabilirla in una zona calda, quindi le armi servono almeno come deterrente oltre che a protezione contro eventuali pericoli. Si parla di gente che vuole (o è chiamata ad) uccidere persone che abitano ad un tiro di sputo. Le armi servono per farsi rispettare.

Devo essere più diretto? L'ONU và lì a dividere i due bambini che non la smettono di litigare. La presenza delle armi non cambia nulla perchè sono parte integrante in una missione di pace.

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

MarcoLaBestia
10-09-2006, 00.36.37
ok perfetto, quindi secondo te appunto È una missione di pace. Io mi rivolgevo a coloro ke hanno affermato:




Una missione di pace con SOLDATI ARMATI?!?!

Fino a che ci saranno questi "accessori armati fino ai denti" sarà guerra. E' inutule, puoi metterla con belle parole ma i nostri soldati sono scesi in guerra. Ma certo, come in Iraq è una missione di pace, certo certo. Finiamola con queste ridicole distinzioni linguistiche una volta per tutte.

dove ci sono eserciti armati non esistono missioni di pace

*

Quoto......c'è qualcuno in effetti che non ama chiamere le cose sol suo nome.......
I pacifinti decidono loro quando una missione è di guerra o di pace...naturalmente quando riguarda loro è sempre di pace.dunque:


secondo voi qual è la missione dell'onu se - a quanto avete detto - portandosi le mitragliatrici dietro automaticamente non è più una missione di pace?


?

destino
10-09-2006, 14.52.24
secondo voi qual è la missione dell'onu se - a quanto avete detto - portandosi le mitragliatrici dietro automaticamente non è più una missione di pace?



provare a fare un pizzico meglio di quanto fatto in Ruanda, quando erano li e guardavano la gente che veniva massacrata a colpi di machete