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Visualizza versione completa : Qual'è secondo voi l'animale più intelligente?



tao2
26-08-2006, 20.36.59
Secondo me è lo scimpanzè e sarà un caso che in teoria dovrebbe essere un nostro lontano antenato. Cavalli e cani seguono a ruota...

Trinity^_^
26-08-2006, 20.42.51
siamo alla
http://www.bo.ibimet.cnr.it/fileadmin/ibimet/images/frutta.jpg
?


:mumble:

destino
26-08-2006, 20.46.42
il delfino è il secondo animale + intelligente sulla terra.

il terzo l'uomo

il primo è... :teach:

Magguz
26-08-2006, 20.50.55
Dicono il delfino, ma la sfida è tra Luca Giurato e lo scimpanzè:sisi:


































:|

lateralus83
26-08-2006, 20.51.58
Di sicuro non la donna :|

Magguz
26-08-2006, 20.55.14
Di sicuro non la donna :|


Sento aria di flame:|

Brian O'Blivion
26-08-2006, 21.00.30
Moltissimi,dobbiamo però separare il concetto di intelligenza oggettiva da quello legato al nostro percepire e reagire di fronte agli elementi,le formiche o le api hanno dei modelli sociali encomiabili dal punto di vista ergonomico,certe forme di empatia felina sfiorano il paranormale,ma i cetacei sembrano avere proprietà davvero speciali,come i delfini del resto...la lista sarebbe troppo lunga,pensa al senso architettonico degli aracnidi per esempio.

:birra:

Scrockman
26-08-2006, 21.18.10
Ragionare con parametri umani è quanto di più sbagliato e fuorviante ci possa essere, in queste questioni. Ogni essere vivente è intelligente, in quanto evoluto nella sua bella nicchia ambientale; e probabilmente l'uomo lo è di meno, visto che è lo squilibrio ecologico per eccellenza.

Di0
26-08-2006, 21.20.21
probabilmente l'uomo lo è di meno, visto che è lo squilibrio ecologico per eccellenza.

Se l'uomo fa parte della Natura, ne fanno parte anche gli squilibri che esso comporta.




Detto questo: Natura Matrigna, devi morire affogata nell'asfalto! :evil:

Boe.
26-08-2006, 21.24.59
il mio uccello. però delle volte è disubbidiente

d0nk4
26-08-2006, 23.33.16
il mio uccello. però delle volte è disubbidiente
quando fai cilecca?

:look:

Elendil_1
26-08-2006, 23.34.54
il delfino è il secondo animale + intelligente sulla terra.

il terzo l'uomo

il primo è... :teach:

La cavia.

TheDarkShadow
26-08-2006, 23.47.25
La mia gatta è la più intelligente.
Dorme tutto il giorno si sveglia solo per mangiare e basta.
:hail:

The Dash
27-08-2006, 00.05.09
il mio gatto penso

Peter Pan
27-08-2006, 00.57.12
Il concetto di intelligenza è troppo ampio per poterne disquisire sulla base di un quesito così semplicistico.

Ubar
27-08-2006, 01.07.49
Ragionare con parametri umani è quanto di più sbagliato e fuorviante ci possa essere, in queste questioni. Ogni essere vivente è intelligente, in quanto evoluto nella sua bella nicchia ambientale; e probabilmente l'uomo lo è di meno, visto che è lo squilibrio ecologico per eccellenza.

concordo pienamente, io ragiono coi parametri di un Fuco

infatti....


sesso sesso sesso sesso sesso sesso sesso sesso (periodico)

PietroC90
27-08-2006, 01.20.00
certe forme di empatia felina sfiorano il paranormale...

a cosa ti riferisci?

Iomla_Warrior
27-08-2006, 01.20.32
il mostro di lochness, dev' essere un essere molto cazzuto per vivere da sì tanto tempo :sisi:

AbcdefgReVolution
27-08-2006, 01.24.07
Non esiste intelligenza. Esiste solo la presunzione di intelligenza. L'unico essere vivente che è dotato di questa pecca è l'Uomo.:Prrr:

Ma io non sono un Uomo...:asd:

N0VA
27-08-2006, 01.32.24
La mantide religiosa: Si fa la sua scopata e poi via.


se non e' intelligente e' certamente saggia!

*Svevy*
27-08-2006, 02.13.21
Il topo, naturalmente!

Ubar
27-08-2006, 02.16.14
la topa vuoi dire! :asd: comanda a bacchetta tutti gli uccelli!

TheDarkShadow
27-08-2006, 02.19.30
il mio gatto penso
Copione! :asd: :p :birra:

lord_of_chaos
27-08-2006, 02.27.47
Il topo, naturalmente!
Perchè il topo? :mumble:

Scrockman
27-08-2006, 02.31.39
Se l'uomo fa parte della Natura, ne fanno parte anche gli squilibri che esso comporta.


Per niente d'accordo: l'uomo non vive secondo natura, ma secondo cultura, il che comporta meccanismi di azione ben diversi da quelli naturali.
Poi potrai dirmi che il naturale corso umano ha reso possibile questa cosa, senza dubbio, e io ti risponderei che i meccanismi son cambiati e il processo evolutivo ha seguito ben altri schemi, quelli culturali, appunto, che hanno portato l'Homo Sapiens a forzare la Natura e a plasmarla danneggiandola, e danneggiando se stesso.
Fenomeni che sono avvenuti storicamente, quindi avulsi da un concetto errato di Natura che ingloba tutto, compresi tali squilibri, come se fosse tutto predisposto e preordinato. Semplicemente, sono successi, e certo non da parte della Natura.

Tamarroid
27-08-2006, 02.36.46
Il cane, seguito a ruota da Maurizio Costanzo

Helevorn
27-08-2006, 02.48.08
Il concetto di intelligenza è troppo ampio per poterne disquisire sulla base di un quesito così semplicistico.

quoto, l'unica cosa che possiamo affermare con certezza è quale animale possiede le capacità cognitive più evolute secondo i nostri standard: e si tratta dello scimpanzè. I concetti di intelligenza e i medodi di misurazione di cui disponiamo si riferiscono a caratteri dell'intelligenza prettamente umani (es. capacità verbale, capacità di risolvere problemi, competenza sociale, intelligenza pratica, ecc...)

lord_of_chaos
27-08-2006, 02.59.54
Per niente d'accordo: l'uomo non vive secondo natura, ma secondo cultura, il che comporta meccanismi di azione ben diversi da quelli naturali.

Aggiungerei anche che l'uomo per vivere secondo natura dovrebbe prendere esattamente quanto gli basta per riuscire a vedere un altro giorno.




Poi potrai dirmi che il naturale corso umano ha reso possibile questa cosa, senza dubbio, e io ti risponderei che i meccanismi son cambiati e il processo evolutivo ha seguito ben altri schemiquelli culturali, appunto, che hanno portato l'Homo Sapiens a forzare la Natura e a plasmarla danneggiandola, e danneggiando se stesso.

Continuo ad appoggiare Scrock dicendo che l'uomo ha cominciato a plasmare la natura per sopravvivere alle condizioni di un pianeta ostile in cui era continuamente minacciato dagli eventi atmosferici e dai predatori.

L'uso del fuoco è il primo esempio di manipolazione.
Un'altro fattore che ha contribuito a vivere l'uomo secondo cultura (spero di avere interpretato bene) è stata l'aggregazione di uomini in gruppi sempre più numerosi etc etc.

La natura non prevedeva l'aggregazione dell'uomo,è stato l'uomo che ha reagito in modo da proteggersi da ciò che lo minacciava.

funker
27-08-2006, 03.31.16
Il Lama.

Khorne
27-08-2006, 03.35.37
Il Funker.

..Omega.Rav..
27-08-2006, 05.02.06
Il Khorne.

Peter Pan
27-08-2006, 05.55.15
quoto, l'unica cosa che possiamo affermare con certezza è quale animale possiede le capacità cognitive più evolute secondo i nostri standard: e si tratta dello scimpanzè.

Lo scimpanzé può essere la prima risposta che potrebbe venire in mente, ma questo perché esso è, nell'immaginario collettivo, l'archetipo dell'animale da ricerca in questo campo - infatti da sempre è il primo riferimento essendo esso l'animale più simile all'uomo dal punto di vista biologico - ma non è l'unico ad aver dato risultati: qualcuno ha già giustamente citato il delfino.

Occorre però ricordare che l'intelligenza non si manifesta solo attraverso le espressioni cognitive, ma anche attraverso quelle comportamentali e quelle emotive.

DIAZE
27-08-2006, 10.14.17
Di sicuro non la donna :|

Povero illuso,
la donna è talmente intelligente da farti credere di non esserlo e nel contempo ti fà fare quello che vuole lei facendoti credere che sei tu che decidi tutto!
E inoltre possiede anche l'arma finale, come ultima soluzione, e la tiene ben stretta in un posto sicurio..

Macchiavellica!

Scrockman
27-08-2006, 10.42.04
Il Lama.


http://img98.imageshack.us/img98/63/bananamanllama2fk1.jpg
http://img246.imageshack.us/img246/87/retardedllamahb5.jpg

:asd:

Mister X
27-08-2006, 11.23.03
Scrockman, Evelorn e Peter Pan si divertono a cercare di dare un senso ad un topic idiota come questo. :asd:

BTW per me l'animale più intelligiente é il Dodo, secondo solo allo Yeti :sisi:
Al terzo posto ci mettiamo il Fulcro di una Leva e subito dopo il LLAMA (old alert) (http://www.albinoblacksheep.com/flash/llama.php)! :metal:

L'animale meno intelligiente dell'universo é QUESTO THREAD. :ihih:

Brian O'Blivion
27-08-2006, 13.21.27
L'animale meno intelligiente dell'universo é QUESTO THREAD. :ihih:

E perchè mai?L'argomento può dar adito a molte discussioni e comunque,si son visti thread ben peggiori di questo.
:birra:

Quaro.
27-08-2006, 14.08.28
Scrockman

:mumble:

:asd:

KAKUGO
27-08-2006, 14.11.08
per esperienza personale i grossi pappagalli senza la minima ombra di dubbio....
seguono a ruota i corvidi.....

non considero(non avendo mai avuto rapporti diretti prolungati) delfini e grossi primati.....

Raphael_Ravil
27-08-2006, 14.12.07
...quindi avulsi da un concetto errato di Natura che ingloba tutto, compresi tali squilibri, come se fosse tutto predisposto e preordinato. Semplicemente, sono successi, e certo non da parte della Natura.
Un concetto errato sarebbe quello? Mi sembra piuttosto che sia un concetto riduttivo il tuo, il concetto di chi non ha coscienza nè di sè ne della propria condizione. Cos'è la natura? La stessa natura dalla quale si genere l'accezione del "naturale". La natura è ciò che potrebbe essere? O piuttosto ciò che è? Ciò che deve essere?
Sono i prati la natura? Sono le foreste la natura? I campi? Gli animali, la flora, la fauna? E' veramente questo la natura? No... troppo piccolo, troppo insignificante. Tutto quel verde, tutta quella vita, troppo facile da estirpare, troppo contingente, generata, fragile, quella non è la natura, quella è solo una delle tante possibilità. Quella è madre Gaia, una divinità di un pantheon atavico, frutto dell'ignoranza, dell'inconsapevolezza, legata al tempo stesso alla fertilità della terra e a quella del corpo. Il frutto di un'inconsapevole accozzaglia di fluidi umani e terra, la divinità sorda adorata da un popolo di bestie, atte a vivere e a strisciare nella terra, ad accoppiarsi come bestie cercando miracoli inesistenti, a rigirarsi nei propri resti putrescenti.
E' questa la grande natura? Una superstizione? Una perversione? Una illusoria consolazione? La divinità degli uomini che hanno paura di essere uomini, delle bestie che non sanno più come essere bestie? Lo spauracchio di creture umane, eppure miserevoli e pietose, disgustose da guardare mentre si rivoltano sozzamente in mezzo alla polvere, tanto patetiche da rivoltare lo stomaco. Creature perse e sole, che per ignoranza, o per semplice stupidità, non riescono a distaccarsi dalle loro alcove marcescenti, non sanno come guardare in alto, come fissare le stelle: per capire, per sapere, almeno per sperare.
Non ci riescono... Crederebbero ancora che la terra fosse piatta se solo ormai non fossero abituati a pensare il contrario, perchè loro piatta la vedono, piatta la sentono. Non hanno prospettiva, non hanno un futuro. E infatti ancora adorano quella rimanescenza atavica, quella madre Gaia, senze riuscire a spiegare come mai la loro divinità sia in fiamme. E si illudono che sia quella la grande "natura". Che non ci sia niente di naturale al di là di essa. Disprezzano ciò che è umano perchè in cuor loro, inconsciamente, disprezzano loro stessi: adorano gli Dei perchè hanno paura dell'uomo, hanno paura di accettare la loro stessa esistenza, di glorificarla, come sarebbe giusto. Sono dei poveri repressi, impauriti anche dalla luce del giorno, e si dilettano a creare feticci, per alienarsi dalla vita reale, dalle entità reali, dai fenomeni reali. Perchè la realtà è troppo per loro, troppo perchè possano sopportarla a pieno. Non sono all'altezza.

Già perchè in questa nuova moda della "natura", in questa nuova tendenza ad occuparsi del verde e del colorato. In questo continuo e persistente tentativo di alienare ciò che è "umano" da ciò che è "naturale", illudendosi che ci sia veramente qualche differenza, che l'uomo sia veramente qualcosa di "cattivo" e di "piccolo". Si nasconde la più grande delle perversioni automortificative: quella delle grandi Morali, quella delle grandi religioni, quella delle grandi dottrine di umiliazione dell'uomo.

Sicchè mi torna alla mente un brano ben conosciuto di un ben conosciuto autore:

Ma concedetemi di tanto in tanto – posto che esistano divine dispensatrici, al di là del bene e del male – uno sguardo, un solo sguardo concedetemi unicamente rivolto a qualche cosa di perfetto, di compiutamente riuscito, di beato, di possente, di trionfante, in cui ci sia ancora qualcosa che incuta timore. A un uomo che giustifichi l'uomo, a una fortunata, complementare e redentrice, ventura umana, in virtù della quale si possa mantenere la fede nell'uomo! .. . Giacché è così: l'immeschinirsi e il livellarsi dell'uomo europeo nasconde il nostro massimo pericolo, data la stanchezza che ci infonde questo spettacolo . . . Oggi nulla vediamo che voglia divenire più grande, abbiamo il presentimento che tutto continui a sprofondare, a sprofondare, divenendo più sottile, più buono, più prudente, più agevole, più mediocre, più indifferente, più cinese, più cristiano – l'uomo, non v'è alcun dubbio – si fa sempre «migliore» ... Appunto qui sta la fatalità dell'Europa –col timore per l'uomo abbiamo perduto anche l'amore verso di lui, la venerazione dinanzi a lui, la speranza in lui, anzi la volontà tesa a lui. La vista dell'uomo rende ormai stanchi – che cos'altro è oggi nichilismo, se non è questo? . . . Noi siamo stanchi dell'uomo ...


F. Nietzsche - Genealogia Della Morale - Parte prima, aforisma 12°.
Sono passati più di cent'anni eppure è lo stesso pusillanime arrendismo che mi sembra di riscoprire quì, adesso, a leggere queste falsità. E così questi poveri adoratori di Gaia pretenderebbero di poter definire loro stessi ciò che è "naturale". Incapaci di ammettere che la piccola "natura" che loro stessi hanno creato è l'unica vera abominazione innaturale. Si nascondono dietro i loro ideali, dietro le loro morali, dietro i loro alberi! E pretendono di poter dettare loro le regole dell'universo, di poter dire loro cos'è la natura. Ed imporre agli altri la stessa squallida dottrina preconfezionata alla quale hanno scelto di sacrificare la loro libertà, il loro orgoglio, la loro umanità.
E così ecco che l'aria si riempie di falsità, vorrebbero farci credere che la storia non sia naturale (come se le loro divinità ci avessero messo veramente lo zampino), vorrebbero farci credere che la cultura, per la quale abbiamo tanto lottato nel rispetto delle nostre capacità, non sia naturale (come se non fosse stata la cultura stessa a rendere possibili i loro feticci, i loro ideali), vorrebbero farci credere che persino noi stessi, persino l'uomo non è naturale (come se veramente si potesse affermare che una Divinità l'avsse tirato su dal fango).
E dopo aver mortificato tutto ciò che l'uomo è, dopo aver mortificato gli uomini stessi, vorrebbero rendere illegittima ogni sua azione, vorrebbero far passare per criminale ogni suo desiderio: perfino il fuoco, perfino il calore negherebbero all'uomo! Come se la natura stessa dell'uomo fosse peccaminosa, come se fosse veramente ancora una questione di peccato originale.
Già perchè, come ho detto, è sempre la stessa forma di repressione, sempre la stessa insicurezza, la stessa debolezza, che aumenta tutti i fuochi di quella luminosa ignoranza (non si può certo parlare di "luminosa conoscenza" senza ammettere, altrimenti, di vivere in un universo buio). E se prima forse non era chiaro, dopo le mie parole, grazie alla mia dimostrazione, nessuno potrà più negarlo, almeno nessuno che non voglia negarlo (la volontà ignoratrice), come sicuramente faranno tutte le marionette della morale.

[Continua...]

Raphael_Ravil
27-08-2006, 14.14.02
[...Continua]

Come potrebbe la vera natura rivelarsi alle menti di esseri che alla piccolezza sommano il desiderio per la piccolezza. A creature infime che alla loro condizione insignificante contrappongono la perversione del voler rimanere insignificanti.
Se solo fossero capaci di alzare lo sguardo, se solo avessero voglia di provare. Forse non sopporterebbero la visione. Un universo che sembra apparentemente scaturito dal nulla, un'esistenza prima della quale anche lo scorrere del tempo taceva, dove le grandi energie del cosmo erano una. Non c'è niente di più naturale, non c'è altra cosa, veramente, naturale del continuo scorrere dell'esistenza verso forme di organizzazione superiori. Dal nulla l'energia, dall'energia la massa e quindi la materia, poi forme di materia sempre più complesse: dalle particelle infinitesimali agli atomi con i loro neutroni e protoni. Poi, via via atomi sempre più grandi, l'idrogeno prima, l'elio poi. E nell'impetuoso bruciare del cuore delle stelle, come nella fucina di Vulcano, tutti gli altri elementi, tutti i nuovi numeri atomici, ognuno più complesso di quello che lo precedeva.
Ed in fine (e si fa per dire, perchè non c'è alcuna terminazione in questo), tutti gli elementi che si organizzano nelle macromolecole del DNA e del RNA... La vita. Nel suo continuo evolversi, nel suo continuo divenire più complessa e superiore, nel suo rigenerarsi e migliorarsi. Ed è proprio in questo continuo cambiamento che si riscopre la natura, in questo turbinante divenire che nasce l'accezione del naturale (e questo, lo si noti bene, viene spiegato, nei piccoli limiti della terra, anche nella naturalissima teoria dell'evoluzione Darwiniana, che impone il "cambiamento" come il vero capisaldo della sopravvivenza).

E con la vita: il pensiero e la volontà. Volontà di creare o di distruggere. Volontà di esistere... Quella che gli idolatri di Gaia, questi buffi ambientalisti, sembrano aver perduto per la strada, quasi fossero la manifestazione di una volontà suicida della natura stessa (perchè di certo sono comunque naturali anche loro). E poi osano definire l'uomo lo "Squilibrio ecologico per eccellenza", quando esso invece non fa altro che seguire il suo naturale corso evolutivo, riempiendo il suo spazio nel grande divenire della natura (quella originale questa volta).

Pensare che già secolifa l'evoluzionismo era riuscito a spiegare, entro i limiti del nostro ambiente umano, come l'esistenza di una specie poteva portare all'estinzione delle altre che occupavano lo stesso spazio... Di come l'esistenza di una specie potesse influre enormemente anche sull'ambiente circostante. E dubito che qualcuno, parlando dell'andamento naturale delle cose, avesse pensato che questo potesse "danneggiare la natura".

E' ridicolo vedere ancora, dopo tanto tempo, la paura dell'uomo, la paura per la propria stessa natura, il rifiuto di vivere...
E questo io dico a chi questa paura fa schifo: lasciate che gli Dei brucino, lasciate che il regno dell'acciaio e del cemento sorga.

KAKUGO
27-08-2006, 14.15.08
La mantide religiosa: Si fa la sua scopata e poi via.


se non e' intelligente e' certamente saggia!

sei informato male caro mio........
ti auguro di essere una mantide con il pirillo poi ne riparliamo,forse:asd:

Ubar
27-08-2006, 14.32.28
da quanto ne so io la mantide femmina dopo l'accoppiamento stacca accidentalmente la testa al suo compagno che è svariate volte piu piccolo di lei... effettivamente non è il massimo per la mantide maschio... altro che una botta e via :asd:

Brian O'Blivion
27-08-2006, 15.11.56
da quanto ne so io la mantide femmina dopo l'accoppiamento stacca accidentalmente la testa al suo compagno che è svariate volte piu piccolo di lei... effettivamente non è il massimo per la mantide maschio... altro che una botta e via :asd:

Ma guarda un pò che analogie,una ex una volta stava per staccare la mia,certo,noi però eravamo in un pub e l'attrezzo per perpetrare il delitto era un boccale da un litro:asd:

:look:

Scrockman
27-08-2006, 15.25.16
:mumble:

:asd:

Che c'è?
:asd:

Raphae', leggendo il tuo lunghissimo post ho pensato a un po' di cose. La prima che sono sostanzialmente d'accordo con te per molte questioni; poi che come spesso accade ti sei lanciato in una dissertazione dall'ambito poco definito (e ciò può essere un bene, ma anche un male in quanto non si capisce più tanto di cosa stai parlando). Scienza e filosofia e antropologia mischiate non cercando di tradurre i concetti dell'una nell'altra, così come pure le loro definizioni e l'apparato logico che loro pertengono, ma semplicemente mescendole in quello che poi risulta in un pippone dialettico un po' confuso e anche sostanzialmente borioso. Ignoranza, di fondo, secondo la mia opinione, perché mancanza di competenza e della sana umiltà di voler comprendere. Senza di questa, una nostra vicinanza di pensiero espressa con definizioni e in ambiti diversi non si è notata, trasformandosi in una cesura apparentemente insanabile.
Terzo, che da quello che ho letto sembra che tu non abbia capito una minchia di quello che ho scritto, perché, ad esempio, non mi ritengo un "buffone ambientalista", né smetto di amare l'uomo detestando le sue schifezze e sperando che sappia esprimere la sua volontà di potenza in maniere più sane per sé e per gli altri, tutti. E che vuol dire più sane? E' opinione, che esula da questo post e se ne può parlare in altri tempi e luoghi.
Infine: niente Gaia Terra Madre e ciance varie: l'uomo è naturale, sussiste in lui una natura umana, che io semplicemente (ma non solo io) definisco cultura semplicemente per comodità concettuale e disciplinare.
Tutto qui, e senza alcun accento.

funker
27-08-2006, 15.52.20
Come potrebbe la vera natura rivelarsi alle menti di esseri che alla piccolezza sommano il desiderio per la piccolezza. A creature infime che alla loro condizione insignificante contrappongono la perversione del voler rimanere insignificanti.
Voler rimanere insignificanti rispetto a un ideale di suprema maestosità dell'essere umano? Voler evitare di credere in quell'ideale che vede l'uomo rispondere ai grandi "perché" dell'esistenza, per dare così un senso logico al tutto e al nulla. Magari arrivando addirittura all'immortalità e alla gestione degli elementi dell'universo, sopraffacendo così millenni di completa ignoranza. Riducendo così il significato della natura terrena a qualcosa di meramente simbolico, come un artefatto da proteggere che al tempo stesso ci tiene ingabbiati nella nostra ignoranza.

O forse, l'uomo si rende realmente insignificante con affermazioni di questo genere:


E' ridicolo vedere ancora, dopo tanto tempo, la paura dell'uomo, la paura per la propria stessa natura, il rifiuto di vivere...
E questo io dico a chi questa paura fa schifo: lasciate che gli Dei brucino, lasciate che il regno dell'acciaio e del cemento sorga.
La paura di vivere secondo canoni a te non congeniali. Non c'è niente di assoluto nelle tue parole. Decretando superiorità intrinseca nei confronti dello stesso habitat che lo ha gentilmente cullato per tutti questi milioni di anni, l'uomo si rende veramente insignificante Martox. Perché credere in un giusto ideale come quello da te eloquentemente esposto, non significa escludere l'interesse e l'amore per elementi oggettivamente terreni e superficiali (in ogni senso) come la fauna e la flora del pianeta Terra. Saranno insignificanti le persone che nascono in pace con la "natura" e pacatamente muoiono tra le braccia di essa, ma lo sono anche coloro che la deturpano in virtù di ideali così estremi. C'è un equilibrio da mantenere, come in ogni cosa.

Peter Pan
27-08-2006, 16.08.06
per esperienza personale i grossi pappagalli senza la minima ombra di dubbio....

Sei sicuro di avere una visione oggettiva della faccenda, e di non essere leggerissimamente di parte? :D


E inoltre possiede anche l'arma finale, come ultima soluzione, e la tiene ben stretta in un posto sicurio..


Si chiama pussy-power :sisi:


da quanto ne so io la mantide femmina dopo l'accoppiamento stacca accidentalmente la testa al suo compagno

"Accidentalmente"? :asd:

Anche la vodova nera allora, dopo essersi fatta ingravidare si rifocilla "accidentalmente" del maschio.


Saranno insignificanti le persone che nascono in pace con la "natura" e pacatamente muoiono tra le braccia di essa

Sempre restando in questa ipotesi, ma chi ha stabilito cosa abbia significato e cosa no? Ccosa occorre per significare qualcosa? Una bella macchina e un bel conto in banca? Che tristezza! E poi che senso ha giudicare in questo misero modo l'essere umano e il modo in cui la vita viene posta in essere? La vita ha un senso solo se risponde ai propri canoni mentre altri modi sono inutili?

Io ne ho conosciute di persone che nascono in pace con la natura e in essa vivono. Non so se erano insignificanti. Ma di certo ho visto e sentito che erano persone felici.

Se la felicità non ha alcun significato, poi, non so.

Brian O'Blivion
27-08-2006, 16.12.56
Se la felicità non ha alcun significato, poi, non so.

Sempre che esista una reale felicità in questo piano esistenziale...personalmente la considero un'astrazione:non credo si possa,di fatto,andare oltre il termine contentezza.

Jacker
27-08-2006, 16.15.25
L'animale più intelligente è la mucca

perchè secondo alcuni scenziati inglesi le mucche parlano diversi dialetti :asd:
(notizia sentita stamattina al tg2 :asd: )

Di0
27-08-2006, 16.16.04
Voto l'arringa finale di Raph, perché è più convincente della mia. Si vede proprio che lui ha studiato e io no. :asd:

Resta che, chiaramente, l'animale più intelligente è il maiale. Perché ha un orgasmo che dura mezz'ora. Ora, se nella naturale evolzione della razza, gli avessero chiesto di seguire il corso e diventare una specie di Porco de la Mirandola, ma di rinunciare al potere del suo Super-Orgasmo e lui avesse lasciato perdere, come lo definiremmo? :asd:

KAKUGO
27-08-2006, 16.30.13
Sei sicuro di avere una visione oggettiva della faccenda, e di non essere leggerissimamente di parte? :D



ho avuto a che fare con praticamente qualunque tipo di essere vivente da zero a 88 zampe

sicuro

Brian O'Blivion
27-08-2006, 16.30.51
Ora, se nella naturale evolzione della razza, gli avessero chiesto di seguire il corso e diventare una specie di Porco de la Mirandola, ma di rinunciare al potere del suo Super-Orgasmo e lui avesse lasciato perdere, come lo definiremmo? :asd:

Poco organizzato:gli basterebbe estrarre o elaborare droghe che suppliscano a tale scopo:asd:

Peter Pan
27-08-2006, 16.38.41
Sempre che esista una reale felicità in questo piano esistenziale...personalmente la considero un'astrazione:non credo si possa,di fatto,andare oltre il termine contentezza.


Se ti alzi la mattina con l'animo sereno, il sorriso sulle labbra, contento di fare quello che devi fare, arrivi al pomeriggio e sei ancora in pace con il mondo, arrivi a sera e sei ancora in armonia con tutto ciò che ti circonda, cosa importa qual'è il termine che usi per descrivere ciò che provi? ;)


sicuro

:p :birra:

Brian O'Blivion
27-08-2006, 16.48.19
Se ti alzi la mattina con l'animo sereno, il sorriso sulle labbra, contento di fare quello che devi fare, arrivi al pomeriggio e sei ancora in pace con il mondo, arrivi a sera e sei ancora in armonia con tutto ciò che ti circonda, cosa importa qual'è il termine che usi per descrivere ciò che provi? ;)


Infatti è la transitorietà dell'evento a fare la differenza,penso che la condizione che descrivi,purtroppo,sia sporadica e frammentata durante il cammino da miriadi di variabili,in testa a tutti il fatto che sei consapevole che tutto questo ha un termine,che finirà in un modo o nell'altro...altresì ritengo che la condizione della felicità abbatta le mortali barriere,vivendo un tempo senza tempo,senza inizio o fine,senza dover fare nullaq o pagare alcunchè.

:birra:

Raphael_Ravil
27-08-2006, 17.11.36
Voler rimanere insignificanti rispetto a un ideale di suprema maestosità dell'essere umano? Voler evitare di credere in quell'ideale che vede l'uomo rispondere ai grandi "perché" dell'esistenza, per dare così un senso logico al tutto e al nulla. Magari arrivando addirittura all'immortalità e alla gestione degli elementi dell'universo, sopraffacendo così millenni di completa ignoranza. Riducendo così il significato della natura terrena a qualcosa di meramente simbolico, come un artefatto da proteggere che al tempo stesso ci tiene ingabbiati nella nostra ignoranza.
Oh ma questa volta non sono io a pensare in grande allora... E pensare che questa volta io parlavo di qualcosa di più piccolo, di più infinitesimale, di quasi impercettibile.
Una malattia, per la mente: l'agorafobia dello spirito, la paura di uscire da se stessi, la paura di esistere. Tutto il resto viene dopo...
La nostra piccolezza, l'intrinseca insignificanza dell'uomo di fronte alle stelle, di fronte al creato, è qualcosa dalla quale nessuno di noi può distaccarsi. Ma un conto è prenderne atto, un conto è nascondersi dietro ad essa, unsare la nostra mancanza come fosse uno scudo, come un escamotage...

O forse, l'uomo si rende realmente insignificante con affermazioni di questo genere:

La paura di vivere secondo canoni a te non congeniali. Non c'è niente di assoluto nelle tue parole. Decretando superiorità intrinseca nei confronti dello stesso habitat che lo ha gentilmente cullato per tutti questi milioni di anni, l'uomo si rende veramente insignificante Martox. Perché credere in un giusto ideale come quello da te eloquentemente esposto, non significa escludere l'interesse e l'amore per elementi oggettivamente terreni e superficiali (in ogni senso) come la fauna e la flora del pianeta Terra. Saranno insignificanti le persone che nascono in pace con la "natura" e pacatamente muoiono tra le braccia di essa, ma lo sono anche coloro che la deturpano in virtù di ideali così estremi. C'è un equilibrio da mantenere, come in ogni cosa.
Non secondo canoni non a me congeniali, secondo canoni non congeniali alla vita stessa, all'esistenza.
Noi siamo tutt'altro che superiori al nostro "habitat" ed esso ci ha tutt'altro che "cullato" (e sono questi gli ideali, sono queste le morali, non certo le mie parole). Nel nostro habitat noi abbiamo vissuto seguendo le semplici regole della natura, in esso ci siamo evoluti e senza trucco e senza inganno abbiamo raggiunto il nostro status. E' stato naturale, è stato "umano". Quell'habitat, che tu sostieni ci abbia cullato, è stato con noi duro ed aspro come lo è stato con le altre forme di vita, intere famiglie, intere città sono state spazzate via dalla sua furia, nel passato è bastato pochissimo, un vulcano, un batterio, qualsiasi inezia e il sangue umano macchiava la terra. E prima ancora che ci fossero le "città" i nostri antenati rischiavano di essere sbranati da altri animali, proprio come tutti gli altri. Tutt'oggi basta un tremito della terra, e un'onda, per spezzare migliaia di vite in un baleno.
Non siamo superiori: ma faremmo bene a volerlo essere. Perchè, tanto per cominciare, sarebbe il più naturale corso delle cose. E' così che si esprime l'arte di esistere. E non parlo nemmeno delle singole persone.
Non ci sono ideali in quello che dico, ci sono solo conseguenze e fatti, osservazioni semplici e dirette. Gli ideali meglio lasciarli agli idealisti...

Peter Pan
27-08-2006, 17.39.39
Infatti è la transitorietà dell'evento a fare la differenza,penso che la condizione che descrivi,purtroppo,sia sporadica e frammentata durante il cammino da miriadi di variabili,in testa a tutti il fatto che sei consapevole che tutto questo ha un termine,che finirà in un modo o nell'altro...

No, io parlo proprio di uno stile di vita.

Gli ostacoli della vita ci sono sempre, a cambiare era il modo di affrontarli, sempre ocn il sorriso sulle labrra o per lo meno con il sorriso sul cuore, che non è mai venuto meno in queste persone di cui parlo.

Brian O'Blivion
27-08-2006, 17.44.15
No, io parlo proprio di uno stile di vita.

Gli ostacoli della vita ci sono sempre, a cambiare era il modo di affrontarli, sempre ocn il sorriso sulle labrra o per lo meno con il sorriso sul cuore, che non è mai venuto meno in queste persone di cui parlo.

E' gente molto fortunata,oggi come oggi per molti è difficile persino mantenere un equilibrio mentale decente.

Angelo75
27-08-2006, 17.48.56
L'animale più intelligente è il delfino! L'ho detta grossa? :dentone:

Ape_Africanizzata
27-08-2006, 17.52.50
E' lui,senza ombra di dubbio. (http://www.dancingcavy.com/BrianGriffin--9-28-04.jpg)

Alex64
27-08-2006, 17.59.42
Secondo me è lo scimpanzè e sarà un caso che in teoria dovrebbe essere un nostro lontano antenato. Cavalli e cani seguono a ruota...
Funker

Alex64
27-08-2006, 18.01.26
Ragionare con parametri umani è quanto di più sbagliato e fuorviante ci possa essere, in queste questioni. Ogni essere vivente è intelligente, in quanto evoluto nella sua bella nicchia ambientale; e probabilmente l'uomo lo è di meno, visto che è lo squilibrio ecologico per eccellenza.
Beh...se l'intelligenza è un concetto dell'uomo si ragiona con parametri umani credo...Le formiche si chiederanno chi è il più intelligente tra gli altri esseri secondo i loro..

Di0
27-08-2006, 18.07.33
Poco organizzato:gli basterebbe estrarre o elaborare droghe che suppliscano a tale scopo:asd:

Esiste una possibilità del genere?!? :asd:

L'ho sempre detto io che questi hippie sono tutti dei maiali. :asd:

Brian O'Blivion
27-08-2006, 18.21.26
Esiste una possibilità del genere?!? :asd:

L'ho sempre detto io che questi hippie sono tutti dei maiali. :asd:

Fitusu comu la nduia lassata sfatta sutta u sule:metal:

Di0
27-08-2006, 18.27.02
la nduia?!?! Mi stai forse dicendo che il segreto per prestazioni sessuali fuori-scala è l'nduia lasciata sotto il sole?!? Grazieee! :asd:

Brian O'Blivion
27-08-2006, 18.35.10
la nduia?!?! Mi stai forse dicendo che il segreto per prestazioni sessuali fuori-scala è l'nduia lasciata sotto il sole?!? Grazieee! :asd:

Al pronto soccorso dovranno chiamare il patologo di corsa per capire comu ti scuppiò il Lingam con la bua:teach:

Sgt.Napalm
27-08-2006, 21.26.57
Moltissimi,dobbiamo però separare il concetto di intelligenza oggettiva da quello legato al nostro percepire e reagire di fronte agli elementi,le formiche o le api hanno dei modelli sociali encomiabili dal punto di vista ergonomico,certe forme di empatia felina sfiorano il paranormale,ma i cetacei sembrano avere proprietà davvero speciali,come i delfini del resto...la lista sarebbe troppo lunga,pensa al senso architettonico degli aracnidi per esempio.

:birra:




Ragionare con parametri umani è quanto di più sbagliato e fuorviante ci possa essere, in queste questioni. Ogni essere vivente è intelligente, in quanto evoluto nella sua bella nicchia ambientale; e probabilmente l'uomo lo è di meno, visto che è lo squilibrio ecologico per eccellenza.





Che due palle, basta dire che ognuno ha un' intelligenza diversa.
Detto questo l'animale piu' intelligente e' sicuramente il cane, perche' e' l'unico che se gli dici "sta zitto" non rompe piu' le balle. Il piu' stupido e' sicuramente il pesce, perche' e' una specie insulsa.

DIAZE
27-08-2006, 21.30.00
...sicuramente il pesce, perche' e' una specie insulsa.

Detto da uno che come avatar ha una medusa..

stan
27-08-2006, 22.54.06
Ma che domande cretine...

E' ovvio! L'animale più intelligente è Chuck Norris!

Troppo scontato, forse? :D

funker
27-08-2006, 23.48.04
La nostra piccolezza, l'intrinseca insignificanza dell'uomo di fronte alle stelle, di fronte al creato, è qualcosa dalla quale nessuno di noi può distaccarsi. Ma un conto è prenderne atto, un conto è nascondersi dietro ad essa, unsare la nostra mancanza come fosse uno scudo, come un escamotage...
Scudo col quale ho smesso di pararmi da anni. Sono pienamente cosciente di essere tanto piccolo e insignificante, potrei far perdere valore a ogni cosa che faccio, anche la più bella. Ma evito, perché in fondo sono un animale, e so adattarmi.


Non siamo superiori: ma faremmo bene a volerlo essere. Perchè, tanto per cominciare, sarebbe il più naturale corso delle cose. E' così che si esprime l'arte di esistere. E non parlo nemmeno delle singole persone.
Non ci sono ideali in quello che dico, ci sono solo conseguenze e fatti, osservazioni semplici e dirette. Gli ideali meglio lasciarli agli idealisti...
Siamo noi la razza dominatrice, il mondo è già a misura d'uomo. Per arrivare alla totale padronanza del pianeta si chiede sacrificio, si chiede sangue, si chiede dolore. Sono leggi terrene, ma non do la colpa all'habitat per tutto questo. Ci ha veramente cullato, ci ha permesso di morire come vermi, ma anche di vivere come dei, è grazie all'habitat se siamo ciò che siamo. Da buon illuminato, vuoi essere fautore del tuo destino, non sopporti di vederti strappare da questo universo per meri problemi terreni come malattia o calamità. Ma quando è la vita stessa a dipendere da ciò che si vuole combattere, come si può sperare di uscirne vincitori?

Raphael_Ravil
28-08-2006, 00.26.20
Scudo col quale ho smesso di pararmi da anni. Sono pienamente cosciente di essere tanto piccolo e insignificante, potrei far perdere valore a ogni cosa che faccio, anche la più bella. Ma evito, perché in fondo sono un animale, e so adattarmi.
Ti stai sopravvalutando immensamente se credi che io un giorno possa scrivere qualcosa sulla "metafisica di funker". Ovviamente stavo solo rispondendo (con la più logica delle risposte), non parlavo di te nè in questo intervento, nè in quello precedente.

Siamo noi la razza dominatrice, il mondo è già a misura d'uomo. Per arrivare alla totale padronanza del pianeta si chiede sacrificio, si chiede sangue, si chiede dolore. Sono leggi terrene, ma non do la colpa all'habitat per tutto questo. Ci ha veramente cullato, ci ha permesso di morire come vermi, ma anche di vivere come dei, è grazie all'habitat se siamo ciò che siamo. Da buon illuminato, vuoi essere fautore del tuo destino, non sopporti di vederti strappare da questo universo per meri problemi terreni come malattia o calamità. Ma quando è la vita stessa a dipendere da ciò che si vuole combattere, come si può sperare di uscirne vincitori?
C'è vita e vita: essa non è altro che un semplice passaggio, un diverso rinnovarsi della materia, non va idolatrata, non c'è in essa niente da "vincere" nè da perdere.
In ogni caso siamo veramente la razza "dominatrice"? Lo credi?
Dominatrice di quale dominio? Dominatrice su cosa?
In verità sembriamo incapaci anche di dominare noi stessi... E domini che ci appartengono non ne riesco a vedere.

funker
28-08-2006, 00.58.01
Ti stai sopravvalutando immensamente se credi che io un giorno possa scrivere qualcosa sulla "metafisica di funker". Ovviamente stavo solo rispondendo (con la più logica delle risposte), non parlavo di te nè in questo intervento, nè in quello precedente.
Non avevo certo intenzione di chiedertelo, rispondendoti a tono personale.
Era solo un appunto per chiarire la mia posizione.


C'è vita e vita: essa non è altro che un semplice passaggio, un diverso rinnovarsi della materia, non va idolatrata, non c'è in essa niente da "vincere" nè da perdere. In ogni caso siamo veramente la razza "dominatrice"? Lo credi? Dominatrice di quale dominio? Dominatrice su cosa?
In verità sembriamo incapaci anche di dominare noi stessi... E domini che ci appartengono non ne riesco a vedere.
Purtroppo è vero, non riusciamo a dominare noi stessi, ma è anche vero che siamo l'unica specie in grado di avanzare a certi livelli. Questo è il nostro dominio. È la coscienza dell'essere che ci porta a progredire, qualcosa spinge l'uomo ad avanzare e no, non è semplice sopravvivenza. Qualcosa non quadra in questa dimensione, cerchiamo solo di dare una risposta a quei perché che solo nelle vesti di esseri umani possiamo porci. Il che ci rende avanzati nei confronti delle altre specie, ma terribilmente retrogradi nei confronti di tutto quel creato che ancora non conosciamo.

Comunque, seguendo rigidamente questa cinica visione della vita c'è da chiedersi per cosa valga la pena veramente esistere, e non morire per conoscere l'altro stadio. Per questo adoro l'habitat così com'è, sarà pura illusione, ma mi da da vivere e non è poco. Se non è cullare questo. :)

N0VA
28-08-2006, 01.20.46
ma parla come mangi vah... e lascia i massimi sistemi a chi se li puo' permettere.


:asd:




In parole spicciole non ho capito un cazzo di quello che vi siete detti in sti ultimi post e cio' facendomi sentire un'idiota non mi va!

Fabio
28-08-2006, 09.12.41
facendomi sentire UN'IDIOTA non mi va!

Eh sì... :asd:

N0VA
28-08-2006, 09.18.08
Eh sì... :asd:


:Prrr:



cmq x tornare IT... una certezza tra tutte ce l'ho, tra gli animali piu' intelligenti non ci sta' il pitone! :ihih:

Raphael_Ravil
28-08-2006, 09.37.31
Comunque, seguendo rigidamente questa cinica visione della vita c'è da chiedersi per cosa valga la pena veramente esistere, e non morire per conoscere l'altro stadio. Per questo adoro l'habitat così com'è, sarà pura illusione, ma mi da da vivere e non è poco. Se non è cullare questo. :)
Una visione meno cinica di quanto non possa credere chi, avendo paura del cinismo, finisce per vedere cinismo dappertutto.
Vale veramente la pena esistere perchè noi non siamo solamente le logica conseguenza di ciò che è stato prima di noi, ma saremo anche la logica conseguenza di ciò che verrà dopo. Alla fine saremo più di un semplice anello di congiunzione, saremo (e già siamo, nel nostro piccolo) gli artefici del futuro, gli artefici del naturale divenire. Gli uomini vedono questo, vivono questo, già adesso, ogni giorno, attraverso la propria discendenza... E un giorno capiranno come intenderlo ad un livello ancora più grande, come è giusto che sia.
E sarà quella la pace con la natura: non il trionfo della botanica e della zoologia.

Brian O'Blivion
28-08-2006, 09.44.29
Il piu' stupido e' sicuramente il pesce, perche' e' una specie insulsa.

Definire specie insulsa prego:birra:

^shining^
28-08-2006, 10.27.22
siamo alla frutta?
http://www.bo.ibimet.cnr.it/fileadmin/ibimet/images/frutta.jpg


aaaaaaaahhhhh le fragole ..ehmmmm:sbav: :sbav:

N0VA
28-08-2006, 12.10.53
Definire specie insulsa prego:birra:


basta guardare allo specchio e la soluzione apparira'.

^shining^
28-08-2006, 12.22.41
Povero illuso,
la donna è talmente intelligente da farti credere di non esserlo e nel contempo ti fà fare quello che vuole lei facendoti credere che sei tu che decidi tutto!
E inoltre possiede anche l'arma finale, come ultima soluzione, e la tiene ben stretta in un posto sicurio..

Macchiavellica!


e quotooooo siiiiiiii:sisi: :sisi: :hail:

Brian O'Blivion
28-08-2006, 12.25.42
basta guardare allo specchio e la soluzione apparira'.

Parole sante:birra:

Luther_Blissett
28-08-2006, 14.01.17
CUT

I tuoi post rompono talmente il cazzo che ho iniziato a pregare che ti spappolino il cervello per farci passare una tangenziale intergalattica sopra.

Raphael_Ravil
28-08-2006, 14.07.54
I tuoi post rompono talmente il cazzo che ho iniziato a pregare che ti spappolino il cervello per farci passare una tangenziale intergalattica sopra.
Sei un pirla te, che perdi pure tempo a leggerli. http://digilander.libero.it/the_writer/best/best114.gif

Luther_Blissett
28-08-2006, 14.11.43
quanta superbia sprecata:asd:
sei davvero convinto che tutti abbiano speso tempo per leggerli?
solo che una tale mole di stronzate occupa molto spazio nella pagina :uiui:

Raphael_Ravil
28-08-2006, 14.15.24
E ti rompi il cazzo solo a guardare la pagina?:asd:
Hai provato a rigirarla? Le parole continueresti a non capirle, ma almeno le figure verrebbero dritte. http://digilander.libero.it/the_writer/D/d20.gif

Luther_Blissett
28-08-2006, 14.17.45
E ti rompi il cazzo solo a guardare la pagina?:asd:
Hai provato a rigirarla? Le parole continueresti a non capirle, ma almeno le figure verrebbero dritte. http://digilander.libero.it/the_writer/D/d20.gif

guarda che non fai ridere. non sei nemmeno credibile. fai solo un po pena.
mah, non si può mai dire, in fondo..
magari anche io quando mi ritroverò povero sfigato, solo come un cane verrò a fare il filosofo erudito su un forum di videogiochi:sisi:

shottolo
28-08-2006, 14.20.58
beh però Raphael ha l'avatar più figo
quindi io tifo per lui :D
(comunque nemmeno io leggo quello che scrivi... anzi leggo si e no il 10% degli interventi di tutti)

Raphael_Ravil
28-08-2006, 14.21.05
Hai ragione: mi dimentico sempre che c'è tanta gente meno fortunata di me.:ihih:

Molto meno fortunata... http://digilander.libero.it/the_writer/D/d48.gif


beh però Raphael ha l'avatar più figo
Luca Giordano non si batte... Ed in ogni caso l'avatar non gli rende giustizia, per avere la visione completa basta cliccare sulla mia firma...

Brian O'Blivion
28-08-2006, 14.46.26
Rafaiaele,che succede?:doubt:

Se qualcuno t'importuna ci mando due picciotti con la consueta offerta che non si può rifiutare:teach:

Chrean
28-08-2006, 14.48.05
Risposta tardiva: io. :dentone:

Raphael_Ravil
28-08-2006, 14.51.11
Se qualcuno t'importuna ci mando due picciotti con la consueta offerta che non si può rifiutare:teach:
Dalle mie parti niente offerte: basta l'olio di ricino.
Ma comunque grazie del pensiero.:Palka:

^shining^
28-08-2006, 15.22.46
Una visione meno cinica di quanto non possa credere chi, avendo paura del cinismo, finisce per vedere cinismo dappertutto.
Vale veramente la pena esistere perchè noi non siamo solamente le logica conseguenza di ciò che è stato prima di noi, ma saremo anche la logica conseguenza di ciò che verrà dopo. Alla fine saremo più di un semplice anello di congiunzione, saremo (e già siamo, nel nostro piccolo) gli artefici del futuro, gli artefici del naturale divenire. Gli uomini vedono questo, vivono questo, già adesso, ogni giorno, attraverso la propria discendenza... E un giorno capiranno come intenderlo ad un livello ancora più grande, come è giusto che sia.
E sarà quella la pace con la natura: non il trionfo della botanica e della zoologia.


:maddeche: diamine scrivi non si capisce un fico secco?
:confused:si sta parlando dell'animale più intelligente...:azz:

shottolo
28-08-2006, 15.31.37
:maddeche: diamine scrivi non si capisce un fico secco?
:confused:si sta parlando dell'animale più intelligente...:azz:
eh appunto
è per capire quale è... mi spiace quindi ma non sei te :D

Quaro.
28-08-2006, 15.39.17
I tuoi post rompono talmente il cazzo che ho iniziato a pregare che ti spappolino il cervello per farci passare una tangenziale intergalattica sopra.

Secondo me raphael, questo è un tuo fake.. Uno sdoppiamento della personalità che reagisce di fronte a tali elucubrazioni filosofiche:asd:

(che rispetto assolutamente e che sono un piacere da leggere:birra: )

Raphael_Ravil
28-08-2006, 15.40.08
eh appunto
è per capire quale è... mi spiace quindi ma non sei te :D
Mi hai tolto le parole di bocca. Non capita spesso.:ihih:


Secondo me raphael, questo è un tuo fake.. Uno sdoppiamento della personalità che reagisce di fronte a tali elucubrazioni filosofiche:asd:
Evidentemente non sai di che razzaccia sono quei poveri anarchici sfigati che si firmano Luther_Blissett. Altrimenti non avresti dubbi a riguardo.:D

funker
28-08-2006, 15.59.26
:tsk: