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Visualizza versione completa : Qualcosa non funziona in Italia.



Sgt.Napalm
02-08-2006, 23.48.06
Ok, molte cose non funzionano in Italia.
Molte cose molto importanti non funzionano, quindi cio' che scrivo potrebbe giustamente essere preso a pernacchie.
Certo e' che se cose molto importanti e di difficile risoluzione potrebbero giustamente richiedere moltissimo tempo per una normalizzazione, non si spiega come le cose piccole che presentano risoluzioni di tipo immediato, in cui basterebbe applicare un po' di buonsenso, possano presentarsi come ostacoli titanici e insormontabili.
Mi riferisco in particolare alle condizioni di uso e alla licenza di utilizzo del software nel nostro paese, e con la parola "software" intendo musica, film, programmi e videogiochi.
La giurisprudenza rispetto a questo tema e' assai contrastante.
Ricordo molto distintamente di aver studiato durante il corso di Informatica Giuridica che le clausole stampate sul retro della confezione del prodotto dai proprietari del software in questione non hanno valore di legale (esatto, non basta scrivere su un sacchetto di patatine una cosa ed essere pieni di soldi perche' quella cosa diventi una legge).
Ma perche' me ne esco con questi discorsi?
Ebbene, oggi ho fatto il colpaccio.
Alla Ricordi di Bologna ho trovato il dvd di Sin City, film bellissimo e che consiglio a tutti, a 9.90 euro.
Dopo aver dato un'occhiata al prezzo pieno, che era di 25 euro e 50 centesimi, non ci ho pensato sopra due volte e l'ho comperato.
Ora, si potrebbe partire con un pistolotto sulla cultura, che dovrebbe essere accessibile al piu' largo numero di persone possibile,come stabilito dalla nostra Costituzine, e come il prezzo di determinati prodotti assimilabili come cultura, ovvero film, musica, libri, e perche' no, anche videogiochi sia in netto contrasto con detto principio Costituzionale.
Potrei pure partire con il pistolotto riguardante un mio supporto morale alla cosiddetta "pirateria" che, checche' ne dica la pubblicita' all'inizio di tutti i film, non mi sembra assolutamente avvicinabile a rubare una vecchia Mercedes con un piede di porco, oppure a sgraffignare un cellulare, oppure ad entrare in una videoteca e a privare il gestore della copia di un film, quando questa non assuma i connotati del trarre un illecito profitto economico.
Potrei anche mettermi ad analizzare la stessa parola "pirateria", a far notare come sia ridicola, come evochi il pensiero di feroci predoni che non aspettano altro di assalire la nave del governatorucolo di turno facendo a pezzi l'equipaggio in un bagno di sangue o a rapire la bellissima figlia dello stesso governatorucolo per poi rivenderla come schiava in qualche mercato rionale della Tortuga, dopo che la poveretta si e' trovata costretta a soddisfare le voglie dell' orrida marmaglia barbuta e uncinata e con le gambe di legno.
Potrei mettermi a disquisire sull'improvvida e incauta forma del "decreto Urbani", che grazie all'accantonamento della formula "a scopo di lucro" in favore di quella "per trarne godimento" non fa differenze tra chi masterizza migliaia e migliaia di cd per introdurli sul mercato nero e chi scarica un'introvabile canzone di Armstrong per proprio piacere, oppure fra quelli e il ragazzino che scarica una canzone di Britney Spears.
Infatti, dato che "[...] Il controverso Decreto ha come obiettivo quello di contrastare la pirateria online e la riproduzione non autorizzata di film e musica; prevede multe salatissime (oltre 15.000 euro) e la pena fino 4 anni di reclusione." se ne deduce che attualmente per la classe politica italiana e' piu' pericoloso il nostalgico che scarica un vecchio episodio del cartone animato che ha visto venti anni prima da marmocchio (ed essendo coperto dal "diritto d'autore" non sarebbe un contenuto liberamente scaricabile se non approssimativamente dopo 120 anni) che gli assassini, gli avvelenatori di massa e i criminali che hanno sottratto ai risparmiatori milioni e milioni di euro, graziati da qualsiasi tipo di pena e processo attraverso il recente indulto.
Non credo che si possa infatti tirare avanti vivendo di pastasciutta e mortadella per tutta la vita perche' una canzone o un libro non sono "indispensabili per vivere", come riflettono i paladini del diritto delle major, solitamente ben dotati dal punto di vista economico.
Credo che il cibo dell'anima e del cervello siano importanti come il cibo per il corpo.
Rispetto pero' le leggi, e fintanto che esse cosi' decreteranno, ad esse mi atterro' senz'altro.
Rispetto inoltre troppo il duro lavoro di programmatori, registi, tecnici del suono, cantanti, attori, scrittori, sceneggiatori, disegnatori e chiunque altro sia responsabile e contribuisca a creare detto cibo dell'anima e del cervello per non attribuire loro e giustificare un adeguato compenso per le loro fatiche.
A mio modo di vedere basterebbe abbassare un po' i prezzi dei prodotti in questione per allargare esponenzialmente il bacino di pubblico e addirittura guadagnare invece che perdere denaro.
Si potrebbe magari cominciare abbassando l'iva su di essi, e magari retribuendo un equo compenso agli artisti, che dovrebbero essere si incentivati e premiati, ma con un occhio di riguardo alla decenza e alle proporzioni.
Leggo di Robbie Williams: "[...]Poco dopo Robbie riceve il suo tredicesimo Brit Award. In aprile collabora con Maxi Jazz cantante dei Faithlass per il progetto "1 Giant Leap" e ne nasce il fortunato singolo "My Culture". A questo punto Williams firma un faraonico contratto di 51 milioni di sterline con la EMI [...]".
Ora, per carita', molta gente adora Robbie, magari anche giustamente, ma un compenso di 153.000.000.000 (MILIARDI!) di lire del vecchio conio per uno o due dischi mi sembra eccessivo.
Finche' le major pagheranno a Robbie e ad altri contratti del genere sono certo che non vi sara' una minima speranza per un abbassamento di qualsiasi tipo dei[U] prezzi in tale senso.
Arriveremmo anzi addirittura a giustificare il ragionamento sentito con le mie orecchie da parte di un manager Siae durante una puntata del programma di Italia 1 "Cronache Marziane" che affermava che quando una persona compera un disco lo fa solo per se', e, con un certo imbarazzo (piuttosto giustificato), cercava di far assimilare al pubblico il concetto che chi compera un disco lo fa solo per fruire del disco in maniera privata, "SOLO PER LE PROPRIE ORECCHIE!".
Gia' mi vedo il marito/padre cacciare i bambini e la moglie dal salotto per ascoltare privatamente l'ultimo cd acquistato, oppure gettarli fuori con dei sedili eiettabili dalla macchina (tipo James Bond).

Sgt.Napalm
02-08-2006, 23.48.37
Tutto questo discorso per arrivare al nocciolo.
Mi rendo conto di essermi perso cammin facendo.
Ero al dvd di Sin City.
Bene, leggo nel rettangolinoin basso a sinistra:
"il proprietario dei diritti (suppongo dimension/miramax e Miller), ha concesso la licenza di utilizzo di questo dvd (e della relativa colonna sonora) per proiezioni a carattere ESCLUSIVAMENTE FAMILIARE"
(Fin qui siamo daccordo, gia' mi figuro gente che organizza proiezioni in cinema clandestini e lucra milioni di euro con un singolo dvd.)
"Tutti gli altri diritti sono riservati"
(Daccordo anche qui: attori e produttori con merchandising e fumetti ecc. hanno diritto al loro compenso e alla tutela dei loro diritti.)
"Qualunque altro uso non autorizzato, ivi compresi DUPLICAZIONE"
(E qui gia' cozziamo con la legislazione italiana, che permette una copia di "back-up", dato che il supporto e' deperibile.)
"La RIPRODUZIONE"
(Vedasi quanto detto per la duplicazione. Acquisto il supporto e quel suo contenuto, quindi e' mio diritto tutelarmi in questo senso su QUEL supporto e QUEL contenuto, che sono "miei".
Esatto, per quanto possa sembrare assurdo ritengo che QUEL supporto e QUEL contenuto siano miei nel vero senso della parola, esattamente come i diritti del film e il film stesso "appartengono" ai legittimi proprietari.)
"L'ESIBIZIONE"
(L'esibizione? Cosa significa? Non posso far sapere ad altri che possiedo quel film? Oppure non lo posso vedere con amico dato che questo non rientra nel mio nucleo familiare?)
"IL NOLEGGIO"
(Siamo daccordo.)
"IL PRESTITO"
:azz: :azz:


QUI VERAMENTE DEVO DIRE CHE MI SON CADUTE LE BRACCIA.
NON POSSO PRESTARE UN FILM AD UN MIO AMICO?
COMPERO UNA COSA, E CIOE' UN SUPPORTO OTTICO CON UN CONTENUTO, (E RIPETO, HO PAGATO FIOR DI QUATTRINI PER QUEL CONTENUTO) E QUALCHEDUNO MI VIENE A DIRE CHE NON LO POSSO NEMMENO PRESTARE?
NON POSSO GESTIRE CIO' CHE E' IN MIA MANO, SU CUI ESERCITO UN DIRITTO DI PROPRIETA' NEPPURE PER PRESTARLO O AFFIDARLO A QUALCUNO PERCHE' DOVREI TEMERE CHE DURANTE LA CUSTODIA EGLI POSSA VISIONARLO NON PAGANDOLO?
SIAMO IMPAZZITI?:eek2: :eek2:





E' questo che vogliono le major?
Privare il consumatore di ogni diritto?
Quasi riiuscendovi per giunta, grazie alle pressioni di potenti lobby economiche sul governo, se non fosse per il giudizio di un qualche giudice illuminato?

In questo modo io credo che si sfori nell'abuso e nell'illecito, esattamente come nel caso di colui che contraffa' la merce in migliaia di esemplari, andando a provocare un danno economico rilevante all'azienda.

E il consumatore?
Rimane e rimarra' per sempre stritolato tra il potente e avido riccastro e il taroccatore mafioso pagando il prezzo che entrambi davanti alla giustizia, il primo morale o sostanziale, il secondo reale, terrena, italiana, non pagheranno mai?

Che cosa ne pensate?

Fabio
02-08-2006, 23.50.45
Alla Ricordi di Bologna ho trovato il dvd di Sin City, film bellissimo e che consiglio a tutti, a 9.90 euro.


Non avendo una sega di extra, anche 9.90 Euro sono un furto per quell'edizione (non per il film, sia ben inteso).



Ora, per carita', molta gente adora Robbie, magari anche giustamente, ma un compenso di 153.000.000.000 (MILIARDI!) di lire del vecchio conio per uno o due dischi mi sembra eccessivo.

I dischi a cui si riferiva quel contratto sono 7. La cifra è comunque assurda, ma non è per 2 CD, ma 7.

Sull'argomento posterò poi. :)

IL Tiposgaffo
03-08-2006, 00.07.33
Sono pienamente d'accordo con te, la prima volta che ho letto quella frase ho fatto questa faccia :doubt: poi :mumble: dopo :tsk: e infine :asd:

Vabbe che i film che compro molto spesso me li guardo solo io, e raramente capita che li presti a qualcuno dei miei amici, ma trovo decisamente assurda questa cosa.

Di tanto in tanto io e i miei amici ci ritroviamo per vedere qualche film, siamo dei criminali......ARRESTATECI!!!!!!:metal:

Giant Lizard
03-08-2006, 00.07.47
quello della copia di backup ha davvero del ridicolo. Io stesso lavoro in una compagnia di videogiochi (vantiamocene :rulez: ) e in effetti per la legge la copia di backup è legale, ma per le software house, no. O meglio, da una parte è fattibile, perchè è giusta (se ti si rovina il cd) ma dall'altra no perchè si generalizza sul "se ti fai una copia, significa che vuoi venderla, quindi non puoi nemmeno copiartelo".

Se provate a chiedere alle varie SW house vi diranno tutte che non vi danno il permesso di creare una copia di backup e se gli fate notare che la legge lo consente...continuano semplicemente a ripeterti che loro il permesso non te lo danno e che poi fai quel caxxo che vuoi (quindi fallo pure). Questo perchè nemmeno loro sanno come funziona la legge in questi casi (perchè è contro-senso) e quindi nel dubbio non vogliono avere responsabilità.



Eh...l'Italia :asd: certe cose accadono solo qui...

Serge
03-08-2006, 00.39.34
Uhm... veramente sapevo che la copia di backup di qualsiasi cosa risultava essere legale nella misura in cui la si faceva di qualità inferiore rispetto all'originale... poi correggetemi se sbaglio :dentone:

Sgt.Napalm
03-08-2006, 00.50.12
Uhm... veramente sapevo che la copia di backup di qualsiasi cosa risultava essere legale nella misura in cui la si faceva di qualità inferiore rispetto all'originale... poi correggetemi se sbaglio :dentone:
Ti sbagli.
Come faccio a fare una copia di back up inferiore all'originale di un gioco?
Cioe' ho un gioco multipiattaforma e invece di farmi la copia per x-box 360 mi faccio quella per ps2?
:king::Palka:

Peter Pan
03-08-2006, 00.58.19
Sulla questione dei diritti d'autore c'è una guerra di proporzioni bibliche a livello mondiale.

Da un lato la RIIA che capeggia un esercito di major e di divi dello spettacolo (combinazione, proprio i più ricchi sfondati sono quelli più agguerriti), dall'altro gli utenti.

Ci sono due siti in particolare che si occupano di questo.
E sui quali è facilmente reperibile ogni sorta di documentazione che dimostri quanto questa guerra sia fondamentalmente sbagliata.


poi correggetemi se sbaglio

Sbagli :D

Comunque, ricordiamoci la cosa più importante: su tutti i supporti di memorizzazione elettronici, dal CD vergine fino all'hard disk, noi paghiamo un esoso balzello chiamato "risarcimento di mancato guadagno".
Esso fu imposto da qualche passato governo perché con quei supposti uno POTREBBE duplicare un bene protetto da diritto d'autore. Questo duplicare comporterebbe un non acquistarlo dopo, quindi un mancato guadagno da parte dei detentori dei diritti d'autore.
Quel balzello è un risarcimento preventivo, che noi paghiamo anche se su quei supporti ci metteremo dati nostri e personali che non sono coperti da alcun diritto d'autore.
Però lo paghiamo lo stesso, preventivamente.

Dopo di che le leggi sono cambiate, è stato fatto un macello contro pirateria, peer to peer e via dicendo.
E la copia di beni protetti da diritto d'autore è diventato un gravissimo reato penale, nonostante noi continuiamo a pagare un risarcimento alle major, caricato sui costi dei supporti elettronici.

Di0
03-08-2006, 01.00.22
Quella del prestito è una cazzata di legge.
O meglio, vorrebbe dire che ognuno di noi è obbligato a conservare lo scontrino del DVD in eterno per dimostrare, eventualmente, che l'ha comprato lui e non gliel'ha prestato l'amico il giorno prima? [Che poi, cazzo, in caso ti metto anche lo scontrino assieme al DVD, quando te lo presto... capirai. Davvero non ci arrivo a come possa essere applicata questa legge. Dovrebbero coglierti sul fatto mentre presti il DVD? :doubt:]


Ma peeeer favooooore, chi di dovere si preoccupasse delle cose importanti anziché fare pompini alle major.

FALLEN_ANGEL_664
03-08-2006, 01.09.33
Sinceramente la questione inerente la protezione di musiche, videogiochi, film ed altri articoli facilmente riproducibili (nel senso di "moltiplicabili") è un vero casotto! E a guardarlo non si sa bene se :mecry: o :roll3:. :sisi:

I produttori vorrebbero ficcarci ad ogniuno una copia nel culo per avere il massimo dei profitti, noi vorremmo comprarne una e poi ricopiarcela all'infinito per tutti per avere il minimo della spesa. Solo che continuiamo a prenderci per il culo a vicenda e così tutti quanti rimaniamo fottuti. Poi arriva il politico cazzone che lascia le cose a metà e se ne fugge sull'isola caraibica appena comprata con i nostri soldi e che gode di titoli nobiliari ed immunità politica. :asd:

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Peter Pan
03-08-2006, 01.17.28
Il problema principale che non hanno afferrato majors e artistoni, è che le persone che loro tendono a voler colpire e a portare in tribunale per farsi risarcire di miliardi di euro, è che quelle persone sono coloro che le hanno portate dove sono ora, ad avere dato loro le ville a Hollywood il jet privato e la casa a Montecarlo. Con tanto di maggiordomo col diamante in culo.


E che più loro cercheranno di spremere i loro fan, più questi smetteranno di comprare i loro dischi.

Non hanno capito che noi non siamo mucche da spremere, non siamo solo consumatori.

FALLEN_ANGEL_664
03-08-2006, 01.31.10
[...] è che quelle persone sono coloro che le hanno portate dove sono ora, ad avere dato loro le ville a Hollywood il jet privato e la casa a Montecarlo. Con tanto di maggiordomo col diamante in culo. [...]

dovrebbero essere i governi a dover temere i governi e non il contrario... (http://img.photobucket.com/albums/v226/iv3rdawG/V.jpg)

+

siamo le persone da cui dipendi...cuciniamo i tuoi pasti, togliamo la tua immondizia, colleghiamo le tue telefonate, guidiamo le tue ambulanze, ti sorvegliamo mentre stai dormendo...non fare lo stronzo con noi! (http://www.drafthouse.com/images/fight-club-ver4.jpg)

:asd:

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Peter Pan
03-08-2006, 01.47.10
Se giri per i siti in cui si parla di questa "guerra", vedrai che è una convinzione abbastanza condivisa e diffus ;)

Serge
03-08-2006, 20.19.53
A lavoro da me continuano a dirmi che la legge impone che la copia sia di qualità inferiore all'originale... boh... :mumble:

Giant Lizard
03-08-2006, 20.26.49
A lavoro da me continuano a dirmi che la legge impone che la copia sia di qualità inferiore all'originale... boh... :mumble:

la verità è che ognuno sa una cosa diversa :asd: se chiedi ad un avvocato ti dice una cosa, se chiedi ad una software house, te ne dicono un'altra, se chiedi ad un finanziere te ne dicono un'altra ancora... :angel2:

anzi, quasi quasi io manderei una mail alla GdF per avere chiarimenti...così poi postiamo qui la risposta e ci facciamo 2 risate :asd: