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laly82
26-07-2006, 10.09.08
è vera la notizia che ieri è passato un decreto legge che permette di non pagare le spese di chiusura del conto corrente?
decreto Bersani?
avete notizie in merito? link?

help me

vi ringrazio...

Cocitu
26-07-2006, 10.19.59
è vera la notizia che ieri è passato un decreto legge che permette di non pagare le spese di chiusura del conto corrente?
decreto Bersani?
avete notizie in merito? link?

help me

vi ringrazio...
si, è l'art.10 del D.l. Bersani.
Cmq, molti istituti di Credito avevano già operato questa eliminazione di spesa.
La mia Banca, lo ha già fatto da un po', mentre per altre non saprei dirti.

il decreto, tra l'altro, contiene anche una norma che impone alle banche di adeguare contestualmente, i tassi d'interesse, sia passivi che attivi, in base alle decisioni dell'istituto centrale europeo.

Mister X
26-07-2006, 10.28.59
Spero che il Parlamento lo converti in legge entro i 60gg, altrimenti siamo fregati lo stesso :D

laly82
26-07-2006, 10.31.16
si, è l'art.10 del D.l. Bersani.
Cmq, molti istituti di Credito avevano già operato questa eliminazione di spesa.
La mia Banca, lo ha già fatto da un po', mentre per altre non saprei dirti.

il decreto, tra l'altro, contiene anche una norma che impone alle banche di adeguare contestualmente, i tassi d'interesse, sia passivi che attivi, in base alle decisioni dell'istituto centrale europeo.


io tra poche ore vado in banca e vorrei non pagare quei 50 euri di spese... come faccio a dimostrare che è passato questo decreto? (immagino loro ne siano a conoscenza). volevo stamparmi qualcosa da internet ma non sono riuscita a trovare niente...
Insomma non so come comportarmi. Mi scoccia proprio regalar loro dei soldi..

ma quindi non è ancora legge?
Grazie mille

Cocitu
26-07-2006, 10.35.13
io tra poche ore vado in banca e vorrei non pagare quei 50 euri di spese... come faccio a dimostrare che è passato questo decreto? (immagino loro ne siano a conoscenza). volevo stamparmi qualcosa da internet ma non sono riuscita a trovare niente...
Insomma non so come comportarmi. Mi scoccia proprio regalar loro dei soldi..

ma quindi non è ancora legge?
Grazie mille
no, non è ancora legge.
di conseguenza, a meno che la banca già non preveda questa possibilità, gli eurozzi glieli devi pagare^^

laly82
26-07-2006, 10.40.46
no, non è ancora legge.
di conseguenza, a meno che la banca già non preveda questa possibilità, gli eurozzi glieli devi pagare^^


mi sa de si...
loro mi hanno detto che avrei pagato una cinquantina di euro per le spese... quindi credo proprio che loro non abbiano abolito un bel nulla...
puff... che noia...
grazie per l'aiuto

D.I cosa vuol dire? decreto legge
?

shottolo
26-07-2006, 10.45.51
D.I cosa vuol dire? decreto legge
?
mi sa che coci aveva scritto D.l.
(DpuntoELLEpunto)
Decreto Legge appunto

Cocitu
26-07-2006, 10.50.27
mi sa che coci aveva scritto D.l.
(DpuntoELLEpunto)
Decreto Legge appunto
confermo

Mister X
26-07-2006, 12.01.20
Ma un DL, se già comparso sulla GU, é "attivo" dal giorno seguente per 60gg, quindi dire "ma non é ancora una Legge dello Stato" é una cagata bella e buona. E' una legge, bisogna rispettarla.

Un DL ha funzione di legge, però a termine appunto, perché altrimenti il governo emanando leggi durature ruberebbe la funzione legislativa del parlamento.

Mischa
26-07-2006, 12.36.59
Il decreto non dice esattamente quello: dice che, qualora la banca decida unilateralmente di alterare le condizioni contrattuali, allora deve comunicarlo con preavviso al cliente, che ha diritto di non accettarle e chiudere il conto a zero spese, entro un periodo di un paio di mesi. Se non si è verificata simile condizione, la tua banca non è obbligata a lasciarti chiudere gratis il conto, a meno che il tuo contratto non lo preveda, ovviamente. Che poi alcuni istituti, nel quadro dell'offerta, abbiano deciso da qualche tempo di andare incontro ai clienti e agevolarli in tal senso, è un altro discorso.

Articolo 10.

Condizioni contrattuali dei conti correnti bancari



1. L'articolo 118 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n.

385, e' sostituito dal seguente:

«Art. 118 (Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali). - 1. Nei contratti di durata puo' essere convenuta la facolta' di modificare unilateralmente i tassi, i prezzi e le altre condizioni di contratto qualora sussista un giustificato motivo.

2. Qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali deve essere comunicata espressamente al cliente per iscritto, secondo modalita' immediatamente comprensibili, con preavviso minimo di trenta giorni.

3. Entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione scritta, il cliente ha diritto di recedere senza penalita' e senza spese di chiusura e di ottenere, in sede di liquidazione del rapporto, l'applicazione delle condizioni precedentemente praticate.

4. Le variazioni contrattuali per le quali non siano state osservate le prescrizioni del presente articolo sono inefficaci, se pregiudizievoli per il consumatore.

Mister X
26-07-2006, 14.42.48
Ma questo non era possibile anche prima?
Io mi ricordo che tempo fa la banca mi diminuì i tassi di interesse (e arrivò la lettera a casa), io minacciai di recedere dal contratto (a spese zero, visto che la modifica era fatta unilateralmente) e loro mi mantennero le condizioni vecchie :D

Mischa
26-07-2006, 15.15.36
Ma questo non era possibile anche prima?
Io mi ricordo che tempo fa la banca mi diminuì i tassi di interesse (e arrivò la lettera a casa), io minacciai di recedere dal contratto (a spese zero, visto che la modifica era fatta unilateralmente) e loro mi mantennero le condizioni vecchie :DNon esattamente. Anzi, proprio no, mi pare di capire. Questo era l'articolo in questione:

Art. 118
(Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali)
1. Se nei contratti di durata è convenuta la facoltà di modificare unilateralmente i tassi, i prezzi e le altre condizioni, le variazioni sfavorevoli sono comunicate al cliente nei modi e nei termini stabiliti dal CICR.
2. Le variazioni contrattuali per le quali non siano state osservate le prescrizioni del presente articolo sono inefficaci.
3. Entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione scritta, ovvero dall'effettuazione di altre forme di comunicazione attuate ai sensi del comma 1, il cliente ha diritto di recedere dal contratto senza penalità e di ottenere, in sede di liquidazione del rapporto, l'applicazione delle condizioni precedentemente praticate.

In pratica, è assolutamente vero che, se le variazioni unilaterali del contratto non erano state effettuate secondo quanto stabilito dal contratto stesso, non avevano alcun valore. Però, se avessi voluto chiudere il conto, da nessuna parte ti era concesso farlo senza spese (senza penalità infatti vuol dire che la banca non poteva importi oneri aggiuntivi, ma quanto concordato per le spese di chiusura lo dovevi pagare lo stesso: notare infatti come la versione attuale dell'articolo escluda sia penalità che spese di chiusura, quella precedente solo le penalità, e inoltre avevi solo 15 giorni di tempo).

Da nessuna parte, inoltre, veniva detto che la banca non aveva diritto a fare modifiche unilaterali (e non viene detto manco adesso, se noti): si stabiliva (stabilisce) solo che doveva (deve) essere previsto dal contratto. Se il tuo contratto le prevedeva, e loro te le avevano segnalate secondo le regole, non avevi diritto a fare minacce, e l'unico motivo per cui ti hanno concesso la cosa, è stato solo per tenersi un cliente. Se invece non le prevedeva, e/o non ti fossero state state comunicate secondo le regole, avresti avuto diritto a protestare e renderle inefficaci, nonostante la loro comunicazione, ma non avresti avuto comunque il diritto di non pagare le spese di chiusura, avessi voluto chiudere (in quanto contemplate dal contratto, sia pre che post variazioni, a prescindere da eventuali penalità, dovute o meno).