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Visualizza versione completa : L'angolo della muffa #2 [It's a Beautiful Day]



Dero88
18-07-2006, 15.46.41
http://img157.imageshack.us/img157/1359/beautifulfrontug0.jpg

1969. Ormai la psichedelia stava trasmettendo le sue ultime pulsazioni, stava producendo gli ultimi picchi degni di nota. Di lì a poco Jimi Hendrix sarebbe passato all'altro Mondo, cosiccome Janis Joplin e dopo di loro anche Jim Morrison. Ma questo disco d'esordio, distaccato dai canoni allucinati dei loro conterranei Grateful Dead, dava la prova del fatto che c'era ancora qualche seme attecchito nel marasma del cambiamento che stava avvenendo. I Jefferson Airplane davano, nello stesso anno, vita ad un disco di rottura con il passato hippy, ovvero Volunteers. Loro, invece, gli It’s a Beautiful Day, cominciavano l’avventura psichedelica con un disco fuori da ogni tempo e da ogni definizione. Tant’è che la “rivoluzione” era rappresentata dal violino di David LaFlamme, più unico che raro nella scena psychedelic americana e non.
L’inizio del disco è semplicemente meraviglioso, con una delle canzoni più solari, musicalmente parlando, – un po’ meno nel testo, malinconico – del disco (White Bird), dal gusto esotico, impreziosito dall’organo caldo e avvolgente di Linda LaFlamme (moglie del cantante/violinista).
Il disco vive anche della splendida voce di Pattie Santos che fa da contrappunto al cantato di David, arrichendolo e dotandolo di quanto più non possegga da solo. Gli arrangiamenti crepuscolari e sognanti di A Hot Summer Day si disperdono nella possanza e nell’acidità dello strumentale Wasted Union Blues, per poi tornare al placido sogno di Girl With No Eyes, ornato da un delicato e splendido testo con passaggi di pura poesia (Doesn't eveybody know, everybody know,/love takes a lifetime./And doesn't everbody know, everbody know,/love is the eye sight,/it's the eye sight of a lifetime) e da leggiadre aperture di clavicembalo che la rendono una gemma pura ed estatica. Il disco prosegue verso il notturno di Bulgaria ed il brillante appiglio temporale, ai Grateful Dead, rappresentato dalla jam psichedelica Time Is, divina e raffinata conclusione di un album che è qualcosa di più di ciò che rappresenta esteticamente.

:birra:

TrustNoOne
18-07-2006, 16.49.17
che recensione, sembri il sommelier di gusto :asd:

Brian O'Blivion
18-07-2006, 17.52.58
che recensione, sembri il sommelier di gusto :asd:

:roll3::roll3::roll3:

Hai sterminato una famiglia:asd:

Dero88
18-07-2006, 22.24.31
che recensione, sembri il sommelier di gusto :asd:

:look: :look:

... mi hai beccato. :(

TrustNoOne
18-07-2006, 23.31.16
:king:

Dero88
30-07-2006, 18.54.15
Ah, comunque a parte sommelier vari (:asd: ), almeno ascoltatevi Bombay Calling e ditemi a cosa pensavano Blackmore e gli altri componenti dei Deep Purple quando hanno composto Child in Time (1970).

:birra: