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Visualizza versione completa : 41.25 Euro ?!?!?!?!



TheMax
03-07-2006, 12.58.26
Stamattina in metro vedo dei cartelli interessanti: Satriani il 15 luglio al Centrale del Tennis! Cazzo, vado a vederlo!!
10 minuti fa ho letto il prezzo del biglietto su internet... 41.25€

Ma è possibile svenarsi per un concerto??? Ma cazzo fa pagare quanto Ligabue all'olimpico...

Perchè questi prezzi esagerati?? Fanculo Joe.

bejita
03-07-2006, 13.15.08
Ma cazzo fa pagare quanto Ligabue all'olimpico...

almeno satriani li vale :teach:

TheMax
03-07-2006, 13.35.59
almeno satriani li vale :teach:

Sicuramente :hail: , ma l'affitto dell'olimpico credo sia un po più oneroso rispetto al Centrale del tennis...

bejita
03-07-2006, 13.40.07
Sicuramente :hail: , ma l'affitto dell'olimpico credo sia un po più oneroso rispetto al Centrale del tennis...

purtroppo ligabue riesce a fare molti più spettatori di satriani. Quest'ultimo non darebbe garanzie di riempimento dello stadio agli organizzatori. Poi con le canzomni di ligabue un'acustica di merda dello stadio te la puoi permettere, mentre con satriani mi scoccerebbe sentirlo da una curva lontana mille mila anni luce, pure con tutta l'amplificazione che vuoi :D

TheMax
03-07-2006, 13.53.04
purtroppo ligabue riesce a fare molti più spettatori di satriani. Quest'ultimo non darebbe garanzie di riempimento dello stadio agli organizzatori. Poi con le canzomni di ligabue un'acustica di merda dello stadio te la puoi permettere, mentre con satriani mi scoccerebbe sentirlo da una curva lontana mille mila anni luce, pure con tutta l'amplificazione che vuoi :D

Morale: o sgancio i 41,25 o mi attacco al cazzo. :bash:

Di0
03-07-2006, 15.00.37
Morale: o sgancio i 41,25 o mi attacco al cazzo. :bash:
Coi concerti è sempre così. :(
Tra una cosa e l'altra, ho sempre speso tra i 35 ed i 40 (a parte Eric Clapton che vedrò in Arena per il quale ho sganciato la seconda fila poltronissime numerate, ma spero che ne varrà la pena ;) )

Rikki
03-07-2006, 15.12.22
ed invece i napalm death si sono esibiti gratis pochi giorni fa!!!!!!!!!





suka!!:asd:

Quaro.
03-07-2006, 20.55.16
Io ho speso SOLO 86 € per vedere gilmour a venezia. Va bene posti numerati, va bene che è david gilmour, ma dai sono veramente troppi soldi..

Peter Pan
03-07-2006, 21.06.31
Sui biglietti per un concerto grava l'IVA del 20% vero?

I concerti quindi sono "bene di lusso"...

...e pensare che per molti l'Arte è cultura, non lusso.

Di0
03-07-2006, 21.10.11
Beh, Peter: adesso polemizzerai con me e tutto il resto, come al solito. :asd:
Ma un concerto E' di fatto UN LUSSO.
Non so altrimenti cosa potrebbe esserlo. Per quanto sia una passione e continuerò a spenderci sopra soldi ogni volta che ne avrò la possibilità, ammetto con me stesso che rientra in quella categoria di spese, diciamo così, superflue. ;)

Peter Pan
03-07-2006, 21.42.38
Ma un concerto E' di fatto UN LUSSO.


La cultura è superflua?

Allora anche andare al museo o comprarsi un libro è un lusso.

Di0
03-07-2006, 21.44.30
La cultura è superflua?
Allora anche andare al museo o comprarsi un libro è un lusso.
:asd: Ligabue... cultura... :roll3:

bejita
03-07-2006, 22.02.49
Sui biglietti per un concerto grava l'IVA del 20% vero?

I concerti quindi sono "bene di lusso"...


peggio, sono beni di ticketone... :(

Peter Pan
03-07-2006, 23.21.09
:asd: Ligabue... cultura...

Al limite sì, per qualcuno può esserlo.

Per altri invece cultura è un altro concerto.

Potendo nessuno avere la presunzione di decidere cosa sia cultura e cosa no, si taglia la testa al toro e si compara la musica alle altre arti, come credo sia giusto, e si porta l'IVA dei biglietti al 4%.
Come già da molto tempo qualcuno chiede.

Di0
03-07-2006, 23.32.14
Peter, anche la cultura può distinguersi in cultura "di base" o fondamentale e cultura "di lusso", o superflua.
Un libro è cultura fondamentale, un concerto è abbastanza un bene di lusso, vista anche la spesa che comporta.

Altrimenti, all'estremo verrebbero a dire:
"Oh, sì. L'arte è cultura, sì certo. Andare al museo è cultura, ma diamine! Anche comprarmi un bel botticelli e appenderlo in sala da pranzo per farne sfoggio!".
Quindi, secondo te questo non è un lusso? Andiamo, un po' di obiettività. Esistono diverse fascie di importanza anche in questi ambiti.

Peter Pan
04-07-2006, 01.10.01
Peter, anche la cultura può distinguersi in cultura "di base" o fondamentale e cultura "di lusso", o superflua.

Ma perché, adesso la cultura si distingue in categorie?
Ma chi sei tu per dire che certa cultura è superflua ed altra no?

Io sono un musicista, ed ho costante bisogno di essere a contatto con la musica perché conoscere e scoprire è una esigenza vitale alla mia formazione artistica e personale. Ecco quindi che per me sarebbe più acculturante un concerto di un libro, se non fosse che anche con la lettura ho un rapporto intimo e particolare.

Siccome questa cultura è necessaria al mio sviluppo personale e umano, poiché io di questo sono fatto, tu non puoi permetterti di relegarmi a persona di seconda categoria, che vede un concerto e la musica come un capriccio, e la cui cultura è superflua.
Lede la mia dignità di individuo, perché la musica in ogni sua espressione, a maggior ragione a contatto diretto con chi la crea, e quindi in un concerto, è necessaria al mio sviluppo di musicista e quindi di essere umano.

Ti rendi conto che il tuo discorso ha una impronta fascista, poiché impone la censura a veicoli culturali al fine di impedire lo sviluppo dell'essere umano?


Esistono diverse fascie di importanza anche in questi ambiti.

E chi è stato incaricato e da chi di stabilire cosa ha importanza e chi no?

Sai, ci sono precedenti storici in cui qualcun odesignava qualcun altro per stabilire che una cosa fosse importante ed un'altra no.
Si trattava di oscurantismo, di censura, di regime dittatoriale di qualsiasi natura.

Di0
04-07-2006, 01.40.48
Sì, vabbè. Ciao.
Io certe volte mi chiedo se lo fai per il gusto della discussione (che ci sta sempre) o se ci credi veramente nelle cagate che dici. :asd:

Peter Pan
04-07-2006, 01.50.11
Sì, vabbè. Ciao.
Io certe volte mi chiedo se lo fai per il gusto della discussione (che ci sta sempre) o se ci credi veramente nelle cagate che dici. :asd:

Non ci trovo alcunché da ridere.
Io non sto affatto scherzando.

Se hai argomentazioni valide esponile, altrimenti evita di rispondere se ciò che devi proferire è solo derisione.

Se tu non riesci a capire il senso profondo di ciò che ho detto, non ti da il diritto di offendere né ciò che sento e penso, né ciò che dico. Soprattutto quando ciò che dico è proprio quello che sento e penso.

E in questa mia risposta, non ti ho detto tutto ciò che penso a riguardo.

Di0
04-07-2006, 01.55.15
Secondo me (!), hai un po' esagerato il significato delle mie parole.
Spiego: abbiamo speso 130 euro per il concerto di Eric Clapton. Perfetto.
Se mio padre ha preso i biglietti, vuol dire che ce lo potevamo permettere e mi fa molto piacere.
Se non avessimo avuto i soldi per farlo, mi avrebbe detto semplicemente "Daniè, sarà per la prossima volta". Peccato, ma questo non lede in alcun modo la nostra dignità di individui ed esseri umani; così come l'hai dipinta tu, nella dichiarazione dei diritti universali dell'uomo, al secondo punto dopo il diritto alla libertà, dovrebbe esserci il diritto a spendere 50 euro (ma senza IVA!) per un concerto.
Ora, se vogliamo parlarne, facciamo pure, ma resto dell'idea che questi siano se non beni di lusso (il termine può fuorviare) di certo beni non ritenuti di prima necessità o su cui si possa promulgare qualche particolare agevolazione.

Del resto, sì: questi sono pensieri davvero fascisti (infatti mussolini ce l'aveva a morte con Ligabue per quella storia del lambrusco), rileggendo me ne sto rendendo proprio conto. :asd:

EDIT: Aggiungo una cosa prima di andare.
Se si ragiona in questo modo, allora qualsiasi "cosa" potrebbe essere un bene primario e non un lusso. Ad esempio, un paio di scarpe da calcio ultimo modello per un giocatore o un appassionato possono essere indispensabili come per un musicista (o anche solo un appassionato di musica!) lo è andare ai concerti. Iva al 4%.
E così via, la distinzione perderebbe di significato.
Bisogna pur fissare dei paletti e, secondo me, in questo caso sono giusti.
A meno di non fondare, chessò, delle "corporazioni". Tu ti dichiari "Musicista" o "Amico della Musica", come una volta c'erano "Le gilde Dei Commercianti" ed "Le corporazioni dei Poeti", paghi una cifra annuale e dopo hai diritto a sconti e agevolazioni sui concerti. Cose del genere esistono già, ma non servono ad un cazzo.
Comunque, operare questi distinguo indiscriminatamente è impossibile.

Peter Pan
04-07-2006, 02.04.42
così come l'hai dipinta tu, nella dichiarazione dei diritti universali dell'uomo, al secondo punto dopo il diritto alla libertà, dovrebbe esserci il diritto a spendere 50 euro (ma senza IVA!) per un concerto.

Ok, è chiaro che non hai capito un cazzo di quello che ho detto. :azz:

Secondo te la musica è superflua solo perché gravata dall'IVA del 20%?
O è resa un lusso perché ingiustamente, per i motivi da me espressi, gravata dall'IVA del 20%

Hai letto dove ho scritto che ci sono molte persone che si stanno battendo per fa si che l'IVA sui prodotti musicali venga equiparata a quella di altri prodotti culturali, e cioé al 4%?

Peter Pan
04-07-2006, 02.07.46
Giacchè ci sei, vai a dare un'occhiata al programma che stanno dando su RAITRE adesso... è un po' veccihotto, certo... ma risale a un'epoca in cui tutti credevano in quello che sto dicendo io... Magari capisci di cosa sto parlando.

[EDIT: Ovviamente ora è finito]

TheDarkAlcatraz
04-07-2006, 08.57.47
Cmq se pensate che per andare a vedere Eros Ramazzotti ce ne vogliono 60, 41 euro e spicci per Satriani non dico che sia un regalo, ma è sicuramente un prezzo che ammazza la concorrenza:Palka:

Di0
04-07-2006, 10.46.36
[EDIT: Ovviamente ora è finito]

Vabbè, comunque ero andato a dormire.
Forse ci siamo spiegati male: iva al 4% per i prodotti musicali ci può stare (anzi, ci dovrebbe), con questo includendo i CD, gli spartiti (CAZZO! Gli spartiti quanto costano! Fortuna che esiste internet altrimenti non avrei mai suonato una partitura decente in vita mia!) e quant'altro. Però i concerti, anche all'interno di questa categoria, non riesco a vederli come beni di prima necessità ma come suppeletili alla musica stessa. (Per poter dedicarsi alla musica, non è *strettamete* necessario andare a vedere Eric Clapton in Arena, mentre lo è poter ascoltare i suoi dischi. Ovviamente nomino E.C. solo perché sono in scimmia per il suo concerto).


Cmq se pensate che per andare a vedere Eros Ramazzotti ce ne vogliono 60, 41 euro e spicci per Satriani non dico che sia un regalo, ma è sicuramente un prezzo che ammazza la concorrenza:Palka:


Effettivamente, non vedo come darti torto... comunque sui 40€ ormai è il prezzo standard per concerti di persone "famose".

Sentient
04-07-2006, 11.12.25
Vabbè che il personaggio è quello che è da molti anni a questa parte, ma qualche settimana fa Paul DìAnno ha fatto un concerto a Napoli e il biglietto costava 10€ :D

bejita
04-07-2006, 13.15.55
(CAZZO! Gli spartiti quanto costano! Fortuna che esiste internet altrimenti non avrei mai suonato una partitura decente in vita mia!)

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1544540&r=PI

:asd:

Di0
04-07-2006, 13.37.05
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1544540&r=PI

:asd:

sì, lo so. Ma fino a quel giorno, ne avevo scaricati talmente tanti (praticamente mirroravo e catalogavo tutti i siti che trovavo; mentre era ancora legale, o perlomeno nessuno si era pronunciato) che ne ho da suonare per i prossimi 5000 anni. :asd:

Brian O'Blivion
04-07-2006, 14.57.33
Lou Reed l'anno scorso pretendeva 80 euri a salire...perfettamente in sintonia col suo famoso stile ho esclamato "Fottiti Lou"...comunque consolati,sai quanto ci vuole per andare a un bel live a Londra?

Fabio
04-07-2006, 15.06.33
Io sono stato poco fa da un amico che ha acquistato due biglietti per il concerto di Ligabue a Padova, alla modica cifra di circa 50 € (che io probabilmente spenderei solo mi resuscitassero Freddie Mercury e rifacessero il concerto di Wembley :asd: ). Posso capire che i costi di allestimento di un concerto in uno stadio siano molto alti, ma così si esagera, a mio avviso.

Peter Pan
06-07-2006, 01.34.51
Però i concerti, anche all'interno di questa categoria, non riesco a vederli come beni di prima necessità ma come suppeletili alla musica stessa.


Va bene, per te non lo sono: per me sì. E i motivi li h ospiegati ampliamente.

Che poi, perché mai andare al teatro per vedere il balletto o un concerto di classica dev'essere evento culturale, e quando suona un B.B. KING non dev'esserlo?
Questa menata snob sul genere musicale colto ce l'abbiamo solo in Italia, mi sa...


http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1544540&r=PI


Sì: ricordo anche le voci unanimi a questa notizia: a quando la chiusura delle biblioteche? E i roghi di libri?

Peter Pan
06-07-2006, 01.36.49
Lou Reed l'anno scorso pretendeva 80 euri a salire...

Scusami, ma siamo sicuri che fosse proprio Lou ad averli pretesi?
Spesso questi eventi sono organizzati e l'artista è chiamato a cachet, senza che egli abbia possibilità di mettere voce.
Sempre che non ci si al'opzione nel contratto.

E infatti molti musicisti hanno voluto l'opzione, per imporre un tetto massimo e accertarsi che i biglietti non fossero venduti sopra una certa soglia.

Spesso poi il costo del biglietto è proporzionale al numero di biglietti previsti da vendere: si calcola che per le spese occorrono un tot biglietti e poi il resto è grasso che cola.

Di0
06-07-2006, 02.22.56
Va bene, per te non lo sono: per me sì. E i motivi li h ospiegati ampliamente.

Che poi, perché mai andare al teatro per vedere il balletto o un concerto di classica dev'essere evento culturale, e quando suona un B.B. KING non dev'esserlo?
Questa menata snob sul genere musicale colto ce l'abbiamo solo in Italia, mi sa...

Si inizia a ragionare. Su questo si può discutere o bisogna trovare dei punti oggettivi a sostegno dell'una o dell'altra tesi. Per stessa natura, credo sia molto difficile andare oltre le motivazioni personali, però questo potrebbe essere un problema, nella misura in cui ti spiegavo che porterebbe ad una serie di ricadute per tutte le altre attività culturali o sportive (si vedano gli esempi che già ho fatto).

Quella sulla musica snob: sono d'accordo con te, si tratta di pregiudizi, oltretutto, io, 50 euro per BBking li spenderei volentieri, soldi per vedere il balletto di mosca nemmeno morto (se non per la curiosità insita nella storicità dell'evento e non tanto per lo spettacolo in sè. ;) ).
Ma però credo sia sbagliato affermare che questo atteggiamento di superiorità esista solo in italia, strictu senso, credo che esista più o meno in tutta europa, ovvero in quei paesi dove è radicata fortemente una cultura omogenea di musica e compositori classici (con il solito tormentone della musica classica come "Vera Musica" e "Regina", che per molti versi è assolutamente vero, per altri avrebbe pure un po' rotto il cazzo, in primis perché è brutto fare classifiche da superclassificapiù parlando di bella musica, in secundis perché spesso sono solo atteggiamenti).

In america questo atteggiamento non c'è perché alla fine le loro radici affondano nel blues, prima, e nel jazz, poi, con tutte le correnti intermedie e derivate che si vogliono, quindi non esiste possibilità per fare gli schizzinosi.
Questa forte indipendenza dal canone classico della musica americana è, in fondo, la sua principale forza, da cui scaturisce la freschezza che si ha nell'usare tempi in ottave e tagliati (se avessero conosciuto Mozart, Beethoven, Puccini, Albinoni & C. e avessero nutrito per loro lo stesso timore revenziale che nutriamo noi, col cazzo che si spostavano troppo dai tempi classici).

Non dimentichiamo, infine, che, almeno a mio modestissimo modo di vedere, la stessa terzina è nata come una figura che tenta di adattare i tempi in ottavi ai tempi in quarti (o viceversa), facendo entrare gli uni negli altri, perlomeno: io ho sempre cercato di leggerla e suonara in tal modo.

Peter Pan
06-07-2006, 11.02.36
50 euro per BBking li spenderei volentieri, soldi per vedere il balletto di mosca nemmeno morto


C'è gente invece che venderebbe sua madre a un nano (cit.) per vedere il balletto di Mosca, perché per una ragazza che vive per il baletto quello è cultura.


Simusica classica come "Vera Musica" e "Regina", che per molti versi è assolutamente vero,

Ma mica tanto: all'epoca dei fatti non tutta la musica aveva la stessa dignità. Mentre per molti la vera musica era la musica sacra, la musica profana era considerata robetta per il popolo ignorante, e quindi snobbata da chi si riteneva colto.

E snobbata da taluni puristi era anche la musica profana composta da Mozart, ad esempio. Mentre invece la lirica era per il popolino, e per questo appunto chiamata "operetta".

Adesso invece tutta la musica è definita classica e considerata tutta di gran valore, anche quegli che tanto pregevoli non lo sono.

Questo snobismo non d9imentichiamo che si è protratto fino ai giorni nostri, quando negli anni 50 si distingueva ancora tra il "bel canto", i "melodici" e "gli urlatori".

Magari per essere considerata cultura dovremmo aspettare 200 anni.


Questa forte indipendenza dal canone classico della musica americana è, in fondo, la sua principale forza, da cui scaturisce la freschezza che si ha nell'usare tempi in ottave e tagliati


Mhà... come discorso lo trovo un po' andato a funghi (che c'entrano mò le terzine :D ).

Certo che condivido l'opinione riguardo al fatto che non avere sul collo il fiato dei puristi ha reso il mercato americano più libero e aperto.
E parlo di mercato, non di pubblico.
Perché qui da noi c'è una fortissima spaccatura tra ciò che il mercato è convinto che il pubblico voglia (ma non ci credono neppure loro) e quello che il pubblico vuole davvero.
Dai cazzo, quando mi ritrovo a vedere i vecchi filmati dei melodici che strapazzavano le palle con le loro rime amore/cuore, mi viene sempre da pensare che in quello stesso momento, dall'altra parte dell'Oceano, Hendrix stava violentando una chitarra!
E non a caso non appena i ragazzi italiani si sono ritrovati con un genere che poteva trarre forza e spunto dalle proprie radici musicali, e cioé dal canto popolare, ha saputo dare un contributo fondamentale alla cultura musicale mondiale con il progressive italiano, che ancora oggi riscuote un enorme successo in tutto il mondo.