PDA

Visualizza versione completa : Rituali religiosi: il funerale



Zio Fella
19-05-2006, 19.50.35
Probabilmente sbaglio a scrivere ora questo topic, considerate che è un commento a caldo.
Fatto sta che oggi sono andato al funerale di un mio nonno e ho provato molta rabbia nel sentire il discorso d'addio del prete.
E' orrendo come essi si arroghino il diritto di pronunciare le ultime parole verso persone che nemmeno conoscono.
Oltretutto era di quei discorsi che andrebbero bene per qualsiasi defunto, di quelli dove cambia solo il nome. Un discorso d'addio dovrebbe ricordare a tutti chi è colui che ci ha lasciato e lo dovrebbe fare chi ha conosciuto meglio il defunto. Avrei voluto alzarmi ed urlare contro una simile presa in giro.
Sono rimasto amareggiato e appena fuori dalla chiesa mi sono ripromesso di non entrarvici mai piu.
Ma un pensiero mi ha fatto correre un brivido lungo la schiena: "se mia madre morisse prima di me, avrei il coraggio di restare fuori dalla chiesa al suo funerale?" Perchè se per mio nonno non mi è spiaciuto molto, visto che stava soffrendo per lei rivolterei la chiesa se succedesse un fatto analogo.
Prima d' ora c'era tanto fastidio verso la religione cattolica.
Oggi ciò si è trasformato in puro odio.
La morte già di per se non è gradevole, e questi rituali non la rendono meno amara, anzi...

aries
19-05-2006, 20.03.44
non è un sunto del carattere della persona, dovrebbe essere un discorso sulla morte e sulla resurrezione dal punto di vista cattolico, a cui si aggiunge un pensiero sulla persona in caso sia conosciuta (non so in che ambiente vivi tu, ma io sono in un paesino e ci si conosce quasi tutti).

cosa vuoi che si dica ad un funerale, che la persona che tutti stanno piangendo era insignificante o pessima?

io dico che se al funerale di tuo nonno il tuo pensiero è andato contro la chiesa piuttosto che in ricordo del tuo nonno il problema non è tanto dell'istituzione cattolica... (e perdonami l'azzardo).

Diciamo che il tuo è un pensiero appartenente alla fase adolescenziale del "vado contro tutte le istituzioni" che in età matura dovrebbe lasciare il posto a riflessioni più pacate e conscie dell'ambiente in cui viviamo.

My 2 cents, mi spiace per il nonno anyway :birra:

.Orfeo.
19-05-2006, 20.12.52
La morte già di per se non è gradevole, e questi rituali non la rendono meno amara, anzi...
Concordo in toto.
Peraltro non capisco perchè uno che per tutta la sua vita non abbia mai frequentato una chiesa debba poi ricevere un funerale in rito cattolico, magari perchè i parenti hanno deciso così...
Quando morirò pretendo che il mio corpo sia cremato e che le ceneri siano parse nel mare piuttosto che sentirmi da morto quattro ventate di ipocrisia da un'istituzione che disprezzo con tutto me stesso.

Mi spaice per il nonno.:birra:



io dico che se al funerale di tuo nonno il tuo pensiero è andato contro la chiesa piuttosto che in ricordo del tuo nonno il problema non è tanto dell'istituzione cattolica... (e perdonami l'azzardo).

:
E tu che ne sai?Non tutti reagiamo allo stesso modo.

Angelo75
19-05-2006, 20.24.39
Probabilmente sbaglio a scrivere ora questo topic, considerate che è un commento a caldo.
Fatto sta che oggi sono andato al funerale di un mio nonno...

Ti faccio le mie più sentite condoglianze...

Wiz
19-05-2006, 20.39.20
Settimana scorsa in chiesa ho avuto il tuo stesso pensiero.
Con che faccia queste persone parlano di una persona che tu hai amato, anzi ami ancora con tutto te stesso, senza per altro saperne nulla (o molto poco)?
Ho ascoltato la predica di questo prete che parlava in maniera generica: preghiamo per i suoi fratelli e le sue sorelle, i figli e le figlie e cosi' via.
Volevo alzarmi e dirgliene quattro e poi fissavo la bara e pensavo che tanto non serve a nulla.
Ma almeno avesse chiesto qualcosa.
Odio e' una parola che non mi si addice.
Disgusto e fastidio, si'.

Riguardo a cio' che ha scritto Aries: ognuno reagisce al dolore come meglio crede e come e' abituato.
C'e' chi piange, chi non versa una lacrima, c'e' chi si aggrappa a tutti i fottutissimi particolari per andare avanti. E dire che durante il funerale il suo pensiero e' andato semplicemente "contro la chiesa cattolica" e' quanto meno poco delicato.

FiLoX
19-05-2006, 21.12.10
Volevo alzarmi e dirgliene quattro e poi fissavo la bara e pensavo che tanto non serve a nulla.
Ma almeno avesse chiesto qualcosa.
Odio e' una parola che non mi si addice.
Disgusto e fastidio, si'.

Riguardo a cio' che ha scritto Aries: ognuno reagisce al dolore come meglio crede e come e' abituato.
C'e' chi piange, chi non versa una lacrima, c'e' chi si aggrappa a tutti i fottutissimi particolari per andare avanti. E dire che durante il funerale il suo pensiero e' andato semplicemente "contro la chiesa cattolica" e' quanto meno poco delicato.Quoto tutto

aries
19-05-2006, 21.14.50
preghiamo per i suoi fratelli e le sue sorelle, i figli e le figlie e cosi' via.

Accidenti, che cosa malvagia, io l'avrei pestato a sangue, magari con un bel bestemmione che ci sta sempre dentro e fa tanto ggiovane contro il sistema.


E mi scuso per la mancanza di delicatezza, ma prima di criticarmi date una occhiata al forum e alla delicatezza con cui vengono trattati i cattolici.

A me fate tenerezza, comunque.

BESTIA_kPk
19-05-2006, 21.16.37
Se il prete non conosce il defunto, non fa la messa anche se gli viene chiesta? Pagata, per giunta [capitolo a parte che andrebbe approfondito, dato che i funerali costano, imho è deplorevole].
Perchè andare a un rito cattolico e poi aspettarsi altro?
Perchè criticare tutto il rito cattolico, per una predica soltanto? su quante sentite?
Se il prete durante il funerale non invocasse preghiere varie, parlereste male di lui perchè non le chiede?
Cosa può chiedere un prete, in un funerale? conoscere un qualcosa della salma? e se non ci ha mai parlato cosa inventa?

Fermarsi a questi dettagli mi fa pensare che ci si aspetti qualcosa da tale rito, qualcosa che non c'è. Che si vorrebbe vedere, sentire, ma che non c'è.
A volte è meglio il silenzio?
Pesantissimo imho.
Ma non ipocrita.

Ho assistito a molti funerali, anche se il paesino dove abito è sulle 1000 e qualcosa persone.
La maggior parte vissuti da "esterno", qualcuno visto da "parente" o "amico".
La predica è spesso generica, non solo nei funerali.
Cosa vorreste che dicesse il parroco?
E' lui che vi ricorda il defunto? E' il parroco che vi aiuta in qualcosa?
E' lì soltanto per un rito che si vuole celebrare per il defunto...


E' orrendo come essi si arroghino il diritto di pronunciare le ultime parole verso persone che nemmeno conoscono
Spiegati meglio: chiedi un funerale con rito cattolico, e credi che il celebrante pronuncerà le ultime parole? ma quali parole? ultime? perchè dovrebbe conoscere il defunto?
TU conosci il defunto, TU.
Se anche lui non lo conoscesse, che differenza fa per te?


Oltretutto era di quei discorsi che andrebbero bene per qualsiasi defunto, di quelli dove cambia solo il nome. Un discorso d'addio dovrebbe ricordare a tutti chi è colui che ci ha lasciato e lo dovrebbe fare chi ha conosciuto meglio il defunto
E' un rito, oltretutto è decisamente ripetitivo di conseguenza.
L'addio al defunto puoi darglielo tu di persona, hai espresso la TUA volontà di dire 4 parole davanti alla platea? Perchè non l'hai fatto, ti è stato impedito?
Non andrai mai di fronte alla tomba dello scomparso, a farci 4 parole?
Ultime parole...

Come si fa a inventarsi un discorso originale in ogni funerale?
Mai, dico, mai sentito un discorso originale in tale situazione: sono sempre e soltanto parole di cordoglio. Mai osano insultare il defunto, mai osano parlarne male. Convenzioni? sì.
Tu ricordi i lati negativi del defunto, ma li diresti al microfono? Lo faresti? Per quale motivo?
Cosa puoi dire di originale ad un funerale? ricordare aneddoti speciali, altrimenti resti nel generico.

Non sono schierato dalla parte del prete di turno, no.
La maggior parte delle loro prediche mi fa pensare che non ho le loro stesse idee e soprattutto non le fotocopierò.
Molti dettami della chiesa cattolica non mi piacciono, alcuni addirittura mi paiono offensivi per la chiesa stessa.
Alcuni atteggiamenti ed alcune funzioni sono in netto contrasto con ciò che predicano [fate come dico ma... non fate come faccio].
Molti preti non hanno le capacità per svolegere la loro "missione".
Sono in carne ed ossa? mha, prima o poi diventerai esperto nella tua professione?

Si può odiare il rito cattolico, ma odiare il rito cattolico perchè una predica non è piaciuta è errato di concetto.


"se mia madre morisse prima di me, avrei il coraggio di restare fuori dalla chiesa al suo funerale?" Perchè se per mio nonno non mi è spiaciuto molto, visto che stava soffrendo per lei rivolterei la chiesa se succedesse un fatto analogo
Perchè, è oltraggioso non assistere a un funerale? ad un rito? c'è da vergognarsene?
Il defunto cosa può pensare di tale scelta? deve dispiacersene?
Rivoltare la chiesa? stanne fuori semplicemente. Se non ne accetti le regole, perchè volervi prendere parte?
La scelta è esclusivamente tua, non ti aspettare che queste regole cambino in fretta.


Prima d' ora c'era tanto fastidio verso la religione cattolica.
Oggi ciò si è trasformato in puro odio.
La morte già di per se non è gradevole, e questi rituali non la rendono meno amara, anzi
Ok fastidio, ma l'odio? per cosa?
La morte può essere gradevole, o liberazione, non soltanto è sgradevole.
Questi rituali non sono fatti per renderla meno amara.
Gente che piange a un funerale non stimola l'allegria.
Sentire la tromba che suona il "silenzio", non rende meno amaro il boccone.
Anzi, lo appesantisce.
Tutta l'atmosfera attorno è spesso negativa.
Già è buona che non ha tirato fuori discorsi sul maligno e sulla cattiveria, o sul fatto che chi muore in peccato mortale è condannato all'inferno...
Discorsi che di per sè offendono chi le pronuncia in simili circostanze.

Specifico che non voglio offendere nessuno con queste riflessioni, sono solo pensieri che mi son fatto nel tempo. Morto dopo morto.
Ho smesso da un po' di andare a funerali che non fossero di persone a me care. Ma non ho mai pensato che un funerale dovesse darmi o dirmi qualcosa.
Non ho mai pensato che il prete dovesse o fosse in grado di dire qualcosa di valido. Mi stupirei se ci riuscisse.
Continuo a dettagliare la mia idea su ciò che è divenuta la chiesa cattolica, distinguendo tra valori veri e sinceri, ed orpelli inutili o dannosi.

E se qualcuno sa dire parole di conforto che siano in grado di lenire il dolore per una perdita o limitare l'egoistica rabbia per il non poter più apprezzare una persona deceduta... le scriva, per favore. Non ne conosco.

destino
19-05-2006, 21.24.14
esistono anche le esequie civili, dove la persona che se la sente puo fare un discorso sulla persona cara deceduta.

BESTIA_kPk
19-05-2006, 21.27.13
esistono anche le esequie civili, dove la persona che se la sente puo fare un discorso sulla persona cara deceduta.

Puoi fare il discorso anche in chiesa.
Puoi anche chiedere la parola durante ogni messa celebrata in cui sia contemplata la predica [la domenica quasi sempre c'è predica, in settimana quasi mai].

Di0
19-05-2006, 21.31.59
Puoi fare il discorso anche in chiesa.
.

Vero. Una mia amica lo fece, a 18 anni, per il funerale del padre morto in un incidente stradale. Quella ragazza ha due palle quadrate, davvero, ma ha fatto bene: non puoi permettere che sia un prete qualsiasi a parlare di un tuo caro.

destino
19-05-2006, 21.32.36
Puoi fare il discorso anche in chiesa.
Puoi anche chiedere la parola durante ogni messa celebrata in cui sia contemplata la predica [la domenica quasi sempre c'è predica, in settimana quasi mai].

si ma leggendo tale astio per il prete io al posto loro avrei optato per le esequie civili, tutto questo secondo me ovvio ;)

Wiz
19-05-2006, 21.38.52
Accidenti, che cosa malvagia, io l'avrei pestato a sangue, magari con un bel bestemmione che ci sta sempre dentro e fa tanto ggiovane contro il sistema.


E mi scuso per la mancanza di delicatezza, ma prima di criticarmi date una occhiata al forum e alla delicatezza con cui vengono trattati i cattolici.

A me fate tenerezza, comunque.

Mai bestemmiato in vita mia e non comincero' certo ora a farlo.
Ti facciamo tenerezza?
Sono commenti come questi che mostrano la tua totale indelicatezza. E' morta una persona cara, ci sta che uno si domandi quale sia il senso di simili riti se non danno nulla.
Io non mi aspettavo che il prete lenisse il mio dolore o altre cazzate simili, ma speravo che non recitasse il solito funerale-fotocopia. O forse il prete e' solo un pretesto.
Io avrei voluto dire qualcosa, far capire che era morta una persona speciale, ma sfortunatamente non ho avuto ne' le palle quadrate ne' le spalle larghe per farlo. Quello che avevo da dirle gliel'ho detto per tutta la cerimonia e glielo sto dicendo ancor'ora.
Poi continuero' a farti tenerezza, alla prossima ti mando a quel paese e vediamo.

aries
19-05-2006, 21.46.12
ma speravo che non recitasse il solito funerale-fotocopia.

Hai presente quanti funerali celebra mediamente un prete?
Mi spieghi come farebbe a fare qualcosa di originale ogni volta, presumendo che non di tutti si ha una conoscenza speciale, che non tutti sono speciali, e che parlare dei lati negativi del carattere sarebbe indelicato?

Ma cosa ti aspetti, scusa?


Io avrei voluto dire qualcosa, far capire che era morta una persona speciale, ma sfortunatamente non ho avuto ne' le palle quadrate ne' le spalle larghe per farlo.

E allora non prendertela col prete se il problema è tuo.



Mi spiace per il nonno, davvero, ma non sono stato io ad aprire un topic di protesta in openspace su sta cosa, nel momento in cui attacchi qualcosa devi aspettarti che qualcuno non sia d'accordo con te.

TheMax
19-05-2006, 21.50.47
Accidenti, che cosa malvagia, io l'avrei pestato a sangue, magari con un bel bestemmione che ci sta sempre dentro e fa tanto ggiovane contro il sistema.


E mi scuso per la mancanza di delicatezza, ma prima di criticarmi date una occhiata al forum e alla delicatezza con cui vengono trattati i cattolici.

A me fate tenerezza, comunque.

Ma che cazzo di discorso. La tua strafottenza sta oltrepassando i limiti, non mostri neanche un minimo di rispetto che ha perso un parente.

Ai 2 funerali a cui sono stato ( l'ultimo quasi 4 anni fa), (e a quali purtroppo forse se ne aggiungerà un'altro ), ero quasi credente, cioè, ero tra il materialismo e la probabile esistenza di dio. Poi ho preso la via dell'inferno.
Ai quei 2 funerali( uno era mio padre), non provai rabbia contro il rito, ma rabbia contro le religione, piena di belle parole e vane speranze, e rabbia contro una vita crudele e ingiusta, sono momenti orribili ma l'unica consolazione magari è vedere una marea di gente onorare la memoria del defunto. non so se mi spiego.

aries
19-05-2006, 21.59.48
Spiegami dove ho mancato di rispetto nei confronti del defunto o di chi ne ha sofferto la mancanza. Ho solo difeso l'operato della Chiesa.

E nelle vostre critiche siete decisamente ipocriti.

Anche nel tuo caso, mi spiace (sul serio) per le gravi perdite, e ci sta che ciascuno abbia reazioni differenti, ma -purtroppo- il fatto che si possa morire, e che possa capitare così presto anche a persone care, si sa anche prima dell'esperienza personale.


Ma non voglio far ancora la figura di quello che manca di rispetto ai sofferenti, per cui lascio la discussione a voi :)

Bai.

Scrockman
19-05-2006, 22.04.12
Mah... Il nodo della questione per me è il solito: se non si conosce si può giudicare quanto ti pare, ma non se ne hanno le competenze.
Muore (ma questo discorso è sostanzialmente valido anche per un matrimonio) una persona, gli/le si fa il funerale. Se lui/lei e la sua famiglia sono praticanti cattolici, allora sanno quello che si aspettano. Fede/partecipazione/interesse a essere parte attiva nel rituale, in base alla loro intensità, saranno determinanti per il rituale stesso. Se vuoi che sia una cosa "speciale" sarai tu a parlare e a dare indicazioni al sacerdote. Altrimenti ti becchi l'omelia "standard" su quello che comporta la morte in un'ottica di fede, sul "è comprensibile il dolore, ma non bisogna perdere la speranza" etc.etc. salute!
Esempio pratico: di recente è scomparsa una persona vicina alla mia famgli definibile come "zia". Il figlio, ben sapendo quello che è un funerale standard, ha dato a mia madre l'incarico di scrivere, lei che bene conosceva la defunta, una sorta di discorso da pronunciare in sua memoria, e ha boicottato eventuali improvvisazioni del celebrante. Ed è stata una bella messa. [EDIT: il cui valore sarebbe stato spiritualmente identico o in caso di bella omelia, o in caso di patetico discorso-fotocopia.]
Ma il tiepido, o il per nulla praticante non sa neanche come funziona una messa funebre, e allora magari manco si pone il problema. E però magari si aspetta pure qualcosa. Che dovrebbe fare il prete, allora? O tace discretamente e si sofferma sul teologico, o improvvisa. Ma questo non significa rituale! Questo significa sacerdote più o meno bravo, più o meno capace di esser sensibile e comunicativo. Ci si arroga il diritto di parlare per qualcuno? ma quando mai! Al massimo può capitare ma non così, di fondo.
E non dimentichiamo che il funerale è una messa che serve a ricondurre il momento materiale/umano della morte dell'individuo alla sfera spirituale/religiosa. E' un accompagnamento, una sacralizzazione, un definire e "santificare" il trapasso.
Se vai a un funerale e ti soffermi sulla predica, se lasci che il rito ti soverchi invece di esserne parte attiva, se sei spettatore che non considera (o non sa) che il valore, l'utilità e lo scopo di un funerale non è la predica, le quattro parole dette dal prete, ma il rito, la preghiera, l'intenzione di salutare e aiutare il defunto ad andare al Creatore, allora non ci andare al funerale.
E soprattutto, se bisogna criticare la Chiesa, lo si faccia con cognizione di causa, sapendo quello che si dice.

Peter Pan
19-05-2006, 22.18.56
Certo, la morte è una cosa triste, per chi resta.
La morte è la cosa che più terrorizza l'uomo, perché è l'unica di cui l'uomo non può saperne alcunché, almeno finché è vivo. E l'ignoto spaventa sempre più di qualsiasi altra cosa.
Una verità incontrovertibile è che il mistero della morte ci verrà svelato solo quando essa si sarà rivelata.

Ma nella morte si compie la massima espressione della vita, che si può riscontrare in molte specie animali, non solo nell'uomo, che è la pietà per i morti.

Volere bene ad una persona si manifesta anche nell'avere cura del corpo di quella persona allorquando essa non può più gestirlo.
La persona a noi cara muore, al di fuori di qualsiasi teologia o filosofia, incontrovertibilmente ci lascia il suo involucro carnale.
Sta a noi manifestare affetto e devozione per quella persona con l'accudire il suo corpo, predisponendolo nel migliore dei modi affinché esso possa rifluire nel ciclo naturale delle cose.

Al di là di questo, per chi non crede è facile pensare che rimane solo quella carne che sarà polvere e più nulla, e allora occorre solo pensare ai vivi che restano.
Per chi crede, la cosa non è molto diversa: c'è un'anima, che ora è altrove. E pertanto non più è toccata dalle cose terrene. Quello che c'è da fare, quindi è accudire chi resta.

In entrambi i casi, uno sconosciuto che si arroga il diritto di far parlare Dio per sua bocca, e lo fa nel momento dell'estremo dolore, manca di rispetto per chi non c'è più, manca di rispetto verso chi resta.
Alla fine la Religione, se ha avuto successo nei secoli, è proprio perchè ha monopolizzato i fenomeni che scompariranno solo con l'uomo: i battesimi e i funerali. Il risultato lo abbiamo tutti sotto gli occhi, anche se differente è il modo di vederlo: e cioé, il controllo degli uomini sugli uomini attraverso la Religione.


Ma non generalizziamo, perché non tutti gli uomini sono uguali sotto la tonaca.
C'è il prete che nel funerale vede solo il bussines della messa a pagamento (ma perché devo pagare te, per benedire la morte?), e c'è il prete che sente ancora nel suo cuore la carità cristiana, e che in quel momento è lì a condividere il lutto, perché l'unica cosa che conta in quel momento è quella più tangibile e incontrovertibile: il rispetto per il dolore umano.

Wiz
19-05-2006, 22.21.28
Hai presente quanti funerali celebra mediamente un prete?
Mi spieghi come farebbe a fare qualcosa di originale ogni volta, presumendo che non di tutti si ha una conoscenza speciale, che non tutti sono speciali, e che parlare dei lati negativi del carattere sarebbe indelicato?

Ma cosa ti aspetti, scusa?


E allora non prendertela col prete se il problema è tuo.



Il fatto che un prete celebri funerali come se fosse al discount non e' un problema mio.
Quando io faccio il mio lavoro, mi documento, mi informo, cerco di dare il massimo.
Non vedo perche' la Chiesa debba esserne esule.
Seconda cosa: non puo' dire tutte le volte qualcosa di buono/diverso/speciale?
Puo' fare almeno il tentativo di mostrarsi quanto meno interessato a chi resta e sta soffrendo.
Non e' un pastore di anime? La chiesa non dovrebbe portare conforto?
Forse mi confondo, eh.
Per quel che mi riguarda e' l'ultimo intervento: e' legittimo avere punti di vista differenti (bestia mi pare abbia ben argomentato ed espresso le sue perplessita'), ma sei di un'arroganza e di una presunzione insopportabili.
Il problema e' mio che non sono riuscita a parlare al suo funerale. Vedi di andare a fanculo e di restarci.

Peter Pan
19-05-2006, 22.27.48
Hai presente quanti funerali celebra mediamente un prete?

Funerali in catena di montaggio? Questo per me è mancare di rispetto.

Se uno non sa cosa dire, può anche tacere.

Wizpig
19-05-2006, 22.50.32
Diciamo che il tuo è un pensiero appartenente alla fase adolescenziale del "vado contro tutte le istituzioni" che in età matura dovrebbe lasciare il posto a riflessioni più pacate e conscie dell'ambiente in cui viviamo.
Beh non saprei, perchè io sono nella fase adolescenziale e la penso in un certo modo sulla chiesa. Attenzione: non sulla religione in se, ma sulla chiesa. Ho avuto la fortuna di avere quest'anno un professore di Religione fantastico e ho riflettuto su molte cose, ma la mia idea base rimane quella. [Che non mi pare assolutamente il caso di spiegare qua, anzi, era solo per rispondere visto che mi son sentito toccato]

Comunque condoglianze all'autore del topic.

FALLEN_ANGEL_664
19-05-2006, 23.56.09
Probabilmente sbaglio a scrivere ora questo topic, considerate che è un commento a caldo.
Fatto sta che oggi sono andato al funerale di un mio nonno e ho provato molta rabbia nel sentire il discorso d'addio del prete.
E' orrendo come essi si arroghino il diritto di pronunciare le ultime parole verso persone che nemmeno conoscono.
Oltretutto era di quei discorsi che andrebbero bene per qualsiasi defunto, di quelli dove cambia solo il nome. Un discorso d'addio dovrebbe ricordare a tutti chi è colui che ci ha lasciato e lo dovrebbe fare chi ha conosciuto meglio il defunto. Avrei voluto alzarmi ed urlare contro una simile presa in giro.
Sono rimasto amareggiato e appena fuori dalla chiesa mi sono ripromesso di non entrarvici mai piu.
Ma un pensiero mi ha fatto correre un brivido lungo la schiena: "se mia madre morisse prima di me, avrei il coraggio di restare fuori dalla chiesa al suo funerale?" Perchè se per mio nonno non mi è spiaciuto molto, visto che stava soffrendo per lei rivolterei la chiesa se succedesse un fatto analogo.
Prima d' ora c'era tanto fastidio verso la religione cattolica.
Oggi ciò si è trasformato in puro odio.
La morte già di per se non è gradevole, e questi rituali non la rendono meno amara, anzi...

Odiare per ciò un'intera istituzione? Non so quali parole abbia detto il prete, posso immaginare come tu ora ti senta, non sono coinvolto emotivamente nella questione, ne tantomeno vengo a dirti cosa provare. Ma odiare un'intera istituzione per l'errore di un singolo non è giusto...

Invece di non partecipare al prossimo funerale chiedi semplicemente al prete di non intervenire, intervieni tu, digli cosa è meglio dire. In fondo anche i sacerdoti sono persone, non possono conoscere tutti i fedeli della propria parrocchia dal primo all'ultimo (considerando oltretutto l'attuale scarsa mole di occasioni in cui ci si incontra con essi), ne è detto che sia facile per loro trovare le parole migliori o formulare discorsi "originali" per ogni defunto. Immaginati al loro posto? Cosa diresti? (sottolineo che non so cosa abbia detto il parroco in questione)

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Zio Fella
20-05-2006, 00.37.38
Faccio una premessa che avrei dovuto fare prima, e che avendo scritto di getto ho dimenticato: la mia non vuole essere una critica alla religione o all' organo "politico" che la "gestisce" che è la chiesa.
Volevo fare una riflessione sul rito del funerale, che volendo esula dall' appartenenza religiosa, in quanto tutti in maniera più o meno diversa lo praticano.
Che poi vivendo in Italia la maggior parte di questi rituali sia legato alla religione cattolica è scontato.
Il punto della discussione è però fondalmentalmente uno: la partecipazione dei familiari (ma non solo) a tali rituali.
Certamente nessuno mi impone di andare in chiesa ad ascoltare il discorso del prete che mi infonde tanta rabbia per la superficialità con la quale egli lo espleta.
Però non credo che avrei il coraggio di aspettare fuori dalla chiesa nel caso morisse un mio caro. Il perchè non lo so, mi sto continuando ad interrogare da questo pomeriggio senza trovare una risposta soddisfacente.
Purtroppo le persone alle quali tengo di più sono legate a questa religione, verso la quale nutro un' avversione (prima ho sbagliato definendola odio, riflettendoci non è il termine più adatto) non indifferente.
Quello che mi ha messo ulteriore tristezza, oltre alla morte di mio nonno, è che mi sento un grande ipocrita giacché parteciperei a tali riti nonostante la mia riluttanza verso tale istituzione e, sopratutto, verso il sermone.
Purtroppo pare che dovrò imparare a convivere con tutto ciò giacchè fa inevitabilmente parte di noi italiani, che lo si accetti/condivida o meno.

Che non mi pare assolutamente il caso di spiegare qua, anzi, era solo per rispondere visto che mi son sentito toccato

Il mio non vuole essere un topic di cordoglio, altrimenti non lo avrei mai aperto.
Questa è una discussione in piena norma, e aprendola volevo sentire la vostra opinione su alcuni pensieri che mi stanno tormentando e che vi ho esposto. Ho dovuto raccontarvi una vicenda strettamente personale perchè come ho più volte ribadito non ho grandi capacità comunicative giacchè mi si fraintende spesso e volentieri, e senza esemplificare non sarei stato in grado di esprimere ciò che volevo.
Quindi non fatevi problemi anche per quanto riguarda gli off topic, le divagazioni spesso incentivano la discussione, sempre che non si dimentichi da dove essa è partita e come si è arrivati a parlare di un determinato argomento. Sempre se ai moderatori va bene.
EDIT:


Invece di non partecipare al prossimo funerale chiedi semplicemente al prete di non intervenire, intervieni tu, digli cosa è meglio dire.
non so te, ma per me sarebbe difficilissima una cosa del genere. Come ha detto qualcuno prima ci vogliono due grandi palle e anche belle quadrate per farlo. Forse è per questo che si affida tale onere ad un prete. (questo mio intervento si contraddice a quanto ho detto prima, ma io sono troppo rude per poter parlare in situazioni così delicate, anche se preferirei un intervento di questo genere a uno sterile e insignificante come quello al quale oggi ho assistito)

FALLEN_ANGEL_664
20-05-2006, 01.23.40
non so te, ma per me sarebbe difficilissima una cosa del genere. Come ha detto qualcuno prima ci vogliono due grandi palle e anche belle quadrate per farlo. Forse è per questo che si affida tale onere ad un prete. (questo mio intervento si contraddice a quanto ho detto prima, ma io sono troppo rude per poter parlare in situazioni così delicate, anche se preferirei un intervento di questo genere a uno sterile e insignificante come quello al quale oggi ho assistito)

Ritengo anche io che intervenire durante un funerale di una persona amata sia piuttosto difficile, se non impossibile, proprio per lo stato d'animo in cui si stà vivendo quel momento. Quindi non resta altro da fare che dare "due dritte" al prete prima della cerimonia (magari non 5 min prima).

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Peter Pan
20-05-2006, 01.25.29
dare "due dritte" al prete prima della cerimonia

Tipo: limitati alla liturgia e lascia perdere qualsiasi tua iniziativa?

FALLEN_ANGEL_664
20-05-2006, 01.28.46
Tipo: limitati alla liturgia e lascia perdere qualsiasi tua iniziativa?

:sisi:

Attendendo nell'ombra,
FALLEN ANGEL 664

Brian O'Blivion
20-05-2006, 11.18.49
Le mie più sentite condoglianze.



Tutti i pezzi vanno al loro posto
Quando camminiamo per questi campi
Ed allungo la mano e tocco il tuo viso
Questo Paradiso terrestre è abbastanza per me

Allora spezza il pane e versa il vino
Non ho bisogno di benedizioni ma sto contando le mie
La vita è ben più di quanto si possa comprare coi soldi
Quando vedo la fede negli occhi dei miei figli

Ho sentito il potere in un luogo santo
Ho desiderato il benessere quando ne avevo bisogno
Ora sono qui, in stato di grazia
Questo Paradiso terrestre è abbastanza per me

Allora spezza il pane e versa il vino
Non ho bisogno di benedizioni ma sto contando le mie
La vita è ben più di quanto si possa comprare coi soldi
Quando vedo la fede negli occhi dei miei figli
http://arcweb.sos.state.or.us/county/images/scenic/sherman/DSC0130.jpg (http://one.fsphost.com/SteveWalsh/sound/When%20The%20Tigers%20Broke%20Free.mp3)

Ape_Africanizzata
20-05-2006, 15.16.25
Probabilmente sbaglio a scrivere ora questo topic, considerate che è un commento a caldo.
Fatto sta che oggi sono andato al funerale di un mio nonno e ho provato molta rabbia nel sentire il discorso d'addio del prete.
E' orrendo come essi si arroghino il diritto di pronunciare le ultime parole verso persone che nemmeno conoscono.
Oltretutto era di quei discorsi che andrebbero bene per qualsiasi defunto, di quelli dove cambia solo il nome. Un discorso d'addio dovrebbe ricordare a tutti chi è colui che ci ha lasciato e lo dovrebbe fare chi ha conosciuto meglio il defunto. Avrei voluto alzarmi ed urlare contro una simile presa in giro.
Sono rimasto amareggiato e appena fuori dalla chiesa mi sono ripromesso di non entrarvici mai piu.
Ma un pensiero mi ha fatto correre un brivido lungo la schiena: "se mia madre morisse prima di me, avrei il coraggio di restare fuori dalla chiesa al suo funerale?" Perchè se per mio nonno non mi è spiaciuto molto, visto che stava soffrendo per lei rivolterei la chiesa se succedesse un fatto analogo.
Prima d' ora c'era tanto fastidio verso la religione cattolica.
Oggi ciò si è trasformato in puro odio.
La morte già di per se non è gradevole, e questi rituali non la rendono meno amara, anzi...

Probabilmente quel prete non era la persona più adatta per pronunciare un discorso del genere,tutto qui.E' capisco benissimo che possa averti dato un fastidio tremendo.
Quando è morto il mio migliore amico ho avuto la fortuna di assistere ad un discorso encomiabile da parte del prete-che per altro non lo conosceva personalmente.

Comunque sia,condoglianze