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Visualizza versione completa : Coraggio e dolcezza



Maharet
17-04-2006, 11.50.17
"Un vecchio detto afferma che l'uomo e' coraggio, la donna dolcezza. tale massima possiede una gradevole miscela di simmetria e contrasto e, come molte cose piacevoli, e' falsa.
Coraggio e dolcezza sono indivisibili.
Se hai l'impressione che l'uno esista senza l'altra, stai in guardia.
Quelle che hai davanti sono vilta' e crudelta' mascherate."
Aki-no-hashi (1311)

Quanto coraggio ci vuole per esercitar dolcezza?
Quanta dolcezza ci vuole per esser coraggiosi?

Skywards
17-04-2006, 11.54.32
Quanto coraggio ci vuole per esercitar dolcezza?
Tantissimo.

Quanta dolcezza ci vuole per esser coraggiosi?
Neanche un po'.

Brian O'Blivion
17-04-2006, 12.00.04
Quanto coraggio ci vuole per esercitar dolcezza?

Quanta dolcezza ci vuole per esser coraggiosi?


Credo che la dolcezza sia una qualità innata,non serve coraggio per esibirla tuttalpiù,potrebbe servire a coloro che,per un motivo o l'altro,sono ingessati all'interno di una maschera formale e dura.

Penso che la dolcezza nel momento del coraggio possa addirittura essere controproducente:ciò che in quel momento è di reale utilità è la mente sgombra e i sensi in sintonia fine tanto,se la dolcezza è in te,si armonizzerà con ciò che è necessario alla bisogna senza invadere il campo.

:birra:

MarcoLaBestia
17-04-2006, 12.06.25
Spesso ki esterna dolcezza con facilità disarmante, in realtà non ne ha nemmeno un po', viceversa ki non ha il coraggio di esternarla, nel suo cuore ne ha un'infinità.

:birra:

Ape_Africanizzata
17-04-2006, 12.08.21
Credo che la dolcezza sia una qualità innata,non serve coraggio per esibirla tuttalpiù,potrebbe servire a coloro che,per un motivo o l'altro,sono ingessati all'interno di una maschera formale e dura.

Penso che la dolcezza nel momento del coraggio possa addirittura essere controproducente:ciò che in quel momento è di reale utilità è la mente sgombra e i sensi in sintonia fine tanto,se la dolcezza è in te,si armonizzerà con ciò che è necessario alla bisogna senza invadere il campo.

:birra:


Hai detto esattamente quello che penso,ma con parole migliori :birra:

*astroS*
17-04-2006, 12.25.15
Spesso ki esterna dolcezza con facilità disarmante, in realtà non ne ha nemmeno un po', viceversa ki non ha il coraggio di esternarla, nel suo cuore ne ha un'infinità.

:birra:Quoto :birra: A me dicono sempre che sono dolce però ^^'

Ef.Di.Gi
17-04-2006, 12.40.02
[/I]Quanto coraggio ci vuole per esercitar dolcezza?
Quanta dolcezza ci vuole per esser coraggiosi?
[/SIZE]


1 - Tanto se si ha poca autostima/se si è paranoici
2 - Uhm, non ha senso.

Pratti
17-04-2006, 13.01.24
Più che alla dolcezza il coraggio è legato all'angoscia, anzi ne è il contrappunto.:uiui:

Il coraggio nella sua forma più profonda è un si detto alla lacerazione dell'esistenza accettata come una necessità affinchè si possa portare a compimento la realizzazione dell'essere che ci è proprio.
(Der aufbau des Organismus)

Peter Pan
17-04-2006, 13.07.40
Che significato c'è dietro le parole "coraggio" e "dolcezza"?

Credo che se si vuole dare il significato tipico della nostra cultura, allora non si va né lontano né nella direzione giusta.

Brian O'Blivion
17-04-2006, 13.12.56
Che significato c'è dietro le parole "coraggio" e "dolcezza"?

Credo che se si vuole dare il significato tipico della nostra cultura, allora non si va né lontano né nella direzione giusta.

Ti dirò,la penso come te: proprio in virtù di ciò ho configurato semplicemente una condizione nella mia mente,invece di correlarmi agli aggettivi,e la condizione mi vedeva come paramedico in un pronto soccorso affollato,da ciò ho tratto le precedenti conclusioni.

:birra:

Maharet
17-04-2006, 13.25.59
Coraggio, ci vuole, per riconoscere in noi dolcezza e lasciare che da noi intraprenda il suo viaggio verso l'altro, cosi' come i fiori del ciliegio lasciano l'albero per immergersi nel vento, e con esso generano bellezza.

Dolcezza, ci vuole, per i nostri rami spogli, per il nostro umile essere, per le nostre radici fragili. Dolcezza, ci vuole, per avere il coraggio di abbandonare le vesti rigogliose di mille petali leggeri e donarle al vento.

Dolcezza per compiere atti di coraggio.
Dolcezza per sconfiggere un nemico.
Dolcezza per accettare una sconfitta.
Dolcezza per vivere.
Dolcezza per morire.

Coraggio per la nostra fragilita'.
Coraggio per la nostra bellezza.

Dolcezza e coraggio per accettare ed amare il tessuto del nostro essere.

Brian O'Blivion
17-04-2006, 13.42.32
Però,ineluttabilmente,c'è un tempo per ogni cosa...qualcuno disse:


Non tutta la frutta matura al tempo dell'uva. (http://www.inventury.com/public/membri/wayland/NewAudio/Ilciliegio.mp3)

Mel83
17-04-2006, 19.45.26
tra coraggio e dolcezza... penso ke nn ci sia un legame per il significato in se delle parole
uno può avere coraggio senza avere dolcezza e viceversa... e i suoi contrari :p

blamecanada
17-04-2006, 20.45.47
Per esternare dolcezza è sufficiente buttarsi in una vasca di crème caramel.

Maharet
17-04-2006, 22.25.11
Però,ineluttabilmente,c'è un tempo per ogni cosa...qualcuno disse:


Non tutta la frutta matura al tempo dell'uva.
(http://www.inventury.com/public/membri/wayland/NewAudio/Ilciliegio.mp3)

Hai ragione.
Ma per l'anima il tempo non esiste :)

Uno, ancora.

:birra:

TrustNoOne
18-04-2006, 02.23.40
Che significato c'è dietro le parole "coraggio" e "dolcezza"?

Credo che se si vuole dare il significato tipico della nostra cultura, allora non si va né lontano né nella direzione giusta.

esatto.
secondo me con la traduzione e' diventato senza senso...

Pratti
18-04-2006, 10.27.01
Be' se si considera il significato "storico" della citazione, il rapporto tra coraggio e dolcezza ha senso . Come a voler dire che il valore di un uomo non è niente se non è supportato da una certa "pietas", o se vogliamo da un insieme di valori interiori, umanistici, spirituali, che indirizzano e giustificano le azioni esterne. Contando poi che in un epoca in cui la cifra della violenza era percepita in modo molto diverso rispetto alla sensibilità attuale, ecco che quel messaggio aveva un che di innovativo e rivoluzionario.
Ma penso che la citazione non sottendesse questo sostrato storico, ma fosse un interessante spunto di discussione, un "altro" rispetto al significato originario del testo.

Maharet
18-04-2006, 14.46.36
Che significato c'è dietro le parole "coraggio" e "dolcezza"?

Leggendo i vari reply mi rendo conto che in effetti proprio questo e' (diventato) il punto focale della discussione, che io erroneamente avevo dato per "naturale".
Noto con curiosita' anche come la parola "coraggio" sia trattata con minor difficolta' della parola "dolcezza".

Cosa intendete voi per coraggio e dolcezza, lasciando per un momento da parte concetti legati ad epoche e geografie e tornando ad un discorso piu' individuale, piu' personale?
E perche' vedo meno "masticabile" la dolcezza rispetto al coraggio?

Ef.Di.Gi
18-04-2006, 14.52.26
Leggendo i vari reply mi rendo conto che in effetti proprio questo e' (diventato) il punto focale della discussione, che io erroneamente avevo dato per "naturale".
Noto con curiosita' anche come la parola "coraggio" sia trattata con minor difficolta' della parola "dolcezza".

Cosa intendete voi per coraggio e dolcezza, lasciando per un momento da parte concetti legati ad epoche e geografie e tornando ad un discorso piu' individuale, piu' personale?
E perche' vedo meno "masticabile" la dolcezza rispetto al coraggio?

Coraggio = spaccare la faccia ad un'idiota che rompe il cazzo alla ragazza

Dolcezza = dare un bacino ed accarezzare i capelli della ragazza, dopo aver spaccato l'idiota.


E' semplicistico, lo so :asd:

Mel83
18-04-2006, 15.15.27
io ad essere sincero... di coraggio non ne ho molto
come quando sto per mettermi assieme ad un ragazzo... io coraggio non ne ho molto, penso di avere molta più dolcezza
anche quando col mio ragazzo andiamo in giro per mano, non è il coraggio che mi ci fa andare, ma la dolcezza... ed è così un po in tutte le cose
io come coraggio, intendo fare qualcosa di rischioso che non tutti farebbero, ma non in tutti i casi è merito del coraggio, anzi... è quasi sempre legato ad altri fattori
come dolcezza, intendo essere affettuosi ecc ecc... non saprei descriverla bene, è difficile descrivere un sentimento

Peter Pan
18-04-2006, 15.18.18
Dal momento il contesto in questione appartiene alla cultura orientale, credo che la traduzione più adatta possa essere quella data da Inazo Nitobe, il primo studioso e letterato che nei primi del '900 ha cercato di fare da tramite tra la cultura orientale e la cultura occidentale. Seppure ancora non conforme ed esaustiva proprio per l'abissale differenza culturale: per molti concetti non esiste una traduzione letterale precisa. Molte parole non solo non trovano un diretto corrispettivo, ma non esiste nemmeno il concetto.

Il "coraggio" è più comprensibile, ma deve essere interpretato anche come audacia e spirito di sopportazione, che trovano origine e alimento nella rettitudine e nel senso di giustizia.

La "dolcezza" invece è, in italiano, un termine riduttivo e che rappresenta solo una piccola manifestazione di un concetto più vasto. Esso, secondo la cultura orientale, comprende anche la cortesia, la benevolenza e una certa empatia per il prossimo. La cultura cristiana offre un sentimento parallelo che può essere chiamato pietà.

E questi, personalmente, sono i significati che io dò alle parole coraggio e dolcezza.


Un vecchio detto afferma che l'uomo e' coraggio, la donna dolcezza. tale massima possiede una gradevole miscela di simmetria e contrasto e, come molte cose piacevoli, e' falsa.
Coraggio e dolcezza sono indivisibili.
Se hai l'impressione che l'uno esista senza l'altra, stai in guardia.
Quelle che hai davanti sono vilta' e crudelta' mascherate.



In quest'ottica, troverei limitativa e fuorviante anche l'interpretazione delle parole uomo e donna.
Giacché tenderei più a considerarli come le due espressioni di un unico Uno, i due opposti ben conosciuti anche dagli occidentali come lo Yin e lo Yang.
Non possono esistere l'uno senza l'altro.
Coraggio e dolcezza devono essere componenti di una unica entità.

In questa ottica, riconosco gli insegnamenti fondamentali del Bushido: il coraggio senza dolcezza è tirannia, è follia. La dolcezza senza coraggio, è pusillanimità, viscidume.
E con questo credo di aver risposto ciò che penso sul coraggio e la dolcezza.

Peter Pan
18-04-2006, 15.27.44
è difficile descrivere un sentimento

* :)


Però non so... la vedrei più che altro come un'arte. Comporre splendide melodie o tratti stupendi non è da tutti, eppure ci sono artisti che lo fanno. Altresì, più o meno tutti siamo in grado di apprezzare l'arte, chi più chi meno.
Esattamente come descrivere un sentimento non è da tutti, eppure tutti, chi più chi meno, siamo in grado di provare un sentimento

Maharet
18-04-2006, 15.36.51
descrivere un sentimento
Come si fa a descrivere un sentimento?
Raccontarlo, forse... porlo in condivisione, offrirlo... ma descriverlo?

Viverlo, provarlo, perfino immaginarlo, desiderarlo.

Ma descriverlo?

Peter Pan
18-04-2006, 15.52.40
Ma descriverlo?


Solitamente io chiudo gli occhi e sento ciò che provo. Traduco ogni vibrazione che il mio corpo e la mia mente provano. E se pur è vero che ognuno sente i sentimenti in modo diverso, ognuno di noi è un mondo a parte ma parte dello stesso Universo.
Descrivere le sensazioni non serve a descrivere l'emozione, ma a farsi conoscere. E può sempre essere che più di qualcuno riconosca in quelle descrizioni, le vibrazioni che prova con quel sentimento. :)

Brian O'Blivion
18-04-2006, 15.53.46
Coraggio (http://www.inventury.com/public/membri/wayland/NewAudio/DesperateTimes.mp3)


Dolcezza (http://www.inventury.com/public/membri/wayland/NewAudio/Kindness.mp3)



Questa invece è per Zao (http://www.inventury.com/public/membri/wayland/NewAudio/Volunteers.mp3):asd:

destino
18-04-2006, 15.53.55
Solitamente io chiudo gli occhi e sento ciò che provo. Traduco ogni vibrazione che il mio corpo e la mia mente provano.

peter la vita nn è solo masturbazione

Brian O'Blivion
18-04-2006, 15.55.28
peter la vita nn è solo masturbazione

Il discorso era serio:roll3:

Mel83
18-04-2006, 16.01.13
è già difficile descrivere la parola dolcezza e quindi il sentimento in "generale"... anche perchè non c'è un "generale"... ognuno prova le cose a modo suo
ma penso che descrivere un nostro sentimento sia impossibile... possiamo solo esprimerlo fuori di noi... ma descriverlo in qualsiasi maniera è riduttivo... e alla fine non descriverà mai quello che in realtà noi sentiamo

non penso che i sentimenti si possano analizzare... non sarebbero più tali

Peter Pan
18-04-2006, 16.01.58
peter la vita nn è solo masturbazione

Masturbazione è quando accarezzi i tuoi sensi fino all'orgasmo.
La vita non fa altro da che nasciamo :)

Peter Pan
18-04-2006, 16.11.43
è già difficile descrivere la parola dolcezza e quindi il sentimento in "generale"... anche perchè non c'è un "generale"... ognuno prova le cose a modo suo


Ognuno prova le cose a modo suo, ma le cose sono sempre riconducibili a qualcosa di preciso.

C'è chi spacca tutto e chi si mette a piangere, sempre ira è.
C'è chi trema e c'è chi attacca, sempre paura è.

Credo che il sentimento sia unico, vero che poi ognuno di noi reagisce diversamente.


ma penso che descrivere un nostro sentimento sia impossibile... possiamo solo esprimerlo fuori di noi... ma descriverlo in qualsiasi maniera è riduttivo... e alla fine non descriverà mai quello che in realtà noi sentiamo

Io ci provo... Provo a tradurre a parole ciò che sento. Non descriverò mai l'emozione, ma almeno il sentimento, che è ciò che l'emozione mi fa sentire. :)


non penso che i sentimenti si possano analizzare...

Non intendevo analizzare. Ma tradurre per trasmettere, per farli capire ove l'empatia non riesce. Un modo di amare le proprie emozioni.

Come quando guardi un tramonto dai colori strani o un pomeriggio tiepido e piovoso con l'odore di legna bruciata... Provi emozioni e sensazioni, e vorresti che qualcuno fosse lì con te per poter condividerle. Perché magari hai paura che quello splendore vada perso.
Ma potrai sempre provare a descrivere la sensazione che l'odore ti ha dato, l'emozione che hai provato con quei colori... e allora non stai analizzando, ma stai amando quelle sensazioni perché ne fai dono a qualcuno :)

Maharet
18-04-2006, 16.21.39
Mado', non sono sicura di aver capito... vediamo...


Solitamente io chiudo gli occhi e sento ciò che provo. Traduco ogni vibrazione che il mio corpo e la mia mente provano.

E fin qui ti seguo.
Anche se... uhm... vabbeh.
Edit: "uhm vabbeh" vor di' nun gliela fo a spiegare quello che mi frulla in testa, quindi passo :D


E se pur è vero che ognuno sente i sentimenti in modo diverso, ognuno di noi è un mondo a parte ma parte dello stesso Universo.

Qui non credo di seguirti piu'. Sara' perche' ho acchiappato un lampione, sara' perche' non ho capito quale sia il tuo concetto di uno, nessuno e... centomila?
Siamo tutti diversi, ma nello stesso universo... uno, ma anche uno di molti.
Stesse emozioni, stessi sentimenti e diverse esperessioni?
Stesse espressioni per diversi sentimenti?
Comunicabilita' o incomunicabilita?
O diverse esperienze dell'anima?
Non ho capito perche' siamo diversi o perche' parliamo diverso?
Sara' perche' ho acchiappato un lampione?


Descrivere le sensazioni non serve a descrivere l'emozione, ma a farsi conoscere. E può sempre essere che più di qualcuno riconosca in quelle descrizioni, le vibrazioni che prova con quel sentimento. :)

Questo invece l'ho capito.
Me so' ripigliata dal lampione.. forse.
Pero' ecco... farsi conoscere attraverso il tentativo di descrizione di qualcosa che appartiene all'anima non e' forse impossibile? Il filtro dell'interpretazione che noi stessi diamo alle nostre emozioni e che si esprime attraverso la fallacita' del linguaggio non viene poi a sua volta interpretato dal "ricevente", filtrato attraverso il suo "linguaggio" e di conseguenza non avra' di noi una conoscenza completamente diversa da quella che intendevamo offrire?
Non e' la descrizione che porta alla conoscenza, ma la comunione. La condivisione.
La descrizione e', in effetti, una masturbazione mentale, e mi trovo d'accordo con des.

Peter Pan
18-04-2006, 16.43.07
non ho capito quale sia il tuo concetto di uno, nessuno e... centomila?

Onestamente quel Pirandello mi manca... mea culpa.

Guardo il nostro sistema solare. Esso è composto da tanti pianeti che ruotano attorno ad una stella
Ognuno ha una sua orbita, alcuni hanno i propri satelliti e le proprie lune...
Ognuno va per i fatti suoi... Ma se provi a toglierne uno casca tutto giù per terra, perché ci sono equilibri precisi di attrazione e repulsione.

E anche l'Universo stesso è fatto di sistemi stellari ognuno in equilibrio con sè stesso e tra loro.

Tutti noi siamo individui. Ognuno è un universo a sé stante. Ma siamo tutti della stessa sostanza, ognuno di noi la stessa energia.

Penso che la cosa bella dell'incontrarsi, del ritrovarsi, di vivere la stessa vita, è quella di potersi scambiare emozioni diverse, di conososcersi anche attraverso il modo diverso in cui ognuno di noi vive la stessa vita.
Se tutti noi la vivessimo alla stessa maniera, tipo formiche di un formicaio, sai che noia? Ma poi, chi ci dice che anche le formiche non abbiano personalità?

L'annullamento delle personalità dentro il grande Uno, il Nirvana, il Satori, ha senso solo se ognuno di noi porta con sè il bagaglio di una o più vite.


farsi conoscere attraverso il tentativo di descrizione di qualcosa che appartiene all'anima non e' forse impossibile? Il filtro dell'interpretazione che noi stessi diamo alle nostre emozioni e che si esprime attraverso la fallacita' del linguaggio non viene poi a sua volta interpretato dal "ricevente", filtrato attraverso il suo "linguaggio" e di conseguenza non avra' di noi una conoscenza completamente diversa da quella che intendevamo offrire?


No, perchè quel filtro siamo noi.
Unica è la vita, uniche le cose che ci offre. Diverso è il filtro. Ognuno di noi risponde in modo diverso. Come sistemi che a un Input rispondono con un Output a seconda della tipologia di Sistema. Dato l'Input, è possibile conoscere il Sistema attraverso l'Input che ci offre.
Capire il filtro e conoscere il sistema, riconoscersi e condividerlo è alla base delle varie instaurazioni di relazioni interpersonali.

Skywards
18-04-2006, 16.44.33
Come si fa a descrivere un sentimento?
Raccontarlo, forse... porlo in condivisione, offrirlo... ma descriverlo?

Viverlo, provarlo, perfino immaginarlo, desiderarlo.

Ma descriverlo?
Ci stiamo lavorando.(cit)

Maharet
18-04-2006, 16.56.30
Peteru', prima che prendo a capate un altro lampione, con coraggio e dolcezza mi vado a fare una danzata.

Quando tornero', con coraggio e dolcezza, cerchero' di non risponderti :birra:

SuperGrem
18-04-2006, 21.21.43
Coraggio = spaccare la faccia ad un'idiota che rompe il cazzo alla ragazza

Questo non è coraggio, questo è un impeto d'ira. E' facile saltare addosso ad uno che ti ha fatto incazzare oltre ogni limite. Meno facile se, invece di essere il molestatore della tua ragazza, è un gruppo di molestatori di una persona perfettamente sconosciuta. Col rischio che ti becchi una coltellata, o peggio.
Ecco, quello è coraggio, perchè parte dal presupposto che hai paura e nonostante la paura che ti attanaglia le viscere, tu decidi lo stesso di compiere un atto per una cosa che, tipicamente, porta ad un bene maggiore.

La frase di apertura di Maharet io l'ho intesa come un'esortazione a non abituarci all'idea comune che il coraggio sia prerogativa maschile e la dolcezza femminile, ma ad imparare a vivere entrambe le cose insieme.
Un uomo coraggioso e dolce è un uomo senza dubbio più (e di molto) completo di un uomo solo coraggioso, e lo stesso vale per la donna.

Faccio notare che è una frase scritta nel 1311, fra l'altro da un orientale, quindi è un concetto lontano sia nel tempo che nello spazio (inteso come cultura), quindi non stupiamoci se alcune chiavi di lettura ci sono incomprensibili mentre altre ci appaiono addirittura ovvie.

Tornando al post di partenza...



1) Quanto coraggio ci vuole per esercitar dolcezza?
2) Quanta dolcezza ci vuole per esser coraggiosi?


1) Dipende. Se ci vuole coraggio, vuol dire che c'è qualcosa che ci fa paura, ora quanto coraggio ci vuole per esercitare la dolcezza dipende da quanto ci fa paura la dolcezza.
Perchè la dolcezza fa paura soprattutto se si è abituati solo al coraggio.

2) Dipende. Dipende da cosa intendiamo per dolcezza. Se intendiamo qualcosa che va al di là delle coccole fra innamorati, allora occorre definire un territorio emotivo in cui lavora la dolcezza.
Cos'è?
E' empatia? E' poesia emotiva? E' un amore provato non verso qualcuno ma verso un insieme più ampio e meno definibile?
Sicuramente la dolcezza ti rende una persona molto più capace di provare amore per il prossimo e, inevitabilmente, ti predispone di più ad atti di coraggio.

Io dico che non si può quantificare la dolcezza o il coraggio, perchè viaggiano su binari personali e la cui lunghezza è funzione dell'intimità di ognuno di noi.
Si può, invece, fare in modo che entrambi i concetti possano attecchire come un'unica pianta all'interno dell'animo umano, indipendentemente da uomo o donna.

Maharet
19-04-2006, 09.07.58
Questo non è coraggio, questo è un impeto d'ira. E' facile saltare addosso ad uno che ti ha fatto incazzare oltre ogni limite. Meno facile se, invece di essere il molestatore della tua ragazza, è un gruppo di molestatori di una persona perfettamente sconosciuta. Col rischio che ti becchi una coltellata, o peggio.
Questo mi ricorda qualcosa successa non troppo tempo fa, quando ero ancora a Napoli.
Tornando a casa di notte, in macchina, su una dele strade deserte in zona domiziana, mi sono fermata a difendere una prostituta dalle ire di quello che suppongo essere stato il suo protettore.
Gesto impulsivo, assolutamente non ragionato, assolutamente inutile e che mi e' valso il rischio concretissimo di finire in un fosso. Evitato per un soffio ed un piccolissimo momento di presenza di spirito.


Ecco, quello è coraggio, perchè parte dal presupposto che hai paura e nonostante la paura che ti attanaglia le viscere, tu decidi lo stesso di compiere un atto per una cosa che, tipicamente, porta ad un bene maggiore.
Coraggio, dici tu... incoscienza dico io. Impulsivita'. Adrenalina, anche, forse. Non ho avuto affatto paura, non ho avuto il tempo di averne. Si agisce prima, si ha paura dopo. Anche le conseguenze dell'azione vengono vagliate solo successivamente. Nel momento dell'azione si pensa solo alla singola sequenza di gesti, di parole, di scelte. Si fa.
Non c'e' coraggio e non c'e' dolcezza in tutto questo, ma solo istinto, volendo fare una retrospettiva psicologica forse anche immedesimazione, desiderio di riscatto, di giustizia, di vendetta, di empatia... metteteci quello che vi pare.
Coraggio e dolcezza sono caratteristiche che forse, ragionando, non appartengono a tutti. Caratteristiche che contraddistinguono gli elementi alfa di questo branco di cui geneticamente ancora facciamo parte.
Avete presente Gandalf?
Ecco, il coraggio e' quello del grigio.
Non del bianco, ma proprio del grigio.
Coraggio di essere consapevoli. Di essere saggi. Coraggio di chiedersi i perche' (si, foll, i perche').
Coraggio di GUARDARE. Di non distogliere gli occhi da cio' che siamo, dalla nostra natura e dal fardello che per natura siamo destinati a portare, qualunque esso sia.
Coraggio di non portare avanti la guerra piu' futile e dannosa che esista: quella contro noi stessi.
Dolcezza... no, ragazzi, non e' una caratteristica femminile. Non ha nulla a che fare con coccole da innamorati e paroline sussurrate. Non la cercate negli stereotipi e nei cliche'.
Non andate a cercare sempre definizioni lontane, razionalismi, identificazioni in parole di altri, fatte vostre a denti stretti, sputate fra i denti come fossero Verita'.
Le Parole di altri possono essere di grande insegnamento, ma sono una guida, non la strada. Indizi, non soluzioni.
Non ragionate, SENTITE.
Dolcezza, dicevo... una delle arti piu' difficili per l'uomo, che richiede sì grande coraggio da essere in chi la possiede fardello a volte davvero insopportabile.
Dolcezza significa saper vedere senza giudizio.
Dolcezza significa saper avere misericordia di vittime e carnefici, perche' fra di essi nessuna differenza sussiste.
Il coraggio e' del grigio, la dolcezza e' del bianco. Insieme formano l'uno.

Questo il mio sentire, generato dalle vostre parole e dalle mie riflessioni.
E dico grazie :Palka:

Brian O'Blivion
19-04-2006, 09.47.25
Dolcezza significa saper avere misericordia di vittime e carnefici, perche' fra di essi nessuna differenza sussiste.


Qui la mia fede vacilla...molto:|

Skywards
19-04-2006, 10.07.01
Dolcezza significa saper avere misericordia di vittime e carnefici, perche' fra di essi nessuna differenza sussiste.
Ma... Hai per caso mai letto una mia storia breve intitolata "Passata la Mezzanotte " quì sul forum?:ihih:

Alceo
19-04-2006, 10.08.05
Qualcosa in quello che ha scritto Maharet fa suonare un campanellino in me.

Dolcezza è un modo di vedere il mondo, la capacirà di esaltarne alcuni aspetti/colori a scapito di altri.
Dolcezza è riuscire a trovare di cosa sorridere in frangenti che ad altri sembrano solo tristi.

:birra:

P.S. La dolcezza può dare emozioni, che hanno un sapore meno forte di quelle provate in altri modi ma che lasciano quel retrogusto che si ricorda più facilmente.

Maharet
19-04-2006, 10.39.27
Qui la mia fede vacilla...molto:|

Fede?
Concetto che non ho mai esplorato.

Maharet
19-04-2006, 10.40.21
Ma... Hai per caso mai letto una mia storia breve intitolata "Passata la Mezzanotte " quì sul forum?:ihih:

No... chiedo link :)

Pigmy_Twilight
19-04-2006, 10.43.26
Coraggio e dolcezza sono guardare qualcuno che ami che sta morendo,e nonostante la paura e il dolore rimanere lì il più vicino possibile,al suo corpo stanco,alla sua anima fragile e nuda di fronte all'ineluttabilità della vita e aiutarla ad intraprendere questo cammino con serenità senza voltarsi mai dall'altra parte perchè fa troppo male.

Skywards
19-04-2006, 10.45.01
No... chiedo link :)
Se avessi il link di tutti i miei interventi deliranti post-notturni (cinque di mattina) nel Pensiero del Giorno e nel Nocturne non avrei tempo di vivere: dovrei occuparmi di tenere in ordine quelli...

Guarda se ti va di leggerla vedo di ritrovare il .doc e ti mando un PM... Ma sarà comunque complicato, ho almeno 4 chiavete USB da passare al setaccio...
/me ordinato.

Comunque la dimanica sarebbe stata perfetta qualora la avessi già letta... Dicono molto su vittime e assassini quelle poche righe... Anche se credo che pochi le abbiano mai capite al di là dell'effetto sorpresa.

Maharet
19-04-2006, 10.46.20
Guarda se ti va di leggerla vedo di ritrovare il .doc e ti mando un PM...

Si, mi va :uiui:

Maharet
19-04-2006, 10.47.28
...

Si.

(5 car.)

Brian O'Blivion
19-04-2006, 10.48.21
Fede?
Concetto che non ho mai esplorato.

Forse non te ne sei semplicemente accorta,è inevitabile,l'esplorazione si avvia in automatico sin dai primi respiri della strana miscela gassosa terrestre.

Maharet
19-04-2006, 10.54.24
Forse non te ne sei semplicemente accorta,è inevitabile,l'esplorazione si avvia in automatico sin dai primi respiri della strana miscela gassosa terrestre.

Non so, non credo di essere d'accordo.
Fede e' limitativo. Non ammette dubbio, non ammette curiosita', non ammette esperienza.
Al termine "fede" ho sempre sostituito "consapevolezza".

Ma.. non so, non sono sicura... qualcuno per cui nutro profonda stima ha sempre parlato di "esperienza di fede", ma sono troppo piccola per riuscire anche solo ad intravedere il senso profondo di questo.

New_Alumir
19-04-2006, 13.30.22
Quanto coraggio ci vuole per esercitar dolcezza?
Quanta dolcezza ci vuole per esser coraggiosi?


1) Quasi nulla, devi sentirla dentro di te la dolcezza da manifestare verso altri

2) Il coraggio lo si trova anche senza dolcezza, percui rispondo assolutamente nulla a parer mio

:birra:

Peter Pan
19-04-2006, 15.16.00
Le Parole di altri possono essere di grande insegnamento, ma sono una guida, non la strada. Indizi, non soluzioni.


"Il Maestro può indicarti la soglia, ma sta a te attraversarla."


Qui la mia fede vacilla...molto


È proprio in quei momenti che devi avere più fede.

"Amami anche quando me lo merito meno, perché è allora che ne ho più bisogno"

Brian O'Blivion
19-04-2006, 15.19.16
È proprio in quei momenti che devi avere più fede.

"Amami anche quando me lo merito meno, perché è allora che ne ho più bisogno"

Allora hitler e un ebreo massacrato occuperebbero alla fine la stessa locazione nel senso delle cose?

No.

Peter Pan
19-04-2006, 15.22.37
Allora hitler e un ebreo massacrato occuperebbero alla fine la stessa locazione nel senso delle cose?



Chi siamo noi per giudicare?

Brian O'Blivion
19-04-2006, 15.23.31
Chi siamo noi per giudicare?

Fottuti esseri dotati di buonsenso,a volte.

Peter Pan
19-04-2006, 15.43.47
Fottuti esseri dotati di buonsenso,a volte.

Puoi dire quindi che un senso è più o meno buono di un altro?

Brian O'Blivion
19-04-2006, 15.49.15
Puoi dire quindi che un senso è più o meno buono di un altro?

Se un pazzo minaccia di sterminare una famiglia è buon senso neutralizzarlo affinchè ciò non accada.

Mel83
19-04-2006, 16.39.10
dai non raccontiamocela... non è che stiamo li come mummie perchè non siamo in grado di giudicare o non vogliamo farlo
il buonsenso non fa sicuramente male, come dice brian o blivion se un pazzo cerca di uccidere uno bisogna avere il buonsenso di fermarlo
noi non siamo nessuno per giudicare, ma ci sono casi e casi
se uno sta violentando un bambino o sta compiendo un azione che danneggia un altra persona innocente, non è che noi stiamo li come scemi perchè non possiamo giudicare...

Peter Pan
19-04-2006, 16.39.17
Se un pazzo minaccia di sterminare una famiglia è buon senso neutralizzarlo affinchè ciò non accada.

Questo è ciò che vedi tu o quello che è in realtà?

Mel83
19-04-2006, 16.41.27
Questo è ciò che vedi tu o quello che è in realtà?

se tu vedi un uomo che sta accoltellando un bambino...
lo sta uccidendo o gli sta togliendo una ciglia da un occhio? :asd:

Peter Pan
19-04-2006, 16.44.20
non è che stiamo li come mummie perchè non siamo in grado di giudicare o non vogliamo farlo


Non il giudizio sull'azione, ma il giudizio sull'uomo era in discussione :)


se tu vedi un uomo che sta accoltellando un bambino...
lo sta uccidendo o gli sta togliendo una ciglia da un occhio?


Stiamo trascendendo.

Brian O'Blivion
19-04-2006, 16.48.10
Questo è ciò che vedi tu o quello che è in realtà?

Peter ci sono azioni nella vita che non danno spazio a tempi fatti di riflessione e faccio riferimento all'appartenente delle forze dell'ordine che ebbe la pereintorietà,nella famosa vicenda del lupo di qualche tempo fa, di evitare che la situazione diventasse tragica,il male esiste e agisce,è un dato di fatto,magari un Paul McCartney nella sua fattoria del Kintyre,con miliardi,bodyguard e una tranquillità vantaggiosa può riflettere tranquillamente,un bambino senza famiglia in una favela di Rio magari no perchè quel tempo impiegato in una semplice riflessione potrebbe determinare il suo sequestro a scopo di libidine e chessò una conseguente vendita per il mercato degli organi...la vita è fatta anche di questo,sono il primo a sognare ma anche il secondo ad avere gli incubi...possiamo primeggiare tutti con un sogno su questa terra,ma su questa stessa terra al peggio non c'è fine,questo determina il nostro perenne secondo posto in una ipotetica graduatoria di detentori d'incubi.
:birra:

Peter Pan
19-04-2006, 17.00.11
...


Si parla di cose diverse.
Potrei seguire il tuo discorso e porti esempi incalzanti.
Ma sarebbe un allontanarsi da ciò di cui si parlava. :)

Mel83
19-04-2006, 17.01.38
non bisognerebbe mai giudicare una persona per pregiudizio, questo è sottointeso
ma quando una persona ne ammazza un altra, o fa cose atroci perchè è fuori di sè... beh il giudizio che sia un bastardo ce lo abbiamo tutti
poi io trovo completamente assurdi quelli che dicono che solo dio può giudicare ecc ecc... quando succedono fatti gravi secondo me dire così è come trovare una scusa per quella persona...

Peter Pan
19-04-2006, 17.07.59
quando succedono fatti gravi secondo me dire così è come trovare una scusa per quella persona...


Ok... dico solo questa e poi mi attengo a quanto da me detto prima: tu vedi due per strada che si stanno scannando. Puoi decidere se fermarne uno. Come fai a dire chi dei due ha ragione se non sai su cosa si sta litigando?

Troppo facile giudicare l'azione quando si ha davanti.

Ma sei certo di averne le competenze per farlo, di sapere cosa sta accadendo davvero? Di poter prenderti la responsabilità di fermare colui che ritieni pazzo nonostante anche gli specialisti ci mettono mesi prima di essere certi di poter giudicare pazza una persona.

Si parla del pazzo che assale la famiglia. E che ne sai che questa famiglia sia del tutto innocente nei confronti di colui che troppo frettolosamente è stato giudicato pazzo?

Solo questo volevo dire... ed è quanto non avevo interesse a dire.

Di altro si parlava :)

Mel83
19-04-2006, 17.14.50
Ok... dico solo questa e poi mi attengo a quanto da me detto prima: tu vedi due per strada che si stanno scannando. Puoi decidere se fermarne uno. Come fai a dire chi dei due ha ragione se non sai su cosa si sta litigando?

Troppo facile giudicare l'azione quando si ha davanti.

Ma sei certo di averne le competenze per farlo, di sapere cosa sta accadendo davvero? Di poter prenderti la responsabilità di fermare colui che ritieni pazzo nonostante anche gli specialisti ci mettono mesi prima di essere certi di poter giudicare pazza una persona.

Si parla del pazzo che assale la famiglia. E che ne sai che questa famiglia sia del tutto innocente nei confronti di colui che troppo frettolosamente è stato giudicato pazzo?

Solo questo volevo dire... ed è quanto non avevo interesse a dire.

Di altro si parlava :)


io la rendo più semplicistica la cosa
cmq fammi capire, se tu vedi 2 per strada che si stanno per ammazzare non li fermi e stai a farti le seghe mentali su cosa è giusto e sbagliato? l'istinto di aiutare c'è, altrimenti si ammazzerebbero tutti per strada nel pieno dell'indifferenza delle altre persone...

se un pazzo ammazza qualcuno della famiglia, ha sempre torto
chi uccide persone innocenti ha sempre torto... e un pazzo che assale la famiglia uccidendola, ha torto! se sei un poliziotto per esempio è diverso, sei cosciente che stai per fermare uno che sta facendo del male!

perchè? tu non giudicheresti pazzo uno che uccide tutta la sua famiglia?
io quelle persone le ammazzerei direttamente! sarebbero da eliminare dal mondo!

Brian O'Blivion
19-04-2006, 17.15.29
Ok... dico solo questa e poi mi attengo a quanto da me detto prima: tu vedi due per strada che si stanno scannando. Puoi decidere se fermarne uno. Come fai a dire chi dei due ha ragione se non sai su cosa si sta litigando?


Concludo l'OT anch'io considerando questo esempio non pertinente:abbiamo considerato infliggere male nella sua oggettività,è palese dunque che nel caso da te riportato,non c'è assolutamente da schierarsi nè da una nè dall'altra parte ma separare equamente i due contendenti dalla rissa per evitare che possa essere inflitto male,da qualsivoglia parte intenda arrivare.

:birra:

Peter Pan
19-04-2006, 17.34.34
abbiamo considerato infliggere male nella sua oggettività

Spero sia chiaro cosa quello di cui parlavo.

Nonostante tutto, anche l'oggettività può essere soggettiva, per noi che siamo solo uomini e niente più :)

Brian O'Blivion
19-04-2006, 17.39.26
Nonostante tutto, anche l'oggettività può essere soggettiva, per noi che siamo solo uomini e niente più :)

Chiusta sugnu e chista ti rugnu
(Codesta sono e questo è tutto quello che posso offrirti)http://www.chatitaliachat.it/serpe/humor/35.gif

Peter Pan
19-04-2006, 20.21.52
Take it easy, come as you are!

Ef.Di.Gi
22-04-2006, 00.15.53
Questo non è coraggio, questo è un impeto d'ira. E' facile saltare addosso ad uno che ti ha fatto incazzare oltre ogni limite. Meno facile se, invece di essere il molestatore della tua ragazza, è un gruppo di molestatori di una persona perfettamente sconosciuta. Col rischio che ti becchi una coltellata, o peggio.
Ecco, quello è coraggio, perchè parte dal presupposto che hai paura e nonostante la paura che ti attanaglia le viscere, tu decidi lo stesso di compiere un atto per una cosa che, tipicamente, porta ad un bene maggiore.


Ok ma stavo sparando una §§§§§§§ta, speravo fosse chiaro dal tono generale del mio post :asd:

Concordo con il tuo esempio.

blamecanada
22-04-2006, 00.20.10
Spero sia chiaro cosa quello di cui parlavo.

Nonostante tutto, anche l'oggettività può essere soggettiva, per noi che siamo solo uomini e niente più :)

Il certo nessuno mai lo ha colto nè alcuno ci sarà che lo colga e relativamente agli dei e relativamente a tutte le cose di cui parlo. Infatti, se anche uno si trovasse per caso a dire, come meglio non si può, una cosa reale, tuttavia non la conoscerebbe. Perchè a tutti è dato solo l'opinare. (Senofane).

ding
22-04-2006, 00.27.53
Come si fa a descrivere un sentimento?
Raccontarlo, forse... porlo in condivisione, offrirlo... ma descriverlo?

Viverlo, provarlo, perfino immaginarlo, desiderarlo.

Ma descriverlo?a parole è impossibile. puoi provarci, arrivarci vicino, ma non arriverai mai a dire ciò che provi realmente e cosa senti. è impossibile, di fatto, raccontare tutte le cose, belle o brutte a seconda della situazione, che capitano dentro alla mente e al cuore quando stai (o non stai) con qualcuno. e più questo sentimento è forte e più è difficile. non puoi dire perché senti il cuore che batte in gola, o ti tremano le mani. o magari quando sei euforico senza motivo, o triste e piangi. puoi dire cosa accade, ma ciò che crea tale effetto non sempre riesci ad esprimerlo a parole, se non con convenzioni, che non rendono minimamente l'idea. spesso un ti voglio bene è anche fin troppo riduttivo. così come lo è la parola odio o perfino amore.
E' vero alla fine che ogni persona ha un proprio sentimento. non puoi fare un paragone con quello che provi con gli altri e non puoi di fatto descriverlo.