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aciddeath
23-01-2006, 14.51.20
mensilmente oltre alla bustapaga che ricevo direttamente sul conto prendo anche il fuoribusta con 1 assegno bancario della Banca Toscana..

ora io lavoro a Pisa e difficilmente sono libero nell'orario di apertura delle banche però 'per fortuna' la banca ha una filiale proprio dove abito io (Altopascio)..

questa mattina vado in banca parlo col tipo
- dovrei cambiare questo assegno
- (lo guarda) ha un conto aperto da noi?
- no
- conosce qualcuno della banca?
- (pausa) no..
- allora per cambiarlo deve andare a Pisa
- .. io non posso fare avanti e indietro soltanto per scambiare 1 assegno
- mi spiace ogni filiale è una cosa a sè stante..
- dove lo trovo il direttore?
- in fondo a sx
... il direttore stava uscendo (volevo proprio sentire che cazzo mi avrebbe detto) e quindi mi devo arrangiare con un suo dipendente un'altra volta..

- salve l'addetto allo sportello non mi cambia l'assegno
- buongiorno (lo guarda) sì perchè è stato deliberato su una filiale di Pisa non la nostra e quindi non possiamo controllare l'effettiva liquidità del conto e la firma sull'assegno
- siete la stessa banca com'è possibile una cosa del genere?
- purtroppo non possiamo.. la cosa che le consiglio sarebbe aprire un conto da noi con una spesa di € 3 ogni trimestre
- io non posso aprire un conto bancario soltanto per scambiare 1 assegno al mese non ha senso
- se conosceva qualcuno della banca le potevamo fare questo favore ma così non credo.. vado a sentire in direzione
- prego
- purtroppo niente da fare.. capisco la situazione e mi dispiace
- invece qualcun'altro vedo che non la capisce.. grazie arrivederci

oggi ho comunque da fare a Pisa quindi passo ma è assurda una cosa del genere.. ora chiedo il vostro parere e/o esperienze in merito

:birra:

follettomalefico
23-01-2006, 14.56.41
A me ha fatto ribrezzo anche la frase: "se conosceva qualcuno della banca le potevamo fare questo favore", ripetuta ben due volte, e non solo per la coniugazione del verbo :asd:


Cmq uhm, dovrei chiedere a qualcuno che conosco che conosce meglio l'ambiente, quindi non saprei dirti. Però in effetti mi risulta che facciano di questi problemi... ed è assurdo.

FIREBLADE_RR
23-01-2006, 14.58.22
incredibile...allora perchè si chiama filiale ?

cmq nel terziario non è difficile trovare situazioni assurde come questa!

ding
23-01-2006, 15.26.48
...le lobby :look:

Boe.
23-01-2006, 15.34.13
No no mi spiace ma funziona così. Se non hai un conto corrente non sono affatto obbligati a cambiarti l'assegno e hanno facoltà di chiedere una commissione d'incasso. Il cambio dietro "conoscenza di qualcuno" esiste in virtù del non obbligo di cambiare assegni di un altra filiale.

Se hai un conto alla san paolo di milano non vuol dire che a reggio emilia abbiano la possibilità di verificare l'effettiva consistenza del conto..
Prima era molto più facile, ognuno sapeva i caxxi dell'altro ma oggi con le normative sulla privacy è diventato tutto più difficile.

In ogni caso cambia da banca a banca e quindi avresti dovuto verificare il loro regolamente per vedere se hanno l'obbligo o meno di cambiare assegni del gruppo..

Se tu avessi avuto un c/c presso di loro sarebbe stato differente, perchè gli assegni dell'istituto vengono cambiati/accreditati sbf (salvo buon fine) e quindi se non ci dovessero essere fondi ti addebiterebbero le ulteriori spese di incasso o l'eventuale insoluto definitivo. Se non sei correntista risulta ovvio il motivo per il quale non hanno più la tendenza a cambiare assegni..


Ti consiglierei ovviamente di aprire un conto corrente tuo (magari uno a zero spese, tanti istituti li hanno) e sopratutto consiglierei al tuo datore di lavoro di evitare di pagarti il nero con un assegno :asd:

arcobalenotturno
23-01-2006, 15.37.01
il vero ladro non è che rapina una banca, ma chi la fonda

B.Brecht

Cocitu
23-01-2006, 15.37.27
è nella norma.
Se non hai un conto presso quello sportello, possono benissimo declinare il pagamento perchè non hanno la possibilità di fare un controllo sulla firma depositata e sulla consistenza del deposito del titolare del conto.
Se hai un qualsiasi conto in una qualsiasi banca, ti basta versare il titolo presso la tua filiale.

Il fatto che ti si chiedeva se conoscevi qualcuno, è dovuto al fatto che quella norma non è inderogabile, nel senso che l'essere una persona conosciuta avrebbe avuto una funzione di garanzia in caso l'assegno fosse "Cabriolet", in modo da poterti rintracciare in caso di richiesta di ripetizione della somma.

Sono delle norme poste a tutela sia della stessa banca che dei correntisti.
Non vedo cosa ci sia da lamentarsi.

Ciao

follettomalefico
23-01-2006, 16.23.50
è nella norma.

[...]

Sono delle norme poste a tutela sia della stessa banca che dei correntisti.
Non vedo cosa ci sia da lamentarsi.
Si, capisco che possa essere nella norma.

Il mio punto di vista del "lamentarsi" è che si tratta, se ci si pensa, di una situazione assurda che avvantaggia solamente le banche.

I metodi di controllo ci sono, esistono e sono anche applicabili su larga scala. Semplicemente, gli è più comodo così.



L'assegno "Cabriolet" è quello con i sedili ribaltabili? :asd:

stan
23-01-2006, 17.00.37
il vero ladro non è che rapina una banca, ma chi la fonda

B.Brecht

Questa frase è stupenda, nonchè la più pura e sacrosanta verità.

...dite che non esistono i vampiri..? :asd:

Cocitu
23-01-2006, 17.09.09
come ho detto, anche in tempi come i nostri, in cui esisterebbero degli strumenti per fare le verifiche che tu dici, esistono delle norme, sia dello stato che interne delle banche, che, poste a tutela dei correntisti, impediscono queste verifiche da te auspicate.

La banca deve verificare la firma con lo specimen, e nel caso di specie, non è fattibile.
Di conseguenza, se la banca pagasse un assegno, con la firma falsa, su chi potrebbe rivalere?

Le banche, per ovvie ragioni di sicurezza, non trasferiscono in digitale la copia della firma dei clienti, che rimane accessibile solo nella filiale in cui è stato aperto il conto e viene tenuta in un archivio cartaceo e non digitale.

Spero di essermi spiegato in maniera esaustiva

follettomalefico
23-01-2006, 17.18.53
come ho detto, anche in tempi come i nostri, in cui esisterebbero degli strumenti per fare le verifiche che tu dici, esistono delle norme, sia dello stato che interne delle banche, che, poste a tutela dei correntisti, impediscono queste verifiche da te auspicate.

La banca deve verificare la firma con lo specimen, e nel caso di specie, non è fattibile.
Di conseguenza, se la banca pagasse un assegno, con la firma falsa, su chi potrebbe rivalere?

Le banche, per ovvie ragioni di sicurezza, non trasferiscono in digitale la copia della firma dei clienti, che rimane accessibile solo nella filiale in cui è stato aperto il conto e viene tenuta in un archivio cartaceo e non digitale.

Spero di essermi spiegato in maniera esaustiva Si questo è chiaro.

Ma uhm, per esempio, in questo caso si tratta di accredito e non di contante. Quindi potrebbe essere tranquillamente possibile pensare che loro incassino l'assegno e lo gestiscano in modo da fare tutte le verifiche, per poi accreditarlo se queste vanno a buon fine.

Te lo dico perché, per farti un esempio, nel caso della mia banca hanno esattamente questo sistema di gestione concordata con Banca Intesa: io posso andare in QUALUNQUE sportello Banca Intesa, compilare dei moduli particolari e loro accettano i miei assegni, accreditandoli sul mio conto appena verificati.

L'unico problema è che ogni tanto vado in certe filiali Banca Intesa e mi dicono "COSA?". Poi vanno dal "capo" e allora mi fanno fare l'operazione. :)


Per questo motivo, credo che "tecnicamente" sia già possibile, anche dal punto di vista legale. :)

Peter Pan
23-01-2006, 17.27.58
"Noi non abbiamo la possibilità di verificare se questo assegno è coperto e chi sia lei davvero per poterlo riscuotere... ma se apre un conto da noi allora gli facciamo il favore."

Non si fidano di chi sia lui per versargli un assegno e vogliono aprirgli un conto?

Io ho un vuoto di memoria... qualcuno si ricorda per caso quali sono gli estremi secondo i quali si configura il reato di estorsione?

Ci sono procedure obbligatorie che si chiamano anti-riciclaggio alle quali devono sottoporsi le persone che gestiscono transazioni superiori a un certo importo. Per eseguire l'AR è sufficiente il codice fiscale del cliente.

E una banca non riesce a fare una fotocopia di un documento al quale allegare l'assegno?
E un direttore di banca non riesce a fare una telefonata al suo collega per chiedergli conferma?

Vorrei ricordare che le banche in questo periodo sono sotto il torchio dell'Antitrust.
E che un conto è dire che "si usa così... è la prasi", un altro conto è invece dire che "è giusto che sia così perché è la prassi!"

Cocitu
23-01-2006, 17.34.22
Foll...

forse ti sei perso qualche passo, sia nei miei post che in quelli dell'autore del tread.
La tua banca, ti tratta in quel modo perchè hai un conto presso una loro filiale, e di conseguenza puoi fare quello che dici essendo un "correntista".

Se tu non fossi correntista di quella banca, ti avrebbero trattato nello stesso modo dell'autore del tread.
Anche la mia banca ha accordi simili a quelli da te citati.

Peter, mi sa che hai leto a macchia di Leopardo è ti sono sfuggiti diversi passi dei vari post

Peter Pan
23-01-2006, 17.40.24
Peter, mi sa che hai leto a macchia di Leopardo è ti sono sfuggiti diversi passi dei vari post

No no... non li ho letti affatto :p

Volevo solo dire che a volte le banche devono ricordarsi di essere un servizio al cittadino, e non mere aziende a scopo di lucro.

Cocitu
23-01-2006, 17.45.49
No no... non li ho letti affatto :p

Volevo solo dire che a volte le banche devono ricordarsi di essere un servizio al cittadino, e non mere aziende a scopo di lucro.
il tuo intervento allora è palesemente OT al contesto del Tread.

è come se in in un tread dedicato alla richiesta di aiuto in merito a delle disfunzioni di Un pc, tu scrivessi uno slogan contro Bill Gates.


(scusate l'OT)

Peter Pan
23-01-2006, 17.48.45
il tuo intervento allora è palesemente OT al contesto del Tread.

è come se in in un tread dedicato alla richiesta di aiuto in merito a delle disfunzioni di Un pc, tu scrivessi uno slogan contro Bill Gates.



A sì? Scusami tanto... mi sembrava che avesse chiesto i nostri pareri...


ora chiedo il vostro parere e/o esperienze in merito


A Cocì... ma famose nà birrozza và :birra:

follettomalefico
23-01-2006, 18.06.23
La tua banca, ti tratta in quel modo perchè hai un conto presso una loro filiale, e di conseguenza puoi fare quello che dici essendo un "correntista".

Se tu non fossi correntista di quella banca, ti avrebbero trattato nello stesso modo dell'autore del tread.
Anche la mia banca ha accordi simili a quelli da te citati.
A parte che no, non ho un conto presso quella banca né presso una sua filiale (Banca Intesa, intendo) ma è un semplice accorto interbancario (il mio conto è su Banca Generali), cmq il topic diceva:


assegno bancario della Banca Toscana..

ora io lavoro a Pisa e difficilmente sono libero nell'orario di apertura delle banche però 'per fortuna' la banca ha una filiale
Quindi, io avevo capito:

aciddeath:
- Conto presso Banca Toscana.
- Filiale della Banca Toscana.
= In questa filiale non han accettato l'assegno.

io:
- Conto presso Banca Generali.
- Filiale di Banca Intesa.
= In qualunque filiale di Banca Intesa mi accettano l'assegno, pur essendo due banche diverse.

Quindi, si, probabilmente mi sfugge qualcosa. Ma cosa? Lui ha chiesto di accreditare un assegno presso una filiale della sua stessa banca, a quanto ho capito.

Mentre io posso accreditare un assegno anche presso un'altra banca, quindi vincoli legali non esistono: è puramente un problema delle banche che non vogliono farlo, perché il mio caso conferma che se volessero potrebbero farlo.

Cosa mi è sfuggito?


[EDIT]
Ah, forse mi è chiaro. Lui NON ha un conto presso Banca Toscana, voleva incassarlo in contante. Giusto?

In tal caso ok, mi è chiaro perché non possa farlo. :)


Uhm...
Però anche in tal caso, non trovo il limite legale per motivare questa frase:

- buongiorno (lo guarda) sì perchè è stato deliberato su una filiale di Pisa non la nostra e quindi non possiamo controllare l'effettiva liquidità del conto e la firma sull'assegno
Voglio dire: se una banca può accettare assegni di qualunque altra banca, girarli ad una terza banca, verificarli e quindi accreditare, perché non potrebbero fare lo stesso?
Certo, non possono dargli i contanti immediatamente, magari potrebbero far pagare anche una spesa, ma cmq potevano accreditarglielo sul conto, senza alcun vincolo legale.
Anche perché altrimenti il vincolo di "avere un conto presso di noi" altrimenti decadrebbe...

Cocitu
23-01-2006, 18.13.06
quello che riporti tu, è probabilmente un accordo interbancario, ma che ha valore solo presso quel gruppo.

in pratica, hanno degli accordi che consentono la trattazione di assegni presentati da correntisti appartenenti ad altre Banche.
è cmq, un rapporto che consente una sorta di accredito salvo buon fine come se fosse sul tuo conto.
Acid, invece, a suo dire non è titolare di conto corrente presso quella banca, ma ha semplicemente presentato un assegno per l'incasso in una filiale diversa da quella di traenza.
ergo gli hanno rifiutato l'incasso come da norme bancarie.
Non vedo csa ci sia di strano in questo.

Mischa
23-01-2006, 18.17.59
[EDIT]
Ah, forse mi è chiaro. Lui NON ha un conto presso Banca Toscana, voleva incassarlo in contante. Giusto?

In tal caso ok, mi è chiaro perché non possa farlo. :)Icsectli. E' il suo datore di lavoro ad avere un conto presso la Banca Toscana, ma in un'altra sede. Lui voleva incassare tale assegno da una filiale. E in questo caso, sia per tutela della privacy del cliente, sia per evitare problemi legali e complicazioni, hanno negato il servizio (cosa che non sarebbe avvenuta se anche acid fosse stato loro correntista, perché in tal caso, a parte poter avere accesso legalmente a numerosi suoi dati, probabilmente nello scambio tra correntisti di istituti appartenenti allo stesso gruppo sarebbero valse regole diverse, esattamente come nel tuo caso esiste una convenzione tra banche differenti).

Peter ("... a volte le banche devono ricordarsi di essere un servizio al cittadino, e non mere aziende a scopo di lucro"): non mi risulta che le banche siano opere pie appartenenti allo stato, che debbano servizi a chi non le paga.

Peter Pan
23-01-2006, 18.23.57
non mi risulta che le banche siano opere pie appartenenti allo stato, che debbano servizi a chi non le paga.

Oh ma di certo è che quello tra la banca e il cittadino è un accordo di reciproca fiducia, come qualsiasi contratto stipulato tra due parti sul suolo italiano viene tutelato dalle Leggi.

Ma non sempre questo rapporto di fiducia viene rispettato dalla parte banca.

Altrimenti perché l'azione dell'Antitrust? ;)

aciddeath
23-01-2006, 21.52.38
a questo punto vi dico un'altra cosa

mia madre si trova nella mia stessa situazione solo che cambia la banca.. mensilmente andava a scambiare l'assegno a Livorno finchè un giorno il tipo dello sportello le ha detto:
- signora ma non ha una filiale della banca più vicina a casa sua??
- sì ma hanno detto che non possono farlo
- non è vero signora lo devono fare altrimenti chiami pure i carabinieri

mia madre è andata nella nuova filiale si è fatta un po sentire e da quel giorno l'assegno viene sempre cambiato qui vicino casa..

la seconda cosa:
qualcuno ha sostenuto che io non avendo un conto aperto presso la Banca Toscana una volta scambiato l'assegno e nel caso questo risulti 'Cabriolet' non sono più rintracciabile.. ma allora la fotocopia della mia patente che fine fà???!!

Cocitu
23-01-2006, 22.11.21
cut...


che tipo di assegno cambia tua madre?

Ti ho dato delle spiegazioni qualche post più sopra, dove, abbastanza chiaramente ti spiego quelle che sono le norme che regolano la materia.

Per quanto riguarda l'altra questione, non sto a dilungarmi troppo, ma cercherò di essere conciso.

In pratica, se tu versi nel tuo conto, un assegno che una volta che la tua banca lo presenta all'incasso alla banca presso cui l'assegno è stato emesso risultasse scoperto, la tua banca non deve fare altro che stornare la somma dal tuo conto.
Nel caso in cui, invece tu non avessi un conto presso di loroi, dovrebbe agire contro di te con l'ordinaria azione di regresso che è decisamente molto lunga e dispendiosa, questo perchè, incassando l'assegno tu lo avrai sicuramente "girato", e tale firma è l'assunzione di un'obbligazione di garanzia sull'esistenza della somma garantita dall'assegno.

Ho sintetizzato una serata di studio ma la sostanza è questa.

Mischa
23-01-2006, 23.15.16
Andando molto a logica, il punto è che se io ho un conto corrente presso una banca, e mi presento presso quella banca per incassare un assegno, loro a. possono controllare mia vita/morte/miracoli, grazie ai dati che gli ho fornito per aprire il conto, dunque sono rintracciabile, b. non hanno problemi come dice Cocitu a darmi quei soldi, perché nella peggiore delle ipotesi al massimo me li toglierebbero dal conto e potrebbero rivalersi su di me, se fossi stato in mala fede.

Esiste inoltre un discorso relativo al controllo: mentre quando diventi correntista di una banca, probabilmente i tuoi dati, anche se sei in una filiale, finiscono in un data-base accessibile alla sede principale, dubito avvenga l'inverso (se sei diventato correntista presso la sede principale, non è detto che le filiali abbiano accesso a quei dati), quindi la filiale non potrebbe verificare istantaneamente la validità dei dati forniti relativi al correntista, e contattarlo per verificare la validità della transazione, cosa che la sede presso cui ha aperto il conto invece potrebbe fare (anche solo a titolo di cortesia, ad esempio, molte volte mi è capitato che una sportellista di varie banche presso cui avevo un conto mi chiamasse per confermare transazioni con fornitori vari, prima di pagarli, se la cifra era anche solo un attimo superiore alla norma).

Se non sono un cliente di quella banca, anche il fornirgli un documento, che fotocopiano, non offre comunque una reale garanzia. Non so se le banche siano collegate in tempo reale con una banca dati dell'anagrafe e delle autorità di pubblica sicurezza, ma potrebbero plausibilmente non esserlo (anche perché sarebbe probabilmente illegale un simile controllo dei miei dati personali), quindi il chiedermi di fornire un documento e fotocopiarlo, potrebbe avere valore più cautelativo che altro. Se ci fossero problemi, in seguito, loro avrebbero almeno quei dati da fornire alle autorità competenti.

Inoltre, ipotesi: se loro accettassero di pagare assegni a tizio/caio/sempronio semplicemente in quanto staccati da un correntista di una banca dello stesso circuito, potrebbe capitare che io, tizio, trovi per terra un assegno di caio (o glielo rubi, o lo falsifichi modificandone uno di un'altra filiale e inserendo i dati di una persona che so esistere, con quel conto: ottenere il numero di conto di una persona ci metti un attimo, anche legalmente), entri nella prima che trovo, e incassi senza colpo ferire la somma, presentando un documento che a sua volta potrebbe essere falso, trovato, rubato.

In ogni caso, esiste un'altra considerazione. Un motivo ben diverso da quello della tutela del cliente, è evitare che, gente che "per esempio e senza riferimenti ai presenti" lavora totalmente o in parte in nero (causando quindi un danno allo stato sia non dichiarando reddito, sia consentendo al datore di lavoro di risparmiare su contributi e simili che quest'ultimo dovrebbe versare), abbia vita facile. Basterebbe presentare un assegno di chiunque presso la propria banca, per incassarlo ed evitare simili complicazioni. Insistere sul voler agire diversamente, non è molto diverso dal chiedere (più o meno esplicitamente) "come potrei evadere le tasse, e infrangere varie leggi, consentendo soprattutto al mio datore di lavoro di farlo, senza problemi?".

Ora, si presuppone la buona fede di chi posta, certo. Ma si invita anche chiunque posti a considerare quanto sopra, e tenerlo ben presente prima di a. chiedere ulteriori indicazioni, b. fornirne.

Boe.
23-01-2006, 23.48.31
Foll tu indichi un caso leggermente diverso. Banca mediolanum è simile ai conti ING (conto arancio ndr), loro hanno stipulato un accordo interbancario e si fanno carico di eventuali impagati, ovvero ti accreditano gli assegni - secondo valuta mediolanum - nel tuo conto corrente secondo le tue condizioni e non quelle loro. Tuttavia credo che tutte queste operazioni passino in stanza di compensazione tramite banca d'italia.

Il caso del primo postatore:
- assegno banca toscana filiale 1
- tentativo di cambio in banca toscana filiale 2
- il cliente non ha un conto corrente
+ cambio a discrezionalità della banca (quasi sempre no salvo conoscenza diretta e commissioni per compensare la perdita di valuta)

altro caso
- assegno banca di arlecchino filiale 1
- tentativo di cambio in banca pippo qualunque filiale
- il cliente ha un conto presso la banca pippo
+ cambio OBBLIGATORIO, salvo diverse clausole specificate nel contratto di adesione firmato all'accensione del cc. In ogni caso è buona prassi che il cassiere in quel momento chiami la filiale per avere il benefondi...

quello di foll:
- assegno di qualunque banca
- cc presso banca mediolanum
- versamento in qualunque banca che fa giroconto sulla sua. L'assegno viene accreditato secondo le condizioni del cc di foll e trattato dalla banca secondo la convenzione in vigore tra la banca ricevente e la mediolanum
- accredito ovviamente SBF secondo le condizioni della banca mediolanum...

Alla fine sono sempre associazioni a delinquere.. Ma come ha detto Coc siamo OT..


@misha: il caso di tiziocaiosemprionio non regge perchè oramai gli assegni sono legati al cc dal loro numero e non dal cc che appariva stampigliato sugli assegni. Tanto è vero che molte banche nemmeno li stampano più i numeri sui libretti...

Per quel che riguarda il lavoro in nero guarda la mia primissima considerazione. Folle è il datore di lavoro che paga il nero con assegno.. Rappresenta un evidente vincolo tra il lavoratore e il datore data la sistematicità con cui versa e cambia quel genere di assegni. Sarebbe educato e carino fotocopiare sempre l'assegno prima di versarlo.. Un domani non si sa mai...

aciddeath
24-01-2006, 03.49.50
In ogni caso, esiste un'altra considerazione. Un motivo ben diverso da quello della tutela del cliente, è evitare che, gente che "per esempio e senza riferimenti ai presenti" lavora totalmente o in parte in nero (causando quindi un danno allo stato sia non dichiarando reddito, sia consentendo al datore di lavoro di risparmiare su contributi e simili che quest'ultimo dovrebbe versare), abbia vita facile. Basterebbe presentare un assegno di chiunque presso la propria banca, per incassarlo ed evitare simili complicazioni. Insistere sul voler agire diversamente, non è molto diverso dal chiedere (più o meno esplicitamente) "come potrei evadere le tasse, e infrangere varie leggi, consentendo soprattutto al mio datore di lavoro di farlo, senza problemi?".

Ora, si presuppone la buona fede di chi posta, certo. Ma si invita anche chiunque posti a considerare quanto sopra, e tenerlo ben presente prima di a. chiedere ulteriori indicazioni, b. fornirne.

NON traiamo conclusioni affrettate che indirettamente potrebbero danneggiare l'immagine di chi posta

il mio fuoribusta fa parte di un accordo stipulato fra le due parti all'inizio della collaborazione lavorativa ed ogni semestre verrà reintegrato nella bustapaga come 'Premio lavorativo' attraverso un conguaglio portandomi a pagare (attraverso la dichiarazione dei redditi) le tasse fino all'ultimo centesimo
a questo punto voglio presupporre anch'io la tua di buona fede Mischa.. sopratutto perchè il sottoscritto non ha mai parlato di 'lavoro a nero'


@Cocitu
mia madre è nella mia stessa situazione quindi non correntista che (ora) cambia l'assegno (bancario) in una filiale diversa da quella che ha rilasciato il blocchetto degli assegni ma che fa parte della stessa banca (mi dovete scusare ma non ricordo il nome)..

@boe.
ha un nick il primo postatore ;)

Cocitu
24-01-2006, 09.16.51
non mi hai ancora detto che tipo di assegno cambia tua madre.
la cosa potrebbe influire sulla risposta

aciddeath
24-01-2006, 09.35.37
scusami ma continuo a non capire cosa intendi per 'tipo di assegno'.. ti ho già detto bancario (risposta scontata che vedo non va bene)..

Cocitu
24-01-2006, 10.02.23
scusami ma continuo a non capire cosa intendi per 'tipo di assegno'.. ti ho già detto bancario (risposta scontata che vedo non va bene)..
esistono diversi tipi d'assegno

tekkaman
24-01-2006, 13.50.25
certo che pagare il nero con un assegno...ma chi è il suo CDL? :asd:

Alborosso
24-01-2006, 18.45.36
Aspe' non ho capito l'assegno e' della stessa banca dove hai tu il CC ? se cosi' perche' fartelo cambiare ? non puoi versarlo direttamente ?

Io ho un conto Banca Sella e ogni tanto ricevo degli assegni che io verso (non cambio) in varie agenzie a secondo di dove mi trovo, agenzie Banca Sella ma in paesi diversi.
Quindi penso che se tu l'assegno invece di cambiarlo lo versi sul tuo conto non dovrebbero fare storie.



ps. Adri gay :asd: :asd: :birra:

aciddeath
24-01-2006, 23.25.09
@Cocitu
un normale assegno circolare..

@tekkaman
sarei fortemente intenzionato ad offenderti ma vista la serietà dell'argomento evito di abbassarmi a tale e ti do solo un consiglio: LEGGI PRIMA DI FARE +1

@albo
non hai capito un cazz :asd:
non sono un correntista della banca e stavo cercando di scambiare un assegno in una filiale diversa da quella che ha aveva rilasciato il blocchetto
ps: stavo per mandarti un pm..

ringrazio a tutti per le risposte :)

Cocitu
24-01-2006, 23.40.50
allora non saprei che dirti...

io ti ho citato le regole generali, e poi quelle che ho sperimentato di persona.
Ti dico solo, che sino a poco tempo fa, non potevo neanche cambiare un "mio" assegno in una filiale diversa da quella in cui avevo aperto il conto.

se la banca dove tua madre cambia gli assegni ha delle regole diverse non saprei, ma in via generale è come ti ho detto io.
Il mio consiglio è quello di aprirti un qualsiasi tipo di conto, basterebbe anche un semplice libretto di risparmio per permetterti di cambiare l'assegno (in queto caso però, penso che la somma non sarebbe subito disponibile)

aciddeath
25-01-2006, 14.10.09
la regola generale è che ognuno fa come gli pare..

perchè non vado a scambiarlo nella mia banca? per motivi di tempo perchè generalmente ci vuole più di un nomale bonifico..

ringrazio tutti gli interventi :birra: