PDA

Visualizza versione completa : Rappresentatività politica



Klaud
21-01-2006, 03.03.21
Tempo fa discussi con un simpatico decano a proposito dell'attuale situazione politica del nostro bel Paese. Nello specifico, ritagliavamo attorno al concetto di rappresentanza politica.

Quel che gli chiesi fu se, a suo avviso, i nostri rappresentanti politici al Parlamento e al Governo, oltre ad essere rappresentanti, sono anche rappresentativi.

Concordammo subito di escludere la prospettiva diacronica, ovvero di non considerare il fatto che i nostri rappresentanti politici, giuridicamente investiti di tale qualifica, possono non rappresentarci più già all'indomani delle elezioni (e a maggior ragione dopo cinque anni) a causa di una variazione negli orientamenti politici del corpo elettorale: in questo caso, conservandosi la rappresentanza, viene meno la rappresentatività. Questo è un altro discorso, e fa parte di meccanismi istituzionali che adesso non mi interessa valutare.

Io invece mi domandavo se, nel momento stesso in cui la volontà del popolo si esprime, i rappresentanti designati siano anche rappresentativi. Poichè caratteristica tipica del rappresentante è quella di agire nell'interesse del rappresentato, i nostri rappresentanti non ci rappresentarebbero nella misura in cui la loro volontà fosse diversa da quella del popolo italiano. Le cause del divario potrebbero essere molteplici, ma essenzialmente di due ordini: giuridiche e di fatto (una spiegazione ulteriore di questo aspetto sarebbe oltremono impegnativa, pertanto me la risparmio).
Ovviamente la mia critica non era rivolta al solo momento presente, ma accusava il sistema politico italiano di non essere idoneo a garantire la rappresentatività.
Il mio interlocutore, saggiamente, glissò sul tradizionale problema che mi stavo ponendo e affermò che l'attuale classe politica è sì rappresentativa del popolo italiano, ma non in quanto partecipe di una identica volontà, bensì in quanto specchio della realtà italiana, con tutti i suoi vizi, i suoi opportunismi, le sue miserie.

Ebbene, pensate ancora che il problema dell'Italia sia Berlusconi? Voi cosa fate per migliorare l'Italia? E cosa, che possa peggiorarla, vi astenete dal fare?

_Enza_
21-01-2006, 03.26.32
ammetto di non aver letto tutto perchè al terzo "rappresentanti rappresentativi" non c'ho capito più niente... :look: ... ma se volevi le risposte alle tue domande... eccotele! :sisi:


Ebbene, pensate ancora che il problema dell'Italia sia Berlusconi?
si.


Voi cosa fate per migliorare l'Italia?
voto scheda bianca alle prossime elezioni


E cosa, che possa peggiorarla, vi astenete dal fare?
votare berlusconi, naturalmente! :sisi:

.Orfeo.
21-01-2006, 03.33.59
voto scheda bianca alle prossime elezioni




A questo punto riempila di insulti a terzi, così non rischi eventuali manipolazioni da parte degli scrutatori...:asd:

Gi01
21-01-2006, 03.41.17
Enza voti scheda bianca?
In pratica mezzo voto a Berlusconi :|

_Enza_
21-01-2006, 03.45.10
Enza voti scheda bianca?
In pratica mezzo voto a Berlusconi :|

Giulio, sinceramente, ma tu credi che io voterei mai scheda bianca??? :asd:

come puoi solo averlo pensato :|
specialmente in una realtà siciliana che è la merda che potrebbe far vincere le elezioni a quel... quel... "lui"

Klaud
21-01-2006, 04.09.40
Ok, aprire questo thread in piena campagna elettorale è stata una pessima idea, perdonatemi. Domani mi farò venire un'idea migliore per passare le ore buche del fine settimana :asd:

P.S.: Alla fine ho usato la spilletta singola in alto a sinistra, grazie dei consigli :birra:

_Enza_
21-01-2006, 04.11.19
P.S.: Alla fine ho usato la spilletta singola in alto a sinistra, grazie dei consigli :birra:

è un messaggio subliminale per dirci che quindi preferisci la sinistra?? :doubt:

Klaud
21-01-2006, 04.14.23
è un messaggio subliminale per dirci che quindi preferisci la sinistra?? :doubt:
Sei seria? :mumble:

_Enza_
21-01-2006, 04.17.43
Sei seria? :mumble:

ma certo!!!!

































... che no!!! :D

Klaud
21-01-2006, 04.24.00
Vedi, ai tempi del liceo bastava scrivere Savonarola sulla scheda elettorale dei rappresentanti d'istituto, e poi ne parlava anche il preside.
Ma devo ancora trovare un modo per farmi notare da Ciampi. Perciò ho iniziato a dubitare della rappresentatività del nostro sistema politico :sisi:

_Enza_
21-01-2006, 04.27.06
Ma devo ancora trovare un modo per farmi notare da Ciampi.
dicono che la signora Franca ama la televisione e i reality! prova a fare i provini per il prossimo GF! :sisi:

Pratti
21-01-2006, 05.38.34
cut
L'errore concettuale sta nel credere che rappresentanza=fare gli interessi del rappresentato. Questo avviene in diritto ( io ti do un mandato e tu devi compiere degli atti nel mio interesse o in base a quello che prevede il mandato) ed è quello che favolisticamente vi fanno credere i politici ( ricordate il "contratto con gli italiani", tizio vincolava la sua elezione all'adempimento di un contratto).Tutti i politici eh, non solo Berlusconi, parlano sempre de "i miei elettori", " il mandato che mi hanno dato", e non disdegnano di accreditarsi come mandatari o portatori di determinati interessi, che può essere vero in alcuni casi particolari ma non è la regola.

La rappresentanza come la intendi tu è forse quella di matrice rousseauniana, ossia come esecuzione di una volontà preesistente ed il rappresentante sarebbe il portavoce del rappresentato. Per fare questo tuttavia sarebbero necessari almeno 3 accorgimenti per evitare sfasature tra rappresentante e rappresentato: mandato imperativo, obbligo del rendiconto finale e voto palese.
Ora appare evidente che la nostra costituzione non si basa su questa concezione di "rappresentanza". Esiste solo il controllo dell'operato del deputato che è dato dal voto successivo. In realtà tutte le moderne democrazie concepiscono il rapporto di rappresentanza come una delega di poteri di tipo fiduciario che non vincola il deputato.

Ora io penso che i sistemi rappresentativi moderni ( attraverso il voto ed i partiti) servano solo ad una cosa: selezionare una classe dirigente che sia in grado di governare un paese.

Ed aggiungo un'altra cosa giusto per buttare il sasso nello stagno: tutto il problema delle società rappresentative sta nel "come" una classe dirigente viene selezionata e nelle tecniche di persuasione delle masse.






spero di non essere stato troppo tecnico

destino
21-01-2006, 11.46.54
Ebbene, pensate ancora che il problema dell'Italia sia Berlusconi? Voi cosa fate per migliorare l'Italia? E cosa, che possa peggiorarla, vi astenete dal fare?

salto la prima parte filosofeggiante anche se l'ho letta :)

Nella fattispecie nn credo che il problema sia Berlusconi persona, quanto il berlusconi che rappresenta allo stesso tempo l'imprenditore e il capo di governo, quindi il suo conflitto di interessi.
Se avesse venduto il suo impero o almeno dato le chiavi dello stesso a un gruppo di persone completamente staccate da lui il cui operato sarebbe stato strettamente controllato da una apposita commissione antitrust, avrebbe potuto agire con le mani libere in un paese da riformare facendo cadere l'unico argomento che ha tenuto unita l'opposizione per 5 anni, cioe appunto l'odio personale verso di lui ( tutto questo supponendo che berlusconi sia entrato in politica appunto desideroso di cambiare il Paese e nn di continuare a ingrandire il suo impero, altrimenti le cose dette sopra diventano una barzelletta bella e buona :asd: )

Detto questo, il problema serio italiano nn è tanto il caso berlusconi quanto il sistema economico su cui si regge l'intero Paese, che vive di un'economia fatta di microrealta che vendono prodotti a basso livello tecnologico, cosa che le porta a soffrire pesantemente la concorrenza cinese molto + di altri paesi europei, e quando nn ci sono queste microrealta ci troviamo di fronte a lobbies o famiglie che gestiscono la finanza nn per creare occupazione posti di lavori e ricchezza per se e per tutta la gente ma solo per mantenere lo status quo.
Un Paese che dipende fortemente dal punto di vista energitico da fonti nn rinnovabili come petrolio e gas e quindi soggetto a tutte le crisi che accadono nel mondo, vedi guerra in iraq e crisi del gas in russia
Un Paese che è dal punto del mercato del lavoro allo stesso tempo troppo ingessato visto che i lavoratori a tempo indeterminato che nn fanno un cazzo dalla mattina alla sera nn possono essere licenziati e il giovane operaio appena assunto puo spaccarsi la schiena per 6 mesi e poi essere sbattuto alla porta senza manco un grazie
Un Paese che ha un impianto costituzionale relativo alla camera di regia del governo e al modo di gestione delle Regioni obsoleto, che deve essere riformato in toto per poter prendere decisioni rapide e univoche alleggerendo allo stesso tempo il grosso carrozzone di funzionari e portaborse che si porta dietro ( e per riformarlo serve una nuova costituente, nn sti pastrocchi fatti sia a destra che a sinistra )

Aggiungiamoci al calderone una societa che è bigotta all'inverosimile e che schifa gli immigrati quando se li trova al semaforo e poi chiede la badante perche nn puo badare agli anziani, e la mancanza totale di una politica a lungo raggio di ricerca scientifica e di una politica estera che veleggia a vista

Cosa si puo fare per migliorare l'italia? :doubt:

Citando il film La Caduta:




Goebbels: Fuher, i russi stanno radendo al suolo la città di Berlino.
Hitler: Non è un male come credi. E' + facile ricostruire partendo dalle macerie pittosto che ristrutturare questi palazzi fatiscenti

follettomalefico
21-01-2006, 12.32.41
Scheda bianca ha un preciso valore, al contrario della scheda nulla. Che non è dato dal fatto che "comunque voto, va mezzo voto a ciascuno". Perché se da una scheda bianca va in % una parte di voto a ciascuno degli altri votanti, è come se quella scheda non esistesse ai fini del conteggio. Semplice matematica.

Al contrario, una scheda bianca non fa differenza, ma 2 mln di schede bianche si. Come credete titolerebbero i giornali se all'indomani delle elezioni il 30% degli italiani avesse votato qualcosa, mentre il 20% degli italiani avesse votato scheda bianca?

Semplicemente, il risultato sarebbe identico a quello ottenuto se avesse votato solamente il 30%, con la differenza però che il 20% degli italiani avrebbe espresso una chiara opinione in merito.


Curioso, sono ancora in disaccordo con Peter. Giuro che non lo faccio apposta ! :asd: ...andatevi a leggere i miei vecchi post sull'argomento, esprimevo la stessa opinione.



~



Per il resto, in una certa misura sono d'accordo con il tuo amico: quelli sono i politici che ci siamo meritati.
E la cosa non cessa di farmi pensare. :look:

stan
21-01-2006, 12.45.38
Alla luce di quel che ha detto foll, io propongo di convincere più gente possibile a votare scheda bianca...:sisi:

Chi è con me?

EDIT: Ah una cosa....nella fantascientifica ipotesi che TUTTI i votanti votassero scheda bianca, che succederebbe?

alcoolwarriors
21-01-2006, 12.46.53
io un mesetto fa ero sicuro di dover lavorare per togliere mr.B da ogni ruolo istituzionale...eppure nelle ultime settimane ho guardato un sacco di tv e adesso mi sento bene, sento che va tutto bene e sono sicuro che con altri 5 anni mi sentirò ancora meeeeeegliooooooooooooooooh...

follettomalefico
21-01-2006, 12.54.25
Alcool, riprendi a bere, ti prego, era più salutare che guardare la TeleconVinzione :asd:

Alceo
21-01-2006, 13.15.06
EDIT: Ah una cosa....nella fantascientifica ipotesi che TUTTI i votanti votassero scheda bianca, che succederebbe?

Troppo fantascientifica: almeno chi si presenta alle elezioni si voterà. :)


Farei anche una distinzione tra il significato che può avere votare scheda bianca e astenersi dal voto.

Votare scheda bianca è un modo per dire che non ci si sente rappresentati da nessuna delle scelte proposte: l'astensione consapevole (non quella "endemica" di chi semplicemente se ne frega) invece è un rifiuto del sistema stesso: non sono le persone il problema ma il meccanismo di governo e di rappresentanza che deve essere modificato e che non potrà mai cambiare attraverso il meccanismo stesso.

@foll, forse sono io che stamattina propio non connetto, ma la tua spiegazione non mi è chiara. Non è che hai scritto una "scheda bianca" al posto di una "scheda nulla" da qualche parte?

destino
21-01-2006, 13.16.09
io un mesetto fa ero sicuro di dover lavorare per togliere mr.B da ogni ruolo istituzionale...eppure nelle ultime settimane ho guardato un sacco di tv e adesso mi sento bene, sento che va tutto bene e sono sicuro che con altri 5 anni mi sentirò ancora meeeeeegliooooooooooooooooh...

anche tu hai visto il processo del lunedi 2 settimane fa eh? :asd:

alcoolwarriors
21-01-2006, 13.20.03
anche tu hai visto il processo del lunedi 2 settimane fa eh? :asd:

quello non me lo perdo mai a prescindere :asd:

TheDarkAlcatraz
21-01-2006, 13.20.33
Mi permetto di porvi un controquesito, da persona lontana anni luce dalle questioni politiche:

si è detto che è Berlusconi il problema dell' Italia in questo momento. Voi pensate che Prodi ( o chi per lui ) possa esserne la soluzione?

follettomalefico
21-01-2006, 13.22.31
@foll, forse sono io che stamattina propio non connetto, ma la tua spiegazione non mi è chiara. Non è che hai scritto una "scheda bianca" al posto di una "scheda nulla" da qualche parte? Uh?

Beh la spiegazione è analoga a quella che hai fatto qui sotto.


Votare scheda bianca è un modo per dire che non ci si sente rappresentati da nessuna delle scelte proposte: l'astensione consapevole (non quella "endemica" di chi semplicemente se ne frega) invece è un rifiuto del sistema stesso: non sono le persone il problema ma il meccanismo di governo e di rappresentanza che deve essere modificato e che non potrà mai cambiare attraverso il meccanismo stesso. Non mi pare di aver fatto confusione :doubt:

Dov'è il dubbio?

alcoolwarriors
21-01-2006, 13.22.49
si è detto che è Berlusconi il problema dell' Italia in questo momento. Voi pensate che Prodi ( o chi per lui ) possa esserne la soluzione?

no, decisamente no.

destino
21-01-2006, 13.23.01
le minestre riscaldate nn sono mai la cura di nessun male ;)

TheDarkAlcatraz
21-01-2006, 13.30.55
le minestre riscaldate nn sono mai la cura di nessun male ;)


Beh oddio, quando c'ho avuto la catarrosi lancinante il mese scorso mi madre m'ha preparato una bella minestrina. Male non m'ha fatto sicuro :asd:

Alceo
21-01-2006, 13.35.26
si è detto che è Berlusconi il problema dell' Italia in questo momento. Voi pensate che Prodi ( o chi per lui ) possa esserne la soluzione?

Scusa Dark, ma a parte Enza (che lo ha detto più a battuta, penso) non mi pare che nessuno abbia detto che sia Berlusconi il problema dell'Italia.
I suoi problemi sono ben altri (una parte li ha elencati Destino) e sono seri, servirebbe quindi una classe politica capace d'affrontarli.
Berlusconi, con il suo conflitto di interessi, con il suo esasperare la politica, con i suoi metodi poco ortodossi è semplicemente un problema in più.

Forse la destra sarebbe capace ad affronatare tali problemi quanto o meglio della sinistra, ma sicuramente non ne ha la statura politica con Berlusconi e non ne ha la forza elettorale senza.

follettomalefico
21-01-2006, 13.38.27
Credo che sia una delle analisi politiche più oggettive che abbia letto da parecchio tempo a questa parte, Alceo. :)

Alceo
21-01-2006, 13.58.34
Uh?

Beh la spiegazione è analoga a quella che hai fatto qui sotto.

Non mi pare di aver fatto confusione :doubt:

Dov'è il dubbio?


Humm,

io parlavo della differenza tra scheda bianca (e scheda nulla in quanto la mettevo sullo stesso piano) e astensione.

Tu hai parlato di scheda bianca e scheda nulla "Scheda bianca ha un preciso valore, al contrario della scheda nulla.".
E forse un problema di parole e tu chami "scheda nulla" il non andare a votare? :mumble:

Ora me ne vado ai fornelli, quindi non ririsponderò immediatamente. :)

follettomalefico
21-01-2006, 14.41.58
Ah ok, se il dubbio era quello, il concetto è che scheda nulla non è "semanticamente" comparabile. Se mi dicono "20% di schede nulle", penso a un 20% di persone che non sa come votare, o ha scritto insulti. Ed è esattamente così che vengono lette, basta pensare alle scorse elezioni.


Se invece c'è il 20% di schede bianche, significa che si è andati a votare con un preciso intento e il fatto di non aver scritto nulla è significativo: si ha "scelto" di non votare, scelta coscente. Si ha votato, ma si ha deciso che nessuna delle proposte fosse accettabile.

Per questo motivo distinguo le due cose.

TheDarkAlcatraz
21-01-2006, 15.55.49
Scusa Dark, ma a parte Enza (che lo ha detto più a battuta, penso) non mi pare che nessuno abbia detto che sia Berlusconi il problema dell'Italia.
I suoi problemi sono ben altri (una parte li ha elencati Destino) e sono seri, servirebbe quindi una classe politica capace d'affrontarli.
Berlusconi, con il suo conflitto di interessi, con il suo esasperare la politica, con i suoi metodi poco ortodossi è semplicemente un problema in più.

Forse la destra sarebbe capace ad affronatare tali problemi quanto o meglio della sinistra, ma sicuramente non ne ha la statura politica con Berlusconi e non ne ha la forza elettorale senza.


Si in effetti non ho specificato la mia intenzione e mi scuso. Con "si è detto" non intendevo in questo topic specifico o cmq non soltanto. Intendevo dire che molte volte si tende ad accentrare la fonte dei problemi italiani sulla figura di Berlusconi. Io a riguardo non ho una posizione particolarmente positiva o difensivista. Però mi sono sempre chiesto una cosa: come si comporterebbe l'attuale opposizione, al suo posto? Potremmo veramente aspirare, con un cambiamento di linea politica di governo, a dei miglioramenti concreti?
Sinceramente, da profano della politica, la mia risposta è no.

Alceo
21-01-2006, 16.25.12
Si in effetti non ho specificato la mia intenzione e mi scuso. Con "si è detto" non intendevo in questo topic specifico o cmq non soltanto. Intendevo dire che molte volte si tende ad accentrare la fonte dei problemi italiani sulla figura di Berlusconi. Io a riguardo non ho una posizione particolarmente positiva o difensivista. Però mi sono sempre chiesto una cosa: come si comporterebbe l'attuale opposizione, al suo posto? Potremmo veramente aspirare, con un cambiamento di linea politica di governo, a dei miglioramenti concreti?
Sinceramente, da profano della politica, la mia risposta è no.

Su cosa si basa questo tuo no?

In effetti si potrebbe lasciare da parte un momento tutto ciò che non ci riguarda direttamente Berlusconi e i suoi effetti sulla politica (che devono far parte del giudizio finale ma che sicuramente falsano il giudizio generale) e provare a fare un bilancio e un confronto tra i governi degli ultimi dieci anni e i loro uomini.

UAranger
21-01-2006, 17.39.03
con il suo esasperare la politica, con i suoi metodi poco ortodossi è semplicemente un problema in più.



Mi diresti in che modo secondo te Berlusconi esaspera la politica.

Klaud
21-01-2006, 17.59.17
Ora appare evidente che la nostra costituzione non si basa su questa concezione di "rappresentanza". Esiste solo il controllo dell'operato del deputato che è dato dal voto successivo. In realtà tutte le moderne democrazie concepiscono il rapporto di rappresentanza come una delega di poteri di tipo fiduciario che non vincola il deputato.
Il fatto che il rapporto sia di tipo fiduciario non implica la libertà del deputato di agire a proprio piacimento anzichè assecondando gli interessi degli elettori. Significa, semmai, che non esiste un meccanismo di responsabilità azionabile nei suoi confronti, ma non per questo viene meno l'aspettativa che il suo operato sia conforme al mandato.
Quindi: o, arrendendoci all'evidenza che le elezioni servono solo a selezionare una classe dirigente che agisce secondo il proprio personale convincimento, ci liberiamo di una retorica che è proprio roussoniana; oppure, conservando termini (e concetti) quali democrazia e rappresentanza, non possiamo prescindere dall'aspettativa che a governare debba essere il popolo attraverso i propri rappresentanti.

Alceo
21-01-2006, 18.17.15
Mi diresti in che modo secondo te Berlusconi esaspera la politica.

Ciò avviene da una parte semplicemente per la sua persona e per tutto ciò che si porta dietro (conflitto di interessi, processi, informazione televisiva,...) dall'altra per la sua capacità a usare i media in modo da accenture i toni quando questo può giocare alla sua causa (di esempi ne hai mille, ancora ieri l'altro parlava al solito di "democrazia in pericolo").

UAranger
21-01-2006, 21.34.55
Ciò avviene da una parte semplicemente per la sua persona e per tutto ciò che si porta dietro (conflitto di interessi, processi, informazione televisiva,...) dall'altra per la sua capacità a usare i media in modo da accenture i toni quando questo può giocare alla sua causa (di esempi ne hai mille, ancora ieri l'altro parlava al solito di "democrazia in pericolo").


be' dall'altra parte sono cinque anni che esasperano la politica continuando a gridare ai quattro venti le loro fesserie sul paese allo sfacelo.

alcoolwarriors
22-01-2006, 12.58.33
be' dall'altra parte sono cinque anni che esasperano la politica continuando a gridare ai quattro venti le loro fesserie sul paese allo sfacelo.

...le maggiori testate giornalistiche inglesi e statunitensi (quindi evidentemente comunisti fino all'osso...) ci descrivono come molto molto vicini ad una crisi sul modello argentino...

UAranger
22-01-2006, 13.10.46
...le maggiori testate giornalistiche inglesi e statunitensi (quindi evidentemente comunisti fino all'osso...) ci descrivono come molto molto vicini ad una crisi sul modello argentino...


si si siamo proprio una nazione alla rovina alla bancarotta direi.

alcoolwarriors
22-01-2006, 13.47.12
si si siamo proprio una nazione alla rovina alla bancarotta direi.

ottimo, vedi che siamo d'accordo?!

Pratti
22-01-2006, 14.18.21
Il fatto che il rapporto sia di tipo fiduciario non implica la libertà del deputato di agire a proprio piacimento anzichè assecondando gli interessi degli elettori. Significa, semmai, che non esiste un meccanismo di responsabilità azionabile nei suoi confronti, ma non per questo viene meno l'aspettativa che il suo operato sia conforme al mandato.
Quindi: o, arrendendoci all'evidenza che le elezioni servono solo a selezionare una classe dirigente che agisce secondo il proprio personale convincimento, ci liberiamo di una retorica che è proprio roussoniana; oppure, conservando termini (e concetti) quali democrazia e rappresentanza, non possiamo prescindere dall'aspettativa che a governare debba essere il popolo attraverso i propri rappresentanti.

art 67 cost.: Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato

Come detto il parlamentare rende conto del suo operato al momento delle elezioni. Se gli elettori sono "soddisfatti" lo rivoteranno se no no.
Nè d'altra parte sarebbe possibile un vincolo di mandato. Mandato poi rispetto a cosa? Chi può decide di quali "interessi" un singolo parlamentare dovrebbe farsi carico? Ogni elettore porterebbe teoricamente un suo personale interesse. Dovrebbe forse il parlamentare farsi carico di ciò? E non è detto che anche qualora ( se mai fosse possibile) tutti gli elettori esprimessero un unico interesse questo sarebbe di per sè meritevole di tutela solo perchè questa sarebbe la loro volontà ( esempio: tutti potrebbero volere che non si paghino le tasse o che la tassa x sia abolita, ma tuttavia questo non sarebbe possibile, o pensa a tutte le ipotesi in cui si deve costruire una discarica o un'altra opera ma nessuno vorrebbe che passasse vicino a casa propria, etc ect).

Klaud
22-01-2006, 14.37.18
art 67 cost.: Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato

[...] Mandato poi rispetto a cosa? Chi può decide di quali "interessi" un singolo parlamentare dovrebbe farsi carico? Ogni elettore porterebbe teoricamente un suo personale interesse. Dovrebbe forse il parlamentare farsi carico di ciò?
Ho sì usato il termine mandato, ma non con l'intenzione di confondere la rappresentanza politica con quella di diritto privato. Mandato rispetto a cosa? Rispetto a interessi generali, o collettivi, certo non rispetto all'interesse del singolo elettore. Il divieto di mandato imperativo implica semplicemente che il deputato non è giuridicamente vincolato ma, ripeto, non per questo viene meno l'aspettativa che il suo operato sia conforme alla tutela di determinati interessi, rispetto ai quali si può configurare una forma atipica di mandato politico.

Altrimenti da cosa si evincerebbe la democraticità del sistema? Dalla periodica celebrazione del rito elettorale? O non si dovrebbe evincere, piuttosto, dall'effettiva corrispondenza di interessi tra rappresentanti e rappresentati?

Pratti
22-01-2006, 15.42.41
No qui sbagli. Quando la costituzione parla di mandato non si riferisce certo al mandato in senso privatistico( che è un contratto tra due parti), ma si riferisce al fatto che il deputato non sia in al modo legato a nessun vincolo con i propri elettori circa il suo operato e questo si spiega come accennato prima per due ragioni. Nel momento in cui è stato introdotto il suffragio universale il "governo" non era più una cosa per pochi ( e allora quando erano 300 k massimo 1kk di persone a votare la corrispondenza tra gruppi di elettori ed eletti avrebbe potutto avere un senso), ma per un numero sterminato di persone. Per cui l'esercizio della sovranità popolare ( altra parola chiave) può essere esercitato solo in modo indiretto tramite elezioni. E la seconda ragione conseguenza della prima è che si vuole evitare che i rappresentanti siano portatori di interessi particolari, settoriali o corporativi.

Certo l'elezione nelle democrazie liberali rappresenta il massimo ed unico strumennto di espressione della sovranità popolare e di partecipazione attiva alla vita politica.
E questo è il pregio ma anche uno dei limiti delle democrazie. D'altra parte la democrazia ( non sono parole mie) è il sistema che consente al maggior numero di cittadini di concorrere a determinare l'indirizzo politico della società.

Questo cmq in astratto ( e cosi + o meno è stato disegnato il nostro sistema), ma in concreto noi ci troviamo a vivere non in una democrazia liberale, ma in una poliarchia ( o democrazia pluralistica). Ma qua andremo veramente troppo oltre...

Un'ultima annotazione e poi vado a digerire:dentone:
In tutta questa semplificazione ci sono delle dinamiche che sono rimaste fuori ma che sono importanti per capire il sistema: il consenso, il ruolo dei partiti, il concetto di legittimità, le teorie sulla minoranza dominante e la leadership concorrenziale.. e quant'altro.

Ma non penso che tutte queste cose interessino un forum generalista.

Klaud
22-01-2006, 16.17.36
Nel momento in cui è stato introdotto il suffragio universale il "governo" non era più una cosa per pochi ( e allora quando erano 300 k massimo 1kk di persone a votare la corrispondenza tra gruppi di elettori ed eletti avrebbe potutto avere un senso), ma per un numero sterminato di persone. Per cui l'esercizio della sovranità popolare ( altra parola chiave) può essere esercitato solo in modo indiretto tramite elezioni. E la seconda ragione conseguenza della prima è che si vuole evitare che i rappresentanti siano portatori di interessi particolari, settoriali o corporativi.
D'accordo sul resto, ma puntualizzerei su queste tue parole. Non si pretende che i parlamentari diventino portavoce di interessi particolari: quel che si pretende è che siano interpreti degli interessi generali o collettivi (formule alle quali si è fatto riferimento per spiegare il concetto di rappresentanza politica), in quanto rappresentanti del popolo (o della nazione): difatti si dice che i parlamentari rappresentino la Nazione e non semplicemente il corpo elettorale, o il corpo elettorale espressosi nelle ultime elezioni.
Non ho dubbi circa l'interpretazione del divieto di mandato, ma l'interpretazione da te espressa non fa venire meno il significato della mia obiezione... almeno credo :asd:

D'altra parte l'articolo 67 è abbastanza chiaro:
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Questo significa che il parlamentare non è vicolato da un presunto mandato stipulato con i propri elettori, ma non che non sia tenuto ad agire nell'interesse della Nazione (o del popolo...). No?