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Boe.
10-01-2006, 11.41.25
http://www.e-coop.it/CoopRepository/COOP/CoopItalia/immagine/img00000021968.jpg

ABBASSARE IL PREZZO DEI FARMACI. IL NOSTRO NUOVO IMPEGNO.Ti stai facendo delle domande?

Si sa. In Italia i farmaci sono davvero cari. Di questo passo la salute può rischiare di diventare un privilegio, invece che un diritto. Ma in tanti anni passati a difendere i consumatori, abbiamo imparato che le cose si possono cambiare. Per questo promuoveremo una proposta di legge ad iniziativa popolare: chiederemo di liberalizzare il mercato dei medicinali da banco, cioè quelli per cui non è necessaria la prescrizione medica. Perché solo così i prezzi scenderanno davvero. In più, ci preoccuperemo di aiutarvi a capire il corretto utilizzo di ognuno di questi medicinali. E se avremo successo, sarete voi a vincere. Perché ormai lo sapete. Alla vostra salute e al vostro potere d’acquisto, ci teniamo davvero.

Manovra commerciale? Ci tengono davvero?

Alex64
10-01-2006, 11.44.47
Di chi è quel quote?

azanoth
10-01-2006, 11.48.53
http://www.e-coop.it/CoopRepository/COOP/CoopItalia/immagine/img00000021968.jpg


Manovra commerciale? Ci tengono davvero?


Commercio: a tutti interessano solo gli sghei,i picciuli:teach:

Thor
10-01-2006, 11.51.29
Chiaramente è una questione di soldi.
Soldi che finiranno solo nelle tasche dei grandi distributori, come negli States, e chi c'è tra i grandi distributori, casualmente?

A voi l'ardua risposta.


Le solite leggi ad minchiam.

destino
10-01-2006, 11.56.17
beh in questo caso meglio leggi ad minchiam che sottostare alla solita lobby che si passa i guadagni miliardari da padre in figlio peggio di una casta egizia

Ray McCoy
10-01-2006, 11.56.19
Di chi è quel quote?

E' preso dal sito Coop.


Io personalmente sono favorevole all'apertura del mercato. Logicamente questo varrebbe solo per i farmaci e medicinali di automedicazione.

bejita
10-01-2006, 13.56.05
i cosiddetti farmaci salvavita non verranno messi nei supermercati, quindi per quanto riguarda il VERO diritto alla salute non cambia fondamentalmente nulla, ma almeno potremo imbottirci di aulin :asd:

elfebo
10-01-2006, 14.11.41
deca durabolin e sustanon all'ipercoop :cool:


:asd:

shottolo
10-01-2006, 14.23.13
ma almeno potremo imbottirci di aulin :asd:
il nimesulide si vende solo su ricetta... almeno mi pare
comunque è proprio vero che molta gente abusa di aintinfiammatorio e antidolorifici per ogni minima cazzata
se questi sapessero quanto male fa a livello epatico il nimesulide non lo prenderebbero con tanta leggerezza.
suvvia, un pò di sofferenza fisica non ha mai ucciso nessuno!

Boe.
10-01-2006, 14.33.24
Non so come mai ho l'impressione che lo scopo finale sia poi quello di vendere i medicinali da banco al supermercato come negli stati uniti...

Thor
10-01-2006, 14.37.54
beh in questo caso meglio leggi ad minchiam che sottostare alla solita lobby che si passa i guadagni miliardari da padre in figlio peggio di una casta egizia

ad minchiam era un eufemisfo ( il grande prof. Scoglio insegna ) per sottolineare il fatto che tanto le solite lobby ingrasseranno comunque, e in più ingrasseranno ulteriormente altre lobby, visto che poi il prezzo consigliato, quando non è imposto, lo fa sempre il produttore.

Ad minchiam =~ ad personam :D

laly82
10-01-2006, 16.58.53
il nimesulide si vende solo su ricetta... almeno mi pare
comunque è proprio vero che molta gente abusa di aintinfiammatorio e antidolorifici per ogni minima cazzata
se questi sapessero quanto male fa a livello epatico il nimesulide non lo prenderebbero con tanta leggerezza.
suvvia, un pò di sofferenza fisica non ha mai ucciso nessuno!


non ci vuole la ricetta

shottolo
10-01-2006, 17.05.34
non ne sono troppo sicuro...
so che i medici non possono prescrivere più di un tot di nimesulide (se non in casi particolari)... almeno era così qualche anno fa, ora non saprei proprio

EDIT:
"al di denti, mal di testa o mal di schiena, cosa fare quando colpiscono all'improvviso? In attesa di andare dal medico viene spontaneo fiondarsi in farmacia e comprare un farmaco analgesico o antinfiammatorio. Tra i più richiesti c'è l'Aulin, un farmaco di fascia A che deve essere obbligatoriamente venduto su presentazione della ricetta medica . Ma quanti farmacisti rispettano questa legge?"
da http://www.mnlf.it/Farmaci%20senza%20ricetta,%20il%20caso%20Aulin.htm
non so quanto sia attendibile la fonte però

stan
10-01-2006, 17.27.36
La cosa importante che la gente dovrebbe mettersi in testa è che non sempre è strettamente necessario prendere farmaci...e in più non sanno che molti presentano effetti collaterali abbastanza dannosi.

Questa cosa poi della vendita al supermercato dei medicinali mi puzza 'na cifra.

Di0
10-01-2006, 17.36.28
Non so come mai ho l'impressione che lo scopo finale sia poi quello di vendere i medicinali da banco al supermercato come negli stati uniti...

Non so nemmeno io come, ma ho l'impressione di pensarla esattamente come te :birra:

Ciborio_cgg
10-01-2006, 18.33.21
deca durabolin e sustanon all'ipercoop :cool:


:asd:


Come in Messico

non sarebbe male l'idea, così facciamo un po' di selezione naturale

follettomalefico
10-01-2006, 21.17.01
Beh Boe, anche se lo scopo fosse quello, domando: è un male per noi? :)

Di0
10-01-2006, 22.31.36
Non so. Per me di sicuro no. Per la ragazzina adolescente stracomplessata eccetera eccetera, forse sì

Hob Gadling
10-01-2006, 22.48.39
comunque è proprio vero che molta gente abusa di aintinfiammatorio e antidolorifici per ogni minima cazzataGli antibiotici, cazzo, gli antibiotici...

Di0
10-01-2006, 23.20.56
Esattamente. Le madri apprensive del cazzo che imbottiscono di antibiotici e tachipirina i mocciosetti come arrivano a 37,1°, magari senza nemmeno chiedere consiglio al medico perché "loro devono andare a lavoro e il piccolo non può stare a casa la mattina".
Si rendessero conto che così facendo distruggono il sistema immunitario del bambino che, crescendo, sarà sempre più soggetto a malattie ed assuefatto alle medicine.

Io, da bambino, avrò preso la tachipirina due volte in vita mia, l'unica cosa che avrò preso più di 6-7 volte è l'aspirina, quando avevo l'età adatta.

Ora me ne esco in pieno inverno con i capelli bagnati subito dopo essermi fatto la doccia o me ne vado a correre con meno 4 e non mi sono mai preso niente di peggio di qualche fastidioso raffreddore saltuario, che tra l'altro non mi ha mai impedito di uscire.

fppiccolo
10-01-2006, 23.40.20
le farmacie sono contrarie perchè vedrebbero ridurre un buona fetta dei loro consumi e dicevano che avrebbero abbassato i prezzi ma come sempre ciò non è accaduto
se è una cosa positiva per ridurre il prezzo e cacciare il monopolio alle farmacie ben venga

..Omega.Rav..
11-01-2006, 03.22.48
le farmacie sono contrarie perchè vedrebbero ridurre un buona fetta dei loro consumi e dicevano che avrebbero abbassato i prezzi ma come sempre ciò non è accaduto
se è una cosa positiva per ridurre il prezzo e cacciare il monopolio alle farmacie ben venga

l'abbassamento del 20% è applicabile solo sui farmaci senza prescrizione ed è a discrezione della singola farmacia... ovvio che poi le farmacie si accordano "a zona" (che vantaggio avrebbe una farmacia a non applicare lo sconto se tutte le farmacie intorno lo fanno?). qua l'hanno fatto tutte, se magari dove vivi tu nessuno ha abbassato i prezzi non è che tutti i farmacisti sono delle merde. E' ovvio che i farmacisti sono incazzati, così come i macellai sarebbero incazzati se i farmacisti si mettessero a vendere il prosciutto al banco (una tachipirina 1000 e tre etti e due di crudo... che faccio, lascio?).

Perchè mai, poi, sarebbe una cosa buona sotto l'ottica del prezzo? Non sono le farmacie a fare i prezzi ma i distributori. Possono anche farli vendere al vucumprà i medicinali ma i distributori sono sempre gli stessi quindi il prezzo non cambia. Anzi, a maggior ragione i distributori potrebbero alzare i prezzi base vedendo aumentare la richiesta da parte dei supermercati. K, i supermercati potrebbero vendere l'aspirina a 50centesimi in meno ma a livello di vendita al banco non cambierebbe molto la situazione: nel 75% dei casi uno non entra in farmacia già sapendo cosa comprare... spesso chiede al farmacista cosa è meglio e cosa no, ruolo che non credo possa essere coperto dall'addetto al banco del pesce (ci vorrà una laurea mica a caso per fare il farmacista). Altra cosa: voi davvero andreste a comprare un medicinale in un supermercato? Molti medicinali (anche quelli di automedicazione) devono essere conservati in particolari ambienti (mai umido, poca luce del sole, ecc. ecc.). Credete davvero che una medicina in un supermarket sia conservata meglio della stessa medicina in un magazzino farmaceutico?

Manovra commerciale del cazzo. Se vogliono fare qualcosa di utile che supportino la campagna di accesso ai farmaci essenziali di medici senza frontiere, non rompere le balle per far vendere le aspirine all'esselunga balenando una diminuzione del prezzo che mai ci sarà.

edit: per l'aulin non ci va la ricetta.

shottolo
11-01-2006, 09.40.59
edit: per l'aulin non ci va la ricetta.
ancora?
da un PDF del ministero della salute indirizzato ai farmacisti:
"Il Ministero della Salute desidera richiamare la Sua attenzione sul fatto che la nimesulide non e’ un prodotto da banco ed è dispensabile soltanto su prescrizione medica rispettando le indicazioni, le controindicazioni, le avvertenze e precauzioni d'uso così come indicati nella autorizzazione alla immissione in commercio delle specialita’ medicinali che contengono nimesulide."
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_notaInf_24_listaFile_itemName_1_file.pdf

Boe.
11-01-2006, 09.51.14
Beh Boe, anche se lo scopo fosse quello, domando: è un male per noi? :)


Domanda perfetta. Per noi potrebbe essere un grandissimo vantaggio. Quello che non riesco a mandare giù è che si faccia carico di un progetto umanamente importante un supermercato (se loro fanno polica che fanno i politici? Vendono verdura...) e insistano tanto per "mascherare" il vero fine.

Certo il progetto ambizioso porterebbe alla liberalizzazione dei prezzi e di conseguenza anche alle aree di vendita, ma perchè fingersi completamente disinteressati? Non ho mai creduto a chi fa le cose spacciatamente per il prossimo e non vedo nulla di male nell'interesse personale..

Ci fosse la Coop da noi voterei pure :D

Abigail
11-01-2006, 14.07.39
Sono assolutamente favorevole. D'altronde si parla di prodotti da banco, che anche in farmacia possono essere venduti senza nessun tipo di prescrizione o limitazione. E' vero, verrebbe a mancare il "filtro" del farmacista, che comunque per simili prodotti ha solo un ruolo consultorio, non discriminatorio: come dire che se io vado in farmacia e chiedo seimila confezioni di Aspirina il farmacista può obiettare, ma non può impedirmi di comprarle, se non per propria scelta personale.

In ogni caso, ammetto che questa cosa mi lascia perplesso, proprio per la tendenza che troppe persone hanno ad abusare dei farmaci. Sicuramente i farmaci da banco non sono pericolosi nel "breve periodo" (nessuno è mai morto per aver ingerito troppi Benagol), ma l'abitudine ad assumere farmaci per lunghi periodi di tempo porta a fenomeni come l'assuefazione e la resistenza a determinate sostanze, che dopo un po' diventano inefficaci e devono essere sostituite con succedanei più potenti, innescando una spirale decisamente pericolosa. E' possibile che una minoranza nemmeno troppo risicata della popolazione, dunque, finirebbe per acquistare farmaci indiscriminatamente, e questo, nel lungo periodo, potrebbe portare a comportamenti a rischio.

Il fatto è che i vantaggi, soprattutto economici, di una simile liberalizzazione sarebbero colossali. Omega, tu parli dei distributori, che sono e saranno sempre gli stessi, e su questo non ci piove. Il problema è che oggi ci sono dieci, venti distributori opposti ad un mercato di decine di migliaia di farmacisti; domani ci sarebbero gli stessi dieci, venti distributori opposti ad un mercato di dieci, venti operatori della grande distribuzione, che avrebbero un potere contrattuale ben diverso, e sarebbero in grado di ottenere condizioni decisamente più vantaggiose (per entrambi, visto che i volumi di vendita potrebbero aumentare in maniera esponenziale). E poi ci sarebbero i puri e semplici vantaggi legati alla disponibilità: oggi se torno dal lavoro alle otto di sera con il mal di testa e non ho un moment in casa mi tocca tenermi il dolore per tutta la notte, perché le farmacie alle sette/sette e mezza chiudono tutte, e i pochi di turno la notte danno medicinali solo su ricetta, e con sovrapprezzi spaventosi.

In sostanza, credo che i vantaggi siano ampiamente superiori agli svantaggi. Le farmacie rimarrebbero come distributori di farmaci specifici e come terminale "qualificato" per la vendita dei generici, mentre il grosso finirebbe sul canale secondo me più adatto.

Umilmente...
:) :) :)

darimar
23-01-2006, 10.36.49
Linko la mia opinione (http://www.forumsalute.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=43800) a riguardo.

N.B. L'unico Aulin di libera vendita è la versione in gel; tutto il resto è su prescrizione medica.

tekkaman
23-01-2006, 10.53.12
N.B. L'unico Aulin di libera vendita è la versione in gel; tutto il resto è su prescrizione medica.


esatto, anche perchè forti dosaggi sono usati anche per abortire.

tornando IT, per me alle farmacie cambierà poco: il poveraccio che si impasticcherà di aspirina comprata in confezioni da 1000 pastiglie 3x2 al supermercato, dovrà, giocoforza, passare dalla farmacia per comprarsi farmaci per la gastrite (nel migliore dei casi) :)

Alceo
23-01-2006, 11.51.58
Sono favorevole alla liberalizzazione dei prezzi e dei punti vendita ma non a quello della vendita sugli scaffali dei prodotti.

Il primo pensiero che mi viene in mente è che oramai la maggior parte dei farmacisti sono diventati degli spacciatori di prodotti per la bellezza e quindi tanto vale liberalizziamolo del tutto questo mercato .

Ma poi mi ricordo che il ruolo del farmacista dovrebbe essere ben altro. Dovrebbero conoscere le sostanze attive e come interagiscono tra loro, dovrebbero consigliare il dosaggio a seconda delle esigenze e delle tipologie del cliente, dovrebbero avvisarci sulla durata del trattamento etc. etc.

Proprio perché non vi è prescrizione e quindi un medico che mi segue nell'assunzione del farmaco, ritengo importante che vi sia comunque una persona competente a cui rivolgermi quando devo assumere un medicinale.

Molti farmaci erano venduti al banco proprio perché c'era comunque una figura professionale a gestirne l'uso (o pensate che tutti di colpo si leggeranno il foglietto con le indicazioni e avvertimenti?).

Inoltre mi fa paura la grande distribuzione. Mi fa paura la sua forza economica e la sua capacità di pressione politica che unita a quella delle casi farmaceutiche potrebbero fare pressione per cambiare la lista dei farmaci vendibili liberamente.

Tra l'altro una soluzione più facile c'è, ed è quella che ha adottato la grande distribuzione francese: il supermercato contiente anche una farmacia con regolare farmacista.
La farmacia è gestita dagli stessi Auchan, Carrefour, E.Leclerc e quindi si avvale di tutti i vantaggi della grande distribuzione e nello stesso tempo si mantiene il vantaggio della figura di un farmacista.

L'unico ostacolo in Italia? L'ordine dei farmacisti, naturalmente.