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RennyManJr
28-11-2005, 02.00.12
E' da molto tempo che dico di farlo e adesso che ho un secondo di tempo tento di buttarlo giù. In pratica quello che segue è come avrei fatto io Alien vs Predator. Vorrei specificare che predator non mi ha mai entusiasmato troppo, non tanto per il personaggio in se, quanto a causa del background ambientato ai giorni nostri, mentre sono invece un grande fan della saga di alien (4° capitolo escluso).

Background

Lascio l'anno imprecisato appositamente per non creare dei guai. Diciamo che la storia ha luogo alcuni mesi prima del terzo capitolo di Alien. Siamo in una zona ai bordi dell'espansione umana nel cosmo. L'ultimo pianeta in cui la Weyland Yutani corp. ha iniziato a costruire i suoi avamposti è un pianeta minerario chiamato Sulfuron e dista circa 670 milioni di kilometri dall'"obiettivo 1640", un pianeta dello stesso sistema solare di Sulfuron, sistema con una grossa stella azzurra che sprigiona un calore molto maggiore a quello del sole. 1640 è un pianeta poco illuminato dal sole, con atmosfera discretamente rarefatta, privo di vegetazione e tempestato da crateri causati dalla fascia di asteroidi in cui gravita ma con un imponente sistema di caverne e cunicoli sotterranei. La quantità di ossigeno è appena sufficente alla respirazione umana, niente gas tossici nè acqua.

Una nave scientifica della Weyland con a bordo un equipaggio composto da un team di 4 scienziati (uno dei quattro è una "persona artificiale") e 13 marines si sta dirigendo lì a causa di alcuni rilevamenti di strutture negli strati superficiali del pianeta. Gli strumenti montati su Sulfuron sono vecchi e possono essere poco affidabili, quindi se si trattasse di un errore la spedizione andrebbe a vuoto, altrimenti potrebbe esserci qualcosa da poter sfruttare o vendere.

Storia

La prima spedizione

Dopo essere atterrati venne creato una specie di campo base delimitato dall'astronave e, dopo i preparativi, la spedizione potè avere inizio. L'astronave era posizionata in modo da essere perpendicolare all'apertura di uno dei grossi cunicoli che scendono all'interno del pianeta. Il cunicolo andava via stringendosi e suddividendosi in numerose altre caverne, come una specie di formicaio gigante. Lungo il percorso i marine erano accompagnati da una specie di carretto meccanico autoguidato a 8 ruote su cui sono appoggiate numerose sentry gun, che però, oltre alla funzione già vista in Aliens, hanno anche un raggio laser verde che funge da "filo di arianna" per poter segnare la strada fatta. Una volta arrivati in una zona completamente buia la spedizione iniziò a sentire degli strani rumori nella grotta e i detector di movimento segnalarono cose in avvicinamento. La sentry gun attiva sul carro tracciò una di quelle cose mobili e iniziò a sparare buttandola giù con un solo secondo di mitragliata. Era una specie di pipistrello di cava. Un paio di secondi più tardi anche gli altri, spaventati, attraversarono la grotta per uscire. Seguono bestemmie random e risa dei marines, mentre uno degli scienziati se l'era già fatta addosso.

Secondo le apparecchiature mancavano solo un paio di centinaia di metri ad una grossa camera che conteneva la struttura rilevata dagli strumenti di Sulfuron e il tunnel si era fatto dritto e basso, con una passerella attraversabile al centro. Uno di quei pipistrelli (più grosso degli altri) si spaventò e urtò la persona artificiale che cadde nella porzione sottostante di caverna, esattamente sopra all'uovo di un alien, schiudendolo. Il facehugger ovviamente lo avvinghiò e il malcapitato venne tirato su dai marines. Avendo bisogno di lui per completare la missione decisero di portarlo alla nave per togliergli il "coso", ma in quell'istante la moltitudine di altre uova presenti nella grotta si schiuse. Il Sergente dei marines si caricò il sintetico sulle spalle e ordinò la ritirata, ma 5 malcapitati marines vennero presi, mentre la sentry del carro pisciava piombo sui facehugger che rincorrevano il gruppo.

Tornati alla nave i presenti si incazzarono per i loro compagni rimasti nella grotta e si interrogarono su cosa fossero questi cosi. Non avendo trovato un corpo adatto a impiantare l'uovo il facehugger si staccò da solo e morì dopo qualche ora. Uscito dal coma dopo alcune ore il sintetico fece rapporto alla compagnia su quanto era successo. La Weyland non aspettava altro per agire con una "squadra di recupero".

I vigliacchi a capo della compagnia per il settore di Sulfuron ordinarono alla spedizione di tornare laggiù per continuare il loro lavoro dicendo che si trattava di una forma di vita già conosciuta ma pressochè innocua e che avrebbero potuto recuperare i marine considerati caduti visto che erano ancora in vita. I rilevamente dei chip dei marines infatti davano ancora deboli segni vitali e il sergente, anche se scettico, decise di credergli e di organizzare la seconda spedizione.

Ritornati al punto di prima videro che le uova erano tutte schiuse e i marines erano morti con un buco nello stomaco. Qualunque cosa avesse fatto loro questo l'avrebbe pagata cara. Proseguendo per pochi metri il gruppo arrivò nella grossa camera sotterranea che, nell'istante in cui entrarono, si illuminò da sola con alcune luci ai lati (insufficenti per tutta la stanza) che mostravano la piramide.

Dentro la piramide

Il gruppo scentifico, incuriosito dalla strana forma della piramide decise di entrare, quand'ecco che la pesante porta si chiuse dietro di loro lasciandoli con solo la luce delle torce dei marines e senza comunicazioni radio con pilota, mozzo e marine (uno solo) rimasto della loro nave.

La nave della Weyland intanto si stava avvicinando al pianeta che si intravedeva già nitido davanti a loro. A quel punto però l'uomo addetto al radar sul ponte della nave dette l'allarme: un veicolo di fabbricazione non terrestre si sta avvicinando in rotta di collisione. "impossibile, deve trattarsi di un asteroide o di un relitto". Il comandante ordinò di aprire il fuoco per deviarlo prima che gli arrivasse addosso, ma l'astronave era predator e, dopo aver schivato i cannoni, lanciò un pesante arpione contro la nave della compagnia. Dopo il panico all'interno della nave, con l'equipaggio che tentava invano di raggiungere le scialuppe, il grosso arpione esplose mandando in pezzi l'astronave terrestre. Ora la nave predator puntava verso 1640.

All'interno della piramide, senza modo di uscire, il gruppo cercò una strada alternativa per andarsene. Purtroppo l'interno della piramide cambiava aspetto ogni 20 minuti e presto il gruppo venne diviso in due nuovi gruppi: 1 scienziato (il fifone) + 4 marines (uno è il sergente) / 3 scienziati (tra cui il sintetico) + 3 marines. [Ma sono solo 7! 13 meno i 5 trasformati fa 8 - vero ma uno è sulla nave e si sta incazzando perchè la radio sembra essere andata]. I due gruppi ora proseguono in maniera separata, ma molto presto avranno compagnia.

L'arrivo dei Predator

Fuori intanto l'astronave predator atterrò nella piana poco distante da quella in cui è parcheggiata la "nostra" astronave. I predator, Uno di taglia decisamente grossa, accompagnato da due più bassi, non riuscendo a oltrepassare le sentry gun dei marines, perchè settate friendly solo sui chip impiantati nei corpi di marines e scienziati, decisero che era giunto il momento di averne uno per poter passare.

Diventando invisibili fecero un raid all'interno della nave scientifica per uccidere il marines rilevato grazie alla loro vista a calore. Spensero le luci del ponte, entrarono e, dopo un minimo di scaramucce in cui uno di loro viene ferito a un braccio dal coltello del marine, riescono a ucciderlo e a strappargli il chip dalla testa. Il mozzo e l'altro osservarono i predator atterriti. I tre alieni dall'alta statura li fissarono, rinfoderarono le armi e si voltarono sparendo invisibili nell'oscurità del ponte privo di illuminazione.

RennyManJr
28-11-2005, 02.01.08
La caccia degli Alien

I due gruppi non si erano ancora ritrovati nonostante la conformazione interna della piramide fosse cambiata già due volte. Il gruppo con i 3 scienziati si era ritrovato in una stanzetta piccolissima e senza sbocchi, mentre l'altro gruppo, con lo scienziato fifone che non faceva altro che lagnarsi in modo piuttosto divertente, si trovava in un basso corridoietto con alcuni passaggi trasversali più o meno ogni 50 metri. Mentre attraversavano il tunnel iniziarono a vedere sui detector un paio di segnali in movimento, sopra o sotto di loro non erano in grado di capirlo. In ogni caso li stanno seguendo.

Arrivati a un primo incrocio trasversale (gli unici punti da cui arriva dal basso una fioca luce azzurrina) i segnali sparirono e il gruppo si fermò in preda al panico a fissare i due tunnel a destra e a sinistra. Dopo le lamentele dello scienziato decisero di proseguire. Lo scienziato li seguì da dietro.

Dopo alcuni metri, in cui questo scassamaroni non la finiva di parlare, un detector fece il suo caratteristico fischio, ma nell'istante stesso in cui si voltarono, un'ombra furtiva passò dietro allo scienziato, lo afferrò e scomparve da un buco sul soffitto. Dopo il classico "merda, ma che cazzo era?" urlarono il nome dello scienziato ma ricevettero in risposta solo un urlo strozzato proveniente dal passaggio sopra di loro.

Dopo pochi metri altri due marine vennero presi dall'alto, da due alien che, infilatisi in due buchi sopra alle loro teste erano riusciti ad afferrarli dalla testa e ucciderli. Restavano solo un marines e il sergente. Arrivati alla fine del tunnel furono ad un bivio con due lunghi tunnel trasversali che andavano a destra e a sinistra con la solita fioca luce azzurra proveniente da sotto.

I marines tenevano gli occhi sul detector ma stavolta vedevano solo un segnale di movimento, velocissimo, proveniente da destra. A quel punto uno dei due Alien spuntò da uno dei buchi sul pavimento e, arrampicandosi sulle pareti del corridoio, corse verso di loro a velocità assurda. I due spararono all'impazzata colpendolo e facendolo stramazzare al suolo, ma in quell'istante un detector fischiò e il sergente si trovò metà faccia coperta di sangue. Dietro di lui il volto martoriato del marine che cadeva a terra rivelando dietro di lui l'altro Alien che ritirava la seconda bocca nella mascella.

In quel momento la piramide cambiò forma e il pavimento sotto ai piedi del sergente si aprì facendolo cadere. L'alien, un pò lento, mancò la testa del sergente e rimase chiuso nel corridoio impossibilitato a raggiungere la sua preda.

La stanzetta dell'altro gruppo, nel frattempo si aprì per via del cambiamento interno, facendoli arrivare a una stanza alta circa il triplo di quelle a cui siamo abituati, non molto lunga e con quattro buchi, due su ogni parete, completamente neri nella parte alta. L'illuminazione era minima ma di un colore giallo senape. Anche qui i detector dei marines suonarono. Il movimento apparve da tutte le parti e il gruppo si mise al centro della stanza, con i 3 marines che coprivano gli scenziati mirando ai buchi.

A quel punto, da un buco, uscì una carcassa nera circondata da un copioso quantitativo di sangue acido che stramazzò al suolo provocando un discreto fumo. Dal buco a quel punto emerse con un salto il più grande dei tre predator, con ancora in mano le due lame usate per macellare l'alien.

Dai buchi dall'altro lato della stanza spuntarono, togliendosi l'invisibilità, gli altri due predator di statura più bassa, ma uno dei marine, impaurito, iniziò a sparare a quei due provocando la reazione dei suoi due compagni. Il primo predator più giovane, crivellato di colpi, cadde al suolo in un lago di sangue fluorescente, mentre gli altri per difendersi attaccarono i marines con le loro lame, schivando i colpi di proiettile e facendoli fuori risparmiando gli scienziati. Tuttavia, uno dei due giovani, quello con il braccio già tagliato, venne ferito gravemente anche all'altro braccio ed era visibilmente sofferente.

Durante la medicazione, gli scienziati si sedettero da una parte della stanza, mentre il predator più massiccio somministrava la cura al giovane, nella zona in ombra dall'altro lato della stanza. L'urlo del giovane terrorizzò gli scienziati e svegliò il sergente svenuto nella caduta. Erano vicini.

3 Alien, 1 Sergente dei marine, 2 Predator e 3 Scienziati disarmati.

The Last Stand

La piramide cambiò conformazione interna e il sergente si trovò davanti una via che conduceva a una stanza lunga, alta e stretta con due soli corridoi messi a forma di "V" che confluivano in quella specie di trappola da destra e da sinistra. Arrivato nella stanza, dall'altro corridoio spuntò la torreggiante figura del predator dinnanzi a lui. Il sergente esitò un secondo prima di alzare il pulse rifle verso l'alieno, che però appoggiò velocemente una mano sull'arma puntandola dall'altra parte e, con l'altra mano, mise una minacciosa lama vicino al volto del sergente, all'altezza degli occhi. Il Marine capì che doveva abbassare l'arma e che erano dalla stessa parte.

Dopo essersi ricongiunto con gli scienziati, decisero all'unanimità di seguire i due predator in silenzio e vedere dove li avrebbero condotti. I due alieni li portarono quindi in una stanza quadrata di cui non si vedeva il fondo, con quattro entrate connesse al centro della stanza in una piattaforma, anch'essa quadrata, di circa 8-9 metri per lato.

Qui il detector iniziò a fischiare e due alieni, da sotto, salirono colpendo con forza inaudita uno scienziato e il predator ferito. I due caddero giù, senza che gli altri due personaggi armati potessero fare nulla. A quel punto, l'altro alien si fiondò sul predator rimasto ingaggiando una lotta furibonda. Gli altri due stavano tornado: uno mirava agli scienziati, l'altro al sergente. Il sergente iniziò a sparare ma l'impeto della lotta tra l'alien e il predator fece cadere i due lottatori addosso al marine, che, fortunatamente, colpì l'alien diretto verso di lui con una scarica imprecisa di pulse rifle, facendolo cadere morto nel buio. L'altro alieno nel frattempo massacrò gli scienziati che cercavano di scappare usando una delle entrate, uccidendoli entrambi ad artigliate e finendo il lavoro con le fauci.

La concitazione della battaglia sulla piattaforma fece si che l'alien avvinghiato al predator colpisse il sergente con la coda, ferendolo a un braccio e facendogli cadere il pulse rifle. A quel punto il predator riuscì, con la lama, a squartare il ventre dell'alien facendo fuoriuscire una grossa quantità d'acido proprio su di se. La situazione non volgeva decisamente a loro favore.

Il marine, dal canto suo, guardò l'ultimo alien rimasto che stava finendo di squartare i corpi già abbondantemente martoriati degli scienziati. "Se devo crepare, almeno lo farò con te!" disse estraendo il coltello dalla fondina sulla cintura. L'alien però, era troppo più forte e veloce di lui e il marine finì presto con l'essere colpito e costretto a cadere in ginocchio agonizzante. Alla vista di quella scena, il predator morente, iniziò ad armeggiare con i dispositivi sul suo bracciale.

A quel punto l'Alien, una volta terminato il lavoro con il sergente si voltò verso il predator che, dopo essersi tolto a fatica la maschera, urlò con espressione di sfida all'alien che aveva davanti e che si preparava a infilare la seconda bocca nel suo cranio. Quand'ecco che l'esplosione, potentissima, fece saltare in aria l'intera piramide.

RennyManJr
28-11-2005, 02.02.09
Conclusione

I due occupanti dell'astronave terrestre videro la nave predator alzarsi, girarsi e andare via, dopo aver sentito la tremenda esplosione nella grotta. Decisero di aspettare ancora alcune ore per vedere se qualcuno sarebbe uscito da quel luogo, ma con poche speranze, visto che le apparecchiature della centrale marine non davano più segni di vita in nessuno di loro.

Ma mentre dicevano queste cose un terremoto di grosse proporzioni iniziò a squotere 1640. Gli strumenti della nave sembravano impazziti e i due capirono che il pericolo era imminente. L'esplosione aveva causato qualcosa di inaspettato e, nella grotta della piramide, iniziava a fluire della lava. Il pilota: "Merda, l'avevo detto che questo cazzo di pianeta poteva avere solo una conformazione vulcanica. Tutte queste grotte di sicuro non le hanno scavate dei vermi. Togliamo il culo da qui." "Ma.. e gli altri?" "Affanculo gli altri, sono già morti". Da ogni buco del pianeta iniziava a uscire magma, mentre l'astronave umana si alzava in volo e lasciava finalmente l'obiettivo 1640.

Dopo un mese di viaggio i due superstiti uscirono dall'ipersonno e atterrarono nella città/quartier generale della Weyland Yutani su Sulfuron. Vennero accolti subito da un sintetico fatto a immagine e somiglianza di Bishop che li portò direttamente ad un interrogatorio con alcuni dirigenti della compagnia. All'interrogatorio post missione non vennero alla luce i fatti accaduti nella grotta visto che loro non sapevano nulla, tuttavia dei tizi molto loschi della Weyland visionarono le registrazioni delle telecamere con i predator all'interno della nave mentre uccidevano il marine e decisero di mettere a tacere anche questi due che li hanno visti. Così, a fine interrogatorio vennero arrestati.

Alla fine, dopo che due bodyguard della compagnia ammanettavano e portavano via i due superstiti, il sintetico a forma di bishop lasciava la stanza dell'interrogatorio con volto contrariato e arrabbiato.

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E questo è tutto il mio aborto. Commenti, osservazioni ecc. sono benvenuti ovviamente :)

cromabianca
30-11-2005, 11.29.51
La mia versione? Io non avrei fatto Alien Vs Predator. Mi riservo comunque di leggere tutto il postone ( :D ) e di formulare commenti... :D

Thor
30-11-2005, 14.59.09
E schiattarono tutti felici e morenti :asd:


Carino, abbastanza coerente. Forse meglio dell'originale cinematografico.

RennyManJr
01-12-2005, 00.02.26
E schiattarono tutti felici e morenti :asd:
no dai, 2 si son salvati... :asd:


Carino, abbastanza coerente. Forse meglio dell'originale cinematografico.
Grazie. In ogni caso, non che io pensi di aver creato un capolavoro, anzi, il tutto è migliorabilissimo, ma per quello che è il mio parere su quel film anche una cacca su un marciapiede è "meglio dell'originale cinematografico". Se poi quella cacca è stata pestata arriviamo a livelli di intreccio e pathos incomparabili. :roll3: