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stan
02-10-2005, 16.42.10
Stessa storia del "musica elettronica".
Se avete link interessanti da dare, fatelo!
Se avete dischi belli ( e magari soprattutto da ritenere fondamentali) da proporre, fatelo!

Mi interessa anche qualche discussione...diciamo..."tecnica".

azanoth
02-10-2005, 16.55.07
Cominciamo col punto d'arrivo del concetto di Big Band avviato da Duke Ellington:teach:

Vince Mendoza (http://www.vincemendoza.net/)

:birra:

The El-Dox
02-10-2005, 17.33.47
boh... il jazz è vasto... soliti nomi, kessò tra i miei preferiti Duke Ellington, Miles Davis, Dexter Gordon, Chet Baker...
Ce ne sono una marea, il problema è ke pubblikavano un fottio di diski l'anno, prova kon kualke rakkolta.
Poi bisognerebbe sapere se ti piace il jazz kontemporaneo, kuella kontaminata dall'elettronika (Jazzanova, Koop...).
Su kuest'ultima rikordo ke è uscita la Saint Germain des pres cafè 6, ennesimo centro dell'etiketta Wagram, può esserti utile per rimaner aggiornato.

Kome link segnalo http://www.allaboutjazz.com/italy/

Peter Pan
02-10-2005, 17.54.27
Circa il 75% di quello che ormai ti spacciano per jazz non è jazz.

Il jazz non è una musica, ma un modo di fare musica.

Vedo in giro tanti professorini che dicono di suonare jazz e poi suonano a macchinetta cose suonate da musicisti veri.
Giusto per far vedere che stanno interpretando, fanno facce che vorrebbero essere sofferte e di implementazione ma sono solo ridicole.

Ed è più jazz mia madre quando si incazza.

Semplicemente perché il jazz non si studia. Si suona.

Ed uno che dice di studiare jazz del jazz non ha mai capito un cazzo.

stan
02-10-2005, 17.57.25
Innanzitutto ringrazio entrambi per l'intervento.

So che è il jazz è vasto e proprio per questo ho deciso di pubblicare questo thread. Vorrei cercare di definire una "panoramica" del jazz addentrandomi nei vari periodi e soffermandomi sugli artisti più importanti. :)

azanoth
02-10-2005, 18.04.21
Originally posted by stan
Innanzitutto ringrazio entrambi per l'intervento.

So che è il jazz è vasto e proprio per questo ho deciso di pubblicare questo thread. Vorrei cercare di definire una "panoramica" del jazz addentrandomi nei vari periodi e soffermandomi sugli artisti più importanti. :)

Vorrei consigliarti Ritualism di David Gilmore (non quello dei Pink): è un chitarrista Jazz moderno ma con ampi spazi alla Wes Montgomery...in questo disco,inoltre,c'è un brano interessante,molto newyorkese con tanto di rapper,è di facile reperibilità.
;)

stan
02-10-2005, 18.11.15
Originally posted by Peter Pan
...
Ed uno che dice di studiare jazz del jazz non ha mai capito un cazzo.

Sono d'accordo sul fatto che il jazz sia un modo di fare musica...ma perchè uno ci si addentri deve studiare un pò qualcosa all'inizio no?

azanoth
02-10-2005, 18.14.29
Originally posted by Peter Pan
Circa il 75% di quello che ormai ti spacciano per jazz non è jazz.

Il jazz non è una musica, ma un modo di fare musica.

Vedo in giro tanti professorini che dicono di suonare jazz e poi suonano a macchinetta cose suonate da musicisti veri.
Giusto per far vedere che stanno interpretando, fanno facce che vorrebbero essere sofferte e di implementazione ma sono solo ridicole.

Ed è più jazz mia madre quando si incazza.

Semplicemente perché il jazz non si studia. Si suona.

Ed uno che dice di studiare jazz del jazz non ha mai capito un cazzo.

:roll3:

Sei una forza della natura:asd:

Fratello Stan,domani vedo di stilarti una listarella di titoli da buon ascolto,famo prima:teach:

Peter Pan
02-10-2005, 18.48.02
Originally posted by stan
Sono d'accordo sul fatto che il jazz sia un modo di fare musica...ma perchè uno ci si addentri deve studiare un pò qualcosa all'inizio no?

No. Deve solo mettersi vicino a chi sa suonare e suonarci insieme.

Alla fine Charlie Parker non è che abbia mai preso lezione da qualcuno. Girava con un flauto dolce per le strade e frequentava i locali in cui suonavano jazz. S'è messo vicino anche lui ed è divenuto un caposaldo storico.

Di contro, nessuno che ha preso lezioni da una scuola in cui dicono di insegnare jazz è mai divenuto un riferimento del jazz.

NewBusterSword
02-10-2005, 19.18.48
dannazione dovevo nascere negli anni 10

azanoth
02-10-2005, 19.20.19
Originally posted by NewBusterSword
dannazione dovevo nascere negli anni 10

Rimanevi inculato entro i '30:teach:

samgamgee
02-10-2005, 19.21.14
Fondamentale? Per me due album, "Kind of Blue" di Miles Davis ma soprattutto quello che io ritengo l'album più bello in assoluto di sempre di tutti quanti millemila etc etc, cioè "A Love Supreme" di John Coltrane.

Peter Pan
02-10-2005, 20.36.20
Io andrei per gradi... non solo perché è un argomento che mi interesssa molto in questo periodo.

Partiamo dagli inizi?

A me piace molto quella musica (che poi sarebbe diventata parte integrante del jazz) tipica dei film di gangster sul Proibizionismo.

Avete presente il charleston, il ragtime, il dixieland e lo swing?

A me vengono in mente "solo" Scott Joplin e Art Tatum... ma sono già antecedenti... qualcuno di più relativo al periodo?

stan
02-10-2005, 22.23.56
Originally posted by Peter Pan
No. Deve solo mettersi vicino a chi sa suonare e suonarci insieme....


E penso sia proprio per questo che sono nate scuole di questo tipo...di questi tempi non credo sia facile trovare in giro gente che suona jazz,

stan
02-10-2005, 22.28.01
ad esempio nella mia città c'è un solo locale in cui lo suonano e solo una volta a settimana :|

azanoth
03-10-2005, 11.38.48
# John Coltrane: A Love Supreme (Impulse!, 1964)
# Charles Mingus: The Black Saint And The Sinner Lady (Impulse!, 1963)
# Albert Ayler: Witches and Devils (Freedom, 1964)
# Sun Ra: Atlantis (Saturn, 1967)
# Lennie Tristano: Descent into the Maelstrom (Inner City, 1952)
# Cecil Taylor: Unit Structures (Blue Note, 1966)
# Miles Davis: Kind Of Blue (Columbia, 1959)
# Don Cherry: Mu (BYG Actuel/Get Back, 1969)
# Carla Bley: Escalator Over The Hill (JCOA, 1971)
# Art Ensemble of Chicago: Les Stances A Sophie (Nessa, 1970)
# Charlie Haden: Liberation Music Orchestra (Impulse!, 1969)
# Anthony Braxton: Saxophone Improvisations (America, 1972)
# John Coltrane: Giant Steps (Atlantic, 1959)
# Ornette Coleman: The Shape of Jazz To Come (Atlantic, 1959)
# Eric Dolphy: Out to Lunch (Blue Note, 1964)
# Lennie Tristano: Crosscurrents (Capitol, 1949)
# Tim Berne: Fractured Fairy Tales (JMT, 1989)
# Miles Davis: Bitches Brew (Columbia, 1969)
# Thelonious Monk: Brilliant Corners (Riverside, 1956)
# Charles Mingus Pithecanthropus Erectus (Atlantic, 1956)
# Albert Ayler: Vibrations (Debut, 1964)
# Sun Ra: The Magic City (Saturn, 1965)
# John Coltrane: My Favorite Things (Atlantic, 1960)
# Ornette Coleman: Free Jazz (Atlantic, 1960)
# Paul Bley: Open, To Love (ECM, 1972)
# Anthony Davis: Lady of the Mirrors (India Navigation, 1980)
# Charles Mingus: Presents (Candid, 1960)
# Pharoah Sanders: Karma (Impulse!, 1969)
# Charlie Haden: Dream Keeper (Blue Note, 1990)
# Anthony Braxton: Alto Saxophone Improvisations (Arista, 1979)
# Cecil Taylor: Nefertiti (Freedom, 1962)
# Sonny Rollins: Saxophone Colossus (Prestige, 1956)
# David Holland: Conference of the Birds (ECM, 1972)
# Modern Jazz Quartet: Fontessa (Atlantic, 1956)
# Joe McPhee: Topology (HatART, 1981)
# George Russell: Ezz-thetics (Riverside, 1961)
# Henry Threadgill: When Was That (About Time, 1982)
# Guillermo Gregorio: Ellipsis (Hat Art, 1997)
# Mahavishnu Orchestra: The Inner Mounting Flame (Columbia, 1971)
# Weather Report: I Sing the Body Electric (Columbia, 1972)
# George Lewis: Solo Trombone Records (Sackville, 1976)
# Borbetomagus: Barbet Wire Maggot (Agaric, 1983)
# Bobby Previte: Claude's Late Morning (Gramavision, 1988)
# David Torn: Best Laid Plans (ECM, 1985)
# Butch Morris: Dust To Dust (New World, 1990)
# Butch Morris: Testament (New World, 1995)
# George Russell: Electronic Sonata For Souls Loved By Nature (Soul Note, 1980)
# Andrew Hill: Point of Departure (Blue Note, 1964)
# Leroy Jenkins: Solo Concert (India Navigation, 1977)
# Sam Rivers: Streams (Impulse!, 1973)

azanoth
03-10-2005, 11.41.08
# Muhal Richard Abrams: Levels and Degrees of Light (Delmark, 1967)
# James Newton: Mystery School (India Navigation, 1979)
# Toshiko Akiyoshi: Desert Lady (Columbia, 1994)
# Paul Bley: Dual Unity (1971) (Freedom, 1973)
# Myra Melford: Even the Sounds Shine (HatART, 1994)
# Charles Mingus: Oh Yeah (Atlantic, 1961)
# Gato Barbieri: Latin America (Impulse!, 1973)
# Charles Earland: Black Talk (Prestige, 1969)
# Anthony Braxton: For Alto (Delmark, 1968)
# John McLaughlin: My Goals Beyond (Columbia, 1970)
# Matthew Shipp: Circular Temple (Quinton, 1990)
# Archie Shepp: Mama Too Tight (Impulse!, 1966)
# Roscoe Mitchell: Sound (Delmark, 1966)
# James Newton: Luella (Gramavision, 1983)
# Max Roach: Freedom Now Suite (Columbia, 1960)
# Coleman Hawkins: Body & Soul (RCA Victor, 1939)
# Cecil Taylor: Conquistador (Blue Note, 1966)
# Leo Smith: Mass on the World (Moers, 1978)
# Bobby Hutcherson: Dialogue (Blue Note, 1965)
# Julius Hemphill: Dogon AD (Freedom, 1972)
# Michael Formanek: Wide Open Spaces (Enja, 1990)
# Spontaneous Music Ensemble: Karyobin (Island, 1968)
# Charles Mingus: Tijuana Moods (1957) (RCA, 1962)
# Steve Lacy: Regeneration (Soul Note, 1982)
# Miles Davis: Birth of the Cool (Capitol, 1949-50)
# Randy Weston: Blues To Africa (Freedom, 1974)
# Sam Rivers: Crystals (Impulse!, 1974)
# Albert Ayler: Spiritual Unity (ESP, 1964)
# Dollar Brand: Sangoma (Sackville, 1973)
# Maria Schneider: Evanescence (Enja, 1992)
# Jeanne Lee: Conspiracy (Earthform, 1974)
# Oregon: Distant Hills (Vanguard, 1973)
# McCoy Tyner: Sahara (Milestone, 1972)
# Steve Lacy: Scraps (Saravah, 1974)
# Matthew Shipp: Pastoral Composure (Thirsty Ear, 2000)
# Duke Ellington: The Far East Suite (RCA, 1966)
# Sonny Rollins: Freedom Suite (Riverside, 1958)
# Don Cherry: Symphony For Improvisers (Blue Note, 1966)
# Rova Saxophone Quartet: Cinema Rovate (Metalanguage, 1978)
# Marty Ehrlich: Traveller's Tale (Enja, 1989)
# Don Byron: Tuskegee Experiments (Elektra/Nonesuch, 1990-91)
# Sonny Sharrock: Ask the Ages (Axiom, 1991)
# Pat Metheny: As Falls Wichita So Falls Wichita (ECM, 1980)
# Paul Motian: Conception Vessel (ECM, 1972)
# Henry Threadgill: Just the Facts (About Time, 1983)
# Chick Corea: Inner Space (Atlantic, 1966)
# Paul Rutherford: Gentle Harm of the Bourgeoisie (1974) (Emanem, 1976)
# Terje Rypdal: Odyssey (ECM, 1975)
# Franz Koglmann: Cantos I-IV (1993) (hatHUT, 1995)
# Bill Frisell: Before We Were Born (Elektra, 1988)
# Ralph Towner: Diary (ECM, 1973)
# Lol Coxhill: Ear Of The Beholder (1971)
# Martial Solal: Four Keys (Pausa, 1979)
# Guillermo Gregorio: Approximately (Hat Art, 1996)
# Charlie Haden: Haunted Heart (Verve, 1991)
# Oregon: Music Of Another Present Era (Vanguard, 1972)
# Charlie Haden: Etudes (Soul Note, 1987)
# Terje Rypdal: Eos (ECM, 1983)
# Don Cherry: Orient (BYG, 1971)
# Rova Saxophone Quartet: As Was (Metalanguage, 1981)
# Maria Schneider: Coming About (Enja, 1995)
# Rova Saxophone Quartet: Daredevils (Matalanguage, 1979)
# Rova Saxophone Quartet: Invisible Frames (Fore, 1981)
# Lennie Tristano: Wow (Capitol, 1950)
# Hank Roberts: Black Pastels (Polygram, 1987)
# Hank Roberts: Little Motor People (Polygram, 1992)
# James Newton: Water Mystery (Gramavision, 1985)
# Pat Metheny: Bright Size Life (ECM, 1975)
# Duke Ellington: Black Brown and Beige (1943) (Columbia, 1973)
# Weather Report: Weather Report (Columbia, 1971)

azanoth
03-10-2005, 11.43.58
# Don Byron: Music for Six Musicians (Elektra, 1995)
# Don Byron: Bug Music (Nonesuch, 1996)
# Herbie Hancock: Empyrean Isles (Blue Note, 1964)
# Roscoe Mitchell: Nonaah (Nessa, 1977)
# Don Cherry: Relativity Suite (JCOA, 1973)
# Art Ensemble of Chicago: Fanfare For The Warriors (Atlantic, 1973)
# Eric Dolphy: Outward Bound (Prestige, 1960)
# Coleman Hawkins: Rainbow Mist (Delmark, 1944)
# Marcus Roberts: Deep in the Shed (Novus, 1989)
# Horace Silver: Song For My Father (Blue Note, 1964)
# Anthony Braxton: Five Pieces (Arista, 1975)
# Miles Davis: In a Silent Way (Columbia, 1969)
# Evan Parker: Saxophone Solos (Incus, 1975)
# Duke Ellington: In A Mellotone (1940) (RCA, 1957)
# Don Pullen: Capricorn Rising (Black Saint, 1975)
# Dave Brubeck: Time Out (Columbia, 1959)
# Wayne Horvitz: Bring Your Camera (Elektra, 1991)
# Kip Hanrahan: Vertical Currency (Pangea, 1985)
# Borbetomagus: Borbeto Jam (Cadence, 1985)
# Guy Klucevsek: Flying Vegetables of the Apocalypse (1991)
# Zeena Parkins: Something Out There (No Man’s Land, 1987)
# Butch Morris: Current Trends In Racism (Sound Aspects, 1986)
# David Torn: Cloud About Mercury (ECM, 1987)
# Bobby Previte: Bump The Renaissance (Sound Aspects, 1985)
# Steps Ahead: Modern Times (Elektra, 1984)
# Bobby Previte: Pushing The Envelope (Gramavision, 1987)
# Bobby Previte: Dull Bang, Gushing Sound, Human Shriek (Dossier, 1987)
# Marty Ehrlich: Emergency Peace (1990)
# Marty Ehrlich: Malinke's Dance (OmniTone, 2000)
# Rova Saxophone Quartet: Crowd (1985) (Hat Hut, 1986)
# Anthony Braxton & Rova Saxophone Quartet: The Aggregate (Sound Aspects, 1989)
# String Trio Of New York: Rebirth of a Feeling (Black saint, 1983)
# Bobby Previte: Empty Suits (Gramavision, 1990)
# Bobby Previte: Weather Clear Track Fast (Enja, 1991)
# Bobby Previte: Hue And Cry (Enja, 1993)
# Nimal: Nimal (RecRec, 1987)

Con questi è un buon inizio:birra:

stan
03-10-2005, 12.23.08
Woha :|

Per ascoltarli come si deve mi ci vorrà minimo un anno :asd:

Grazie per il listone :birra:

Peter Pan
03-10-2005, 13.54.52
Originally posted by stan
di questi tempi non credo sia facile trovare in giro gente che suona jazz,

Non è facile trovare gente che DAVVERO suoni jazz perché il 90% di queste ormai esce da una scuola, e lì il concedtto di jazz è stato distrutto nel momento in cui s'è voluto recluderlo nell'insegnamento di una scuola.


Originally posted by stan
E penso sia proprio per questo che sono nate scuole di questo tipo...

Non sono daccrodo. Le scuole di jazz le hanno aperte quelli che di jazz non capiscono un cazzo.

Ormai si intende il jazz come musica elevata, d'elite, alla stessa stregua della musica classica. Quando uno vuole sentirsi importante, vuole spacciarsi come grande esperto di musica, allora dice di aver studiato jazz.

Ma se il jazz è nato nelle bettole in cui i negri si radunavano solo per ubriacarsi e ballare e scopare?
I più alti concetti dei grandi maestri del jazz sono wiskey, eroina e passera!
E non scale diminuite e menate del genere.

Charlie Parker non aveva la più pallida idea di come si scrivessero le sue partiture. Anzi, si meravigliava quando gli mettevano uno spartito davanti: ...questo l'ho suonato io? chiedeva...

Un esempio su tutti: B.B. King quando suonò con gli U2 in Rattle And Hum chiarì subito che gli accordi avrebbe dovuto prenderli The Edge, poiché lui era incapace di farlo, non conosceva né una scala né un accordo.
Lui suona e basta.

E questo è jazz.

Conoscere il proprio strumento suonandolo.
Un po' come dicono gli aborigneni australiani ai propri bambini: prendi il didjeridoo e vai nel bush a suonarlo. Sarà lui a insegnarti come fare.

Se non c'è più gente che suona davvero il jazz, ma anche il blues perché ha stesse origini e stesso strumento di apprendimento, è proprio perché ormai ci sono le scuole.

Sono loro che hanno ucciso il jazz. Facendo i professorini e menandosela tanto.

Basta vedere gli odierni concerti jazz: tutti uguali. Salgono sul palco, si suona, poi le dinamiche si abbassano, assolo di musicista, si alzano le dinamiche, applauso, si riabbassano, assolo di un altro strumento, altro applauso... e via così finché non hanno suonato tutti.

Che noia. Che palle.

Questo non è jazz.

Questo è quando uomini-bacinella credono di poter fare cose di cui non conoscono dimensione e grandezza, e quindi, non si accorgono di essersi impelagati in qualcosa più grande di loro: conseguenza, la cosa grande si rimpicciolisce e perde valore, fino a morire.

stan
03-10-2005, 16.19.30
Guarda, penso che prima di tutto
bisogna prendere in considerazione
il fatto che i generi musicali e
la musica stessa in generale sono
in continuo mutamento ed
evoluzione come lo sono il tempo
e la storia.

E' chiaro che il jazz di oggi non può essere uguale a quello degli albori, come non lo è il rock, come non lo è la classica.

Peter Pan
03-10-2005, 16.21.20
Originally posted by stan
E' chiaro che il jazz di oggi non può essere uguale a quello degli albori, come non lo è il rock, come non lo è la classica.

Che c'entra scusa?

stan
03-10-2005, 16.30.18
Nel senso che penso che non si possa pretendere che il modo di fare un certo tipo di musica non cambi nel corso degli anni.

Una volta che il jazz è uscito da quelle bettole è finito di essere quello che era.

Ora non sono bene informato sui vari periodi che caratterizzano la storia del jazz (ho aperto questo thread proprio per saperne di più..),

stan
03-10-2005, 16.32.28
ma penso che ci sia stato un cambiamento nel modo di suonare sopratutto dopo che anche i bianchi si sono interessati a questo tipo di musica.

Peter Pan
03-10-2005, 17.00.05
Originally posted by stan
Una volta che il jazz è uscito da quelle bettole è finito di essere quello che era.



Cambia il modo di suonarlo. Ma la filosofia resta.

Negli Stati Uniti e in Francia ad esempio ci sono ancora tanbti posti in cui si suona un jazz diverso, ma ancora con lo stesso spirito degli inizi.

stan
03-10-2005, 17.06.37
Mmmh allora comunque c'è il problema fondamentale che resta...

Allora se considero che le scuole di jazz non mi servono a nulla, che praticamente è impossibile per me reperire qualcuno che jazz lo suoni veramente, che devo fare?

Cazzeggiare con il mio pianoforte finchè non esce qualcosa di sensato?? così senza seguire nessun filo logico?

Peter Pan
03-10-2005, 17.26.03
Originally posted by stan
Cazzeggiare con il mio pianoforte finchè non esce qualcosa di sensato?? così senza seguire nessun filo logico?


Questo è jazz, fratello! :birra:



Originally posted by stan
Allora se considero che le scuole di jazz non mi servono a nulla, che praticamente è impossibile per me reperire qualcuno che jazz lo suoni veramente, che devo fare?


Devi restare lontano da chi dice che può insegnarti il jazz.
Nessuno può insegnartelo.

Ti raconto un aneddoto. Ancora giovane (non aveva nemmeno 18 anni) andò in un locale in cui un divo dell'epoca, tale Count Basie, suonava con la sua band, e a turno chi voleva poteva salire e mettere qualche nota per un po'
Molti giovani salivano, si sparavano qualche pugnetta e poi scendevano. Quando venne il suo turno, stravolse completamente tutto. Nessuno capiva più cosa stesse suonando, non riuscivano a stargli dietro, lo perdevano sempre ed erano giunti alla conclusione che non sapesse suonare.
Così il batterista, Jo Jones, tolse un piatto dall'asta e glielo gettò addosso. Charlie scappò in lacrime e restò sconfortato e abbattuto per giorni.
In una intervista di qualche anno dopo disse: "Non riuscivo più a sopportare le armonie stereotipate che allora venivano continuamente impiegate da tutti. Continuavo a pensare che doveva esserci qualche cosa di diverso. A volte riuscivo a sentire qualcosa, ma non ero in grado di suonarlo... Si quella notte improvvisai a lungo su Cherokee. Mentre lo facevo mi accorsi che impiegando come linea melodica gli intervalli più alti delle armonie, mettendovi sotto armonie nuove, abbastanza affini, stavo suonando improvvisamente ciò che per tutto quel tempo avevo sentito dentro di me. Rinacqui a nuova vita."

Questo è jazz.

Qualche tempo dopo, quando Charlie era ormai all'apice del successo, Basie andò a sentirlo suonare, e capì che lui ormai era tagliato fuori. Parker aveva elevato lo standard dei jazzisti, e solo quelli bravi potevano suonare ancora. E quelli bravi erano quelli che riuscivano a suonare con lui. Da quel giorno Basie sparì dalla scena, appese il sassofono al chiodo per riprenderlo molto tempo dopo, quando negli anni '50 scoppiò il rock 'n' roll. Basie poteva tornare a suonare di nuovo perché il livello dei musicisti si era di nuovo abbassato.

narrano che Parker andò a vederlo. Purtroppo era già in pieno declino, malato e pieno di eroina. Trovò quel basie, che era stato il suo idolo da ragazzo, un vecchio che si agitava sul palco strofinandosi a terra e emnettendo un unico suono con cui pretendeva di fare un assolo. Alla fine dello spettacolo andò dietro al palco, e vide il sassofono di Basie, un pezzo di metallo incastonato di diamanti e brillanti. Lo prese e cominciò a suonare.

Lo fermarono violentemente, e lui si giustificò: Volevo vedere se questo strumento riesce a fare più di una nota per volta.


Se ti interessa, c'è uno splendido film sul jazz e sulla vita di Charlie Parker: si chiama BIRD per la regia di Clint Eastwood. Io te lo consiglio calorosamente.

Capirai molte cose del jazz, della sua luce e delle sue mille tenebre.

stan
03-10-2005, 17.49.40
Originally posted by Peter Pan
...Se ti interessa, c'è uno splendido film sul jazz e sulla vita di Charlie Parker: si chiama BIRD...


Grazie :)

C'è ancora una cosa però che non mi quadra, per suonare bisogna conoscere comunque l'armonia..

stan
03-10-2005, 17.54.20
Anche Parker non è che suonasse a caso, per poter stravolgere completamente la musica aveva comunque bisgono di conoscerla!

Peter Pan
03-10-2005, 18.01.24
Originally posted by stan
Anche Parker non è che suonasse a caso, per poter stravolgere completamente la musica aveva comunque bisgono di conoscerla!

L'ha conosciuto suonandola. E di armonia non sapeva nulla.
Per farsi trascrivere i pezzi andava da Dizzie Gillespie.

stan
03-10-2005, 18.05.22
E cambiava qualcosa se imparava a farlo da solo? Non si semplificava forse la vita?

Nel senso...a me piace molto dirmi: "Perchè delegare qualcuno per questa cosa quando potrei fare benissimo da solo???"

Peter Pan
03-10-2005, 18.13.50
Originally posted by stan
E cambiava qualcosa se imparava a farlo da solo? Non si semplificava forse la vita?


Non credo gli importasse. Credo lui volesse solo suonare.

Perché comunque credo che la musica sapesse scriverla e leggerla. Ma non gli importava farlo.

Forse perché il jazz è musica dell'istante. Se tu la scrivi, fermi quell'istante e quando lo suoni è musica del passato. Non è più jazz...

stan
03-10-2005, 18.26.25
Capisco...comunque la discussione che è venuta fuori è davvero interessante.:D

Adesso però mi hai un pò smontato perchè non so più che fare, volevo chiudere il mio capitolo con la classica e darmi al jazz...così senza una guida come una scuola non saprei proprio che fare...:rolleyes:

Peter Pan
03-10-2005, 18.28.39
Suona quello che senti dentro di voler suonare.

stan
03-10-2005, 18.39.58
Vorrà dire che farò un bel mistone...:asd:

Comunque consiglio a tutti quanti , pianisti in particolare, Keith Jarrett (non finirò mai di farlo perchè forse sono affetto da un disturbo ossessivo-compulsivo:asd: ) in special modo il Concerto di Colonia..

Jarrett era un figlio d'arte...lui si che non aveva bisgono di cercarsela la musica...ce l'aveva a casa!!! :D

TrustNoOne
03-10-2005, 19.20.09
peter, secondo me stai andando un pochino oltre...

Ma ora non ho tempo di intervenire e lascio la parola a chi ne sa piu' di me.

Ad ogni modo sei apodittico. Il jazz e' nato in certe situazioni e son d'accordo, ma oggi siamo nel 2005.

Azanoth ha taciuto fin'ora asd, mi sto chiedendo il perche' :asd:

Ah, io non ascolto jazz, non ascolto quelli cazzuti che facevano musica senza saper scrivere uno spartito, ascolto semplicemente quel che mi va, e se mi gira di sentire charlie parker o frank gambale li sento entrambi allo stesso modo, senza discriminare il secondo perche' fa gli sweep e ha studiato musica, fine :D

Peter Pan
03-10-2005, 21.55.38
Originally posted by stan
Vorrà dire che farò un bel mistone...

Bé, penso che comunque non dovresti tralasciare la cosa più importante: ascolta molto.

Già quello che ti ha suggerito Az è "appena" sufficiente, ma è già tanto.

Suonare il jazz è quello: ascoltarlo, assimilarlo, farlo tuo, e poi suonarlo.

Peter Pan
03-10-2005, 21.57.30
Originally posted by TrustNoOne
peter, secondo me stai andando un pochino oltre...


Bò... ho detto quello che ho vissuto sulla mia pelle.

Sono stato anch'io in una accademia jazz e me ne sono andato perché quello che pretendevano di insegnari lo potevo imparare benissimo da solo, meglio, e soprattutto gratis.

E poi conosco gli ambienti in cui credono davvero di suonare jazz.
Si sentono davvero jazzisti. E in realtà valgono nulla.

Ma faglielo capire... :rolleyes:

NewBusterSword
03-10-2005, 22.22.43
Originally posted by Peter Pan
E poi conosco gli ambienti in cui credono davvero di suonare jazz.
Si sentono davvero jazzisti. E in realtà valgono nulla.

Ma faglielo capire... :rolleyes:
ah vabbe questo vale per tutto purtroppo :D

stan
04-10-2005, 18.52.15
Originally posted by Peter Pan
...
Sono stato anch'io in una accademia jazz e me ne sono andato perché quello che pretendevano di insegnari lo potevo imparare benissimo da solo, meglio, e soprattutto gratis....


Ecco...possiamo dire che ti insegnano qualcosa tipo qualche scala in più, qualche standard, e un pò più di armonia...?

TrustNoOne
04-10-2005, 21.13.56
Originally posted by Peter Pan
Bò... ho detto quello che ho vissuto sulla mia pelle.

Sono stato anch'io in una accademia jazz e me ne sono andato perché quello che pretendevano di insegnari lo potevo imparare benissimo da solo, meglio, e soprattutto gratis.

E poi conosco gli ambienti in cui credono davvero di suonare jazz.
Si sentono davvero jazzisti. E in realtà valgono nulla.

Ma faglielo capire... :rolleyes:

Hai sicuramente molta piu' esperienza di me (o meglio tu hai esperienza, io non suono jazz, conosco a malapena qualche nozione tanto per avere un'idea), ma c'e' da dire che alla fine penso che, come sempre, ci sia un giusto mezzo tra te e loro :D
Poi dipende anche dalle persone vabeh...

Peter Pan
05-10-2005, 00.04.48
Originally posted by stan
Ecco...possiamo dire che ti insegnano qualcosa tipo qualche scala in più, qualche standard, e un pò più di armonia...?

Ma ormai con Internet, hai bisogno di qualcuno che ti insegni le scala in più?
E lo standard a che ti serve?

Per l'Armonia, su internet ho trovato molti siti che sono più o meno esaustivi in materia. Veri corsi semplici e diretti.

Alla fine non credere che sia tutta questa cosa ostica.

Certo, se poi non hai orecchio musicale la cosa è più rognosa... ma se ce l'hai ti accorgi da solo come due note stanno male insieme...


Originally posted by TrustNoOne
c'e' da dire che alla fine penso che, come sempre, ci sia un giusto mezzo tra te e loro, poi dipende anche dalle persone


Questo è il problema: fino ad ora tra tutti quelli che dicono di suonare jazz in Italia, le persone che ne capiscono qualcosa e con cui puoi parlare le conto sulla punta delle dita.

Sono tutte le enormi teste di cazzo, montate all'inverosimile SOLO perché DICONO di suonare jazz.

Ti dirò... a fine Estate avevo intenzione di prendere lezioni di canto. Purtroppo ad andare da un privato mi sarebbe costato troppo: anche 20€ per una lezione per me sono più di quello che ho. Così ho pensato di approfittare dei corsi sperimentali del Conservatorio. Sono andato a chiedere, e i termini per l'iscrizione erano proprio per il giorno dopo. Così ho fatto l'iscrizione agli esami d'ingresso. Pensa che mi sono dovuto far pure prestare i soldi (25€) per il versamento. Poi, il corso l'avvrei pagato come retta scolastica e me ne sarei uscito con soli 150€ all'anno.

E lì è cominciata la tragicommedia. Perché comunque dovevo prima iscrivermi poiché non avevo tempo, e poi potevo informarmi.

Non ho ancora capito chi sia l'insegnante di canto.
Telefonai alla Segreteria per chiedere un appuntamento con l'insegnante, giusto per sapere in cosa sarebbe consistito l'esame. Guarda caso, l'insegnante era lì. E quando la segretaria le ha chiesto di rispondere, l'ho sentita dire che non se ne fregava nulla e che stava andando via. Alla faccia della serietà. Poi ho capito tutto: tutti coloro che ci sono dentro, la conoscono come una stupida acida e psicopatica.

Ora, lei può essere chi cazzo vuole. Ma non ha alcun diritto di trattarmi così, dopo che suono da 15 anni e di li a un mese avrei suonato con Richard Sinclair in un concerto dal vivo.
Il suo nome invece non l'ho mai letto su nessuna locandina.

Però lei dice di suonare jazz. Io l'ho suonato.

Come si spiega stà cosa? Eppure io non ho mai studiato (tolta qualche lezione con Mimmo Campanale, che è tra quei musicisti di jazz che conto sulle dita).

Chi deve dare questa misura di mezzo? Loro?
Ma per carità! Solo in Italia succedono queste cose.

Casi strani della vita, coincidenza, proprio oggi ho letto un'intervista di Renzo Arbore: logni anno, proprio in questo periodo, lui va negli Stati Uniti per farsi un giro dei locali di New Orleans, per vedere che aria tira, per conoscere i nuovi talenti e le nuove tendenze. Mica va in qualche Scuola... ma per le strade di New Orleans.
Ovio che l'intervista era per il fatto che quest'anno non può andarci... dato l'Uragano che ha distrutto New Orleans con tutto il jazz che 'cera dentro...

Penso che una grande lezione di jazz me l'abbia data proprio Richard Sinclair... siamo stati insieme tre giorni e tre notti, a casa di un mio amico che l'ha ospitato.
Richard non ha lasciato la chitarra per un istante. Anche davanti a un piatto di spaghetti lui continuava a suonare. Ed era bello vederlo assetato di musica. Nel senso che bastava che qualcuno stesse facendo qualcosa che lui si aggregava: potevi suonare anche il campanello di casa o un bicchiere, lui veniva con la chitarra e ci suonava da sopra!

E al mio chitarrista è bastato guardarlo suonare per capire certi passaggi e certe armonie, che poi abbiamo applicato in alcune nostre improvvisazioni.
Dal canto mio ho potuto accompagnarlo in certi ritmi a cui lui si sta dedicando in questi ultimi anni.

E in quelle mani c'era tutta la vera scuola del jazz di Canterbury.
Altro che cretini che si credono micidiali suonatori di jazz solo perché fanno le facce sofferte quando fanno un giro di DO. Ma andassero a cagare!

La smettessero di tirarsi le pugnette sul palco e cominciassero a suonare davvero.

stan
05-10-2005, 00.16.02
Originally posted by Peter Pan
su internet ho trovato molti siti
...

Linklinklinklink!!!!



Certo, se poi non hai orecchio musicale la cosa è più rognosa... ma se ce l'hai ti accorgi da solo come due note stanno male insieme...

Spero in dodici anni di averlo sviluppato...:asd:

Mi sbaglio o qualcuno disse che tutti i suoni

stan
05-10-2005, 00.22.36
anche se dissonanti potevano stare bene insieme?

Peter Pan
05-10-2005, 01.13.36
Originally posted by stan
anche se dissonanti potevano stare bene insieme?

In teoria sì. E su questo s'è formato uno studio complementare all'Armonia e al Contrappunto ed è la Cacofonia.

Il suono è un modo per suscitare o trasmettere comunque emozioni.

Se è una certa sensazione negativa che vuoi trasmettere, spesso la dissonanza è d'uopo.

E anche Bach, nella chiusura della toccata nella celeberrima Toccata e fuga in re minore BWV 565, aggiunge in modo deciso un REb al RE.

Ma c'è modo e modo di utilizzarlo.

Di getto, mi viene un accordo di DO:

-DO
-MI
-SOL
-DO
-MI

Ora puoi benissimo sostituire un MIb al secondo DO.

-DO
-MI
-SOL
-MIb
-MI

È un accordo molto sgraziato, ma d'effetto. Soprattutto se al Mib ci fai seguire un RE:

-DO
-MI
-SOL
-RE
-MI

In pratica: puoi fare qualunque cosa negli accordi, purché comunque tu giustifichi con l'accordo successivo. Sottoponendo l'orecchio ad uno stress acustico, lo strabili poi addolcendogliela e giustificandogliela. Se fai una cosa, è perché stai andando a pare su una ben precisa.


La questione della dissonanza ha grande rilevanza nel momento in cui stai arrangiando partiture per archi, fiati, legni e ottoni.

L'Armonia entra in gioco quando le diverse sezioni stanno suonando melodie diverse, che intrecciandosi creano giochi sonori belli da ascoltare. E fa sì che le melodie non si scontrino o che una sezione non torni su una nota appena tenuta da un'altra mentre questa va a suonare la nota suonata dalla prima sezione...

NewBusterSword
05-10-2005, 01.16.49
Originally posted by stan
anche se dissonanti potevano stare bene insieme?
non c'era bisogno che lo dicesse qualcuno, dopo 12 anni ci si puo arrivare anche da soli :D


ps
era ironica eh :D

Peter Pan
05-10-2005, 01.37.55
Non vorrei che tu adesso facessi sentire autorizzato cihunque a suonare emerite cagate solo perché dissonante è bello!

Alla fine è pur vero che anche note suonate in perfetta armonia possono esserlo...

Laura, ma perché mi vieni in mente solo tu quando ho bisogno di un esempio negativo? :D
Laura, perché non me la dai così smetto di odiarti?
Dai.. così... senza amore... così come molte donne che prima lo fanno e poi se ne pentono, dammela ora!
Così dopo arrivi a odiarti anche tu :notooth:

stan
05-10-2005, 14.15.02
Originally posted by Peter Pan
...L'Armonia entra in gioco quando le diverse sezioni stanno suonando melodie diverse, che intrecciandosi creano giochi sonori belli da ascoltare....

Col pianoforte lo puoi fare,

Per questo lo adoro...è lo strumento supremo...:teach:

Comunque c'è qualche sito internet interessante dove ti spiegano qualcosa di armonia?

Peter Pan
05-10-2005, 16.47.36
Originally posted by stan
Col pianoforte lo puoi fare,

è lo strumento supremo...

:|

NewBusterSword
06-10-2005, 01.12.47
Originally posted by Peter Pan
:|
avanti rispondigli, su :asd:

peter pan, the rational flamer :D lo adoro :D

Peter Pan
06-10-2005, 01.48.21
:mumble bé... se al ragazzo piace, piace... ;)

...magari a Natale gli regalo un'arpa...

TrustNoOne
06-10-2005, 05.52.26
Originally posted by Peter Pan
:mumble bé... se al ragazzo piace, piace... ;)

...magari a Natale gli regalo un'arpa...

eh infatti

pensa che a me sarebbe sempre piaciuto suonare la batteria ma non ho mai potuto :asd:

Peter Pan
06-10-2005, 12.51.39
Mha... era giusto così, un pensierino... giusto per ampliargli un po' la visuale :Prrr:

azanoth
06-10-2005, 13.42.08
Originally posted by Peter Pan
Mha... era giusto così, un pensierino... giusto per ampliargli un po' la visuale :Prrr:

:asd:

TrustNoOne
06-10-2005, 15.13.04
Originally posted by Peter Pan
Mha... era giusto così, un pensierino... giusto per ampliargli un po' la visuale :Prrr:

l'arpa rulla abbestia :metal:

figa che suona l'arpa :metal:

lui che suona l'arpa e' un po' meno sexy ma vabeh :asd:

stan
06-10-2005, 18.35.06
Originally posted by TrustNoOne
...
lui che suona l'arpa e' un po' meno sexy ma vabeh :asd:

E chi te l'ha detto...? :sagace:

:roll3:

E poi non sono limitato nella mia visione musicale, è chiaro che prediligo lo strumento che suono!!! :asd:

Dai, comunque qualche sito buono dove trovare concetti di armonia...?

NewBusterSword
06-10-2005, 18.40.53
voi scherzate ma io ci farei la firma a saper suonare l'arpa

e poi è uno strumento che mi piace parecchio anche perche tutte le arpiste che conosco sono fighe :D

stan
06-10-2005, 18.50.07
Originally posted by NewBusterSword
[B....è uno strumento che mi piace parecchio anche perche tutte le arpiste che conosco sono fighe :D [/B]

Il fatto che le arpiste siano fighe ti spingono anche a suonare uno strumento qualsiasi in modo da poter "attaccare bottone" con loro...:asd:

Comunque torniamo IT! :grev:

NewBusterSword
06-10-2005, 18.58.09
Originally posted by stan
Il fatto che le arpiste siano fighe ti spingono anche a suonare uno strumento qualsiasi in modo da poter "attaccare bottone" con loro...:asd:

Comunque torniamo IT! :grev:
guarda proprio in questi giorni ci sto provando con una e ho intenzione di farmi insegnare qualcosa di arpa mettendoci in posizione "alla ghost" (la scena del vaso :asd: )


ok basta ot :|

azanoth
06-10-2005, 20.26.40
Originally posted by NewBusterSword
guarda proprio in questi giorni ci sto provando con una e ho intenzione di farmi insegnare qualcosa di arpa mettendoci in posizione "alla ghost" (la scena del vaso :asd: )


Bravo!Le Ghost Notes sono uno degli aspetti più affascinanti,soprattutto in ambito chitarristico Jazz:metal:

NewBusterSword
06-10-2005, 21.09.36
terra inghiottiscimi :asd:

Peter Pan
06-10-2005, 21.39.51
Originally posted by stan
E poi non sono limitato nella mia visione musicale, è chiaro che prediligo lo strumento che suono!!!


A quanto pare la finezza non l'ha colta nessuno.

Mi riferivo a quando hai detto che il piano è lo strumento supremo perché è l'unico con il quale puoi fare due melodie contemporaneamente.

Ho buttato lì l'arpa proprio per farti presente che non è vero ciò che hai detto.

E potrei anche mettere il sitar e la ghironda... qualche altro strumento di origine medievale e rinascimentale... uhm... devo continuare o è inutile perché rimani convinto della supremazia del pianoforte?

[p.s.: non ho inserito la chitarra perché mi è sembrato troppo scontato :prrr: ]

stan
08-10-2005, 14.16.35
Originally posted by Peter Pan
A quanto pare la finezza non l'ha colta nessuno....


Ahem...:look:...no :D

Vabbè Peter, mi sapresti segnalare qualche sito su cui spiegano qualcosa di armonia in maniera decente? (visto che a quanto avevi scritto, ne avevi trovati...)

Peter Pan
08-10-2005, 14.35.34
Ehm... hai provato una piccola ricerca su Goooooooooogle?

Perché è così che li ho trovati... :rolleyes:



...vabbé va... giusto perché sei tu... ;)

ARMONIA FUNZIONALE (http://www.geocities.com/BourbonStreet/Delta/5140/armonia.htm?20056)
Corso di Armonia (http://www.studiomusica.it/Corso_di%20Armonia_.htm)

azanoth
08-10-2005, 15.12.58
Originally posted by Peter Pan
Ehm... hai provato una piccola ricerca su Goooooooooogle?

Perché è così che li ho trovati... :rolleyes:



...vabbé va... giusto perché sei tu... ;)

ARMONIA FUNZIONALE (http://www.geocities.com/BourbonStreet/Delta/5140/armonia.htm?20056)
Corso di Armonia (http://www.studiomusica.it/Corso_di%20Armonia_.htm)

Hai fatto bene:Stan è un bravissimo picciotto:sisi:

stan
08-10-2005, 15.24.38
Ehm...il fatto è che avevo provato su goooogle ma non avevo trovato siti soddisfacenti...:D

Grazie ad entrambi :birra:

Peter Pan
08-10-2005, 16.52.22
Originally posted by azanoth
Hai fatto bene:Stan è un bravissimo picciotto

Allora quando ha finito gli passo pure quelli riguardanti il contrappunto...

NewBusterSword
09-10-2005, 04.06.47
passali a me che sto inguaiato con la fuga :D

Peter Pan
09-10-2005, 04.20.49
Copmincia con Frà Martino Campanaro


Davvero... non sto scherzando. È un banalissimo quanto efficace esempio di fuga: la sua melodia è strutturata per essere eseguita a tre voci:


|Fra Martino/Campanaro|Suona Tu/Suona Tu|Suona le Campane


La prima voce intona la melodia, la seconda entra ripetendola quando la prima attacca Suona tu la prima volta (alla terza battuta) mentre la terza voce attacca quando la prima è a Suona le campane e la seconda ancora a Suona tu.

Provaci... noi ci divertivamo spesso cantandola in coro con gli amici... quando si riesce a intonare bene e nessuno si impappina esce un bel corale a tre voci!

stan
10-10-2005, 13.10.44
Ieri sera ho visto per la prima volta suonare un gruppo jazz e devo dire che non suonavano affatto male. L'unica cosa che mi ha fatto imbestialire è stato vedere suonare il tastierista,perchè mi sono reso conto che anche io ho le potenzialità per fare cose del genere,anche se il tipo all'ultimo ha un pò smostrato tecnicamente, ma niente che non potrei imparare a fare.

Voglio suonare. :|

Peter Pan
10-10-2005, 15.13.29
Originally posted by stan
Ieri sera ho visto per la prima volta suonare un gruppo jazz e devo dire che non suonavano affatto male.


Credo che questo sia l'ultimo requisito di un musicista jazz.

Sei sicuro che non fossero i soliti professorini?

stan
10-10-2005, 15.47.02
Mah ti dirò da quanto ho sentito mi sembrava che improvvisassero proprio poco, l'unica che sicuramente hanno improvvisato e che ho riconosciuto è "Così parlò Zarathustra".Poi, sarò stato io, ma mi è sembrato che alcuni di loro suonassero proprio in maniera un pò arrogante (come hai detto tu, la faccia sofferta del cacchio mentre fanno tre accordi...)

Peter Pan
10-10-2005, 19.54.07
Originally posted by stan
mi è sembrato che alcuni di loro suonassero proprio in maniera un pò arrogante


Il problema maggiore dell'evoluzione del jazz attuata dai professorini è lo studio dello standard.

E chi conosce davvero la profonda definizione del jazz, trova lampante la profonda contraddizione tra i due termini "standard" e "jazz".

Come cazzo può essere standard il jazz? E infatti non lo è, per definizione. Tutti quelli che "studiano" jazz, si applicano sugli standard. Ed è ovvio che i professorini, quando suonano jazz, alla fine si riducono né più né meno che a suonare sto cazzo di standard... uguale uguale, senza metterci nulla di proprio. E questo non è jazz.

L'ho detto e lo ripeto: è più jazz mia madre che si attacca a suonare il campanello quando rimane senza chiavi fuori di casa!


La cosa tragica in sé per sé è che lo studio del jazz comincia dallo studio degli spartiti.
Ora, capisco che leggere e scrivere musica è fondamentale, ma nell'ambito del jazz è superflua (e ho detto già spiegato perché) nonché l'uso dello spartito dannoso: se uno dice di suonare jazz e poi suona sullo spartito, del jazz non ha capito un emerito cazzo.


Cosa è il jaz? Mi viene sempre in mente la storia di Parker... Quando morì era in casa di una sua amica. Arrivò l'ambulanza e il medico poté solo constatarne il decesso. Quindi, si apprestò a compilare il referto di morte. Quando arrivò a scrivere l'età, il medico disse:
-Età approssimativa... 53 anni
-...ne aveva 35... lo corresse l'amica...

Che ai professorini piaccia o no, questo è jazz.

stan
12-10-2005, 23.46.08
Ecco, ma il ruolo di una scuola non dovrebbe essere questo? Insegnarti degli standard e poi insegnarti ad improvvisarci sopra, senza ripetere a macchinetta...?

NewBusterSword
13-10-2005, 00.04.22
Originally posted by Peter Pan
Provaci... noi ci divertivamo spesso cantandola in coro con gli amici... quando si riesce a intonare bene e nessuno si impappina esce un bel corale a tre voci!
ma parlavi con me?

TrustNoOne
13-10-2005, 12.38.59
Originally posted by stan
Ecco, ma il ruolo di una scuola non dovrebbe essere questo? Insegnarti degli standard e poi insegnarti ad improvvisarci sopra, senza ripetere a macchinetta...?

scusa se mi permetto ma sei sicuro di riconoscere quando qualcuno sta improvvisando rispetto a un obbligato? :)

stan
13-10-2005, 19.13.19
Certo che puoi permetterti! :D

Non ho capito cosa intendi per obbligato, comunque generalmente riesco a capire quando un musicista improvvisa.

Comunque la frase che hai quotato aveva lo scopo di rimettere in discussione la faccenda delle scuole...perchè se fosse come ho scritto nel post sopra allora il problema non sta nelle scuole ma nei musicisti.

Dero88
13-10-2005, 19.44.10
Originally posted by TrustNoOne
scusa se mi permetto ma sei sicuro di riconoscere quando qualcuno sta improvvisando rispetto a un obbligato? :)

E come fa Peter a riconoscere se quelli che sta sentendo suonare sono dei "professorini" o meno?

(domanda rivolta a peter, non a te :D)

NewBusterSword
13-10-2005, 19.55.05
basta vedere se fanno le smorfie mentre suonano :D

TrustNoOne
14-10-2005, 00.51.38
Originally posted by Dero88
E come fa Peter a riconoscere se quelli che sta sentendo suonare sono dei "professorini" o meno?

(domanda rivolta a peter, non a te :D)

Perche' suona? :)

azanoth
14-10-2005, 11.54.22
Originally posted by TrustNoOne
scusa se mi permetto ma sei sicuro di riconoscere quando qualcuno sta improvvisando rispetto a un obbligato? :)

La risposta è una:ascoltare il più possibile:birra:

TrustNoOne
14-10-2005, 14.19.40
Originally posted by azanoth
La risposta è una:ascoltare il più possibile:birra:

beh quello mi sembra ovvio :metal:

Dero88
14-10-2005, 14.31.04
Originally posted by TrustNoOne
Perche' suona? :)

Scusa la mia ignoranza, ma credo di non capire.

stan
21-10-2005, 17.26.41
1. Dove cacchio si è eclissato Peter??

2. Mio fratello ieri per il mio compleanno mi ha regalato un libro interessante...l'autore è Boccadoro (non so chi sia..) il libro si chiama "jazz!". Questo libro da alcune indicazioni a chi vuole avvicinarsi al jazz su come costruirsi una discoteca (si va sull'essenziale) puntando sugli album più importanti di una moltitudine di artisti, suddivisi in sezioni diverse a seconda dello strumento che suonano.

Il tutto riassunto in una parola: ottimo! :asd:

p.s.
Dopo Aza mi tolgo la curiosità di confrontare la tua lista con quella del libro...:)

TrustNoOne
21-10-2005, 19.11.58
Originally posted by Dero88
Scusa la mia ignoranza, ma credo di non capire.

son due parole, dimmi quale non hai capito :asd:

Peter Pan
26-10-2005, 21.06.01
:???: ci sono... che succede Stan?

Dero88
26-10-2005, 22.15.18
Originally posted by TrustNoOne
son due parole, dimmi quale non hai capito :asd:

Non ho capito il senso. Cosa vuol dire "perché suona?"?

Peter Pan
26-10-2005, 22.44.48
E chiedilo a lui no? :p

stan
26-10-2005, 22.56.21
Originally posted by Peter Pan
:???: ci sono... che succede Stan?
Originally posted by me.

1.Ecco, ma il ruolo di una scuola non dovrebbe essere questo? Insegnarti degli standard e poi insegnarti ad improvvisarci sopra, senza ripetere a macchinetta...? Allora il problema sta nei musicisti

2.Mio fratello ieri per il mio compleanno mi ha regalato un libro interessante...l'autore è Boccadoro (non so chi sia..) il libro si chiama "jazz!".

stan
26-10-2005, 22.59.54
Questo libro da alcune indicazioni a chi vuole avvicinarsi al jazz su come costruirsi una discoteca essenziale.

Il tutto riassunto in una parola: ottimo!

Volevo semplicemente invitarti a riprendere la discussione Peter...:p

Peter Pan
26-10-2005, 23.51.31
Bé, prendiamo ad esempio la tua definizione: una scuola è fatta da musicisti.

Questa è la realtà, non è che un salumioere si apre una scuola di musica.
Ma è proprio in questo: quanti di quelli che suonano uno strumento e suonano quel particolare genere e poi si aprono pure una scuola per insegnare a suonare quello strumento in quel particolare genere, sono davvero musicisti?

I musicisti veri non li trovi in una scuola, lì trovi solo gente che della musica ha capito veramente poco.

I musicisti veri li trovi per la strada o nei locali , a suonare, se vuoi imparare davvero è da quelli che devi andare, con uno strumento tra le mani e metterti a suonare con loro.
Se ne trovi uno e ti dice che con te non suona perché tu non sai farlo, quello non è un musicista.
Se ne trovi uno che si pricia a suonare con te anche se stai solamente percuotendo un piatto con una forchetta, quello è un musicista.

Un musicista non ha nemmeno l'ombra di èpresunzione di voler insegnare nulla a qualcuno, né la musica è qualcosa che si insegna: o ce l'hai dentro o non ce l'hai.
E quella ti viene fuori solo se ce l'hai, e ti viene fuori solo se suoni.

Se uno si mette a studiarla è un professorino, non un musicista.

Peter Pan
03-11-2005, 20.42.10
Ecco! Vox Veritas!


Proprio adesso mi stavo ascoltando una canzone tratta da "Gli Aristogatti".

ed è proprio "Allelujia, tuti jazzisti" che finisce con il verso abbastanza canzonatorio: tutti quanti voglion fare jazz!!! :D



Più chiaro di così....

stan
03-11-2005, 22.57.29
Eh eh :D

Quanto prima comunque, mi ritroverò a fare jazz, visto che comincio ad essere sostanzialmente "inattivo" da qualche settimana...uccidermi quest'anno per dare un esame al conservatorio che nemmeno potrò sfruttare non mi sembra molto furbo...mi sa che con la classica "studiata" ho chiuso. Non so ancora come fare, ma farò jazz...professorino o non professorino.

azanoth
04-11-2005, 09.30.36
Originally posted by stan
Eh eh :D

Quanto prima comunque, mi ritroverò a fare jazz, visto che comincio ad essere sostanzialmente "inattivo" da qualche settimana...uccidermi quest'anno per dare un esame al conservatorio che nemmeno potrò sfruttare non mi sembra molto furbo...mi sa che con la classica "studiata" ho chiuso. Non so ancora come fare, ma farò jazz...professorino o non professorino.

Finisciti il corso di Classico...non puoi immaginare nello status attuale del panorama Jazz,quanti musicisti posseggono una solida base classica:dai fratelli Marsalis a un certo Jarrett che,proprio in questi anni,ha sfornato delle splendide esecuzioni da Bach a Mozart quotatissime,fra l'altro,dai recensori del settore.

:birra:

The El-Dox
04-11-2005, 13.16.48
domanda mista a rikiesta.
se io volessi organizzare una partita ad un gioko di mistero, investigazione (Cluedo o CoC) e suspance, ke rikiami molto l'atmosfera noir degli anni '50 (ma anke prima, tipo '30) su ki mi devo buttare?
Oppure konoscete delle rakkolte, vorrei fare un paio di CD a tema.

grazie per le rispostacce! :)
magari kon kualke indizio vi farò sapere se si è imbokkata la via giusta ke intendo io.

azanoth
04-11-2005, 13.25.19
Originally posted by The El-DoX
domanda mista a rikiesta.
se io volessi organizzare una partita ad un gioko di mistero, investigazione (Cluedo o CoC) e suspance, ke rikiami molto l'atmosfera noir degli anni '50 (ma anke prima, tipo '30) su ki mi devo buttare?
Oppure konoscete delle rakkolte, vorrei fare un paio di CD a tema.

grazie per le rispostacce! :)
magari kon kualke indizio vi farò sapere se si è imbokkata la via giusta ke intendo io.

Per esempio materiali di Cole Porter restituiscono degli splendidi arabeschi americani dell'epoca...In a Silent Way di Miles Davis crea già un ottima atmosfera e alcuni brani di Chet Baker restituiscono atmosfere fumose notturne e dalle spesse nebbie,Coleman Hawkins come nei brani della big band di Thad Jones e Mel Lewis puoi ricavare orchestrazioni avvincenti,dai in tal senso un ascolto anche all'orchestra di Gil Evans ai tempi della partecipazione di Miles Davis...spero che tra questi troverai qualcosa che faccia al caso tuo,sulla qualità non ci piove.
:birra:

Edit:Procurati Washington Street di Laurie Anderson,non è jazz ma crea l'atmosfera perfetta ;)

stan
04-11-2005, 18.36.39
Che bello postare dall'uni....niente problemi di connessione..:D


Originally posted by azanoth
Finisciti il corso di Classico...non puoi immaginare nello status attuale del panorama Jazz,quanti musicisti posseggono una solida base classica:dai fratelli Marsalis a un certo Jarrett che,proprio in questi anni,ha sfornato delle splendide esecuzioni da Bach a Mozart quotatissime,fra l'altro,dai recensori del settore.

:birra:

Vede revere' il problema che e' sorto e' abbastanza grosso.

Con la riforma attuale approvata sul conservatorio io non ho piu' la possibilita di frequentarlo perche' sono gia iscritto all'universita...per quanto possa piacermi la musica (...e quanto mi piace!) non potro' mai finire il corso in maniera adeguata. Quest' anno viene data l'ultima possibilita ai privatisti di dare esami e io sono esattamente a meta', dovrei dare il compimento inferiore di pianoforte...ora...mi conviene rischiare di uccidermi per fare un'esame che non verra' minimamente cagato, con annesso il rischio di trascurare l'universita'? direi di no.

Posso continuare da solo, magari posso portare avanti il programma di classica da solo e fare anche qualcosa di jazz. Mi piacerebbe fare il musicista, anche perche' non avrei suonato tutti questi anni senza avere un minimo di voglia e talento, ma voglio restare con i piedi per terra...quindi, quando e se faro' musica la faro' solo per me, se ci sara' la possibilita di fare altro nel campo musicale non mi dispiacera' di certo.

La situazione non e' delle piu' facili, ma e' affrontandole che si acquista esperienza, che la scelta sia giusta o sbagliata.

p.s. conosco Jarrett :D, i fratelli M. no..

stan
13-12-2005, 18.42.53
...
La situazione non e' delle piu' facili, ma e' affrontandole che si acquista esperienza, che la scelta sia giusta o sbagliata.
...

Ormai sono quasi due mesi che sono fermo, suono solo sporadicamente così per i fatti miei quando capita che sono a casa e non sono all'università.

Beh adesso basta, stasera chiamo il mio maestro e chiedo se la riforma ha avuto sviluppi. Se le cose vanno come penso, cercherò di fare jazz ("professorino" o non professorino), ho bisogno di suonare.

ronciglionejazz
04-01-2006, 18.19.26
tutto basato sugli standard

RONCIGLIONE JAZZ FESTIVAL#5
THE TUSCIA IN JAZZ

Presenta



WE LOVE JAZZ 2006


Direttore del seminario Massimo Faraò


Insegnanti
SAX JESSE DAVIS
GUITAR SANDRO GIBELLINI
PIANO MULGREW MILLER
BASS BUSTER WILLIAMS
DRUMS JIMMY COBB
VOCAL SHAWNN MONTEIRO
TRUMPET FLAVIO BOLTRO
COMBO JOHN KINNISON




DAL 02/07/2006 AL 09/07/2006

RONCIGLIONE (VITERBO) ITALIA

RONCIGLIONE

Dove si trova

Situata a soli 50 KM da Roma e 30 KM da Viterbo con cui è collegata tramite servizio bus, Ronciglione è delle città più belle della Tuscia. Situata a 400 metri sul livello del mare presente un clima fresco e piacevole. A soli 2 km si trova il lago di Vico, splendido lago di origine vulcanica situato a 600 metri sul livello del mare, all’interno della riserva naturale che porta il suo nome.

Come ci si arriva

Da aeroporto di Fiumicino: autobus fino al centro di Roma, autobus fino a Saxa Rubra, coincidenza per Ronciglione. 50 km.

da Roma con il Pullman : Prendere il Pullman Blu “Cotral”, Fermata in Ronciglione accanto al portone principale di Villa Lina. Il Pullman arriva e parte da Roma-Saxa Rubra, collegato con il treno urbano da Piazzale Flaminio, nel cuore di Roma.
Il trasporto prende 45 min con il pullman + 15 min con il treno.

In auto da Roma: Prendere la Flaminia da Corso Francia, imboccare il GRA; alla prima uscita (n°5) prendere la Cassia Bis. Passato Monterosi, prendere la Cassia Cimina a destra. Poco prima di Ronciglione, girare a sinistra per Ronciglione-Lago. L’ingresso di Villa Lina è a sinistra attraversato il secondo semaforo al cancello di ferro battuto verde.

In auto da Viterbo: Cassia Cimino direzione Roma km 26

Da Firenze e da Milano: Dall’Autostrada A1, uscita Orte, imboccare la superstrada direzione Viterbo. Dopo poco bisogna prendere il bivio per Soriano al Cimino, attraversare il paese di Soriano e seguire le indicazioni per la Cassia Cimino.
Raggiunto la Cassia-Cimina prendere a sinistra direzione Roma.e la Cassia-Cimina porta direttamente nel paese di Ronciglione.

WE LOVE JAZZ 2006

I seminari avranno luogo dal 02/07 al 09/07 2006 presso la scuola di musica di Ronciglione.
Si svolgeranno di mattina e di pomeriggio con lezioni di strumento, di musica d'insieme e di teoria ed armonia.
Sono accessibili a chiunque desideri approfondire la conoscenza tecnica di uno o più strumenti nell'ambito della musica jazz.
Verrà rilasciato un attestato di frequenza. Gli orari saranno forniti direttamente sul luogo.
Gli allievi saranno tenuti a presentarsi entro le ore 18.00 del giorno 02/07/06 presso la sala conferenze della BCC di Ronciglione – Via Roma dove saranno forniti gli orari delle lezioni ed i pass per l’accesso alle manifestazioni del festival. Gli allievi della sezione contrabbasso e chitarra saranno obbligati a portare il proprio amplificatore, le cantanti il proprio microfono ed i batteristi piatti e bacchette.

Il costo dei seminari è fissato in Euro 300,00 ed il versamento dovrà essere effettuato entro il 30/06/2006 tramite bonifico bancario intestato
ACT Ronciglione Onlus – C.so Umberto I, 59 – 01037 Ronciglione VT – Italia.
BCC DI RONCIGLIONE FILIALE DI SEDE
ABI 08778 CAB 73240 C/C 000000308084
EUR IBAN IT24 Z087 7873 2400 0000 0308 084
BIC ICRAITRRLMO

Dovrà portare come causale la dicitura – Iscrizione Seminario We Love Jazz 2006.

PER TUTTI COLORO CHE FARANNO PERVENIRE LA LORO ISCRIZIONE ENTRO IL 30/01/2006 IL PREZZO DEL SEMINARIO SARA’ PARI AD €. 150,00. Dal 01/02/2005 al 30/03/2005 €. 200,00.

Gli allievi oltre alla partecipazione hai corsi saranno tenuti ad esibirsi nelle Jam Session del Festival con i loro insegnanti.
Info 338/6642749 email italoleali@ronciglionejazz.it



Orari delle lezioni.

Ore 10.00 – 13.00 Strumento
Ore 15.00 – 18.00 Combo
Ore 19.00 – 21.00 Jam Session in piazza
Ore 24.00 – 03.00 Jam Session jazzclub

Saranno inoltre allestite delle sale per permettere agli allievi di provare nel pomeriggio.

Concerti Previsti per il seminario ore 22.00

02/07/2006 domenica Flavio Boltro & Massimo Faraò present We Love Jazz 2006

03/07/2006 lunedi Premio Jimmy Woode

04/07/2006 martedi Premio Jimmy Woode

05/07/2006 mercoledi Jesse Davis quartet

06/07/2006 giovedi Shawnn Monteiro quartet

07/07/2006 venerdi Mulgrew Miller, Buster Williams, Jimmy Cobb, e Massimo Faraò

08/07/2006 sabato 2 tenors ( Archie Shepp, Hal Singer, Buster Williams, Massimo Faraò, Jimmy Cobb)

09/07/2006 domenica We Love Jazz Jam ( Shawnn Monteiro, Buster Williams, Flavio Boltro, Jesse Davis, Jimmy Cobb, Mulgrew Miller)

L’iscrizione al seminario da diritto all’ingresso gratuito ai concerti del festival.

funazza
04-01-2006, 18.52.33
ho bisogno di suonare come non amare una persona che dice cose del genere...? la passione per le cose è fantastica quando si trasforma in necessità.

stan
05-01-2006, 12.55.42
Grazie del complimento :birra:

Peter Pan
05-01-2006, 17.25.00
tutto basato sugli standard

L’iscrizione al seminario da diritto all’ingresso gratuito ai concerti del festival.


Ecco un esempio di professorinume... :tsk:


E pensare che ai padri fondatori del jazz bastava che gli davi una bottiglia di bourbon o uno schizzo di ero perché ti insegnassero tutto ciò che sapevano...

stan
18-01-2006, 18.16.59
Per esempio materiali di Cole Porter restituiscono degli splendidi arabeschi americani dell'epoca...In a Silent Way di Miles Davis crea già un ottima atmosfera e alcuni brani di Chet Baker restituiscono atmosfere fumose notturne e dalle spesse nebbie,Coleman Hawkins come nei brani della big band di Thad Jones e Mel Lewis puoi ricavare orchestrazioni avvincenti,dai in tal senso un ascolto anche all'orchestra di Gil Evans ai tempi della partecipazione di Miles Davis...spero che tra questi troverai qualcosa che faccia al caso tuo,sulla qualità non ci piove.
:birra:

Edit:Procurati Washington Street di Laurie Anderson,non è jazz ma crea l'atmosfera perfetta ;)

Cercavo anche io musica d'atmosfera un pò oscura come el-dox...oltre a quelli che hai citato chi rimane? Bill Evans ad esempio?

Una canzone che ad esempio mi piace molto (Evans non ci incastra niente) è "You won't forget me", l'ho sentita cantata da Shirley Horn e con Miles alla tromba, su questo genere diciamo.

..Omega.Rav..
21-01-2006, 07.02.47
http://chetbakertribute.com/sounds.html

stan
21-01-2006, 11.11.19
Grazie mille! :birra:

azanoth
21-01-2006, 14.29.07
Grazie mille! :birra:


http://www.kompaktkiste.de/cd/_artist/coltrane/549914.jpg
John Coltrane - Standards

http://image.allmusic.com/00/amg/cov200/drd500/d515/d5155333sd3.jpg
Coleman Hawkins - The Genius of Coleman Hawkins

:birra:

stan
21-01-2006, 14.45.49
Grazie. :)

stan
10-03-2006, 19.43.37
Finalmente, dopo mesi di inattività che mi avevano reso apatico e triste , ho ripreso a suonare. Adesso prendo lezioni da uno che a detta di molti suona da fenomeno...ho fatto la mia prima lezione e adesso sto focalizzando i miei sforzi musicali sul blues e sul tema di Billie's Bounce . Roba facile al momento, spero di progredire molto rapidamente.

(Scusate se ho preso 'sto topic un po' come un blog).