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EyeSky
05-09-2005, 15.46.41
Ieri guardavo un film: "la casa Russia" e alla battuta del film
-Do u believe this nonsense?
-I don't know, I believe it when I say it!
/// italiano (spero sia esattamente come nell'adattamento)
-ma ci credi in queste stronzate?
-Non lo so, ci credo quando le dico.

Mi è venuto da pensare alle idee. A come cambiano le idee, le nostre personale, non quelle di chi abbiamo davanti (è un discorso introspettivo questo), o a come cambia anche il modo di esporle.
Personalmente mi capita spesso di cambiare idea, di modificare un'opinione o una visione in base a nuovi elementi che apprendo (anche perchè sono un inguaribile cagazzi e devo infilare il naso sempre più in fondo che posso), e ho sempre consioderato questa cosa un segno di intelligenza. Tuttavia mi rendo conto che certe volte questo cambiare opinione disorienta la gente.
Magari conosci uno e in una serata alla "casa Russia", dove la vodka scorre come il volga, ti metti a sparare teorie e anche ad enunciare verità assolute. Ed in quel momento ci credi, esattamente come Scott-Blair (il personaggio del film), ci credi profondamente a quello che stai dicendo. Poi magari un giorno dopo, o un mese dopo o un anno dopo, ti rendi conto che erano solo §§§§§§§te, magari §§§§§§§te alcoliche.

Avete il coraggio di cambiare idea? L'avete fatto o lo fate? O ritenete sia sbagliato e sia pià giusto mantenere una certa integrità delle opinioni in modo tale da non apparire troppo volubili?

:hello:

stan
05-09-2005, 16.37.50
Se mi accorgo di non essere più d'accordo con quanto ho pensato/fatto in passato, cambio idea....certo magari se uno lo fa da un giorno a un'altro rimani un pò perplesso ma per la maggior parte delle cose ci vuole tempo prima che uno cambi idea.

Ammettere di aver sbagliato e cambiare idea poi lo ritengo un'atto di maturità.

Khorne
05-09-2005, 17.39.07
Un tempo ero granitico nelle mie idee. Irremovibile dalle spiegazioni che mi ero fabbricato.

Quando mi sono accorto che era un'immobilità stupida (non perché fossero stupide le idee, ma perché esse col tempo hanno tutto il diritto di cambiare!), ho smesso di esser così categorico. Avere delle idee ok, difenderle ok, difenderle ad oltranza se ritenute valide ok, mantenerle solo per abitudine no.

EyeSky
05-09-2005, 17.55.25
Khorne, non so se hai visto quel film, ma c'è una scena che secondo me potrebbe essere replicata da un nostro eventuale incontro. Quando Scott-Blair va a trovare un suo amico russo, gli porta una bottiglia di scotch, il tipo la apre e... :asd: getta via il tappo. :roll3:

Fabio
05-09-2005, 18.00.08
Originally posted by Khorne
Un tempo ero granitico nelle mie idee.

Io lo sono attualmente, e sono contento di esserlo.

Non nego però che, se qualcuno riesce a dimostrarmi che sono in errore, con prove concrete, non avrei problemi a cambiare idea. Finora, però, nessuno ci è riuscito, quindi continuo a ritenere di essere nel giusto.

.Dexx.
05-09-2005, 18.29.45
Se riescono a dimostrare che ho torto sono capace di cambiare opinione.
Il tempo occupato da questo processo cambia in base all'importanza personale che do all'argomento in questione, anche perchè dal mio punto di vista un cambiamento veloce e continuo su qualsiasi cosa è segno di immaturità (quelli che lo fanno per mantenere decine di facce diverse appartengono ad un altra categoria).

Factorx84
05-09-2005, 19.20.38
Originally posted by Khorne
Avere delle idee ok, difenderle ok, difenderle ad oltranza se ritenute valide ok, mantenerle solo per abitudine no.

Se l'argomento fosse la figa, proseguirei per l'abitudine :dentone:

Hob Gadling
05-09-2005, 23.39.01
Sempre stato estremamente flessibile. Non mi convince chi ha troppe certezze.

Alceo
05-09-2005, 23.49.56
Originally posted by Hob Gadling
Sempre stato estremamente flessibile. Non mi convince chi ha troppe certezze.

*
E diffido di chi tende sempre e solo a spiegare senza porre altre domande che quelle retoriche o provocatorie.
Quando poi trovo uno che si mette "sparare teorie e anche ad enunciare verità assolute" l'unico interesse che potrà suscitarmi è di carattere antropolgico.

angelheart
06-09-2005, 00.26.27
come no, lo sligovitz!
cazzo, c'avevo ragione io prima :asd:

Ef.Di.Gi
06-09-2005, 09.47.19
Le cambio sempre, anche radicalmente. Forse esiste sempre e comunque un minimo comun denominatore, ma è molto, molto ristretto. Devo ammettere che spesso è disorientante per le persone che ti conoscono.

azanoth
06-09-2005, 13.01.47
Originally posted by Bill
Io lo sono attualmente, e sono contento di esserlo.

Non nego però che, se qualcuno riesce a dimostrarmi che sono in errore, con prove concrete, non avrei problemi a cambiare idea.

*

_Jackie_
06-09-2005, 13.04.16
Da qualche anno mi sono accorto di cambiare idea spesso su argomenti di vario tipo. Addirittura se considero come la pensavo riguardo a certe cose solo un anno fa mi viene da ridere.
Ciò non toglie che io abbia delle "basi" solide sulle quali queste mie idee si poggiano, anch'esse flessibili, ma entro un certo limite.

Leetah
06-09-2005, 13.28.13
E' difficile che abbia delle idee granitiche su qualcosa. In genere mi frullano per la testa mille sfumature ed è impossibile stabilire se rispetto a qualcosa sono pro o contro.

Sui grandi temi funziona sempre allo stesso modo, altrimenti non sarebbero grandi temi: è possibile sostenere entrambe le tesi con uguale ragionevolezza (basta vedere i topic politici qui dentro).
Quindi spesso decido con l'istinto, poi mi do una spiegazione razionale a posteriori. E' divertente.

lady_winc
06-09-2005, 13.39.09
A parte alcuni concetti di base, metto costantemente in discussione le mie idee, a volte le modifico in gran parte, a volte le ritocco, lo vedo come un processo normale che fa parte dell'evoluzione della persona.

Non credo sia salutare essere troppo rigidi in quello che si pensa, si rischiano cantonate pazzesche.
Come parlare con una persona e non ascoltarla nemmeno, "tanto ho ragione io e chissenefrega". Atteggiamento che non concepisco e a mio parere un po' ottuso, perchè anche dalle stronzate infinitesimali si può imparare qualcosa, se la si sa cogliere.

EyeSky
06-09-2005, 13.45.01
In realtà rileggendo il theard di apertura mi sono reso conto di aver espresso male ciò che intendevo. Anzi, per dirla tutta, ho espresso un interesse verso il cambiamento di opinione che in realtà mi interessa solo a metà, poichè ritengo che le persone intelligenti in ogni caso tendono a cambiare idea quando quell'idea appare obsoleta o sbagliata.
In realtà, e questo mi lega direttamente al film anche e sopratutto dal punto di vista personale, ogni tanto mi capita di discorrere di qualcosa (un argomento generico, senza scendere in dettaglio) e di avere una sorta di illuminazione. In quel momento vedo le cose in una prospettiva completamente diversa a come le vedevo magari solo qualche ora prima e come le vedrò magari il giorno dopo, a sbornia finita :asd: e mi trovo là, come il caro Bartolomew Scott-Blair, con il bicchiere in mano a parlare e straparlare e teorizzare su questo e quello rendendomi perfino conto che sono delle cavolate quelle che sto dicendo. Ma, e questo è il bello, ci credo. In quell'istante, mentre le dico, ci credo perfettamente, completamente e totalmente e le argomentazioni che porto a supporto sono esse stesse perfette, credibili, in grado di infinocchiare perfino il me stesso del giorno dopo.
Sono certo che questo capiti a meno gente. Perchè non è un cambiare idea semplicemente, non è un rendersi conto che la teoria X o quella convinzione politica o morale o religiosa in realtà si basa su qualcosa di inconsistente e quindi si cambia opinione, ma è più un lasciarsi travolgere dalle passioni subitanee e anche un po dall'ambiente circostante, dalle persone, dai loro sguardi...

vabbè basta. :)

Ef.Di.Gi
06-09-2005, 13.49.31
Si chiama fare l'avvocato del diavolo :asd:

EyeSky
06-09-2005, 13.56.04
Originally posted by Ef.Di.Gi
Si chiama fare l'avvocato del diavolo :asd:
Si, anche. E quello lo faccio per gusto personale. Ma quando fai l'avvocato del diavolo non ci credi neanche un po nelle cazzate che spari. ;)

Invece quando ti lasci trasportare da quei momenti, bah, non so come definirli accidenti, insomma quei momenti...ah, che momenti quei momenti... :asd: In quei momenti ci credi. E' qua che mi riallaccio alla battuta del film. Lui mentre dice quello stuolo di stronzate ci crede, ed infatti alla domanda lo conferma. Ci credo quando le dico. Poi magari a mente fredda ci ripensi e dici: "minchia le putta-nate che ho sparato". :dentone: