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Visualizza versione completa : Colgo l'occasione...



Peter Pan
21-08-2005, 03.31.04
...per gongolarmi un po'... mi perdonerete, ma la questione ha un che di storico!!!


Israele ritira i coloni dalla striscia di Gaza, territorio palestinese occupato abusivamente da gente che nascondeva dietro la Torah motivi molto meno nobili e religiosi. Alla fine, quella del popolo eletto e della terra promessa sono argomenti che hanno smesso di convincere anche Sharon.

Non ho ancora capito bene cosa abbia spinto Sharon a redimersi innanzi all'opinione pubblica mondiale (si parla di "credito politico" acquisito), magari... ha capito che è traballante il Governo U.S.A. che ha sempre difeso e coperto l'invasione israeliana, e che ora dopo gli ultimi avvenimenti in Iraq e dopo gli insulti rivolti verso la sovranità iraniana è al minimo storico di sostegno mondiale.

Credo proprio che Israele abbia ammesso il suo torto... ed ora lascia la Striscia di Gaza, un tempo rigogliosa terra coltivata, adesso distesa desertificata.

Sono circa 15 anni che sostengo la causa palestinese.

In tanti, tantissimi mi hanno dato addosso, ho visto molti sostenere la causa degli "Ebrei reduci dei lager nazisti che ora meritano un risarcimento" (chissene se a discapito dei mussulmanio!).

Ed ora che anche Sharon ha detto la sua... permettetemi di chiedere a queste persone: chi aveva ragione allora? :Prrr: :asd: :stica: :nerdsaw :ciaociao

Ray McCoy
21-08-2005, 03.34.43
La popolazione ebraica a Gaza vanta 9000 persone. In Cisgiorndania (territorio palestinese) ci sono 230mila coloni ebrei.

E' sicuramente un passo storico, ma è solo una questione di immagine, e probabilmente una questione di ordine interno a coalizione e partito.

Peter Pan
21-08-2005, 03.45.58
Originally posted by Ray McCoy
è solo una questione di immagine

Per molta gente... questo evento ha lo stesso significato non ideologico, poiché di ideologia te ne fotti poco quando sei stato occupato per 30 anni, ma pratico e reale, di quello avuto dal crollo del muro di Berlino.

Solo che lì cadeva il Comunismo... qui che succede? Nulla... semplicemente, un popolo può tornare unito senza che qualche poliziotto di frontiera israeliana li fermi, li perquisisca e li umili ad un check-point.

Nel resto del mondo questo avvenimento sta suscitando grande clamore.

Solo qui, dove l'informazione è SOTTO REGIME, si tende a soprassedere per ragioni politiche.

Troppo difficile ammettere di aver per anni creduto e sostenuto il terrorismo israeliano, quando si fa di tutto per combattere il terrorismo nato dall'emulazione americana.

Ray McCoy
21-08-2005, 03.56.57
Originally posted by Peter Pan
Per molta gente... questo evento ha lo stesso significato non ideologico, poiché di ideologia te ne fotti poco quando sei stato occupato per 30 anni, ma pratico e reale, di quello avuto dal crollo del muro di Berlino.

Solo che lì cadeva il Comunismo... qui che succede? Nulla... semplicemente, un popolo può tornare unito senza che qualche poliziotto di frontiera israeliana li fermi, li perquisisca e li umili ad un check-point.

Il popolo palestinese non può tornare unito. Come ho detto, la parte sgombrata non è che una minima parte del territorio occupato. Il Tribunale Penale di Giustizia ha dichiarato che tutte le colonie sono occupazioni illegali, ma Israele dice che non è vero. Beh, mi sembra difficile che questa si possa considerare una soluzione.

Giusto uno come Netanyahu poteva dimettersi per una cosa del genere.

Tutto è nelle mani del successore di Sharon: continuerà davvero quest'opera, e si metterà in disparte ad aspettare che il mondo si dimentichi di Gaza per farla rioccupare? Qualsiasi cosa accada, dubito vivamente che rivedremo un altro Rabin.

Peter Pan
21-08-2005, 05.31.00
Originally posted by Ray McCoy
Il Tribunale Penale di Giustizia ha dichiarato che tutte le colonie sono occupazioni illegali


E ti sembra poco? Già questo potrebbe basta a zittire tutti coloro che pensano alla libertà di parola come a un diritto a sparare cazzate ummani! E sono tanti...

E dico potrebbe... perché figurati se hanno intelligenza sufficiente a capire cosa questo significhi... ma io ho perso ogni fiducia nell'intelletto umano...



Originally posted by Ray McCoy
Israele dice che non è vero.

Bé... mi chiedo cosa potrà fare...

Diventare Presidente del Consiglio e cambiando la Legge privare i giudici i poteri garantiti dalla Costituzione? :D

Bé... sono fortunati i Palestinesi che in Israele abbiano più amor proprio che non in Italia....

Ray McCoy
21-08-2005, 06.46.11
Originally posted by Peter Pan
E ti sembra poco? Già questo potrebbe basta a zittire tutti coloro che pensano alla libertà di parola come a un diritto a sparare cazzate ummani! E sono tanti...

E' una dichiarazione, e ha valore solo se dai valore alla persona(istituzione che l'ha pronunciata. Potrei averla detta io, e dunque? Forse renderebbe quella affermazione più o meno giusta o più o meno sbagliata agli occhi tuoi o di qualsiasi persona? ;)


Originally posted by Peter Pan
Bé... mi chiedo cosa potrà fare...

Diventare Presidente del Consiglio e cambiando la Legge privare i giudici i poteri garantiti dalla Costituzione? :D

Beh, ad esempio non accettare la giurisdizione del Tribunale Penale Internazionale, come Israele ha già fatto nel 2002. Casualmente neppure Cina e USA accettano la sottomissione a questa istituzione.

destino
21-08-2005, 10.38.56
Originally posted by Peter Pan



Non ho ancora capito bene cosa abbia spinto Sharon a redimersi innanzi all'opinione pubblica mondiale

mi scuserai per il cut ;)

i motivi principalmente sono 2:

- in quella zona c'è una marea di gente palestinese che lavora in territorio israeliano e dopo un tot di anni e altri prerequisiti che sinceramente nn ricordo, potrebbe diventare a tutti i diritti cittadino israeliano. Il rischio sempre + grosso per la societa israeliana è quella di diventare uno stato ebreo con una fortissima componente musulmana al suo interno, componente che evidentemente avrebbe fatto sentire col passare delle generazioni il suo peso politico. Ho partecipato ad una conferenza tenutasi a catania da parte di uomini che studiavano da decenni il conflitto israelo- palestinese e proprio questo aspetto veniva rimarcato con forza

- con questa mossa si passa il pallino ai palestinesi e ora tutto il mondo guardera se questo popolo e questa dirigenza è in grado di imbrigliare movimenti terroristici fortemente radicati al suo interno come hamas nella gabbia rigenerante della politica. Le prossime elezioni palestinesi con appunto la partecipazione per la prima volta di hamas sono un altro grandissimo passo storico e un duro colpo per la gente che ingaggia carne di cannone per il terrorismo

un'ultima riflessione per ribaltare il pensiero di peter :p

E ora da parte di chi nella sinistra dipingeva sharon come una iattura per il processo di pace, un minimo di mea culpa ci sara? Ho letto le riflessioni di fassino sulla vicenda e ho capito come oltre che politico lo stesso sia una persona coraggiosa, nn è facile cambiare opinione su una persona quando tutto il tuo entourage e la tua stessa base la pensano in maniera esattamente opposta.
Ma d'altro canto lo stesso Rabin si trasformo in pochissimo tempo da falco a colomba

.Imrahil
21-08-2005, 12.40.45
Cambiare opinione su Sharon? Non credo che avrebeb dato l'ok al ritiro se non spinto da grandi motivazioni utilitaristiche... E rimane ancora la Cisgiordania...

EyeSky
21-08-2005, 13.04.53
Originally posted by Pantera666
Non credo che avrebeb dato l'ok al ritiro se non spinto da grandi motivazioni utilitaristiche... E rimane ancora la Cisgiordania...

Welcome in the real world :D

Non credo esiste azione politiche che non unisca motivazioni utilitaristiche ad una bella immagine da spot pubblicitario.
:birra:

destino
21-08-2005, 13.57.53
Originally posted by Pantera666
Cambiare opinione su Sharon? Non credo che avrebeb dato l'ok al ritiro se non spinto da grandi motivazioni utilitaristiche... E rimane ancora la Cisgiordania...

continuo a nn capire perke rabin sia una colomba e sharon resti un falco allora :doubt:

entrambi hanno fatto la guerra e combattuto aspramente contro gli arabi e entrambi in un loro momento della loro vita hanno capito che soltanto con la forza nn si giunge da nessuna parte, pero poi per dialogare deve esistere un eventuale persona o forza politica pronta ad ascoltare, altrimenti per quante buone intenzioni hai nn si va da nessuna parte.

l'ultimo Arafat era un tantinello sordo riguardo al dialogo

.Imrahil
21-08-2005, 14.25.35
Originally posted by EyeSky

Non credo esiste azione politiche che non unisca motivazioni utilitaristiche ad una bella immagine da spot pubblicitario.
:birra:



Mai detto il contrario... questo succede nel 99% delle forze politiche. Ma anche nel 99,9% :asd:

@ Destino: mai detto che Rabin fosse una colomba... non io, perlomeno.

Di0
21-08-2005, 16.02.53
Vedremo come si evolve la situazione. Certo è che ora non vorrei che qualche palestinese provasse anche solo ad accendere un fiammifero sull'autobus, rischiando di rovinare tutto.

Peter Pan
21-08-2005, 20.42.03
Originally posted by destino
l'ultimo Arafat era un tantinello sordo riguardo al dialogo

Delle due l'una... o ricordo male io 8ma non ci giurerei molto) o questa tua affermazione non trova riscontro con la realtà effettiva.

Negli ultimi anni Arafat è sempre stato il primo a cercare il dialogo... ogni qualvolta si trovava una tregua, poi, proprio qualche giorno prima dell'incontro succedeva qualcosa: un attentato terroristico che spingeva gli Israeliani a riaprire le ostilità.

E questo più di una volta.

Ora... a rigor di logica, chi aveva più interesse alla lotta? I Palestinesi oppressi o gli Israeliani invasori?

Penso che entrambi avessero un buon movente... ma ragionandoci sopra... è sempre stato ben chiaro che quelli meno disponibili a compromessi fossero proprio gli Israeliani, poiché in più e diversissime occasioni i Palestinesi si sono pronunciati favorevoli alla convivenza, purché scomparisse la legge marziale e lo stato di polizia istituito da Israele.
E che alla fine, chi ci guadagnava da un attentato terroristico era proprio israele che "subiva"... infatti ogni azione di ritorsione di Israele che è sempre stato per la RAPPRESAGLIA era giustificato da questi attentati

E che quelli con i mezzi maggiori per organizzare attentati fossero proprio gli Israeliani.
Non sarebbe la prima volta che un Governo monta un attentato contro sé stesso: ci siamo dimenticati degli anni di piombo in Italia e di tutte le "stragi di Stato" dalla Stazione di Bolgona fino a Capaci e via d'Amelio?
E che Arafat è morto in condizioni non tutte chiare, proprio mentre si stavano appianando le divergenze Palestina-Israele e si stava arrivando ad un accordo non lo diciamo?

L'origine di tutti i problemi, ragazzi, è la nostra mancanza di memoria storica.

Abbiamo tutti la memoria corta, basta che i telegiornali smettano di parlare di una cosa e già non ricordiamo più nulla.
Figuriamoci poi di tutte le cose che i giornali sotto un regime non parlano!

Peter Pan
21-08-2005, 20.43.38
Originally posted by Di0
Certo è che ora non vorrei che qualche palestinese provasse anche solo ad accendere un fiammifero sull'autobus, rischiando di rovinare tutto.


lo penso anch'io.

Solo che tengo sempre ben a mente che ogni notizia data a riguardo attentati ci arrivano da agenzie di Stato israeliano.
E il che è tutto dire. vedi sopra...

Di0
22-08-2005, 20.53.30
Originally posted by Peter Pan
lo penso anch'io.

Solo che tengo sempre ben a mente che ogni notizia data a riguardo attentati ci arrivano da agenzie di Stato israeliano.
E il che è tutto dire. vedi sopra...


Naturalmente ho letto.
E' la prima domanda che mi pongo ogni volta che sento parlare di attentato terrorista. "Qui iuvat?"
Seondo me, storicamente, molti "attacchi a sorpresa" erano a sorpresa solo per alcuni (i morti...).
Però, sinceramente, non me la sento di dire che è questo il caso, semplicemente ci si muoveva in una polveriera e basta. Arafat non era proprio uno stinco di santo nè un diplomatico e spesso gettava benzina sul fuoco.

Comunque negli ultimi tempi aveva perso completamente il controllo della situazione ed il potere sulle diverse cellule, quindi non era certo luii che teneva le redini del gioco.