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Visualizza versione completa : perchè l'amore finisce?



Alukard84
01-07-2005, 17.38.22
Dato che oggi non ho nulla da fare, vi rompo l'anima con una delle mie paranoie quotidiane:D Cmq ultimamente sto notando che tante relazioni che in apparenza sembravano belle ed intense finiscono, mentre i matrimoni si sfasciano con una facilità impressionante. Il punto che mi lascia perplesso non è tanto il fatto che le relazioni sentimentali terminano, quanto la motivazione per cui finiscono: l'amore che cessa così, all'improvviso, accompagnato dalla fatidica frase "non ti amo più". Io mi chiedo: ma una cosa del genere è concepibile, è logica? Può l'AMORE finire così, senza una motivazione di base?? MA come, l'amicizia, che è un sentimento inferiore all'amore, dura per sempre, e finisce solamente se qualcuno commette un errore grave. Come fa quindi l'amore, sentimento superiore all'amicizia, a durare solo per un certo periodo di tempo, e finire senza una causa principale?? Io ho provato a darmi una risposta dopo una serie di elucubrazioni mentali: secondo me se un amore finisce per "noia", non è c'è mai stato. Ragionandoci sopra un momento, la società di oggi impone a tutti di avere un partner, di fare sesso a più non posso. Di fronte a questo bombardamento le persone per non sentirsi inadeguate cercano a tutti i costi di avere un compagno/a; quindi basta trovare qualcuno decente fisicamente, ed il gioco è fatto. Peccato però che sedcondo me per far si che una relazione funzioni, bisogna tenere conto di tante altre cose: il feeling, l'intesa, gli interessi in comune, e tanti altri fattori. Ecco allora che le persone che si sono messe insieme seguendo solamente l'attrazione fisica e la spinta della società scoprono dopo qualche tempo (anche anni, a volte) di essere completamente diverse, di avere ben poco da condividere.....ed ecco, come per magia, che il grande "amore" tanto intenso si assottiglia di colpo.
Che ne pensate voi? Mi scuso per la lunghezza del post, ma che ci volete fare, non riesco mai ad essere sintetico:)

EyeSky
01-07-2005, 17.52.07
Perchè è facile confondere l'amore con tante altre cose.
Perchè l'amore è una merce deperibile.
Perchè la carne è debole ed il cervello peggio.
Perchè in fin dei conti siamo sempre e solo dei figli di §§§§§§§ insoddisfatti alla costante ricerca di una nuova chimera, dal nome di donna, con la quale roderci il fegato.

Soothe
01-07-2005, 17.54.40
Originally posted by Alukard84
Cut

Direi semplicemente: finisce perché non è amore. :)

destino
01-07-2005, 18.18.37
per la distanza

gefri
01-07-2005, 18.28.09
Non è a causa dell'amore per gli altri che gli altri ci sono cari, è a causa dell'amore per il sè che gli altri ci sono cari.
Trova il motivo nel tuo essere.

_Jackie_
01-07-2005, 18.32.21
Originally posted by Alukard84
cut

La penso esattamente come te.

Mach 1
01-07-2005, 18.55.45
perchè la gente cambia. Se ti innamori di una persona non è detto che da lì a 5 anni quella che ti trovi davanti sia la stessa persona di 5 anni prima, come non è detto che tu sia la stessa persona di 5 anni prima.

Perchè anche l'amore cambia ed i sentimenti e le sensazioni che provi dopo una settimana che stai con una persona non sono gli stessi che provi dopo 5 anni e molte persone questo non riescono ad accettarlo.

perchè alla lunga ci si abitua l'uno all'altra e si iniziano a dare per scontate certe cose che all'inizio non lo erano.

perchè quelli che trovano il vero amore con la A maiuscola sono delle mosche bianche e molti invece stanno con una persona scegliendo "il meno peggio" perchè hanno solamente paura di rimanere da soli.

perchè il matrimonio fondamentalmente è un istituzione utopica, spesso affrontata con leggerezza perchè la società ci insegna che dopo un po' che stai con una persona, se la cosa è seria ti devi sposare e metter su famiglia.


le amicizie durano di più intanto perchè non ci sono in mezzo gli ormoni, e poi perchè difficilmente le scelte dei propri amici si ripercuotono sulla nostra vita in maniera diretta. le problematiche insite in un rapporto d'amicizia sono ben diverse da quelle di un rapporto amoroso.

troppo cinico? sarà il caldo.

lady_winc
01-07-2005, 19.11.25
Magari non finisce, semplicemente cambia... ciò che era amore prima può trasformarsi qualcos'altro, l'attrazione fisica può non esserci più, e magari vanno a farsi friggere pure la complicità e la sintonia e il resto.... ma un profondo affetto rimane. :)



Oppure ci si può iniziare ad odiare a morte, dipende... :evil:

Mischa
01-07-2005, 19.15.48
Perché amore, amicizia, sentimenti etc. etc. sono tutti termini (neppure concetti) volti ad indicare una sensazione/condizione temporanea e mutevole (nulla è per sempre, manco i diamanti). Il romanticismo per quanto riguarda il post-illuminismo, e la religione (qualsiasi) in genere, hanno sempre puntato su simili fattori, denominandoli, determinandoli, definendoli, quando si tratta di pura e semplice chimica in relazione ad organismi. Siccome l'uomo ha terrore della morte, in quanto non la conosce, indugiare in simili illusioni lo fa sentire più "nobile", "migliore", e dunque "meritevole di premio" in un eventuale aldilà. Nobiltà, onore e compagnia bella, rientrano in quella serie di fanfaluche che certa letteratura (antica come moderna) e certi poteri hanno propinato al volgo per secoli, al solo fine di garantirsi vantaggi e imporre uno status quo. I matrimoni, i fidanzamenti, le unioni, finiscono non perché il concetto di amore sia al di fuori della loro portata e tali unioni siano prese alla leggera: finiscono perché il concetto di amore, fidanzamento e simili è fondamentalmente una balla, e prima o poi la cosa diviene manifesta almeno a una delle parti in causa.

Mach 1
01-07-2005, 19.18.58
Originally posted by Mischa
cut

meno male che credo di essere stato io quello cinico :asd: :asd:

Khorne
01-07-2005, 19.19.11
Originally posted by destino
per la distanza

Quella è una patetica scusa, non una ragione valida.

*astroS*
01-07-2005, 19.20.02
io non potrei rispondere alle domande poste in questo topic, in quanto non ho mai avuto una ragazza ke mi amasse...ho da poco lasciato perdere una, di cui era innamorato a livelli come piangere la sera, umore sotto terra tutto il giorno, cioè sono stato + male ke bene, ma questo è un altro discorso perchè lei non stava con me....io penso ke se davvero trovo una ragazza ke mia veramente potrei benissimo passarci molto, molto tempo. l'amore penso sia il senso della vita, l'amore è tutto, è il punto di riferimento dell'uomo, se non c'è amore non c'è speranza...almeno io la vedo così.

nageki
01-07-2005, 19.23.12
cancello il mio intervento perchè non ho intenzione di mettermi a abattibeccare su possibili divergenze d'opinione :asd:

Mach 1
01-07-2005, 19.26.06
Anche perchè, volendo essere sempre cinici, il matrimonio come istituzione religiosa è paradossalmente basato, se ci pensate, sul MENTIRE CONSAPEVOLMENTE DAVANTI A DIO.

Come si può razionalmente pensare di poter promettere di "amare e rispettare una persona per tutta la vita?"

come si può avere la pretesa di poter giurare davanti a Dio che fra 10 anni o 20 o 40 sarò ancora in grado di amare una persona? porca miseria io mi conosco talmente poco che non so nemmeno se fra 1 anno mi piacerà ancora il cioccolato, tanto per dire una stupidata, davverò dovrei essere in grado di giurare di poter amare una persona da qui a 40 anni?
Considerando inoltre che l'amore è un sentimento per sua natura irrazionale e che pertanto può essere condizionato solamente fino a un certo punto in quanto immagino che come non decido consapevolmente di amare una persona così non posso decidere consapevolmente di smettere di amarla.

Ef.Di.Gi
01-07-2005, 19.27.30
Originally posted by Mischa
finiscono perché il concetto di amore, findanzamento e simili è fondamentalmente una balla, e prima o poi la cosa diviene manifesta almeno a una delle parti in causa.

Piu' o meno; preciserei forse - il concetto di amore per tutta la vita è una balla.

Mach 1
01-07-2005, 19.28.24
Originally posted by nageki
Io la penso un po' come SilentFlamer.

secondo me quella di silentflamer è semplicemente una tautologia.

se imponi per definizione che l'amore debba essere eterno allora per forza di cose tutto ciò che non sarà eterno non sarà amore.


sulla stessa logica potrei dare la seguente definizione dell'amore:
"ogni amore è amore nel momento in cui è amore e smette di essere amore nel momento in cui non lo è più"

la quale di persè non fa una grinza.

Ef.Di.Gi
01-07-2005, 19.34.20
Originally posted by Mach 1
secondo me quella di silentflamer è semplicemente una tautologia.

se imponi per definizione che l'amore debba essere eterno allora per forza di cose tutto ciò che non sarà eterno non sarà amore.


sulla stessa logica potrei dare la seguente definizione dell'amore:
"ogni amore è amore nel momento in cui è amore e smette di essere amore nel momento in cui non lo è più"

la quale di persè non fa una grinza.


Sei senza Quore :mecry::mecry::mecry::asd:

_Jackie_
01-07-2005, 19.37.20
Originally posted by Mach 1
Anche perchè, volendo essere sempre cinici, il matrimonio come istituzione religiosa è paradossalmente basato, se ci pensate, sul MENTIRE CONSAPEVOLMENTE DAVANTI A DIO.
cut

Ma si giura di fare di tutto per mantenere salda l'unione e per cercare con tutti noi stessi di mantenere vivo l'amore. È un impegno, non una promessa con tratti di chiaroveggenza.


Per il resto... sono sempre tutte generalizzazioni... come si fa a dire se l'amore eterno esiste o non esiste? Alcuni l'hanno trovato, altri no, alcuni lo troveranno, altri non lo troveranno mai... punto.

Mischa
01-07-2005, 20.34.08
Originally posted by _Jackie_
Ma si giura di fare di tutto per mantenere salda l'unione e per cercare con tutti noi stessi di mantenere vivo l'amore. È un impegno, non una promessa con tratti di chiaroveggenza.


Per il resto... sono sempre tutte generalizzazioni... come si fa a dire se l'amore eterno esiste o non esiste? Alcuni l'hanno trovato, altri no, alcuni lo troveranno, altri non lo troveranno mai... punto. Spiegami dove sarebbe il valore del prendersi un impegno, se non nella reciproca convenienza :)

Torno a dire che l'idea che "amare" sia nobile, e che un rapporto d'amore sia "nobile" o "migliore", è legata al semplice tornaconto personale. Che tu ti prenda o meno un impegno, son fatti tuoi. Se lo fai, lo fai perché ti conviene, o meglio, perché ritieni che ti convenga, in quel momento. A volte anche senza esserne cosciente, spesso anzi, perché così ti è stato inculcato nel cranietto. Non lo fai per altri che per te: altrimenti nel momento in cui qualcuno ti lascia, diresti "ok, siccome ti amo dabbestia, se per te è giusto lasciarmi e andarti a scopare cinquemila persone in giro son contento, fai pure, quanto godo, ahhhh". E saresti davvero contento. Ma non sei contento. Perché? Perché hai perso i benefici che traevi da quel rapporto, sei stato escluso, do ut des, ti senti in credito, ne volevi ancora, gné gné. Te ne fotte un cazzo che l'altra persona sia contenta così, ti fa pure incazzare anzi, in genere: ritieni di avere dei "diritti". Poi ti autoconvinci, forte dell'idea che "amare è nobile", di esser altruista e buono e puro, che stare insieme è la cosa migliore per entrambi, e che quel tuo sentimento (TU lo senti, chissene di quel che sente l'altra persona) abbia un estremo valore in quanto buono e giusto perché "ami" (superfluo dirlo, se tu "ami" allora non si può capire come l'altra persona non possa amarti). Di nuovo, per conferirti un vantaggio, "diritti", che non hai. L'altruismo è solo la faccia ipocrita dell'egoismo, perché non riconosce neppure che il far il bene altrui (sempre che ciò sia fatto in considerazione dei desideri altrui, non in relazione a quel che si ritiene che sia il meglio per altri quando non solo non te l'hanno chiesto, ma a volte ti hanno pure detto che la tua idea del loro bene per loro è una condanna a morte) sia il modo per soddisfare un proprio desiderio, e che tale desiderio sia la gratificazione personale. Il che riconferma che la storia della nobiltà d'animo, è una balla. Dal momento che tale genere di impegni produce convenienza per diverse parti, è stato instillato nella gente il concetto che "sia cosa buona e giusta". Ma a rigor di logica, non ha alcuna validità superiore ad altre forme di rapporto. E' un semplice contrattino. Non ha più nobiltà di quella che si può attribuire al leasing per una macchina. Tant'è che a seconda di luogo e periodo, cambia: hai poliandria, poligamia, monogamia, promiscuità, etc. Ma nessuna di queste forme di rapporto, è "migliore" di altre: lo è solo in relazione alle circostanze e al fine che quel rapporto (in quella società) si propone. Un rapporto "d'amore", in occidente, si propone d'essere un rapporto monogamo che consenta alle due persone coinvolte di ottenere i soldi dei rispettivi parenti, e trasferire le proprietà ai figli, nell'idea che il proseguimento della specie umana (e di riflesso, dei poteri di quella famiglia) sia cosa buona. Senza considerare poi il fattore economico tra coniugi, per cui quell'impegno diviene davvero un contratto, dunque se divorzi allora una delle due parti dovrà versare soldi all'altra, perché "si è impegnata". Un rapporto omosessuale, è condannato a priori perché non genera figli, dunque è "nefasto" per la specie. Un rapporto poligamico o poliandrico non è accettato, perché la dispersione dei beni delle persone coinvolte sarebbe tale da "vanificare" i diritti di quella "stirpe", ancora in relazione a feudalesimo e a quando i titoli nobilari valevano (idem discorso divorzio e alimenti: si presuppone che esista una parte lesa). Ma, di per sé, nessuno di questi rapporti comprometterebbe in alcun modo le relazioni e sentimenti tra le persone interessate, cambierebbero solo le regole sociali di riferimento.

fppiccolo
01-07-2005, 20.45.39
Ecco allora che le persone che si sono messe insieme seguendo solamente l'attrazione fisica e la spinta della società scoprono dopo qualche tempo (anche anni, a volte) di essere completamente diverse, di avere ben poco da condividere.....ed ecco, come per magia, che il grande "amore" tanto intenso si assottiglia di colpo.

e questa è già una risposta
l'amore eterno non credo che esista e cmq, eterno non è certo una parola di questo mondo o della ns. specie
d'altronde cos'è mai stato eterno?
l'amore vero invece, col tempo anzichè sminuire, si traforma in tenero affetto
considera poi che le persone oggi, nei rapporti col prossimo spesso vestono una maschera, che cadrà miseramente al momento della verità

Ef.Di.Gi
01-07-2005, 20.55.53
Originally posted by fppiccolo

considera poi che le persone oggi, nei rapporti col prossimo spesso vestono una maschera, che cadrà miseramente al momento della verità

Quindi, mai?

Soothe
01-07-2005, 20.59.05
Originally posted by Mach 1
secondo me quella di silentflamer è semplicemente una tautologia.


Bisognava invece interpretarla. :)

Mi rifacevo alla filosofia Parmenidèa dell'essere e del non essere, ma certo che buttata là così sembra un intervento viziato da pressappochismo.

Sarebbe bello poter fare un discorso di più ampio respiro in questo forum, ma ti dirò che sono un po' prevenuto per via di possibili spam e aggressioni verbali.

Ma non certo da te Mach, non mi fraintendere, ormai ti conosco un pochino( sotto la curva rulez :cool: ) e sei sicuramente un ragazzo pacato e sensibile.

Qualche mese fa nel V&V era venuta fuori una bellissima discussione a riguardo: tante teste diverse, ma ognuno aveva espresso pensieri condivisibili o quantomeno rispettabili.

Ps. Ognuno cmq parla in base alle proprie esperienze, si fa presto a dire "l'amore non esiste" perché si è rimasti scottati o non si ha mai vissuto nulla d'importante.
E non è sempre detto che si debbano necessariamente applicare leggi matematiche-filosofiche o sillogismi vari per dimostrare la bontà delle proprie affermazioni.

Mach 1
01-07-2005, 21.11.38
Originally posted by SilentFlamer
Ognuno cmq parla in base alle proprie esperienze, si fa presto a dire "l'amore non esiste" perché si è rimasti scottati o non si ha mai vissuto nulla d'importante.
E non è sempre detto che si debbano necessariamente applicare leggi matematiche-filosofiche o sillogismi vari per dimostrare la bontà delle proprie affermazioni.

effettivamente non è che il tuo pensiero fosse stato particolarmente dipanato ma più che altro il mio intervento era relativo all'interpretazione che nageki aveva dato ad esso e che mi sembrava un po' superficiale ( non me ne voglia nageki ) ( spero si sia capito cosa ho appena detto :D ).
colgo comunque anch'io l'occasione per fare una precisazione a quanto da me detto.
non nego assolutamente la possibilità che esista l'amore vero, anzi. E non ritengo assolutamente uno stupido o un illuso colui che lo trova, bensì una persona particolarmente fortunata.
Nel primo intervento infatti mi limitavo a rispondere alla domanda iniziale, ovvero quali sono a mio avviso le dinamiche che possono portare alla conclusione di un amore.
mentre nell'intervento sul matrimonio ci tenevo solo a sottolineare come a mio avviso non abbia senso una promessa del genere. Non nego la possibilità che due persone si sposino e si amino per tutta la vita ma sono totalmente convinto che sia impossibile per una persona di 20 o di 30 anni avere in quel momento la certezza che per il resto della vita amerà la persona che si trova davanti proprio perchè la vita è continuamente mutevole e il fatto di averne il controllo è una pura illusione.

e' come quando dici ad una persona: "ti amerò sempre". In quel momento forse non ne sei conscio ma, razionalmente parlando, stai palesemente mentendo.

Ef.Di.Gi
01-07-2005, 21.17.23
In materie del genere l'opnione non puo' che essere inerentemente personale, dato che non ci si puo' nè basare sulla logica per ragionare - essendo implicate emozioni - nè su dati empirici.

friskio
01-07-2005, 21.29.24
Originally posted by Alukard84

Che ne pensate voi?

L'amore nn finisce, si trasforma.

Una persona importante nn smetterà mai di esserlo nemmeno dopo 100 anni.....questo nn perché l'amore dura in eterno ma perché diventa qualcosa di diverso, più dell'amicizia meno dell'amore.....una specie di limbo che unisce le due persone......
questo dipende sempre dai motivi per cui ci si lascia, da come ci si lascia e cosa si vuole mantenere con la persona con cui ci si è lasciati.
A volte è bene tagliare i ponti, a volte è bene mantenerli, ogni casistica è sempre differente, nn c'è una regola generale, così come nn c'è una regola generale sulle motivazioni per cui tutto finisce.

Ricorda cmq che nn succede mai di botto!
C'è sempre un percorso, seppur debole ed impercettibile che preannuncia lo sfacelo......l'importante è accorgersene in tempo per rimediare, perché poi quand'è troppo tardi oramai tutto è perduto.

I sentimenti (e soprattutto l'amore) nn si accendono o spengono come un interruttore e al cuor nn si comanda!

Quindi come tutte le cose terrene che hanno un inizio ed una fine anche i sentimenti nn sfuggono a questa regola, tutto stà ad "allungarne" la vita in modo intelligente ;)

Ef.Di.Gi
01-07-2005, 21.39.23
Originally posted by friskio
L'amore nn finisce, si trasforma.


Se vogliamo metterla su questo piano, potrebbe benissimo trasformarsi in odio e, secondo la tua supposizione, non finire:p

behemotto
01-07-2005, 22.06.51
oh, ma l'amore è eterno, è il legame tra due persone che fa loro provare l'amore che finisce.

E comunque è SOLO UN' ILLUSIONE!:sisi:

Patcha
01-07-2005, 22.49.55
Ho letto buona parte dei primi commenti... e do ragione a buona parte di quello che dicono... anche perché non si può generalizzare pensando che sia sempre lo stesso motivo... cambia da caso in caso... o addirittura può essere più di un motivo (chi l'ha detto che è per forza uno o giù di lì?).

Volevo solo aggiungere che non c'è bisogno per forza che siano 5 anni... possono accadere "sviste" (chiamiamole così) anche in un lasso di tempo molto più corto.

Martox.29A.
01-07-2005, 22.57.31
Tutto quello che so è che quando qualcosa finisce l'importante è avere il coraggio di chiedersi: "è mai iniziata veramente?"
Se la risposta è "si" quello è un giorno triste perchè per citare una certa canzone:
"Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai.
Potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai."

Alukard84
01-07-2005, 23.06.57
Originally posted by Mach 1
perchè la gente cambia. Se ti innamori di una persona non è detto che da lì a 5 anni quella che ti trovi davanti sia la stessa persona di 5 anni prima, come non è detto che tu sia la stessa persona di 5 anni prima.

.

In parte è vero, ma un cambiamento repentino può verificarsi solo nell'adolescenza. Per il resto invece ci si può evolvere, ma di base restiamo sempre noi.

Alukard84
01-07-2005, 23.09.27
mi sembra una posizione esageratamente pessimsta. L'uomo è un animale socievole, ed ha bisogno di avere dei contatti con il prossimo. Legare con qualcuno solo per interessi contraddice la natura umana!

Ef.Di.Gi
01-07-2005, 23.14.57
Se si intende per tornaconto personale un semplice aumento del livello di benessere indivudale, in senso lato, l'interpretazione di Mischa è sicuramente corretta. Indipendentemente dal fatto che anche l'altro soggetto coinvolto abbia dei benefici - il che è scontato.

Mischa
01-07-2005, 23.19.32
Originally posted by Alukard84
mi sembra una posizione esageratamente pessimsta. L'uomo è un animale socievole, ed ha bisogno di avere dei contatti con il prossimo. Legare con qualcuno solo per interessi contraddice la natura umana! "L'uomo è un animale sociale, non socievole"... :p

Alukard84
01-07-2005, 23.23.23
Originally posted by Mischa
"L'uomo è un animale sociale, non socievole"... :p

A parte che non mi sembra che cambi molto:D, cmq qualcuno aveva detto che l'uomo è un animale socievole.....:mumble

destino
02-07-2005, 00.54.12
Originally posted by Khorne
Quella è una patetica scusa, non una ragione valida.

potrebbe essere.

dipende da caso a caso cmq ;)

ding
02-07-2005, 01.21.40
perché? shit happens, dicono.. a volte nemmeno è merda...

btw, da parte mia verso alcune persone si è trasformato in odio rancore risentimento e desiderio di vendetta... sì, sa tanto di sith, lo so :asd: il bello è che mi piace un casino :evil:

Patcha
02-07-2005, 02.03.42
Originally posted by ding
btw, da parte mia verso alcune persone si è trasformato in odio rancore risentimento e desiderio di vendetta... sì, sa tanto di sith, lo so :asd: il bello è che mi piace un casino :evil:
IMHO, è un atteggiamento/reazione inutile ed illegittimo/a. (parlo in generale, non del tuo caso in particolare) ;)

Squizzo
02-07-2005, 02.08.47
Originally posted by Mischa
Non lo fai per altri che per te: altrimenti nel momento in cui qualcuno ti lascia, diresti "ok, siccome ti amo dabbestia, se per te è giusto lasciarmi e andarti a scopare cinquemila persone in giro son contento, fai pure, quanto godo, ahhhh". E saresti davvero contento. Ma non sei contento. Perché? Perché hai perso i benefici che traevi da quel rapporto, sei stato escluso, do ut des, ti senti in credito, ne volevi ancora, gné gné. Te ne fotte un cazzo che l'altra persona sia contenta così
Tralasciando la frase "colorita" etc etc, chi te lo dice che una persona non possa essere felice se la persona che ama dovesse essere felice con un altra persona? Ovvio che fa male perdere qualcuno, ma se chi ami con te non dovesse trovare tale felicità, che senso avrebbe il cercare di tenerla con se per forza? Se mi fai un discorso come quello che ti ho in parte quotato, tu non stai parlando di amore (almeno non per come la vedo io, che vabè, magari sarò una mosca bianca, ma sull'amore la penso in un certo modo), ma di un qualcosa che chiamerei "egoismo sentimentale". C'è una bella differenza fra le due cose, almeno per me.

E detto questo, mi piacerebbe partecipare a questa interessante discussione, ma vi saluto dato che sto weekend non ci sono, che devo fare da testimone di nozze al matrimonio del mio fratellone, alla facciazza di chi dice che certe cose son tutte boiate... :ciaociao

L'amore è un sentimento che va anche coltivato nel tempo, non venitemi a fare esempi che, come dimostra la maggior parte di quelli che si mollano al primo litigio o alla prima incomprensione, con l'amore hanno a che fare poco o nulla... :)

Notte. :)

..Omega.Rav..
02-07-2005, 02.36.08
La grammatica dell'amore. Matteo Sacchi, 2005

Ciò che filosoficamente si può definire "amore" è una positivizzazione assoluta, una totale devozione.
Essendo di natura assoluta non si può circoscrivere o finalizzare detto amore ad un singolo uomo / stato di cose ma deve comprendere la totalità delle essenze che ci circondano.
Detto amore sarebbe, secondo la teologia cristiana, riscontrabile solo in Dio, dal momento che la sua natura prioricamente infinita lo rende capace di avere in sè la totalità delle cose, totalità di positivizzazione nella fattispecie, quindi "amore".
L'uomo non può provare amore, essendo di natura finita; l'unico modo che ha per provare l'amore filosofico è nell'unione con Dio (Allah, Buddah o qualsiasi materializzazione dell'entità "infinita e regolatrice" voi abbiate). Detta situazione provoca nell'uomo un duplice modo di essere: da una parte egli si sente eternamente frustrato (o, per dirla alla Kierkegaard, "disperato"), consapevole della sua impossibilità di raggiungere uno stato di amore assoluto, dall'altra egli anela all'infinito cercando in terra ciò che in realtà potrà ottenere solo nel momento in cui egli stesso diventerà parte dell'infinito (pensate alla poesia "L'Infinito" di Leopardi, credo sia un ottimo esempio). Essendo la natura umana sempre arbitraria, l'uomo tende ad unire i due precedenti stati di cose: non esiste un uomo totalmente disperato, così come non ne esiste uno totalmente anelante.

Così come per l'amore, anche l'odio, considerato agli antipodi, non è mai riscontrabile nella natura umana. Se l'amore si manifesta come disperazione o anelazione, l'odio, di natura negativizzante, nasce come ambivalenza da una parte di mancaza/danneggiamento, dall'altra di tensione/distensione. Ciò che avvicina l'uomo all'odio infatti sono sentimenti scatenati da privazioni e dalla conseguente tensione emotiva che esse provocano in lui (o distensioni emotive nel caso della vendetta "lucida" e della "programmazione del male").

Esistono funzioni comuni (funzioni nel senso che il loro ruolo è funzionale alla situazione) di odio e amore:
- temporale: si manifestano sempre rispetto a situazioni passate, presenti o future
- timica: cioè rivolte a un sentimento di attrazione/repulsione verso l'oggetto di desiderio odiato/amato.
- referenziale: l'odio e l'amore si manifestano sempre in un dato contesto.
- prossemica: (dipendente dalla timica) l'odio e l'amore nascono sempre da un allontanamento/avvicinamento da/all'oggetto di desiderio.
- euforica: è il momento in cui l'odio e l'amore si possono intrecciare, guidate da una dicotomia di euforia/disforia puramente patemica (il momento cioè in cui si passa dall'anelare la persona amata, al rigetto della sua presenza, ad esempio).
- estésica: cioè come l'amore e l'odio possano lasciare segni tangibili nell'uomo (sudorazione, tachicardie, qualsiasi segnale di cambiamento fisiologico).

..Omega.Rav..
02-07-2005, 02.37.28
Azzardiamo ora una schematizzazione semiotica dell'amore/odio in questo modo:

Amore (disodio)
oggettivo----------------soggettivo
Anelazione--------------Disperazione


Mancanza----------------Tensione
oggettivo-----------------soggettivo
Odio (disamore)

che si può tradurre in un quadrato di atteggiamenti patemici:

----------------Disperazione----------------


Tensione-------------------------Mancanza


-----------------Anelazione-----------------

Quadrante Disperazione - Tensione = Assuefazione: la disperazione soggettiva si fonde con la tensione dovuta ad uno stato di cose/azioni che porta l'uomo a desiderare la fine di uno "stato di pensiero" determinando la fine o la modifica della sua situazione "interiore" (lo "stare meglio", il desiderare un "equilibrio emotivo")
Quadrante Disperazione - Mancanza = Medicazione: sempre di carattere soggettivo, ha in comune con l'assuefazione il deisderio di cambiamento di stato di cose, ma risolvibile più con l'unione con l'oggetto di desiderio (che, badate bene, può essere la persona amata come il compimento della vendetta nei confronti della stessa) che con la modifica del proprio stato interiore.
Quadrante Anelazione - Tensione = Feticismo: la natura propriamente oggettiva dell'anelamento si fonde con la tensione del soggetto, proiettando le sue fobie sull'oggetto di desiderio stesso, determinando così l'unione con questo stesso non come soddisfazione, ma come convinzione di poter così completare la propria natura soggettiva (da cui il termine "feticismo", riconducibile alla natura propriamente psicotica/instabile di quersto stato)
Quandrante Anelazione - Mancanza = Desiderio: il soggetto "desiderta" propiamente l'oggetto di desiderio, senza complicazioni di carattere soggettivo, consapevole di "volere a tutti i costi" più per il piacere fisico portato dall'unione con l'oggetto di desiderio stesso che per quello "spirituale".

Naturalmente nessuno dei quattro atteggiamenti sopra descritti si presenta mai da solo. E' difficile pensare, ad esempio, in una relazione canonica "sentimentale"di amare una persona in quanto convinti che ci possa completare intellettualmente (Assuefazione) senza desiderarla anche sessualmente (desiderio).
Esse possono più correttamente determinare gli stadi di sviluppo dell'amore/odio che la totalità di essi.

angelheart
02-07-2005, 04.54.41
Qui ognuno ti risponderà in base alla propria vita vissuta, e ai propri problemi sentimentali, distaccarsi e dare una risposta il più possibile fredda e razionale sarà impossibile, nonostante Mischa, Mach ecc si autodefiniscano cinici. ;)
Penso solo una cosa, più o meno come Lady Winc, l'amore non finisce, si trasforma, tutti i sentimenti cambiano, diventano qualcos'altro. E si trasforma perchè ci trasformiamo noi stessi, cambiamo nel corso degli anni, quindi i sentimenti che qualcuno provava per la me stessa di 2-3-4 anni fa, ora non possono essere gli stessi perchè quella me stessa non esiste più. Certo alcune persone hanno la fortuna (ma io direi più semplicemente il caso, perchè il contrario non sarebbe da definirsi sfortuna) di cambiare insieme più o meno sulla stessa linea d'onda, i miei stanno insieme da 25 anni e sembrano una coppia di sposini che bello che bello che bello. :) ma sinceramente non penso che il loro "amore" sia il medesimo di quando si sono fidanzati, credo che ora sia qualcos'altro, un affetto incredibile, una complicità concreta e indissolubile, un sostenersi a vicenda, chiamalo come vuoi, ma mai, dico MAI, sminuirlo di fronte all'amore, perchè l'amore non è il più elevato dei sentimenti secondo me, è solo una forma di affetto, come altre, ma non meno o più importante. Discordo completamente dalla tua affermazione



Originally posted by Alukard84
l'amore, sentimento superiore all'amicizia,

Altra cosa è l'innamoramento, ma qui il discorso si amplierebbe troppo :)

che.g
02-07-2005, 11.46.23
l'amore non nasce, c'è, va solo scoperto nell'altra (persona). dunque non può nemmeno finire.
se io oggi amo una persona e un giorno mi accorgo di non provare più questo sentimento qual è la conclusione? che semplicemente non ho mai amato, mi sono illuso fin dall'inizio, mi sono certamente sbagliato e questo è troppo triste.
un giorno la mia ragazza mi lascia perchè non mi ama più...cosa significa? significa che non mi ha mai amato, o perlomeno non ha amato me, ha amato qualcos'altro, ha amato una mia proiezione, fino al momento in cui si è accorta di quello che c'era veramente. ma io sono sempre io, dunque l'amore, quello vero, non c'è mai stato.
quindi ripeto: se l'amore è quello che intendo io, non può finire, rimarrà sempre quel legame tanto forte che ti lega

p.s.: sono felicemente innamorato della mia ragazza tanto per la cronaca, e amo quello che è, sono certo (ridete pure) che il mio sentimento non cambierà

ding
02-07-2005, 12.13.04
Originally posted by Patcha
IMHO, è un atteggiamento/reazione inutile ed illegittimo/a. (parlo in generale, non del tuo caso in particolare) ;) sì, probabile, ed io ci rimetto in quanto "essere vivente con determinati bisogni", almeno verso quella persona... ma, amen :asd: è troppo divertente far patire le persone come han fatto loro con te.. magari imparano qualcosa dall'esperienza, e se ci ragionano su evitano di far cazzate in futuro...

(per la cronaca: nessuno che conosci :look: )

_Jackie_
02-07-2005, 13.14.55
Originally posted by Mischa
Spiegami dove sarebbe il valore del prendersi un impegno, se non nella reciproca convenienza :)
cut

Partendo dal presupposto che stavo solo rispondendo a Mach sul rito in se del matrimonio e che non avevo menzionato i motivi che possono spingere a sposarsi.... ma certo, la convenienza di fondo ci sta. Uno pensa "Beh, meglio invecchiare in compagnia che da solo.", "Io la amo, perché non sposarla? almeno avrò accanto qualcuno anche nei giorni più bui.", ecc. Ma allora, tutti quelli che si sono sposati/si soposano andando contro a famiglie, religioni, società? Si può parlare di "convenienza a lungo termine" forse, o di "passione del momento", ma davvero è riducibile tutto a questo?
Imho no. Come è già stato detto, l'amore col tempo cambia, ma, se le basi sono solide, non svanisce, e chi crede in questo fa di tutto pur di non perderlo. Chi lo trova muore dalla voglia di andare davanti al proprio dio a dire "Cazzo se farò di tutto per continuare ad amare questa persona!", indipendentemente dai vantaggi legali che ne può ricavare.
Convenienza... uhm... come è già stato detto, nell'amore si dovrebbe essere felici per l'altra persona, indipendentemente da tutto... il bene dell'altro prima del tuo. Non nego che sia una cosa piuttosto rara, o che ci voglia del tempo perché si sviluppi, ed è anche vero che l'uomo ha i suoi limiti: ok, mi dici che stai meglio con un altro, io ti amo, voglio il tuo bene e capisco... ma poi prendo a cazzotti un muro per tre ore se permetti, e poi l'amore deve essere reciproco, altrimenti, secondo me, non può essere tale.
Indubbiamente, quando si è in fase di ricerca dell'amore, la componente in gioco è soprattutto egoistica (si cerca l'amore per far felici noi stessi), ma poi il tutto cambia e non si vorrebbe che il bene dell'altro, così come l'altro non vorrebbe che il nostro.
Se la condizione di default è questa, allora potranno esserci mille intemperie durante il cammino di una coppia, ma saranno solo piccole burrasche passeggere.
Vabbè, così la penso io... ma tanto alla fine è solo una questione di feromoni, chimica, DNA, ecc. no?
Per me l'uomo è più di questo. :)

Vabbè, ma è inutile stare a discuterne, tanto ognuno la pensa a modo suo, e vivaiddio che è così! ;)

ding
02-07-2005, 13.30.00
imho lo sposarsi molto spesso è un vincolo inutile... basta la convivenza. anche soltanto l'amicizia, con una persona... se qualcuno ti vuol bene ti è accanto, anche nei periodi più bui, o come umanamente si dice: "di merda". Non importa prendersi l'impegno del matrimonio per dire "ti starò sempre accanto", è un vincolo, quello. un obbligo, ormai.. non è dettato da altro se non da un'azione fatta tempo addietro, lo stare accanto, a quel punto, e non obbligatoriamente dettato da sentimenti... il divorzio, nel caso? beh.. sì... peccato che ci vuol tempo, tanto. troppo.. e rimani comunque vincolato in un modo o in un'altro ad una persona che, a quel punto, vuoi evitare il più possibile...

Patcha
02-07-2005, 14.10.26
Originally posted by ding
(per la cronaca: nessuno che conosci :look: )
Non lo metto in dubbio... per quello ho scritto che era riferito in generale e non al tuo caso specifico che, per l'appunto, può anche essermi sconosciuto. ;)

PS: @ Che.g: la tua firma (in particolare l'immagine che dovrebbe puntare alle statistiche di WhaPulse) mi genera sempre una finestra di log-in al sito "bounceme"... :look:
Visto che tanto non funziona praticamente più... ehm... non è che magari ti va di toglierla? http://www.patcha.it/Smiles/sweatingbullets.gif

gaz_berserk
02-07-2005, 15.15.15
Originally posted by Alukard84
Dato che oggi non ho nulla da fare, vi rompo l'anima con una delle mie paranoie quotidiane:D Cmq ultimamente sto notando che tante relazioni che in apparenza sembravano belle ed intense finiscono, mentre i matrimoni si sfasciano con una facilità impressionante. Il punto che mi lascia perplesso non è tanto il fatto che le relazioni sentimentali terminano, quanto la motivazione per cui finiscono: l'amore che cessa così, all'improvviso, accompagnato dalla fatidica frase "non ti amo più". Io mi chiedo: ma una cosa del genere è concepibile, è logica? Può l'AMORE finire così, senza una motivazione di base?? MA come, l'amicizia, che è un sentimento inferiore all'amore, dura per sempre, e finisce solamente se qualcuno commette un errore grave. Come fa quindi l'amore, sentimento superiore all'amicizia, a durare solo per un certo periodo di tempo, e finire senza una causa principale?? Io ho provato a darmi una risposta dopo una serie di elucubrazioni mentali: secondo me se un amore finisce per "noia", non è c'è mai stato. Ragionandoci sopra un momento, la società di oggi impone a tutti di avere un partner, di fare sesso a più non posso. Di fronte a questo bombardamento le persone per non sentirsi inadeguate cercano a tutti i costi di avere un compagno/a; quindi basta trovare qualcuno decente fisicamente, ed il gioco è fatto. Peccato però che sedcondo me per far si che una relazione funzioni, bisogna tenere conto di tante altre cose: il feeling, l'intesa, gli interessi in comune, e tanti altri fattori. Ecco allora che le persone che si sono messe insieme seguendo solamente l'attrazione fisica e la spinta della società scoprono dopo qualche tempo (anche anni, a volte) di essere completamente diverse, di avere ben poco da condividere.....ed ecco, come per magia, che il grande "amore" tanto intenso si assottiglia di colpo.
Che ne pensate voi? Mi scuso per la lunghezza del post, ma che ci volete fare, non riesco mai ad essere sintetico:)

be... l'amore.. e un parolone... grosso... ma quando cessa... e come se muore qualcosa nella quale credevi...

P.S. io ne so qualcosa

Ef.Di.Gi
02-07-2005, 15.58.22
Originally posted by gaz_berserk
e come se muore qualcosa nella quale credevi...


Sì, la lingua italiana :mecry:

Patcha
02-07-2005, 16.26.30
Colpa tua che credevi nella lingua italiana... :asd:

(scusate quest'OT, non ho resistito... :asd:)

gaz_berserk
03-07-2005, 00.57.46
Originally posted by Ef.Di.Gi
Sì, la lingua italiana :mecry:

che due marroni..se mi va di scrivere senza accenti lo scrivo senza cagare i bacchettoni:Prrr: :Prrr: :Prrr:
e poi non sono nato in ITALIA:p ho la scusante