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Visualizza versione completa : Ciaoo!



x_maste_x
21-06-2005, 13.00.45
eccomi!!
ora pronto a spammare anke qui :D

ciao a tutti!

p.s. nel video del top e3 quello delle donnette...la musichetta iniziale quella ke fa "make in love with you...is only bla bla" di ki è? mi sembrava di averla già sentita tipo in pubblicità cornetto algida...

bo...forse il caldo mi fa andare via di testaaaaaaaaa :D :D

ciaoz

bejita
21-06-2005, 13.05.31
La differente cinematica dell'inflazione del Pre - Big Bang rispetto all'inflazione standard si riflette in differenze sostanziali nello spettro delle perturbazioni al termine dell'espansione accelerata. Sia le fluttuazioni tensoriali che quelle scalari della metrica sono caratterizzate, secondo il Pre - Big Bang, da uno spettro crescente in frequenza anziché invariante di scala.
Tuttavia, la presenza di un accoppiamento non banale con il dilatone, consente al campo assionico di sviluppare uno spettro invariante di scala che può influenzare la dinamica delle perturbazioni durante la successiva fase di radiazione.
Se l'assione è presente solo al livello di fluttuazioni, lo spettro di perturbazioni scalari è di tipo isocurvatura e presenta correlazioni di tipo non gaussiano. I dati attuali non escludono questa possibilità ma tendono a sfavorirla rispetto a quella standard.
Una seconda possibilità, proposta recentemente, prevede che l'assione esca dal Pre -Big Bang con un valore di aspettazione non nullo e che domini una certa fase dell'evoluzione cosmologica, prima di decadere definitivamente in radiazione. L'accoppiamento tra le perturbazioni assioniche e il potenziale di Bardeen determina una crescita di quest'ultimo per i modi fuori dall'orizzonte. La fase di dominanza assionica doppio spermatica stabilizza il potenziale ad un valore costante che viene preservato durante il decadimento. Il risultato è uno spettro adiabatico e gaussiano, perfettamente compatibile con i dati sperimentali.
I vincoli imposti dalla normalizzazione a grandi scale, nei modelli minimali di Pre - Big Bang, limitano l'indice spettrale a valori leggermente maggiori di uno. Uno spettro esattamente invariante di scala può essere ottenuto abbassando la scala dell'inflazione (ad esempio con una rinormalizzazione verso il basso della massa di stringa ad opera di effetti one-loop). Ammettendo che una diversa dinamica dell'inflazione in prossimità della fase di stringa modifichi lo spettro assionico con un ramo ad indice spettrale più alto in corrispondenza di frequenze più alte (modelli non - minimali), si può ottenere uno spettro invariante di scala conservando il rapporto usuale tra la scala di stringa e quella di Planck.

Squizzo
21-06-2005, 13.07.07
Originally posted by bejita
La differente cinematica dell'inflazione del Pre - Big Bang rispetto all'inflazione standard si riflette in differenze sostanziali nello spettro delle perturbazioni al termine dell'espansione accelerata. Sia le fluttuazioni tensoriali che quelle scalari della metrica sono caratterizzate, secondo il Pre - Big Bang, da uno spettro crescente in frequenza anziché invariante di scala.
Tuttavia, la presenza di un accoppiamento non banale con il dilatone, consente al campo assionico di sviluppare uno spettro invariante di scala che può influenzare la dinamica delle perturbazioni durante la successiva fase di radiazione.
Se l'assione è presente solo al livello di fluttuazioni, lo spettro di perturbazioni scalari è di tipo isocurvatura e presenta correlazioni di tipo non gaussiano. I dati attuali non escludono questa possibilità ma tendono a sfavorirla rispetto a quella standard.
Una seconda possibilità, proposta recentemente, prevede che l'assione esca dal Pre -Big Bang con un valore di aspettazione non nullo e che domini una certa fase dell'evoluzione cosmologica, prima di decadere definitivamente in radiazione. L'accoppiamento tra le perturbazioni assioniche e il potenziale di Bardeen determina una crescita di quest'ultimo per i modi fuori dall'orizzonte. La fase di dominanza assionica dopppio spermatica stabilizza il potenziale ad un valore costante che viene preservato durante il decadimento. Il risultato è uno spettro adiabatico e gaussiano, perfettamente compatibile con i dati sperimentali.
I vincoli imposti dalla normalizzazione a grandi scale, nei modelli minimali di Pre - Big Bang, limitano l'indice spettrale a valori leggermente maggiori di uno. Uno spettro esattamente invariante di scala può essere ottenuto abbassando la scala dell'inflazione (ad esempio con una rinormalizzazione verso il basso della massa di stringa ad opera di effetti one-loop). Ammettendo che una diversa dinamica dell'inflazione in prossimità della fase di stringa modifichi lo spettro assionico con un ramo ad indice spettrale più alto in corrispondenza di frequenze più alte (modelli non - minimali), si può ottenere uno spettro invariante di scala conservando il rapporto usuale tra la scala di stringa e quella di Planck. La differente cinematica dell'inflazione del Pre - Big Bang rispetto all'inflazione standard si riflette in differenze sostanziali nello spettro delle perturbazioni al termine dell'espansione accelerata. Sia le fluttuazioni tensoriali che quelle scalari della metrica sono caratterizzate, secondo il Pre - Big Bang, da uno spettro crescente in frequenza anziché invariante di scala.
Tuttavia, la presenza di un accoppiamento non banale con il dilatone, consente al campo assionico di sviluppare uno spettro invariante di scala che può influenzare la dinamica delle perturbazioni durante la successiva fase di radiazione.
Se l'assione è presente solo al livello di fluttuazioni, lo spettro di perturbazioni scalari è di tipo isocurvatura e presenta correlazioni di tipo non gaussiano. I dati attuali non escludono questa possibilità ma tendono a sfavorirla rispetto a quella standard.
Una seconda possibilità, proposta recentemente, prevede che l'assione esca dal Pre -Big Bang con un valore di aspettazione non nullo e che domini una certa fase dell'evoluzione cosmologica, prima di decadere definitivamente in radiazione. L'accoppiamento tra le perturbazioni assioniche e il potenziale di Bardeen determina una crescita di quest'ultimo per i modi fuori dall'orizzonte. La fase di dominanza assionica dopppio spermatica stabilizza il potenziale ad un valore costante che viene preservato durante il decadimento. Il risultato è uno spettro adiabatico e gaussiano, perfettamente compatibile con i dati sperimentali.
I vincoli imposti dalla normalizzazione a grandi scale, nei modelli minimali di Pre - Big Bang, limitano l'indice spettrale a valori leggermente maggiori di uno. Uno spettro esattamente invariante di scala può essere ottenuto abbassando la scala dell'inflazione (ad esempio con una rinormalizzazione verso il basso della massa di stringa ad opera di effetti one-loop). Ammettendo che una diversa dinamica dell'inflazione in prossimità della fase di stringa modifichi lo spettro assionico con un ramo ad indice spettrale più alto in corrispondenza di frequenze più alte (modelli non - minimali), si può ottenere uno spettro invariante di scala conservando il rapporto usuale tra la scala di stringa e quella di Planck.La differente cinematica dell'inflazione del Pre - Big Bang rispetto all'inflazione standard si riflette in differenze sostanziali nello spettro delle perturbazioni al termine dell'espansione accelerata. Sia le fluttuazioni tensoriali che quelle scalari della metrica sono caratterizzate, secondo il Pre - Big Bang, da uno spettro crescente in frequenza anziché invariante di scala.




quoto :sisi:

_Jackie_
21-06-2005, 13.07.08
Originally posted by bejita
cut

:roll3:

SnorriSturluson
21-06-2005, 13.08.48
Originally posted by bejita
director's cut

:sisi:

Khorne
21-06-2005, 13.08.59
Il caldo può avere effetti nocivi sulla salute e la sicurezza dei lavoratori (abbassamento delle prestazioni mentali e fisiche).Ogni individuo reagisce diversamente al caldo.

Il livello di tolleranza individuale dipende anche dallo stato di salute del momento.Una persona raffreddata o affetta da malattie croniche, ad esempio, sopporta più difficilmente il caldo.

Le donne incinte e le persone anziane sono particolarmente sensibili agli effetti del caldo e dell'ozono.

Tipici malori dovuti al caldo possono manifestarsi come: vertigini, mal di testa, affaticamento, nausea, vomito, ecc.

Tipici malori dovuti all'ozono possono manifestarsi come: irritazione degli occhi e delle vie respiratorie.

stan
21-06-2005, 13.17.26
Però non potete fare sempre così dai! In fondo è uno nuovo...:sisi:

:nono:

Hob Gadling
21-06-2005, 13.22.36
Benvenuto x_maste_x.

Per introdurti a una serena e appagante vita forumistica, procederò col darti qualche prezioso consiglio.

1- Leggi il regolamento (http://forums.multiplayer.it/announcement.php?s=&forumid=20), prima di cominciare.
2- Se vuoi spammare, non farlo.
3- Per le richieste di canzoni e affini, c'è questo topic (http://forums.multiplayer.it/showthread.php?s=&threadid=96169) in
questo forum (http://forums.multiplayer.it/forumdisplay.php?s=&forumid=90).
4- Se vuoi aprire topic di puro spam, rifatti al consiglio 2.
5- Pensa due volte a quello che vuoi dire, prima di postare. Rifletti inoltre bene su questa domanda: ma ho veramente qualcosa da dire?
6- La denaturazione proteica è il fenomeno più rilevante nel corso di processi quali la cottura della carne. In questo caso, il corrispondente tracciato DSC presenta un ampio segnale endotermico, compreso tra 55 e 80 °C, dovuto alla parziale sovrapposizione degli effetti termici relativi alla denaturazione delle varie proteine presenti nel muscolo, le quali hanno differente stabilità termica.

http://users.unimi.it/~distam/info/fig4.jpg

Tracciati DSC di carne magra dopo preriscaldamento a temperature programmate. Si osserva l'esistenza di picchi endotermici in corrispondenza delle transizioni attribuibili al completamento della denaturazione proteica. La dipendenza dalla temperatura dell'estensione di queste transizioni può essere interpretata con adeguati modelli cinetici.

L'analisi matematica del tracciato DSC ha qui come scopo la deconvoluzione del segnale in tre picchi gaussiani, ciascuno dei quali corrisponde alla denaturazione di una classe di proteine con analoga stabilità termica: in ordine di temperatura di denaturazione crescente, miosine, collagene e proteine sarcoplasmatiche, complessi actina-miosina. La deconvoluzione del tracciato tuttavia dipende significativamente dalla velocità di riscaldamento del campione: nel corso di un riscaldamento rapido le temperature di denaturazione delle differenti classi di proteine si avvicinano sensibilmente tra loro e si spostano verso valori superiori.

Queste variazioni possono essere direttamente riportate in un diagramma TTT, accanto alle variazioni di altre proprietà macroscopiche e fenomenologiche (colore, durezza, contenuto d'acqua, riduzione della contaminazione microbica, ecc.) che accompagnano la cottura della carne. Diventa così possibile correlare le prime con le seconde e quindi giustificare le differenti caratteristiche sensoriali del prodotto quando venga sottoposto a differenti trattamenti di cottura.

Anche in questi casi gli studi hanno un trasferimento industriale diretto: le nuove tecnologie di trattamento termico (es.: microonde) propongono elevate velocità di riscaldamento, che devono essere modulate con l'obiettivo di consentire il completamento ordinato ed indipendente delle transizioni molecolari in successione. In fondo è per questa "mancanza di rispetto" della progressione delle diverse trasformazioni che una bistecca, cotta in un forno a microonde, diventa una suola di scarpa .......


Detto questo, buona giornata.
#lock.