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Visualizza versione completa : brevi meditazioni sul sistema referendario



billygoat
01-06-2005, 11.09.31
prendendo spunto sul referendum che sta per essere votato il 12 giugno mi son venute in mente alcune considerazioni sul meccanismo referendario che secondo me fanno acqua un po' da tutte le parti.

NB: il referendum a venire è solo, appunto, uno spunto e non il motivo scatenante del mio pensiero.

io credo che il meccanismo del quorum del 50%+1 non sia efficace per stabilire il volere effettivo della popolazione in quanto troppo largo di maniche ed allo stesso tempo troppo restrittivo.
ora, io non so i dati esatti della popolazione avente diritto di voto in italia, ma supponiamo che siano 40 milioni.
bene, con lo sbarramento del 50%+1 devono andare a votare 20 milioni +1 elettori perchè i risultati delle urne siano validi. questo permette a chi non vuole cambiare le cose di starsene comodamente seduto in panciolle sperando che non si raggiunga il quorum. questa è a mio parere una gran furbata in quanto se io ci tengo che la cosa rimanga così com'è alzo il culo dal mio divano e vado a votare no. nella situazione attuale invece un'astensione risulta un no molto più deciso rispetto ad un no espresso con una croce. nello stesso modo il fisiologico 25% circa della popolazione che solitamente non va a votare risulta schierata sul fronte astensionista. e sono perciò quei 10 milioni di italiani consapevoli dell'astensione a decidere che le cose non vanno cambiate quando magari 20 milioni -1 di elettori erano propensi al cambiamento.
allo stesso tempo il quorum è troppo permissivo: mettiamo il caso che alle urne si rechino il 50%+1 degli aventi diritto e che il 25%+1 voti per un cambiamento e il 25%-1 per il no. bene, ci ritroviamo ancora nella situazione in cui 10 milioni sono astensionisti cronici, 10 milioni astensionisti consapevoli quindi vogliono far restare le cose come stanno, 10 milioni -1 votano per il mantenimento dello stato attuale e 10 milioni +1 per il cambiamento. in questo caso i 10 milioni +1 fanno cambiare una legge che stava bene a 20 milioni -1.
in entrambi gli esempi è la minoranza a decidere per la maggioranza, facendo così cadere il principio democratico.

se invece nei referendum ci si comportasse come per le elezioni politiche in cui non esiste il quorum, dove chi va a votare decide effettivamente il futuro del paese e chi non si reca alle urne si deve, per forza di cose, adeguare a chi una scelta l'ha fatta. così facendo tutti coloro che hanno un'idea su come dovrebbero andare le cose sarebbero costretti a votare per esprimere la loro opinione non potendo più nascondersi dietro l'astensionismo.
e potremmo star sicuri che in questo modo non ci sarebbero problemi di quorum perchè se il problema è sentito almeno il 70% degli elettori andrebbe a votare esprimendo sulla carta la loro reale opinione.

voi che ne pensate?

azanoth
01-06-2005, 11.25.39
Originally posted by billygoat


voi che ne pensate?

*

La penso esattamente come te:birra:

Khorne
01-06-2005, 11.29.15
In effetti è un tantinello macchinoso. Porto l'esempio della Svizzera, dato che anche qui si voterà tra poco (per motivi diversi ai vostri, of course).

Da noi il problema è la raccolta delle firme: bisogna raccogliere un tot di firme (non chiedetemi quante, sinceramente non saprei) per poter andare ai voti.
Tuttavia, nel momento in cui i fautori della votazione riescono a raggiungere il minimo di firme necessarie, la votazione SI FA ed È VALIDA, anche se andasse il 15% degli aventi diritto.

Il concetto è: se vuoi opporti ad una legge sbattiti a trovare le firme. Se le trovi, però, è giusto che la votazione sia valida in ogni caso.

samgamgee
01-06-2005, 11.45.43
probabilmente si dovrebbe innalzare leggermente il numero di firme minimo e abolire il quorum, che di questi tempi sta venendo strumentalizzato da far schifo ("Andate tutti al mare!" eccetera)

billygoat
01-06-2005, 11.53.59
Originally posted by samgamgee
probabilmente si dovrebbe innalzare leggermente il numero di firme minimo e abolire il quorum, che di questi tempi sta venendo strumentalizzato da far schifo ("Andate tutti al mare!" eccetera)

certo, anch'io penso che debbano essere messi degli sbarramenti un po' più rigidi per proporre un referendum... oggi chiunque può raccogliere 500k firme con un po' di pubblicità.

volevo chiedere a chi sa un po' di legge. il funzionamento del referendum è regolato dalla costituzione, giusto? quindi qual'ora lo si volesse cambiare si dovrebbe riccorrere ad un... referendum (che non raggiungerebbe il quorum :asd: )!
è corretto?

Gi01
01-06-2005, 11.56.40
Da quanto leggo, direi che non sapete un tot di cose.

Il meccanismo attuale, per me, è di un perverso estremo perché mette in gioco l'astensione fisiologica, e tutto questo è stato detto.

Ora, come voi saprete, i referendum in Italia sono di 2 tipi

1) Abrogativo, come quello del 12, con quorum al 50%+1, per abrogare leggi normali. Tutti vogliono abolire il quorum, ma non si fa.

2) Confermativo, sulle leggi costituzionali. In tal caso il quorum NON è previsto: è una scelta politica e in quanto tale, fu detto, assumere una quota di validità non ha senso.

Bene, che ti fa l'attuale "governo"? In quell'abominio di leggi costituzionali approvate a maggioranza, INTRODUCE IL QUORUM SUL CONFERMATIVO. In pratica se tali leggi venissero confermate (misteriosamente, come sapete, il confermativo lo vogliono mettere dopo le politiche...) con tutto quello che concerne l'aumento di poteri del premier etc, il popolo avrebbe ancora meno potere, essendo introdotto il quorum: diciamo che con gli opportuni inviti all'astensione di chi ha, per fare un esempio eh, 6 televisioni, NESSUNA consultazione raggiungerebbe il quorum, confermando in automatico quanto deciso dal superpremier.

Tra le varie leggi liberticide fatte dal governo, questo particolare è uno dei più simili ad una dittatura che io abbia visto. Ovviamente messo sottobanco.

Reputo il referendum un grande strumento popolare. Ma come vedete, basta inventarsi qualche trucco e il popolo lo si fotte.

Come sempre.

Elrond.
01-06-2005, 11.59.12
Infatti il meccanismo referendario è tutt'altro che perfetto. La possibilità che gruppi di pressione sollecitino l'astensione al fine di boicottare il referendum, è solo uno degli inconvenienti.
Nel tuo ragionamento tu presupponi che, di quel 50,n% di elettori, ciascuno voti o per il sì o per il no. Si dia il caso che il 30% si astenga e che l'8% voti per il no: a decidere per l'intera nazione sarebbe solo il 12% dell'intera popolazione!
Il quorum, comunque, è necessario perchè il referendum sia espressione di un orientamento democratico. Il referendum non presuppone che a votare siano solo gli interessati: non mi risulta che la legge italiana riconosca agli "interessati" un potere autonormativo. A pronunziarsi deve essere il popolo, e perchè il popolo si pronunzi, alle urne deve presentarsi una fetta sufficientemente consistente della nazione. Altrimenti lasciamo che le leggi siano fatte dagli esperti, certamento molto più più competenti di un gruppo sparuto di cittadini, condizionati da scelte di partito.
Vogliamo rendere il referendum abrogativo uno strumento realmente democratico? Non limitiamoci ad annullare il quorum, ma richiediamo che, perchè una legge sia abrogata, si pronunzi in tal senso la maggioranza degli aventi diritto al voto.

billygoat
01-06-2005, 12.07.19
Originally posted by Elrond.
Vogliamo rendere il referendum abrogativo uno strumento realmente democratico? Non limitiamoci ad annullare il quorum , ma richiediamo che, perchè una legge sia abrogata, si pronunci in tal senso la maggioranza degli aventi diritto al voto.

il fatto è, secondo me, che su questioni importanti è impossibile che la maggioranza degli aventi diritto non voti se sa che il suo non-voto non vale nulla.
ovvio che su un referendum sulla salama da sugo è probabile che se votano 12 persone sia un successone, ma su questioni come aborto, divorzio o fecondazione assistita l'assenza di un quorum da raggiungere porterebbe la maggioranza delle persone ad esprimere la propria opinione.

gefri
01-06-2005, 13.52.31
beh, l'unica cosa che mi sento di dire riguardo al referendum è che il quorum è una cagata pazzesca.

.Imrahil
01-06-2005, 19.08.25
E trovo francamente irresponsabile (oltreché penoso) il fatto che coloro che sostengono la legge 40 invitino all'astensione piuttosto che a votare No.
Anche se i motivi, certamente, non sono difficili da comprendere.

Phoenix_CH
01-06-2005, 19.58.54
Originally posted by Khorne
In effetti è un tantinello macchinoso. Porto l'esempio della Svizzera, dato che anche qui si voterà tra poco (per motivi diversi ai vostri, of course).

Da noi il problema è la raccolta delle firme: bisogna raccogliere un tot di firme (non chiedetemi quante, sinceramente non saprei) per poter andare ai voti. ..........


Faccio il pignolo..... sono esattamente 5'000 firme in Svizzera...
a mio parere la maggior parte dei referendum sono uno spreco assurdo di fondi statali che se usati x opere publiche renderebbero la vita migliore a molte persone......


se a livello Ticinese un referendum costa circa 100'000 CHF (~60'000€) non oso immaginare a livello di Italai che siete 150 volte piu' popolosi.....

il 90% dei referendum sono soldi buttati nel cesso!



.... ovviamente questa e' come la penso io....
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