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Visualizza versione completa : [Grandi temi]Biscotti e fisica (e teologia, grazie a q)



Hob Gadling
03-05-2005, 00.36.23
Apro questo topic per sottoporre a voi, brillanti menti del blah blah, ingegneri, matematici, fisici, xenomZ, un quesito che mi sta vieppiù togliendo il sonno.

Come chi mi conosce ben saprà, io sono un uomo che fa della prima colazione una delle sue prinicipali ragioni di vita. All'uopo, ogni mattina mi sparo una nutriente tazzona di latte, accompagnata da quantità smodate di biscotti/merendine/cereali etc.
In questa mia decennale esperienza, che mi porta a poter essere considerato uno specialista del settore, ho eseguito una osservazione che può essere definita quasi uno "studio longitudinale a lungo termine".

Ora voi sapete che il biscotto, pucciato nel latte, deve essere tirato su quando ha raggiunto una consistenza ottimale, nè troppo duro e asciutto, nè troppo molliccio. Consistenza che si raggiunge in pochi secondi per alcuni biscotti, con tempi più lunghi per altri. La stranezza è però questa: nel caso di biscotti più consistenti, risulta dall'osservazione che i primi biscotti a essere pucciati non riescono quasi a ammorbidirsi, conservando una fastidiosa durezza.
Man mano che si va avanti nella colazione, i successivi biscotti (diciamo dal 7-8 in poi) cominciano ad ammorbidirsi in un tempo notevolmente più breve.
Ovviamente parliamo delle stesse condizioni ambientali, stessi biscotti, stessa tazza di latte.

Orbene, come spiegate voi un tale comportamento? Come potete anche solo provare a immaginare di spiegarlo?
L'aria che, infilatasi nel pacco, in quei 10-15' rende i biscotti più molli? I moti convettivi che rendono il latte di qualche grado più caldo, e quindi meglio disposto allo scioglimento dell'amico biscotto? Eventuali reflussi di succhi gastrici nella tazza del latte, che provocano quindi una preliminare digestione esogena, in stile "La mosca"?

Dite, dite.

Qfwfq
03-05-2005, 00.49.03
L'idea che i biscotti successivi si inzuppino più velocemente è solo un parto della tua fantasia. In realtà è una proiezioni mentale della tua golosità che subendo una crescita esponenziale in seguito al primo assaggio ti induce a bramare di soddisfare la gola al punto da illuderti in merito ad una improbabile contrazione dei tempi di ammorbidimento dei biscotti onde fruirne con maggiore frequenza. In tale modo ricadi sotto la logica di una suggestione tesa all'autogratificazione, avvertendo effettivamente come adeguatamente inzuppato qualcosa che lascia ancora a desiderare rispetto all'archetipo dato di "biscotto inzuppato nel latte".

Hob Gadling
03-05-2005, 00.55.38
Ho cronometrato i secondi, e testato la consistenza tramite analisi di struttura. (strumento utilizzato: Stable Micro System (http://www.stablemicrosystems.com/pressit.htm)).

sheena
03-05-2005, 00.57.21
ma parli di tazzona di latte caldo o freddo? :.:

no perche' essendo una tua "quasi" pari.... ho potuto constatare che il fenomeno dipende piu' che altro dalla temperatura del latte. premettendo che solo raramente lo scaldo appena (di norma lo preferisco freddo: dal frigo alla tazza! LOL), in genere i primi biscotti vengono inzuppati in una sorta di gelato sciolto (le temperature a volte sono anche piu' basse di un semifreddo! :P). quelli successivi hanno invece il piacere d'immergersi in una tazza che comincia ad assomigliare ad uno stagno (hai presente le briciole che galleggiano? LOL). risultati soddisfacenti li ottengo col caffe' appena fatto versato direttamente nella tazza colma di latte gelato: nn scaldo il latte (cosa che quasi mi da la nausea!) e nn rischio l'assideramento... nel recuperare i biscottini! :D


:birra: (che' col latte nn c'entra una mazza... ma tant'è... lol)

blamecanada
03-05-2005, 01.01.07
Originally posted by Qfwfq
L'idea che i biscotti successivi si inzuppino più velocemente è solo un parto della tua fantasia. In realtà è una proiezioni mentale della tua golosità che subendo una crescita esponenziale in seguito al primo assaggio ti induce a bramare di soddisfare la gola al punto da illuderti in merito ad una improbabile contrazione dei tempi di ammorbidimento dei biscotti onde fruirne con maggiore frequenza. In tale modo ricadi sotto la logica di una suggestione tesa all'autogratificazione, avvertendo effettivamente come adeguatamente inzuppato qualcosa che lascia ancora a desiderare rispetto all'archetipo dato di "biscotto inzuppato nel latte".

:hail:

Hob Gadling
03-05-2005, 01.01.21
Freddo, of course, caldo lo bevono solo le simpatiche vecchine e i gheiz. :asd:

Al limite, l'unica concessione è una litrata di caffè caldo per attutire il gelo. :D
Ma il caffè deve essere sapientemente utilizzato, abbinandolo solo ai sapori giusti. :teach:


EDIT: Blamecanada, ziolamer, 'zzo posti mentre posto anch'io, che poi mi scombini il topic e senza il quote non si capisce con chi parlo??
Che non lo sai che i mod hanno la precedenza? :asd:

sheena
03-05-2005, 01.07.47
Originally posted by Hob Gadling

Ma il caffè deve essere sapientemente utilizzato, abbinandolo solo ai sapori giusti. :teach:


difatti... io che dicevo? :mumble:

che' se lo usassi sempre... avrei risolto. (e pure tu!) LOL

blamecanada
03-05-2005, 01.08.22
Originally posted by Hob Gadling
EDIT: Blamecanada, ziolamer, 'zzo posti mentre posto anch'io, che poi mi scombini il topic e senza il quote non si capisce con chi parlo??
Che non lo sai che i mod hanno la precedenza? :asd:

È una rivolta comunista! I comunisti che controllano le televisioni, le radio e le università vogliono impossessarsi anche del forum, dobbiamo fermarli!

Qfwfq
03-05-2005, 01.12.41
Corollario I

In merito all'archetipo di "biscotto inzuppato nel latte" è ragionevole concludere trattarsi, essendo questi assente nella realtà naturale, di una idea innata al pari dei concetti di perfezione ed infinitezza. Un simile innatismo non rispondente alla nostra esperienza sensibile non può che essere spiegato alla luce della Volontà Divina, intenzionata a spingere le proprie creature sulla strada di una maggiore perfezione nella consumazione delle colazioni ( come di qualsiasi altra azione ) ponendo in esse l'archetipo di "biscotto inzuppato nel latte" verso cui tendere. Ragion per cui chiunque inzuppi il biscotto nel latte chiedendosi il perchè del suo ammorbidimento o misurando i tempi di tale opera manca di fede in spregio a Dio e di spirito di iniziativa in spregio alle leggi della Natura; egli commette pertanto peccato, mentre dovrebbe piuttosto agire immergendo con assoluta fede il biscotto nel latte, affidandosi pertanto alla Divina Provvidenza la quale, nella Sua Onnipotenza, verrà in aiuto ai veri Cristiani facendo di ciascun biscotto l'incarnazione dell'archetipo del "biscotto inzuppato nel latte". L'archetipo è l'Uno aristotelico, il biscotto perfettissimo ed immobile verso il quale tutte le creature imperfette tendono volendo attingere alla fonte della sua assoluta perfezione non già per semplice gola ma per essere partecipi della sua squisita natura; solo chi avrà Fede in Dio potrà infine, libero da qualsiasi falso meccanicismo, assaporare l'incarnazione dell'archetipo del biscotto inzuppato.

..Omega.Rav..
03-05-2005, 01.36.52
secondo me succede perchè ti sudano le mani :asd: soprattutto ora che è tornato il caldazzo schifoso fetente :teach:

VM o X
03-05-2005, 01.56.45
È come per gli anticorpi del genere umano... le cellule del latte presente nella tua tazza inizialmente non conoscono l'entità esterna "biscotto" e quindi ci mettono di più per combatterlo assorbendolo... man mano che inzuppi i biscotti, queste acquisiscono ulteriori informazioni circa la struttura alla base del biscotto e quindi maggiore capacità di assorbirlo in tempi inferiori... :look:

E aggiungo, di conseguenza, la notifica del fatto che, quello che bevi tu dopo aver inzuppato un sufficiente quantitativo di biscotti, è già un latte più evoluto di quello che ancora è rimasto nella busta! :teach:

follettomalefico
03-05-2005, 03.42.35
Nel caso del latte freddo inizialmente, è il naturale riscaldamento del sistema 'tazza e latte' tramite calore apportato al sistema dall'ambiente che aumenta la temperatura. Tale aumento è indice di un moto molecolare più rapido che porta quindi naturalmente al liquido a diffondersi più rapidamente in un corpo poroso o condizione di diffusione generica. Ovviamente tale fenomeno avviene al contrario in caso di latte caldo.

Questo fenomeno risulta successivamente essere enfatizzato dalla tua stessa esperienza: come è ben noto e dichiarato esplicitamente da Husserl serve un "uomo esatto" per poter fare la scienza esatta in quanto il fattore uomo tende a influenzare i risultati, anche se inconsciamente. Nel tuo caso questo si somma a quanto citato appena prima.

Infine, ricerca svolte dalla arcinota università di St. Icatsey ha fatto notare come il latte caldo sia bevuto in maggioe misura fra persone iscritte al MENSA che ogni altro genere di persona.

Ovviamente, non è significativo che tale ricerca sia stata sponsorizzata da me (tramite due pacchetti di gocciole di cioccolato rigorosamente galbusera), noto consumatore di latte caldo sia al mattino (caffélatte con dose massiccia di caffé, circa l'equivalente di due tazzine, und biscotti) sia alla sera (latte con miele), seppure sol occasionalmente.


~


Quiz: uno dei quattro paragrafi sopra è falso. Uno vero a metà. Due veri. Quali? :asd:

Hob Gadling
03-05-2005, 09.09.57
Originally posted by follettomalefico
la arcinota università di St. Icatsey:stica:

Non so perchè, cmq, ma la tua analisi mi convince più di quella di Q. :D


OT: preciso che io parlo di gheiz solo per il latte caldo a colazione... :D latte caldo+miele la sera :rulez:

Boe.
03-05-2005, 09.56.33
Ok allora io sono Ghei.. :D

tazzone jumbo di zymil - ahimè non posso più bere il latte parzialmente scremato della mia vacca di fiducia - 1.15 secondo al micronde con mezza tazzina di caffe e rigorosamente una cucchiaiata di nutella sul fondo. Ovviamente pane del mulino bianco rulez - meglio se pane bianco :cool: - con nutella a volontà. 6/7 fette e poi bevuta megagalattica con il fondo di nutella oramai sciolto :D

La domenica ogni tanto ci aggiungo anche lo zabaione d'uovo - due rossi d'uovo sbattuti con lo zucchero e montato splendidamente - che verso sapientemente sulla tazza, in modo che quando immergo pane e nutella la fetta si avvolge piacevolmente di questa sostanza cariosa per poi non prendere troppo latte..

E non ditemi che non è arte questa :cool:

chim77
03-05-2005, 10.03.21
premessa:
onde evitare di venir licenziata non ho indugiato nella lettura di tutti i post, quindi se dico qualcosa di già detto...perdonatemi.

anch'io fin da piccola ho sempre "giocato" con il cibo: lo sezionavo, lo dividevo ci facevo ogni tipo di prova (tant'è che, trascinata da questa naturale inclinazione, sono diventata un chimico e faccio analisi sugli alimenti!).
nei miei studi infantili sul galleggiamento del biscotto nel latte (caldo) avevo notato anch'io questo fenomeno.
ma non trovando nessuna spiegazione ragionevole sono giunta alla conclusione che è solo una questione psicologica: appena inizi a mangiare hai tanta fame e il tempo che intercorre fra il tuffo del biscotto e l'introduzione dello stesso nella bocca ti pare infinito; via via che la fame si sazia, l'intervallo di attesa diventa più sopportabile e quindi ti sembra più breve.

Può essere?

Zaorunner
03-05-2005, 10.03.33
Originally posted by Hob Gadling
Non so perchè, cmq, ma la tua analisi mi convince più di quella di Q. :D

OT: preciso che io parlo di gheiz solo per il latte caldo a colazione... :D latte caldo+miele la sera :rulez:

A parte il corollario la spiegazione di q e' la stessa che ti avrei dato io.

La percezione del tempo non e' assoluta, ma varia a secondo della situazione e del proprio stato.

Come vedi anche chim77 concorda con questa spiegazione :birra::approved

destino
03-05-2005, 10.13.33
se i biscotti sono chiusi in un involucro cilindrico di plastico ( es: i ringo) la motivazione potrebbe essere dovuta al fatto che la nn perfetta impermeabilita dello stato di plastica protettivo dovuta a microfori presenti sulla parte superiore della confezione, porta i biscotti superiori ad avere una umidita minore rispetto a quelli sottostanti.

Questo spiega perche i primi biscotti sono + duri e hanno bisogno di + tempo per inzupparsi bene rispetto agli ultimi, differenza temporale che cmq dovrebbe andare nell'ordine di max 5 secondi.

se invece i biscotti sono chiusi nel sacchetto di plastica in modo nn ordinato dall'alto in basso ( es: le gocciole ) allora occorrebbe scomodare parmenide




[...] Essendo ingenerato è anche imperituro,

tutt’intero, unico, immobile e senza fine.

Non mai era né sarà, perché è ora tutt’insieme,

uno, continuo. Difatti quale origine gli vuoi cercare?

Come e donde il suo nascere? Dal non essere non ti permetterò né

di dirlo né di pensarlo. Infatti non si può né dire né pensare

ciò che non è

chim77
03-05-2005, 10.31.24
Originally posted by destino
se i biscotti sono chiusi in un involucro cilindrico di plastico ( es: i ringo) la motivazione potrebbe essere dovuta al fatto che la nn perfetta impermeabilita dello stato di plastica protettivo dovuta a microfori presenti sulla parte superiore della confezione, porta i biscotti superiori ad avere una umidita minore rispetto a quelli sottostanti.


no, anzi....se ci fossero i microfori sulla parte superiore i primi biscotti dovrebbero essere più umidi perchè assorbirebbero di più l'umidità dell'aria.
infatti i biscotti diventano mollicci quando li lasci aperti.

destino
03-05-2005, 10.51.49
Originally posted by chim77
no, anzi....se ci fossero i microfori sulla parte superiore i primi biscotti dovrebbero essere più umidi perchè assorbirebbero di più l'umidità dell'aria.
infatti i biscotti diventano mollicci quando li lasci aperti.

dipende ovviamente dal luogo dove sono conservati ;)

se li metti in un luogo caldo e asciutto logico che perdono la loro umidita, se li metti in una bella cantina no :D

Hob Gadling
03-05-2005, 13.21.50
Originally posted by Boenet
La domenica ogni tanto ci aggiungo anche lo zabaione d'uovo - due rossi d'uovo sbattuti con lo zucchero e montato splendidamente - che verso sapientemente sulla tazza, in modo che quando immergo pane e nutella la fetta si avvolge piacevolmente di questa sostanza cariosa per poi non prendere troppo latte..

E non ditemi che non è arte questa :cool: :hail: :hail: :hail:

Quando ce vò, ce vò. :D




Cmq non sono per nulla d'accordo con le vostre elucubrazioni sulla percezione del tempo... la differenza tra i due intervalli è troppo grande per poter essere solo spiegata con la percezione.

Sono convinto che la soluzione più convincente sia quella postata dal Foll. :daifoll:

chim77
03-05-2005, 13.50.50
Originally posted by Hob Gadling
:hail: :hail: :hail:
Sono convinto che la soluzione più convincente sia quella postata dal Foll. :daifoll:

certo!
è che io non avevo capito che il latte che bevi te è freddo...
se fosse stato caldo (come lo bevo io) non si poteva pensare a scambi di calore, perchè anzi, il latte raffreddandosi avrebbe sciolto i biscotti più lentamente.

A questo punto il tuo studio deve procedere così: continua a mangiare biscotti finchè il latte non ha assunto la stessa temperatura dell'ambiente e verifica che la velocità di annegamento del biscotto arrivi a uno stato stazionario!

Hob Gadling
03-05-2005, 14.29.20
Originally posted by chim77
A questo punto il tuo studio deve procedere così: continua a mangiare biscotti finchè il latte non ha assunto la stessa temperatura dell'ambiente e verifica che la velocità di annegamento del biscotto arrivi a uno stato stazionario! Non fa una piega, ma questo tipo di studio presenta due problemi:
-il primo è che, continuando a mangiare biscotti a oltranza, per dimostrare la mia teoria, diventeri ancora più ciccione di quanto non sia. :D
-il secondo è che, finendo il latte nella tazza, per continuare a mangiare biscotti dovrei aggiungerne altro dal frigo, modificando quindi le condizioni iniziali dell'esperimento e inficiandone i risultati. :D

Uill_Uoll
03-05-2005, 14.33.55
Guardate un pò che vi ho trovato qua.. :asd:

http://news.bbc.co.uk/1/hi/sci/tech/220400.stm

arcobalenotturno
03-05-2005, 15.03.34
Originally posted by Hob Gadling
Non fa una piega, ma questo tipo di studio presenta due problemi:
-il primo è che, continuando a mangiare biscotti a oltranza, per dimostrare la mia teoria, diventeri ancora più ciccione di quanto non sia. :D
-il secondo è che, finendo il latte nella tazza, per continuare a mangiare biscotti dovrei aggiungerne altro dal frigo, modificando quindi le condizioni iniziali dell'esperimento e inficiandone i risultati. :D

però riprenderesti il latte freddo, e quindi scopriresti quanto è importnte la variabile temperatura del latte :dentone:

chim77
03-05-2005, 15.07.24
Originally posted by Hob Gadling
Non fa una piega, ma questo tipo di studio presenta due problemi:
-il primo è che, continuando a mangiare biscotti a oltranza, per dimostrare la mia teoria, diventeri ancora più ciccione di quanto non sia. :D
-il secondo è che, finendo il latte nella tazza, per continuare a mangiare biscotti dovrei aggiungerne altro dal frigo, modificando quindi le condizioni iniziali dell'esperimento e inficiandone i risultati. :D

basta che fai colazione in una tanica di latte da 5 litri (non troppo freddo, perchè sennò prima di arrivare alla temperatura ambiente finisci anche quello!).

per quanto riguarda il primo problema...beh, per amore della scienza dovresti superare ogni scrupolo!

BVZM
03-05-2005, 16.13.09
Questa, secondo me, era una problematica che doveva essere affrontata nell'apposito angolo LA POSTA DEL CUORE del BVZM.
Per questa volta chiuderò un occhio e non prenderò alcun provvedimento anche se l' OT è un tantino marchiano.
Ma passiamo alla spiegazione.
Quello dell'amico Hob Gadling è un problema diffusissimo nel panorama delle colazioni del mondo occidentale ed ha un retroscena tutto sessuale.
Voi sapete che nell'immaginario collettivo l'azione "pucciare il biscotto" evoca indubitatamente l'amplesso, tanto che fra i giovani v'è l'usanza di pronunziarsi con "ho pucciato il biscotto" quando hanno ottenuto dei successi in campo erotico-sentimentale.
Il fatto che il biscotto di Hob si inzuppi in tempi sempre più brevi, cari amici, non è affatto un parto della sua mente, come avete bonariamente sentenziato voi. Bensì è un chiaro indirizzarsi della sua sessualità verso una situazione di "eiaculazione precoce".
Il problema è facilmente risolvibile ovviamente.
Una soluzione immediata è quella di infilare il biscotto in un profilattico RITARDANTE.
La seconda è, con calma, visitarsi il sito di STING.

Berek
03-05-2005, 16.29.58
Originally posted by Hob Gadling
Man mano che si va avanti nella colazione, i successivi biscotti (diciamo dal 7-8 in poi) cominciano ad ammorbidirsi in un tempo notevolmente più breve.

Deve essere una caratteristica del latte (freddo o caldo?) perchè col the (caldo) avviene proprio il contrario...

arcobalenotturno
03-05-2005, 16.34.19
Originally posted by Berek
Deve essere una caratteristica del latte (freddo o caldo?) perchè col the (caldo) avviene proprio il contrario...

beh prima di tutto bisogna vedere se i biscotti sono li stessi...

e poi il the da caldo diventa freddo (almeno spero che pucic i biscotti nel the caldo e non nel the freddo, che in quanto tale fa schifo a meno che non si tratti di The freddo vero e proprio e allora fa schifo puccarci i biscotti) mentre il latte al contrario si riscalda a temperatura ambiente

Berek
03-05-2005, 16.49.27
Originally posted by nirai
(almeno spero che pucic i biscotti nel the caldo e non nel the freddo, che in quanto tale fa schifo a meno che non si tratti di The freddo vero e proprio e allora fa schifo puccarci i biscotti)

Sissì, i biscotti nel the caldo, non sono ancora così scocomerato da farlo in quello freddo :D

chim77
03-05-2005, 16.50.56
Originally posted by BVZM
...ed ha un retroscena tutto sessuale.
Voi sapete che nell'immaginario collettivo l'azione "pucciare il biscotto" evoca indubitatamente l'amplesso.
...è un chiaro indirizzarsi della sua sessualità verso una situazione di "eiaculazione precoce".
...
Una soluzione immediata è quella di infilare il biscotto in un profilattico RITARDANTE.


tesoro, tu sei malato...
devi andare in una clinica specializzata come ha fatto Micheal Douglas... lo dico per il tuo bene.

e prima che tu me lo chieda ti dico anche che puoi scordarti che la cura preveda Uma Thurman che placa le tue voglie...

Eowyn.
03-05-2005, 17.12.35
Originally posted by BVZM
Quello dell'amico Hob Gadling è un problema diffusissimo nel panorama delle colazioni del mondo occidentale ed ha un retroscena tutto sessuale.

CUT

La seconda è, con calma, visitarsi il sito di STING. Ma LOL!! :roll3:
Certo che consigliare di seguire l'esempio di uno che si vanta di non usare sapone ... :brr: :vomit:

Per tornare IT: è come dice Foll. Se parti dal latte freddo che inevitabilmente si porta verso una temperatura ambientale il moto molecolare del liquido aumenta, aumentandone l'"infiltrazione" nel biscotto.
Ecco quindi che nel caso del thè di Berek (che passa da caldo a freddo) avviene il contrario

arcobalenotturno
03-05-2005, 17.36.36
ma qualcuno ha considerato la porosità del biscotto e la sua capacità di assorbire il liquido?

Hob Gadling
03-05-2005, 17.38.47
Sì, ma in che modo essa potrebbe cambiare nel tempo?

BVZM
03-05-2005, 17.41.51
Originally posted by nirai
ma qualcuno ha considerato la porosità del biscotto e la sua capacità di assorbire il liquido?

In tal caso si tratterebbe di tutt'altro tipo di patologia. La MEMBROPOROSI.
Eh una bella rogna amico!

arcobalenotturno
03-05-2005, 18.28.50
Originally posted by Hob Gadling
Sì, ma in che modo essa potrebbe cambiare nel tempo?

beh più che altro influenza il fatto che un biscotto sia gistato morsicato o no.. la seconda metà si inzuppa più velocemente...

Eowyn.
03-05-2005, 22.23.37
Hob parlava di biscotti diversi.
A questo punto bisognerebbe presupporre che i 2', 3', 4' ecc biscotti di ogni pacco hanno porosità maggiore. :mumble

Vegeta1485
03-05-2005, 22.44.37
Originally posted by follettomalefico
CUT Quarto punto mezzo vero, 3° falso?:mumble .

Cocitu
04-05-2005, 00.03.02
Mahhhh

sinceramente il latte caldo lo bevo solo quando soffro un pochino di stitichezza:D

freddo e con i taralucci:rulez:

per quanto riguarda il primo quesito molto probabilmente trattasi di una diminuzione di concentrazione di parte grassa del latte, il che, permette che lo stesso permei più celermente la massa dura e arida del biscotto accellerando i tempi di amosciamento:teach:

BVZM
04-05-2005, 09.46.14
Ma la posizione del CERN di Ginevra a riguardo qual è?

Berek
04-05-2005, 20.02.34
Originally posted by BVZM
Ma la posizione del CERN di Ginevra a riguardo qual è?

Penso la classica, quella del missionario.