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Visualizza versione completa : [Riforma moratti]Secondo ciclo: la danza delle ore.



.Orfeo.
12-02-2005, 18.44.32
Ma la scuola che fine aveva fatto?
Eccola qui la risposta:

http://www.meridianoscuola.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7820

http://www.meridianoscuola.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7506

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azanoth
12-02-2005, 18.52.35
Originally posted by .Orfeo.
Ma la scuola che fine aveva fatto?
Eccola qui la risposta:

http://www.meridianoscuola.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7820

http://www.meridianoscuola.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7506

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uno sfacelo...certe persone dovrebbero dare un contributo serio allo Stato rimanendo a casa a rigovernare le stoviglie.

:birra:

*Svevy*
12-02-2005, 19.04.04
Queste ultime cose sono semplicemente assurde...
Cioè, rendere opzionale il greco al liceo classico significa semplicemente snaturare una scuola. Se non lo fai là il greco, dove lo devi fare, all'agrario? Una persona che va al classico va perchè vuole studiare greco. Altrimenti se ne va allo scientifico, al linguistico o a fare il fruttivendolo: non ha senso togliere il greco da un liceo classico, è come rendere la fisica opzionale al liceo scientifico...

Per quanto riguarda la diminuizione delle ore di latino al liceo scientifico, nemmeno questo ha senso secondo me. Il latino è parte della nostra cultura e chi sceglie un liceo scientifico s'impegna a studiarlo. Il Liceo d'altronde è fatto per preparare all'università e per dare un'infarinatura generale un po' di tutte le materie, un liceo scientifico con meno latino non ha senso...O lo abolisci direttamente, com'è per esempio al Tecnologico, o lo lasci com'è per chi vuole farlo...Ma non diminuirlo, non ha senso perchè verrebbe fatto poco e male. Con due ore alla settimana non si potrebbero probabilmente fare versioni, perchè le due ore difficilmente sarebbero consecutive...e latino senza la prova scritta...Non ha molto senso. La situazione attuale non è certo buona, quando in un liceo tradizionale scientifico puoi fare più ore di latino che di matematica, ma la soluzione non è diminuire il latino, è aumentare la matematica!

Per quanto riguarda la lingua straniera, sono senza parole...molti fanno già fatica a impararne una in 3-4 ore, figuriamoci due, avendo a disposizione solo due ore per lingua! Senza contare che l'inglese a scuola è spesso fatto male...troppa grammatica e troppi pochi film, conversazioni, letture...Grammatica che spesso viene spiegata in italiano, oltretutto...Senza contare che aggiungere ore in più sarebbe pesante per gli studenti degli sperimentali...e poi le classi che ora fanno il bilinguismo, e si vedranno abbassare le ore di lingua straniera? E' semplicemente assurdo secondo me.
Ci vorrebbero ben altre cose nella nostra scuola...biblioteche più grandi e aperte in orari extrascolastici, tempo pieno, ma anche più ore di laboratori vari nelle quali fare cose utili...E' assurdo che la Moratti si ostini a voler cambiare dettagli superflui rendendoli peggiori, senza rendersi conto di quelle che sono le cose che davvero andrebbero cambiate.
E' assurdo il modo in cui la cattedra di lettere è divisa al biennio dello scientifico: ci ha mai pensato, la Moratti? Se hai sfortuna, ti capita il primo anno un insegnante di italiano, storia e geografia e un altro di latino, e in seconda un insegnante di italiano e quello che ti faceva latino che ti fa anche storia, con una perdita di continuità didattica che si potrebbe assolutamente evitare, considerato che l'anno successivo c'è comunque un cambio radicale del corpo insegnanti con l'entrata al triennio...

Ef.Di.Gi
12-02-2005, 19.07.02
Dire che lo studio del latino è "essenziale" per un liceo, perdonami, ma mi pare un po'...pretenzioso, ecco.

Per il resto, sembra che la riforma miri ad una più netta distinzione tra professionale e licei, con l'obiettivo di diminuire l'importanza della soluzione "ibrida" del Tecnico. Bisognerà vedere se questo comporterà un'ulteriore aumento del gap di qualità tra le scuole - in pratica, questa riforma potrebbe portare ad una "fuga" verso i licei, che già ora si sta sperimentando. Non che questo sia necessariamente un male, intendiamoci.
Credo che, comunque, riforme del genere siano ovviamente ispirate dai suggerimenti del mondo dell'imprenditoria, necessitanti di belle belle macchinette preparate a produrre e consumare. Quindi, diminuiamo la cultura e quindi lasciamo all'inziativa personale un'eventuale approfondimento dei temi accennati a scuola. Non nego che questa soluzione potrebbe essere l'anticamera di una maggior selettività scolastica, ma rimangono alcune perplessità per quanto riguarda la possibilità di accesso alle fonti culturali da parte di tutta la popolazione, visto che, parallelamente a questa riforma, ho sentito parlare di un'istituzione di una quota da versare per usufruire delle biblioteche.
La lingua straniera: credo che già attualmente l'insegnamento di una lingua straniera alle superiori sia esclusivamente pro forma, utile solo agli allievi particolarmente dotati - i quali riusciranno ad avere delle basi "decenti". Se non unita da un'approfondimento personale, comunque, piuttosto inutile per capire davvero discorsi e testi in lingua.

La valutazione è complessa, probabilmente solo l'applicazione pratica potrà essere un valido banco di prova per poter trarre delle conclusioni.

erixal
12-02-2005, 19.22.25
come ebbe a dire Daniele, la Moratti non è un ministro, è l'idea che una parrucchiera ha di un ministro.
L'Italia, per di più, ha la quantomeno bizzarra tendenza a seguire un rigorosissimo climax discendente per quanto riguarda i ministri dell'Istruzione. Non voglio immaginare chi ci sarà e cosa ci sarà tra vent'anni :eek2:

Secondo me comunque il problema non sta nello stillicidio di riforme che si susseguono da decenni e da esso non può essere risolto. Come al solito, quando una certa classe sociale o gruppo ottiene delle concessioni alle sue rivendicazioni, non può fare a meno di abusarne ed eccede anche a proprio detrimento. Così, il sistema, da stupidamente nozionistico e ultrasevero, è diventato un setaccio bucato attraverso cui passa di tutto... Ho frequentato, per vari motivi, due licei classici, (il liceo classico dovrebbe essere una delle scuole più difficili) e ho visto uscire gente che sarebbe dovuta essere bocciata in prima 5 volte :|
Ovviamente se al sistema malfunzionante, ostacolato da insegnanti incompetenti (quanti ne ho visti, sigh, nelle scuole pubbliche) si aggiungono alunni incapaci o svogliati non si recupera niente.
Se il sistema didattico fosse totalmente inefficiente ma dannatamente selettivo, si potrebbe contare almeno sulla volontà e capacità dei discenti.
I capaci e i meritevoli, quelli che secondo la costituzione dovrebbero avere sempre e comunque diritto a raggiungere i gradi più alti dell'istruzione, si trovano accanto a dei caproni nullafacenti che riescono a sbarcare il lunario con uno sforzo esiguissimo.
E' un vero schifo. Grazie a Dio ho finito e lo studio adesso è gestito quasi totalmente da me.

Dero88
12-02-2005, 19.24.17
Originally posted by Ef.Di.Gi
con l'obiettivo di diminuire l'importanza della soluzione "ibrida" del Tecnico. Bisognerà vedere se questo comporterà un'ulteriore aumento del gap di qualità tra le scuole - in pratica, questa riforma potrebbe portare ad una "fuga" verso i licei, che già ora si sta sperimentando.

Mah, non ne sarei così sicuro, eh. Di solito chi va al Tecnico lo fa per avere una conoscenza teorica molto solida ma anche per avere una buona conoscenza pratica in modo da non dover, successivamente, frequentare l'università... e questo porterebbe chiaramente ad un aumento delle iscrizioni agli istituti professionali, il tutto rigorosamente IMHO :birra: :birra:

erixal
12-02-2005, 19.24.53
Originally posted by Ef.Di.Gi
Dire che lo studio del latino è "essenziale" per un liceo, perdonami, ma mi pare un po'...pretenzioso, ecco.

senza polemica, hai mai studiato latino e greco? perchè un sacco di gente dice "a cosa servirà studiare le lingue morte..." solo perchè non le ha studiate.
a me sembra che il latino (e il greco) sia un'esercizio mentale eccezionale... poi boh.

Ef.Di.Gi
12-02-2005, 19.26.35
Originally posted by Dero88
Mah, non ne sarei così sicuro, eh. Di solito chi va al Tecnico lo fa per avere una conoscenza teorica molto solida ma anche per avere una buona conoscenza pratica in modo da non dover, successivamente, frequentare l'università... e questo porterebbe chiaramente ad un aumento delle iscrizioni agli istituti professionali, il tutto rigorosamente IMHO :birra: :birra:

Ecco - chi parte con questa impostazione, solitamente al tecnico viaggia con una media attorno al 6. Ora, viaggiando con una media del genere, spesso non è preparato ad un eventuale lavoro nella sfera della scuola da lui frequentata.
Almeno, questa è la mia esperienza, maturata in 5 anni di tecnico commerciale. Ma vedo amici, dell'ITIS, che si lamentano di non sapere nulla - ovviamente, tutti attorno alla sufficienza. Ma di cosa si lamentano, mi chiedo io...

Ef.Di.Gi
12-02-2005, 19.28.10
Originally posted by erixal
senza polemica, hai mai studiato latino e greco? perchè un sacco di gente dice "a cosa servirà studiare le lingue morte..." solo perchè non le ha studiate.
a me sembra che il latino (e il greco) sia un'esercizio mentale eccezionale... poi boh.

No, non le ho studiate. Non ho assolutamente detto che siano inutili, attenzione. Anche perchè aborro lo stesso concetto di "utile". Affermo che predicare la loro totale essenzialità è pretenzioso. Plain and Simple.

Anche il tedesco, ad esempio, ha una struttura logico-sintattico-grammaticale simile al latino.

*Svevy*
12-02-2005, 19.39.06
Originally posted by Ef.Di.Gi
No, non le ho studiate. Non ho assolutamente detto che siano inutili, attenzione. Anche perchè aborro lo stesso concetto di "utile". Affermo che predicare la loro totale essenzialità è pretenzioso. Plain and Simple.

Anche il tedesco, ad esempio, ha una struttura logico-sintattico-grammaticale simile al latino.

Con la differenza che la nostra lingua deriva dal latino e non dal tedesco. Non dico che il latino sia indispensabile in assoluto: dico semplicemente che fa naturalmente parte del Liceo; non si può certo pretendere che venga inserito nel programma degli istituti tecnici o professionali, ma comunque secondo me un Liceo deve comprenderlo. E come lo si fa ora, con almeno 4 ore che sulla carta sono abbastanza (in pratica spesso è fatto male, allo scientifico). Non ha senso lasciarne solo due ore: una cosa o la si fa bene, o non la si fa proprio.

Ef.Di.Gi
12-02-2005, 19.47.36
Originally posted by svevy90
Con la differenza che la nostra lingua deriva dal latino e non dal tedesco. Non dico che il latino sia indispensabile in assoluto: dico semplicemente che fa naturalmente parte del Liceo;

Mah. Del liceo classico sicuramente, di quello scientifico forse, non so, bisogna valutare.
E come lo si fa ora, con almeno 4 ore che sulla carta sono abbastanza (in pratica spesso è fatto male, allo scientifico). Non ha senso lasciarne solo due ore: una cosa o la si fa bene, o non la si fa proprio.

Una cosa o la si fa bene, o non la si fa proprio? Perchè? Credo sia una delle massime più infelici della storia dell'umanità, assieme alla legge di Murphy :asd:
Io sento dei tedi in cui incorrono la gran parte degli studenti liceali alle prese con il latino. Quindi, potrebbe essere una soluzione ridurre a 2 ore l'obbligatorio, per poi aggiungere corsi facoltativi per gli alunni interessati.

morettina
12-02-2005, 19.51.44
da insegnante di lettere, ma soprattutto da ex studentessa di liceo classico, non posso fare a meno di sottolineare l'importanza che il latino - e il greco - hanno avuto nella mia formazione non solo professionale ma soprattutto personale: non sarei la stessa persona, oggi, se non avessi alle spalle la lettura di una pur limitata parte degli autori classici, che necessariamente continuano a rappresentare il mio metro di giudizio e di paragone rispetto ad ogni forma culturale e artistica attuale. questo per dire che la riduzione delle ore dedicate al loro studio nei licei significa un gravissimo impoverimento e una sostanziale banalizzazione dell'istruzione in quelle che dovrebbero essere le scuole destinate a formare le classi dirigenti di domani...


di questo passo, per rispondere al tormentato quesito di erixal :asd:


Originally posted by erixal

L'Italia, per di più, ha la quantomeno bizzarra tendenza a seguire un rigorosissimo climax discendente per quanto riguarda i ministri dell'Istruzione. Non voglio immaginare chi ci sarà e cosa ci sarà tra vent'anni :eek2:



considerando che flavia vento è ormai avviata ad una promettente carriera politica, direi che tra vent'anni sarà perfetta per il ruolo.

rivendicatore
12-02-2005, 20.02.35
Onestamente non ci ho capito una benemerita cippa. In un ITI cosa accadrebbe?

erixal
12-02-2005, 20.15.21
Originally posted by morettina
di questo passo, per rispondere al tormentato quesito di erixal :asd:



considerando che flavia vento è ormai avviata ad una promettente carriera politica, direi che tra vent'anni sarà perfetta per il ruolo.


ooooooooooooooooohhhhhhhhh crap.

edit:

oddio adesso che ci penso però incompetente per incompetente voterò la fazione che propone il governo più di bella presenza :asd:

Elrond.
12-02-2005, 20.27.42
Considerando che la lingua latina è stata la lingua franca della cultura e delle scienze fino al secolo XVIII ( con importanti strascichi anche nel successivo ), uno studente universitario che la ignori si pone in una condizione di minorità presso una moltitudine di corsi universatari. In molti casi, poi, un lavoro di ricerca adeguato sarebbe impensabile senza una discreta conoscenza del latino. Sotto questo profilo, insomma, la conoscenza della lingua latina può ben dirsi essenziale in un liceo.

Questo è solo un piccolo particolare utilitaristico. Magari più avanti farò qualche altro commento.

SnorriSturluson
12-02-2005, 20.47.28
Il latino al liceo deve esser presente e non con sole due ore. Se non si vuol fare latino, si evitano i licei. Semplice. La scuola italiana si sta trasformando in una gigantesca scuola professionale (non dico che suddetta scuola sia un male, intendiamoci, ma non è l'unica via formativa che dev'essere presente) e tra l'altro mal strutturata.

billygoat
12-02-2005, 20.57.43
Originally posted by svevy90
Per quanto riguarda la lingua straniera, sono senza parole...molti fanno già fatica a impararne una in 3-4 ore, figuriamoci due, avendo a disposizione solo due ore per lingua!

fa parte della strategia comunicativa del nostro governo.
si vanteranno di aver fatto studiare obbligatoriamente 2 lingue straniere invece che una sola...
la domanda fondamentale è: sì, ma come?

SnorriSturluson
12-02-2005, 21.25.57
Originally posted by billygoat
fa parte della strategia comunicativa del nostro governo.
si vanteranno di aver fatto studiare obbligatoriamente 2 lingue straniere invece che una sola...
la domanda fondamentale è: sì, ma come?

Inoltre oggi molti sanno a malapena l'italiano.

.Orfeo.
12-02-2005, 23.13.04
Sull'importanza del latino - e del greco - al liceo credo se ne sia discusso già adeguatamente in passato, sia per quanto riguarda i loro innumerevoli risvolti nelle altre discipline (tra cui scientifiche), sia per il rigore logico che impostano, sia perchè rappresentano il fondamento, la base di tutta la civiltà occidentale.Ridurli o addirittura eliminarli dalla scuola italiana non farebbe altro che promuovere il processo di desertificazione e appiattimento culturale già ampiamente in atto.Dopotutto nessuno ti obbliga a studiare latino o greco.Se non vuoi studiarli, te ne vai in un altro indirizzo.Isi.L'alternativa consiste nell'ampliare la scelta esistente, non certo nel ridurla.

Tornando all'argomento principale...

Originally posted by rivendicatore
Onestamente non ci ho capito una benemerita cippa. In un ITI cosa accadrebbe?
L'Iti e il resto degli istituti tecnici smetteranno di esistere in un certo senso.Verranno trasformati in "licei" (:ORRORE: ) dove si assisterà a una riduzione di ore dedicate ai laboratori e alle materie tecniche con l'intento di uniformarli agli altri indirizzi liceali già esistenti (Sì ma come?Abbassando in maniera considerevole da tutte le parti il numero di ore?Ergo...7 ore in meno di lingua straniera per far posto alla seconda, altre 8 togliamole a italiano, ecc... e via, andiamo così...)

Akujin
12-02-2005, 23.31.13
diciamo che la penso come svevy, anche se la riforma sul latino mi piace mi farebbe comodo (dato che mi cacare come materia asd).... ma in qualunque caso non la considero giusta.

.Imrahil
13-02-2005, 01.13.39
Originally posted by Ef.Di.Gi
Almeno, questa è la mia esperienza, maturata in 5 anni di tecnico commerciale. Ma vedo amici, dell'ITIS, che si lamentano di non sapere nulla - ovviamente, tutti attorno alla sufficienza. Ma di cosa si lamentano, mi chiedo io...

Con il dettaglio che anche chi ha 8 di media non sa assolutamente nulla.


Originally posted by .Orfeo.
L'Iti e il resto degli istituti tecnici smetteranno di esistere in un certo senso.Verranno trasformati in "licei" (:ORRORE: )

Orfeo, anche se non ci si eleva a 1337, fa lo stesso. Anzi, è meglio.


Originally posted by .Orfeo.
si assisterà a una riduzione di ore dedicate ai laboratori e alle materie tecniche con l'intento di uniformarli agli altri indirizzi liceali già esistenti (Sì ma come?Abbassando in maniera considerevole da tutte le parti il numero di ore?Ergo...7 ore in meno di lingua straniera per far posto alla seconda, altre 8 togliamole a italiano, ecc... e via, andiamo così...)

Meno laboratori? Fantastico: le materie scientifiche e classiche comuni agli altri tipi di scuola già sono fatte male, e non parliamo delle materie tecniche.
Così si avranno ragazzi con un diploma in mano che non sanno nulla di materie tecniche (come succederà a me tra qualche mese) e men che meno delle altre.
E poi cerca di andare ad un'università, se ci riesci... :rolleyes:

Per il resto, quoto Sveva.

Ef.Di.Gi
13-02-2005, 09.11.54
Originally posted by .Orfeo.

L'Iti e il resto degli istituti tecnici smetteranno di esistere in un certo senso.Verranno trasformati in "licei" (:ORRORE: )

Ah, quei poveri buzzuri ignoranti dei tecnici, discendenti delle popolazioni barbare distruttrici del mondo classico!:toh:

.Orfeo.
13-02-2005, 09.15.06
Avete frainteso il mio post.
Mi riferivo solo al fatto che un liceo senza la ben più che minima presenza di materie come latino o filosofia non può considerarsi un liceo.E ritengo che cercare di accorporare in quel modo due diversi sistemi di istruzione scolastica sia semplicemente osceno, un vero orrore.:)

Ef.Di.Gi
13-02-2005, 09.27.49
Beh, a dire il vero, filosofia è presente anche da me...ITC. Per il latino, probabilmente avete ragione voi, essendo stati a contatto diretto con la materia.
Stessa cosa potrei dire io, per quanto riguarda l'essenzialità di un'infarinatura di Diritto ed Economia Politica.

.Orfeo.
13-02-2005, 09.37.23
Materia che, a quanto ho capito, cesserà d'esistere nella quasi totalità dei neo-indirizzi stando ai progetti della moratti:

Scompare del tutto Diritto e Economia ( A019): 8 ore per corso quinquennale in meno. Però, come vedremo, un po’ recupera nel liceo economico: 13 ore in più. Basterà a compensare? Difficile. Era anche presente nel professionale lì non si sa che fine farà, con poche ore di scuola e forse anche pochi alunni.

Comunque, sebbene anch'io sia d'accordo sull'importanza di diritto ed economia alle superiori, penso, parlando anche per esperienza personale, che all'università siano materie molto più facilmente "recuperabili" (passatemi il termine) di un intero programma di latino o greco.Per farti un esempio, mio fratello che non ha mai toccato un libro di diritto alle superiori, ora si è iscritto a giurisprudenza e ha preso ai primi due esami (tra cui economia politica) 30.Anche perchè latino o greco a saperli bene alla fine di 5 anni di liceo sono davvero in pochi.

rivendicatore
13-02-2005, 10.06.46
Originally posted by .Orfeo.

L'Iti e il resto degli istituti tecnici smetteranno di esistere in un certo senso.Verranno trasformati in "licei" (:ORRORE: ) dove si assisterà a una riduzione di ore dedicate ai laboratori e alle materie tecniche con l'intento di uniformarli agli altri indirizzi liceali già esistenti (Sì ma come?Abbassando in maniera considerevole da tutte le parti il numero di ore?Ergo...7 ore in meno di lingua straniera per far posto alla seconda, altre 8 togliamole a italiano, ecc... e via, andiamo così...)

speechless.

samgamgee
13-02-2005, 11.33.18
Mah...non so. Mi sembra tutto una grande riforma di facciata.

.Imrahil
13-02-2005, 11.56.15
Mi risulta che il mio ITIS diventerà un tecnologico... e mi pare che Filosofia si farà, a differenza di ora :)

ivanisevic
13-02-2005, 17.09.41
Che schifo...da quando ho cominciato la scuola l'istruzione non ha fatto altro che peggiorare...mi sono sempre beccato le riforme + merdose...per fortuna da scuola sono uscito, ma l'università è vergognosa almeno allo stesso modo, mi chedo che conseguenze ne subiremo nel nostro futuro lavorativo...

Zaorunner
14-02-2005, 02.02.19
A 15 anni l'ultima delle preoccupazioni e' studiare una lingua morta e sepolta come il latino, che oggi vaga come zombie per le nostre scuole solo per colpa della sudditanza culturale che persiste verso la religione cristiana.

Che lo insegnino al catechismo, il latino.

Martox.29A.
14-02-2005, 02.18.22
Originally posted by Zaorunner
A 15 anni l'ultima delle preoccupazioni e' studiare una lingua morta e sepolta come il latino, che oggi vaga come zombie per le nostre scuole solo per colpa della sudditanza culturale che persiste verso la religione cristiana.

Che lo insegnino al catechismo, il latino.
:hail:

lasere
14-02-2005, 02.32.14
Originally posted by Zaorunner
A 15 anni l'ultima delle preoccupazioni e' studiare una lingua morta e sepolta come il latino, che oggi vaga come zombie per le nostre scuole solo per colpa della sudditanza culturale che persiste verso la religione cristiana.

Che lo insegnino al catechismo, il latino.

ma che discorsi... direi che nella maggioranza dei casi a 15 anni l'ultima delle preoccupazioni è studiare, e basta. :asd:

e cmq non fare il lamer, non capisco in base a cosa si studierebbe il latino per un fatto di cultura cristiana, del resto a scuola si fanno i classici latini che non erano mica cristiani; oppure se interpreto la tua frase in un altro senso, dico che nello studio del latino c'è esercizio logico e necessità di affondare le radici nel passato della nostra cultura, linguistica per esempio, ma non solamente.

.Orfeo.
14-02-2005, 03.08.16
Vabe, Zao, come mai allora l'ultima volta che l'argomento era stato tirato fuori da Dalmo e Dark3l (LOL) questa estate hai difeso a spada tratta l'importanza della lingua latina ai giorni nostri ?

Su su, tanto ormai ti conosciamo.:D:D:D

:birra:

erixal
14-02-2005, 09.18.46
Originally posted by Zaorunner
A 15 anni l'ultima delle preoccupazioni e' studiare una lingua morta e sepolta come il latino, che oggi vaga come zombie per le nostre scuole solo per colpa della sudditanza culturale che persiste verso la religione cristiana.


oh misericordia, questa mi mancava :D
a parte che come è già stato detto sono degli esercizi logici, il latino e il greco sono la chiave per comprendere direttamente i principali scritti scientifici/filosofici/sociali/etc di più di duemila anni. (recenti. se nosi studierebbe pure l'etrusco. e locali, se no si studierebbero l'arabo e l'egiziano)
Senza contare che per comprendere a fondo l'italiano è indspensabile sapere le sue origini e conoscerle
Poi vabbè, se uno non vuole ammettere che ci si riferiva all'Europa chiamandola Cristianità fatti suoi insomma :p

destino
14-02-2005, 09.37.40
se la lingua italiana avesse l'1% della logica e del rigore del latino, e se le leggi italiani avessero l'1 per mille di quelle del diritto romano, saremmo una societa migliore.

Detto questo concordo in toto con ki dice ke il latino crea una forma mentis eccezionale, cosa che nessun'altra materia riesce a dare

ivanisevic
14-02-2005, 11.16.57
Destino, ti garantisco che il greco è molto + forma mentis e sopratutto tritapalle :D .

Kmque è vero, zao a volte ha bisogno di sparare qualche beeeeep :D

Se non avessi fatto latino a giurispr avrei capito un sacco di cose peggio.

Ef.Di.Gi
14-02-2005, 16.31.25
Originally posted by destino

Detto questo concordo in toto con ki dice ke il latino crea una forma mentis eccezionale, cosa che nessun'altra materia riesce a dare

mate?

.Orfeo.
14-02-2005, 17.39.59
Originally posted by Ef.Di.Gi
mate?
Latino e matematica sotto il piano logico sono molto più simili di quanto si creda.La matematica stessa affonda peraltro le sue radici nell'impostazione logica e astrattiva del greco.Però, a mio parere, a differenza di matematica latino e greco si prestano ad un'ulteriore difficoltà costituita dal fattore interpretativo-testuale.In greco in particolare gli autori tendono a fare uso alle volte di costrutti assai complessi, scomparsi dall'italiano, che rendono la comprensione del testo alquanto difficoltosa.Mi è capitato spesso di rimanere per ORE su certe frasi di una versione che grammaticalmente magari erano corrette, ma che non avrebbero avuto alcun senso compiuto senza un adeguato lavoro col dizionario sul significato di ogni singolo vocabolo e struttura del periodo, insomma senza un adeguato lavoro di interpretazione.
Poi, è chiaro, ognuno ha le sue attitudini e preferenze.Ci può essere chi è più portato per la matematica rispetto al latino, come benissimo il contrario.

Ef.Di.Gi
14-02-2005, 18.06.34
Infatti, tentavo di avvicinare la forma mentis creabile dallo studio delle lingue classiche a quello della matematica.
Inesatto dire che la stessa matematica si fondi sui costrutti greci, basti pensare allo sviluppo della sua scienza nelle civiltà precolombiane ed orientali in generale. Probabilmente, intendevi dire l'attuale uso dei simboli della logica (quindi insiemistica and so on).

morettina
14-02-2005, 18.16.46
Originally posted by Zaorunner
A 15 anni l'ultima delle preoccupazioni e' studiare una lingua morta e sepolta come il latino, che oggi vaga come zombie per le nostre scuole solo per colpa della sudditanza culturale che persiste verso la religione cristiana.

Che lo insegnino al catechismo, il latino.


seee, infatti a scuola si fanno solo tertulliano e sant'agostino.... ma quando mai! :p

Zaorunner
14-02-2005, 19.25.47
Vantiamocente di avere una cultura con origini cristiane eh! :.:

Via il latino dalla scuola dell'obbligo. Per principio.
Poi se uno lo vuole studiare lo fa per conto suo, o va in canonica.

lasere
14-02-2005, 19.40.42
Originally posted by Zaorunner
Vantiamocente di avere una cultura con origini cristiane eh! :.:

Via il latino dalla scuola dell'obbligo. Per principio.
Poi se uno lo vuole studiare lo fa per conto suo, o va in canonica.

ma quale principio, scusa? :.:

Zaorunner
14-02-2005, 19.43.51
Originally posted by lasere
ma quale principio, scusa? :.:

Il principio dello Stato che esiste in quanto finalizzato al bene dei cittadini.
Avvicinare le persone alla religione cristiana, insegnando loro il latino, significa fare loro del male.

lasere
14-02-2005, 19.45.15
Originally posted by Zaorunner
Il principio dello Stato che esiste in quanto finalizzato al bene dei cittadini.
Avvicinare le persone alla religione cristiana, insegnando loro il latino, significa fare loro del male.

questo discorso è uno scherzo, vero? :asd:
burlone :ciaociao

*Svevy*
14-02-2005, 20.16.08
Originally posted by Zaorunner
Vantiamocente di avere una cultura con origini cristiane eh! :.:

Via il latino dalla scuola dell'obbligo. Per principio.
Poi se uno lo vuole studiare lo fa per conto suo, o va in canonica.

Da quando in qua il latino ha origini cristiane? Mi risulta che la nascita del latino sia anteriore a quella di Gesù Cristo...:D

Che poi il latino sia stato utilizzato dalla Chiesa è un altro discorso...

edit: Zao io spero che tu stia scherzando perchè non è certo il latino che avvicina le persone alla religione cattolica...anzi il latino che si studia a scuola è prevalentemente pagano...

samgamgee
14-02-2005, 20.18.42
zao, rotfl, sembra di stare a sentire un carbonaro piemontese del 1848 :asd: :ribalt:

Ef.Di.Gi
14-02-2005, 20.34.41
Originally posted by Zaorunner
Vantiamocente di avere una cultura con origini cristiane eh! :.:

Via il latino dalla scuola dell'obbligo. Per principio.
Poi se uno lo vuole studiare lo fa per conto suo, o va in canonica.

:roll3::roll3::roll3:

erixal
14-02-2005, 20.34.41
Originally posted by Zaorunner
Il principio dello Stato che esiste in quanto finalizzato al bene dei cittadini.
Avvicinare le persone alla religione cristiana, insegnando loro il latino, significa fare loro del male.

ehm specifica se sei ironico o no però :asd:
in primis non è che se hitler parlava tedesco aboliamo il tedesco eh...
poi, io non mi pronuncio, ma identificare la religione cristiana con il "male assoluto" non mi pare una affermazione da statista professionale...

per di più ti informo che il latino che si studia a scuola è per il 90% quello precedente a Gesù Cristo e l'unico latino risalente al medioevo che si studia sarà quello dei carmina burana che tanto cristiani poi non sono (in taberna quando sumus non curamus quid sit humus sed ad ludum properamus cui semper insudamus etc o qualcosa del genere :asd: )

SnorriSturluson
14-02-2005, 21.18.14
Zao, burlone! :ciaociao:

blamecanada
15-02-2005, 00.45.06
Originally posted by Zaorunner
A 15 anni l'ultima delle preoccupazioni e' studiare una lingua morta e sepolta come il latino, che oggi vaga come zombie per le nostre scuole solo per colpa della sudditanza culturale che persiste verso la religione cristiana.

Che lo insegnino al catechismo, il latino.
ma anche no

(l'unica cosa cattolica è la pronuncia utilizzata, che comunque corrisponde all'incirca alla pronuncia utilizzata nel IV/V secolo...)

sia chiaro, non ho alcuna sudditanza culturale nei confronti della religione cristiana

http://mightynorth.50megs.com/morbid666/Burzum-Aske.jpg

:asd:

edit: ma :asd: stavi scherzando :metal: