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Visualizza versione completa : [Conoscerci meglio] Abigail



Hob Gadling
12-02-2005, 01.32.29
Scusa per il ritardo, abigail. :)
Resterà aperto un giorno in più. :)

ding
12-02-2005, 03.19.34
conosciuto poco ma un discreto personaggio. da conoscere decisamente meglio :dentone: ... causa l'ora ed il rincoglionimento cronico non mi vengon domande, ma forse qualcosa mi verrà. nel caso edito.. solo una, al momento:
ma al raduno, alla smau... chi era con te? tua sorella? :doubt:

Wiz
12-02-2005, 10.17.54
Io, io, io...voglio dire una cosa su Abi prima di uscire :D
Abi e' un grande. Si riassume in queste quattro parole.
Abi
e'
un
grande.
Presenza discreta, ma che non passa inosservata.
I suoi post (chilometrici) si leggono con piacere tutti d'un fiato.
Non si atteggia, non si vanta, si sofferma sulle piccole cose e ne cerca il significato piu' profondo.
Questo topic (http://forums.multiplayer.it/showthread.php?s=&threadid=202220) e' forse l'emblema dell' Abi-pensiero e dell'Abi-uomo.
E' uno dei pochi di cui seguo costantemente anche il blog, forse perche' e' uno dei pochi che sembra avere davvero qualcosa da dire. Senza ricercare consensi, +1, scrive ed e' un fiume in piena quando lo fa.
No, una domanda ce l'ho: Abi perche' ti concedi col contagocce??!

Noto ora che scrivo nei Conoscersi meglio solo quando ho qualcosa di carino da dire :asd:

hackboyz
12-02-2005, 10.42.31
Ti posso cantare "Nord sud ovest est" nell'orecchio? :asd:



Arrogantemente...
:grr: :grr: :grr:

Simbul
12-02-2005, 13.26.02
Al momento non ho domande da fare, ma mi ero ripromesso di fare una puntata su blah blah almeno per il thread di abi, quindi eccomi qua.

I suoi post (chilometrici) si leggono con piacere tutti d'un fiato.
Concordo. Quello di riuscire a farsi leggere è un pregio raro in questi tempi e in questo mondo (internet) dove tutto ciò che va oltre una schermata spesso non esiste neanche.

No, aspetta, una domanda ce l'ho: perchè ti sei iscritto al "conoscerci meglio"?
La domanda è banale, confido che venga bilanciata dalla risposta ;)

PS come ci si sente ad essere un pregiudicato? :asd:

Ray McCoy
12-02-2005, 13.36.45
Si parte a raffica:
- Quando hai cominciato ad ascoltare gli R.E.M.?
- Sapevi che Abigail è anche il nome della moglie del secondo Presidente degli USA, John Adams (ritratto (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/5/52/Abigail_adams.jpg))?
- Ti sei ispirato a lei per scegliere il nickname?
- Ritieni che la tua anima si sia fusa tempo addietro con la musica che ascolti e suoni? Come lo senti?
- Come metti in relazione l'uomo e la musica?
- E come relazioni musica e letteratura?
- Quanto a lungo pensi di vivere?

AlEiNl0vE
12-02-2005, 14.02.21
Come è nato il fatto di inserire sempre la parola "umilmente" a fine post?

Squizzo
12-02-2005, 14.35.19
Originally posted by Ray McCoy
- Sapevi che Abigail è anche il nome della moglie del secondo Presidente degli USA, John Adams (ritratto (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/5/52/Abigail_adams.jpg))?


le domande le faccio più tardi, che ora non ho tempo ma, ray, sicuro che sta qua sia na donna? a me pare george washington vestito da lavandaia... :roll3:

JEDI
12-02-2005, 14.54.19
Intervengo per la prima volta in questa serie di thread “Conoscerci meglio” ( a parte una doverosa anche se telegrafica manifestazione di lamerosa stima tributata a palka ) perché la sconfinata simpatia che nutro per il soggetto in questione mi impone di farlo.
Abigail è innanzitutto l’unico utente di questo forum del quale leggo con estremo interesse ogni reply, anche il più lungo.
Malgrado egli esprima costantemente il timore di risultare logorroico e, di conseguenza, noioso, i suoi posts sono invece per me una specie di droga. I suoi ( rarissimi ) threads, che leggo sempre per ultimi, dopo aver letto tutto il resto, in modo da potermeli gustare centellinando ogni frase, calamitano immediatamente la mia morbosa attenzione. Questo è dovuto al fatto che Abigail scrive solo quando ha qualcosa da dire, e quello che ha da dire risulta sempre interessante. Dal contenuto dei suoi interventi traspare sempre un ragionamento, il desiderio sincero di comunicare qualcosa, di confronto, di interesse, di genuina curiosità. Non è un apostolo del “+1”, non scrive mai tanto per farlo, non impiastra mai il video con interventi che scivolano via come la pioggia sul vetro.
Per me poi, che a fatica, soprattutto per mancanza di tempo, partecipo a discussioni “serie”, e che ho sempre considerato questo forum come orbitante intorno alla sfera dell’intrattenimento, dello scherzo, del gioco dialettico, delle lamerate insomma ( come si evince facilmente dal tenore dei miei replies ), tutto questo assume particolare importanza.
Ritengo il nostro umile amico una persona dotata di un raro equilibrio, di originalità, di garbo accompagnato ad una saggezza di fondo, di bontà. Per quanto mi riguarda si è meritatamente costruito questa reputazione anche grazie ad un modo di affrontare le discussioni intellettualmente conturbante, accattivante, spesso competente, mai saccente.
Ma di Abigail apprezzo soprattutto il gusto dell’(auto)ironia, che in fondo è il motivo principale per cui mi risulta così simpatico.
Fa parte di quella ristrettissima cerchia di partecipanti senza i quali questo forum per me non sarebbe più lo stesso.
Con lui condivido con una punta di orgoglio la quasi contemporanea data di iscrizione e la provenienza diablesca.
Ricordo il nostro primo, divertentissimo, incontro in occasione del mitico raduno di Castellanza. Ciascuno dei due capì chi fosse l’altro al primo sguardo :asd:. Non avevo mai avuto così tanta curiosità di conoscere di persona un membro di questo forum.
Abbiamo vissuto per un anno a pochi chilometri di distanza senza mai aver trovato l’occasione di incontrarci :asd:
Ed in effetti è per certi versi sorprendente la simpatia e la stima che nutro per lui nonostante ci siamo in fondo incontrati così poche volte, e di conseguenza abbiamo passato così poco tempo insieme. E’ come se mi senta in qualche modo legato a lui. Sono certo che se ci incontrassimo dopo tanto tempo ci ritroveremmo a scherzare insieme come due vecchi amici. E questo è un pensiero che trovo molto rassicurante e gratificante.

JEDI
12-02-2005, 14.56.06
Ma ora passiamo alle domande:

Trovo che il tuo modo di pensare sia molto aperto, in un certo senso “universale”, non legato cioè ad un retaggio culturale ben preciso o condizionato da ideologie specifiche, convinzioni rigide o pregiudizi.
Pensi che questo dipenda dagli studi che hai fatto o l’aver vissuto in città diverse, e così tanto diverse tra loro, ha contribuito ad “allargare” le tue vedute? A questo proposito, attualmente con che stato d’animo vivi in una piccola cittadina? La mentalità di provincia ti sta stretta, ti condiziona, ti opprime? Senti di essere in qualche modo limitato nelle tue possibilità di confronto culturale?

Accetteresti di lavorare all’estero se ti si presentasse un’occasione concreta? Se sì, vivresti questa possibilità come una necessità o come un’aspirazione? In caso di eventuale trasferimento all’estero, o comunque in una città lontana, i tuoi affetti rappresenterebbero un ostacolo alla tua decisione o un bene da tutelare al di sopra delle tue ambizioni?

Torna indietro nel tempo di dieci anni. Cosa avresti pensato, con la tua mentalità di allora, di come sei oggi? Quanto corrisponde la tua visione di allora al tuo modo di essere e di pensare oggi?

Pensi che l’ironia, la fantasia e il senso dell’umorismo debbano essere componenti essenziali nella vita oppure ad un certo punto bisogna “crescere”?

Qual è un progetto, non necessariamente legato alla sfera professionale, per la cui realizzazione saresti disposto ad affrontare importanti sacrifici?

Hai mai avvertito il desiderio di creare una famiglia?

Nelle altre puntate del “Conosciamoci meglio” ai sempre chiesto agli altri quali album musicali avessero in qualche modo inciso nelle loro vite. Come mai ritieni che la musica possa cambiare il modo di percepire, di conoscere, ci credere, di pensare?
Vivi l’esperienza musicale in senso puramente emotivo, cioè come appagamento dell’animo dovuto al trasporto emotivo, oppure il tuo rapporto con la musica è mediato dalla razionalità? Credi che la musica sia sempre portatrice di contenuti artistici, morali, etici, di una poetica o comunque di un messaggio al pari di una qualsiasi altra opera artistica?
L’importanza che riveste per te la musica è da attribuire in modo decisivo al fatto che la pratichi anche?
Nell’ambito di questa tua passione, potresti scindere l’ascolto passivo dalla pratica in prima persona? Insomma, per te sarebbe la stessa cosa se non suonassi?

Il cinema mi appassiona forse quanto a te la musica. Dunque un paio di film che ti hanno cambiato la vita? Quale pellicola non potrebbe mai mancare nella tua videoteca? Quale ti ha emozionato di più in assoluto? Se ti senti particolarmente giù c’è un film che riuscirebbe a tirarti su il morale, almeno mentre lo guardi?
Ti commuovi facilmente guardando certi film? Riesci ad andare al cinema da solo? Quando un film ti colpisce avverti la necessità di discuterne con altri che l’hanno visto?
Se un film ti interessa particolarmente, riesci ad aspettare anche qualche giorno prima di vederlo o devi fiondarti per forza alla prima sennò stai male?
Quando vai al cinema, quanto tempo prima ti presenti in sala? Per te è indifferente entrare anche a spettacolo iniziato?
Ti è mai venuta un’idea, un’ispirazione che ti sarebbe piaciuto trasformare in un soggetto per un film?

Qual è il cibo o il piatto di fronte al quale perderesti ogni parvenza di contegno?

Che rapporto hai con la tecnologia? Senti il bisogno di possedere l’ultimo modello di auto o di telefonino o per te va tutto bene purchè ti serva e funzioni?

Una trasmissione televisiva che non puoi perdere.


Per adesso basta. Ti saluto con affetto. Stavolta sono stato più logorroico di te :asd:

Ray McCoy
12-02-2005, 15.18.32
Originally posted by Squizzo
le domande le faccio più tardi, che ora non ho tempo ma, ray, sicuro che sta qua sia na donna? a me pare george washington vestito da lavandaia... :roll3:

Potrebbe essere la spiegazione al fatto che Abigail è un nome "neutro" :asd:

Akujin
12-02-2005, 15.40.54
non so è gia stata fatta ma: come mai finisce sempre i tuoi messaggi con umilmente :D:D:D ? a cosa è legato questo gesto? :)


EDIT = preceduto :D

Abigail
13-02-2005, 02.21.56
Originally posted by ding
conosciuto poco ma un discreto personaggio. da conoscere decisamente meglio
La cosa è reciproca. Spero ci saranno altre occasioni. :birra:

Originally posted by ding
ma al raduno, alla smau... chi era con te? tua sorella? :doubt:
Ebbene sì, era proprio mia sorella di 15 anni. Ero lì con lei perché le avevo promesso di portarla allo Smau, dove non era mai stata, e dove penso non tornerà più, dopo avervi incontrato. :asd:

Abigail
13-02-2005, 02.53.37
Originally posted by Wiz
Noto ora che scrivo nei Conoscersi meglio solo quando ho qualcosa di carino da dire :asd:
Wiz, come al solito esageri... :red: Io non sono "un grande", te l'ho già spiegato altre volte. Ma il fatto che proprio tu, che in molte cose mi sei stata di ispirazione, lo pensi, mi riempie di orgoglio. Ti ringrazio.

Originally posted by Wiz
No, una domanda ce l'ho: Abi perche' ti concedi col contagocce??!
Perché purtroppo le mie giornate durano ventiquattr'ore, esattamente come quelle di tutti gli altri. Solo che contrariamente a tutti gli altri, come forse avrai notato, manco totalmente del dono della sintesi. Di conseguenza, se dovessi partecipare a tutte le discussioni che mi interessano, parlare con tutte le persone con cui vorrei parlare, fare tutte le cose che vorrei fare e soprattutto scrivere tutte le cose che durante il giorno mi passano per la testa finirei per non fare altro, dalla mattina alla sera. E sarebbe bellissimo, se solo me lo potessi permettere.

In sostanza scrivo troppo, e questo mi porta, spesso, a non scrivere affatto, perché prima che riesca a rendermene conto le parole diventano frasi, le frasi paragrafi, i paragrafi pagine, con divagazioni e aggiunte a non finire, finché non perdo il controllo di quello che sto dicendo e finisco per "esaurire il tempo a disposizione". Apro parentesi che non chiudo, inizio discorsi che non finisco, poi perdo il filo da solo e ci rinuncio. Più volte è capitato che non abbia risposto a topic interessanti perché ad una risposta che prevedeva un "sì - perché" o un "no - perché" ho aggiunto precisazioni e motivazioni a non finire, fino a farmi schifo da solo per la mole di cose inutili che dicevo. E così finisco per lasciar stare. Alcune cose le salvo, promettendomi di ultimarle e postarle prima o poi (cosa che regolarmente non faccio), ma nella maggior parte dei casi mi limito a cancellare. Ma, fidati, non è una grossa perdita. :D

Abigail
13-02-2005, 03.00.19
Originally posted by hackboyz
Ti posso cantare "Nord sud ovest est" nell'orecchio? :asd:
:D Certo, quando vuoi, non vedo l'ora... Poi però non lamentarti se mi metto di nuovo ad ululare in mezzo alla strada... :asd:

Forse te l'ho già detto, ma fra i miei più incresciosi scheletri nell'armadio (see, magari fosse nell'armadio, invece è in bella vista sul mio porta cd) c'è una copia originale dell'INTERO ALBUM in questione, che quando avevo diciannove anni mi faceva letteralmente impazzire. Ricordo ancora una compilation che mi ero fatto ai tempi: sul lato b erano registrate, nell'ordine, Telegraph Road dei Dire Straits, The Unforgiven dei Metallica e Come Mai... :azz: . Il solo ripensarci mi fa venire l'itterizia...

Abigail
13-02-2005, 03.32.17
Originally posted by Simbul
No, aspetta, una domanda ce l'ho: perchè ti sei iscritto al "conoscerci meglio"?
La domanda è banale, confido che venga bilanciata dalla risposta ;)
Illustrissimo collega, la domanda non è poi così banale, visto che da uno che da cinque anni conclude con "umilmente" ogni suo messaggio non ci si aspetterebbe la volontà di mettersi in vetrina in questo modo... ;)

Le risposte sono varie e contraddittorie:

. Mi sembrava scorretto porre quintali di domande ad alcuni di voi senza darvi l'opportunità di fare altrettanto con me;

. Mi piaceva l'idea di capire, attraverso le vostre domande, che opinione vi siete fatti di me. Capire se in qualche modo sono riuscito a mostrare qualcosa di me stesso in questi anni, su questo forum o altrove.

. Dopotutto sono un cantante, e come tale, anche se mi sforzo di non farlo notare, ho un ego di proporzioni bibliche che ogni tanto viene a galla, manifestandosi sotto forma di bieco autoesibizionismo.

. Soffro di insonnia, e scrivere queste risposte mi aiuta a prendere sonno.

Scegli una delle opzioni sovrastanti, e mischiala con le altre per ottenere una risposta di senso compiuto. :asd:

Originally posted by Simbul
PS come ci si sente ad essere un pregiudicato? :asd:
E' terribile, fratello. Non ci dormo la notte. Appena chiudo gli occhi vedo una grande distesa rosa con due scritte alte sessanta metri che recitano "sospesa", a testimoniare la mia colpa... E un vigile baffuto armato di radiolina che mi colpisce fino a farmi perdere i sensi... Non so per quanto ancora resisterò... Stupratori, assassini, presidenti del consiglio, nessuno può capire cosa si prova... Nessuno.






:asd:

Abigail
13-02-2005, 04.32.33
Originally posted by Ray McCoy
Si parte a raffica:
- Quando hai cominciato ad ascoltare gli R.E.M.?
Facendo mente locale, penso si fosse nella primavera del 1994. Il merito è di un mio amico, che ai tempi macinava in continuazione quella piccola gemma che è "The best of R.E.M." (imho una raccolta davvero ben assortita). Io ai tempi ascoltavo principalmente i Dire Straits, oltre a varie altre vaccate, e conoscevo Stipe e soci giusto per Out of Time, che un mio amico aveva letteralmente consumato ai tempi delle superiori. Ricordo che un giorno entrai in un negozio di dischi di un supermercato e ne uscii con Songs of Faith and Devotion e Violator dei Depeche mode, insieme ad Automatic for the People e Document. Da lì è stata una lenta e nemmeno troppo sofferta conversione, che ha significato moltissimo per la mia crescita musicale successiva.

Originally posted by Ray McCoy
- Sapevi che Abigail è anche il nome della moglie del secondo Presidente degli USA, John Adams (ritratto (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/5/52/Abigail_adams.jpg))?
Sinceramente no. In compenso sono pienamente cosciente del fatto che si tratta di un nome femminile... Anche se guardando quella foto mi vengono dei dubbi. :look:

Originally posted by Ray McCoy
- Ti sei ispirato a lei per scegliere il nickname?
No, viene da un personaggio di Bastard!, manga di Kazushi Hagiwara che, quando ancora leggevo manga, mi piaceva abbastanza. Abigail è il nome del negromante (uomo, vai te a capire perché i giapponesi devono dare i nomi alla cazzo) della prima parte. Io sono arrivato qui dal forum di Diablo, e il primo personaggio che ho usato, in Diablo II, è stato proprio il negromante. Ecco svelato l'arcano.

Originally posted by Ray McCoy
- Ritieni che la tua anima si sia fusa tempo addietro con la musica che ascolti e suoni? Come lo senti?
Una volta, anni fa, dissi ad un mio amico che se un giorno, entrando in casa mia, non avesse sentito un disco suonare, avrebbe capito che qualcosa in me era morto. Forse è un po' un'esagerazione, ma rende bene l'idea. La musica è una parte di me. Mi fa vibrare e mi commuove, mi scuote e mi scioglie più di qualsiasi parola e di qualsiasi immagine. Mi capita di fare figure da imbecille davanti a perfetti sconosciuti, quando sul treno mi vengono gli occhi lucidi ascoltando la donna cannone o mr. tambourine man, ma non me ne frega una cippa. La musica che amo mi accompagna tutti i giorni, anche se non la sento con le orecchie. E' nella mia testa, legata stretta ai miei ricordi e ad ogni mio stato d'animo. Non potrei farne a meno.

Ovviamente vorrei che tutto questo si riversasse anche nella musica che suono, che scrivo e che canto. Purtroppo non sempre, anzi, quasi mai è così. E la cosa è abbastanza frustrante.

Originally posted by Ray McCoy
- Come metti in relazione l'uomo e la musica?
Credo che la musica sia la più immediata e la più semplice delle arti umane. O almeno lo è nella mia personalissima concezione, altri potrebbero pensarla diversamente. La musica non ti chiede di aprire un libro o di osservare un quadro, non ti costringe a guardare uno spettacolo, non esige che tu colga i particolari o che ti fermi, attento a non perdere il filo. Certo, se lo fai è meglio, ma anche se non lo fai lei ti accompagna lo stesso, fa da sottofondo alla tua vita, ti penetra nel cervello anche se non vuoi, a volte persino quando non ti piace. E per questo diventa la naturale compagna delle attività umane, dalle più semplici alle più nobili. Io la vedo così.

Abigail
13-02-2005, 04.34.44
Originally posted by Ray McCoy
- E come relazioni musica e letteratura?
Molti dei musicisti che amo di più sono degli scrittori mancati. Fabrizio De André, Bob Dylan, Francesco De Gregori, John Mellencamp, Steve Earle, Jason Reed e Bruce Springsteen, tanto per citarne qualcuno, prima di essere cantanti sono narratori. Se Born to run fosse un pezzo strumentale non sarebbe la stessa cosa. La letteratura, intesa qui come capacità di raccontare qualcosa di più profondo di "io amo te perché tu ami me" o "mi piace il rock perché sono fico", è l'essenziale completamento di ciò che mi piace in una canzone. Certo, esistono anche i pezzi strumentali, le sinfonie e le canzoni belle indipendentemente dal testo. Hungry heart, tanto per dirne una, è una barzelletta da osteria. Ciononostante, nella mia personalissima concezione della musica il "cantautore" rimane la figura centrale.

Originally posted by Ray McCoy
- Quanto a lungo pensi di vivere?
Non ne ho la minima idea. Il mio continuo scivolare nel sovrappeso mi fa supporre che probabilmente non arriverò ai cent'anni nemmeno se mi impegno, ma d'altronde non credo nella necessità di arrivarci per forza. Diciamo che vorrei vivere fino a quando avrò una buona ragione per farlo. Ragione che potrebbe essere una qualunque, dalla più futile alla più seria, e che costituirebbe l'unica cosa che, presumibilmente, mi darebbe la forza di andare avanti senza curarmi degli eventuali problemi di salute o di altre incombenze dovute all'età. Di conseguenza, potrei vivere fino a novant'anni per vedere i miei nipoti costruirsi una vita serena, o decidere dopodomani che la mia vita non ha più senso perché il mio gruppo si è sciolto. Ok, magari la seconda è un tantino esagerata... :D

Per stasera, mi perdonino gli altri, mi fermo qui. Continuiamo domani.

Umilmente, buonanotte.
:D :D :D

New_Alumir
13-02-2005, 08.40.16
abgail, non ho domande per lui: dico solamente che è un grande ed è una delle persone che maggiormente rispetto qua dentro;)


alla tua:birra:

Hob Gadling
13-02-2005, 09.10.28
Praticamente tutto quello che volevo scrivere su Abi è stato già scritto da altri. Io, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per cronica pigrizia, arrivo sempre tardi. :D
Quindi, per evitare di ripetere concetti già espressi, mi limiterò, come spesso accade, a quotare le affermazioni che mi trovano più concorde. :)

Originally posted by Wiz
Abi e' un grande.
...
Presenza discreta, ma che non passa inosservata.
...
I suoi post (chilometrici) si leggono con piacere tutti d'un fiato.
...
Questo topic (http://forums.multiplayer.it/showthread.php?s=&threadid=202220) e' forse l'emblema dell' Abi-pensiero e dell'Abi-uomo.
Inciso: è uno dei rarissimi topic che io abbia salvato.
Originally posted by JEDI
I suoi ( rarissimi ) threads, che leggo sempre per ultimi, dopo aver letto tutto il resto, in modo da potermeli gustare centellinando ogni frase, calamitano immediatamente la mia morbosa attenzione.
...
Questo è dovuto al fatto che Abigail scrive solo quando ha qualcosa da dire, e quello che ha da dire risulta sempre interessante. Dal contenuto dei suoi interventi traspare sempre un ragionamento, il desiderio sincero di comunicare qualcosa, di confronto, di interesse, di genuina curiosità.
...
Non è un apostolo del “+1”, non scrive mai tanto per farlo, non impiastra mai il video con interventi che scivolano via come la pioggia sul vetro.
...
Ritengo il nostro umile amico una persona dotata di un raro equilibrio, di originalità, di garbo accompagnato ad una saggezza di fondo, di bontà. Per quanto mi riguarda si è meritatamente costruito questa reputazione anche grazie ad un modo di affrontare le discussioni intellettualmente conturbante, accattivante, spesso competente, mai saccente.
...
Ma di Abigail apprezzo soprattutto il gusto dell’(auto)ironia, che in fondo è il motivo principale per cui mi risulta così simpatico.
Fa parte di quella ristrettissima cerchia di partecipanti senza i quali questo forum per me non sarebbe più lo stesso.
Aggiungo che per me è anche un figo. :D Ha una faccia che ispira simpatia spontanea.
E, cosa che finora è stata sottolineata poco, è un moderatore impeccabile. Per il Music Zone secondo me è una figura insostuibile.

Credo tra l'altro che lui abbia subodorato la mia stima per lui quando, prima di andare via dallo Smau dell'anno scorso, l'ho abbracciato MILLE volte. :D

Una :birra: a quest'uomo, dunque.
Per le domande passerò dopo colazione. :D

Simbul
13-02-2005, 10.44.06
Ok ecco qua un paio di domande per aiutare ad addormentarti meglio :D

Visto che canti in un gruppo, quali sono le tue aspettative in merito? Non hai a volte l'impressione che la tua passione per la musica (non quella ascoltata, intendo) sia destinata inesorabilmente a ritagliarsi con fatica brandelli del tuo tempo, senza ricevere le attenzioni e i riconoscimenti che meriterebbe? Senza avere mai occasione di esprimersi veramente?

Altra domanda, diversa ma sempre permeata di pessimismo (mi sono svegliato bene stamattina :D): qual'è stata la tua più grossa delusione? Sul lavoro, riguardo una persona, sulla musica... anything goes.

Ultima domanda: ti sei accorto che ho scritto qual è con l'apostrofo? :D
C'è un errore ricorrente che fai quando scrivi? Io ad esempio ho iniziato a piazzare gli apostrofi dopo "un" anche quando non ci vanno... 4 anni di ingegneria si fanno sentire :look:

alcoolwarriors
13-02-2005, 12.18.13
Originally posted by Abigail
sul lato b erano registrate, nell'ordine, Telegraph Road dei Dire Straits, The Unforgiven dei Metallica e Come Mai... :azz: . Il solo ripensarci mi fa venire l'itterizia...

ehm...sei guarito poi?! e con che genere di terapia?! analisi, farmaci o una combinazione di entrambi?!

:D :birra:

abi per quel pochissimo che lo conosco mi piace assai...e mi piacerebbe cambiare idea riuscendo a incontrarlo di persona e a parlarci per qualche secondo. :look:

Strasbuli
13-02-2005, 12.21.10
Ho addirittura fatto una cartella chiamata "Abigailate" dove ho salvato per ora un solo post, quello "niente più cappuccini".

Che dire. Un mito. Ogni volta che lascia un messaggio (ultimamente di rado) faccio le corse per leggerlo. E una persona che stimo moltissimo nel forum ed è un intenditore di musica fuori dal normale! Sà tutto di tutto! :eek:

Una cosa in comune tra me è lui: i Dire Straits! :metal:


Via alle domande:

Cosa ti piace mangiare?

A scuola andavi bene?

Sò che suoni la chitarra: il tuo set-up?

Cosa hai fatto per l'ultimo di carnevale?

Ci racconti un'aneddoto divertente che ti è capitato alle superiori?

follettomalefico
13-02-2005, 13.21.06
Abi?

Abigail è una persona che puoi capire quanto valga non solo da come è, incontrandolo dal vivo, ma anche da come appare. E' quel genere di persone che definisco 'pure', perchè sono in grado di risplendere di luce propria, con semplicità, come se fosse la cosa più naturale al mondo.

Questo, unitamente alla sua profondità di pensiero non da meno e alla sua cordialità, lo rendono una persona veramente speciale. E capisco perchè sia così conteso :D

Un abbraccio Abi. :foll:

Abigail
13-02-2005, 15.29.36
Eccomi di ritorno... Dunque:

Originally posted by HîXØñ
Come è nato il fatto di inserire sempre la parola "umilmente" a fine post?
Il mio debutto su Multiplayer fu piuttosto infelice: postai un topic sul forum di Diablo (topic che purtroppo non esiste più, avrei voluto rimanesse come imperitura testimonianza di cotanta vergogna) chiedendo come mai uno strano oggetto che avevo trovato (la lama di Griswold, ancora me lo ricordo) avesse un curioso colore "dorato"... :rolleyes: Purtroppo i miei ricordi sugli oggetti unici risalivano ancora al primo Diablo (dove erano gialli), e non mi ero nemmeno sognato di leggere il manuale prima di cominciare a giocare. Risultato, fui bistrattato, calpestato e vilipeso dall'intero forum.

Di conseguenza, nei post successivi cominciai terminare i messaggi con "vi ringrazio umilmente", "vi chiedo umilmente scusa", e cose simili, se non altro per evitare di ricadere in simili errori. Con il tempo, mio malgrado, quell'"umilmente" divenne una specie di marchio di fabbrica, e ora termina i miei messaggi da solo, anche quando magari l'"umiltà" manca...

Abigail
13-02-2005, 17.03.18
Originally posted by JEDI
Ricordo il nostro primo, divertentissimo, incontro in occasione del mitico raduno di Castellanza. Ciascuno dei due capì chi fosse l’altro al primo sguardo :asd:.
Amico mio, non vorrei togliere tutta la poesia a questo felice souvenir, ma ti ricordo che a quella pizzata tu ti presentasti con un'enorme spada laser di plastica verde fosforescente... E' possibile che il mio riconoscerti al volo sia stato almeno marginalmente influenzato da quel dettaglio... :D

Scherzi a parte, penso tu sia perfettamente cosciente di occupare un posto decisamente speciale fra gli utenti di questo forum che ho avuto l'onore di conoscere almeno un pochino. Sono lusingato che la cosa sia reciproca. Fin da quando sono qui ti vedo un po' come il c3p0 del mio r2d2, tanto per intenderci :D. Sei il migliore, e sono felicissimo di aver avuto l'opportunità di conoscerti.

Originally posted by JEDI
Trovo che il tuo modo di pensare sia molto aperto, in un certo senso “universale”, non legato cioè ad un retaggio culturale ben preciso o condizionato da ideologie specifiche, convinzioni rigide o pregiudizi. Pensi che questo dipenda dagli studi che hai fatto o l’aver vissuto in città diverse, e così tanto diverse tra loro, ha contribuito ad “allargare” le tue vedute?
Premetto che nella vita reale, spesso, il mio modo di pensare è molto meno "aperto" di quanto appare sul forum. Questo in quanto a volte, quando non si ha l'opportunità di correggere ciò che si sta scrivendo come invece si può fare su un forum (ne parlavo l'altro giorno sul blog di Themis), l'istinto prende il sopravvento prima che si possa pensare a ciò che si sta per fare o dire, e ci spinge a prendere posizioni affrettate. Va da sé che anche nella vita reale mi sforzo di analizzare le situazioni senza preconcetti, ma sicuramente, avendo meno tempo per pensare, mi risulta più difficile.

Ciò detto, rispondo alla domanda: può darsi. Non credo che il mio modo di pensare dipenda tanto dagli studi, che sulla mia vita hanno inciso ben poco, quanto dal fatto che grazie al lavoro di mio padre ho girato parecchio, cambiando molte volte scuola, città, talvolta persino nazione, e trovandomi costretto a "ricominciare da capo" parecchie volte. In una situazione del genere le convinzioni e i pregiudizi sono un ostacolo molto più alto di quanto già non lo siano per persone che vivono una vita geograficamente "statica", e si possono quindi appoggiare alla propria famiglia e ai propri amici di una vita. Di conseguenza, talvolta con fatica, mi sono sempre raccomandato di giudicare le situazioni e le persone di volta in volta, senza lasciarmi condizionare, per evitare di "perdermi qualcosa" prima ancora di averlo provato.

Sia chiaro, questo non mi fa sentire "migliore" del prossimo, talvolta invidio le persone che vivono di ferree convinzioni (quando non si tratta di minchiate colossali), che sembrano avere la risposta a tutte le domande prima ancora che gli vengano poste, ma io proprio non ce la faccio. E non nego che la cosa, in alcuni casi, mi ha fatto sbattere il muso più di una volta.

Originally posted by JEDI
A questo proposito, attualmente con che stato d’animo vivi in una piccola cittadina? La mentalità di provincia ti sta stretta, ti condiziona, ti opprime? Senti di essere in qualche modo limitato nelle tue possibilità di confronto culturale?
Ad essere sincero ho ben poche relazioni con la città in cui vivo. Se si escludono i cortesi rapporti con alcuni occupanti il mio condominio, ho un solo amico qui in paese, conosciuto all'università, dove a parte lui ho frequentato per anni persone provenienti praticamente tutte da fuori. Lavoro a Milano, e le persone che frequento più assiduamente sono tutte di paesi limitrofi. In sostanza a Castellanza ci dormo e poco più, il che non è decisamente sufficiente a farmi sentire oppresso, o a farmi persino percepire la cosiddetta "mentalità di provincia".

Certo, vivessi anche solo più vicino a dove lavoro sarei sicuramente più contento. Ma d'altronde, weekend a parte, durante la settimana ho a disposizione sì e no un paio d'ore al giorno di libertà dal lavoro e dagli impegni, il che probabilmente mi impedirebbe di "godermi" la ricchezza di una città come Milano. In sostanza, la risposta è "soffro un po' il vivere a Castellanza, ma tutto sommato credo che anche se non fosse così potrei non essere in grado di godermi la differenza".

Abigail
13-02-2005, 17.23.45
Originally posted by JEDI
Accetteresti di lavorare all’estero se ti si presentasse un’occasione concreta? Se sì, vivresti questa possibilità come una necessità o come un’aspirazione?
Lavorare all'estero è, rimanendo nella sfera esclusivamente professionale, il mio sogno. Sarà perché inconsciamente voglio emulare la carriera di mio padre, sarà perché l'aver vissuto la mia vita seguendo lui mi ha portato a non riuscire a considerare nessun posto in cui vivo come "casa" (basti pensare che sono in questo appartamento da otto anni e mi mancano ancora i lampadari), sarà non ultimo il fatto che all'estero pare si lavori meglio e si guadagni di più, sta di fatto che l'andarmene di qui è una cosa a cui penso praticamente tutte le sere, quando esco dall'ufficio. Se me ne si presentasse l'occasione mi ci butterei a pesce, senza pensarci due volte.

Originally posted by JEDI
In caso di eventuale trasferimento all’estero, o comunque in una città lontana, i tuoi affetti rappresenterebbero un ostacolo alla tua decisione o un bene da tutelare al di sopra delle tue ambizioni?
Contrordine: magari ci penserei, almeno due volte... :D
Non so. Io e la mia ragazza ci siamo posti il problema molte volte, specie considerando che lei un lavoro "vero" non ce l'ha ancora, e difficilmente potrebbe seguirmi se dovessi trasferirmi all'estero. D'altronde, dovessi decidere di farlo lo stesso, credo che capirebbe. Non so, davvero non so. E' un problema che mi porrò quando (e se) capiterà.

Originally posted by JEDI
Torna indietro nel tempo di dieci anni. Cosa avresti pensato, con la tua mentalità di allora, di come sei oggi? Quanto corrisponde la tua visione di allora al tuo modo di essere e di pensare oggi?
Dieci anni fa ero un ragazzino benestante che pensava a comprare cd e a giocare con il computer. Non avevo nessun tipo di visione del mio futuro, né mi interessava averla. Ho cancellato dalla mia mente buona parte delle cose che pensavo in quel periodo: non credo di aver fatto un singolo progetto né di essermi mai posto una meta davanti, e ne ho pagato le conseguenze. E' stato quando ho cominciato a farlo che la mia vita ha cominciato ad avere un senso.

Di conseguenza, dieci anni fa non avrei capito il me stesso di oggi. Non avrei potuto concepire il lavoro in Malpensa, il dover fare sacrifici per potermi permettere di vivere da solo, lo stage e il dover rinunciare a comprare cinque cd alla settimana. Pensavo che la mia vita sarebbe semplicemente continuata a quel modo per sempre.

Originally posted by JEDI
Pensi che l’ironia, la fantasia e il senso dell’umorismo debbano essere componenti essenziali nella vita oppure ad un certo punto bisogna “crescere”?
Vorrei fosse possibile la prima. Spesso però mi rendo conto che con l'avanzare della vita e l'aumentare dei problemi "seri" certe cose, da necessità, si trasformano in lussi. Io cerco quotidianamente di preservare il mio "bambino interiore", la componente dell'io nella quale, secondo Berne (psicologo che ha formulato la teoria degli "stati dell'Io", che ho avuto la fortuna di studiare al corso di organizzazione e gestione risorse umane), sono insite la creatività e l'energia propulsiva della natura umana, ma spesso mi risulta difficile continuare a guardare il mondo "con gli occhi di un bambino", quando tutti invece ti chiedono di essere "concreto" e di "non perdere tempo".

Spesso, di questi tempi, mi rendo conto di quanto io tenda a diventare troppo serio, in certe situazioni. Non ho più alcuni degli slanci di idiozia molesta che mi caratterizzavano fino a qualche tempo fa, che per quanto stupidi rappresentavano forse la mia essenza più vera. Sono diventato più cauto, più timido e più "misurato", e la cosa spesso mi dà fastidio. E' una lotta quotidiana, che sto cercando di vincere. Molto dipenderà dalla... Risposta alla tua prossima domanda. :D

Abigail
13-02-2005, 19.01.16
Originally posted by JEDI
Qual è un progetto, non necessariamente legato alla sfera professionale, per la cui realizzazione saresti disposto ad affrontare importanti sacrifici?
Semplice, voglio fare il cantante. Non è un mistero, lo dico in continuazione, spesso quando mi chiedono "che lavoro fai" rispondo senza pensare, e dico "la rockstar". Quando mi guardano storto aggiungo, sottovoce "vabbè, temporaneamente lavoro nel marketing".

Scherzi a parte, vorrei davvero, davvero, davvero riuscire a vivere di musica. Non necessariamente diventando Mick Jagger (anche perché da italiano la cosa rischia di diventare complicata), ma anche soltanto portando a casa duemila euro al mese guadagnati con due o tre show alla settimana, pagati decentemente. Certo, se poi faccio i milioni sono più contento, ma non è una condizione essenziale. Mi rendo conto che è un sogno, uno di quelli da bambino, un po' come fare l'astronauta o il calciatore, ma al momento è l'unica cosa che mi dà la forza di continuare a vivere in questo modo.

Originally posted by JEDI
Hai mai avvertito il desiderio di creare una famiglia?
Sinceramente no. Non ancora, almeno. Sarà per via dei rapporti difficili e controversi che ho con la mia famiglia, e di quelli ancora più difficili e controversi che loro hanno con la mia ragazza, sarà perché la mia situazione lavorativa ed economica attuale rende la cosa assolutamente utopistica, sarà perché sento che prima di dedicarmi a qualcosa di "mio" debbano ancora succedere "tante cose", sta di fatto che anche ora che vado per i trenta la cosa mi sembra piuttosto lontana. Ho fatto dei passi avanti, rispetto agli anni scorsi, questo è sicuro: adesso, per esempio, riesco a sopportare agevolmente la quasi convivenza con la mia ragazza, fino a considerare quasi essenziale la sua presenza in casa mia, e l'idea di "ufficializzare" la cosa, un giorno o l'altro, non mi terrorizza più come qualche tempo fa. La chiave del discorso, però, rimane "un giorno o l'altro". Per ora sto bene così.

Originally posted by JEDI
Nelle altre puntate del “Conosciamoci meglio” ai sempre chiesto agli altri quali album musicali avessero in qualche modo inciso nelle loro vite. Come mai ritieni che la musica possa cambiare il modo di percepire, di conoscere, ci credere, di pensare?
La risposta a questa domanda potrebbe essere la stessa che ho già dato a Ray quando mi ha chiesto di definire la relazione fra uomo e musica. D'altronde può darsi benissimo che la musica non cambi il modo di percepire, conoscere, credere e pensare della gente. Sicuramente ha una grossa influenza sul mio, in ogni caso. Credo sia una questione personale: io dò alla musica che ascolto un peso molto importante nella mia vita, e mi illudo che molti, qui dentro, facciano lo stesso. Avessi di fronte persone come la mia ex capa, che l'estate scorsa, chiacchierando all'ora di pranzo mi disse "Mah, sì, la musica mi piace, ne ascolto parecchia... Ad esempio, ultimamente mi piace quella canzone di Eamon..." forse non mi sognerei nemmeno di porre quesiti di questo genere.

Originally posted by JEDI
Vivi l’esperienza musicale in senso puramente emotivo, cioè come appagamento dell’animo dovuto al trasporto emotivo, oppure il tuo rapporto con la musica è mediato dalla razionalità?
Diciamo 90% e 10%. La componente emotiva prende quasi sempre il sopravvento, ascolto e basta, se mi piace mi piace, se non mi piace non mi piace, ma magari prima o poi mi piace, che ne so. Non me ne chiedo la ragione, me ne frego e grazie a questo in passato sono riuscito a farmi piacere persino una canzone come "ti vorrei" di Marco Masini (e vai con un altro scheletro bello grosso e puzzolente :D). La musica è prima di tutto sensazione, e quando posso cerco di godermela fino in fondo. Ogni tanto, però, cado anche io nella pretesa di giudicare i dettagli compositivi, l'originalità, la tecnica e tutto il resto, e di dare una "dimensione" alla musica un po' come faceva il professore emerito J. Evans Pritchard che aveva scritto il libro di testo dei ragazzi dell'Attimo Fuggente. E' difficile evitarlo. Ma ci provo.

Velena
13-02-2005, 20.13.23
mi prostro al Venerabile et Umile

:teach: Oracolo di Castellanza :teach:



:D

Elrond.
13-02-2005, 22.09.13
Purtroppo ho poco da dire su Abigail. Il Music Zone non lo frequento per nulla - in tre anni avrò fatto sì e no due post in quella sezione - ed immagino che, almeno lì, sia più presente che sul BB. Ogni tanto lo incrocio su Cinema Cinema e sul Vietato leggere.

Del resto, condivido il giudizio espresso da Wiz in apertura. Considero Abigail un utente raro e prezioso, che meriterebbe senz'altro d'essere conosciuto meglio. Immagino - e spero - che la persona somigli all'utente, ma questo potrà dirmelo meglio Abigail medesimo: quali sono le differenze tra l'Abigail-utente e l'Abigail-persona ? Anche nella quotidianità sei così cordiale, equanime, misurato ?

Dal poco che ho letto, dai l'impressione di non saperti adirare; mi sono perso qualcosa ? :D E nella vita ?

Confermo anche io quanto è stato già detto: i tuoi interventi sono di piacevolissima lettura.
Fra l'altro, il fatto che tu abbia preso parte al mio [Conoscerci meglio] con un intervento lungo ed articolato, oltre ad avermi sorpreso ( non sapevo che mi osservassi :D ), mi ha fatto estremamente piacere.

Ricordo ancora il nostro primo approccio sul VL, molto tempo fa. Avevi un avatar che ti ritraeva assiame a un gatto. Sei un amante degli animali o dei gatti in particolare ? Oppure sei solo un amante dei TUOI gatti ? :D

Da cosa, principalmente, trai ispirazione per fare musica ?

Quanto è importante una solida cultura umanistica per un musicista ?

Per ora è tutto, ti ringrazio per le risposte che mi concederai :birra:

Abigail
13-02-2005, 23.02.32
Originally posted by JEDI
Credi che la musica sia sempre portatrice di contenuti artistici, morali, etici, di una poetica o comunque di un messaggio al pari di una qualsiasi altra opera artistica?
Oddio, non saprei. Mi sono sempre chiesto se alla base di certa musica ci sia davvero la volontà di comunicare qualcosa, di fare dell"arte", o semplicemente l'esigenza di vendere quante più copie possibili. Mi sono domandato molte volte, ad esempio, se una come Britney Spears, quando canta, si senta un'"artista" o se ne freghi altamente. So per certo che a molte persone capita di venire fraintese, quando "creano" musica, e tanto per dire, se un domani dovessi diventare famoso non mi stupirei se qualcuno giudicasse le mie canzoni banali, scontate e commerciali, anche se magari io ci ho messo l'anima. Ecco perché non sono in grado di dare una risposta: facendo pochissime eccezioni, credo che nessuno sia in grado "a priori" di capire se la musica che ascolta sia portatrice, o voglia essere portatrice di un contenuto "artistico". Bisognerebbe ascoltarla, e cercare di capirlo da soli, di volta in volta.

Originally posted by JEDI
L’importanza che riveste per te la musica è da attribuire in modo decisivo al fatto che la pratichi anche? Nell’ambito di questa tua passione, potresti scindere l’ascolto passivo dalla pratica in prima persona? Insomma, per te sarebbe la stessa cosa se non suonassi?
Teoricamente, presumo di sì. Credo che questa domanda abbia molto a che vedere con quella in cui mi chiedevi se il mio rapporto con la musica era più emotivo o razionale. Ecco, il lato razionale è alimentato proprio dalla mia (scarsa, ma comunque presente) conoscenza della musica. Attraverso di essa posso provare ad "analizzare" quello che ascolto dal punto di vista tecnico, melodico o armonico, posso provare a valutarne l'originalità o la particolarità, e decidere se un determinato musicista è un fenomeno o un pirla. Aiuta molto, quando qualcuno sul MZ apre un topic dicendo, che ne so, che Yngwie Malmsteen è un incapace. Poi però, nella vita reale, All Along the Watchtower ripete gli stessi tre accordi per tutta la canzone, ed è ugualmente una figata. Capire la musica serve relativamente, l'importante è amarla.

Abigail
13-02-2005, 23.40.52
Originally posted by JEDI
Il cinema mi appassiona forse quanto a te la musica. Dunque un paio di film che ti hanno cambiato la vita?
Ti giro la domanda: cosa intendi per "cambiato la vita"? :D

Posso citarti il Grande Lebowski, che mi ha fatto scoprire i Fratelli Coen, che ora adoro, e che conoscevo già, senza però averne capito la grandezza. E magari Almost Famous, che ho comprato quasi per caso e che si è rivelato una delle storie più belle che ho mai visto raccontate su uno schermo. Ma ce ne sarebbero molti altri.

Originally posted by JEDI
Quale pellicola non potrebbe mai mancare nella tua videoteca?
Uno di quei film ad altissimo tasso di idiozia, di quelli che si riguardano dieci, cento, mille volte senza mai smettere di ridere. Uno di quelli di cui si recitano le battute a memoria parlandone con gli amici. Una cosa alla "Top Secret", per intenderci.

Originally posted by JEDI
Quale ti ha emozionato di più in assoluto?
La leggenda del pianista sull'oceano. E' il mio film preferito, lo conosco a memoria, e ormai quando lo guardo mi commuovo fin dai titoli di testa. Quando lo vidi, al cinema, uscii dalla sala nel silenzio più totale, e riuscii a proferire parola solo dopo una ventina di minuti, nel corso dei quali davanti ai miei occhi continuavano a scorrere le immagini. Lo trovo meraviglioso.

Originally posted by JEDI
Se ti senti particolarmente giù c’è un film che riuscirebbe a tirarti su il morale, almeno mentre lo guardi?
Ci sono un paio di scene di "Un pesce di nome Wanda" che mi farebbero contorcere dalle risate anche nel braccio della morte. La prima è quella in cui Ken (Michael Palin) tenta per la seconda volta di uccidere la vecchietta testimone della rapina, e per sbaglio uccide il secondo dei suoi yorkshire spiattellandolo sull'asfalto a mo' di pelle di leone. La seconda è quel fantastico dialogo fra Otto (Kevin Kline) e Archie (John Cleese) in cui il secondo si rivolge al primo dicendo una cosa del tipo "Pomposo, assurdo, arrogante inglese! Gigantesco sacco di merda, faccia di culo, testa di cazzo, stronzo! DOMANDA SCUSA!".

Originally posted by JEDI
Ti commuovi facilmente guardando certi film?
Mi commuovo davanti a cose che magari lasciano gli altri indifferenti. Piango come una fontana tutte le volte che vedo Eric Liddell vincere i quattrocento in Momenti di Gloria. Non riesco a guardare la scena finale di Flashdance senza sembrare una ragazzina. E mi metto a frignare anche quando Maurizio Nichetti si trasforma in cartone animato alla fine di Volere Volare. In compenso, quando la mia ragazza si fa venire una crisi isterica durante la scena finale di Moulin Rouge, io rimango impassibile.

Originally posted by JEDI
Riesci ad andare al cinema da solo?
Sì, anni fa lo facevo piuttosto spesso, per vedere film che sapevo interessare poco alle persone con cui andavo al cinema di solito. Ora purtroppo non riesco più a farlo, principalmente perché mi manca il tempo.

Originally posted by JEDI
Quando un film ti colpisce avverti la necessità di discuterne con altri che l’hanno visto?
Tranne che in rari casi, non ne "avverto la necessità". Ciononostante, se mi capita l'occasione, lo faccio volentieri. Cerco di proposito la discussione solo quando un film mi è piaciuto particolarmente, o mi ha fatto veramente incazzare come una bestia. Ogni riferimento alle Due Torri è puramente casuale... :D

Originally posted by JEDI
Se un film ti interessa particolarmente, riesci ad aspettare anche qualche giorno prima di vederlo o devi fiondarti per forza alla prima sennò stai male?
Stai cercando qualcuno con cui andare a vedere l'anteprima della Vendetta dei Sith? :D Comunque sì, quando un film mi interessa davvero con ogni probabilità cerco di andarlo a vedere subito, se non addirittura prima. Il fatto è che negli ultimi tempi succede molto di rado. Non nego che negli ultimi due o tre anni, guerre stellari a parte, mi è capitato molto raramente di aspettare un film con quel tipo di trepidazione.

Originally posted by JEDI
Quando vai al cinema, quanto tempo prima ti presenti in sala? Per te è indifferente entrare anche a spettacolo iniziato?
No, detesto perdermi l'inizio. Generalmente cerco di arrivare al cinema almeno una decina di minuti prima, nel corso dei quali compro vagoni di popcorn e cerco un posto decente nel quale spaparanzarmi.

Originally posted by JEDI
Ti è mai venuta un’idea, un’ispirazione che ti sarebbe piaciuto trasformare in un soggetto per un film?
No, non credo di avere un talento come sceneggiatore. O meglio, magari qualche idea mi viene, ma generalmente ne colgo l'aspetto puramente "testuale", e non quello "visivo.

Abigail
13-02-2005, 23.56.09
Originally posted by JEDI
Qual è il cibo o il piatto di fronte al quale perderesti ogni parvenza di contegno?
Mah, sono molti, e tutti piuttosto semplici. Amo moltissimo le patate, cucinate in qualsivoglia maniera, e la carne alla brace. D'estate sono l'incubo di ogni grigliata. Ma in generale amo mangiare qualsiasi cosa, a patto che sia cucinata bene. D'altronde, guardandomi, si capisce subito che sono una buona forchetta... :D

Originally posted by JEDI
Che rapporto hai con la tecnologia? Senti il bisogno di possedere l’ultimo modello di auto o di telefonino o per te va tutto bene purchè ti serva e funzioni?
Sento il bisogno di possedere la tecnologia che mi serve. Se poi ho i mezzi per comprarmi un modello più "fico", tanto meglio, ma lo faccio perché mi interessano determinate funzioni, non per sfizio. Tanto per dirne una, ho cambiato da poco il cellulare, ma solo perché quello vecchio ormai si spegneva da solo senza alcun motivo. E ho fatto di tutto per trovarne uno con il sistema Bluetooth ma senza fotocamera. Per la cronaca, non è stato possibile.

Originally posted by JEDI
Una trasmissione televisiva che non puoi perdere.
Nessuna. Guardo pochissimo la tv, non perché non mi piaccia o perché mi ritenga culturalmente "superiore", ma semplicemente perché non sono praticamente mai in casa. Di conseguenza, anche se volessi seguire una determinata trasmissione, non sarei in grado di farlo. Perciò subisco, a spezzoni, le cose che guarda la mia ragazza, tipo Nip & Tuck, una mamma per amica o CSI. E, per la cronaca, non mi piacciono...[/B][/QUOTE]

Umilmente, ancora una volta, sono stato più logorroico io...
:D :D :D

Hob Gadling
14-02-2005, 00.26.14
Originally posted by Abigail
Umilmente, ancora una volta, sono stato più logorroico io...
:D :D :D Mamma mia, se tutte le risposte sono così, non ti basteranno quattro mesi, altro che quattro giorni... :D

lasere
14-02-2005, 03.11.56
A dire il vero mi sento un pochino fuori posto a scrivere qui, un po' perchè non ti conosco per niente, e un po' perchè tutti quelli che hanno scritto hanno ben chiaro cosa dire e cosa pensare su di te. Adesso ti rubo l'"umilmente" e umilmente ti dico che sono spinta da curiosità e istintiva stima nei tuoi confronti. Leggo sempre con piacere i tuoi post perchè sei equilibrato nel rapporto con gli altri, e perchè sfoderi una profonda sensibilità, oltre che intelligenza.
Soprattutto inizio ad invidiarti, ora che ho letto che scrivi facilmente, che divaghi da un argomento all'altro, che sai lasciarti trasportare da una specie di flusso di parole, mi fa pensare allo stream of consciousness.. quandi dici così, ad esempio:


Originally posted by Abigail

In sostanza scrivo troppo, e questo mi porta, spesso, a non scrivere affatto, perché prima che riesca a rendermene conto le parole diventano frasi, le frasi paragrafi, i paragrafi pagine, con divagazioni e aggiunte a non finire, finché non perdo il controllo di quello che sto dicendo e finisco per "esaurire il tempo a disposizione". Apro parentesi che non chiudo, inizio discorsi che non finisco, poi perdo il filo da solo e ci rinuncio. Più volte è capitato che non abbia risposto a topic interessanti perché ad una risposta che prevedeva un "sì - perché" o un "no - perché" ho aggiunto precisazioni e motivazioni a non finire, fino a farmi schifo da solo per la mole di cose inutili che dicevo. E così finisco per lasciar stare.

A me piace molto scrivere e non riesco a farlo liberandomi dalle ridicole pretese che ho verso me stessa, e la tua scioltezza mi fa diventare invidiosa. Ti chiedo, scrivere per te cosa significa? Sfogarsi, passare il tempo, esprimere il proprio modo di essere, oppure... non so, costruire anche se stessi, scoprendosi e arricchendosi proprio attraverso l'espressione linguistica? Discorso che può essere allargato alla musica, al disegno.. a quello che vuoi.

Altra curiosità: sei una persona incazzosa? E se ti arrabbi, come ti comporti? Sfuriate? Polemiche? Come gestisci le discordie con gli altri?

Abigail
14-02-2005, 11.57.05
Originally posted by Simbul
Visto che canti in un gruppo, quali sono le tue aspettative in merito?
Parlare di "aspettative", per una cosa così imprevedibile, è forse eccessivo. Forse è meglio parlare di speranze o ancora meglio, di volontà: voglio che il mio gruppo si ritagli lo spazio che merita, voglio fare della musica la mia professione, e sono sicuro del fatto che, con un po' di fortuna, ce la possiamo fare. Il gruppo in cui canto è uno dei miei pochi motivi di orgoglio, e in questo momento ha la precedenza su tutto il resto, anche sul lavoro.

Originally posted by Simbul
Non hai a volte l'impressione che la tua passione per la musica (non quella ascoltata, intendo) sia destinata inesorabilmente a ritagliarsi con fatica brandelli del tuo tempo, senza ricevere le attenzioni e i riconoscimenti che meriterebbe? Senza avere mai occasione di esprimersi veramente?
Ovviamente il timore c'è. E c'è ancora di più in questo momento, in cui suonare sta diventando un privilegio, l'industria discografica è sull'orlo del collasso e guadagnare con la musica (almeno in Italia) sta diventando un'utopia riservata a pochissimi eletti. Come se questo non bastasse, mi rendo conto che negli anni (se non addirittura nei mesi) a venire il mio lavoro "serio" si prenderà sempre più spazio. Io mi sono posto un limite temporale, oltre il quale, se non dovessi riuscire ad "ingranare" con la musica, i rapporti di precedenza si invertiranno, e allora sì, comincerò a cantare soltanto per occupare il tempo libero. Ma per il momento preferisco non pensarci.

Originally posted by Simbul
Altra domanda, diversa ma sempre permeata di pessimismo (mi sono svegliato bene stamattina :D): qual'è stata la tua più grossa delusione? Sul lavoro, riguardo una persona, sulla musica... anything goes.
Tante e nessuna. Fino ad oggi credo di non aver mai patito una di quelle delusioni "epocali", tipo la ragazza che ti tradisce, il migliore amico che ti manda a cagare o il progetto di una vita che svanisce. O magari ne ho patite, e le ho prese in maniera più leggera. O ancora, forse la mia ragazza mi tradisce e non lo so... :look:

...Nelle "tante" ci sono tutte quelle piccole cose, terribilmente frustranti, che infestano la mia vita e quella di tante altre persone. Cose come suonare musica che tutti giudicano buona e vedersi chiudere le porte da locali che fanno suonare solo cover band, oppure trovarsi davanti una realtà lavorativa in cui orde di giovani laureati vengono sfruttati senza che gli venga offerta non dico un'opportunità di carriera, ma nemmeno la possibilità di venire assunti. In ogni caso, cerco di combattere le delusioni tenendomi occupato, e pensando non tanto a quello che è andato male quanto a quello che potrà andare bene in futuro.

Originally posted by Simbul
Ultima domanda: ti sei accorto che ho scritto qual è con l'apostrofo? :D
C'è un errore ricorrente che fai quando scrivi? Io ad esempio ho iniziato a piazzare gli apostrofi dopo "un" anche quando non ci vanno... 4 anni di ingegneria si fanno sentire :look:
Complimenti :D
Per quanto riguarda me, boh, non saprei. Non credo che il mio italiano sia perfetto, ma diciamo che ci sto attento. Sicuramente quando scrivo, così come quando parlo, commetto degli errori, ma non me ne viene in mente uno particolarmente ricorrente. Anche se devo ammettere che anche io, spesso, cado nel tranello del "qual'è"... :rolleyes:

Umilmente...
:D :D :D

Abigail
14-02-2005, 13.09.15
Originally posted by alcoolwarriors
ehm...sei guarito poi?! e con che genere di terapia?! analisi, farmaci o una combinazione di entrambi?!
Mazzate, molte mazzate. E' l'unico modo :D

Umilmente...
:D :D :D

JEDI
14-02-2005, 13.25.40
Originally posted by Abigail
Amico mio, non vorrei togliere tutta la poesia a questo felice souvenir, ma ti ricordo che a quella pizzata tu ti presentasti con un'enorme spada laser di plastica verde fosforescente... E' possibile che il mio riconoscerti al volo sia stato almeno marginalmente influenzato da quel dettaglio... :D


Lungi da me l'idea di connotare poeticamente il nostro primo incontro, anche perchè non può esserci nulla di poetico nell'incontrare uno come me, però io la lightsaber giocattolo l'ho tirata fuori solo in un secondo momento, per non sovraccaricare eccessivamente un gruppo già stressato di suo per l'impatto improvviso con un autentico idiota integrale qual sono. Oltretutto dopo aver testato su Angmar la simpatica gag della spada ed aver assistito alle sue smorfie di disgusto, sono stati solo i fumi dell'alcool ad avermi successivamente lanciato in improbabili evoluzioni da Jedi.
Per il resto ti ringrazio della biblica pazienza con la quale hai risposto alle mie domande e per la battuta-citazione di SW, con la quale mi hai impietosito e convinto a non rivolgerti un'altra raffica di domande :D
( anche perchè una di quelle che volevo rivolgerti, sui gatti, te l'ha già fatta Elrond ).

TrustNoOne
14-02-2005, 16.11.08
ohhh state monopolizzando il topic lasciate spazio alle persone umili :notooth:

Ho la febbre e non son buono a fare tremila domande come jedi, quindi vi saluto, onore e gloria all'uomo umile :notooth:

Abigail
15-02-2005, 18.26.43
Originally posted by Strasbuli
Cosa ti piace mangiare?
Praticamente tutto, come ho già detto a Jedi. Aggiungo che le uniche cose che davvero non mi vanno giù sono certe verdure cotte (i cavoli, i cavolfiori, le coste e le verze, ad esempio), e che non vado pazzo per i carciofi. Per il resto sono più onnivoro di una capra.

Originally posted by Strasbuli
A scuola andavi bene?
Mah, alle superiori ero uno da sette, il che mi poneva più o meno intorno alla media della classe. Si trattava di un sette abbastanza "sporco", però, visto che comprendeva catastrofi come il mio quattro fisso in fisica, bilanciate da un vergognoso nove e mezzo in italiano, ottenuto grazie al fatto che studiavo italiano come lingua straniera... (ho fatto le superiori in francese) :D

All'università... Beh, se si escludono i s...AHEM anni fuori corso, quando mi mettevo a fare la persona seria me la cavavo piuttosto bene. Mi sono laureato a pieni voti, con la media del 26. Certo, l'avessi anche fatto con qualche annetto d'anticipo, magari oggi sarei un po' più tranquillo, ma è inutile starci a pensare adesso.

Originally posted by Strasbuli
Sò che suoni la chitarra: il tuo set-up?
Suono la chitarra, ma non sono un chitarrista. Nel vecchio gruppo ogni tanto facevo qualche parte ritmica, ora canto e basta, e quindi suono soltanto per sfizio, e per accompagnarmi quando scrivo qualcosa. Non sono mai stato "il chitarrista", insomma, e di conseguenza non ho mai avuto bisogno di avere chissà quali mezzi a disposizione...

Cionostante possiedo due chitarre, con entrambe delle quali, vista la spesa abbastanza irrisoria che ho sostenuto per comprarle, sono stato piuttosto fortunato. La prima, la mia prima chitarra, è un'acustica rossa marcata Maison, che mi dicono essere una sottomarca coreana della Takamine, pagata trecentocinquantamila lire in promozione, quando ancora facevo fatica a distinguere un do maggiore da un sol settima. Nei limiti del possibile (Non è una Martin, né pretende di esserlo) suona davvero bene, e anche se l'elettrificazione (che ho fatto aggiungere in seguito) è stata fatta con il culo, tutto sommato fa bene il suo dovere.

La mia chitarra elettrica, in compenso, ha una storia tutta particolare... E' (o almeno dovrebbe essere) una Fender Stratocaster giapponese, presa come tale nel 1996 da un astuto negoziante di Como, che la vendette come nuova a me, ignorante chitarrista al suo primo acquisto "elettrico", per settecentocinquantamila delle vecchie lire. Una cifretta non male, per una chitarra giapponese. Per inciso, oltre ad essere molto bella, come imho tutte le Strato (la mia è azzurra), suona anche piuttosto bene, per essere un modello non made in USA.

Insomma un paio d'anni fa l'ho portata a far vedere, per mettere a posto il ponte, e mi sono sentito dire da un negoziante "serio" che la mia chitarra non solo non risale al 1996 ma a 10 anni prima (pare che la Fender abbia smesso di fare chitarre in Giappone alla fine degli anni '80), ma che non si tratta nemmeno di una Fender propriamente detta, visto che la tastiera è Fender, ma il corpo probabilmente è Ibanez, o comunque non si sa da dove sia uscito. In sostanza il negoziante da cui l'ho presa era un ladro, e io ho in mano un ibrido "quasi vintage" che suona esattamente come una Fender, ma non si sa da dove arrivi. Non male, no?

Ah, già, per la cronaca ho anche un amplificatore, un combo Laney da 80 watt.

Originally posted by Strasbuli
Cosa hai fatto per l'ultimo di carnevale?
Di solito non faccio nulla. Quest'anno invece mi sono lasciato coinvolgere in una festicciola che due miei amici hanno fatto a casa loro. Volevo vestirmi da Dennis Rodman, con la vecchia maglia degli Spurs che ho nell'armadio e i capelli tinti di biondo, ma non ho fatto in tempo, dovevo fare le polpette. Di conseguenza, per rispondere alla domanda, "per l'ultimo di carnevale ho fatto molte polpette".

Originally posted by Strasbuli
Ci racconti un'aneddoto divertente che ti è capitato alle superiori?
Mah, potrei raccontarti di quella volta in cui, in gita a Firenze, decidemmo che il programma del pomeriggio "non era di nostro gradimento", e sparimmo per andare a noleggiare alcuni motorini e farci un giro. Facemmo questo benedetto giro, ci scattammo duecentoquaranta foto imbecilli, poi tornando indietro io mi impastai su uno dei tornanti di viale Michelangelo, disintegrai il motorino e mi devastai una gamba e un gomito... Tornai in albergo ricoperto di sangue e croste, e mi sentii profondamente pirla per giorni. Wow. Ripensandoci oggi, magari non è un aneddoto poi così drammaticamente divertente... :asd:

Umilmente...
:D :D :D

Abigail
15-02-2005, 18.54.42
Originally posted by follettomalefico
Foll è una persona che puoi capire quanto valga non solo da come è, incontrandolo dal vivo, ma anche da come appare. E' quel genere di persone che definisco 'pure', perchè sono in grado di risplendere di luce propria, con semplicità, come se fosse la cosa più naturale al mondo.
Ah, non hai detto Foll? :D
Mi sento di girare su di te ognuna delle parole che hai speso per me. Hai la mia stima incondizionata e la mia sconfinata ammirazione. Se fossi una donna ti chiederei di sposarmi. :D

Umilmente, grazie.
:D :D :D

Abigail
15-02-2005, 18.56.58
Originally posted by Velena
mi prostro al Venerabile et Umile

:teach: Oracolo di Castellanza :teach:



:D
Ommioddio, quale funesta visione! Trasformato in una statua parlante nel mezzo del parco dell'università... :D

Scherzi a parte, ti ringrazio. Detto da te è un complimento davvero speciale. :birra:

Umilmente...
:D :D :D

Triggio.Dark.Elf
15-02-2005, 19.19.13
Credi che sia sufficiente per conosceti meglio leggere le risposte a tutte le domande che ti sono state poste o c'e` altro di te che dovremmo conoscere? Credo che potrei pentirmi di non aver partecipato leggendo tutte le risposte da subito e magari non postando le domande che mi sarebbero state piu` a cuore.

Per mettere un po' di ordine nella mia mente:

Come ti chiami?

Quanti anni hai?

Dove vivi?

Posteresti una foto?


Inoltre:

Lo sai che certa gente di questo forum e` spaventata alla vista dei tuoi thread?

Parli tanto quanto scrivi o la lingua riesce a viaggiare piu` veloce dei tuoi pensieri?

Umilmente...
:Prrr: :Prrr: :Prrr:










:D

Simbul
15-02-2005, 20.07.01
Ultima domanda, altrimenti questo thread dura un mese (per me non ci sarebbero problemi ma ci sono delle regole, mi risulta :D)

Ti capita mai di iniziare a scrivere un reply su un forum e poi chiudere tutto e lasciare perdere perchè non sei soddisfatto della tua risposta? O addirittura di cliccare "reply" convinto di avere qualcosa da dire e poi vedere sfumare tutto davanti alla form vuota?
Oppure (lieve variante) di avere qualcosa da dire ma non trovare la forza di inserirti in un discorso già avviato, perchè poi dovresti seguirlo, leggere tutti gli altri post, perdere tempo a meditare altri reply sensati...

Prometto che con questa smetto: se mi vedete ancora in questo thread a fare domande, abbattetemi :D

angelheart
15-02-2005, 23.04.49
mi piace abi :clap: ci parlo tanto bene, mi piace mi piace :clap:

Squizzo
15-02-2005, 23.28.27
Uh mi accorgo che ancora non ho parlato bene del grand'uomo (non per la stazza eh... :D ) Abigail...una delle persone che ho apprezzato sin dal primo post che ho letto...un'ottima impressione che ha avuto ulteriore conferma anche incontrandolo dal vivo (quest'anno certamente più dell'anno scorso, visto che ci ritrovammo a scambiare solo due parole in quell'occasione). Mi piace il suo modo di scrivere, oltre ai suoi modi in generale, gli invidio un po' la calma che spesso riesce a mantenere anche quando io al suo posto partirei in quarta a sfanculare... :D
Oltretutto suona ed è un grande esperto di musica, che si può volere di più? :D Non ho domande in particolare (in verità volevo farne qualcuna ma come al solito mi son ritrovato all'ultimo momento e ovviamente non me ne viene nessuna di specifica all'istante... :asd: quindi piuttosto che fargli qualche banale domanda, credo rimanderò alcune mie curiosità a futuri raduni... :D

Però ci tenevo a dire che rulla. Ecco. http://digilander.libero.it/mpezzot/yeah.gif

Abigail
16-02-2005, 02.29.06
Rispondo ad Elrond per la seconda volta, la prima (oggi pomeriggio) il post è stato cancellato per troppe immagini...


Originally posted by Elrond.
quali sono le differenze tra l'Abigail-utente e l'Abigail-persona ? Anche nella quotidianità sei così cordiale, equanime, misurato ?
No. Cerco di esserlo, ma non ci riesco. Come ho già detto altrove, la vita reale accorcia i tempi, e raramente dà il tempo di pensare a quello che si dice prima di dirlo, o comunque ne dà di meno. Questo non vuol dire che nella vita reale io sia un despota maleducato e scassaminchia, o almeno spero di non esserlo, ma comunque sono un tantino più "sbilanciabile" di quanto non appaia qui. Dopotutto non sono né il Papa, né Gandhi... :D

Originally posted by Elrond.
Dal poco che ho letto, dai l'impressione di non saperti adirare; mi sono perso qualcosa ? :D E nella vita ?
Qui sul forum ricordo di essermela presa pesantemente soltanto una volta, due anni fa, in occasione dell'uscita delle Due Torri, film che ho odiato in maniera viscerale ed assoluta. Odio che ho riportato, ai tempi, in un topic sul Cinema Cinema (http://forums.multiplayer.it/showthread.php?s=&threadid=114956), in cui ho sparato a zero su Peter Jackson e sul film. Alcuni non l'hanno presa bene.

Nella vita... Sì, mi capita di arrabbiarmi. Non spessissimo, ma mi capita. Ci sono cose che mi danno fastidio, e di solito non mi faccio problemi a dirle ai diretti interessati. Poi magari ci discuto. Penso di essere raramente arrivato allo scontro aperto, se si escludono le liti con i miei genitori. Ma quello è un discorso a parte, con loro i problemi sono piuttosto seri, e come spesso capita, gli spazi di dialogo sono piuttosto limitati.

Originally posted by Elrond.
Confermo anche io quanto è stato già detto: i tuoi interventi sono di piacevolissima lettura.
Fra l'altro, il fatto che tu abbia preso parte al mio [Conoscerci meglio] con un intervento lungo ed articolato, oltre ad avermi sorpreso ( non sapevo che mi osservassi :D ), mi ha fatto estremamente piacere.
Grazie :D. Comunque non è che ti "osservi", detto così sembra che ti stia tenendo d'occhio... Solo ti ritengo una persona molto interessante, leggo sempre i tuoi interventi con piacere, e di conseguenza non mi sono lasciato sfuggire la possibilità di intervenire sul tuo CM...

Originally posted by Elrond.
Ricordo ancora il nostro primo approccio sul VL, molto tempo fa. Avevi un avatar che ti ritraeva assiame a un gatto. Sei un amante degli animali o dei gatti in particolare ? Oppure sei solo un amante dei TUOI gatti ? :D
Beh, nell'avatar LA gatta c'è ancora. Me ne sono andato io, che ero decisamente meno attraente...

Adoro i gatti. La mia in particolare, che si dà delle gran arie da modella e nelle foto viene da Dio, ma in generale amo tutti i gatti, fin da piccolo, quando passavo pomeriggi interi nel cortile del palazzo cercando di avvicinarne qualcuno. Mi piacciono, al di là della loro bellezza, perché li trovo molto più "umani", ad esempio, dei cani: i cani sono forse più intelligenti e più fedeli, ma sono animali "facili", basta trattarli con un minimo di decenza e subito ti vengono dietro. La stima dei gatti, invece, bisogna conquistarsela, e non è vero che "basta dargli da mangiare".

Originally posted by Elrond.
Da cosa, principalmente, trai ispirazione per fare musica ?
Dalla mia vita e dal mondo che mi circonda. Sembrerà banale, ma è così. Quando scrivo cerco di raccontare storie, in maniera più o meno diretta. Raramente ci riesco, o comunque raramente il risultato mi soddisfa, ma ci provo. D'altronde, da buon fan (o forse dovrei dire "devoto") di Springsteen, non potrei fare altrimenti. Anche se devo dire che l'inevitabile confronto è decisamente frustrante... :rolleyes:

Abigail
16-02-2005, 02.30.03
Originally posted by Elrond.
Quanto è importante una solida cultura umanistica per un musicista ?
Credo si possa essere ottimi musicisti senza avere mai letto un libro in vita propria. Ci sono grandi musicisti che non conoscono neppure la musica stessa. Come ho già detto prima, penso che suonare sia prima di tutto una cosa istintiva, e la capacità di farlo, nel momento in cui si è in possesso dei mezzi necessari, prescinde imho dall'ispirazione dalla quale si parte. Certo, se Wagner non avesse conosciuto i miti nordici o Dylan non avesse esplorato così tanto la cultura popolare americana forse la loro musica non sarebbe stata ciò che è, ma dall'altro lato ci sono i bluesmen neri degli anni trenta, i percussionisti africani, e lo stesso Elvis, che probabilmente sapeva a malapena leggere e scrivere.

Credo che per fare musica serva innanzitutto una certa "sensibilità". La capacità trasferire le proprie sensazioni in note, cercando di farle percepire anche agli altri. Magari quella di riuscire a guardare il mondo con occhi diversi, e di coglierne sfumature che gli altri non vedono. Certo, poi si può discutere di quanto la conoscenza del mondo stesso si possa definire "cultura umanistica", anche se non attiene alla letteratura, alla filosofia, alla storia o alla tradizione.

Originally posted by Elrond.
Per ora è tutto, ti ringrazio per le risposte che mi concederai :birra:
Ringrazio io te per le domande. :birra:

Umilmente...
:D :D :D

Abigail
16-02-2005, 03.06.36
Originally posted by lasere
Ti chiedo, scrivere per te cosa significa? Sfogarsi, passare il tempo, esprimere il proprio modo di essere, oppure... non so, costruire anche se stessi, scoprendosi e arricchendosi proprio attraverso l'espressione linguistica? Discorso che può essere allargato alla musica, al disegno.. a quello che vuoi.
Sarà banale, ma credo che scrivere significhi fondamentalmente voler comunicare qualcosa. Sfogarsi, magari, certo, ma non per forza. Come ho già detto a Elrond, quando scrivo (parlo delle canzoni, ma potrei allargare il discorso al blog e a qualche paginetta che ogni tanto scrivo per i fatti miei) cerco di raccontare qualcosa, e di farlo in maniera da coinvolgere chi legge (o ascolta) non solo nei fatti in sé, ma anche nelle mie sensazioni. La difficoltà (e l'insoddisfazione) deriva proprio dal rendermi conto, spesso e volentieri, di non essere riuscito a comunicare quello che volevo.

E comunque è vero, scrivere mi serve anche un po' a conoscere me stesso. Talvolta mi sorprendo a vedere quali ricordi, quali associazioni di idee mi escono nel produrre un testo scritto, e come a seguito di questo certe cose, che magari partono in un modo, finiscano a volte per diventare tutt'altro.

Tanto per fare un esempio, il testo di una delle ultime canzoni che ho scritto con i Vappa parla di una donna, che ho chiamato "Monica". Il nome è uscito per caso: metricamente parlando, mi serviva un nome femminile di tre sillabe che avesse l'accento sulla prima. Potevano andar bene, non so, anche "Barbara" o "Elena" o "Marica". La canzone voleva essere una classica dissertazione sulla "donna cattiva", quella che ti prosciuga e poi ti lascia e ti fa venire i complessi, cose così, una cosa terribilmente banale, trita e ritrita. Così mi è uscito un ritornello che dice "Monica ha un istinto un po' cannibale per la mia anima candida".

Ad un certo punto però, chissà come, mi sono ricordato che qualdo ero in terza media avevo una fidanzatina, che manco a farlo apposta si chiamava proprio Monica. Era una bambina molto dolce, che della "donna cattiva" non aveva assolutamente nulla, con la quale avevo un rapporto di un'innocenza sublime, come può essere soltanto fra due bambini di dodici anni. Ebbene, la canzone, quasi senza volerlo, è diventata una storia di quel rapporto, e di come io mi sentissi mio malgrado a disagio, inadeguato e "minacciato nella mia innocenza". Scherzi del mio cervello...

Originally posted by lasere
Altra curiosità: sei una persona incazzosa? E se ti arrabbi, come ti comporti? Sfuriate? Polemiche? Come gestisci le discordie con gli altri?
Se lo chiedi alla mia ragazza, ti dirà probabilmente che sono uno scassapalle di prima categoria... :D In reatà, come ho già detto ad Elrond, non mi incazzo molto spesso, e quando lo faccio generalmente cerco di risolvere la cosa discutendo. Sicuramente, comunque, non sono una persona che serba rancore o che "manda a dire" le cose: sono sempre estremamente diretto, anche quando la cosa va palesemente contro il mio interesse. Le sfuriate le riservo alle discussioni con i miei, che durano da anni e generalmente non portano da nessuna parte. Ma ultimamente anche quelle si stanno diradando. Ecco, beh, sì, fino a qualche anno fa ero decisamente più "impetuoso". Mi incazzavo molto più spesso, e scadevo con preoccupante frequenza nella polemica. Alcune persone me l'hanno fatto notare, e forse per questo ho gradatamente smesso di farlo.

Umilmente...
:D :D :D

Abigail
16-02-2005, 03.22.53
Originally posted by Triggio.Dark.Elf
Credi che sia sufficiente per conosceti meglio leggere le risposte a tutte le domande che ti sono state poste o c'e` altro di te che dovremmo conoscere?
Oddio, spero ci sia dell'altro. O meglio, ne sono sicuro, non credo che per capire una persona (qualunque persona, non solo me) sia sufficiente un questionario, per quanto lungo, articolato e compilato con la mia ben nota logorrea... :D

Dal canto mio, boh, sì, ci sono sicuramente un sacco di altre cose che potrei raccontarvi di me, ma non penso affatto che le "dobbiate" conoscere. In fondo io non sono che un utente sui millemila di questo forum, e un abitante sui sei miliardi di questo pianeta...

Originally posted by Triggio.Dark.Elf
Come ti chiami?
Diego.

Originally posted by Triggio.Dark.Elf
Quanti anni hai?
Purtroppo già ventinove. A settembre saranno trenta. Cambiamo discorso.

Originally posted by Triggio.Dark.Elf
Dove vivi?
Ahem... Posso capire come leggere le mie interminabili risposte sia lungo e tedioso, ma il paese in cui vivo è scritto sotto il mio avatar... ;)

Originally posted by Triggio.Dark.Elf
Posteresti una foto?
La posterei volentieri, ma adesso è tardi, e non ho voglia di smanettare troppo. Se hai tempo, ne trovi un po' sul sito dei Silent Eyes (http://www.silenteyes.it), il mio gruppo metal, e un paio anche sul sito dei Vappa (http://www.vappa.it). Io sono quello grasso con il microfono in mano. :D

Originally posted by Triggio.Dark.Elf
Lo sai che certa gente di questo forum e` spaventata alla vista dei tuoi thread?
Lo so, ragione per cui la mia logorrea imperante, che alcuni apprezzano, è per me fonte di grande disagio. Non so cosa darei per il dono della sintesi. Chiedo scusa.

Originally posted by Triggio.Dark.Elf
Parli tanto quanto scrivi o la lingua riesce a viaggiare piu` veloce dei tuoi pensieri?
Tendo a parlare molto. Non quanto scrivo, ma comunque parecchio. Se mi si lascia campo libero, posso andare avanti per ore, ammesso che i miei interlocutori siano interessati a quello che dico. Ma di solito preferisco ascoltare, è più interessante.

Abigail
16-02-2005, 03.36.30
Originally posted by Simbul
Ti capita mai di iniziare a scrivere un reply su un forum e poi chiudere tutto e lasciare perdere perchè non sei soddisfatto della tua risposta? O addirittura di cliccare "reply" convinto di avere qualcosa da dire e poi vedere sfumare tutto davanti alla form vuota?
Oppure (lieve variante) di avere qualcosa da dire ma non trovare la forza di inserirti in un discorso già avviato, perchè poi dovresti seguirlo, leggere tutti gli altri post, perdere tempo a meditare altri reply sensati...
No, anzi, come ho già detto a Wiz, il mio problema è l'opposto. Ogni volta che un thread mi interessa mi metto a scrivere due milioni di cose, e se poi non le posto è perché ne ho scritte troppe, e ho perso il filo del mio stesso discorso... E' sempre il benedetto dono della sintesi che mi manca... :rolleyes:

Umilmente...
:D :D :D