PDA

Visualizza versione completa : [World Social Forum] Porto Alegre 2005



Zaorunner
31-01-2005, 21.36.22
Cito di seguito una breve introduzione a e il documento stesso.
A voi i commenti.


"Dopo il primo Forum sociale mondiale tenutosi a Porto Alegre nel 2001, il fenomeno dei Forum sociali si è esteso a tutti i continenti, fino a toccare i livelil nazionali e locali. Ha fatto emergere uno spazio pubblico planetario della cittadinanza e delle lotte.

Ha permesso di elaborare proposte di politiche alternative alla tirannia della globalizzazione neoliberista promossa dai mercati finanziari e dalle multinazionali, delle quali il potere imperiale degli Stati uniti costituisce il braccio armato. Per questa diversitá e per la solidarietá tra gli attori e i movimenti sociali che lo compongono, il movimento altermondialista è ormai una forza che ha peso a livello mondiale.

Nella ricchezza infinita di proposte espresse nei Forum, ce ne sono un gran numero che sembrano raccogliere un larghissimo consenso tra i movimenti sociali. Tra queste, i firmatari del Manifesto di Porto Alegre, che parlano a titolo strettamente personale e non pretendono in alcun modo di parlare a nome del Forum, ne hanno identificate dodici che sono al tempo stesso il senso e il progetto per la costruzione di un altro mondo possibile. Se fossero applicate, permetterebbero ai cittadini di cominciare a riappropriarsi tutti assieme del loro futuro.

Questa soglia minima è sottoposta all'approvazione degli attori dei movimenti sociali di tutti i paesi. A loro spetterá, a tutti i livelli, - mondiale, continentale, nazionale e locale - di condurre la battaglia necessaria perché divengano realtá. Non ci facciamo nessuna illusione sulla volontá reale dei governi e delle istituzioni internazionali di mettere in opera spontaneamente queste proposte, anche quando, per opportunismo, si appropriano del loro vocabolario."

Nicola Vallinoto





Il Manifesto di Porto Alegre è suddiviso in tre parti e dodici tesi. Eccolo nella sua versione integrale:


A. Un altro mondo possibile deve rispettare il diritto alla vita per tutti gli esseri umani con nuove regole in economia.

Bisogna dunque:

1. Annullare il debito pubblico del paesi del Sud, che è giá stato pagato molte volte e che costituisce, per gli stati creditori, i centri della finanza le istituzioni finanziarie internazionali, il mezzo privilegiato per mettere la maggior parte dell'umanita' sotto la loro tutela e mantenerla nella miseria.

2. Mettere in opera tasse internazionali sulle transazioni finanziarie (in particolare la Tassa Tobin sulal speculazione sulle monete), sugli investimenti diretti all'estero, sui profitti consolidati della transnazionali, sulle vendite di armi e sulle attivita' a forte emissione di gas serra.

3. Smantellare progressivamente tutte le forme di paradiso fiscale, giudiziario e bancario, che sono allo stesso tempo dei rifugi della criminalita' organizzata, della corruzione, dei traffici di ogni genere, della frode e dell'evasione fiscale, delle operazioni criminalid elle grandi imprese, o dei governi.

4. Fare del diritto di ogni abitante del pianeta a un lavoro, alla protezione sociale e alla pensione, e nel rispetto dell'eguaglianza tra uomini e donne, un imperativo delle politiche pubbliche, nazionali e internazionali.

5. Promuovere tutte le forme di commercio equo rifiutando le regole del libero scambio della Wto e mettendo in campo meccanismi che permettano, nel processo di produzione dei beni e servizi, di andare progressivamente all'allineamento verso l'altro delle norme sociali (come sono state cosegnate nelle convenzioni dell'Oit) e ambientali. Escludere del tutto l'educazione, la salute, i servizi sociali e la cultura dal campo di applicazione dell'Accordo generale sul commercio dei servizi (Gats) della Wto. La convenzione sulla diversitá culturale attualmente in discussione all'Unesco deve fare esplicitamente prevalere il diritto alla cultura e alle politiche pubbliche di sostegno alla cultura sul diritto del commercio.

6. Garantire il diritto alla sovranità e alla sicurezza alimentare di ciascun paese o raggruppamento di paesi attraverso la promozione della cultura contadina. Tutto questo comporta la soppressione totale delle sovvenzioni all'esportazione di prodotti agricoli in primo luogo da parte di Usa e Ue e la possibilità di tassare le importazioni al fine di impedire pratiche di dumping. Allo stesso modo ciascun paese o raggruppamento di paesi deve poter decidere l'interdizione della produzione e dell'importazione di organismi geneticamente modificati destinati all'alimentazione.

7. Proibire ogni forma di brevettabilitá delle conoscenze e del vivente (umano, animale e vegetale) cosí come ogni forma di privatizzazione dei beni comuni dell'umanitá, l'acqua in particolare.

Zaorunner
31-01-2005, 21.37.10
B. Un altro mondo possibile deve incoraggiare il "vivere insieme" nella pace e nella giustizia a scala dell'umanitá.
Occorre dunque:

8. Lottare, in primo luogo nelle diverse politiche pubbliche, contro tutte le forme di discriminazione, di sessismo, di xenofobia, di razzismo e di antisemitismo. Riconoscere pienamente i diritti politici, culturali ed economici (compreso il controllo delle loro risorse naturali) dei popoli indigeni.

9. Prendere misure urgenti per mettere fine al saccheggio dell'ambiente e alla minaccia dei cambiamenti climatici aggravati dall'effetto serra e risultanti in primo luogo dalla moltiplicazione dei trasporti e dallo sfruttamento delle energie non rinnovabili. Cominciare a mettere in opera un altro modo dello sviluppo fondato sulla sobrietá energetica e sul controllo democratico delle risorse naturali, in particolare l'acqua potabile, a scala planetaria.

10. Esigere lo smantellamento delle basi militari dei paesi che ne dispongono fuori dalle loro frontiere, e il ritiro di tutte le truppe straniere, salvo mandato espresso dell'Onu.


C. Un altro mondo possibile deve promuovere la democrazia dal locale al globale.

Bisogna dunque:

11. Garantire per legge il diritto all'informazione e il diritto di informare: mettendo fine alla concentrazione dei media in gruppi di grande dimensione; garantire l'autonomia dei giornalisti nei loro rapporti con gli editori; e favorendo la stampa senza fine di lucro, soprattutto i media alternativi e comunitari. Il rispetto di questi diritti implica la messa in campo di contro-poteri cittadini, in particolare nelal forma di Osservatori nazionali e internazionali dei media.

12. Riformare e democratizzare profondamente le organizzazioni internazionali, tra cui l'Onu, e far prevalere i diritti umani, economici, sociali e culturali contenuti nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Questa prioritá implica l'incorporazione della Banca mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e della Wto nel sistema e nei meccanismi di decisione delle Nazioni Unite. In caso di persistenza di violazione della legalitá internazionale da parte degli Stati uniti, bisognerá trasferire la sede delle Nazioni Unite da New York in un altro paese preferibilmente del Sud.

Aminata Traoré, Adolfo Pérez Esquivel, Eduardo Galeano, José Saramago, Francois Houtart, Boaventura de Sousa Santos, Armand Mattelart, Roberto Savio, Riccardo Petrella, Ignacio Ramonet, Bernard Cassen, Samir Amin, Atilio Boron, Samuel Ruiz Garcia, Tariq Ali, Frei Betto, Emir Sader, Walden Bello, Immanuel Wallerstein.



http://zao.altervista.org/FSM01.gif (http://www.forumsocialmundial.org.br)

Ef.Di.Gi
31-01-2005, 21.55.49
Originally posted by Zaorunner











A. Un altro mondo possibile deve rispettare il diritto alla vita per tutti gli esseri umani con nuove regole in economia.

Bisogna dunque:

1. Annullare il debito pubblico del paesi del Sud, che è giá stato pagato molte volte e che costituisce, per gli stati creditori, i centri della finanza le istituzioni finanziarie internazionali, il mezzo privilegiato per mettere la maggior parte dell'umanita' sotto la loro tutela e mantenerla nella miseria.

Impossibile da sostenere per l'economia dei paesi avanzati; impossibile quindi una sua realizzazione - non credo ci sia più dell'1% della popolazione appartenente al nord del mondo che rinuncerebbe ai suoi privilegi. Prova ne è che la proposta di azzerare il debito pubblico dei paesi colpiti dallo Tsunami è rientrata dopo pochissimo.


2. Mettere in opera tasse internazionali sulle transazioni finanziarie (in particolare la Tassa Tobin sulal speculazione sulle monete), sugli investimenti diretti all'estero, sui profitti consolidati della transnazionali, sulle vendite di armi e sulle attivita' a forte emissione di gas serra.

Questo punto, con un governo davvero forte, sarebbe di possibile attuazione; soprattutto per quanto riguarda la tassazione sulle speculazioni - speculazioni che non provocano valore aggiunto, risultando quindi inutili alla produzione di benessere. Le tasse potrebbero teoricamente contribuire ad un innalzamento della qualità dei servizi.

3. Smantellare progressivamente tutte le forme di paradiso fiscale, giudiziario e bancario, che sono allo stesso tempo dei rifugi della criminalita' organizzata, della corruzione, dei traffici di ogni genere, della frode e dell'evasione fiscale, delle operazioni criminalid elle grandi imprese, o dei governi.

In pratica, si chiede ai politici di smantellare loro stessi?Mah...dura.

4. Fare del diritto di ogni abitante del pianeta a un lavoro, alla protezione sociale e alla pensione, e nel rispetto dell'eguaglianza tra uomini e donne, un imperativo delle politiche pubbliche, nazionali e internazionali.

Non credo che nessuno voglia un diritto al lavoro. Io preferirei un diritto al non lavoro. O meglio, un diritto a non lavorare necessariamente per una retribuzione.

5. Promuovere tutte le forme di commercio equo rifiutando le regole del libero scambio della Wto e mettendo in campo meccanismi che permettano, nel processo di produzione dei beni e servizi, di andare progressivamente all'allineamento verso l'altro delle norme sociali (come sono state cosegnate nelle convenzioni dell'Oit) e ambientali. Escludere del tutto l'educazione, la salute, i servizi sociali e la cultura dal campo di applicazione dell'Accordo generale sul commercio dei servizi (Gats) della Wto. La convenzione sulla diversitá culturale attualmente in discussione all'Unesco deve fare esplicitamente prevalere il diritto alla cultura e alle politiche pubbliche di sostegno alla cultura sul diritto del commercio.

Possibile...il WTO d'altronde non sta molto simpatico neppure ai governi Europei.


6. Garantire il diritto alla sovranità e alla sicurezza alimentare di ciascun paese o raggruppamento di paesi attraverso la promozione della cultura contadina. Tutto questo comporta la soppressione totale delle sovvenzioni all'esportazione di prodotti agricoli in primo luogo da parte di Usa e Ue e la possibilità di tassare le importazioni al fine di impedire pratiche di dumping. Allo stesso modo ciascun paese o raggruppamento di paesi deve poter decidere l'interdizione della produzione e dell'importazione di organismi geneticamente modificati destinati all'alimentazione.

ASSOLUTAMENTE IL PIU' IMPELLENTE, nonchè quello di più possibile attuazione senza mettere a repentaglio lo sviluppo occidentale. Vietando il dumping si risolverebbe il problema della fame nel mondo.


7. Proibire ogni forma di brevettabilitá delle conoscenze e del vivente (umano, animale e vegetale) cosí come ogni forma di privatizzazione dei beni comuni dell'umanitá, l'acqua in particolare.

Proibire il diritto d'autore, in tutte le sue forme.

zio_lucas
01-02-2005, 08.54.41
1. Annullare il debito pubblico del paesi del Sud, che è giá stato pagato molte volte e che costituisce, per gli stati creditori, i centri della finanza le istituzioni finanziarie internazionali, il mezzo privilegiato per mettere la maggior parte dell'umanita' sotto la loro tutela e mantenerla nella miseria.

1. Finché l'occidente tanto superiore e oppressore continuerà a rimanere tale nella sua sporcizia difficilmente ciò potrà essere realizzato...


3. Smantellare progressivamente tutte le forme di paradiso fiscale, giudiziario e bancario, che sono allo stesso tempo dei rifugi della criminalita' organizzata, della corruzione, dei traffici di ogni genere, della frode e dell'evasione fiscale, delle operazioni criminalid elle grandi imprese, o dei governi.

3. Eccerto, la perversione occidentale dove può trovare i suoi sfoghi più sporchi e perversi??? Dal più debole, d'altra parte il più debole non può reagire e allora, al posto di aiutarlo, lo si danneggia e lo si usa per i propri scopi...

4. Fare del diritto di ogni abitante del pianeta a un lavoro, alla protezione sociale e alla pensione, e nel rispetto dell'eguaglianza tra uomini e donne, un imperativo delle politiche pubbliche, nazionali e internazionali.

Beh quando i valori del punto 1 e punto 3 sono tali ovviamente chissenefrega se tanta povera gente muore di fame ed è costretta a lasciare famiglie intere per poter guadagnare qualche soldo a migliaia di km distante, se si è fortunati altrimenti si è solamente sfruttati e basta...

metà mondo è di merda...

Bertith
01-02-2005, 09.30.51
mah....:doubt2: io le trovo un mucchio di parole buttate là senza la minima possibilità di realizzazione.....
questi qua sono dei poveri illusi.....
a parte qualche passo, il resto è pura utopia.....


4. Fare del diritto di ogni abitante del pianeta a un lavoro, alla protezione sociale e alla pensione, e nel rispetto dell'eguaglianza tra uomini e donne, un imperativo delle politiche pubbliche, nazionali e internazionali.


se la gente non vuole nemmeno lavorare??che gliene frega del lavoro....e non occorre neanche andare molto lontano per trovarli



7. Proibire ogni forma di brevettabilitá delle conoscenze e del vivente (umano, animale e vegetale) cosí come ogni forma di privatizzazione dei beni comuni dell'umanitá, l'acqua in particolare.

bello, le mie idee sono del popolo, io mi smazzo per inventare qualcosa è poi è di tutti?bella cosa....
quindi tutto è di tutti?ottimo chi mi dà una macchina nuova? :bah:

Elrond.
01-02-2005, 10.08.51
Originally posted by Ef.Di.Gi
Proibire il diritto d'autore, in tutte le sue forme.
Su questo non mi trovi d'accordo. Esistono artisti e studiosi che producono opere intellettuali d'altissimo livello, delle quali beneficia tutta l'umanità. Non vedo perchè il loro lavoro non debba essere retribuito adeguatamente, consentendo alle persone valide di continuare a produrre, libere - per quanto è possibile - da incombenze materiali.

EDIT: Aggiungo un'altra osservazione. E' semmai discutibile la rilevanza da attribuire ai diritti d'autore nei casi in cui si prospetti l'utilizzo senza fini di lucro di un prodotto coperto dai medesimi ( fatte le dovute - e tante - distinzioni ). Ma, qualora tale prodotto debba essere reimpiegato a fini di lucro, sarebbe assurdo non corrispondere i diritti d'autore al suo creatore !
Per fare un esempio banale: se una compagnia d'attori mette in scena un'opera teatrale traendone profitto, mi sembra giusto che, oltre agli attori, al regista, al costumista, etc., sia retribuito anche il drammaturgo. Logico, no ?

Zaorunner
01-02-2005, 11.08.24
Originally posted by Bertith
se la gente non vuole nemmeno lavorare??che gliene frega del lavoro....e non occorre neanche andare molto lontano per trovarli

bello, le mie idee sono del popolo, io mi smazzo per inventare qualcosa è poi è di tutti?bella cosa....
quindi tutto è di tutti?ottimo chi mi dà una macchina nuova? :bah:

Forse per chi vive nella completa miseria, chi muore di fame o di aids o di malaria o di poliomelite l'idea di lavorare e grazie a questo condurre una vita (sottolineo vita dato che adesso non ne hanno una) addirittura dignitosa non deve essere tanto male.
E questo vale per la maggior parte degli abitanti del sud del mondo.

Popolo? Un popolo del pianeta non c'e purtroppo.
Le tue idee sarebbero della popolazione globale, cioe' di tutti.

Con quale diritto affermi che una tua scoperta, ricerca o invenzione che potrebbe fare del bene a tutti sia di tua esclusiva proprieta'?
E' una cosa che e' piu' grande di te, che supera le tue vedute, che riguarda tutta la tua specie, quindi non e' solo tua.

Elrond.
01-02-2005, 11.38.26
Originally posted by Zaorunner
Con quale diritto affermi che una tua scoperta, ricerca o invenzione che potrebbe fare del bene a tutti sia di tua esclusiva proprieta'
Mi sembra ozioso stabilire a chi spetti la proprietà di un'opera dell'ingegno. D'altra parte si parla vagamente di diritti d'autore, non di diritti di proprietà dell'autore. E mi sembra giusto che l'autore abbia quantomento qualche diritto su ciò che è uscito dalla sua testa.

Poniamo la questione dal punto di vista dell'interesse dell'umanità: l'autore è un essere umano che produce in determinate condizioni materiali e psichiche: se l'umanità vuole continuare ad avvantaggiarsi delle sue creazioni, è bene che non gli siano precluse le condizioni che gli consentono di svilupparle.

Da un punto di vista economico: un'opera dell'ingegno è, a pieno titolo, un bene in senso giuridico ed economico. Come tale, può essere oggetto di contrattazioni: in una contrattazione equa, una prestazione deve essere compensata per mezzo di una controprestazione da parte di tutti coloro che ne hanno usufruito.

Dal punto di vista dei meriti: mi sembra giusto che un essere umano dotato di capacità superiori a quelle della stragrande maggioranza dei suoi simili, viva una vita materialmente agevole, purchè con le sue capacità sia in grado di rendere un servizio all'umanità ( nessuno retribuisce qualità inespresse ).

Sono tutti punti di vista complementari.



Originally posted by Zaorunner
E' una cosa che e' piu' grande di te, che supera le tue vedute, che riguarda tutta la tua specie, quindi non e' solo tua.
Su questo punto ti sbagli: supera le vedute di quasi tutti gli esseri umani, ma non di colui che l'ha prodotta e dei pochi simili a lui che ne producono di analoghe.

fppiccolo
01-02-2005, 11.41.19
Originally posted by Zaorunner


Con quale diritto affermi che una tua scoperta, ricerca o invenzione che potrebbe fare del bene a tutti sia di tua esclusiva proprieta'?
E' una cosa che e' piu' grande di te, che supera le tue vedute, che riguarda tutta la tua specie, quindi non e' solo tua.

sarebbe utile fare un distinguo sulle "scoperte"...se alcune sono andate davvero a beneficio dell'umanità (vedi i vaccini contro malattie mortali ecc) altre non dovrebbero nemmeno essere divulgate ed essere distrutte (vedi la nitroglicerina e derivati)

EyeSky
01-02-2005, 11.42.09
1. Annullare il debito pubblico del paesi del Sud, che è giá stato pagato molte volte e che costituisce, per gli stati creditori, i centri della finanza le istituzioni finanziarie internazionali, il mezzo privilegiato per mettere la maggior parte dell'umanita' sotto la loro tutela e mantenerla nella miseria.

Non si può che essere d'accordo. In effetti esistono diversi Paesi che meritano di essere sollevati dai gravosi debiti che spesso ne opprimono lo sviluppo. Ovvio fare delle distinzioni tra quei Paesi che stanno realmente lottando per emergere e quelli che se ne fottono.
Non la vedo cmq come un'utopia, poco alla volta sta crescendo la coscienza di aiuto e non di sfruttamento...anche perchè aiutando un Paese lo si fa entrare nella propria sfera di influenza ;)

2.Mettere in opera tasse internazionali sulle transazioni finanziarie (in particolare la Tassa Tobin sulal speculazione sulle monete), sugli investimenti diretti all'estero, sui profitti consolidati della transnazionali, sulle vendite di armi e sulle attivita' a forte emissione di gas serra.

Utopia. La tassazione sulla speculazione monetaria potrebbe innescare dei fenomeni anormali di valutazione delle monete medesime. Sarebbe utile comprendere cosa si intende per "tassazione degli investimenti diretti all'estero", temo che un'azione di questo tipo concentrerebbe gli investimenti solo verso aeree fortemente produttive lasciando quelle povere a maggiore povertà e abbandono.
Le altre tasse proposte sono favolistiche. Troppi interessi in gioco.
E anche se uno Stato mettesse in pratica tali tassazioni, nella migliore delle ipotesi vedrebbe semplicemente migrare le attività sottoposte a tassazione verso altri lidi.


3.Smantellare progressivamente tutte le forme di paradiso fiscale, giudiziario e bancario, che sono allo stesso tempo dei rifugi della criminalita' organizzata, della corruzione, dei traffici di ogni genere, della frode e dell'evasione fiscale, delle operazioni criminalid elle grandi imprese, o dei governi.

Favola.

4.Fare del diritto di ogni abitante del pianeta a un lavoro, alla protezione sociale e alla pensione, e nel rispetto dell'eguaglianza tra uomini e donne, un imperativo delle politiche pubbliche, nazionali e internazionali.

Chiacchiere. Il diritto al lavoro ecc. non significa nulla. Semmai sarebbe il caso di valutare se attuare o meno politiche internazioni in grado di creare posti di lavoro laddove si ha maggiore necessità e laddove esista una forza lavoro. Ma come? Dove? Con che mezzi? Con quali istituti? Con quali risorse? :)

5.Promuovere tutte le forme di commercio equo rifiutando le regole del libero scambio della Wto e mettendo in campo meccanismi che permettano, nel processo di produzione dei beni e servizi, di andare progressivamente all'allineamento verso l'altro delle norme sociali (come sono state cosegnate nelle convenzioni dell'Oit) e ambientali. Escludere del tutto l'educazione, la salute, i servizi sociali e la cultura dal campo di applicazione dell'Accordo generale sul commercio dei servizi (Gats) della Wto. La convenzione sulla diversitá culturale attualmente in discussione all'Unesco deve fare esplicitamente prevalere il diritto alla cultura e alle politiche pubbliche di sostegno alla cultura sul diritto del commercio.

Altre chiacchiere. Si sta parlando di una rivoluzione planetaria in termini un pò troppo generalistici.

6. Garantire il diritto alla sovranità e alla sicurezza alimentare di ciascun paese o raggruppamento di paesi attraverso la promozione della cultura contadina. Tutto questo comporta la soppressione totale delle sovvenzioni all'esportazione di prodotti agricoli in primo luogo da parte di Usa e Ue e la possibilità di tassare le importazioni al fine di impedire pratiche di dumping. Allo stesso modo ciascun paese o raggruppamento di paesi deve poter decidere l'interdizione della produzione e dell'importazione di organismi geneticamente modificati destinati all'alimentazione.

Con il rischio di creare un blocco alle esportazioni verso quei Paesi che non sono in grado di autoalimentarsi, che non hanno una politica contadina e non possono averla per problematiche di tipo ambientale e geologico.


7. Proibire ogni forma di brevettabilitá delle conoscenze e del vivente (umano, animale e vegetale) cosí come ogni forma di privatizzazione dei beni comuni dell'umanitá, l'acqua in particolare. [/B]

Questa è proprio la follia. Chi mai farà più ricerche in qualsiasi campo sapendo che le scoperte fatte non potranno essere sfruttate?
Non parliamo poi delle produzioni artistiche. esiste una fruibilità dellla scoperta che deve essere garantita, questo sì, ma colui che ha fatto la scoperto o ho creato il "bene" deve poter essere equamente ricompensato.


[segue]

EyeSky
01-02-2005, 11.52.48
[b]B. Un altro mondo possibile deve incoraggiare il "vivere insieme" nella pace e nella giustizia a scala dell'umanitá.
Occorre dunque:

8. Lottare, in primo luogo nelle diverse politiche pubbliche, contro tutte le forme di discriminazione, di sessismo, di xenofobia, di razzismo e di antisemitismo. Riconoscere pienamente i diritti politici, culturali ed economici (compreso il controllo delle loro risorse naturali) dei popoli indigeni.

Non si può che quotare.

9. Prendere misure urgenti per mettere fine al saccheggio dell'ambiente e alla minaccia dei cambiamenti climatici aggravati dall'effetto serra e risultanti in primo luogo dalla moltiplicazione dei trasporti e dallo sfruttamento delle energie non rinnovabili. Cominciare a mettere in opera un altro modo dello sviluppo fondato sulla sobrietá energetica e sul controllo democratico delle risorse naturali, in particolare l'acqua potabile, a scala planetaria.

Yes. Come?

10. Esigere lo smantellamento delle basi militari dei paesi che ne dispongono fuori dalle loro frontiere, e il ritiro di tutte le truppe straniere, salvo mandato espresso dell'Onu.

:roll3:
C'era una volta cappuccetto rosso...biancaneve...i sette nani...e pure il principe azzurro.
:roll3:


11.Garantire per legge il diritto all'informazione e il diritto di informare: mettendo fine alla concentrazione dei media in gruppi di grande dimensione; garantire l'autonomia dei giornalisti nei loro rapporti con gli editori; e favorendo la stampa senza fine di lucro, soprattutto i media alternativi e comunitari. Il rispetto di questi diritti implica la messa in campo di contro-poteri cittadini, in particolare nelal forma di Osservatori nazionali e internazionali dei media.

Esistono gia. Esistono le leggi contro l'eccessiva concentrazione dei poteri mediatici, esistono le leggi di tutela del diritto all'informazione, esistono gli statuti etici dei giornalisti sulla loro libertà di espressione, esistono gli osservatori ed i sistemi di controllo sull'informazione.

12.Riformare e democratizzare profondamente le organizzazioni internazionali, tra cui l'Onu, e far prevalere i diritti umani, economici, sociali e culturali contenuti nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Questa prioritá implica l'incorporazione della Banca mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e della Wto nel sistema e nei meccanismi di decisione delle Nazioni Unite.

Paralizzerebbe il potere decisionale delle Nazioni Unite che, vorrei ricordarlo, non hanno un potere superiore alla sovranità nazionale di ogni singolo stato. ;)

In caso di persistenza di violazione della legalitá internazionale da parte degli Stati uniti, bisognerá trasferire la sede delle Nazioni Unite da New York in un altro paese preferibilmente del Sud.

Questa se la potevano risparmiare. Pare na barzelletta!



Breve considerazione personale.
Considero ammirevole il lavoro dei Social Forum perchè considero qualsiasi apporto propositivo alle politiche nazionali ed internazionali un fatto positivo. Tuttavia rimango sempre negativamente sorpreso da come si finisca sempre ed solo a sputare sentenza e a proporre ipotesi senza alcuna base o prospetto di realizzazione. Ho come l'impressione che come al solito si dica: "c'è da fare questo, quest'altro e quell'altro, ma fatelo voi". Come se si abbia timore che impegnandosi direttamente nelle azioni di governo nazionale ed internazionale possa mettere in risaltò la vera natura di molte teorie: solo chiacchiere.
:birra:

Zaorunner
01-02-2005, 12.06.03
Originally posted by Elrond.
Mi sembra ozioso stabilire a chi spetti la proprietà di un'opera dell'ingegno. D'altra parte di parla vagamente di diritti d'autore, non di diritti di proprietà dell'autore. E mi sembra giusto che l'autore abbia quantomento qualche diritto su ciò che è uscito dalla sua testa.

Oh certo, ha il diritto che tale "invenzione" porti il nome che preferisce, il suo stesso magari. Ha diritto di far sapere che quella cosa e' uscita dalla sua testa.
Ma una volta uscita questa diventa proprieta' di tutti, perche' l'umanita dovrebbe essere una cosa cosa, non un insieme di gente che si fa i cazzi propri e ignora gli altri.
Come se da una pianta di rose ne nascesse una diversa, strana, unica, bellissima. Quella non sarebbe del ramo, o della pianta, ma di tutta la natura.


Poniamo la questione dal punto di vista dell'interesse dell'umanità: l'autore è un essere umano che produce in determinate condizioni materiali e pscichiche: se l'umanità vuole continuare ad avvantaggiarsi delle sue creazioni, è bene che non gli siano precluse le condizioni che gli consentono di svilupparle.

Dal punto di vista del bene dell'umanita': non e' detto che chi inventa o scopre qualcosa di buono per tutti sia necessariamente un "genio". Nessuno gli vieta cmq di continuare a vivere come sempre. Ci e' vissuto fin ora, e questo non gli ha impedito di fare la sua scoperta. Oppure andra' a lavorare per istituti ed enti preposti ad accogliere menti geniali come le sue.



Da un punto di vista economico: un'opera dell'ingegno è, a pieno titolo, un bene in senso giuridico ed economico. Come tale, può essere oggetto di contrattazioni: in una contrattazione equa, un prestazione deve essere compensata per mezzo di una controprestazione da parte di tutti coloro che ne hanno usufruito.

Dal punto di vista dell'economia: un opera dell'ingegno e' come il sole, l'acqua e l'aria. Di tutti.



Dal punto di vista dei meriti: mi sembra giusto che un essere umano dotato di capacità superiori a quelle della stragrande maggioranza dei suoi simili, viva una vita materialmente agevole, purchè con le sue capacità sia in grado di rendere un servizio all'umanità ( nessuno retribuisce qualità inespresse ).

Dal punto di vista dei meriti:
E tali persone come le chiameremo? Nobili? Superiori? Dei?
L'eguaglianza e l'elitarismo non vanno molto d'accordo.



Su questo punto ti sbagli: supera le vedute di quasi tutti gli esseri umani, ma non di colui che l'ha prodotta e dei pochi simili a lui che ne producono di analoghe.

Se non arriva a capire che il bene della sua specie e' piu' importante di "qualche dollaro in piu'" nelle sue tasche, allora supera di PARECCHIO le sue vedute.

EyeSky
01-02-2005, 12.23.33
Originally posted by Zaorunner
Se non arriva a capire che il bene della sua specie e' piu' importante di "qualche dollaro in piu'" nelle sue tasche, allora supera di PARECCHIO le sue vedute. [/B]

Facile ragionare sui risultati delle fatiche altrui.
:rolleyes:

Zaorunner
01-02-2005, 12.28.31
Originally posted by EyeSky
Facile ragionare sui risultati delle fatiche altrui.
:rolleyes:

Stai tranquillo LammahNero, tu non corri di certo questi rischi :asd:

gefri
01-02-2005, 12.34.59
Originally posted by fppiccolo
altre non dovrebbero nemmeno essere divulgate ed essere distrutte (vedi la nitroglicerina e derivati)

questa fa ancora più ridere di tutto il resto...

Elrond.
01-02-2005, 12.39.58
Originally posted by Zaorunner
Oh certo, ha il diritto che tale "invenzione" porti il nome che preferisce, il suo stesso magari. Ha diritto di far sapere che quella cosa e' uscita dalla sua testa.
Beh, a parte questo :D



Originally posted by Zaorunner
Ma una volta uscita questa diventa proprieta' di tutti, perche' l'umanita dovrebbe essere una cosa cosa, non un insieme di gente che si fa i cazzi propri e ignora gli altri.
Eppure è così. I primi a farsi i cazzi propri sono gli esseri mediocri. I geni, generalmente, sono molto più generosi ed altruisti. Cosa facciamo ? Allarghiamo ancora di più lo svantaggio, impedendogli finanche di avvantaggiarsi economicamente delle proprie creazioni ? Un bel modo per farli crepare di fame e in solitudine, più di quanto possa avvenire in condizioni materialmente agevoli.



Originally posted by Zaorunner
Dal punto di vista del bene dell'umanita': non e' detto che chi inventa o scopre qualcosa di buono per tutti sia necessariamente un "genio".
Di questo ti do atto. Ma considera che esistono anche geni ed affini. In genere, la capacità di creare non è casuale: è direttamente proporzionale alla genialità.



Originally posted by Zaorunner
Nessuno gli vieta cmq di continuare a vivere come sempre. Ci e' vissuto fin ora, e questo non gli ha impedito di fare la sua scoperta. Oppure andra' a lavorare per istituti ed enti preposti ad accogliere menti geniali come le sue.
Un doppio lavoro, insomma ? Non mi pare giusto. Tanto più che, per produrre opere di un certo livello, a volte non basta il lavoro di una vita.



Originally posted by Zaorunner
Dal punto di vista dell'economia: un opera dell'ingegno e' come il sole, l'acqua e l'aria. Di tutti.
Concordo in parte. L'acqua è di tutti nel momento in cui si può andare tutti alla fonte; nel momento in cui non si può più fare ciò, bisogna retribuire chi la va a prendere: l'acqua rimane di tutti, ma bisogna compensare chi offre il servizio necessario ad usufruirne.
L'arte è di tutti: ciò non impedisce la retribuzione di coloro che, con grande fatica, la fanno venire alla luce nelle proprie opere.



Originally posted by Zaorunner
Dal punto di vista dei meriti:
E tali persone come le chiameremo? Nobili? Superiori? Dei?
L'eguaglianza e l'elitarismo non vanno molto d'accordo.
Non siamo tutti uguali, è un dato di fatto. Personalmente, io regalerei la felicità eterna a chiunque; ma finchè viviamo in un mondo che, di necessità, può basarsi solo su concetti di giustizia tanto relativi quanto sono limitate le sue risorse materiali ed immateriali, mi sembra giusto che un individuo dotato di una sensibilità superiore, capace di beneficare l'intera umanità, viva un'esistenza adeguata ai propri meriti.



Originally posted by Zaorunner
Se non arriva a capire che il bene della sua specie e' piu' importante di "qualche dollaro in piu'" nelle sue tasche, allora supera di PARECCHIO le sue vedute.
Lo capisce bene: per questa ragione è disposto a fare sacrifici che i comuni mortali neppure si sognerebbero di fare. In ragione di quei sacrifici ha diritto d'essere retribuito.
Suggerisco, pertanto, un ulteriore punto di vista:
A tutti noi piace ascoltare musica, immagino. Ebbene, un tale che è in grado di crearla, di solito non la annota sulla carta igienica durante le sedute di gabinetto: servono energie, tempo e fatica, più che per qualsiasi lavoro comune ( per creare un prodotto di valore ). Poniamola su questo piano: retribuzione del lavoro. E non mi dire che "nessuno glielo aveva chiesto": glielo si chiede nel momento in cui si va in negozio ad acquistare il cd o lo si scarica da internet.

gefri
01-02-2005, 12.42.34
zao quando parli del diritto di autore sembri peppone, chissà se quando vinci al totocalcio poi dai i soldi al partito, chiaccherone...

mVm
01-02-2005, 13.17.57
Bah... io sarò anche retorico o quel che cazzo vi pare, ma credo che i/il global forum sia solo una palestra per l'esercizio delle seghe mentali.

Il mondo che abbiamo e in cui viviamo è il risultato di millenni di storia dell'uomo. Frutto di errori e correzioni, evoluzione e devoluzione, idee geniali e flop colossali.
Si vorrebbe, con quattro o quattrocento punti d'ordine del giorno, cancellare tutto e ritornare da zero. Con una sola, globale iniziativa. Minchiate.

Il miglior modo per migliorare il nostro mondo e la nostra vita è l'azione locale.

:birra:

Zaorunner
01-02-2005, 13.21.21
Originally posted by Elrond.

Non siamo tutti uguali, è un dato di fatto. Personalmente, io regalerei la felicità eterna a chiunque; ma finchè viviamo in un mondo che, di necessità, può basarsi solo su concetti di giustizia tanto relativi quanto sono limitate le sue risorse materiali ed immateriali, mi sembra giusto che un individuo dotato di una sensibilità superiore, capace di beneficare l'intera umanità, viva un'esistenza adeguata ai propri meriti.


Lo capisce bene: per questa ragione è disposto a fare sacrifici che i comuni mortali neppure si sognerebbero di fare. In ragione di quei sacrifici ha diritto d'essere retribuito.
Suggerisco, pertanto, un ulteriore punto di vista:
A tutti noi piace ascoltare musica, immagino. Ebbene, un tale che è in grado di crearla, di solito non la annota sulla carta igienica durante le sedute di gabinetto: servono energie, tempo e fatica, più che per qualsiasi lavoro comune ( per creare un prodotto di valore ). Poniamola su questo piano: retribuzione del lavoro. E non mi dire che "nessuno glielo aveva chiesto": glielo si chiede nel momento in cui si va in negozio ad acquistare il cd o lo si scarica da internet.

Quello che voglio dire io e' che se inventi qualcosa, per farti un esempio, una fonte di energia compatta e inasauribile, e viene diffusa in tutto il mondo, tu non puoi startene per il resto della tua vita seduto in poltrona e prendere un tot di soldi ogni esemplare venduto. No, questo no. La retribuzione e' del tuo lavoro e basta. Dopo tale invenzione, o continui a studiare, lavorando direttamente per enti specifici, che ti mantengono e ti finanziano in quanto lavori direttamente per tutti (ci campi, non ti ci arricchisci), oppure vai a lavorare normalmente.

Per gefri: I partiti tieniteli per te. Qua si sta parlando di altro.

SuperGrem
01-02-2005, 13.27.00
Originally posted by Zaorunner
Quello che voglio dire io e' che se inventi qualcosa, per farti un esempio, una fonte di energia compatta e inasauribile, e viene diffusa in tutto il mondo, tu non puoi startene per il resto della tua vita seduto in poltrona e prendere un tot di soldi ogni esemplare venduto.

E perchè no? :|

SuperGrem
01-02-2005, 13.28.53
Originally posted by Zaorunner
ci campi, non ti ci arricchisci

Perchè un lavoratore non può essere libero di arricchirsi, scusa? Cos'è, la massima aspirazione di una persona deve essere 'campare'? E se uno che si fa un cuore tanto vuole anche vivere una vita confortevole e - perchè no? - lussuosa?

Zaorunner
01-02-2005, 13.36.49
Originally posted by SuperGrem
Perchè un lavoratore non può essere libero di arricchirsi, scusa? Cos'è, la massima aspirazione di una persona deve essere 'campare'? E se uno che si fa un cuore tanto vuole anche vivere una vita confortevole e - perchè no? - lussuosa?

Perche' vivere al di sopra delle proprie esigenze significa far vivere qualcun altro al di sotto delle sue.
E questo non rispecchia l'ideale di solidarieta' e benessere globale al quale tale manifesto si ispira.

Elrond.
01-02-2005, 13.39.39
Originally posted by Zaorunner
[...]
D'accordo. Il tutto sta nel trovare un equilibrio tra due opposti parassitismi: da un lato quello dei creatori, dall'altro quello degli utenti.
Già mi immagino la scena: prendiamo ad esempio un Mozart, giacchè abbiamo tutti in mente le immagini del film di Forman; appena terminata la composizione del Requiem ( con tutta la fatica visualizzata nel film ), arriva un agente del "Ministero Mondiale della Cultura" e gli sottrae la partitura dicendo: ora appartiene al popolo. Anche questo sarebbe parassitismo :D



Originally posted by mVm
[...]
In un certo senso hai ragione: sarebbe folle pensare di cambiare il mondo dall'oggi al domani, applicando nella realtà i punti che sono stati posti all'ordine del giorno ( tanto più che trovo quantomento opinabili talune convinzioni del movimento ).
Ma il punto è un altro: il progresso millenario di cui parli, si attua anche tramite il confronto dialettico tra due o più idee. La storia, poi, seleziona, anche se non sempre per il meglio. Per contribuire al progresso, dunque, servono anche i dibattiti. La follia sarebbe trapiantare il dibattito nella realtà senza mediazioni, ma follia non è il dibattito in sè, anzi... !

StipKaTruov
01-02-2005, 13.46.25
Originally posted by Zaorunner
Perche' vivere al di sopra delle proprie esigenze significa far vivere qualcun altro al di sotto delle sue.


Questa che sembrerebbe "un' equazione" è piuttosto una forzatura.

Sarebbe vera se le risorse fossero in un numero finito ed immutabile, e questo, seppur vero in alcuni casi, è piuttosto lontano dalla realtà dei fatti.

zio_lucas
01-02-2005, 13.57.17
come al solito manca la via di mezzo o equilibrio...c'è chi dice tanto e chi dice niente...
si ritorna sempre ai soliti discorsi fino alla nausea...



la cosa migliore sarebbe non strapagare troppo ed inoltre non strapagare tutta la vita...

Zaorunner
01-02-2005, 14.04.12
Originally posted by StipKaTruov
Questa che sembrerebbe "un' equazione" è piuttosto una forzatura.

Sarebbe vera se le risorse fossero in un numero finito ed immutabile, e questo, seppur vero in alcuni casi, è piuttosto lontano dalla realtà dei fatti.

A me risulta che viviamo in uno spazio finito, chiamato pianeta Terra.

StipKaTruov
01-02-2005, 14.12.41
Originally posted by Zaorunner
A me risulta che viviamo in uno spazio finito, chiamato pianeta Terra.

Visto che ti piace tanto citare la Natura, sai che essa ha la capacità di rinnovarsi? In uno stesso spazio finito, un campo di grano ad esempio, con le dovute accortezze si può produrre per molti anni e , sempre per il fatto che la Natura si rinnova, tornavi a produrre grano dopo un tot di tempo...

Un esempio banale ma che puoi estendere facilmente.

EDIT: Casomai la polemica potrebbe essere su come queste risorse vengono di volta in volta ripartite...

SuperGrem
01-02-2005, 14.18.21
Originally posted by Zaorunner
Perche' vivere al di sopra delle proprie esigenze significa far vivere qualcun altro al di sotto delle sue.

Cos'è questo, il principio di conservazione del salario? :asd:

La correlazione fra chi si arricchisce e chi si impoverisce non è tanto semplice, e dovresti saperlo, non c'è diretta proporzionalità fra i due. :)

Se una persona si arricchisce esclusivamente con il frutto del proprio lavoro è una cosa del tutto legittima, diversa è la situazione in cui quella persona si arricchisce speculando sulle necessità sociali ed ambientali che il suo lavoro determina.

Esempio: se io costruiisco un generatore di energia pulita e portatile, nonchè economico, avrò pure il diritto di comprarmi la villa al mare con le royalties che ne derivano o no? Tutt'altro sarebbe se io impedissi a chi ne voglia usufruire di farlo in maniera ragionevolmente libera, pretendendo di avere il monopolio sulla scoperta.

Ef.Di.Gi
01-02-2005, 14.22.55
Originally posted by Zaorunner
Perche' vivere al di sopra delle proprie esigenze significa far vivere qualcun altro al di sotto delle sue.


Non è vero. La somma dei comportamenti umani in relazione alla disponibilità di risorse della terra non è ancora zero.

mVm
01-02-2005, 14.47.48
Originally posted by Elrond.
Ma il punto è un altro: il progresso millenario di cui parli, si attua anche tramite il confronto dialettico tra due o più idee. La storia, poi, seleziona, anche se non sempre per il meglio. Per contribuire al progresso, dunque, servono anche i dibattiti. La follia sarebbe trapiantare il dibattito nella realtà senza mediazioni, ma follia non è il dibattito in sè, anzi... !

Sono d'accordo: per poter scegliere è necessario disporre di più di una proposta e, magari, più di un proponente.

Tuttavia dal manifesto non è che traspaia l'evidenza di un dibattito ispiratore. Sembrano invece tante belle ricette, piuttosto banali nei contenuti, delle quali non è dimostrata o dimostrabile l'efficacia. Valgono per quel che sono. Mi fanno pensare ai dotti, medici e sapienti riuniti attorno al letto di Pinocchio.

SnorriSturluson
01-02-2005, 14.49.58
Se una persona si arricchisce esclusivamente con il frutto del proprio lavoro è una cosa del tutto legittima, diversa è la situazione in cui quella persona si arricchisce speculando sulle necessità sociali ed ambientali che il suo lavoro determina.

Non posso che essere d'accordo.

EyeSky
01-02-2005, 16.29.45
Originally posted by Zaorunner
Stai tranquillo LammahNero, tu non corri di certo questi rischi :asd:

Zao che mi da del Lammah... :look:
ribalt


Tornando IT

Vedo che come al solito si tende a ragionare con il culo e non con la testa. Vabbè, magari per alcuni è la stessa cosa. :D
Non vedo che diamine c'azzecchi l'arrichimento legittimo di un ricercatore nonchè inventore di un qualcosa di utilità collettiva con l'improverimento di qualche altre demente che non sa un cazzo, non sa fare un cazzo e magari passa anche la vita a non fare un cazzo.
Vorreste dirmi che dunque il nostro esimio ricercatore Vattelapesca, dopo aver passato anni e anni a studiare, e altri anni a lavorare, e aver impegnato tempo e denaro, scopre un qualcosa di utile per il mondo intero e...puff...gli viene soffiato via. Da chi?
Dal solito furbone che gestirà la cosa senza scopo di lucro, suppongo. Ma fatemi il piacere.

mah!

Ef.Di.Gi
01-02-2005, 16.36.19
Originally posted by EyeSky

Vorreste dirmi che dunque il nostro esimio ricercatore Vattelapesca, dopo aver passato anni e anni a studiare, e altri anni a lavorare, e aver impegnato tempo e denaro, scopre un qualcosa di utile per il mondo intero e...puff...gli viene soffiato via. Da chi?
Dal solito furbone che gestirà la cosa senza scopo di lucro, suppongo. Ma fatemi il piacere.

mah!

Il problema è che già ora, con il diritto d'autore, il furbone si becca quasi tutto.

mVm
01-02-2005, 17.21.38
Originally posted by EyeSky
Dal solito furbone che gestirà la cosa senza scopo di lucro, suppongo.

Ma anche no. Dallo Stato ad esempio. E' già successo.

Ef.Di.Gi
01-02-2005, 17.29.29
Originally posted by mVm
Ma anche no. Dallo Stato ad esempio. E' già successo.

Sì, lo stato non è di certo sua Santità, anzi, praticamente sempre il suo comportamento è peggiore di quello privatitstico.

EyeSky
01-02-2005, 18.52.49
Originally posted by Ef.Di.Gi
Sì, lo stato non è di certo sua Santità, anzi, praticamente sempre il suo comportamento è peggiore di quello privatitstico.

quoto, straquoto e riscuoto! :asd: