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Visualizza versione completa : Sul carcere come strumento di rieducazione



.Imrahil
26-01-2005, 21.30.55
Il carcere deve avere lo scopo di rieducare, e non di punire, il reo.
Ora, voi ritenete che in alcuni eclatanti casi di cronaca questo possa realmente accadere? Spesso si sentono persone dire "Taldeitali deve marcire in galera, è irrecuperabile" o peggio "Bisognerebbe ucciderli"... Cosa ne pensate? Ritenete che tutti i colpevoli, di qualsiasi reato, possano essere recuperati in carcere? Oppure credete che vi siano casi insanabili? Se sì, cosa fare di questi ultimi?

:birra:

Ef.Di.Gi
26-01-2005, 21.36.02
No, non sono tutti sanabili. Esistono persone che compiono delitti per pura devianza mentale.

In generale, TUTTI i criminali accusati di reati aventi a che fare con il denaro, sono recuperabili - secondo il mio modesto parere. Sugli altri, bisogna valutare caso per caso.

Squizzo
26-01-2005, 21.42.59
Prima si sconta la pena, poi, e solo poi, si rieduca.

_Kenji_
26-01-2005, 21.46.51
Originally posted by Squizzo
Prima si sconta la pena, poi, e solo poi, si rieduca.

*

Ef.Di.Gi
26-01-2005, 21.50.10
Originally posted by Squizzo
Prima si sconta la pena, poi, e solo poi, si rieduca.

Essendo il nostro sistema improntato all'efficienza, il metodo da te indicato comporterebbe solo spreco di denaro.

_Kenji_
26-01-2005, 21.52.34
Originally posted by Ef.Di.Gi
Essendo il nostro sistema improntato all'efficienza, il metodo da te indicato comporterebbe solo spreco di denaro.

Come si fa a rieducare un individuo che non conosce una punizione?

Ef.Di.Gi
26-01-2005, 21.54.12
Originally posted by _Kenji_
Come si fa a rieducare un individuo che non conosce una punizione?

Il presupposto della rieducazione è l'errore, non la punizione. La punizione, in ogni caso, è insita nella disapprovazione da parte della società al momento della commissione del gesto.

_Kenji_
26-01-2005, 21.58.15
Originally posted by Ef.Di.Gi
Il presupposto della rieducazione è l'errore, non la punizione. La punizione, in ogni caso, è insita nella disapprovazione da parte della società al momento della commissione del gesto.

Penso che una persona non punita riesce difficilmente a capire l errore che ha commesso...

Ef.Di.Gi
26-01-2005, 22.00.41
Originally posted by _Kenji_
Penso che una persona non punita riesce difficilmente a capire l errore che ha commesso...

Un bambino, forse. Una persona adulta, decisamente no.

hackboyz
26-01-2005, 22.00.58
Aspettate: il carcere è una pena e quindi è chiaro che si tratta - in primis - di una punizione. Parallelamente a ciò la reclusione è orientata alla rieducazione e quindi al reinserimento nella società come sancito dalla Costituzione. Come? Corsi scolastici, attività lavorative tanto per fare un esempio. Rieducazione che deve essere un'offerta di aiuto e non può essere condotta coattivamente ovviamente.

Per quanto riguarda la domanda, già la legge prevede casi in cui si sostituisce alla rieducazione la sola neutralizzazione del condannato che non sia suscettibile ad un futuro reinserimento nella società: elementi della criminalità organizzata, della mafia, terroristi etc.. gente insomma difficilmente rieducabile.

A questi aggiungerei anche persone cha abbiano commesso reati occasionali ma con qualche grave vizio di mente e potenzialmente pericolosi: ovviamente devono restare negli istituti appositi e poco si potrà fare per recuperarli.

C'è anche da dire che, se è vero che il carcere è impostato sulla rieducazione, anche criminali "occasionali" che in teoria dovrebbero essere i più suscettibili ad essere reinseriti nella società, venendo a contatto - proprio in carcere - con criminali di maggior spessore rischiano, una volta usciti, di commettere nuovamente dei reati. E proprio per questo per reati minori in genere si cerca di evitare la pena desocializzante della reclusione.

Ef.Di.Gi
26-01-2005, 22.03.58
Spero si arrivi ad un punto in cui la pena carceraria sarà vista come attualmente lo è la pena di morte.

_Kenji_
26-01-2005, 22.04.20
Originally posted by Ef.Di.Gi
Un bambino, forse. Una persona adulta, decisamente no.

Beh...ci sono tanti "tipi" di adulti....:sisi:

hackboyz
26-01-2005, 22.05.15
Originally posted by Ef.Di.Gi
Spero si arrivi ad un punto in cui la pena carceraria sarà vista come attualmente lo è la pena di morte.
Cioè?

Ef.Di.Gi
26-01-2005, 22.06.39
Originally posted by hackboyz
Cioè?

Cioè come una pena estrema. Non dico che questo sia realizzabile in tempi brevi, eh.

_Kenji_
26-01-2005, 22.08.25
Originally posted by hackboyz

Per quanto riguarda la domanda, già la legge prevede casi in cui si sostituisce alla rieducazione la sola neutralizzazione del condannato che non sia suscettibile ad un futuro reinserimento nella società: elementi della criminalità organizzata, della mafia, terroristi etc.. gente insomma difficilmente rieducabile.


Per tali elementi li chiuderei dentro e butterei la chiave....altro che pena di morte....

lateralus83
26-01-2005, 22.39.09
Originally posted by Pantera666
Il carcere deve avere lo scopo di rieducare, e non di punire, il reo.
Ora, voi ritenete che in alcuni eclatanti casi di cronaca questo possa realmente accadere? Spesso si sentono persone dire "Taldeitali deve marcire in galera, è irrecuperabile" o peggio "Bisognerebbe ucciderli"... Cosa ne pensate? Ritenete che tutti i colpevoli, di qualsiasi reato, possano essere recuperati in carcere? Oppure credete che vi siano casi insanabili? Se sì, cosa fare di questi ultimi?

:birra:


sicuramente molti rei escono dal carcere migliori di prima... ma in molti casi probabilmente neanche la galera serve a rieducarli...
ucciderli non servirebbe a niente e infatti mi domando come mai alcuni paesi abbiano ancora la pena di morte...:mumble mah.
forse coi casi insanabili bisognerebbe usare il pugno di ferro, ma non credo che servirebbe a qualcosa...

basta l'ergastolo? per i reati più gravi, ovviamente.
comunque dipende appunto anche dal tipo di reato.... non puoi mettere in cella uno che è stato beccato a fare due tiri a una cannetta, con un pluriomicida.

redronin
26-01-2005, 23.21.26
Originally posted by Ef.Di.Gi
Il presupposto della rieducazione è l'errore, non la punizione. La punizione, in ogni caso, è insita nella disapprovazione da parte della società al momento della commissione del gesto.

sai quanto se ne frega un pluriomicida incallito della disapprovazione della societa'.....unica soluzione è sopprimerlo onde evitare che vada ad uccidere qualche altra brava persona........è come con il cancro è difficile curarlo, molto piu' sicuro eliminarlo chirurgicamente

blamecanada
26-01-2005, 23.27.15
Originally posted by lateralus83
basta l'ergastolo? per i reati più gravi, ovviamente.
comunque dipende appunto anche dal tipo di reato.... non puoi mettere in cella uno che è stato beccato a fare due tiri a una cannetta, con un pluriomicida.

le pene per l'utilizzo di droghe leggere in italia sono ridicole... (e lo dico da non fumatore, di nessun tipo :D)

ma non dimentichiamo che in italia chi masterizza 2 cd fa più anni di galera di chi ha fatto una strage :rolleyes:

e ci saranno sicuramente altri casi paradossali

redronin
26-01-2005, 23.36.01
Originally posted by blamecanada
le pene per l'utilizzo di droghe leggere in italia sono ridicole... (e lo dico da non fumatore, di nessun tipo :D)

ma non dimentichiamo che in italia chi masterizza 2 cd fa più anni di galera di chi ha fatto una strage :rolleyes:

e ci saranno sicuramente altri casi paradossali

ti quoto....la giustizia italiana è semplicemente paradossale....avulsa da lla piu' elementare razionalita'

EyeSky
26-01-2005, 23.42.09
Originally posted by Pantera666
Il carcere deve avere lo scopo di rieducare, e non di punire, il reo.
Ora, voi ritenete che in alcuni eclatanti casi di cronaca questo possa realmente accadere? Spesso si sentono persone dire "Taldeitali deve marcire in galera, è irrecuperabile" o peggio "Bisognerebbe ucciderli"... Cosa ne pensate? Ritenete che tutti i colpevoli, di qualsiasi reato, possano essere recuperati in carcere? Oppure credete che vi siano casi insanabili? Se sì, cosa fare di questi ultimi?

:birra:

La teoria è che il carcere siano uno strumento di punizione da un lato (privare della libertà un individuo ritenuto complevole è pena a mio avviso gia di per se molto pesante) e sia dall'altro un mezzo attraverso il quale riportare taluni individui verso la retta via.

La realtà è che il carcere è ormai uno strumento di espiazione di una pena nella quale spesso sono inflitte ulteriori pene e che in molti casi crea danni spesso irrecuperabili nei soggetti.

:(

Alukard84
27-01-2005, 00.24.08
Dipende: per una persona sana di mente che commette un reato il carcere potrebbe servire, ma per un malato di mente non credo che fa un ambiente degradato possa guarirlo!

zio_lucas
27-01-2005, 08.16.42
Originally posted by Ef.Di.Gi


Un bambino, forse. Una persona adulta, decisamente no.



ma che stai a dììììì :maddeche :maddeche :maddeche
c'è gente che a 30 o 40 anni al posto del cervello ha la particella di sodio che dice "c'è nessuno???" smettiamola per favore...

gente che compie atti gravi di criminalità va PUNITA non c'è niente da fare...anzi ti dirò di più...
la punizione è troppo poco

zio_lucas
27-01-2005, 08.20.26
Originally posted by Ef.Di.Gi


Cioè come una pena estrema. Non dico che questo sia realizzabile in tempi brevi, eh.



mi fai paura...:brr: :brr: :brr:




cmq questo tuo "discorso" ha senso per alcuni reati amministrativi

Bertith
27-01-2005, 10.04.27
Originally posted by Ef.Di.Gi
Cioè come una pena estrema. Non dico che questo sia realizzabile in tempi brevi, eh.

hai fumato qualcosa di strano? :maddeche

tu vorresti dire che metteresti in carcere solo i casi disperati lasciando liberi gli altri?scusami ma sei ridicolo.....
a questo punto cosa servono i carceri?

fppiccolo
27-01-2005, 11.12.06
ultimamente al tg se ne sentono di tutti i colori...permessi premio per matricidi e patricidi (Novi Ligure?), ragazzi che hanno ucciso coetanei e che escono dopo 8 mesi (Napoli?), ergastoli che vengono dimezzati e condonati (omicidio Jucker?)...suoricide che vengono messe in comunità di teneri fanciulli...ma siamo fuori?
se questa è la giustizia italiana fra non molto la gente che ha subito le violenze da tali degenerati se la faranno da soli visto che il sistema giudiziario sembra, da un pò di tempo, premiare gli omicidi e i reati e condannare solo gli innocenti
e mi associo a tutti coloro che gridano è una vergogna che certi assassini escano di prigione
rieducare un soggetto? ma siamo sicuri che deve essere rieducato?
e chi mi dice che una volta uscito non commetterà altri omicidi?
e non venite a parlarmi degli staff psicologici che lo esaminano...spesso hanno sbagliato e il soggetto ha commesso altri delitti (e la cronaca insegna)
prima facciamogli scontare la pena (foss'anche un ergastolo) e poi, al limite, si vedrà
è troppo comodo sapere per i rei, che appena entreranno in prigione ne usciranno in breve tempo...ciò alimenterebbe anche il proliferare dei reati in quanto i soggetti che li perpetuano diranno "tanto esco presto o non ci entro affatto"...bella cosa nevvero?
per alcuni soggetti io butterei la chiave...magari pena di morte no (in quanto è un deterrente antiproducente) ma punizione giusta senza sconti sì

Bertith
27-01-2005, 11.34.31
Originally posted by fppiccolo
ma punizione giusta senza sconti sì

infatti è una cosa ridicola questi sconti....sembra di essere al supermercato....prendi 3 paghi 1......
da 25 anni con sconti ecc, buona condotta se ne fanno 3 tra 1 poco(ho sparato cifre a caso).
una pena di questo genere è ridicola......:rolleyes:

gefri
27-01-2005, 12.16.05
la pena è:

"La disapprovazione della società."




:roll3::roll3::roll3::roll3::roll3:

samgamgee
27-01-2005, 12.28.04
efdiggì, mi stai sempre più simpatico :approved

Mondrac
27-01-2005, 13.21.29
Io invece concordo con quelli che affermano che prima bisogna prima PUNIRE e dopo RIEDUCARE.
Chiaramente la pena di morte non risolverebbe troppe cose(salvo casi disperati); meglio obbligarli a lavorare, tenendo puliti i boschi , i sentieri montani e tutto quello che serve alla società.
Sconti di pena?Assolutamente NO.Solo dopo la punizione che ho detto(ed è anche poco), verranno rieducati.
Chi ha ucciso non merita nemmeno quello.

zio_lucas
27-01-2005, 13.41.01
Originally posted by Mondrac


Io invece concordo con quelli che affermano che prima bisogna prima PUNIRE e dopo RIEDUCARE.
Chiaramente la pena di morte non risolverebbe troppe cose(salvo casi disperati); meglio obbligarli a lavorare, tenendo puliti i boschi , i sentieri montani e tutto quello che serve alla società.
Sconti di pena?Assolutamente NO.Solo dopo la punizione che ho detto(ed è anche poco), verranno rieducati.
Chi ha ucciso non merita nemmeno quello.



mi sembrano concetti del tutto naturali, xchè stravolgere le cose???
xchè cambiare tendenza???
poi dove andremo a finire???
qua nessuno ha parlato di pena di morte ma di giusta pena ecchecazzo!!!

Zaorunner
27-01-2005, 13.55.47
E chi ha il tempo le strutture e le risorse per scindere la punizione dalla rieducazione ed allungare cosi' di molto il tempo di tutto il processo?
La punizione che una persona riceve in carcere e' ben aldila' della negazione della liberta' motoria.
Diritto all'intimita' sessuale, diritto alla riservatezza, diritto allo studio, diritto al lavoro. Nel caso italiano, diritto a stare in un luogo vivibile, e non iperaffollato (rispetto ai parametri di costruzione, non alla sua percezione). Per non parlare del diritto di non subire violenza ed umiliazioni. Il negare ad una persona la sua dignita' umana secondo queste modalita', non e' abbastanza come punizione?
E poi dopo questo vorreste anche rieducarla?
Basterebbe che la parte della punizione non negasse alla persona i suoi diritti di essere umano. Ma probabilmente per voi senza questo non sarebbe una punizione, ma una vacanza a spese dello stato.
Rieducare le persone sarebbe cosi' facile, se durante la punizione i loro problemi e difetti non venissero moltiplicati.

zio_lucas
27-01-2005, 14.07.58
e allora che si siano carceri che si limitino a negare la libertà motoria e che sia più vigilanza sulle carceri che non rispettano i diritti umani

Ef.Di.Gi
27-01-2005, 14.12.01
Originally posted by Bertith
hai fumato qualcosa di strano? :maddeche

tu vorresti dire che metteresti in carcere solo i casi disperati lasciando liberi gli altri?scusami ma sei ridicolo.....
a questo punto cosa servono i carceri?

Ho esplicitamente puntualizzato la non realizzabilità in tempi brevi di un sistema del genere.
Ovviamente, questo prevede una grandissima diminuzione degli illeciti meno gravi.

Ef.Di.Gi
27-01-2005, 14.15.46
Originally posted by gefri
la pena è:

"La disapprovazione della società."




:roll3::roll3::roll3::roll3::roll3:

E' questa l'attitudine che porta ad un fallimento del sistema da me descritto.

In ogni caso, esemplificando: vorresti come collaboratore un pluriomicida? Ti fideresti a farti rappresentare da un truffatore?

A volte la sola fedina penale sporca è un deterrente.

Ef.Di.Gi
27-01-2005, 14.17.05
Originally posted by redronin
sai quanto se ne frega un pluriomicida incallito della disapprovazione della societa'.....unica soluzione è sopprimerlo onde evitare che vada ad uccidere qualche altra brava persona........è come con il cancro è difficile curarlo, molto piu' sicuro eliminarlo chirurgicamente

Così, trasformandosi l'intera società in un insieme di pluriomici, ci elimineremmo in un'eutanasia finale.

Beh, potrebbe essere una soluzione.

Alukard84
27-01-2005, 14.45.16
Originally posted by fppiccolo
prima facciamogli scontare la pena (foss'anche un ergastolo) e poi, al limite, si vedrà
è


Allora, per le persone sane mentalmente sono d'accordo. Ma per individui affetti da gravi patologie mentali, non vedo a che cosa serve fargli scontare la pena in carcere: facendoli stare lì capiscono che non lo devono più fare? Ne dubito.

zio_lucas
27-01-2005, 14.47.03
Originally posted by Alukard84


Allora, per le persone sane mentalmente sono d'accordo. Ma per individui affetti da gravi patologie mentali, non vedo a che cosa serve fargli scontare la pena in carcere: facendoli stare lì capiscono che non lo devono più fare? Ne dubito.



e allora??? tu che faresti???

SnorriSturluson
27-01-2005, 15.01.42
OT: avevo scritto un lungo post per esprimere le mie idee, ma a quanto pare non è partito il messaggio :|

Alukard84
27-01-2005, 15.13.13
Originally posted by zio_lucas
e allora??? tu che faresti???

Una comunità di recupero resta la miglior soluzione secondo me per soggetti patologici.

sheena
27-01-2005, 15.37.27
Originally posted by Zaorunner
E chi ha il tempo le strutture e le risorse per scindere la punizione dalla rieducazione ed allungare cosi' di molto il tempo di tutto il processo?
La punizione che una persona riceve in carcere e' ben aldila' della negazione della liberta' motoria.
Diritto all'intimita' sessuale, diritto alla riservatezza, diritto allo studio, diritto al lavoro. Nel caso italiano, diritto a stare in un luogo vivibile, e non iperaffollato (rispetto ai parametri di costruzione, non alla sua percezione). Per non parlare del diritto di non subire violenza ed umiliazioni. Il negare ad una persona la sua dignita' umana secondo queste modalita', non e' abbastanza come punizione?
E poi dopo questo vorreste anche rieducarla?
Basterebbe che la parte della punizione non negasse alla persona i suoi diritti di essere umano. Ma probabilmente per voi senza questo non sarebbe una punizione, ma una vacanza a spese dello stato.
Rieducare le persone sarebbe cosi' facile, se durante la punizione i loro problemi e difetti non venissero moltiplicati.

sottoscrivo. ed aggiungo che "punire" nn e' un sistema produttivo nemmeno con i bambini. la punizione serve spesso a cristallizare il problema, se nn addirittura ad acutizzarlo.

certo la rieducazione nn e' per tutti. un pluriomicida nn dovrebbe essere "trattato" alla stregua di qcn che (per dirla in termini comuni) "nn ci sta con la testa". ogni "colpevole" andrebbe valutato singolarmente.... ma coi tempi della giustizia e' gia' grassa se si riesce a chiudere un processo e stabilire la misura della colpevolezza.... figurarsi valutare il disagio e/o il grado di reiserimento di ogni singolo individuo... pura utopia. :.: