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Visualizza versione completa : Bhopal, una strage dimenticata.



Edwige
03-12-2004, 21.15.52
"La scienza aiuta a costruire una nuova India", annunciava una pubblicità della Union Carbide, il gigante della chimica americana, diffusa nel 1961 su molte riviste. Nella pagina pubblicitaria il futuro degli indiani era rappresentato da un imponente complesso chimico che, illuminato dalla luce dorata del sole, si presentava come il sogno industriale che avrebbe prodotto ricchezza per tutti. I beneficiari di questo miracolo della scienza e della tecnica erano rappresentati da due contadine e un contadino, tutti e tre con la pelle scura, che guardavano con occhi sognanti e fiduciosi il futuro "dorato" che la Union Carbide stava offrendo loro. Ma quella promessa si trasformò in un incubo.
La notte tra il 2-3 dicembre del 1984, più di 40 tonnellate di metil isocianato, idrogeno cyanyde e altri gas mortali cominciarono a fuoriuscire da un impianto per la produzione di pesticidi di proprietà della Union Carbide nella località di Bhopal.
La nuvola di gas tossici prese la popolazione nel sonno. Non ci furono allarmi se non le urla degli abitanti che tentavano di fuggire, come raccontò un testimone. La perdità dei gas non poté essere bloccata perché la progettazione e la realizzazione dell'impianto e dei sistemi di sicurezza erano sin dall'inizio inadeguati per un complesso chimico di quelle dimensioni. Come risultò poi dai documenti della Union Carbide, erano in molti ad esserne a conoscenza. E non fu fatto nulla per prevenire la strage, perché nella logica delle compagnie transnazionali gli uomini, le donne, i bambini, soprattutto nei paesi definiti "in via di sviluppo", sono considerati una risorsa rinnovabile e quindi "expendable", spendibile.
Il bilancio della catastrofe fu terribile: seimila morti nella prima settimana, più di 500.000 uomini, donne e bambini contaminati dai gas velenosi. Nell'arco di 13 anni i morti sono diventati 16.000 e gli invalidi senza possibilità di recupero sono tra i 50/7O mila.
Centinaia di migliaia di scampati continuano a soffrire di disturbi multisistemici causati dall'esposizione ai gas tossici. La ricerca di cure specifiche per i sopravvissuti è stata impedita dal fatto che la Union Carbide ha mantenuto segrete tutte le informazioni mediche e cliniche in suo possesso e da parte sua il governo indiano ha abbandonato qualunque ulteriore ricerca.
Oggi si contano 20.000 morti e 500.000 sopravvissuti che sopportano le conseguenze di quel disastro. Il suolo e le risorse idriche sono fortemente contaminate da sostanze tossiche, e la popolazione è costretta ad usare acqua contaminata.
L'incidente fu solo l'inizio di una tragedia che, a distanza di 20 anni, continua ancora a pesare sui sopravvissuti al disastro e sulla popolazione residente. Ad esempio, un recente studio condotto a Bhopal sui modelli di crescita degli adolescenti ha riscontrato un ritardo selettivo nella crescita e uno sviluppo anormale nei bambini nati da genitori esposti alla miscela gassosa emessa a seguito dell'incidente.

http://www.bhopal.net/
http://www.rsinews.it/newsformat1.asp?news=500
http://www.globalizzazione.bbk.org/mezzanotte.htm
http://www.cafeletterario.it/interviste/lapierre2.html


Consiglio a tutti di leggere l'interenssantissimo libro di Dominque Lapierre "Mezzanotte e cinque a Bophal".
Per non dimenticare.

Cocitu
03-12-2004, 22.05.42
beh...

diciamo che la hanno dimenticata i media e quelle persone che amano dimenticare.

Io la ricordo bene
avevo 14 anni all'epoca e ricordo che giornali e telegiornali ne hanno parlato a lungo.

Una vergogna per la union carbide e per il governo indiano dell'epoca

Khorne
04-12-2004, 08.37.51
Dimenticata?
Mah, io non la conoscevo (avevo 2 anni al tempo), ma sul giornale hanno fatto un articolo in memoria e così ne son venuto a conoscenza pure io :doubt

alcoolwarriors
04-12-2004, 13.28.27
ricordo in proposito un'eccezionale introduzione di paolini per una puntata di report...

che dire, una tragedia orribile quanto evitabile, che aggiunge al prezzo in vite umane e al disastro ambientale la beffa di negare la giustizia a una città, a una nazione e a un popolo che si vede ancora una volta costretto a denotare senza possibilità di reagire che esistono paesi di una casta e paesi di un'altra. Quando un cittadino della casta bassa provoca 6000 morti in un paese in alto è guerra globale. Quando invece sono 50000 appartenenti alla casta inferiore ad essere colpiti dalla negligenza criminale di qualcuno che sta sopra di loro nella scala sociale del nostro pianeta allora beh...in fondo...chi cazzo se ne frega?!

"You want osama, GIVE US ANDERSON!" (http://http://www.greenpeace.it/inquinamento/bhopal.htm)

Dalmo
04-12-2004, 16.51.35
Mah, non c'ero io, però penso solo che sia stato un incidente, magari le protezioni non le hanno messe perchè erano senza fondi per farle, comunque noi limitiamoci a guardare e non a giudicare. :birra:
Inutile dire che mi spiace un casino.

Edwige
04-12-2004, 17.11.27
Originally posted by Dalmo
Mah, non c'ero io, però penso solo che sia stato un incidente, magari le protezioni non le hanno messe perchè erano senza fondi per farle, comunque noi limitiamoci a guardare e non a giudicare. :birra:
Inutile dire che mi spiace un casino.

Non lo definirei un incidente. Un incidente è qualcosa di imprevedibile e quella disgrazia non lo era affatto. Prima della disgrazia in un giornale molto importante di Bhopal un giornalista, che aveva amici nella fabbrica, denunciava che le misure di sicurezza erano completamente disattese e ha lo ha ribadito per ben quattro volte dicendo che la città era sull'orlo di una catastrofe, ma nessuno lo ha ascoltato.
La Union Carbide conosceva bene le norme di sicurezza. Sapeva che l'isocianato di metile, il gas che è necessario per produrre il pesticida, lo stesso che serve per produrre il gas nervino, era molto pericoloso. Credo sia il gas più pericoloso di tutta l'industria chimica, ma esisteva una precisa cultura per la sicurezza in fabbrica. Questa però fu costruita senza tenere conto del clima totalmente differente e imprevedibile dell'India: un anno non c'è acqua e le colture muoiono, un altro anno ce n'è troppa... quando il clima crea problemi, i contadini non comprano più i pesticidi. Dopo due o tre anni la fabbrica di Bhopal ha cominciato a perdere soldi e, in una logica capitalista, quando si perdono soldi bisogna fare economia. E fu scelto di farla sulla sicurezza perché è un settore molto costoso. Così iniziò una lenta caduta all'inferno, fino a quell'ultimo tragico giorno. Nell'ultima settimana avevano già abbassato la refrigerazione delle cisterne piene di isocianato di metile, gas ben conosciuto dai tecnici, che deve essere conservato a una temperatura non superiore a zero gradi. L'azienda invece, con un risparmio di centomila lire al giorno di elettricità, ha abolito il sistema di refrigerazione. Quella notte la temperatura esterna della città era di 19 gradi ed è bastata un po' d'acqua infiltratasi nella cisterna a produrre una reazione che ha trasformato tutto l'isocianato di metile, che era liquido, in gas che, diffondendosi nell'atmosfera, ha causato la strage. Bhopal è solo l’esempio di come alcune aziende possono evadere i propri obblighi in materia di diritti umani e restare impunite.

Dalmo
04-12-2004, 17.15.57
Originally posted by Edwige
CUT
Non lo so, non riesco ad avere un' opionione chiara in merito, penso solo che fare una fabbrica in india sia una scelta azzardata se il clima è come lo descrivi tu.
Boh.

Edwige
04-12-2004, 17.28.49
Originally posted by Dalmo
Non lo so, non riesco ad avere un' opionione chiara in merito, penso solo che fare una fabbrica in india sia una scelta azzardata se il clima è come lo descrivi tu.
Boh.

Se non avessero risparmiato sulle misure di sicurezza non ci sarebbe stata alcuna tragedia, nonostante le particolari condizioni climatiche. Purtroppo il vero problema era la povertà della popolazione locale, e si sa spesso i poveri, soprattutto nei paesi sottosviluppati hanno ben pochi diritti.

Dalmo
04-12-2004, 17.34.29
Originally posted by Edwige
Se non avessero risparmiato sulle misure di sicurezza non ci sarebbe stata alcuna tragedia, nonostante le particolari condizioni climatiche. Purtroppo il vero problema era la povertà della popolazione locale, e si sa spesso i poveri, soprattutto nei paesi sottosviluppati hanno ben pochi diritti.
Boh, mi sembra che tu abbia semplificato parecchio, comunque mi spiace sia per la popolazione che per l'industria.

alcoolwarriors
04-12-2004, 19.15.54
Originally posted by Dalmo
Boh, mi sembra che tu abbia semplificato parecchio

da che pulpito...


Originally posted by Dalmo
comunque mi spiace sia per la popolazione che per l'industria.

:tsk:

destino
04-12-2004, 20.25.35
quoto tutto quello detto da edwige.
Dalmo è stata una catastrofe preannunciata. Una di quelle dove muiono migliaia di persone e la multinazionale mette eserciti di avvocati per pagare il minimo.

Ora nn trovo l'articolo del corriere della sera di 2 giorni fa ma in pratica ai sopravvissuti sono stati dati solo 550 dollari a testa per nn protestare +

un'indecenza

Fanto64
04-12-2004, 20.35.55
per chei volesse approfondire /conoscere c'èl libro di Dominique Lapierre & Jarre Moro :"Mezzanotte e cinque a Bhopal"
:birra:

BESTIA_kPk
04-12-2004, 23.43.38
Originally posted by Dalmo
Mah, non c'ero io, però penso solo che sia stato un incidente, magari le protezioni non le hanno messe perchè erano senza fondi per farle, comunque noi limitiamoci a guardare e non a giudicare. :birra:
Inutile dire che mi spiace un casino.

Giusto lo dici pure te: non c'eri, quindi cosa pensi sia solo un incidente? shhh resta in silenzio e ascolta cosa t'hanno spiegato gli altri.

Da queste storie c'è da imparare, non da fantasticare o ipotizzare, in virtù del fatto che i dati ci sono. Vergognosi, ma ci sono.

X3N0M
05-12-2004, 00.08.09
...nemmeno cernobyl è stato un'incidente...
a quei tempi non avevano la minima cognizione della sicurezza e facevano tutti gli impianti tarocchi (vabbè mettiamoci pure il fatto che era in india... se l'avessero costruito a casa loro quell'impianto nn si sarebbe mai danneggiato).

destino
05-12-2004, 01.38.50
Originally posted by X3N0M
...nemmeno cernobyl è stato un'incidente...
a quei tempi non avevano la minima cognizione della sicurezza e facevano tutti gli impianti tarocchi (vabbè mettiamoci pure il fatto che era in india... se l'avessero costruito a casa loro quell'impianto nn si sarebbe mai danneggiato).

l'impianto nn era tarocco xe
come tu ha spiegato edwige producevano pesticidi e hanno avuto un momento di crisi e visto ke gli stipendi dei dipendenti erano gia all'osso hanno pensato bene di limare le spese sulla sicurezza con le conseguenze ke ne sono seguite.

Quindi era un rischio calcolato ke conoscevano

Squizzo
05-12-2004, 01.49.09
e nemmeno quello di chernobyl era tarocco, giusto per mettere i puntini sulle ü :sisi:

neja25
05-12-2004, 02.52.33
stasera agenda dal mondo>raitre: soliti 15 minuti: gli intervistati insulterebbero volentieri la cronista (parecchi l'avranno fatto). a quanto pare (??) sarebbe bastato continuare a spendere 50 dollari al giorno per tenere in funzione l'impianto di raffreddamento dell'impianto..ma forse il signor anderson aveva un'altra idea su come spendere quei quattrini

X3N0M
05-12-2004, 12.25.27
Originally posted by destino
l'impianto nn era tarocco xe
come tu ha spiegato edwige producevano pesticidi e hanno avuto un momento di crisi e visto ke gli stipendi dei dipendenti erano gia all'osso hanno pensato bene di limare le spese sulla sicurezza con le conseguenze ke ne sono seguite.

Quindi era un rischio calcolato ke conoscevano


quindi era tarocco :D
non girare i discorsi, se un'impianto è senza norme di sicurezza è tarocco.

X3N0M
05-12-2004, 12.26.47
Originally posted by Squizzo
e nemmeno quello di chernobyl era tarocco, giusto per mettere i puntini sulle ü :sisi:

era un impianto strauso, tanto che ora quel modello di centrale non esiste più :D

X3N0M
05-12-2004, 12.30.14
Originally posted by neja25
stasera agenda dal mondo>raitre: soliti 15 minuti: gli intervistati insulterebbero volentieri la cronista (parecchi l'avranno fatto). a quanto pare (??) sarebbe bastato continuare a spendere 50 dollari al giorno per tenere in funzione l'impianto di raffreddamento dell'impianto..ma forse il signor anderson aveva un'altra idea su come spendere quei quattrini

ma il disastro di cernobyl è accaduto per colpa di un'esperimento sul reattore n4 andato male se ricordo bene...
non è che l'impianto di raffreddamento fosse tarocco, erano tarocche le norme di sicurezza. Ad una moderna centrale nucleare se gli stacchi il raffreddamento ne entrano in funzione altri 10, almeno dovrebbe essere così :asd:

cmq, chi è l'idiota che stacca il raffreddamento per collaudare -non mi ricordo cosa- sapendo i rischi? almeno spero si siano cagati sotto fin che procedevano alla chiusura del sistema di raffreddamento :asd:

redronin
05-12-2004, 13.02.10
il mondo si regge sugli interessi e sull' ipocrisia mascherata da moralismo e perbenismo tutto qui

X3N0M
05-12-2004, 13.08.28
Originally posted by redronin
il mondo si regge sugli interessi e sull' ipocrisia mascherata da moralismo e perbenismo tutto qui

*

Squizzo
05-12-2004, 13.30.07
Originally posted by X3N0M
ma il disastro di cernobyl è accaduto per colpa di un'esperimento sul reattore n4 andato male se ricordo bene...
non è che l'impianto di raffreddamento fosse tarocco, erano tarocche le norme di sicurezza. Ad una moderna centrale nucleare se gli stacchi il raffreddamento ne entrano in funzione altri 10, almeno dovrebbe essere così :asd:

cmq, chi è l'idiota che stacca il raffreddamento per collaudare -non mi ricordo cosa- sapendo i rischi? almeno spero si siano cagati sotto fin che procedevano alla chiusura del sistema di raffreddamento :asd:

xenom, TUTTO il sistema di sicurezza fu bypassato per effettuare quell'esperimento assurdo, non è che sia saltato da solo...

X3N0M
05-12-2004, 16.36.19
Originally posted by Squizzo
xenom, TUTTO il sistema di sicurezza fu bypassato per effettuare quell'esperimento assurdo, non è che sia saltato da solo...

eh lo so, ma evidentemente dovevano collaudare qualcosa che non ha funzionato, sapendo i rischi che correvano :|
potevano anche risparmiarselo sto esperimento :|

destino
05-12-2004, 17.46.30
IL DISASTRO DI CHERNOBYL

Antefatti

Il reattore n.4 era un reattore moderato a grafite e raffreddato ad acqua leggera. In questo tipo di reattore, i neutroni liberati dalla fissione dei nuclei di uranio 235 sono rallentati, cioe´moderati, dalla grafite allo scopo di mantenere una reazione a catena.
L’incidente del Reattore n.4 della centrale nucleare di Chernobyl si verificò durante la notte tra il 25 e il 26 aprile 1986,durante un test di sicurezza. La squadra responsabile voleva verificare se, nel caso di un calo di potenza, le turbine fossero in grado di produrre energia sufficiente a mantenere in funzione le pompe di raffreddamento fino all’attivazione del generatore diesel d’emergenza.


Al fine di evitare un’interruzione del test, i sistemi di sicurezza furono deliberatamente disattivati; l’alimentazione al reattore avrebbe dovuto essere stata ridotta al 25% della normale capacità. Putroppo, tale procedura non andò secondo i piani e, per ragioni sconosciute, i livelli di alimentazione del reattore scesero al di sotto dell’1%. Per questo motivo, fu necessario aumentare lentamente l’alimentazione, ma a 30 secondi dall’inizio del test, si verificò un momentaneo e inaspettato innalzamento della corrente. L’arresto di emergenza del reattore, che avrebbe dovuto fermare la reazione a catena, non funzionò.


In poche frazioni di secondo, il livello di alimentazione e la temperatura aumentarono considerevolmente. Il reattore sfuggì al controllo e si verificò una violenta esplosione che fece saltare il coperchio ermetico, del peso di 1.000 tonnellate, dall’edificio contenente il reattore. A temperature superiori a 2.000°C, le barre combustibili si fusero e nell’incendio che seguì, i prodotti radioattivi della fissione liberati durante la fusione del centro si dispersero nell’atmosfera.

Cronologia

25 Aprile – Giorno 1

1:00 a.m.

Il reattore funziona normalmente a piena potenza. La forza motrice del vapore è diretta verso entrambe le turbine dei generatori. Poco alla volta, gli operatori iniziano a ridurre la potenza per effettuare il test.


1:05 p.m.

A dodici ore dall’inizio del processo, il reattore raggiunge una potenza del 50%. A questa punto, basta solo una turbina per ricevere la quantità ridotta di vapore; la turbina n.2 viene quindi disattivata.


2:00 p.m.

Secondo le normali procedure del test, la potenza del reattore dovrebbe essere ridotta fino al 30%. Tuttavia, le autorità sovietiche che regolano l’elettricità non lo permettono, perche´sembra che l´energia sia necessaria altrove. Il reattore rimane al 50% di potenza per altre 9 ore con i protocolli di sicurezza e i computer disattivati.


26 Aprile – Giorno 2


12:28 a.m.

Il personale di Chernobyl riceve il permesso di riprendere la riduzione di potenza del reattore. Probabilmente uno degli operatori commette un errore e, invece di mantenere la potenza a 30%, si dimentica di ripristinare un combinatore; questo causa un calo di potenza fino all’1%, valore troppo basso per eseguire il test.


1:00-1:20 a.m.

L’operatore riesce a far risalire la potenza del reattore fino a 7%, rimuovendo quasi tutte le barre di controllo (lasciandone solo 6). Questa e´una violazione della normale procedura, in quanto il reattore non è in grado di operare a livelli di potenza così bassi e diventa instabile quando il centro della turbina si riempie di acqua. L’operatore cerca di controllare il flusso di acqua, che viene fatta tornare dalla turbina manualmente; ma la procedura e´difficile in quanto piccoli cambiamenti di temperatura possono causare grosse fluttuazioni di potenza. L’operatore non riesce a correggere il flusso di acqua e di consequenza, il reattore diventa sempre più instabile.


1:22 a.m.

Credendo che le condizioni siano al massimo della stabilità, gli operatori decidono di iniziare il test. L’operatore blocca l’arresto automatico per bassi livelli di acqua e assenza di entrambe le turbine, temendo che un arresto possa far fallire il test.


1:23 a.m.

Ha inizio il test: la rimanente turbina viene disattivata.


1:23:40 am

Nel reattore, la potenza inizia ad aumentare gradualmente a causa della riduzione del flusso d’acqua provocata dall’arresto della turbina; di conseguenza, l´ebollizione aumenta. L’operatore avvia la procedura di arresto manuale che porta ad un veloce aumento della potenza per via del particolare modello delle barre di controllo.


1:23:44 a.m.

Il Momento del Disastro – Il reattore oltrepassa di 120 volte la sua potenza massima. Tutto il combustibile radioattivo si disintegra e la pressione derivante dall’eccesso di vapore, che avrebbe dovuto essere diretta alle turbine, infrange i tubi in pressione e fa saltare in aria l’intero schermo di copertura del reattore.