PDA

Visualizza versione completa : [Clockwork Orange]



Mr.Deka
23-11-2004, 18.45.05
Questa è la nota che Anthony Burgess pospone al suo Arancia Meccanica.


[...]
Scrissi Arancia Meccanica molto tempo fa, nel 1961, e ho qualche difficoltà a fornire delucidazioni su quello scrittore ormai lontanissimo [...]. Il titolo è la cosa più facile da spiegare. Nel 1945, al ritorno dal fronte, in un pub di Londra ho sentito un cockney ottantenne dire di qualcuno che era "sballato come un'arnacia meccanica". L'espressione m'incuriosì per la stravagante mescolanza di linguaggio popolare e surreale.
[...]
La stampa britannica aveva parlato con una certa insistenza dell'aumento della criminalità. I giovani alla fine degli anni cinquanta erano agitati e cattivi, insoddisfatti del mondo del dopoguerra, violenti e distruttivi, ed è a loro (poiché sono più riconoscibili dei malviventi dei tempi andati) che tanti fanno riferimento quando parlano di crescente criminalità.
Che fare di questi ragazzi? La prigione o i riformatori non fanno che peggiorarli: allora perché non risparmiare il denaro dei contribuenti sottoponendoli a un facile condizionamento, a una sorta di terapia del disgusto, che generi in loro un'associazione tra l'atto di violenza e il malessere, la nausea, o persino evocazioni di morte? Furono in molti ad approvare questa proposta (che all'epoca non era una proposta del governo, ma semplicemente un'idea espressa da singoli teorici, per quanto influenti).
Arancia Meccanica doveva essere una sorta di manifesto, addirittura una predica sull'importanza di poter scegliere. Il mio eroe, o antieroe, Alex, è veramente malvagio, a un livello forse inconcepibile, ma la sua cattiveria non è il prodotto di un condizionamento teorico o sociale, è una sua impresa personale, in cui si è imbarcato in piena lucidità. Alex è cattivo, e non solo traviato, dunque in una società organizzata in modo corretto azioni crudele come le sue dovevano essere punite.
Però la sua cattiveria è umana: negli atti aggressivi possiamo riconoscere potenzialità presenti in noi, che per il cittadino non criminale di concretizzano nella guerra, nell'iniquità sociale, nella cattiveria che si esercita in famiglia, nei sogni che si coltivano nel proprio cantuccio. Alex rappresenta l'umanità in tre modi: è aggressivo, ama la bellezza, si serve del linguaggio.
[...]

Mr.Deka
23-11-2004, 18.46.17
Da un punto di vista teologico, il male non è misurabile. Eppure io credo nel principio che un'azione possa essere più malvagia di un'altra, e che l'atto ultimo del male sia la disumanizzazione, l'assassinio dell'anima, il che ci riporta a parlare della possibilità di scegliere tra azioni buone e cattive. Imponete a un individio la possibilità di essere solo e soltanto buono, e ucciderete la sua anima in nome del bene presunto della stabilità sociale.
La mia parabola e quella di Kubrick vogliono affermare che è preferibile un mondo di violenza assunta scientemente, scelta come atto volontario, a un mondo condizionato, programmato per essere buono o inoffensivo.
Nel film, così come nel libro, il male compiuto dallo stato, facendo il lavaggio del cervello ad Alex, è molto spettacolare. Alex ama Beethoven, e ha utilizzato la Nona Sinfonia come stimolo per i suoi sogni di violenza. Questa è stata la sua scelta, ma nulla gli avrebbe impedito di usare quella musica come semplice consolazione, o assumerla ad immagine dell'ordine divino. Il fatto che nel momento in cui il condizionamento ha inizio lui non abbia ancora compiuto la scelta migliore, non significa che non lo farà mai.
Ma a causa della terapia del disgusto, che associa Beethoven alla violenza, questa scelta gli è preclusa per sempre. E' una punizione che agisce a livello involontario, ed equivale a derubare un uomo (atto stupido e irrazionale) del suo diritto a gioire della sua visione divina.
Ciò che sconvolge sia me che Kubrick, è che alcuni lettori e spettatori di Arancia Meccanica sostengono di avervi trovato un compiacimento gratuito nel ritrarre la violenza, il che trasforma l'opera da "messaggio sociale" a mera pornografia.
Certo, senza la violenza sarebbe stato più gradevole, ma la vicenda dell'emendamento di Alex avrebbe perso forza se non si fosse potuto vedere da che cosa lo si stava correggendo. Per me, ritrarre la violenza doveva essere un atto catartico e caritatevole insieme, perché mia moglie è stata vittima di una violenza crudele a Londra nel 1942, all'epoca dei bombardamenti: è stata violentata e picchiata da tre disertori americani. Forse i lettori del mio libro ricorderanno che l'autore dell'opera dal titolo Aranca Meccanica è uno scrittore la cui moglie è stata violentata*.
Alcuni spettatori del film sono stati turbati dal fatto che Alex, malgrado la sua crudeltà, è comunque degno d'affetto. Ma se noi ci disponiamo ad amare il genere umano, dovremo amare Alex come membro pur sempre rappresentativo.
Se Arancia Meccanica, così come 1984, rientra nel novero dei saltuari moniti letterari o cinematografici contro l'indifferenza, la sensibilità morbosa e l'eccessiva fiducia nello stato, allora quest'opera avrà qualche utilità.




*(mi sembra che questa scena non appaia nel film: Alex ed i suoi soma, una notte, irrompono nella casa di uno scrittore che stava lavorando ad un'opera intitolata proprio Arancia Meccanica e ne violentano la moglie, dopo aver picchiato entrambi, n.d.P.)



Inserisco anche una risposta di Kubrick in un'intervista riportata anch'essa in fondo al libro:

D: Qual è la sua opinione sullo spazio sempre maggiore che il cinema ha riservato alla violenza in questi ultimi anni?
R: In questo periodo "va di moda" tra alcuni giornalisti, soprattutto quelli che scrivono per le riviste scandalistiche, parlare della violenza al cinema. Innanzitutto, non è affatto dimostrato che la violenza eserciti un effetto diretto sulle azioni degli spettatori adulti. Anzi, tutto sembra provare il contrario. E' stato dimostrato che le persone, anche sotto ipnosi o in stato postipnotico, non compiono azioni contrarie alla propria natura. Inoltre, io penso che l'unica differenza tra gran parte dei film del passato, che venivano giudicati inoffensivi, e i film oggi condannati, stia nel fatto che nei film contemporanei la violenza viene mostrata nai suoi effetti, e non nel modo classico, del tutto irreale. Se la violenza fosse nociva, prima di tutto bisognerebbe accusare Tom e Jerry, i film di James Bond e i western italiani, perché la presentano come una cosa divertente, priva di conseguenze. Considerare il cinema e la televisione come ragione essenziale della violenza nel mondo significa ignorarne le vere cause: posizione molto comoda per i giornali e gli uomini politici, che così possono eludere i problemi reali.




Spero che tutto questo materiale aiuti a capire chi non ha inteso bene qual è lo scopo ultimo e vero di quest'opera,l'ho messo qui perkè mi sembrava interessante, che si parli del romanzo o del film


Tagliato in 2 per limite caratteri :| (preso da un altro forum)

FOXHOUND
23-11-2004, 23.17.28
Deka...io l'ho sempre detto...hai dei problemi...ciao pornostar filosofo esteta dell'infinito!

PS

sballato come un'arAnacia meccanica

Mr.Deka
23-11-2004, 23.36.37
eh lo so ke ho dei problemi :asd:

alcoolwarriors
24-11-2004, 09.34.42
il libro (che comprende la nota citata come appendice) l'ho lettaralmente consumato con gli occhi...e cmq il significato mi è sempre parso abbastanza...solo a me?!

sapete piuttosto qualcosa del finale alternativo?! :sagace:

Mr.Deka
24-11-2004, 12.47.54
Anche io avevo capito il significato,ma ho testimonianze sia su msn :asd: che anche di amici che non hanno capito per niente il significato.

FOXHOUND
24-11-2004, 15.22.37
Originally posted by alcoolwarriors
il libro (che comprende la nota citata come appendice) l'ho lettaralmente consumato con gli occhi...e cmq il significato mi è sempre parso abbastanza...solo a me?!

sapete piuttosto qualcosa del finale alternativo?! :sagace:


niente...non sapevo di un finale alternativo...muble...

alcoolwarriors
24-11-2004, 17.18.43
Originally posted by FOXHOUND
niente...non sapevo di un finale alternativo...muble...

il romanzo presenta 2 finali: uno aderente alla conclusione che poi kubrik ha scelto per il film.Nel secondo invece Alex da vecchio incontra un suo drugo al bar, questi si dimostra ormai felicemente sposato e uomo di famiglia, alex lo deride e poi se ne va. Uscendo dal bar però capisce che nella sua vita manca qualcosa, e decide che da quel giorno si dedicherà alla ricerca della donna giusta per metter su famiglia.

FOXHOUND
24-11-2004, 23.32.10
Originally posted by alcoolwarriors
Alex da vecchio incontra un suo drugo al bar, questi si dimostra ormai felicemente sposato e uomo di famiglia, alex lo deride e poi se ne va. Uscendo dal bar però capisce che nella sua vita manca qualcosa, e decide che da quel giorno si dedicherà alla ricerca della donna giusta per metter su famiglia.

:vomit:

alcoolwarriors
25-11-2004, 00.31.46
Originally posted by FOXHOUND
:vomit:

decisamente! :|