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gefri
23-11-2004, 12.50.39
cut paste da ngi

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Ciao a tutti, l'impresa dove lavoro chiuderà a gennaio, e con essa il mio rapporto di lavoro.
Benissimo.
Ora, volevo chiederti, cosa succede se il licenziamento avviene dopo 72 giorni lavorativi? Ho sentito che si prendono più soldi, il mio capo dice "quasi un altro stipendio" un collega invece ribatte "tiri la disoccupazione e sono quasi tre stipendi".
A chi devo dare retta? Al collega vero?
Poi il mio capo mi ha detto di andare "in lista di mobilità", vorrei sapere, dato che l'impresa era una società che non fallisce ma si divide, quindi non ci sono fallimenti in mezzo ma proprio la chiusura della società, ho il diritto di entrare in queste liste?
Queste liste servirebbero a non far pagare i contributi su di me al mio futuro padrone vero? grazie mille per le spero risposte

kakikoio
23-11-2004, 12.54.03
mode impigato comunale on

Cof cof dunque caro cittadino, esiste il tfr (trattamento di fine rapporto) la vecchia liquidazione, hai diritto ad uno stipendio intero per ogni hanno di lavoro. Poi se fai richiesta di un sussidio (poi cerco e posto) di un certo genere hai diritto ad aver eil 50% del tuo stipendio per 6 mesi, basta che rimani disokkupato etc.
Adesso vo a magnà poi dopo una grattata de culo posto ciò che devi fare per ottenere codesta cosa.

Alceo
23-11-2004, 13.07.10
gefri,

chiedi al sindacato della tua categoria, dovrebbero avere informazioni più precise (e poi postale qua :) ).

Cocitu
23-11-2004, 13.07.32
Non è proprio come ti ha spiegato Kakkikoio...

allora, se hai lavorato almeno 3 mesi, ma con un contratto stagionale, ovvero a tempo determinato, hai diritto ad avere un'indennittà di disoccupazione straordinaria, che se non ricordo male amonta a circa 1000/1500€ una tantum.

Se invece hai accumulato un'anzianità di almeno 12 mesi lavorativi nell'arco di 24, hai diritto all'indennità di disoccupazione che amonta a circa il 60% dell'ultimo stipendio al netto, per un periodo di tempo che adesso non ricordo, ma penso non superiore ai 6 mesi.

ti consiglio cmq di rivolgerti all'ufficio provinciale del lavoro (ex uff. di collocamento) per avere risposte più certe, anche per quanto riguarda la mobilità.

G.L.

gefri
24-11-2004, 12.21.19
grazie mille per le risposte ;)

kakikoio
24-11-2004, 16.49.53
INDENNITA' ORDINARIA DI DISOCCUPAZIONE

A CHI SPETTA


Ai lavoratori, assicurati contro la disoccupazione involontaria, che siano stati licenziati. Dal 1° gennaio 1999 non è più riconosciuta nei confronti di chi si dimette volontariamente; fanno eccezione le lavoratrici in maternità.


QUANDO SPETTA


Quando il lavoratore può far valere:


almeno due anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria

almeno 52 contributi settimanali nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro

PER QUANTO TEMPO SPETTA


L'indennità viene corrisposta per 180 giorni. Dal 1°gennaio 2001 può durare fino a nove mesi se il disoccupato ha superato i 50 anni di età.


LA DOMANDA


La domanda va presentata all'INPS entro 68 giorni dal licenziamento.


LA DECORRENZA


L'indennità decorre:


dall'8° giorno dal licenziamento se la domanda è stata presentata entro i primi 7 giorni

dal 5° giorno successivo alla presentazione della domanda negli altri casi

L'IMPORTO


L'indennità è corrisposta nella misura del 40 % della retribuzione percepita nei tre mesi precedenti la cessazione dal lavoro nei limiti di un importo massimo mensile lordo che per il 2002 è di € 776,12 elevato a € 932,82 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile superiore a € 1.679,07.


QUANDO VIENE PAGATA


Ogni mese con assegno.


QUANDO CESSA


Quando il lavoratore:


ha percepito tutte le 180 giornate di indennità

viene avviato ad un nuovo lavoro

viene cancellato, per qualunque motivo, dalle liste dei disoccupati

diventa titolare di un trattamento pensionistico diretto (pensione di vecchiaia, di anzianità, pensione anticipata, pensione di inabilità o assegno di invalidità)

IL RICORSO


Nel caso in cui la domanda venga respinta, l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato provinciale dell'INPS, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica la reiezione.
Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere:


presentato agli sportelli della Sede dell'INPS che ha respinto la domanda

inviato alla Sede dell'INPS per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno

presentato tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili per l'accoglimento del ricorso stesso

kakikoio
24-11-2004, 16.51.03
INDENNITÀ ORDINARIA DI DISOCCUPAZIONE
CON REQUISITI RIDOTTI


A CHI SPETTA


Ai lavoratori che, non potendo far valere 52 contributi settimanali negli ultimi due anni, hanno lavorato per almeno 78 giornate nell'anno precedente.
Dal 1° gennaio 1999 non è più riconosciuta nei confronti di chi si dimette volontariamente ma soltanto in caso di licenziamento; fanno eccezione le lavoratrici in maternità.


QUANDO SPETTA


Quando il lavoratore può far valere:


un'anzianità assicurativa per la disoccupazione da almeno due anni e cioè quando può far valere almeno un contributo settimanale prima del biennio precedente l'anno nel quale viene chiesta l'indennità. Per le indennità pagate nel 2002 il contributo deve essere accreditato entro la fine del 1999

almeno 78 giornate di lavoro nell'anno precedente.
Nel calcolo delle 78 giornate sono comprese anche le festività e le giornate di assenza indennizzate (indennità di malattia, maternità, ecc.).

PER QUANTO TEMPO SPETTA


L'indennità viene pagata per un periodo corrispondente alle giornate effettivamente lavorate nell'anno. Comunque per un periodo non superiore alle 156 giornate.



LA DOMANDA


La domanda va indirizzata all'INPS e presentata direttamente alle Sedi entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui si è verificata la disoccupazione.


L'IMPORTO


Per le domande presentate nel 2002 e relative all'attività lavorativa prestata nel 2001, l'indennità dovuta è liquidata nei limiti del 30 % della retribuzione di riferimento nei limiti di un importo massimo mensile lordo di € 759,83 elevato a € 913,24 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile superiore a € 1.643,83.

LA DURATA


L'indennità spetta, di regola, per un numero di giornate pari a quelle effettivamente lavorate nell'anno precedente.


COME VIENE PAGATA


Con un unico assegno inviato a casa del lavoratore.


IL RICORSO


Nel caso in cui la domanda venga respinta, l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato provinciale dell'INPS, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica la reiezione.
Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere:


presentato agli sportelli della Sede dell'INPS che ha respinto la domanda

inviato alla Sede dell'INPS per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno

presentato tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge

Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili per l'accoglimento del ricorso stesso

gefri
24-11-2004, 18.20.59
grazie kaki, ma chi mi pagherebbe l'assegnone? proprio l'imps? o il capo?
e viene pagato subito al momento del licenziamento? no perchè bisogna presentare domanda... cmq sai risp alle domande di prima? thx!

Cocitu
24-11-2004, 18.57.35
Originally posted by gefri
grazie kaki, ma chi mi pagherebbe l'assegnone? proprio l'imps? o il capo?
e viene pagato subito al momento del licenziamento? no perchè bisogna presentare domanda... cmq sai risp alle domande di prima? thx!
ti paga l'inps, attraverso assegno inviato a casa o bonifico bancario se ne fai richiesta

gefri
24-11-2004, 19.15.30
ci siamo quasi; manca solo la conferma: io che ho appunto lavorato oltre 78 giorni (diciamo per comodità 100), percependo in questi 100 giorni 4000 €, ho diritto vero a fare la domanda?

e, non capisco il limite del 30%: vuol dire che mi becco il 30% di 4.000€, 4000€ meno il 30% o i 1000€ di stipendio - il 30%?

grazie, e scusate se sono di coccio

Cocitu
24-11-2004, 19.17.39
Originally posted by gefri
ci siamo quasi; manca solo la conferma: io che ho appunto lavorato oltre 78 giorni (diciamo per comodità 100), percependo in questi 100 giorni 4000 €, ho diritto vero a fare la domanda?

e, non capisco il limite del 30%: vuol dire che mi becco il 30% di 4.000€, 4000€ meno il 30% o i 1000€ di stipendio - il 30%?

grazie, e scusate se sono di coccio

si, ma devi tenere conto che se l'anno precedente non hai lavorato non dovresti avere diritto alla disoccupazione

gefri
24-11-2004, 19.23.47
perchè quando ci siamo quasi le cose si complicano? :(

allora, io l'anno 2004 ho lavorato (in regola) gennaio, febbraio, metà giugno e luglio, e da agosto fino al 15 dicembre, giorno tra l'altro prima del mio compleanno quando mi licenzieranno.
l'anno prima non ho lavorato in regola.

cocitu, ti prego, non tenermi sulle spine;
per disoccupazione intendi mega assegnone o lista di mobilità?

ti ho detto all'incirca quanto prendo all'incirca, sapresti dirmi alla lunghissima cosa posso tirare su di licenziamenti vari, e appunto se questa domanda di megassegnone inps la posso fare o no perchè l'anno scorso e quest'anno praticamente è come non avessi lavorato? E sai come funziona la somma che ti danno?

scusa ancora