PDA

Visualizza versione completa : e foorzaa poloniaaaaa (che siete tantissimiiiii)



Jinhio
19-11-2004, 11.36.40
se gliene frega qualcosa a qualcuno

http://punto-informatico.it/p.asp?i=50496

sperem

Chrean
19-11-2004, 11.57.19
:metal:

ribes
19-11-2004, 18.50.23
abbasso i brevetti su farmaci, software, libri, musica, film e chi più ne ha più ne metta. Forza Polonia.

Ciao

Jinhio
19-11-2004, 19.27.10
questo di chiama distruggere il diritto d'autore......

il brevetto sul software è un altra cosa

ribes
19-11-2004, 19.36.50
Originally posted by Jinhio
questo di chiama distruggere il diritto d'autore......

il brevetto sul software è un altra cosa
vabè in entrambi i casi si tratta di un monopolio sulla vendita e sull'utilizzo di materiale "intellettuale" di propria produzione, no?

Io sono contrario a questo principio.

Akubo
19-11-2004, 20.36.24
Sui medicinali ti dò ragione Ribbo. E ci mancherebbe.

Jinhio
20-11-2004, 02.50.50
Originally posted by ribes
vabè in entrambi i casi si tratta di un monopolio sulla vendita e sull'utilizzo di materiale "intellettuale" di propria produzione, no?

Io sono contrario a questo principio.

no no sono la stessa cosa

con il brevetto del software non si intede più mettere sotto proprietà il software in se, ma le porzioni di codice che lo compongono. ora metti che per assurdo mi lasciassero brevettare come ordinare in modo crescente o decrescente, avrei praticamente in mano il mondo in quanto il 90% dei software a funzioni che si basano su queste

per farti un analogia, è come dire che nel mondo letterario io brevettassi alcune espressimo come chessò. "c'era una volta"
tutti quelli che scivono un testo con dentro quella frase dovrebbero pagarmi.

caspisci da solo che una cosa del genere generebbe un caos tremendo oltre che la corsa al brevetto e la successiva corsa ai tribunali per ottenere soldi da questi

sulla questione della legittimità del diritto d'aurore non entro, le nostre posizione sono totalmente opposte già ora. nel senso che io sono favorevole al fatto che una persona possa guadagnare da ciò che la sua mente produce

ribes
20-11-2004, 13.42.26
Originally posted by Jinhio
no no sono la stessa cosa

con il brevetto del software non si intede più mettere sotto proprietà il software in se, ma le porzioni di codice che lo compongono. ora metti che per assurdo mi lasciassero brevettare come ordinare in modo crescente o decrescente, avrei praticamente in mano il mondo in quanto il 90% dei software a funzioni che si basano su queste

per farti un analogia, è come dire che nel mondo letterario io brevettassi alcune espressimo come chessò. "c'era una volta"
tutti quelli che scivono un testo con dentro quella frase dovrebbero pagarmi.

caspisci da solo che una cosa del genere generebbe un caos tremendo oltre che la corsa al brevetto e la successiva corsa ai tribunali per ottenere soldi da questi

sulla questione della legittimità del diritto d'aurore non entro, le nostre posizione sono totalmente opposte già ora. nel senso che io sono favorevole al fatto che una persona possa guadagnare da ciò che la sua mente produce
Ok, inteso

Anche io sono favorevole al fatto che una persona possa guadagnare da ciò che la sua mente produce; questo non significa che io sia a favore del diritto d'autore (o brevetto), ovvero il diritto di monopolio sulla vendita della propria opera.
Perché? semplice. Non massimizza l'utilità sociale; il che ti sembra ingiusto quando guardi alla musica (faccio un disco, avrò il dirtto di venderlo solo io...); meno giusto ti sembra quando scopri che, ad esempio, alcuni farmaci di cui detiene il brevetto, ad es, la Bayer, non possono essere venduti liberamente (ergo a prezzo di mercato) da case che potenzialmente sarebbero in grado di produrli in modo equivalente (e perché no, migliore). E così la Bayer (senza avercela con la Bayer direttamente, fanno solo il loro interesse, come tutti, ammesso e non concesso che della bayer si tratti) può vendere al massimo prezzo possibile i suoi farmaci antiaids in africa, dove c'è una domanda grandissima, vista l'emergenza sanitaria. Essendo l'unico venditore, può vendere il farmaco anche a quella gente che è disposta a "pagare di più" per averli; contemporaneamente c'è un bel po' di gente che li avrebbe potuti comprare al prezzo di mercato, ma che non può farlo. E allora cosa fa? O crepa, o magari ruba, vende la casa, vende un figlio.

Fico no?

Jinhio
20-11-2004, 19.04.20
Originally posted by ribes
Ok, inteso

.
Perché? semplice. Non massimizza l'utilità sociale; il che ti sembra ingiusto quando guardi alla musica (faccio un disco, avrò il dirtto di venderlo solo io...); meno giusto ti sembra quando scopri che, ad esempio, alcuni farmaci di cui detiene il brevetto, ad es, la Bayer, non possono essere venduti liberamente (ergo a prezzo di mercato) da case che potenzialmente sarebbero in grado di produrli in modo equivalente (e perché no, migliore). E così la Bayer (senza avercela con la Bayer direttamente, fanno solo il loro interesse, come tutti, ammesso e non concesso che della bayer si tratti) può vendere al massimo prezzo possibile i suoi farmaci antiaids in africa, dove c'è una domanda grandissima, vista l'emergenza sanitaria. Essendo l'unico venditore, può vendere il farmaco anche a quella gente che è disposta a "pagare di più" per averli; contemporaneamente c'è un bel po' di gente che li avrebbe potuti comprare al prezzo di mercato, ma che non può farlo. E allora cosa fa? O crepa, o magari ruba, vende la casa, vende un figlio.

Fico no?

fortunatamente, i brevetti e i diritti scadono. i farmaci , però, sopratutto quelli per curare malattie gravi, sono un caso particolare del sistema brevetti

Ef.Di.Gi
20-11-2004, 20.03.20
grandissimi

il prossimo passo è la rivoluzione prol...ehm. asd.