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Visualizza versione completa : [IN TV] Bowling For Columbine



.Imrahil
05-11-2004, 23.28.50
Non l'avevo mai visto.
Pesante. Pure in Italia si sta sviluppando la mentalità USA, ho notato.

Apostolo
06-11-2004, 18.41.12
è da molti anni che me ne sono accorto, e devo dire che ormai la mentalità USA ce l' abbiamo un po' tutti e ci sta ivadendo sempre di più.

jklITA
06-11-2004, 19.51.23
prima notizia al tg: "ascolti record dell'isola dei famosii".

il resto si commenta da se.

*Lorenzo*
06-11-2004, 20.39.40
Visto anch'io.

Gran bel documentario, non mi aspettavo che lo trametessero in prima serata.

E quoto quanto detto sul fatto che ci stiamo americanizzando.
Triste ma vero.





...
Le cause che hanno spinto i ragazzi a fare la strage.

"Marylin Manson"
"Marylin Manson"
"Maryilin Manson"
...

Certo, mica per il fatto che si sono procurati fucili e mitragliatori con la stessa facilita con cui da noi si compra un giornale...

Voglio emigrare... Antartide? no... Marte? Ancora troppo vicino... uhmmm che altro?

.Imrahil
07-11-2004, 01.00.48
Basti notare i milanesi che sparano a rapinatori ormai scappati. Il Far West.

The El-Dox
07-11-2004, 11.15.04
Originally posted by Pantera666
Basti notare i milanesi che sparano a rapinatori ormai scappati. Il Far West.

Se fossi un kommerciante nn esiterei a fare kome i milanesi, il Far West lo hanno kreato i nostri "governanti" kon leggi troppo morbide.




Bowling l'ho trovato interessante, molto più del kostruito Farenheit dove sparare a zero su l'amministrazione Bush nn è servito a un emerito kazzo.

Mr.Deka
07-11-2004, 12.33.45
Ma quando e dove l'hanno trasmesso :| ?

FOXHOUND
07-11-2004, 14.49.20
Raitre, venerdì sera.

cmq anche io non esiterei a fare del far west...

loro entrano armi in mano e io non faccio niente? poveri scemi...

destino
07-11-2004, 14.49.36
Originally posted by Mr.Deka
Ma quando e dove l'hanno trasmesso :| ?

su raitre

BOSE
07-11-2004, 15.19.43
Originally posted by jklITA
prima notizia al tg: "ascolti record dell'isola dei famosii".

il resto si commenta da se. Quoto...:rolleyes:

hackboyz
07-11-2004, 17.35.08
Originally posted by L0r3nz0
Certo, mica per il fatto che si sono procurati fucili e mitragliatori con la stessa facilita con cui da noi si compra un giornale...
Il film andava oltre questo luogo comune (anche se è effettivamente vero che negli USA è relativamente facile procurarsi le armi).

Il punto del problema secondo me l'ha messo in luce quel breve cartone animato verso la metà del film: gli Americani sono un popolo che *ha sempre paura di qualcosa*. E quindi il passo dalla paura all'aggressività è breve.

Inoltre Moore ha puntato il dito contro i media, la grande strega che continua ad alimentare le paure degli USA mostrando sempre il peggio del peggio esclusivamente per fare audience e facendo un certo tipo di giornalismo *spettacolare*.

Il bello che questo atteggiamento dei media è paurosamente presente anche in Italia negli ultimi tempi.

.Imrahil
07-11-2004, 19.30.53
Originally posted by hackboyz
Inoltre Moore ha puntato il dito contro i media, la grande strega che continua ad alimentare le paure degli USA mostrando sempre il peggio del peggio esclusivamente per fare audience e facendo un certo tipo di giornalismo *spettacolare*.

Il bello che questo atteggiamento dei media è paurosamente presente anche in Italia negli ultimi tempi.

Verissimo, basti pensare ai sensazionalismi di "TG" come Studio Aperto o del TG4.
Quel che succede ora negli USA sarà la tendenza dei prossimi anni in Italia, secondo me. Ripeto, l'esempio del gioielliere che uccide il rapinatore ormai scappato, è chiarissimo.
E no, El Dox, quello che dici tu non giustifica assolutamente il porre fine alla vita d una persona.
L'Americano pensa prima di tutto a sparare, quando è in pericolo.
Mi ha fatto impressione vedere l'atteggiamento dei Canadesi... tutti con la porta aperta... e basta vedere le statistiche: in Europa, ogni anno, si verificano una media di 80-90 omicidi per arma da fuoco in ogni nazione. Negli USA 11k e passa. Basta.
Ah, grande uomo Charton Heston. Complimenti.

gasata
07-11-2004, 20.42.16
cmq anche io non esiterei a fare del far west...

quando la vita di una persona si mette sullo stesso piano di un lingotto d'oro forse vale la pena che si sparino a vicenda rapinatore e gioielliere

comunque il film è bello anche perchè non da risposte definitive

.29A.
08-11-2004, 00.50.33
Originally posted by hackboyz
Il punto del problema secondo me l'ha messo in luce quel breve cartone animato verso la metà del film: gli Americani sono un popolo che *ha sempre paura di qualcosa*. E quindi il passo dalla paura all'aggressività è breve.
Quoto, come non posso non quotare. Sfortunatamente questa è l'unica cosa intelligente detta durante TUTTO il film...:rolleyes:
Il fatto che l'unico spunto sensato sia stato dato da Marylin Manson e in seguito ribadito durante una sequenza animata vi da una chiara opinione di quello che penso di quel film...:vomit:

Il problema che la pellicola mette in primo piano (e cioè la smoderata presenza di armi negli USA) in realtà è solo un effetto secondario, e nient'altro.
Ricordatevi: Non sono le armi il problema, il problema sono le persone che le fanno e quelle che le usano. Dare la colpa di un problema a qualcosa di inanimato è un errore semplicistico tipico di quel simpatico imbecille di Moore. Concordo con chi ha detto che è sicuramente più interessante di quella marea di cazzate che è Farenheit 9/11, ma mi trovo comunque a dover rinnovare l'appello che è stato fatto a Moore durante il film: Trovati un lavoro!

In conclusione è più vero che la colpa della Columbine (e della situazione americana in genere) fosse di Marylin Manson che non della facilità nello reperire armi (sono entrambe cazzate, infatti vi invito anotare il "più"). Uccidere è molto molto facile, con o senza armi, basta una abilità che gli uomini hanno in abbondanza: la fantasia.

the_World
08-11-2004, 09.06.36
Originally posted by .29A.
Il problema che la pellicola mette in primo piano (e cioè la smoderata presenza di armi negli USA) in realtà è solo un effetto secondario, e nient'altro.
Ricordatevi: Non sono le armi il problema, il problema sono le persone che le fanno e quelle che le usano. Dare la colpa di un problema a qualcosa di inanimato è un errore semplicistico tipico di quel simpatico imbecille di Moore. Veramente nel film si afferma proprio il contrario, tant'è vero che viene mostrato che anche in Canada la quantità di armi è elevatissima a differenza degli omicidi.

.29A.
08-11-2004, 09.44.52
Originally posted by the_World
Veramente nel film si afferma proprio il contrario, tant'è vero che viene mostrato che anche in Canada la quantità di armi è elevatissima a differenza degli omicidi.
Si e dopo 30 secondi va a chiedere ad una catena di supermercati di non vendere più proiettili...:rolleyes:

Futaba
08-11-2004, 10.34.36
Non pensi che potesse avere ragione quel cabarettista?
"se ogni proiettile costasse 5.000 dollari ci penseremmo bene prima di sparare"...

.29A.
08-11-2004, 12.32.18
Originally posted by Futaba
Non pensi che potesse avere ragione quel cabarettista?
"se ogni proiettile costasse 5.000 dollari ci penseremmo bene prima di sparare"...

Aveva sicuramente ragione, è innegabile che avesse ragione. Ma se la gente è malata non sarà la mancanza di proiettili a dargli freno. Una cartuccia costa 5,000 dollari? Bene, impugno la doppietta per la canna e la uso come una spranga....
Al contrario di quello che va di moda adesso non basta sputtanàre gli USA per risolvere i problemi del mondo....

Alceo
08-11-2004, 12.48.49
Originally POsted by Martox
Il problema che la pellicola mette in primo piano (e cioè la smoderata presenza di armi negli USA) in realtà è solo un effetto secondario, e nient'altro.



Martox, anche io come the_World non avevo notato questa simplificazione e invece ho visto come Moore ha alla fine legato il problema alla paura e non alla facilità con cui ci si può procurare le armi.
Nella parte sul Canada questa posizione è evidente ed anche le domande che pone nell'intervista finale confermano quest'analisi (ma non sono capite da Charlton Heston che ha perso una grande occasione).

the_World
08-11-2004, 12.52.32
Originally posted by .29A.
Aveva sicuramente ragione, è innegabile che avesse ragione. Ma se la gente è malata non sarà la mancanza di proiettili a dargli freno. Una cartuccia costa 5,000 dollari? Bene, impugno la doppietta per la canna e la uso come una spranga.... Non mi sembra che Moore avesse la presunzione di risolvere i problemi del mondo con un documentario. In ogni caso mi pare che nel suddetto film si affermasse proprio quello che stai affermando tu. E' la mentalità da cambiare, non la quantità di armi prodotte. Se poi si riesce anche a non far vendere più proiettili nei supermercati, tanto meglio, non trovi?

.29A.
08-11-2004, 14.27.58
Originally posted by the_World
In ogni caso mi pare che nel suddetto film si affermasse proprio quello che stai affermando tu. E' la mentalità da cambiare, non la quantità di armi prodotte.
Sfortunatamente in quel film non si affermava ne questo ne nient'altro, si parte dalle armi, si arriva all'esempio del Canada che dovrebbe far passare le armi in secondo piano e poi si torna miracolosamente alle armi, in poche parole si va avanti e indietro tanto per allungare il brodo.
La verità è che è tutta una scusa per spalare merda su una nazione e sul suo governo. Come ho detto vanno tanto di moda queste "opere di divulgazione" che la gente non ragiona più con la sua testa... quel documentario è falso e distorce una realtà che quasi nemmeno esiste. Prende degli esempi limite e ne fa dei modelli di interpretazione per 300 milioni di persone, e tutto questo perchè? Perchè Moore ha capito che così si fanno isoldi...:mumble
Mi dispiace dirlo ma è propio così, del resto lo si capisce nei primi 30 secondi di film quando parla del presidente che bombarda in giro per il mondo, che centra? L'unico modo con il quale si potrebbe dare un senso alla storia dei bombardamenti e con le parole di Marlyn Manson che parla del fatto che i ragazzi sono più influenzati dal presidente che non da lui (cosa che secondo me è una cazzata). Ma alla fine... Vale la pena aprire un film con un concetto che si basa su una delle idiozie di Marlyn Manson?

E sia chiaro NON sono filoamericano e ogni tanto apprezzo la musica di MM, ciò significa che le mie affermazioni non sono "di parte", ma solo il frutto di una critica autonoma.
Ci ho pensato tanto su questo film, e fidatevi: Moore si prende gioco di un sacco di gente che ama vedere smerdata l'america... Nient'altro.

BESTIA_kPk
08-11-2004, 14.28.40
La mentalità media della gente è anche "con un'arma da fuoco ammazzo facilmente".


Ma se la gente è malata non sarà la mancanza di proiettili a dargli freno. Una cartuccia costa 5,000 dollari? Bene, impugno la doppietta per la canna e la uso come una spranga....

Dubito che una persona con in mano una mazza da baseball faccia danni quanto una che può comprare facilmente un'arma da fuoco.
Senza considerare che tanti si sentono forti con l'arma da fuoco, ma sono dei cagasotto se non hanno tale disparità di "forza" in pugno.

Con ciò non dico che bisogna eliminare le armi.

Ah, è evidente che se uno vuole uccidere, può farlo anche senza armi da fuoco. Come evidente è l'utilità di quest'ultima per uccidere asd

.29A.
08-11-2004, 14.33.50
Originally posted by BESTIA_kPk
Dubito che una persona con in mano una mazza da baseball faccia danni quanto una che può comprare facilmente un'arma da fuoco.
Senza considerare che tanti si sentono forti con l'arma da fuoco, ma sono dei cagasotto se non hanno tale disparità di "forza" in pugno.
Se ne hai la volontà fai altrettanti danni con un cucchiaino, le armi sono solo uno strumento. E i cagasotto non ci pensano nemmeno a sparare con un arma secondo me (anche se è restrittivo, nemmeno io ci penso nemmeno eppure non mi sento molto cagasotto), troppo stress emotivo.

BESTIA_kPk
08-11-2004, 14.41.42
Originally posted by .29A.
Se ne hai la volontà fai altrettanti danni con un cucchiaino, le armi sono solo uno strumento. E i cagasotto non ci pensano nemmeno a sparare con un arma secondo me (anche se è restrittivo, nemmeno io ci penso nemmeno eppure non mi sento molto cagasotto), troppo stress emotivo.

Falsa la prima affermazione: ti sfido a produrre lo stesso quantitativo di distruzione offerto da un'arma da fuoco anche di piccolo calibro, vs un cucchiaino.

Ipotesi la seconda affermazione: vai in un poligono di tiro, prova a impugnare qualche arma, dialoga un po' con chi le maneggia, ti farai un'idea più chiara. Lo stress emotivo che indichi, a volte è un freno e a volte è un acceleratore.

dpben2
08-11-2004, 23.28.05
INIZIO OT
Sparare sì, sparare no.
A quanto pare siamo molto OT qua.
Vi racconto come si è svolta la mia giornata di oggi.
Mi sono svegliato, ho fatto una doccia e sono andato a lavorare nel MIO bar. Quando ho aperto, ho trovato un casino bestiale per terra. Oggetti in frantumi, vetro e liquidi sparsi ovunque. Oltretutto i soldi ben nascosti mancavano. I 2 videogiochi scassinati e rotti, pure i salumi sembrano essersene andati. Cosa posso fare? Chiamo i carabinieri e mi dicono che i ladri si sono nascosti nel bagno la sera prima e ovviamente nessuno se ne è accorto.
Cosa avrei fatto se avessi visto chi era? Cosa sarebbe potuto accadere? E' la terza volta che vedo questo spettacolo stamane. L'ultimo in Febbraio.
Credo che una persona onesta, che lavora anche 10 ore, sommerso da fatture, bollette e affitto deve anche subire queste cose sia parecchio ingiusto. Ditemi, voi lasciereste fare? Non vi incazzereste neanche un pò?
Immaginatevi un gioielliere, un bancario o una persona che vive sempre a contatto con il pubblico.
Dopo 3, 4, 5 volte un torto, cosa fa al sesto? Lascia stare? Come minimo ammazza anche in casa del ladro, non solo per strada.
Lo stato (attenzione, NON il governo che anche lui...) cosa fa? Colpevolizza sempre chi subisce i torti? Chi ruba invece è solo un morto di fame e non può subire assolutamente niente? Rimane inpunito?
Se questo accadesse in America, credo che si beccherebbe come minimo una medaglia. E' sbagliato? Ha solo UCCISO (e sottolineo UCCISO) un pericolo pubblico. Se lo uccidesse facendolo anche soffrire in agonia sarebbe uno spettacolo.
Fine OT.
Micheal Moore fa film da schifo. Se non gli piace il suo Presidente e il suo Stato, che si trasferisca in Messico a girare film.
Grazie.

Mach 1
09-11-2004, 00.35.23
Originally posted by dpben2
cut

capisco la tua rabbia, nemmeno io reagirei bene ad un simile spettacolo, ma se ti trovassi in una situazione in cui è in pericolo solamente il tuo patrimonio e non la tua vita e decidessi di reagire uccidendo il rapinatore quale sarebbe il risultato: che avremmo un omicida di più al mondo ed un ladro di meno.

è vero che certi aspetti della giustizia sono totalmente da riformare e che quasi sempre chi lo prende in quel posto sono le persone oneste ma penso che l'omicidio sia una soluzione troppo definitiva per poter essere presa in considerazione se non in casi di pericolo di vita.

BESTIA_kPk
09-11-2004, 00.36.17
Originally posted by dpben2
INIZIO OT
... Come minimo ammazza anche in casa del ladro, non solo per strada.
Lo stato (attenzione, NON il governo che anche lui...) cosa fa? Colpevolizza sempre chi subisce i torti? Chi ruba invece è solo un morto di fame e non può subire assolutamente niente? Rimane inpunito?
Se questo accadesse in America, credo che si beccherebbe come minimo una medaglia. E' sbagliato? Ha solo UCCISO (e sottolineo UCCISO) un pericolo pubblico. Se lo uccidesse facendolo anche soffrire in agonia sarebbe uno spettacolo.
Fine OT.
Micheal Moore fa film da schifo. Se non gli piace il suo Presidente e il suo Stato, che si trasferisca in Messico a girare film.
Grazie.

Se subendo dei torti, di conseguenza ne generi altri tu, passi dalla parte del torto.
*Solo* ucciso? Non so il tuo punto di vista preciso, ma per qualcuno *uccidere* è un'azione mai giustificabile se non per difesa estrema senza via di fuga. L'aggiunta dell'agonia è una affermazione quantomeno discutibile, che rientra nel torto marcio e puerile.
Il giusto secondo legge sarebbe rendere il colpevole alla giustizia e darvi la giusta punizione, che in italia non è mai la pena capitale.

Seguendo il tuo discorso si potrebbe dire: se non ti piacciono le leggi italiane, vai da un'altra parte a cercare la giustizia sommaria.

Da notare che non ho espresso alcunchè del mio pensiero su pena capitale e su tali fatti :niente!:
Ho solo fatto dei ragionamenti basandomi su legge italiana e tue affermazioni.

Se si è OT si può aprire o proseguire la discussione sul blah blah o in altra sede.