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gentus
03-11-2004, 08.27.53
La più grande democrazia del mondo ha scelto di farCI guidare per i prossimi quattro anni dall'uomo più sangiunario degli ultimi 20.
Felicitazioni! :metal:

Corganiello
03-11-2004, 08.57.28
Sono incazzato e perplesso. Ma come si fa a riconfermare uno che ha dimostrato di avere nel cervello solo le scimmie urlatrici? Mah...
Se si fosse votato in un qualsiasi altro paese democratico col cavolo che lo avrebbero rieletto. Americani...

gentus
03-11-2004, 09.01.51
Originally posted by Corganiello
Se si fosse votato in un qualsiasi altro paese democratico col cavolo che lo avrebbero rieletto. Americani...

ti ricordo che il tuo capo di governo è silvio ;)

Corganiello
03-11-2004, 09.11.30
Originally posted by gentus
ti ricordo che il tuo capo di governo è silvio ;)

E infatti, se Silvio lo rieleggono... :brr:

Eyegore
03-11-2004, 09.14.13
xxxxx xxx

gentus
03-11-2004, 09.31.07
Originally posted by Corganiello
E infatti, se Silvio lo rieleggono... faccio lo spogliarello come la ferilli per lo scudetto della roma!
:brr:


non è tanto per la politica americana, che non me ne frega niente, possono affondare tra i 2 oceani e a me non cambia nulla... il problema è che bisogna campare altri 4 anni col magone sulla groppa. :toh:

ribes
03-11-2004, 09.51.54
non è ancora stato proclamato...comunque...se è stato democraticamente eletto, così sia.

Ciao

Eyegore
03-11-2004, 10.03.03
Democrazia?

Chrean
03-11-2004, 10.07.30
Fra i 2 non so chi avrei scelto. Con tutto il male che voglio a Bush, non vedo Kerry come la salvezza del mondo, anzi.

ribes
03-11-2004, 10.10.54
Originally posted by Aigor_
Democrazia?
zi :P

Eyegore
03-11-2004, 10.14.24
Si Chrean la penso ankio così!

Ma Bush e i falchi che lo circondano ora hanno carta bianca, questo voto è l'approvazione a quello che hanno fatto sino ad ora!

gentus
03-11-2004, 10.22.57
kerry era l'esempio concredo del concetto di montanelli del votare turandosi il naso..

oggi abbiamo la conferma ad un presidente guerrafondaio che non si limiterà sicuramente all'iraq...

nell'obiettivo dei tank americani ci sono già i fondamentalisti iraniani e il governo siriano...

siamo solo all'inizio... 120 milioni di elettori hanno messo il sigillo su altri 4 anni come quelli passati...

resisterà il mondo altri 4 anni senza la retifica del trattato di kyoto?
resisterà il mondo con continue guerre contro il diverso?
resisterà ad un capo supremo eletto democraticamente dal 5% della popolazione mondiale dimostratosi nel suo precedente mandato un pupo in balia delle grandi aziende multinazionali americane?
resisteranno le coronarie degli americani ad un altro probabile 11 settembre?

gogogo! :metal:

Eyegore
03-11-2004, 10.33.29
Gentus :kiss:

non diamo troppo nell'occhio....


:D

gentus
03-11-2004, 10.54.01
Originally posted by Aigor_
Gentus :kiss:

non diamo troppo nell'occhio....


:D

no... se fa per parla'.. :D

diox
03-11-2004, 11.04.26
Sono americani , cosa vi aspettavate.

In fondo ho paura non siano poi così diversi da noi.:(

bounty
03-11-2004, 12.00.50
Originally posted by Aigor_
xxxxx xxx
:sisi:

fabiettone
03-11-2004, 12.02.12
Originally posted by gentus
:brr:


non è tanto per la politica americana, che non me ne frega niente, possono affondare tra i 2 oceani e a me non cambia nulla... il problema è che bisogna campare altri 4 anni col magone sulla groppa. :toh:

Scusa, non ti sembra di essere un filino peggiore di chi critichi? ;)

ribes
03-11-2004, 12.25.43
bah, la politica, soprattutto in america, significa farsi portatori dell'interesse di una parte. Che bush faccia gli interessi dei petrolieri texani è quasi scritto nel suo programma. Così come era scritto che kerry facesse quelli della california, del massachuttes ecc ecc
Non è affatto una novità, e non è che bush si sia trovato in balia delle multinazionali...è che è nel suo programma portarne avanti gli interessi.
Rigurado la politica di guerra preventiva....io non potrò mai essere d'accordo con le scelte della gestione bush. Ma, ormai, il piano è quello di rientro, la questione è solo di tempistica, sia che il presidente eletto sia bush, sia che sia kerry.
La questione del trattato di kyoto è piuttosto singolare, dato che l'america avrebbe tutto il denaro per comprarsi le licenze di inquinamento che vuole, a scapito dei paesi in via di sviluppo (tipo la cina). Anche qui, non posso essere d'accordo con Bush, sia perché l'idea di kyoto non è male (sistema di licenze di inquinamento negoziabili, la cui somma è il livello di inquinamento sostenibile per il pianeta), sia perché mi sembra proprio l'america la prima che in caso di necessità potrebbe avvantaggiarsene.
Le guerre contro il diverso....spero che bush abbia messo da parte i propositi di "esportazione della democrazia con le armi"..l'imminente ritiro sembra far propondere verso questo orientamento.

[pensieri sparsi]

fabiettone
03-11-2004, 12.30.08
Originally posted by ribes
bah, la politica, soprattutto in america, significa farsi portatori dell'interesse di una parte. Che bush faccia gli interessi dei petrolieri texani è quasi scritto nel suo programma. Così come era scritto che kerry facesse quelli della california, del massachuttes ecc ecc
Non è affatto una novità, e non è che bush si sia trovato in balia delle multinazionali...è che è nel suo programma portarne avanti gli interessi.
Rigurado la politica di guerra preventiva....io non potrò mai essere d'accordo con le scelte della gestione bush. Ma, ormai, il piano è quello di rientro, la questione è solo di tempistica, sia che il presidente eletto sia bush, sia che sia kerry.
La questione del trattato di kyoto è piuttosto singolare, dato che l'america avrebbe tutto il denaro per comprarsi le licenze di inquinamento che vuole, a scapito dei paesi in via di sviluppo (tipo la cina). Anche qui, non posso essere d'accordo con Bush, sia perché l'idea di kyoto non è male (sistema di licenze di inquinamento negoziabili, la cui somma è il livello di inquinamento sostenibile per il pianeta), sia perché mi sembra proprio l'america la prima che in caso di necessità potrebbe avvantaggiarsene.
Le guerre contro il diverso....spero che bush abbia messo da parte i propositi di "esportazione della democrazia con le armi"..l'imminente ritiro sembra far propondere verso questo orientamento.

[pensieri sparsi]

Sono d'accordo, anche se personalmente (come a molti) questa rielezione fa un pochino paura....
E' vero anche che, in caso di risultato diverso, forse non sarebbe andata tanto diversamente.

Guardiamo e speriamo. Speriamo che al rumore delle armi si sostituisca il rumore di una società in recupero......

ciz

ribes
03-11-2004, 12.35.32
comunque, guardando ai risultati, c'è una possibilità davvero remota che kerry possa farcela in Ohio...

sharkone
03-11-2004, 13.08.53
e che volete che sia?

altri 4 anni di armi di distruzioni di massa inesistenti, di paesi sulla lista nera, altri soldati, altre bombe.

e tantissimo altro petrolio...

poi Kerry e' un po' come Rutelli, per votarlo bisogna proprio essere messi male, e in effetti se l'alternativa e' Bush si e' veramente messi male...

probabilmente le cose non sarebbero cambiate, probabilmente ci sarebbero stati i soldati di Kerry, così come quelli di Fassino al posto di quelli di Berlusconi...

ma magari chissà..qualcosa poteva cambiare.

e invece tanto altro petrolio, e tanti morti di fame che improvvisamente diventano armati fino ai denti.


Evviva! Today Baghdad, Tomorrow Paris!!

Wizpig
03-11-2004, 13.28.12
:/ a me va benissimo così

Morfeo81
03-11-2004, 13.48.44
Originally posted by ribes
bah, la politica, soprattutto in america, significa farsi portatori dell'interesse di una parte. Che bush faccia gli interessi dei petrolieri texani è quasi scritto nel suo programma. Così come era scritto che kerry facesse quelli della california, del massachuttes ecc ecc
Non è affatto una novità, e non è che bush si sia trovato in balia delle multinazionali...è che è nel suo programma portarne avanti gli interessi.

C'è un particolare: non li ha fatti, o meglio non ha portato risultati concreti. La guerra in Iraq, palesemente economica nelle motivazioni che hanno spinto ad attuarla, è stata un flop, non si sono cavati ragni dal buco, ha portato ad una spesa impressionante per lo stato americano.

Differente il discorso per le industrie belliche, che hanno prodotto e guadagnato parecchio.

In tal senso sorprende il successo di Bush.

Il quale non solo è un criminale, giustificato solo perchè eletto democraticamente (nel mondo di oggi funziona cosi), ma è anche un cretino. La sua amministrazione [esponente di un paese che entrò nella prima guerra mondiale in favore del Inghilterra e Francia giustificandolo come "aiuto alle democrazie", quando in realtà le stesse nazioni gli dovevano ingenti somme di denaro, al contrario di noi (che infatti da quella vittoria avemmo i minori vantaggi possibili) che fu in grado di FARSI ATTACCARE nella seconda dal Giappone, di modo da avere il pretesto per rispondere e attuare una guerra che alla fine era nelle mire degli USA] non è riuscita nemmeno in quello in cui gli americani sono maestri, storicamente parlando: le messinscene plateali che giustificano i loro interventi armati con una presunta moralità finale.

Insomma, un fallimento umano, affaristico, ed anche di immagine.

gentus
03-11-2004, 13.48.56
Originally posted by fabiettone
Scusa, non ti sembra di essere un filino peggiore di chi critichi? ;)

lo sai fabiet che sono un bimbo buono :D

gentus
03-11-2004, 13.52.55
il problema ribes è che se pensi che la guerra preventiva finisca in iraq, ti sbagli...
ci sono tanti stati canaglia pronti con le loro armi inesistenti ma con un sottosuolo molto interessante.... i suv consumano sai? ;)
pensa a iran, siria, sudan, libano....
tutti integralisti
tutti canaglia
tutti o quasi molto interessanti per quello che hanno nel loro sottosuolo ;)

_LEVA_
03-11-2004, 13.55.00
Ma non dicevano che ci vorranno altri 15 giorni per gli exit pool degli ultimi tre, decisivi, stati?

endi
03-11-2004, 14.31.00
l'unico dato positivo di queste elezioni americane è stata l'affluenza alle urne, molta più gente del solito ha votato. già è qualcosa, in un a paese come gli usa... speriamo almeno che tra quattro anni imparino anche a votare le persone giuste... sempre se ci saremo ancora tra quattro anni...

gentus
03-11-2004, 14.37.45
Originally posted by endi
sempre se ci saremo ancora tra quattro anni...

mi tocco...
non so se riuscirò a fermarmi :D

Jinhio
03-11-2004, 15.43.58
Originally posted by Morfeo81
Insomma, un fallimento umano, affaristico, ed anche di immagine.

non concordo

umano no, in iraq,anche se nessuno lo menziona mai, la gente inizia a fare una vita più normale, tanto che hanno aperto negozi di televisori e parabole, che prima erano proibite

Affaristco neanche, la spesa militare era preventivata, le industrie belliche puntava a quello.


immagine invece di sicuro

Morfeo81
03-11-2004, 16.43.01
Originally posted by Jinhio
1) umano no, in iraq,anche se nessuno lo menziona mai, la gente inizia a fare una vita più normale, tanto che hanno aperto negozi di televisori e parabole, che prima erano proibite

2)Affaristco neanche, la spesa militare era preventivata, le industrie belliche puntava a quello.

1) Questo è quello che i media dicono. Non è vero che non si menziona. Il fatto in se poi, sarà anche vero in parte ma di sicuro loro allungano la minestra. Caso mai non si menziona il fatto che Sciti e Sunniti, prima nemici, sono stati capaci di allearsi contro gli USA (ed i primi sono storicamente oppositori dell' ex-regime). In ogni caso non potremo mai saperlo. Non sottovalutate la potenza mediatica ed economica degli USA. Non fatelo mai.

2) La spesa militare era preventivata per un paio di mesi massimo, non per un anno e mezzo. Si illudevano di poter fare dell' Iraq un sol boccone, ma personalmente me lo aspettavo che li avrebbero puntato a farsi conquistare subito per poi attuare la tattica della guerriglia, sapendo di non poter competere con gli armamenti americani (cosa che infatti è avvenuta).
Inoltre il primo obbiettivo dell' attacco era il petrolio, alla luce dell' aumento che sta mettendo in crisi tutto l'occidente: hanno preferito bruciarli piuttosto che concederli.
L'unico punto a favore sono i guadagni delle industrie belliche. Nel complesso ne viene un 2 a 1 che mi fa solo pensare al disastro, o quantomeno all' insuccesso.

Poi fate vobis.

gentus
03-11-2004, 16.43.15
Originally posted by Jinhio
umano no, in iraq,anche se nessuno lo menziona mai, la gente inizia a fare una vita più normale, tanto che hanno aperto negozi di televisori e parabole, che prima erano proibite

ma dove perdonami?
esplodono autobombe, ci sono bombardamenti, kamikaze da tutte le parti, un governo asservito ad uno stato straniero, forze occupanti, guerra fra fazioni, rapimenti..
...se questa è vita normale...

Morfeo81
03-11-2004, 17.03.06
Originally posted by gentus
ma dove perdonami?
esplodono autobombe, ci sono bombardamenti, kamikaze da tutte le parti, un governo asservito ad uno stato straniero, forze occupanti, guerra fra fazioni, rapimenti..
...se questa è vita normale...

Non la faranno tanto facilmente per il semplice fatto che la classe politica che si presenterà alle prossime elezioni è scelta dagli americani ragazzi, fatevene una ragione: questo ovviamente non va giu ai terroristi ma non solo. Come ho gia detto anche gli Sciti sono tra i ribelli.

C'è gente che non voleva Saddam ma non vuole, parimenti, politici scelti da forze straniere.

Ed è paradossale anche solo cercare di trovare una soluzione: perchè se vince il governo, sarà un governo fantoccio.
Se vincono i ribelli torna la repressione perchè tra di loro mi sa che gli affiliati all' ex regime sono quelli più organizzati.

Ci vorrebbe un fronte democratico indipendente dagli americani che avesse la meglio, ma vai trovare il modo.....e soprattutto non sapremo mai l'effettiva indipendenza da Washington: l'unica cosa sicura quanto la grandezza delle tette di Manuela Arcuri è che la classe che si presenterà a Gennaio sarà formata da burattini degli USA (cosa che, inutile che ve lo spieghi, ovviamente non verrà MAI riconosciuta eh).

Davvero una situazione MOLTO difficile da sbrogliare.

Chrean
03-11-2004, 17.57.21
Mi ricorda qualcosa...

http://www.funnyclicks.com/fcm4/Image101.jpg

Daniel_san
03-11-2004, 18.39.22
Secondo me il successo di Bush è stato determinato dal fatto che ormai la sua immagine è legata ad un idea di guerra.
L'insicurezza e la paura degli Americani è ancora su livelli molto alti e sensibili, piuttosto che eleggere un Presidente diplomatico meglio richiamare in causa Bush che è disposto ad imbastire una campagna militare anche sulla base di soli sospetti.
Questa figura che ostenta forza e si propone gendarme del mondo deve dare agli americani un senso di sicurezza.

Wizpig
03-11-2004, 18.40.43
Ma se avesse vinto Kerry avreste comunque fatto questo topic?
Intendo, non sarebbe cambiato assolutamente nulla ._.'
In fondo mica uno è "Di sinistra" come si suol dire e l'altro "Di destra".

Morfeo81
03-11-2004, 18.52.55
Originally posted by wizpig
Ma se avesse vinto Kerry avreste comunque fatto questo topic?
Intendo, non sarebbe cambiato assolutamente nulla ._.'
In fondo mica uno è "Di sinistra" come si suol dire e l'altro "Di destra".

Beh, che Bush sia un guerrafondaio penso sia noto. Molti presidenti americani han fatto le guerre, ma non tutti sono guerrafondai (Bush, e andando indietro di parecchio Roosvelt lo sono, ma ad esempio Regan e Clinton no).

Che ne sappiamo di Kerry, scusami. Magari lo è pure lui, magari no. In ogni caso meglio provare, imho.

Daniel_san
03-11-2004, 19.12.10
Originally posted by wizpig
Ma se avesse vinto Kerry avreste comunque fatto questo topic?
Intendo, non sarebbe cambiato assolutamente nulla ._.'
In fondo mica uno è "Di sinistra" come si suol dire e l'altro "Di destra".


La dottrina della guerra preventiva:

Se il mondo oggi non è più "sicuro", o meglio, se la percezione di una stabilità di pace è sempre più discutibile di certo non lo si deve al terrorismo. Il terrorismo in se non ha ne le capacità e ne i mezzi di scatenare conflitti militari su scala internazionale e transoceanica. L'attacco alle torri gemelle è stato effettuato dirottando due aeroplani, le guerre invece si fanno con le portaaeree.
Al contrario se uno stato, sovrano ed indipendente, decide di invadere un altrettanto stato sovrano ed indipendente, sulla base di presunti sospetti: ovvero se per proteggere la propria incolumità presuntamente minacciata decide di avviare una campagna bellica per prevenire l'ipotesi, anche remota ed infondata, di un eventuale attacco dallo stato ritenuto pericoloso allora dobbiamo sentirci tutti minacciati, perchè tutti possono farci la guerra e noi possiamo muovere guerra contro tutti.
E' come se io incontrandoti per strada di tirassi un calcio in mezzo alla palle perchè per una imprecisata ragione ti ho considerato una minaccia... questo è grave e questo ci rende tutti a rischio. A maggior ragione se poi a governare l'America è ancora il sostenitore principale di questa dottrina.

Questo è il mio motivo prinicipale.

sharkone
03-11-2004, 19.23.29
Originally posted by wizpig
Ma se avesse vinto Kerry avreste comunque fatto questo topic?
Intendo, non sarebbe cambiato assolutamente nulla ._.'
In fondo mica uno è "Di sinistra" come si suol dire e l'altro "Di destra". beh bisogna rischiare, magari non cambiava nulla, ma così si e' bruciata quella minima speranza di cambiamento;)

ribes
03-11-2004, 20.19.07
Originally posted by Morfeo81
C'è un particolare: non li ha fatti, o meglio non ha portato risultati concreti. La guerra in Iraq, palesemente economica nelle motivazioni che hanno spinto ad attuarla, è stata un flop, non si sono cavati ragni dal buco, ha portato ad una spesa impressionante per lo stato americano.

Differente il discorso per le industrie belliche, che hanno prodotto e guadagnato parecchio.

Mica poco! La Boeing, il più grande produttore di aerei (militari e civili) al mondo, ha guadagnato in modo a dir poco notevole (guardare la recente news di utili oltre le attese), e con lei tutta l'industria bellica, come l'hai definita te, che poi è l'altra faccia di molte attività che sembrerebbero "civili". Per fare un esempio a caso, Saab, gruppo General Motors, produce interni di Jet e missili terra aria, oltre che confortevoli statio wagon turbo diesel (che non per niente hanno alcuni l'abitacolo più confortevole sul mercato o quasi, essendo riprogettatisulla base delle cabine di pilotaggio).
Esempio storico: gestione Regan, che sembrava ossessionato almeno quanto Bush dal "probelma sicurezza", con una politica estera a dir poco aggressiva aggressiva (bombarda la libia, sostegno dei mujahidin afghani, programma "guerre stellari"). Dai suoi ingenti finanziamenti alla cosa militare nascono (perlomeno in embrione) la rete di internet e tutte quelle industrie della silicon valley (tra cui microsoft), che ora avrebbero abbastanza liquidità per risolvere i problemi di bilancio di più di un paese del terzo mondo. Attualizziamo, e scopriamo che probabilmente la politica "militare" di Bush, ha probabilmente giovato più di quanto non pensiamo a "qualcuno".


In tal senso sorprende il successo di Bush.

Oddio, Bush aveva promesso meno tasse, e ha restituito appena eletto buona parte dell'avanzo di bilancio accumulato dalla precedente amministrazione Clinton (pari allo 0.8 % del Pil); inoltre ha eliminato la tassa di successione.

E poi, quando un paese viene travolto da una tragedia come quella dell'11 Settembre, beh, è davvero difficile che il paese non si stringa attorno alle sue istituzioni, e a quella che è la sua guida: il presidente.
In questo senso, era davvero poco prevedibile che Bush perdesse.


Il quale non solo è un criminale, giustificato solo perchè eletto democraticamente (nel mondo di oggi funziona cosi), ma è anche un cretino. La sua amministrazione non è riuscita nemmeno in quello in cui gli americani sono maestri, storicamente parlando: le messinscene plateali che giustificano i loro interventi armati con una presunta moralità finale.


Il conservatorismo di Bush è quello compassionevole per eccellenza. Forse a noi europei l'assurdità della guerra in iraq e le contraddizioni legate all'11 settembre appaiono evidenti.
Evidentemente, agli americani piacciono le giustificazioni morali di bush, visto che nonostante la libera critica di tutto il mondo hollywoodiano e dello spettacolo (i cui interessi li portava avanti Kerry), ha viunto con una netta maggioranza.

Ora non fraintendetemi, io non tifo certo per Bush!

ribes
03-11-2004, 20.32.14
Originally posted by gentus
il problema ribes è che se pensi che la guerra preventiva finisca in iraq, ti sbagli...
ci sono tanti stati canaglia pronti con le loro armi inesistenti ma con un sottosuolo molto interessante.... i suv consumano sai? ;)
pensa a iran, siria, sudan, libano....
tutti integralisti
tutti canaglia
tutti o quasi molto interessanti per quello che hanno nel loro sottosuolo ;)

Ma il petrolio mi sa che è solo la punta dell'iceberg.
La guerra spesso (vedi esempio che ho fatto nel post precendete) è un investimento, in un certo senso.
Sono contento di essere europeo e di non accettare questa logica,che purtroppo sta in piedi aldilà dell'atalantico.
Dico europeo non in senso di "solidale cattolico" (anche e soprattutto perché non lo sono affato), ma perché mi paice il modello di libertà che si sta affermando qui da noi, con il progetto di integrazione che ormai è concreto o in via di concretizzazione; non mi spiace che questo magari parta dal "mercato". A mio parere è un modello fortemente alternativo a quello americano, e "dobbiamo crederci", soprattutto se abbiamo a cuore la pace e la vediamo come un valore positivo, non solo in senso morale, ma anche in senso "pratico".

Ora qualcuno lo vada a spiegare al nostro governo :-p

Akubo
03-11-2004, 21.56.00
Molto più che Bush in sè, mi preoccupa la potenzialmente tremebonda combinazione Bush+secondo mandato, che naturalmente ci regalerà un presidente ancora meno frenato da vincoli di qualsivoglia natura. Olè!

Che dio/maometto/sheva/buddha/ lo illumini.

gentus
04-11-2004, 08.42.05
Originally posted by wizpig
Ma se avesse vinto Kerry avreste comunque fatto questo topic?
Intendo, non sarebbe cambiato assolutamente nulla ._.'
In fondo mica uno è "Di sinistra" come si suol dire e l'altro "Di destra".

no, ma visto che bush non mi sta bene avrei preferito il cambiamento.. :D

anche se, a mente fredda, edwards mi dava molta più fiducia.

fabiettone
04-11-2004, 10.30.34
Originally posted by endi
l'unico dato positivo di queste elezioni americane è stata l'affluenza alle urne, molta più gente del solito ha votato. già è qualcosa, in un a paese come gli usa... speriamo almeno che tra quattro anni imparino anche a votare le persone giuste... sempre se ci saremo ancora tra quattro anni...

Il problema è che non ci sono le persone giuste. E non solo in America.
Sarò pessimista (ma ti assicuro, fino a 3-4 anni fa ero molto ottimista), ma non vedo personalità importanti e ABBASTANZA (non completamente, è sufficente un abbastanza) oneste da guidare una nazione o un popolo con determinazione, successo e capacità.

Non ci sono persone valide, perchè ormai il gioco degli interessi ha tolto a queste persone ogni possibilità di azione.

Questo IHMO. Le cose brutte son sempre successe e succederanno sempre purtroppo. Ma ci vogliono persone forti per uscirne, sempre.

Io vedo troppe persone deboli..

ciz

ribes
04-11-2004, 21.31.54
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=10&cms_pk=1302&from=index da leggere.

kaiser77
04-11-2004, 21.43.18
Il disertore
Ivano Fossati
Boris Vian, trad. G. Calabrese

(1991)

In piena facoltà egregio presidente
le scrivo la presente che spero leggerà
la cartolina qui mi dice terra terra
di andare a far la guerra quest'altro Lunedì

Ma io non sono qui egregio presidente
per ammazzar la gente più o meno come me
io non ce l'ho con lei sia detto per inciso
ma sento che ho deciso e che diserterò

Ho avuto solo guai da quando sono nato
e i figli che ho allevato han pianto insieme a me
mia mamma e mio papà ormai son sotto terra
e a loro della guerra non gliene fregherà

Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubato
mia moglie, il mio passato la mia migliore età
domani mi alzerò e chiuderò la porta
sulla stagione morta e mi incamminerò

Vivrò di carità sulle strade di Spagna,
di Francia e di Bretagna e a tutti griderò
di non partire più e di non obbedire
per andare a morire per non importa chi

Per cui se servirà del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro se vi divertirà
e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi
che possono spararmi io armi non ne ho

J_S
04-11-2004, 22.05.15
Xò si sarebbe potuto vedere ciò che avrebbe fatto kerry...

bush fascista :tsk:

Morfeo81
05-11-2004, 12.02.35
Originally posted by fabiettone
Il problema è che non ci sono le persone giuste. E non solo in America.
Sarò pessimista (ma ti assicuro, fino a 3-4 anni fa ero molto ottimista), ma non vedo personalità importanti e ABBASTANZA (non completamente, è sufficente un abbastanza) oneste da guidare una nazione o un popolo con determinazione, successo e capacità.

Sono perfettamente daccordo. Chiunque segua la politica non può non rimanere allibilito dall' incapacità delle classi politiche, partendo dall' Italia fino agli altri paesi.

Nel nostro paese stesso la situazione è imbarazzante: si ladra come al solito, ma almeno prima c'erano Andreotti e Craxi, non Berlusconi, Rutelli e Prodi (aka Topolino, Paperino e Pippo).

ribes
05-11-2004, 13.28.04
Originally posted by Morfeo81
Sono perfettamente daccordo. Chiunque segua la politica non può non rimanere allibilito dall' incapacità delle classi politiche, partendo dall' Italia fino agli altri paesi.

Nel nostro paese stesso la situazione è imbarazzante: si ladra come al solito, ma almeno prima c'erano Andreotti e Craxi, non Berlusconi, Rutelli e Prodi (aka Topolino, Paperino e Pippo).
ma LOL, non che io rispetti andreotti, ma porco cane, CRAXI no!

poi, da parte mia, respect per prodi, autore con ciampi della manovra economica più saggia e coraggiosa degli ultimi...bo, 40 anni.

Ciao

sharkone
05-11-2004, 13.35.07
Originally posted by Morfeo81
Sono perfettamente daccordo. Chiunque segua la politica non può non rimanere allibilito dall' incapacità delle classi politiche, partendo dall' Italia fino agli altri paesi.

Nel nostro paese stesso la situazione è imbarazzante: si ladra come al solito, ma almeno prima c'erano Andreotti e Craxi, non Berlusconi, Rutelli e Prodi (aka Topolino, Paperino e Pippo). ma tra tanti politici et similia proprio Andreotti e Craxi dovevi tirare fuori? :asd:

autolesionismo? o ironia? :asd:

poi pure scomodare Prodi...potevi fermarti a Bossi, Bertinotti...


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peccato, ieri mi sono perso Rizzo su Raidue :metal:

Eyegore
05-11-2004, 13.41.54
prodi, aldilà delle idee condivisibili o meno è un grande politico, Craxi...no comment mi sovviene in mente solo una canzone dei punkreas! :ihih:

gentus
05-11-2004, 14.48.51
Originally posted by Aigor_
prodi, aldilà delle idee condivisibili o meno è un grande politico, Craxi...no comment mi sovviene in mente solo una canzone dei punkreas! :ihih:

non sono d'accordo con te...

ricordi cosa successe quella volta dell'achille lauro? ;)

craxi fu un grande politico in senso assoluto (non tenendo conto delle idee più o meno condivisibili), peccato avesse le mani appiccicose.. ;)

sharkone
05-11-2004, 14.56.17
Originally posted by gentus
peccato avesse le mani appiccicose.. ;) come se fosse una cosa da poco:angel2:

gentus
05-11-2004, 15.08.18
certo,
ma è stato l'unico capo di governo occidentale che in periodo di pace ha fatto contare la sovranità dello stato a sfavore dell'esercito americano puntando le armi.

..non è cosa da poco..;)

sull'etica possiamo parlare 10gg
sulla statura politica la parola è superflua..

sharkone
05-11-2004, 18.10.19
Originally posted by gentus
certo,
ma è stato l'unico capo di governo occidentale che in periodo di pace ha fatto contare la sovranità dello stato a sfavore dell'esercito americano puntando le armi.

..non è cosa da poco..;)

sull'etica possiamo parlare 10gg
sulla statura politica la parola è superflua.. come diceva un uomo "in tanti anni un ponte lo avrà pur fatto" o qualcosa di simile.

io non critico una persona per qualche aspetto o l'apprezzo per qualche altro, la guardo nel suo insieme.

ribes
05-11-2004, 18.44.07
Originally posted by gentus
certo,
ma è stato l'unico capo di governo occidentale che in periodo di pace ha fatto contare la sovranità dello stato a sfavore dell'esercito americano puntando le armi.

..non è cosa da poco..;)

sull'etica possiamo parlare 10gg
sulla statura politica la parola è superflua..

sì però per colpa sua e della sua compagine a momenti ci ritroviamo come l'argentina. Poi voglio vedere le risate se nel 91/92 ci ritrovavamo con cartacce in mano anziché lire da spendere al supermercato...tutti a ridere, insieme, e a darci pacche sulle spalle compiaciuti per la statura politica del capo del psi :roll:

Morfeo81
05-11-2004, 22.08.05
Originally posted by ribes
ma LOL, non che io rispetti andreotti, ma porco cane, CRAXI no!

Craxi era un genio della politica. Attaccabilissimo moralmente, quasi per nulla da un punto di vista squisitamente politico.

C'è da fare un distinguo tra l'aspetto morale e quello attitudinale, imho.

Morfeo81
05-11-2004, 22.09.41
Originally posted by gentus
certo,
ma è stato l'unico capo di governo occidentale che in periodo di pace ha fatto contare la sovranità dello stato a sfavore dell'esercito americano puntando le armi.

L'unico tra i presidenti del consiglio ITALIANI, gli altri paese hanno dimostrato in più occasioni, una maggiore indipendenza di opinioni (non in moltissime, stiamo sempre parlando degli USA, un bestione per chiunque).

Eyegore
05-11-2004, 22.10.42
Craxi?

Oi ma siete fuori?

Che sia un grande politico non v'è dubbio, ma che sia un grande non mi sembra!

Ora esco domani argomenterò!:toh:

Morfeo81
05-11-2004, 23.40.47
Originally posted by Aigor_
Craxi?

Oi ma siete fuori?

Che sia un grande politico non v'è dubbio, ma che sia un grande non mi sembra!

Ora esco domani argomenterò!:toh:

Ancora? Mi spieghi quando cacchio ho detto che è un Santo? Craxi era un ladro, come del resto Andreotti, ma politicamente erano due che la sapevano molto più lunga di questi aborti che ci sono oggi.

Ripeto, non confondiamo il giudizio morale (assolutamente devastante per entrambi) con il giudizio sull' abilità politica.