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Visualizza versione completa : Bouncing Betties



Alceo
27-10-2004, 11.25.28
Piccole riflessioni che condivido anche con il rischio di guastarvi un po’ la giornata.

Ieri ho guardato il film “No man’s land” di Tanjovic. Una dei protagonisti dei film è una piccola mina antiuomo, che assomiglia alle classiche bombolette di gas per le lampade da campeggio con in cima come una corona di petali.
La mina viene posizionata e innescata in modo che esponga i suoi petali, la minima pressione (1.5 kg) ne provoca la detonazione. Una doppia detonazione in realtà, perché una prima piccola esplosione fa saltare la mina a un metro di altezza, dove la vera esplosione spara frammenti di metallo a 360 gradi devastando tutto per un raggio di 35-50 metri.
Sono chiamate affetivamente "Bouncing Betties".

Ciò mi ha ricordato i tristemente famosi “pappagalli verdi”, resi celebri da un libro di Gino Strada. Mine giocattolo, i cui target, come direbbero i pubblicitari oggi, sono i bambini.
Piccole mine verdi, con due ali che ne permettono la diffusione su ampi territori, lanciate da aerei come volantini, queste volteggiano e si disperdono nei campi, sui monti, tra le case.
Mine che per scoppiare devono “accumulare pressione”, devono essere manipolate, schiacciate, scosse. Insomma, ci si deve giocare.

Il fine dei pappagalli come di altre mine simili non è quello di uccidere, la gente costa poco e la rimpiazzi facilmente. Lo scopo è quello di mutilare storpiare, per abbassare il morale e obbligare un sano ad occuparsi del malato.
Leggendo qua è la sul web ho scoperto che la regina di queste bombe storpianti è l’italiana Tecnovar TS-50. Triste primato per il bel paese.


Provate a imamginarvi un gruppo di ingegneri, scienziati, medici raccolti a studiare la forma, il meccanismo e i modi per fare piccoli capolavori di ingegneria (perché anche questo sono) con lo scopo di fare il più male possibile.

Qualcuno di voi riesce a immaginarsi lavorare alla progettazione di cose simili?

O in senso più lato, quanti problemi vi porreste nel dover lavorare nella costruzione di ordigni militari (mine, bombe, missili, ...)?

billygoat
27-10-2004, 11.31.10
spero di non dover mai fare un lavoro del genere...
comunque, non so... voglio sperare che chi progetta queste oscenità non sappia di preciso a cosa sta lavorando... perchè credo che la coscienza di qualunque uomo sano di mente si rivolterebbe sapendo che il suo lavoro ha lo scopo di devastare vite di bambini...

Phoenix_CH
27-10-2004, 11.38.00
non sapevi che l'italia e' la piu' grande produttrice di mien antiuomo? ma anke la nazione che si adopera di piu' x sminare........ e tutto un business enorme....... cmq fare l'artificere sminatore e' un mio sogno.... e' un lavoro utile(a mio modo di vedere) !

Zaorunner
27-10-2004, 11.42.33
E' una cosa semplicemente abominevole, e lo e' ancor piu' in quanto pratica comune e accettata.

billygoat
27-10-2004, 11.45.42
fosse per me, si dovrebbero mettere al bando qualsiasi tipo di arma da fuoco: pistole, bombe, mine, fuochi d'artificio...
che almeno se tu vuoi farmi del male devi prenderti la briga di sbatterti, venire a cercarmi e rischiare che io reagisca... troppo comodo sparare un colpo da 200 metri...

Phoenix_CH
27-10-2004, 11.48.23
Originally posted by billygoat
fosse per me, si dovrebbero mettere al bando qualsiasi tipo di arma da fuoco: pistole, bombe, mine, fuochi d'artificio...
che almeno se tu vuoi farmi del male devi prenderti la briga di sbatterti, venire a cercarmi e rischiare che io reagisca... troppo comodo sparare un colpo da 200 metri...


meglio se mi sparano un colpo da 200m e crepo all'istante piuttosto che essere picchiato a sangue e roba simile.......

SuperGrem
27-10-2004, 12.28.42
Così come esistono persone che non si fanno scrupolo di dare un'ordine e sterminare tanta gente innocente, allo stesso modo ne esistono altre che invece di dare ordini si ingegnano a costruire nuovi e più potenti dispositivi militari.
Alla fine, credo, che scatti un meccanismo di trasferimento della colpa, del tipo "io le costruisco solo, sono loro che le usano".
Cmq è e resta una cosa abominevole, ocme ha ben detto Zao.
Più spesso mi sono chiesto che funzionamento abbiano certe armi e devo dire che la curiosità è molto forte, però da qui a progettarne una ci passa un oceano in mezzo.
Purtroppo in Italia c'è molta più merda sepolta di quanto possiamo immaginare.

Alceo
27-10-2004, 12.28.42
Originally posted by Phoenix_CH
non sapevi che l'italia e' la piu' grande produttrice di mien antiuomo? ma anke la nazione che si adopera di piu' x sminare........ e tutto un business enorme....... cmq fare l'artificere sminatore e' un mio sogno.... e' un lavoro utile(a mio modo di vedere) !


Sapevo che era la prima produttrice al mondo ora credo che la produzione sia stata interrotta.

Ma la qualità (se mi passate questo termine) non è la quantità la cosa che mi fa specie.
Il savoir-faire delle mine italiano è talmente noto da vantare imitazioni (sic) in tutto il mondo.


Se mai dovessi diventare sminatore ti auguro di ritrovarti disoccupato. ;)

debbbole
27-10-2004, 13.07.23
Originally posted by Alceo
Provate a imamginarvi un gruppo di ingegneri, scienziati, medici raccolti a studiare la forma, il meccanismo e i modi per fare piccoli capolavori di ingegneria (perché anche questo sono) con lo scopo di fare il più male possibile.

E' una scena raccapricciante, e per di più di certo si è verificata diverse mila volte (basti pensare a ogni tipo di arma, ma soprattutto ogni arma che abbia come scopo il ferire e lo storpiare piuttosto che l'uccidere...), e se è per questo secondo me non si può non pensare anche a chi queste cose le costruisce, oppure a chi progetta macchinari per incrementare la produttività di queste oscenità... :|


Originally posted by billygoat
spero di non dover mai fare un lavoro del genere...

Un lavoro di questo genere non lo farei mai, manco se mi uccidessero...

samgamgee
27-10-2004, 13.30.34
Non riuscirei a lavorare in una ditta produttrice di qualsiasi "arma", anche solo pistole.

..Omega.Rav..
27-10-2004, 13.43.32
Originally posted by Alceo
O in senso più lato, quanti problemi vi porreste nel dover lavorare nella costruzione di ordigni militari (mine, bombe, missili, ...)?

"a che ora è la pausa pranzo?"
Credo che nessuno degli addetti ai lavori in Italia sia costretto con fucile puntato alla tempia ad occuparsi di costruzione e progettazione di materiali bellici...
...più che altro col 740 a mo' di carogna sulla spalla, se avessi bisogno di soldi per mangiare, farei questo, altro e ben di peggio.
Poi dipende: l'operaio è operaio, che tagli lamiere per fucili o ruspe non credo gli cambi molto. per quanto riguarda la progettazione, francamente non avrei mai pensato che i nostri ingeGNIeri potessero essere all'altezza della concorrenza europea in questo campo... non me li immagino btw chini, bavosi e con il sorrisetto satanico nei loro camici bianchi a discutere di come KvEstO sTraTo UnD VitE ZaltaNO fuR MUtilaAaare, maSsaKraaRe uNd InCenErire! Yaaa... yaaa...

Alceo
27-10-2004, 14.16.58
A quanti come me non accetterebbero di lavorare nella produzione di armi.


Il problema è fin dove bisogna arrivare con il proprio rifiuto di contribuire alla produzione di armi, dove esso diventa puro idealismo inutile e fine a se stesso.

Piccolo esempio biografico
Qualche hanno fa rifiutai dei colloqui di lavoro con la EADS perché oltre oltre a satelliti e vettori civili progettano e costruiscono bombardieri e elicotteri da guerra.
Certo io mi sarei occuapto di altro, non direttamente dei progetti "militari", ma in qualche modo il mio lavoro contribuiva a sostenere un'azienda che produce anche armi.
La scelta, che rifarei ancora oggi, la pagai cara perché a Toulouse (dove abitavo e dove ha sede la EADS) non trovai altro lavoro e per anni fui costretto a fare il pendolare a detrimento della vita familiare.

Holding e gruppi controllati
La scelta sul cosa fare diventa ancora più sottile se si considerano i collegamenti diretti e indiretti (associate, gruppi, holding ...) tra varie società.
Praticamente tutte le industrie di armi controllano o fanno parte di gruppi di società che hanno attività in campi completamente diversi, come l'alimentare, la farmaceutica, o l'editoria.

In Francia per esempio le case editrici e le industrie di armamenti sono da tempo felicemente sposate (vedi il gruppo Matra-Lagardére).

Ricordo un monologo di Beppe Grillo in cui scoprii che tra i più importanti azionari della Barilla vi era un grosso produttore di armi tedesco. Chissà, magari sotto al mulino ci sono i carri armati.

Devo rinunciare a comprare un libro Gallimard e a fare colazione con i Tarallucci perché così facendo porto soldi anche all'industria delle armi?
E' idealismo o il fatto di poter scegliere ("toh, prendo la De Cecco") mi dovrebbe spingere ad agire così?

Capitale finanziario
Quando affidiamo i nostri soldi ad una banca o simili per farli fruttare e ottenere un interesse in cambio non dorvemmo assicurarci che essi non vengano investiti magari proprio nella fabbricazione armi?

krolizard
27-10-2004, 14.27.28
Io non avrei mai i peli sullo stomaco per poter lavorare in una ditta che costruisce armi e tantomeno progettarle nonostante sia disegnatore progettista meccanico (uno degli ultimi lavori fatti è stta la progettazione di una macchina per costruire pannolini per bambini :asd: )
Ammetto comunque che le armi hanno un loro fascino speciale. La progettazione di un'arma penso debba essere molto interessante e tante volte sono stato sul punto di farci qualche studio ma solo a livello "amatoriale"... alla fine non l'ho mai fatto.
Ma se rimane come hobby, diciamo, non lo vedo tanto distante dallo scrivere un libro dove cruenti assassini mangiano bambini o progettare un videogioco dove la tua arma spara scaglie di Tarydium... anche Leonardo l'ha fatto eppure è considerato un genio... e altri che l'hanno fatto si sono pentiti e hanno istituito il premio Nobel :)

edit: ho dei parenti vicino a Toulouse... a Lavaur :dentone:

Mach 1
27-10-2004, 14.30.21
il mio campo di laurea mi garantisce una formazione che mi permetterebbe ampie possibilità di impiego nell'industria bellica. personalmente la mia intenzione è quella di rimanerne fuori però conosco miei compagni che non si farebbero il minimo scrupolo a progettare ordigni simili.

il problema è che la formazione dell'ingegnere in italia è intesa come una sorta di lavaggio del cervello, un po' come accade coi marines, se vogliamo esagerare. percui l'ingegnere modello che esce dal politecnico non deve pensare a cosa servirà ciò che sta progettando ma deve pensare a soddisfare le specifiche richieste dal commissionante, e più ci si avvicina e più l'ingegnere modello ci si arrapa. Pertanto io questa task force di ingegneri che progettano una mina antiuomo me la immagino non tanto come un manipolo di cattivi che pensano a quanti bimbi salteranno in aria, ma come un manipolo di lobotomizzati che si dicono: "wow, siamo dei grandi, ci hanno detto che avrebbe dovuto lanciare frammenti nel raggio di 50 metri, e noi siamo riusciti a progettarla in modo che lanci frammenti esattamente nel raggio di 50m, ne uno più ne uno meno!" senza nemmeno essersi posti il problema che quell'affare dovrà sevire a mutilare dei bambini.



a questo aggiungici che alla grande maggioranza delle persone, aggiungi 500 euro netti in più al mese in busta paga e laverai i loro sensi di colpa e le loro coscienze come nemmeno la vecchina dell ACE sarebbe in grado di fare.

debbbole
27-10-2004, 14.44.15
Originally posted by Alceo
Il problema è fin dove bisogna arrivare con il proprio rifiuto di contribuire alla produzione di armi, dove esso diventa puro idealismo inutile e fine a se stesso.

L’utopia è come l’orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L’orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l’utopia? A questo: serve per continuare a camminare. Eduardo Hughes Galeano ,giornalista e scrittore uruguayano.

Io vivo bene solo facendo quello che voglio fare, e così penso tutti: tutte le volte che si fa qualcosa contro il nostro desiderio/volere (onn dico che questo non possa accadere, anzi...) usiamo male una piccola parte del nostro tempo. Se la Barilla è posseduta dalla Wurth (mi pare fosse questa la ditta), non compro Barilla ma De Cecco... se De Cecco nasconde dietro di sè Barilla, allora la compro alla pasta all'uovo dietro l'angolo... se non ho i soldi per la pasta all'uovo, allora fanculo la pasta... i miei soldi li metto solo in banche di credito cooperativo (finchè non avrò a mia disposizione una banca etica che non disti 35Km da qui, oppure finchè la banca cooperativa del mio paese non se la prende qualcuno che mi sta sulle palle).
Se una cosa non la so, pazienza (uno può solo cercare di sapere il più possibile), ma se la so posso regolarmi di conseguenza: un conto è una propria scelta (che sia o no condivisibile), un conto quando si viene fregati in malafede. Non è una bella pubblicità per un'azienda finanziare la produzione di armi o mine anti-uomo, ed è per questo che badano bene a non farsi notare...

Mach 1
27-10-2004, 14.57.45
Originally posted by debbbole
banca etica

interessante ossimoro:asd: :asd:

SuperGrem
27-10-2004, 15.24.19
Originally posted by Mach 1
l'ingegnere modello che esce dal politecnico non deve pensare a cosa servirà ciò che sta progettando ma deve pensare a soddisfare le specifiche richieste dal commissionante

Verissimo. C'è da dire, però, che io tutto sto lavaggio del cervello non ce lo vedo, anzi mi pare (almeno qui, nella mia realtà napoletana) che gli ingegneri usciti dal politecnico siano alle prese più che altro con il capire che cazzo devono nella vita. :rolleyes:
L'insegnamento in facoltà non è proprio dei più facili e spesso mi sono trovato ad avere a che fare con persone effettivamente plagiate sotto quel punto di vista, però non sono così tanti come dici tu.
A parte uno che mi ha detto che il suo sogno segreto sarebbe fare il commerciante d'armi, magari anche progettista, ma è uno che è abituato a farsi d'assenzio, quindi... :asd:

morettina
27-10-2004, 18.01.14
STERN
We’ve received a complaint from the
Armaments Board. A very angry complaint.
The artillery shells, the tank shells,
rocket casings – apparently all of them –
have failed quality-control tests.

Schindler nods soberly. Then dismisses the problem with a shrug.

SCHINDLER
Well, that’s to be expected. They have to
understand. These are start-up problems.
This isn’t pots and pans, this is a precise
business. I’ll write them a letter.

STERN
They’re withholding payment.

SCHINDLER
Well, sure. So would I. So would you.
I wouldn’t worry about it. We’ll get it
right one of these days.

But Stern is worried about it.

STERN
There’s a rumor you’ve been going around
miscalibrating the machines.
(Schindler doesn’t deny it)
I don’t think that’s a good idea.

SCHINDLER
(pause)
No?

Stern slowly shakes his head ‘no.’

STERN
They could close us down.

Schindler eventually nods, in agreement it seems.

SCHINDLER
All right. Call around, find out where
we can buy shells and buy them. We’ll
pass them off as ours.

Stern’s not sure he sees the logic. Whether the shells are manufactures here or elsewhere, they’ll still eventually reach their intended destination, into the hearts and heads of Germany’s enemies.

STERN
I know what you’re saying, but I don’t
see the difference.

SCHINDLER
You don’t? I do. I see a difference.

STERN
You’ll lose money.

That’s one difference.

SCHINDLER
Fewer shells will be made.

That’s another difference. The main one. The only one Schindler cares about. Silence. Then:

SCHINDLER
Stern, if this factory ever produces a shell
that can actually be fired … I’ll be very unhappy.



scusate ma non ho il testo in italiano ;)

debbbole
27-10-2004, 19.14.08
Originally posted by Mach 1
interessante ossimoro:asd: :asd:

in effetti... :D

Phoenix_CH
27-10-2004, 20.02.42
non capisco tutto sto "mi manca la parola" contro le armi,

personalmente sono affascinato dalle armi , sono il massimo che l'uomo puo' raggiungere a livello di tecnologia......... tutto quello che riguarda il campo militare e delle armi e' 2 scalini piu' evoluto rispetto a tutto il resto....... Tecnologia allo stato puro




Se il cancro o malattie simili fossero stati problemi militari a questora ben poca gente morirebbe......

Hob Gadling
27-10-2004, 20.15.16
Originally posted by Alceo
Holding e gruppi controllati
La scelta sul cosa fare diventa ancora più sottile se si considerano i collegamenti diretti e indiretti (associate, gruppi, holding ...) tra varie società.
Praticamente tutte le industrie di armi controllano o fanno parte di gruppi di società che hanno attività in campi completamente diversi, come l'alimentare, la farmaceutica, o l'editoria.
CUT
Questo è un discorso che sinceramente non ho mai capito... come quelle persone che mi dicono: "Inutile boicottare la Nestlè, tanto ha ramificazioni ovunque, alla fine i soldi finisci per darglieli".

E allora?

Il fine del boicottaggio non è mica quello di AZZERARE il fatturato di una grande multinazionale (cosa impossibile, peraltro, e che costerebbe inoltre posti di lavoro di persone innocenti).
Il fine è quello di ridurlo in maniera significativa, così da dare un segnale forte alla multinazionale in questione, e convincerla a rivedere la sua politica.

Non serve boicottare tutti i marchi in qualche modo collegati a quell'azienda... anche solo non comprare più (ma farlo davvero, però) i prodotti con quel marchio specifico basterebbe e avanzerebbe.

samgamgee
27-10-2004, 20.58.57
Originally posted by Phoenix_CH
non capisco tutto sto "mi manca la parola" contro le armi,

personalmente sono affascinato dalle armi , sono il massimo che l'uomo puo' raggiungere a livello di tecnologia......... tutto quello che riguarda il campo militare e delle armi e' 2 scalini piu' evoluto rispetto a tutto il resto....... Tecnologia allo stato puro

Se il cancro o malattie simili fossero stati problemi militari a questora ben poca gente morirebbe......

...e se non ci fossero le armi ne morirebbe ancora di meno, di gente :rolleyes:

Mach 1
27-10-2004, 22.42.11
Originally posted by Phoenix_CH
non capisco tutto sto "mi manca la parola" contro le armi,

personalmente sono affascinato dalle armi , sono il massimo che l'uomo puo' raggiungere a livello di tecnologia......... tutto quello che riguarda il campo militare e delle armi e' 2 scalini piu' evoluto rispetto a tutto il resto....... Tecnologia allo stato puro


Se il cancro o malattie simili fossero stati problemi militari a questora ben poca gente morirebbe......

e questo, che è tutto vero, dovrebbe veramente farci riflettere: ci rendiamo per esempio conto che nel secolo appena trascorso i progressi tecnologici sono stati tantissimi, si è fatto un salto mostruoso, sotto il profilo dello sviluppo tecnologico, in soli 100 anni. e voi sapete perchè? perchè di mezzo ci sono state due guerre mondiali, che hanno spinto lo sviluppo ad una velocità impressionante.

la domanda è proprio questa: perchè il meglio della tecnologia deve essere applicato proprio in campo militare? questa semplice osservazione ci mostra come il mondo giudicato "moderno" sia in realtà ancora in mano ai barbari.

Mach 1
27-10-2004, 22.49.23
Originally posted by samgamgee
...e se non ci fossero le armi ne morirebbe ancora di meno, di gente :rolleyes:

questo sarebbe un discorso interessante da sviluppare. perchè paradossalmente forse le guerre potrebbero avere anche un risvolto positivo. consideriamo i grandi mali del mondo, che in tutti i modi si cerca di sconfiggere: le guerre, le malattie, gli omicidi, la fame nel mondo.

supponiamo che da un giorno con l'altro si sia in grado di risolvere tutti questi problemi. nel giro di un mese sulla terra ci sarebbero 20 miliardi di uomini e il pianeta collasserebbe.

forse, paradossalmente, le malattie, le guerre e tutto il resto, sono strumenti che servono a preservare gli equilibri. Forse sono indispensabili alla sopravvivenza della intera specie. forse fa tutto parte di un disegno talmente grande che non siamo in grado di riuscire a comprendere nella sua complessità, ma che ha comunque un senso e nel quale ciascun elemento è indispensabile.

samgamgee
28-10-2004, 00.59.12
Originally posted by Mach 1
forse, paradossalmente, le malattie, le guerre e tutto il resto, sono strumenti che servono a preservare gli equilibri. Forse sono indispensabili alla sopravvivenza della intera specie.

Infatti se noti nel mio commento non ho menzionato riferimenti alle malattie, o alla morte in sè e per sè. Sono _convintissimo_ che se non si morisse, o se si morisse a 200 anni, sarebbe un gran casino. E' difficile da mettersi in testa, ma tutti si deve morire. Il mio commento era un "no" alle armi, più che altro.

Mach 1
28-10-2004, 02.01.23
Originally posted by samgamgee
Infatti se noti nel mio commento non ho menzionato riferimenti alle malattie, o alla morte in sè e per sè. Sono _convintissimo_ che se non si morisse, o se si morisse a 200 anni, sarebbe un gran casino. E' difficile da mettersi in testa, ma tutti si deve morire. Il mio commento era un "no" alle armi, più che altro.

esatto, però, a loro modo, le armi potrebbero fare parte di questo disegno inconscio che ho abbozzato. Non è che tu fai la guerra per il bene della specie intera, lo fai solo nel tuo interesse, però paradossalmente può essere che come "effetto collaterale" contemporaneamente la guerra porti anche dei benefici.
può essere considerato anch'esso come una forma di controllo demografico inconscio oppure avere altri effetti collaterali positivi che ora mi sfuggono. Per esempio ci sono molti animali che quando superano un certo numero iniziano ad ammazzarsi tra loro oppure che assumono comportamenti ambigui che hanno comunque un loro senso: per esempio nei leoni, se un nuovo capo clan subentra a uno vecchio uccide i cuccioli in modo da poter portare avanti solo il proprio corredo genetico. il comportamento in se stesso è aberrante ( pensate a una donna che si risposa e il suo nuovo marito uccide i figli nati dal primo matrimonio ) però ha un suo senso e contribuisce a portare benessere al gruppo. Il mondo animale offre moltissimi comportamenti simili interessanti da studiare.

esempio stupido: a hiroshima e nagasaki sono morte centinaia di migliaia di innocenti, e ancora oggi ci sono persone che portano sulla loro pelle i segni di quell'olocausto. però se non si fosse data una dimostrazione così violenta del potenziale di una bomba nucleare, quando ancora erano poco potenti, probabilmente durante la guerra fredda ci si sarebbe fatti meno scrupoli a farne uso e magari il mondo sarebbe stato colpito da un olocausto di proporzioni 100 o 1000 volte più grande.

altro esempio: un uomo di nome Fritz nel 1920 guida ubriaco ed investe un ragazzino di nome Adolf Hitler: tutti a dire che Fritz è la peggiore merda del mondo e meriterebbe di morire, però intanto, inconsciamente ha salvato decine di milioni di vite.
Oppure Fritz schiva Hitler e per evitare Hitler finisce addosso e uccide un altro ragazzino che si chiama Albert Einstein. in questo caso avrebbe impoverito il mondo della scienza, ma in entrambi i casi Fritz non sarebbe mai stato cosciente delle ripercussioni del suo gesto.

capisco che eticamente il discorso sia difficile da digerire ( soprattutto se noi si fosse stati una delle vittime di hiroshima ) però diciamo che può aiutare a mostrare come certe volte i concetti di bene e male si mischino tra loro a tal punto da perdere ogni qualsiasi significato.
il tutto non per giustificare una guerra o un uomo che guida ubriaco, ma per mostrare come lo stesso evento, visto da una prospettiva differente, possa assumere significati ambigui, oppure, ancora meglio, non averne alcuno.

i concetti di giusto e sbagliato sono stati inventati dall'uomo e probabilmente se certi avvenimenti accadono, non è che sono giusti o sbagliati, probabilmente se accadono è semplicemente perchè devono accadere: altrimenti non accadrebbero. sembra banale ma in realtà non è così.

Alceo
28-10-2004, 09.51.59
Originally posted by Hob Gadling

...
Non serve boicottare tutti i marchi in qualche modo collegati a quell'azienda... anche solo non comprare più (ma farlo davvero, però) i prodotti con quel marchio specifico basterebbe e avanzerebbe.

Sicuramente la dimiuzione delle vendite sarebbe un seganle forte alla ditta produttrice, un modo per per dire "così non ci va bene, cambiate".

Il problema è quando ti accorgi dell'intreccio ramificato e profondo che esistono tra i vari settori.
Se volessi non dare soldi all'industria delle armi francesi dovrei praticamente smettere di leggere (sob).

Il che non è un modo per dire "allora non faccio niente" ma solo per ricordarmi che gli intrecci e il livello di informazioni sono tali che nella rete ci si casca sempre.
Sarebbe un problema da affrontare dal punto di vista etico e non finanziario (biscotti e mine hanno in comune solo i soldi che fanno fare).

Factorx84
28-10-2004, 10.09.07
troppo comodo sparare un colpo da 200 metri...

troppo FURBO casomai!
Anche nella mia città (TV) c'è una fabbrica di mine.
Non che sia una bella cosa, sia chiaro, ma come ha detto qualcun'altro
è un Business.
E quando c'è la possibilità di fare soldi a palate, NESSUNO si tira indietro.
Mi stupirebbe il contrario, magari gli stesssi operai delle fabbriche di armi
che scioperano contro i loro datori di lavoro perchè li obbligano a
costruire strumenti di morte.
Anche a me piacciono le armi, mi appassionano ma solo per un concetto di
balistica o di tecnologia.

Alceo
28-10-2004, 10.24.45
Originally posted by Phoenix_CH
non capisco tutto sto "mi manca la parola" contro le armi,

personalmente sono affascinato dalle armi , sono il massimo che l'uomo puo' raggiungere a livello di tecnologia......... tutto quello che riguarda il campo militare e delle armi e' 2 scalini piu' evoluto rispetto a tutto il resto....... Tecnologia allo stato puro

Se il cancro o malattie simili fossero stati problemi militari a questora ben poca gente morirebbe......


Per quanto riguarda il livello tecnologico hai ragione.
La ricerca militare ha sempre trainato il progesso civile. Molte delle nostre "comodità" non esisterebbero nemmeno se il "bisogno" della guerra non avesse spinto i governi a fare investimenti potenzialmente a perdere.

Ciò non è per forza strettamente legato alla produzione di armi, la guerra ha portato un enorme e determinente sviluppo nelle comunicazioni e soprattutto nelle medicina (vedi il caso della pennicillina e degli antibiotici) visto che fino alla prima guerra mondiale morivano più solddati per epidemie di quanti venissero ammazzati effettivamente dal nemico (Qf ma perché non ci sei? :( ).

Per quanto riguarda le armi è vero che le armi hanno un fascino inequivocabile, ma penso sia doveroso fare un distinguo tra arma e arma.
Ho sempre accettato il ragionamento che ci spinge a distinguere l'oggetto dall'uso che se ne fa (in fondo è il succo del tuo discoroso, no Mach?). Il fucile non è moralmente né una cosa brutta né una cosa bella, dipende come viene impiegato e dagli effetti che produce.
Ma la bellezza nella progettazione e costruzione di una mina che colpisca i bambini, o di un agente che renda malati e storpi intere popolazioni civili proprio non la vedo.

In fondo gli orrori provocati dall'uso delle armi chimiche durante alla prima guerra mondiale (una guerra in cui venne meno molta dell'etica della guerra che era ancora esistente nelle guerre precedenti) portò alla stipulazione degli accordi di Ginevra e alla loro messa al bando.

Vi sono orrori (che sono progettati come tali) i quali dovrebbero oscurare la bellezza del gingillo tecnologico.