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Visualizza versione completa : Cosplayer marziani, riflessioni umane



Radiano
23-10-2004, 19.22.18
Non so se avete visto la puntata di ieri sera di Cronache Marziane, ma nell'anteprima il conduttore Canino ha presentato, come novello Bruno Vespa degli otaku, una sfilza di cosplayer vari, e li ha fatti parlare un po' (ma proprio il minimo, eh!) riguardo il trattamento che M$ riserva ai cartoni animati, accennando al caso di Gundam - mentre il resto del tempo Caino Canino l'ha perso a sfottere gli ospiti, com'è suo solito.
Ora, se quel gruppetto aveva deciso d'andare a CM solo per esibirsi un po', senz'intenzione di spiegare lo spirito ludico che pervade i cosplayer (anche perché il tempo a disposizione era limitato), va bene anche così, visto che ognuno è libero di fare quel che vuole. Ma ho sentito che un paio di loro voleva diventare doppiatore - e poiché penso che non si riferissero a telenovela o altre serie televisive (cose che invece trattano la maggior parte dei doppiatori, per i quali le serie animate sono cose secondarie: può capitare che un Luca Ward partecipi a un Gundam o che Garbolino monopolizzi tutti i protagonisti giovani, ma questi prendono la pagnotta con Sentieri, Beautiful & co.) - potevano almeno spiegare meglio il perché. Invece così non sono sembrati tanto diversi da quelli che si presentano ai casting di una trasmissione perché "vogliono fare spettacolo". Spero solo che non avessero partecipato al cosplay come tentativo di farsi notare nel giro dei doppiatori di anime, perché come tentativo sarebbe abbastanza squallido...
Ma se invece erano andati nella speranza di far interessare qualcuno a guardare senza occhio ludribico gli appassionati d'animazione e i cosplayer, ho paura che sia stato un mezzo fallimento: lasciando stare i commenti sulla qualità dei cosplay, che lascio a chi se intende veramente (per quanto riguarda quelli proposti dalla redazione, il Milton-Hulk non c'entrava una mazza ed era semplicemente ABOMINEVOLE e quella che faceva Mimì non riusciva a mascharare la propria zoccolinagine, ma fortunatamente non avevano travestito la tettona da Mai Shiranui, altrimenti mezza sezione Neo-Geo s'accoppava per le pugnette), posso solo constatare che, con l'impressione che hanno deto, era meglio se davano forfait: tanto valeva restare a bullarsi nelle comicon che fare la figura degli schizzati (come buona parte degli ospiti di CM) a Italia 1.
Il problema è che, Vedendo la portavoce che inventava sul momento slogan ridicoli (tanto valeva mandarsi a memoria un discorsetto preparato in anticipo, almeno avrebbe fatto una figura migliore), lo spettatore si sarà fatta l'idea che 'sti "amanti dei cartoni" siano il solito gruppo di scemuniti, al pari dei nudisti per strada o alle showgirl che fanno solo calendari. Qualcosa che il tabbozzo medio possa tranquillamente spernacchiare, credendosi troppo fico con i suoi CD di Gigi D'Alessio.
E questo m'ha fatto venire in mente un'altra cosa: quelli di M$ non è che non sopportino gli otaku. Semplicemente gli ODIANO. Perché non capiscono perché sono fissati con queste cose. I cartoni sono cose per bambini: o sono tappabuchi per il palinsesto, o se la serie è abbastanza truzza, possono servire a vendere giocattoli, merendine e zainetti. Quando diventano adolescenti, dovrebbero guardarsi "Paso Adelante" e soprattutto "Amici", sognando di diventare uno dei carampani del pubblico - fino a che non maturino guardando "Uomini e Donne" (e anche Cucuzza e "L'italia sul 2", perché non sia mai che la Rai non sappia seguire un trend) e i reality show.
E invece no, questi otaku si incaponiscono con i cartoni e protestano per ogni più piccolo cambio di palinsesto o taglio di scena. Vuoi vedere un po' di sangue? Allora guardati CSI. Vuoi vedere un accenno di nudo? Allora guarda la pubblicità, o qualsiasi canale locale di notte per trovare MOLTO di più, ma lascia stare i cartoni, che abbiamo dozzine di associazioni di genitori che sanno solo usare la TV come capro espiatorio per la stronzaggine di figli che non hanno mai saputo come educare bene. Non essere infantile: pensa a cose serie. Diventa grande. Diventa adulto. Diventa come gli altri. E non romperci con le tue manie, soprattutto, che non gliene frega niente a nessuno. Sei potente? No. Hai agganci? No. Allora pussa via, tu e i tuoi stupidi fumetti, che la gente vuole vedere le zinne della soubrette.
Gli otaku danno solo fastidio ai responsabili dei manifesti. Come i trekkers, gli appasionati di Buffy o O.C. Gente che vuole le loro serie a tutti i costi, anche quando non danno gli ascolti che una tivvù generalista e nazionalpopolare esige. Combattono una battaglia, ma il loro opponente non li sta neanche ad ascoltare. In Italia abbiamo due grossi pregiudizi: che l'animazione vada bene solo ai bambini, e che quella giapponese sia solo violenta. Trasmettono i Simpson, ma solo perché sono stati "sdoganati" PRIMA dagli americani, anche perché sono loro prodotti. L'unica speranza sarebbe che gli anime venissero sdoganati anche lì, ma gli yankee, in questo campo, sono messi peggio di noi italiani.