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Visualizza versione completa : Ricomincio da.....



Morfeo81
02-10-2004, 19.19.49
.....capo.

Continuo osservatore di quella che è la realtà cinematografica, oltre che delle sue espressioni più surreali, negli ultimi tempi mi sono soffermato parecchio su questa pellicola, che avrò visto ormai milioni di volte, ma che solo da un paio di anni ha suscitato in me le riflessioni che merita. Da quando ho acquistato il DVD poi, i pensieri si sono moltiplicati.

Già, non più tredicenne ed incolto (non che adesso sia il non plus ultra della cultura, ma non mi ritengo affatto un ignorante, ed in alcuni argomenti sono abbastanza aggiornato), ho potuto affrontare al meglio l' analisi di caratteristiche di un movie americano che, perdonate il gioco di parole, non è tanto americano. Troppa la continuità metaforica con la quale si svolge la trama di Ricomincio da capo che faccia riferimento a elementi filosofici culturalmente europei, in particolare Junghiani.

Pur svolgendosi la storia in USA, anche la stessa ambientazione è tipicamente di origine colonialista-francese (alla New Orleans, per intenderci). Insomma, un luogo anonimo, rispetto a come ci vengono presentati gli Stati Uniti.

Jung, ed in particolare la sua teoria dell' ombra, è palesemente l'ispirazione di tutta la storia. Ombra che rappresentava per l'appunto l' "io" proprio di una persona, che quando compare sconvolge la vita della stessa. Il tutto si basa su una semplice idea: nessuno di noi conosce se stesso, ma solo la risultante di un mix di elementi, tra cui quello che mostriamo di essere agli altri e quello che vorremmo essere per gli altri. L' ombra dovrebbe essere la raffigurazione stessa di ciò che siamo in realtà, nei suoi aspetti positivi e (ed è questo che sconvolge chi la vede) anche in quelli negativi.

Preciso che sono reminiscenze di filosofia, una materia che mi appassionò molto all' epoca (e che ogni tanto rimastico, anche se concentrandomi su tutt' altri argomenti, come il filone filosofico hegheliano, sia di sinistra che di destra), e vorrei essere anche corretto da chi è più esperto di me sull' argomento.

In ogni caso il modo in cui il protagonista prende coscienza dell' Ombra, rivivendo sempre lo stesso giorno, è raccontato e presentato in maniera esemplare. Phil non a caso riuscirà ad venir fuori dalla "trappola" nel momento in cui la accetterà. Ma non è solo questo a rendere magnifica questa storia, il film nel proprio surrealismo ha anche un chè di profondamente Buzzattiano. Insomma, i contenuti culturali ed il modo in cui sono presentati, rendono questa pellicola decisamente affascinante, forse uno dei film più sottovalutati della storia del cinema.

Davvero una perla.

Chi altro ha avuto la mia stessa impressione, chi ha avuto modo di rivederlo di recente? Non riesco ad esprimermi molto chiaramente, ma vorrei sapere che ne pensate. Ed agli specializzati nella materia dico che, ovviamente, chiarificazioni e correzioni sono ben accette (è un film difficilissimo da interpretare in pieno, non mi sorprenderebbe). :)

Anzi, sono anche tra gli scopi di questo improvvisato (ed anche un po' strano) topic.

A voi. :)