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Visualizza versione completa : L'umanità in ostaggio



funker
27-09-2004, 18.02.20
E con umanità intendo definire quel principio di giustizia e rispetto verso il prossimo che dovrebbe risiedere all'interno dell'uomo civilizzato. Quell'umanità che manca ai terroristi (e qui volutamente preferisco generalizzare, senza suddividere una condizione in gruppi, come sarebbe forse più giusto fare) del medio-oriente e non solo. Sono selvaggi sanguinari, violenti, pericolosi, sono proiettili impazziti, invasati, convinti di ciò in cui credono a tal punto da mettere in gioco la propria vita oltre a quella degli altri. Quell'umanità che manca agli occidentali, nella loro perseveranza, nella loro ciecità di fronte alle morti di tutti quei reclusi, ostaggi di una condizione allucinante da una parte, e dall'altra ostaggi di una vile voglia di denaro, di uno sporco gioco d'affari che include oltre a bombe e proiettili la morte senza via di scampo di persone innocenti. Con questo non voglio schierarmi da parte alcuna, non voglio dare ragione a nessuno, non voglio buttare in mezzo la politica, voglio solo sapere dov'è finita quest'umanità, se è tanto orrendo vedere persone innocenti perdere la vita per cause a noi estranee (perchè ci sono estranee queste cause, che cazzo ci facciamo in medio-oriente? Non parlatemi di eroismo, o liberazione da dittatture e regimi, che finirei col piegarmi in una grassa e lunga risata) perchè non prendiamo le gambe e leviamo il culo dall'Iraq?

Jinhio
27-09-2004, 18.07.44
cosa ci facciamo in medio oriente.... la parola petrolio ti suggerisce nulla?

B_eXtreme
27-09-2004, 18.49.43
Umanità è sinonimo di cancro.
Equazione risolta.

sharkone
27-09-2004, 19.18.29
probabilmente la vita di "qualche" individuo non vale quanto si voglia far credere

funker
28-09-2004, 09.28.02
E la volontà delle popolazioni, anche questa non vale niente?

funker
28-09-2004, 09.29.31
Originally posted by B_eXtreme
Umanità è sinonimo di cancro.
Equazione risolta.

Cito me stesso:
E con umanità intendo definire quel principio di giustizia e rispetto verso il prossimo che dovrebbe risiedere all'interno dell'uomo civilizzato.

L'equazione è ancora da risolvere.

Chrean
28-09-2004, 09.37.14
Ritirarsi salverebbe qualche vita, forse, ma esporrebbe troppo i governi occidentali.
Siamo sicuri che il ritiro delle truppe assicurerebbe tranquillità a tutto il mondo, oppure potrebbe essere visto dai terroristi come un incentivo a compiere ulteriori atti di violenza ogniqualvolta volessero avanzare delle pretese?

funker
28-09-2004, 10.10.31
Originally posted by Chr34n
Ritirarsi salverebbe qualche vita, forse, ma esporrebbe troppo i governi occidentali.
Siamo sicuri che il ritiro delle truppe assicurerebbe tranquillità a tutto il mondo, oppure potrebbe essere visto dai terroristi come un incentivo a compiere ulteriori atti di violenza ogniqualvolta volessero avanzare delle pretese?

Dovevano pensarci prima.
E ora sono cazzi nostri.

Chrean
28-09-2004, 10.27.53
Originally posted by funker
Dovevano pensarci prima.
E ora sono cazzi nostri.

Ho sempre sostenuto che si è andati a svegliare una bestia che poteva essere lasciata dormire, o perlomeno fare vittime soltanto nella sua tana. Ora, invece, per motivi squisitamente economici, ne paghiamo lo scotto.

fabiettone
28-09-2004, 11.40.19
Son sempre stati "cazzi nostri".

Forse pochi lo sanno ma il nostro benessere è "garantito" da risorse prelevate più o meno correttamente in zone politicamente instabili.

O meglio, rese politicamente instabili per nostro interesse. Non solo il petrolio ma, per esempio, anche le scarpe che portiamo (tanto per fare un esempio).

Se te ne vai da li, tutto cambia.

Non è più solo un problema politico, ma anche di coscienza a questo punto. Non degli altri....nostra. Siamo colpevoli di aver fatto finta di niente per tanto tanto tanto tempo. E questi sono i risultati, persone disperate che si son viste prelevare risorse e lavoro, guidate da regimi dittatoriali decisi a tavolino. Non solo Iraq.
E, come beffa, i popoli che hanno nominato quei dittatori ora pretendono di insegnare la democrazia per portarli in una nuova era............. Succedesse a me mi incazzerei e anche molto. Probabilmente non andrei fuori di testa come fa qualcuno, ma qualche mio amico, ad esempio, si.

Peter Gabriel (eh si proprio lui) a Pesaro, nel presentare l'ultimo pezzo ha ricordato le "torture" subite dagli iracheni da parte dei soldati.

"Mi spaventano questi comportamenti che sono da punire, ma mi spaventa di più il fatto che qui, fra noi, c'è sicuramente qualcuno che in quelle situazioni farebbe altrettanto".

ciz

sharkone
28-09-2004, 13.56.10
ora son cazzi piu' di prima.
ormai non e' piu' un problema di si doveva attaccare o meno, perche' quello che e' fatto e' fatto.
qualcuno dovrebbe avere il coraggio/dignità di accettare i propri errori. probabilmente andarsene non e' una soluzione, ma la scelta migliore.

per quello che ne so in spagna oggi non ci sono questi problemi.

la storia purtroppo insegna, chi si crede una grande potenza non si ritira. chi ha questa arroganza non puo' farlo. l'urss revisionista in afghanistan, le truppe americane in vietnam...

fabiettone
28-09-2004, 15.24.05
Originally posted by sharkone
ora son cazzi piu' di prima.
ormai non e' piu' un problema di si doveva attaccare o meno, perche' quello che e' fatto e' fatto.
qualcuno dovrebbe avere il coraggio/dignità di accettare i propri errori. probabilmente andarsene non e' una soluzione, ma la scelta migliore.

per quello che ne so in spagna oggi non ci sono questi problemi.

la storia purtroppo insegna, chi si crede una grande potenza non si ritira. chi ha questa arroganza non puo' farlo. l'urss revisionista in afghanistan, le truppe americane in vietnam...

Cose sacrosante.
Ma continuiamo a discutere di queste cose solo quando vediamo bombardamenti in tv.
Poi quando tutto "pare " tranquillo la nostra vita prosegue "beata", grazie al prodotto (non intero chiaramente) di chi soffre ancora.
E' di questa cosa che non si discute, perchè a noi interessa vivere e a chi commercia interessa prenderci di più.
Brutto affare.

ciz

sharkone
28-09-2004, 15.29.15
Originally posted by fabiettone
Cose sacrosante.
Ma continuiamo a discutere di queste cose solo quando vediamo bombardamenti in tv.
Poi quando tutto "pare " tranquillo la nostra vita prosegue "beata", grazie al prodotto (non intero chiaramente) di chi soffre ancora.
E' di questa cosa che non si discute, perchè a noi interessa vivere e a chi commercia interessa prenderci di più.
Brutto affare.

ciz purtroppo l'uomo oggi non ha un senso di collettività, e c'e' chi tende a dimenticare e chi invece a trovare qualcosa da raccontare.c'e' egoismo, non solo personale, ma anche statale, ed e' proprio anche grazie a questo egoismo che nascono figure come Osama Bin Laden, come il kamikaze e tutto il resto.

fabiettone
28-09-2004, 15.32.58
Beh, è quello che dico!
Viviamo nel mondo che meritiamo secondo me.

ciz

sharkone
28-09-2004, 15.35.38
Originally posted by fabiettone

Viviamo nel mondo che meritiamo secondo me.


verissimo, peccato sia un mondo di pochi.
e chi alza la voce un po' di piu' spesso viene allontanato o incompreso.

fabiettone
28-09-2004, 15.56.38
Originally posted by sharkone
verissimo, peccato sia un mondo di pochi.
e chi alza la voce un po' di piu' spesso viene allontanato o incompreso.

Ma in questo io la vedo diversamente.
Chi alza la voce alza la voce e basta, per questo alla fine non succede nulla.

Mancano nuovi modelli sociali, civili, politici portati avanti senza alzare la voce, consci del fatto che non si può avere tutto subito.

Il sistema va cambiato, siam tutti d'accordo. Ma molto lentamente, con attenzione, con comprensione evitando traumi (se possibile).

E' un mio personalissimo parere, sia chiaro. Piuttosto che "andare contro", bisognerebbe cominciare a "remare in altre direzioni", fregandosene (capisco che è una cosa brutta) di quello che purtroppo è ora. Remare in altre direzioni significa, nel tempo e soprattutto se la "soluzione" è buona, ottenere i risultati.

Ora dimmi: chi si sacrifica per non avere subito i risultati sperati?
Io penso nessuno.
Anzi, molti. Tutti gli sconosciuti che ogni giorno cercano di ricostruire quello che noi distruggiamo o cerchiamo di distruggere.
(Penso alle 2 Simone, in questi giorni).

ciz

sharkone
28-09-2004, 16.07.11
Originally posted by fabiettone
Ma in questo io la vedo diversamente.
Chi alza la voce alza la voce e basta, per questo alla fine non succede nulla.

Mancano nuovi modelli sociali, civili, politici portati avanti senza alzare la voce, consci del fatto che non si può avere tutto subito.
il mio "alzare la voce" era simbolico, non stava solo per alzare la voce, stava per voler emergere dalla massa, per far qualcosa di diverso, per uscire dai binari, per deviare.

il deviante viene etichettato dalla massa, e isolato dalla società.

per il resto non penso sia una questione di tutto e subito, di riformismo o massimalismo. e' una questione di sacrificio ed egoismo. nessuno e' pronto a sacrificarsi, nessuno e' pronto per lottare. e' un disinteresse sociale, la gente stanca o inetta preferisce farsi trasportare "da chi comanda", piuttosto che lottare.

ora pero' mi fermo perche' forse vado Ot.

pero' e' anche vero che "chi comanda" decide, anche sulla guerra, e le manifestazioni, il parere, il confronto, non servono a un cazzo.

fabiettone
28-09-2004, 16.18.11
Originally posted by sharkone
il mio "alzare la voce" era simbolico, non stava solo per alzare la voce, stava per voler emergere dalla massa, per far qualcosa di diverso, per uscire dai binari, per deviare.

il deviante viene etichettato dalla massa, e isolato dalla società.

per il resto non penso sia una questione di tutto e subito, di riformismo o massimalismo. e' una questione di sacrificio ed egoismo. nessuno e' pronto a sacrificarsi, nessuno e' pronto per lottare. e' un disinteresse sociale, la gente stanca o inetta preferisce farsi trasportare "da chi comanda", piuttosto che lottare.

ora pero' mi fermo perche' forse vado Ot.

pero' e' anche vero che "chi comanda" decide, anche sulla guerra, e le manifestazioni, il parere, il confronto, non servono a un cazzo.

Penso che sul fatto che "alla fine decidono poche persone" siam d'accordo tutti.
Però quando penso che ci sono libere elezioni e che chi è li viene mandato da noi.....
Vabbè è sempre la solita storia, ti fidi di uno, ne apprezzi le idee poi quando si siede in poltrona ci vuol restare e basta.

Insomma, è una catena. Alla fine (e credimi son sempre ottimista) penso che il problema sia l'infinito intreccio di interessi ed il flusso degli stessi che si crea.
Ci son più diavoli che santi, e quando i primi han voglia di cambiare corso di mischiano ai secondi e fanno qualche rivoluzione. Detta in termini generali...:dentone:

Noi, egoisti o meno, dobbiamo fare del nostro meglio per vivere in onestà. Nel nostro piccolo, che ci crediamo o meno, dipende l'esempio che diamo (forse ) agli altri. E' l'unica speranza che vedo per un futuro migliore.

Oppure trovare nuove forme di "protesta" e di "lotta". Nuove forme che, nel rispetto della dimocrazia (meglio precisarlo) siano veloci, puntuali ed efficaci. E' quello che intendo io.

Non voglio fare esempi per non entrare troppo nel dettaglio, ma vorrei sussurrare nell'orecchio a qualcuno "cambia strategia, lavora di contropiede....".

ciz