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Visualizza versione completa : Controllo globale - un male?



Khorne
21-09-2004, 12.21.13
È una domanda che negli ultimi giorni mi torna spesso in mente.

Ultimamente si è sempre più controllati: telecamere nelle città e negli stabili, satelliti che spiano in ogni dove e vedono tutto, GPS che segnalano la nostra posizione in ogni parte del globo.

Molta gente ritiene quest'invasione della privacy una cosa esclusivamente negativa, ma io non ne sono troppo convinto.

Incominciamo innanzitutto a valutare i lati positivi, che credo siano innegabili anche dal più efferato dei detrattori:

1. Controllo dei crimini. In un mondo in teoria completamente "telecamerato" (v. satelliti con risoluzioni abbastanza notevoli), non ci sarebbe più alcun problema per chiarire la maggior parte dei crimini: rapimenti, omicidi, quant'altro... tutto ciò che accade all'esterno è registrato e, in caso di bisogno, si torna all'ora X al posto X e si vede cosa è successo.

2. Ricerca di persone. Il bimbo si è perso? Madre sparita da tre giorni? Si possono trovare tracce di tale persona tramite le registrazioni. Magari non forniranno la soluzione, ma cmq un'indicazione è sempre meglio di niente.


Il punto negativo principale, in genere, viene focalizzato nella mancanza di libertà personale, ma imho questa teoria non regge. Se io voglio mettermi le dita nel naso, lo faccio ugualmente. Se voglio fare una qualsivoglia cosa, la faccio ugualmente: non ci saranno di certo milioni di persone a guardare tutte le registrazioni, e queste ultime verranno recuperate soltanto in caso di bisogno (come citato sopra).

La teoria, dunque, sarebbe geniale... come sempre, immagino, il problema sarebbe nella pratica.

Innanzitutto, le infrastrutture per controllare tutto il globo terracqueo ed immagazzinare le registrazioni non sarebbero di certo a buon mercato... chi se la assumerebbe la spesa? Arduo da decidere.

Inoltre, e qui è il problema principale, la paura di un controllo di massa è uno spauracchio sin dalla fantascienza anni '70... un mondo ove la libertà viene tranciata e bisogna essere automi.

Finisco ordunque tutta questa blaterata per chiedervi: pro o contro? Un mondo "sotto controllo" vi pare un'opportunità di crescita verso un mondo più libero da misteri o un rischio di regressione verso un nuovo medioevo?




Mio parere personale: opportunità di crescita. Ovviamente è un discorso molto approssimativo, in quanto bisognerebbe sapere anche come verrebbe organizzato il tutto... ma l'idea di base è giusta secondo me, e nonostante nemmeno a me faccia piacere il sapere che qualcuno potrebbe guardarmi anche mentre sto facendo la cacca nel bosco, ritengo che sia un prezzo accettabile per i guadagni che ne potrebbero derivare.

azanoth
21-09-2004, 12.31.38
il discorso è sempre lo stesso:non è l'arma ad uccidere ma la mano che la impugna...l'espansione tecnologica ha più aspetti positivi che negativi...l'incognita è rappresentata dallo spessore umano di chi detiene e deterrà il controllo e la gestione della situazione...a tal uopo,anche per cambiare,proporrei gli artisti che in quanto a processi organizzativi,son più competenti dei politici di professione con la laurea in statistica.

Khorne
21-09-2004, 12.43.38
Beh, ovvio che TUTTO può esser usato per nuocere, tantopiù una cosa come la "conoscenza assoluta" di ciò che accade ovunque.

D'altra parte, difficile poter nuocere senza le leggi adatte... non ci sarebbe bisogno di leggi pro-privacy assurde come quelle che ogni tanto si profilano in questo o quel governo, e d'altra parte non si dovrebbero cambiare le "misure restrittive" della popolazione, per non arrivare - come dicevo prima - ad una situazione tipo medioevo come paventata in vari film di qualche anno fa... una società sotto il gioco del controllo del governo.

Eppure ancora c'è un'assoluta riluttanza verso qualsiasi tipo di registazione, controllo, schedatura. Non ne capisco il motivo.

NaPaZ
21-09-2004, 12.51.13
Il motivo è banale: c'è chi agisce, si muove, parla, esprime qualcosa ma non vuole che sia appannaggio di tutti, quanto di pochi o nessuno oltre se stessi.

Non c'è da capire, ma da rispettare imho.

Possibile un discorso del tipo "in pubblico ti comporti secondo certe regole, quindi se le rispetti non hai nulla da nascondere o vergognarti".
Però è utopistico e per qualcuno fastidioso.

Come c'è gente che ama farsi vedere in tivì mentre caga, c'è anche chi non vuol farsi vedere manco mentre va a caccia nel suo naso.

zio_lucas
21-09-2004, 12.53.52
Originally posted by Khorne



Eppure ancora c'è un'assoluta riluttanza verso qualsiasi tipo di registazione, controllo, schedatura. Non ne capisco il motivo.



tutto nasce da una malattia, un virus che ha dato origine alla perversione di questa società...
questo virus si è impadronito dello spirito sociale delle persone rendendole schiave di uno schema perverso il quale ora come ora è difficile uscirne...
le "registrazioni" sono un tipo di correzione o meglio di antidoto a questo virus poco efficace e la mente tende a rifiutarlo...quindi non è legato solo ad un problema di privacy...

azanoth
21-09-2004, 12.56.32
Originally posted by Khorne


Eppure ancora c'è un'assoluta riluttanza verso qualsiasi tipo di registazione, controllo, schedatura. Non ne capisco il motivo.

fondamentalmente, la gente non si fida di nessuno...e come ,onestamente,potremmo fidarci di alcunchè!?basta guardarsi attorno,i governanti,le decisioni politiche,la fame di potere....la società non è e non si sente matura per molte cose,non saprei proprio come contraddirla....

follettomalefico
21-09-2004, 13.05.18
Gli aspetti positivi esistono, questo è indubbio. Ma sinceramente credo che chi voglia, mezzi o meno, possa fare comunque quello che gli pare. Le contromisure esistono sempre.


Quindi, il mio dubbio è: perchè aggiungere controllo a persone 'comuni' che non ne hanno bisogno, quando tanto chi non vuole farsi controllare elude comunque i controlli come gli pare? :)

Perchè sebbene in linea teorica funzioni, in linea pratica bisogna valutare anche "come sarebbe la società DOPO che tali controlli venissero istituiti".

E credo che nasca quasi intrinsecamente il problema che ho prima citato. :)

Gi01
21-09-2004, 13.14.14
Pietro, svizzero malefico, trovo il tuo discorso assolutamente valido.
Più di una volta mi sono chiesto se il trade off privacy-sicurezza fosse poi tanto un errore. Non c'è dubbio che qualche telecamera in più non dispiacerebbe, in un mondo di grandi fratelli; altresì vero che qualcuno potrebbe spingere l'uso delle stesse in ben altre direzioni, col passare del tempo<---- fantascienza anni 60-70 e da ben prima 1984....

Se ci pensi, in un mondo dove non decidiamo un cazzo, la risposta è semplice: non conviene a qualcuno. Non conviene a mafia, ladri, politici corrotti (il 99% del totale...ed un 5% che fa veramente schifo) ed altra gente "simpatica" perché se per errore certi filmati venissero scoperti...hai idea di che succederebbe?
Quindi, purtroppo, non si pone la scelta. Loro decidono di limitare la cosa perché non vada loro in culo.
Il giorno che scopriranno come coprirsi, ce lo comuinicheranno quale fosse la scoperta messianica della storia.

Ci avranno, in pratica, fottuto di nuovo...

Giulio

fppiccolo
21-09-2004, 14.11.44
io invece credo che oggi, un grande fratello, sarebbe l'ideale per questa corrotta società perchè si imporrebbero delle regole che volente o nolente, dovrai rispettare

Ef.Di.Gi
21-09-2004, 14.26.19
Originally posted by fppiccolo
io invece credo che oggi, un grande fratello, sarebbe l'ideale per questa corrotta società perchè si imporrebbero delle regole che volente o nolente, dovrai rispettare

si, ma le regole varrebbero solo per la gente comune, alla fine...

fppiccolo
21-09-2004, 15.25.24
Originally posted by Ef.Di.Gi
si, ma le regole varrebbero solo per la gente comune, alla fine...

oddio in 1984 non pagavano solo i prolet per gli errori...

Khorne
21-09-2004, 15.32.09
Beh, è chiaro che certi elementi la faranno sempre franca. Sarebbe utopico sperare il contrario, ovvio.

D'altra parte, si avrebbe un controllo su un'ottima parte di cose "sconosciute"... basti solo pensare ai classici "pirati della strada", che non avrebbero più scampo. Già solo pensare ad un sistema di controllo della velocità satellitare risolverebbe il problema dei pazzi al volante, e i morti in meno non sarebbero pochi.

Nella vita di tutti i giorni, ovvio che anche qui che non è la panacea di tutti i mali. Le violenze domestiche, per citare un esempio stupido, rimarrebbero presenti perché "coperte" (a meno di non arrivare ad un "controllo globale 100%", anche nelle case... ma il discorso si fa un po' più estremista). Si eliminerebbero però scippi, omicidi per strada, assalti ai barboni etc etc... giusto per citare qualche esempio, ovvio che la lista non è affatto esaustiva, ma per rendere l'idea.

@azanoth: la fiducia non è compresa nelle mie idee proprio perché non ne esiste, a livello sociale; come dici tu, è anche più che normale.

Ciononostante, essere "schedati" non vuol dire "doversi fidare"... sono freddi dati, sanno che io sono X, alto X, vado a fare la spesa TOT volte nel posto TOT, spendo TOT in caramelle e TOT in preservativi etc etc etc.
Violazione della privacy? Beh, quei dati son lì e resteranno ignorati da tutti (registrazione assolutamente automatica, non sarebbe concepibile un lavoro così titanico fatto da persone umane) finché non ce ne sarà bisogno.

@bestia: è vero, può dar fastidio. Ma io ritengo che il poter evitare cose come gli esempi citati sopra valgan bene l'imbarazzo di un dito nel naso.

@gi01: l'estremismo da "medio evo " di cui parlavo prima è proprio quello di cui parli tu. Il troppo stroppia, è vero, ma sono esempi limite non piu accettabili.

Ah, e se possibile: il mio nome, sul forum, evitalo ;)

Gi01
21-09-2004, 15.34.35
Alla fine come vedi i pro ci sono.
Se manca l'esecuzione, significa solo che qualcuno non vuole...




Originally posted by Khorne
Ah, e se possibile: il mio nome, sul forum, evitalo ;)

Ok, scusa ;)

EoN_MaskedForcE
21-09-2004, 15.44.00
purtroppo azanoth ha centrato il punto: inutile inventare tale sistema se poi il controllo e' affidato a qualcuno di cui non ti fidi... il cje porta alle conclusioni di Gi01

ammettendo che il problema della gestione fosse risolto in qualche modo dico che mi girerebbero un po' le pelotas non poter trasgredire MAI...
anche inezie tipo in 2 in motorino oppure sesso in luogo pubblico (casomai ricapitasse) o anche andare a comprarmi un po' di erba per l'ultimo dell'anno o un po' di ubriachezza molesta del fine settimana (e chi rinuncerebbe a quella??) ecc ecc

l'idea e' interessante, ma trasgredire un pochetto mi piace troppo Khorne quindi :birra::D:birra:

Khorne
21-09-2004, 16.55.59
...ellosapevo che qualcuno diceva così :D

Innanzitutto, vorrei chiarire un dettaglio sul "controllo di chi non ti fidi".
Diciamo subito che è così anche ora, e questo è chiaro: inoltre, al momento attuale ci si basa su supposizioni, deduzioni, testimonianze.
Prendiamo un altro esempio facile facile: Cogne.
Più di due anni e spese ENORMI per decidere che è stata la madre, ad uccidere il bimbo.
Con una ripresa satellitare sarebbe bastato rivedere il pezzo di quella mattina, di quei nonsoquantiminutierano per vedere chi era entrato o uscito dalla casa, e il mistero sarebbe stato risolto. Semplice ed economico. Ed in quel caso non ci sarebbe stato da "non fidarsi": semplicemente, c'era da guardare. E così tanti altri casi: la fiducia non c'entra, e non era nemmeno entrata nei miei parametri da tenere in considerazione proprio perché non mi fido manco io :D

@EoN_MaskedForcE: a tutti piace trasgredire. A me piace andare veloce in macchina. Ma considera due cose.

1. Non puoi basare una struttura sociale su tuoi desideri personali: a tutti piace trasgredire, ma è giusto che una società abbia leggi il più possibile eque, ma che queste siano rispettate anche se "sarebbe bello non farlo".

2. Se tu vai a fare una trombata nel bosco, ben difficile che qualcuno andrà a pigliare QUEL pezzo di registrazione, se non perché a 100m da lì qualcuno è stato ammazzato... quindi la tua "infrazione" è salva.


Quest'ultima riflessione porta ad un altro punto... ovvio che TEORICAMENTE con un controllo TOTALE si scoprirebbero TUTTI i crimini. Ma chi sta a controllare tutto? Chi si passa cm per cm il pianeta a vedere se ho attraversato col rosso, o se andavo in due sul motorino? Impensabile. Ci vorrebbe un sistema automatico, che però fatico a concepire in maniera funzionale.

azanoth
21-09-2004, 17.08.00
Originally posted by Khorne
Cut

non penso sia una questione metodologica,è che,non siamo ancora pronti: il quadro che hai profilato appartiene ad una società umana sul modello di quella di Star Trek...e sappiamo bene che in quella realtà,guerra,ignoranza e carestie sono state superate dall'evoluzione dell'animo umano...ora come ora,penso che ci evolveremmo secondo il modello di Mega City One del perentorio Judge Dredd...

X3N0M
21-09-2004, 17.26.08
khorne, tramite vari macchinari si possono intercettare le trasmissioni radio di telecamere e satelliti ecc, praticamente chiunque abbia apparecchi sufficentemente potenti potrebbe vedere/sentire quello che fai (già esiste l'orecchio elettronico del pianeta che spia tutte le conversazioni al telefono :asd: )

Squizzo
21-09-2004, 17.40.55
khorne, hai visto Law & Order la settimana scorsa? in una puntata si parlava di questo argomento :notooth:

.Dinofly
21-09-2004, 18.01.34
Originally posted by Khorne

Più di due anni e spese ENORMI per decidere che è stata la madre, ad uccidere il bimbo.
Con una ripresa satellitare sarebbe bastato rivedere il pezzo di quella mattina

Hai idea di quanti satelliti siano necessari per tenere sotto controllo un'intera nazione?
Hai idea di quanto costi mandare in orbita un satellite? 900 volte quello che è stato speso per Cogne.

Mischa
21-09-2004, 18.07.26
Giusto ieri mi è arrivata una multa, presa per infrazione rilevata da telecamera. Qui parecchie zone sono controllate, a livello di circolazione, per semafori, corsie a traffico limitato e simili. A Londra erano in funzione telecamere per controllo criminalità praticamente ovunque, ed è una realtà che si sta diffondendo anche altrove. A prescindere dai risvolti "sociali" e "morali", in ogni caso, il problema a livello pratico non è neppure l'esistenza di tecnologia: come rilevato è già disponibile, e non solo per quel che riguarda controllo "visivo", ma per ogni genere di controllo (carte di credito, biglietti, internet, telefono, cellulari, auto, televisione, etc.); è piuttosto l'integrazione di tali tecnologie, la creazione di un'interfaccia standard, con il confronto tra volontà politiche e i costi che ne derivano. Dunque il freno maggiore è posto dalla assenza di comunicazione "globale", per ora. Penso ad esempio a carte di identità/patenti/credito/sanitarie/trasporto elettroniche, abolizione del denaro contante, definizione di numeri telefonici unici (discorso già fatto altrove), controllo automatico di trasporti su strada (anche questo discorso già fatto altrove) e così via. Fino a quando quindi non si avrà il raggiungimento della comunicazione globale e l'integrazione di standard univoci di trattamento dati, difficile che si realizzi un "controllo globale" positivo o negativo che sia, al massimo reti locali.