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Visualizza versione completa : I nostri morti...



Elrond.
11-09-2004, 01.19.41
27 gennaio, 11 settembre. Cosa unisce queste due date ? In questi due giorni ricordiamo i nostri morti, ovvero le vittime dell'olocausto nazista e dell'attentato alle torri gemelle. Sembra lontana la seconda guerra mondiale ma ancora, quando "noi" europei non vogliamo partecipare alle loro crociate, gli americani sventolano l'ombra del passato dicendo: "Noi abbiamo combattuto per loro, e loro ci hanno dimenticato". Mi domando con quali parole abbiano sollecitato l'appoggio del Giappone...
Oggi si ricordano i morti dell'11 settembre, forse con la paura che le recenti vicende russe rubino la scena, ma spinti dalla necessità di rinsaldare le allenaze in un frangente critico, e le presidenze alla vigilia delle elezioni. Così gli omogeneizzatori di massa indirizzano le nostre sensibilità, invitandoci a ricordare solo i morti di un colore, e facendo credere agli omogeneizzati di dover difendere questa verità dalle polemiche di chi non c'è cascato.
A cosa serve ricordare le vittime delle corali tragedie umane ? Serve a renderne attuali le relative vicende, perpetuando effetti che l'impressione immediata ha prodotto e che la dimenticanza rischia di cancellare. Ed è dovere di ciascuno ricordare il dolore e la morte, nella speranza che un'intima riflessione sui medesimi induca a ripudiarli come strumento di risoluzione delle controversie. A cosa serve, invece, ricordare solo i morti di un determinato schieramento ? Serve a perpetuare effetti politicamente mirati, a far credere che ancora oggi, dopo tre anni, l'America è bianca, è vittima, che dalla sua parte si colloca la medesima ragione che riconosciamo alle vittime delle torri gemelle.
Il 27 gennaio e l'11 settembre sono date come le altre, perchè ogni giorno del calendario è stato macchiato dal sangue; e non c'è bisogno d'un televisore che àncori le nostre coscienze facendoci credere che possediamo una sensibilità.

Dex_Aie
11-09-2004, 01.25.02
Originally posted by Elrond.
Il 27 gennaio e l'11 settembre sono date come le altre, perchè ogni giorno del calendario è stato macchiato dal sangue; e non c'è bisogno d'un televisore che àncori le nostre coscienze facendoci credere che possediamo una sensibilità.

Quoto in pieno :birra:

Mi sono da tempo ritirato dal criticare la politica moderna e dal libero scambio di idee che degenerava subito in flame inutili, mi limito comunque a quotare ed affermare quello sopra citato: concordo in pieno. :birra:

lasere
11-09-2004, 02.45.38
Non avevo voglia di parlare di questo, ma leggendo il tuo topic mi è venuta voglia di scrivere, perchè giusto il giorno dopo la strage di bambini in Ossezia, ero a mangiare in spiaggia col mio ragazzo, e leggendo il giornale, in particolare una lettera al Corriere di Pupi Avati, (a mio parere grondante di retorica e assurda nella quasi totalità dei concetti) gli ho proposto in modo del tutto ingenuo lo stesso pensiero che mi è sorto spontaneo e senza pregiudizi: perchè tutti gridano di dolore, si disperano, dicono che non possiamo continuare più a vivere come prima che accadesse una simile cosa? Perchè il solo fatto che i mezzi di comunicazione ne parlano tanto, determina nella maggior parte della gente un dolore che per altri analoghi casi non c'è, o non in maniera tanto eclatante?
Ho chiesto al mio ragazzo: perchè nessuno si chiede come mai le coscienze sembrano direzionabili, amplificabili, comandabili?
La nostra storia è piena di sangue e sofferenza, di morti ce ne sono tantissimi ogni giorno, e nessuno si strugge per questo. Qualcuno ricorda il genocidio in ruanda? Più di ottocentomila morti? Non dico che si debba lasciare che tutto scivoli via e sia rimosso dalla coscienza, ma il dolore, la vergogna, il rimorso, sono fatti intimi, privati.
Pupi Avati in quela lettera ha scritto che non capisce come mai la gente continui a mangiare, a lavorare, a scambiarsi effusioni dopo quella strage... be', mi pare il culmine della retorica, la festa dell'ipocrisia. Fra l'altro penso che anche nei momenti più duri si debba continuare a voler bene al prossimo, quindi non capisco perchè non scambiarsi effusioni... strano che non abbia suggerito di prenderci tutti a botte!

Mach 1
11-09-2004, 02.55.59
Originally posted by lasere
Ho chiesto al mio ragazzo: perchè nessuno si chiede come mai le coscienze sembrano direzionabili, amplificabili, comandabili?


l'ignoranza dei molti è l'arma più potente nelle mani dei pochi

azanoth
11-09-2004, 08.19.05
Originally posted by Mach 1
l'ignoranza dei molti è l'arma più potente nelle mani dei pochi

***
:birra:

.Dexx.
11-09-2004, 08.47.11
Originally posted by Mach 1
l'ignoranza dei molti è l'arma più potente nelle mani dei pochi

*

la pura e semplice verità...

.Orfeo.
11-09-2004, 11.22.57
Non si tratta solo di ignoranza.
L'influenzabilità delle masse è ormai una realtà vecchia quanto il mondo, e spesso non è esclusivamente dipesa dalla stampa o dagli altri mass-media.La storia ci insegna che anche una buona dose di retorica e astuzia può essere già quanto basta per condizionare un vasto pubblico di ascolto (Vedi i comizi serali di Hitler negli anni 20).Ricordo di aver letto non molto tempo fa in "Ritorno al nuovo mondo" di Huxley un intero capitolo riguardo alla propaganda sia sotto la democrazia che la dittatura ed era particolare constare come le differenze tra le due modalità di propaganda a fine analisi si assottigliassero enormemente.Se la stampa d'opinione in un regime totalitario è abolita, in uno stato dell'occidente viene semplicemente censurata. Se in uno stato totalitario il condizionamento delle masse è spesso attuato tramite l'indebolimento della resistenza psicologica del singolo, il quale nasce e vive in un clima di costante tensione e paura (Perchè la tensione e la paura indeboliscono l' individuo, il quale, una volta superata una determinata soglia di sopportazione, entra in uno stadio di black out in cui non solo cede senza imporre alcuna resistenza alle richieste dei propri aguzzini, ma diventa anche facile bocconcino per farsi condizionare comportamentalmente dalla testa ai piedi. Pavlov docet), da noi i mass media cercano in tutti modi di far leva sui nostri sentimenti, sulla nostra paura, perchè sanno bene che più siamo spaventati, più siamo condizionabili.E non è un caso che inizialmente buona parte delle popolazione statunitense abbia appoggiato in toto la guerra in iraq.
Dopotutto dell'11/9 ne hanno fatto un vero e proprio spartiacque, da quel punto in poi chi non e' con "noi" è contro di noi. Tutti accomunati dall'infamia del terrorismo.Tutti nello stesso calderone: quello dei cattivi.
E non si tratta di semplificazione mediatica ma di vera e propria manipolazione tattico-strategica, una manipolazione di cui nessuno sembra essersene reso ancora conto.

MIKELE88
11-09-2004, 11.37.42
Originally posted by Mach 1
l'ignoranza dei molti è l'arma più potente nelle mani dei pochi


*

Dex_Aie
11-09-2004, 12.33.45
Originally posted by Mach 1
l'ignoranza dei molti è l'arma più potente nelle mani dei pochi

Un dato di fatto.

* :birra:

FOXHOUND
11-09-2004, 13.39.26
abbiamo scoperto l'acqua calda?

quoto.

fek_
11-09-2004, 16.35.58
Originally posted by Mach 1
l'ignoranza dei molti è l'arma più potente nelle mani dei pochi

Bella, Mach.

J.Miller
11-09-2004, 23.05.52
Originally posted by Dex_Aie
Quoto in pieno :birra:

Mi sono da tempo ritirato dal criticare la politica moderna e dal libero scambio di idee che degenerava subito in flame inutili, mi limito comunque a quotare ed affermare quello sopra citato: concordo in pieno. :birra:

Infatti: Quanta gente muore mentre lavora, o altro e nooi ci facciamo tanti scrupoli perche questi sono morti e ce lo fanno vedere in tivu, certamente e brutto e la nostra mente non puo far che ammirare i poveri caduti ma la tivu esagera e rompe troppo le palle, non sai piu a cosa credere e che fare .

Boh.

Rimane il fatto che montano tutto in maniera assurda.

BESTIA_kPk
11-09-2004, 23.17.03
Sarà che vivo senza guardare il calendario (più o meno, per la precisione lo guardo solo quando prendo ferie o appuntamenti importanti).
Sarà che vivo sentendo la tivì passivamente mentre ceno o a colazione, sarà che dimentico troppo rapidamente (mia memoria sux e non è un vanto, anzi).

Sarà quel che sarà, se non c'era stò topic io oggi non avrei pensato alle torri gemelle. E non me ne vergogno.

Come detto, ogni giorno è stato intriso di sangue.

Santificare solo una parte dei morti, è ipocrita, ed è voluto.
Invece di alzare bandierine o accendere candeline, si può far altro.
I giorni di lutto non servono a un cazzo se ci si limita a pochi gesti rituali e futili.