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Visualizza versione completa : vincere le olimpiadi.



Mach 1
30-08-2004, 18.21.53
so che c'è già il topic ufficiale delle olimpiadi ma il discorso che vorrei fare è leggermente differente e penso che meriti un thread a parte.

ho seguito con interesse le olimpiadi di atene e solo attraverso esse mi sono reso veramente conto di quanto impegno, dedizione volontà e sacrifici siano necessari per raggiungere un obiettivo come quello di vincere una medaglia olimpica.

e devo essere grato a questo perchè sarà grazie a queste olimpiadi che d'ora in poi guarderò il calcio con un occhio più distaccato.

qui non si parla di calciatori strapagati e figaioli, qui si parla di ragazzi perlopiù anonimi che sacrificano la loro vita nel nome dello sport che praticano, gente che si allena 10 ore al giorno e che va a dormire alle 9 di sera semplicemente per imparare ad eseguire un tuffo alla perfezione, o una esercizio alla sbarra o agli anelli. Gente che arriva a colpire con l'arco 3 centri di fila o a colpire 149 piattelli su 150 con un fucile.

cosa pensate voi della vita di questi atleti?

sareste disposti o semplicemente in grado di sviluppare una dedizione tale in un qualsiasi aspetto della vosta vita, sia il lavoro, un hobby l'amore o quant'altro, impegno che vi porti ad essere disposti a sacrificare tutto nel nome di tale obiettivo? ne varrebbe veramente la pena?

siete convinti che una medaglia, un dischetto di metallo pregiato, possa veramente valere tanto sacrificio?

Mach 1
30-08-2004, 18.24.57
personalmente non credo che sarei in grado di compiere un simile sacrificio.

forse nella vita non diventerò nessuno ma almeno sarò sempre stato me stesso.

non sarei mai in grado di sacrificare i miei amici, i miei tempi liberi, i piaceri di una abbuffata di gelato o di cioccolato e tutti quei piccoli e grandi piacere che rendono la vita un po' speciale, come invece fanno questi atleti.

MIKELE88
30-08-2004, 18.28.36
Sono cose ke fanno veramente riflettere...

...una medaglia in effetti è poco x ki sacrifica la propria vita x uno sport :sisi: ...

Fabio
30-08-2004, 18.30.19
Originally posted by Mach 1
sareste disposti o semplicemente in grado di sviluppare una dedizione tale in un qualsiasi aspetto della vosta vita, sia il lavoro, un hobby l'amore o quant'altro, impegno che vi porti ad essere disposti a sacrificare tutto nel nome di tale obiettivo? ne varrebbe veramente la pena?

Sì, secondo ne me ne vale la pena. Già lo faccio e continuerò a farlo finchè non avrò raggiunto i miei obbiettivi, a dire il vero piuttosto ambiziosi.

Se ce la farò, bene. In caso contrario, almeno sarò a posto con me stesso, visto che so/saprò di aver fatto tutto il possibile per arrivare dove volevo.

samgamgee
30-08-2004, 18.30.32
Originally posted by MIKELE88
...una medaglia in effetti è poco x ki sacrifica la propria vita x uno sport :sisi: ...

il fatto è che non c'è solo la medaglia, c'è anche la gloria. Sennò per un pezzo d'oro uno se lo compra anche, no?

Bertith
30-08-2004, 18.32.32
Originally posted by Mach 1
cosa pensate voi della vita di questi atleti?


io ho un mio carissimo amico che spero a pechino ci sia che sgobba come un dannatto tutti i giorni. sia sabato o domenica, natale o pasqua,...ferragosto....
l'allenamento è come un lavoro per lui. d'altra parte non dimentichiamo che è per molti è un vero e proprio lavoro, quindi paragonato ad una persona che lavora in fabbrica.


non sarei mai in grado di sacrificare i miei amici, i miei tempi liberi, i piaceri di una abbuffata di gelato o di cioccolato e tutti quei piccoli e grandi piacere che rendono la vita un po' speciale, come invece fanno questi atleti.

non tutti dipende da sport a sport.
cmq cosa dire?gli invidio per la loro testardaggine, per il loro impegno.
salute a voi :birra:

Mach 1
30-08-2004, 18.37.17
Originally posted by MIKELE88
Sono cose ke fanno veramente riflettere...

...una medaglia in effetti è poco x ki sacrifica la propria vita x uno sport :sisi: ...

non era tanto per la medaglia, era per dire se vale veramente la pena fare sacrifici di ogni tipo per ottenere una soddisfazione così effimera. in fondo non è che hanno scoperto la cura contro il cancro o hanno aperto un ospedale, facendo del bene agli altri e quindi, a mio avviso, giustificando ogni sorta di sacrificio. il fatto è che la maggior parte di loro, almeno in italia, non hanno nulla da guadagnarci se non la soddisfazione personale di quella medaglia. certo hanno dei premi in denaro per i tornei che vincono ( dato che comunque non partecipano solo alle olimpiadi ) ma non è che guadagnino molti soldi, non certo abbastanza da viverci. molti infatti sono studenti che dopo la loro vita di atleta dovranno trovarsi un lavoro comune ( magari nella federazione per cui hanno gareggiato e vinto ) e molti sono lavoratori come tanti altri ( basta ricordarsi i fratelli abbagnale ) non ne guadagnano in fama visto che nel giro di qualche settimana ci saremo tutti dimenticati di loro, tornando a invocare i nomi di totti e di sheva. non hanno da guadagnarci nulla se non la soddisfazione di avere vinto, soddisfazione che raramente arriva ( in fondo su 50 che gareggiano può esserci solo un vincitore ) e nel nome di questo gettano letteralmente via alcuni aspetti fondamentali della vita che reputo fondamentali.

noi ora abbiamo negli occhi le immagini dei nostri atleti vincenti e medagliati, ma all'ombra di essi vi sono altre centinaia di atleti italiani partiti per atene e tornati nell'anonimato e nella sconfitta.

ne vale veramente la pena?

Mach 1
30-08-2004, 18.39.08
Originally posted by samgamgee
il fatto è che non c'è solo la medaglia, c'è anche la gloria. Sennò per un pezzo d'oro uno se lo compra anche, no?

quale gloria? dimmi al volo il nome di almeno 15 medagliati italiani alle olimpiadi di sidney senza barare ( quindi niente ricerche su internet ) e ti renderai conto di quanto conti la gloria di una medaglia.

certo ti resta una meravigliosa esperienza da raccontare, ma si parla di 4 anni di sacrifici finalizzati unicamente a quello. 4 anni per giustificare una settimana.

Mach 1
30-08-2004, 18.41.20
Originally posted by Bertith
quindi paragonato ad una persona che lavora in fabbrica.

è esattamente questo che mi spaventa. questi si fanno un culo tanto esattamente e forse di più di un operaio che lavora in fabbrica, e non è nemmeno detto che i loro sforzi vengano premiati.



Originally posted by Bertith
gli invidio per la loro testardaggine, per il loro impegno.


questo senz'altro anch'io. hanno una forza di volontà che vorrei anche in minima parte possedere.
ma a loro invidio solo questo.

The El-Dox
30-08-2004, 18.58.20
Originally posted by Bill
a dire il vero piuttosto ambiziosi.


Rikordati di farmi un fiskio per kompilare l'OST. :metal:
Mai dire mai.

Lady.Dark.
30-08-2004, 18.58.22
La gloria di una medaglia.
La medaglia è solo il simbolo e non conta x gli altri, conta x chi la riceve. Gli altri finalmente riconoscono le tue fatiche e ti premiano. Sei qualcuno, anche se solo per 5 minuti; esisti per tutto lo stadio che applaude.

Personalmente, non farei mai tutti questi sacrifici per uno sport.
Basta questo semplice aneddoto di alcuni anni fa:
Istruttore: "i piedi a martello quando nuoti a rana"
Io: "ma se faccio 200 dorso invece di rana cosa cambia?"
Istruttore: "che significa??? fai 200 rana! e i piedi a martello!"
Io: "Non ce la so"
Istruttore: "riprovaci"
Io uscendo dalla piscina: "se proprio ci tieni fatteli da solo"
:D


Per il lavoro... penso di averli già fatti inconsciamente... quindi è meglio che non ci penso perchè se realizzo di aver fatto questi sacrifici mi prende un attacco isterico :birra:

samgamgee
30-08-2004, 18.59.56
Originally posted by Mach 1
quale gloria?

Nah, guarda: io non saprei rispondere alla tua domanda (non quella dei 15 medagliati, quella iniziale del topic). Era una risposta a mikele, da quanto ho letto nella sua frase sembrava che contasse più che altro la medaglia. Ti posso dire che probabilmente il 70 % degli italiani non ricorderà chi ha vinto l'oro ad Atene...ma io parlo di gloria "individuale", o meglio gloria nell'ambiente. Se fra 3 anni chiederò a un 20enne chi è la Vezzali probabilmente non mi saprà rispondere, ma se lo chiederò a un 20enne che fa scherma lui rispondermi saprà. Vedi, se io fossi un atleta olimpico non mi preoccuperei di stare sulla bocca di 57 milioni di italiani, mi preoccuperei di salire sul podio più alto essenzialmente per me e per l'ambiente sportivo che frequento...questa è il tipo di gloria che intendo: non essere come Totti, ma essere un mito nel mio ambiente, essere un mito per la folla che esplode e urla, che si agita e applaude con le lacrime agli occhi.

The_Elf
30-08-2004, 19.07.55
Ovviamente non lo fanno per il pezzo d'oro.
Nè per la gloria, nè fama.
Lo fanno per se stessi.
E' una vocazione che si ha dentro, il fare una cosa solo per il gusto che si prova a farla, sapere che le emozioni che se ne riceve non le può provare e capire nessun altro, e quando la cosa arriva a livelli così alti da far parte delle olimpiadi lo si continua a fare per se stessi, per tentare di arrivare dove il 99,9 periodico della popolazione mondiale non potrebbe mai arrivare... ed infine per vedersi realizzare lo scopo di tanta fatica che, comunque, parte dalla passione per uno sport.

Se anzichè della medaglia d'oro venisse dato un cucchiaio di legno, e se non vi fossero telecamere a seguire l'evento, gli atleti sul podio esulterebbero lo stesso. Forse non noterebbero nemmeno la differenza.

Credo che se vi fossero altri stimoli, diventare famosi o ricchi, difficilmente arriverebbero a quei livelli. Una tale dedizione può esserci solo se ami una cosa per quello che è, senza tener conto di nient'altro.

Mach 1
30-08-2004, 19.11.32
Originally posted by samgamgee
Nah, guarda: io non saprei rispondere alla tua domanda (non quella dei 15 medagliati, quella iniziale del topic). Era una risposta a mikele, da quanto ho letto nella sua frase sembrava che contasse più che altro la medaglia. Ti posso dire che probabilmente il 70 % degli italiani non ricorderà chi ha vinto l'oro ad Atene...ma io parlo di gloria "individuale", o meglio gloria nell'ambiente. Se fra 3 anni chiederò a un 20enne chi è la Vezzali probabilmente non mi saprà rispondere, ma se lo chiederò a un 20enne che fa scherma lui rispondermi saprà. Vedi, se io fossi un atleta olimpico non mi preoccuperei di stare sulla bocca di 57 milioni di italiani, mi preoccuperei di salire sul podio più alto essenzialmente per me e per l'ambiente sportivo che frequento...questa è il tipo di gloria che intendo: non essere come Totti, ma essere un mito nel mio ambiente, essere un mito per la folla che esplode e urla, che si agita e applaude con le lacrime agli occhi.

ma a questo punto sorge spontanea un altra domanda? e tutti quelli che sanno che non andranno mai a medaglia? per un cassina e un chechi che stravincono l'oro ci saranno altri 50 ginnasti che si fanno un culo mostruoso ( penso che la ginnastica sia una delle specialità più massacranti a livello di allenamenti ) e la cui massima aspirazione sarà quella di arrivare ad una finale olimpica, per cui un ottavo posto possa essere il massimo a cui ambire. di loro non rimarrà traccia, non guadagneranno praticamente nulla ( visto che i premi in denaro arriveranno solamente a chi conquista determinate posizioni ) eppure anche loro massacrano la propria vita.
lo stesso per una qualsiasi altra disciplina si intende.
Per esempio immagino che ci siano degli italiani che provano a fare i 100 metri ma nessuno avrà mai la possibilità di vincere nemmeno allenandosi 25 ore al giorno, soprattuto per una obiettiva inferiorità fisica nei confronti degli atleti di colore.

samgamgee
30-08-2004, 19.17.51
Originally posted by Mach 1
ma a questo punto sorge spontanea un altra domanda?(...)
a questo punto si ritorna a quel che diceva The_Elf, cioè è proprio una vocazione. Anche io gioco a calcio e so benissimo che non sfonderò mai perchè ormai ho 20 anni e ci sono millemila portieri più bravi di me...però continuo a farlo, perchè mi piace. Non mi massacro certo lavorando 40 ore sul pallone a settimana, ma è tutta una questione di proporzioni...evidentemente il ginnasta olimpico che corre i 100 metri e sa benissimo che non batterà mai neanche lontanamente il kenyota o lo statunitense di turno continua a farlo perchè ci crede, perchè gli piace, perchè è contento anche solo di superarsi di 1 secondo. E poi se tutti gli atleti ragionassero "se non posso prendere l'oro è inutile che faccio sport" lo sport sarebbe bell'e che finito :)

ivanisevic
30-08-2004, 19.23.13
Originally posted by Mach 1
personalmente non credo che sarei in grado di compiere un simile sacrificio.


Il punto è che a mio parere per gli atleti non è un sacrificio, amano il loro sport e lo praticano con passione.
Anche lavorare è un sacrificio, ma se ti porta una barca di soldi un pò meno...
A loro porta una barca di soddisfazione e autorealizzazione

Lady.Dark.
30-08-2004, 19.23.20
Originally posted by samgamgee
a questo punto si ritorna a quel che diceva The_Elf, cioè è proprio una vocazione. Anche io gioco a calcio e so benissimo che non sfonderò mai perchè ormai ho 20 anni e ci sono millemila portieri più bravi di me...però continuo a farlo, perchè mi piace. Non mi massacro certo lavorando 40 ore sul pallone a settimana, ma è tutta una questione di proporzioni...evidentemente il ginnasta olimpico che corre i 100 metri e sa benissimo che non batterà mai neanche lontanamente il kenyota o lo statunitense di turno continua a farlo perchè ci crede, perchè gli piace, perchè è contento anche solo di superarsi di 1 secondo. E poi se tutti gli atleti ragionassero "se non posso prendere l'oro è inutile che faccio sport" lo sport sarebbe bell'e che finito :)

"nessuno crede che si possano battere i propri record per ben 9 volte, vero?"

Secondo me è importante non perdere fiducia... chissà magari un giorno un finlandese vincerà i 200 metri... e un kenyota prenderà la medaglia d'oro per la ginnastica ritmica

Ef.Di.Gi
30-08-2004, 20.31.02
Mach, ti chiedo solo...hai mai provato la gioia che si ha nel vincere una gara sportiva?

Io sì (bici) e ti posso dire che per arrivare ad un certo obiettivo gli allenamenti non li vedi neppure come un sacrificio...ma come una cosa piacevole. :)

Personalmente, credo che sarei in grado di sacrificarmi a quei livelli solo se riuscissi a guadagnarmi il pane con lo sport...se dovessi anche lavorare beh, non penso che ne sarei in grado.

Fate
30-08-2004, 20.33.48
Olimpiadi..
Sport fatto sul serio,non giocare a pallone all'oratorio e andare a nuotare in piscina due volte la settimana...
Per rendere l'idea a chi se lo domandasse...
Si tratta di programmare 4-8 anni di lavoro e fare 2 - 3 allenamenti al giorno (e in molti casi anche un lavoro o qualcosa di simile di mezzo ) ,allenamenti seri e preparazione atletica seria,non da squadra di calcetto..è da provare com'è vomitare per la fatica o non dormire per la stanchezza eccessiva..E poi esser via di casa 30 domeniche l'anno a gareggiare,passare un mesetto almeno tra collegiali con la nazionale e stage di allenamento estivi ( e chi le chiama vacanze lo si tronca sedutastante )...per che cosa?
Il 90% degli atleti che avete visto alle olimpiadi anche se percepiscono uno stipendio spesso è simile a quello di un operaio..senza contare la famiglia che vedi poco,la fidanzata che a volte ti lascia perchè la sera sei troppo stanco per uscire e le vacanze insieme non c'è tempo di farle...eppure capita di esser fermo per un infortunio,uno serio e doloroso (non come quelli di certe star pallonare.. ) e comunque sei li' a contare i giorni,a stringere i denti e a non veder l'ora di ricominciare..
Ma in fondo alla strada c'è quella scarica di adrenalina che sale quando devi misurarti con l'avversario e l'emozione di salire sul gradino più alto... e quella bandiera tricolore mentre suona l'inno

Ef.Di.Gi
30-08-2004, 20.35.42
Originally posted by Fate
la fidanzata che a volte ti lascia perchè la sera sei troppo stanco per uscire

...evvai, sono sulla strada per diventare un atleta olimpico...:asd:

Mach 1
30-08-2004, 20.46.58
Originally posted by Fate
Olimpiadi..
Sport fatto sul serio,non giocare a pallone all'oratorio e andare a nuotare in piscina due volte la settimana...
Per rendere l'idea a chi se lo domandasse...
Si tratta di programmare 4-8 anni di lavoro e fare 2 - 3 allenamenti al giorno (e in molti casi anche un lavoro o qualcosa di simile di mezzo ) ,allenamenti seri e preparazione atletica seria,non da squadra di calcetto..è da provare com'è vomitare per la fatica o non dormire per la stanchezza eccessiva..E poi esser via di casa 30 domeniche l'anno a gareggiare,passare un mesetto almeno tra collegiali con la nazionale e stage di allenamento estivi ( e chi le chiama vacanze lo si tronca sedutastante )...per che cosa?
Il 90% degli atleti che avete visto alle olimpiadi anche se percepiscono uno stipendio spesso è simile a quello di un operaio..senza contare la famiglia che vedi poco,la fidanzata che a volte ti lascia perchè la sera sei troppo stanco per uscire e le vacanze insieme non c'è tempo di farle...eppure capita di esser fermo per un infortunio,uno serio e doloroso (non come quelli di certe star pallonare.. ) e comunque sei li' a contare i giorni,a stringere i denti e a non veder l'ora di ricominciare..
Ma in fondo alla strada c'è quella scarica di adrenalina che sale quando devi misurarti con l'avversario e l'emozione di salire sul gradino più alto... e quella bandiera tricolore mentre suona l'inno

da come ne parli sembra che tu le abbia provate sulla tua pelle queste cose: se è così potresti, se hai voglia, regalarci la tua esperienza?

lady_winc
30-08-2004, 21.01.22
Originally posted by ivanisevic
Il punto è che a mio parere per gli atleti non è un sacrificio, amano il loro sport e lo praticano con passione.
Anche lavorare è un sacrificio, ma se ti porta una barca di soldi un pò meno...
A loro porta una barca di soddisfazione e autorealizzazione



Perchè persone come Cassina o Chechi hanno iniziato a fare ginnastica, e non ad esempio calcio, più popolare e con maggiori possibilità di essere ben retribuito? Eppure all'inizio non potevano certo sapere che sarebbero arrivati a quei livelli.
La passione è la molla di tutto.
Che è ciò che li rende veri atleti, in grado di sopportare dei sacrifici che nemmeno oso immaginare per seguire il loro ideale....

Fate
30-08-2004, 21.19.37
Beh io provo una piccola parte di quel lavoro..faccio judo ma a livello nazionale(2° ai campionati nazionali universitari di quest'anno :D),per me le olimpiadi sono un traguardo parecchio lontano..(nel mio sport per partecipare alle olimpiadi nn basta essere il titolare della nazionale(e già qui havoja) ma essere anche uno dei primi 5 d'europa o far medaglia ai mondiali..detto a spanne ma rende l'idea ) pero' conosco personalemente 2 atleti che alle olimpiadi hanno sfiorato la medaglia(una era in squadra con me e l'altro era mio avversarion da piccolo) e sono in squadra con un ragazzo straniero che si allena da noi ed era ad Atene e con 2(speriamo 4 ) ragazzi che si stanno preparando per Pechino (sgrat sgrat ) e sono allenato da una persona che le ultime olimpiadi le ha fatte nel 1996..

Fabio
30-08-2004, 21.34.54
Originally posted by The El-DoX
Rikordati di farmi un fiskio per kompilare l'OST. :metal:
Mai dire mai.

Quelli sono sogni, non ambizioni. Le ambizioni sono una cosa diversa... :)

arcobalenotturno
30-08-2004, 22.37.57
mah penso che per gli atleti la passione per quello sport sia superiore ai piccoli (per loro) sacrifici de dovr superare...

quindi alla fine c'è la pasisone e il talento..ed è la pasisone adarti la testa per viner...quanti atleti di talento non hanno raggiunto i risultati che spettavano loro xè non hanno avuto la testa per raggiungerli...