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Visualizza versione completa : Bossi-Fini parzialmente incostituzionale



hackboyz
15-07-2004, 21.33.51
http://www.repubblica.it/2004/d/sezioni/politica/immicoatta/bocciaespulsione/bocciaespulsione.html

Secondo la Consulta la norma che impone l'arresto obbligatorio "non trova nessuna copertura costituzionale". Anzi viola due articoli della Carta: l'articolo 3 che sancisce l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e l'articolo 13 che legittima l'adozione da parte dell'autorità amministrativa di provvedimenti che incidono sulla libertà personale solo in casi eccezionali di necessità e urgenza.

La cosa curiosa è che facendo riferimento all'art.3 della Costituzione (uguaglianza dei cittadini) questa sentenza pone di fatto gli immigrati (clandestini e non) sullo stesso piano dei cittadini andando quindi al di là della concezione "tipica" di cittadino stesso.

Io trovo questo fatto un segno di grande civiltà.

Inutile dire che questa legge oltre ad essere stata considerata anti costituzionale è fallita anche nella pratica (http://www.repubblica.it/2004/d/sezioni/politica/immicoatta/floplegge/floplegge.html) nel corso di questi mesi.

Atttenzione: questa sentenza non vuol dire che l'Italia ha le frontiere aperte a tutto e tutti, ma dice semplicemente che il modo in cui venivano "trattati" gli immigrati andava contro i principi inviolabili della nostra Costituzione.

Quale è la vostra opinione riguardo a questo livellamento cittadino = immigrato?

Non voglio risposte del tipo: "si, giusto siamo tutti uguali" perchè la sentenza della Corte va oltre questo. Considera l'immigrato un cittadino. Mica poco. C'è da discuterne (sebbene io abbia già detto la mia opinione).

A voi. :)

Zaorunner
15-07-2004, 21.36.33
E ci voleva la Consulta per accorgersene :asd:

Carmack
15-07-2004, 21.39.26
si, giusto siamo tutti uguali......

no dai scherzo, comunque è difficile fare una discussione quando siamo perfettamente dello stesso parere...

.Imrahil
15-07-2004, 21.47.03
Originally posted by hackboyz

Quale è la vostra opinione riguardo a questo livellamento cittadino = immigrato?

Non voglio risposte del tipo: "si, giusto siamo tutti uguali" perchè la sentenza della Corte va oltre questo. Considera l'immigrato un cittadino. Mica poco. C'è da discuterne (sebbene io abbia già detto la mia opinione).



Per me, i cittadino italiano è chi risiede in Italia, chi lavora in Italia, chi porta ricchezza in Italia.
Ergo per me qualsiasi immigrato regolare, è al pari di qualsiasi altro cittadino.
In fondo cosa abbiamo fatto in più di loro noi italiani, per meritarci questo titolo così importante di cittadino? Si, siamo italiani da sempre, e così i nostri genitori e i nostri nonni, ma questo non ci eleva assolutamente al di sopra degli immigrati.
Ora mi viene spontanea una domanda: Se un italiano è un delinquente, viene considerato comunque un cittadino italiano. La stessa cosa succede per gli immigrati? Un immigrato che compie un reato è trattato in maniera peggiore rispetto a un italiano che fa la stessa cosa. Come mai?

hackboyz
15-07-2004, 21.50.16
Attenzione, non immigrato in generale, ma immigrato clandestino! Appena sbarcato nel nostro Paese (in modo irregolare)!

clandestino = cittadino

Forse nel primo post non ho sottolineato questo fatto :D

Infandum
15-07-2004, 21.52.43
Non ha mica messo sullo stesso piano cittadini e non... ha solo applicato principi che qualsiasi studentello di giurisprudenza si trova nelle prime pagine dei suoi primi esami... ( privato su tutti)
ci sono diritti che spettano solo ai cittadini italiani come i diritti politici e civili ( diritto al voto, ad essere eletto, diritto allo studio, alla sanità etc etc.) e ci sono diritti che spettano a TUTTI in quanto uomini indipendentemente "senza distinzione di sesso,di razza, di lingua,di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
Tra questi vi è il diritto alla difesa in un processo... mi pare lineare il ragionamento...

ivanisevic
15-07-2004, 22.00.47
Originally posted by Pantera666
Ora mi viene spontanea una domanda: Se un italiano è un delinquente, viene considerato comunque un cittadino italiano. La stessa cosa succede per gli immigrati? Un immigrato che compie un reato è trattato in maniera peggiore rispetto a un italiano che fa la stessa cosa. Come mai?

No non è che viene trattato in maniera peggiore.
I diritti processuali sono identici così come le leggi ecc.
Le differenze riguardano la possibilità che si faccia uso di istituti di diritto penale internazionale (estradizione in primis).
Spesso però si ha la percezione di quello che affermi per il fatto che commettere il reato da clandestini (come dice giustamente hack) è un'aggravante.
Se sono clandestino sono già in una posizione di illegalità. Se da questi presupposti commetto un reato la mia posizione si aggrava ulteriormente.
Ecco perchè ti sembra che vengano trattati peggio. Ma se un immigrato regolare commette un reato, stai sicuro che il trattamento è lo stesso. (poi certo, non siamo in un mondo perfetto e qualche giudice lechista ci sarà......ah no dimenticavo scusate, sono tutti comunisti!!:D )

.Imrahil
15-07-2004, 22.05.42
Originally posted by hackboyz
Attenzione, non immigrato in generale, ma immigrato clandestino! Appena sbarcato nel nostro Paese (in modo irregolare)!

clandestino = cittadino

Forse nel primo post non ho sottolineato questo fatto :D

compreso...
Ogni persona ha sacrosanti diritti. Ogni persona, anche se non è un cittadino italiano. Logico che se un clandestino congolese (per fare un esempio) arriva qui, io lo considero ancora un cittadino congolese. I requisiti per diventare cittadino italiano sono ad esempio un lavoro stabile... ergo il clandestino non è un cittadino italiano. Ciò non toglie che bisognerebbe offrire una possibilità concreta di lavoro a tutti questi poveri disperati che sbarcano da noi.

Dalmo
15-07-2004, 22.05.49
Originally posted by Pantera666
Per me, i cittadino italiano è chi risiede in Italia, chi lavora in Italia, chi porta ricchezza in Italia.
Ergo per me qualsiasi immigrato regolare, è al pari di qualsiasi altro cittadino.
In fondo cosa abbiamo fatto in più di loro noi italiani, per meritarci questo titolo così importante di cittadino? Si, siamo italiani da sempre, e così i nostri genitori e i nostri nonni, ma questo non ci eleva assolutamente al di sopra degli immigrati.
Ora mi viene spontanea una domanda: Se un italiano è un delinquente, viene considerato comunque un cittadino italiano. La stessa cosa succede per gli immigrati? Un immigrato che compie un reato è trattato in maniera peggiore rispetto a un italiano che fa la stessa cosa. Come mai?
esatto, invece i clandestini devono essere rimpatriati a meno che non trovino lavoro nei primi mesi imho :)

.Imrahil
15-07-2004, 22.12.28
Originally posted by ivanisevic
No non è che viene trattato in maniera peggiore.
I diritti processuali sono identici così come le leggi ecc.
Le differenze riguardano la possibilità che si faccia uso di istituti di diritto penale internazionale (estradizione in primis).
Spesso però si ha la percezione di quello che affermi per il fatto che commettere il reato da clandestini (come dice giustamente hack) è un'aggravante.
Se sono clandestino sono già in una posizione di illegalità. Se da questi presupposti commetto un reato la mia posizione si aggrava ulteriormente.
Ecco perchè ti sembra che vengano trattati peggio. Ma se un immigrato regolare commette un reato, stai sicuro che il trattamento è lo stesso. (poi certo, non siamo in un mondo perfetto e qualche giudice lechista ci sarà......ah no dimenticavo scusate, sono tutti comunisti!!:D )

io intendevo che un immigrato subisce un giudizio peggiore dall'opinione pubblica... nela giustizia si spera sempre che sia equa (anche se vedendo Berlusconi fuori mi vengono i miei dubbi :) )
Dalmo, la legge in materia (non la Bossi-Fini) non è mal fatta, è che purtroppo in Italia le leggi non si applicano :rolleyes:
Comunque bisognerebbe incoraggiare un'immigrazione regolare scoraggiando nel frattempo quella clandestina... il problema è come :rolleyes:

Dalmo
15-07-2004, 22.19.07
Originally posted by Pantera666
Comunque bisognerebbe incoraggiare un'immigrazione regolare scoraggiando nel frattempo quella clandestina... il problema è come :rolleyes:
Wow, che nonvità da prima pagina :asd:
Mmmmmmm, mboh, qualcuno ha un' idea? :D

billygoat
16-07-2004, 00.06.30
mi sembra che quella legge andasse palesemente contro non solo alla costituzione ma anche alla Dichiarazione uniersale dei diritti umani...

qualcuno non vuole ancora capire che NON esistono esseri umani di serie A ed esseri umani di serie B...

Srzpzmrdfks
16-07-2004, 00.19.24
Questa legge è fin troppo liberale.

alcoolwarriors
16-07-2004, 00.20.49
Originally posted by Srzpzmrdfks
Questa legge è fin troppo liberale.

Sì , va bè, ciao.

Dalmo
16-07-2004, 01.28.46
Originally posted by alcoolwarriors
Sì , va bè, ciao.
e la tua risposta è troppo costruttiva :D

Srzpzmrdfks
16-07-2004, 02.02.53
Secondo me dovevano fare una legge dove rinchiudevano i comunisti e gli immigrati nei ghetti con le mura intorno e vivevano lì felici e contenti stavamo meglio tutti.

ivanisevic
16-07-2004, 09.15.47
Perchè non chiudiamo te, dedal83 e dalmo in un ghetto?:D

alcoolwarriors
16-07-2004, 09.20.45
scusa dalmo, adesso che dedal ha dato una risposta costruttiva:


Originally posted by Srzpzmrdfks
Secondo me dovevano fare una legge dove rinchiudevano i comunisti e gli immigrati nei ghetti con le mura intorno e vivevano lì felici e contenti stavamo meglio tutti.

mi sento in colpa.

Sì , va bè, ciao.

krolizard
16-07-2004, 09.35.12
Originally posted by Srzpzmrdfks
Secondo me dovevano fare una legge dove rinchiudevano i comunisti e gli immigrati nei ghetti con le mura intorno e vivevano lì felici e contenti stavamo meglio tutti.
tutti chi? la "minoranza"? :asd:

zio_lucas
16-07-2004, 09.53.01
siamo sempre al solito discorso, il gatto cerca di mordersi la coda xrò non riesce...tante parole ma poca concretezza...

al di la della legge, esiste un problema di fondo - potrebbe sembrare un po' ot ma in realtà non lo è - xchè è la radice delle "ingiustizie"...


questo problema è alla base di tutto ed è l'apparenza, essere prevenuti partendo da una lotta che dura da secoli "esiste anche il razzismo tra noi italiani" e purtroppo chi ne fa le spese è sempre il cittadino, e con cittadino indico tutti anche gli immigrati regolari, immigrati clandestini che vogliono mettersi in regola e trovare un lavoro , onesti
tutto questo da "detti popolari stupidi"
sei un terrone, allora sei un fancazzista;
sei un ladro, sei un napoletano o albanese;
sei uno schiavo, allora sei un negro e ti tratto da schiavo...
ecc ecc...
riflettiamo su questo, da parte mia penso che sia molto molto difficile poter eliminare definitivamente questo modo di pensare "popolare" xchè è così ramificato che la distinzione, il saper vedere comprendere, conoscere le persone è andato a fanculo...
un esempio pratico:
"Secondo me dovevano fare una legge dove rinchiudevano i comunisti e gli immigrati nei ghetti con le mura intorno e vivevano lì felici e contenti stavamo meglio tutti."
Srzpzmrdfks non me ne volere ti prego, non mi riferisco solo ed esclusivamente a te ma quello che hai detto, forse anche come provocazione o in tono scherzoso, è un modo di pensare molto diffuso e non in tono scherzoso ma serio purtroppo...
ciò significa che tutti coloro che sono immigrati e comunisti devono pagare per un qualcosa che non esiste, come se un "capo di governo", per assurdo, volesse sterminare coloro che portano gli occhiali xchè 1 ladro con gli occhiali ha commesso un reato...beh, io che sono una persona onesta, fin troppo onesta che non farebbe del male ad una mosca mi sento perseguitato dalla legge xchè porto gli occhiali, esempio stupido ma che in un certo qual modo rende l'idea...

billygoat
16-07-2004, 10.07.05
è sempre il solito discorso... i pregiudizi esistono e sono radicati.
se un albanese è un ladro, allora sono tutti ladri...
beh, è molto comodo pensarla così: non si deve pensare, basta accettare la cosa più semplice senza crearsi troppi problemi.
l'accettazione del "diverso" nel 2004 è ancora molto lontana...

PS: darke/dedal/strmpstcazz non meriti neanche una risposta. :tsk:

zio_lucas
16-07-2004, 10.25.19
Originally posted by billygoat


beh, è molto comodo pensarla così: non si deve pensare, basta accettare la cosa più semplice senza crearsi troppi problemi.
l'accettazione del "diverso" nel 2004 è ancora molto lontana...




forse non mi sono spiegato bene...non mi meraviglio sarà x il mio scarso italiano boh...
allora, io sono il primo a non pensarla così, ho conosciuto tantissimi immigrati onesti che, con innumerevoli difficoltà si sono quasi integrati nel lavoro
il mio post precedente non è una giustificazione a quel modo di pensare, ma più semplicemente una triste realtà...billygoat tu hai una idea migliore per sensibilizzare la gente??? non è facile, xrò pensiamo in positivo ci sono tante persone che la pensano come te e me, tanti centri organizzati che aiutano persone oneste e volenterose a trovare un lavoro ad auitarle col permesso ecc ecc ecc... sensibilizzare il resto, con sensibilizzare intendo non discriminare, non è per niente facile e con questo non giustifico nessuno sto solo portando una realtà, punto.

hackboyz
16-07-2004, 10.31.55
Originally posted by Infandum
Non ha mica messo sullo stesso piano cittadini e non... ha solo applicato principi che qualsiasi studentello di giurisprudenza si trova nelle prime pagine dei suoi primi esami... ( privato su tutti)
ci sono diritti che spettano solo ai cittadini italiani come i diritti politici e civili ( diritto al voto, ad essere eletto, diritto allo studio, alla sanità etc etc.) e ci sono diritti che spettano a TUTTI in quanto uomini indipendentemente "senza distinzione di sesso,di razza, di lingua,di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
Tra questi vi è il diritto alla difesa in un processo... mi pare lineare il ragionamento...
Giustissimo. Ma secondo me l'usare l'art 3. della Costituzione (che sancisce uguaglianza fra cittadini e non fra persone in quanto persone) per "difendere" gli immigrati (clandestini) è un passo maggiore. Al di là di quei diritti che devono essere garantiti a tutti. Ovvio che è stata data una interpretazione larga (come è usuale fare) all'art. 3 e in pratica questa sentenza non ha inventato nulla, ma resta il fatto che è un segnale forte. Un segnale politico se vogliamo (fermo restando il ragionamento della Corte che giuridicamente non fa una piega e la ovvia imparzialità della stessa).

billygoat
16-07-2004, 10.46.00
Originally posted by zio_lucas
forse non mi sono spiegato bene...non mi meraviglio sarà x il mio scarso italiano boh...
allora, io sono il primo a non pensarla così, ho conosciuto tantissimi immigrati onesti che, con innumerevoli difficoltà si sono quasi integrati nel lavoro
il mio post precedente non è una giustificazione a quel modo di pensare, ma più semplicemente una triste realtà...billygoat tu hai una idea migliore per sensibilizzare la gente??? non è facile, xrò pensiamo in positivo ci sono tante persone che la pensano come te e me, tanti centri organizzati che aiutano persone oneste e volenterose a trovare un lavoro ad auitarle col permesso ecc ecc ecc... sensibilizzare il resto, con sensibilizzare intendo non discriminare, non è per niente facile e con questo non giustifico nessuno sto solo portando una realtà, punto.

allora non mi sono spiegato bene io...
io la penso esattamente come te! :birra:

X3N0M
16-07-2004, 12.20.26
per colpa di quella legge una persona che ha salvato delle persone è il galera...

ci voleva questo episodio per capire che era una stronzata :tsk:

il_falchetto_pellegrino
16-07-2004, 13.40.56
Originally posted by Srzpzmrdfks
Secondo me dovevano fare una legge dove rinchiudevano i comunisti e gli immigrati nei ghetti con le mura intorno e vivevano lì felici e contenti stavamo meglio tutti.

Secondo me sei un cretino.

Mischa
16-07-2004, 14.15.28
Originally posted by hackboyz
Giustissimo. Ma secondo me l'usare l'art 3. della Costituzione (che sancisce uguaglianza fra cittadini e non fra persone in quanto persone) per "difendere" gli immigrati (clandestini) è un passo maggiore. Al di là di quei diritti che devono essere garantiti a tutti. Ovvio che è stata data una interpretazione larga (come è usuale fare) all'art. 3 e in pratica questa sentenza non ha inventato nulla, ma resta il fatto che è un segnale forte. Un segnale politico se vogliamo (fermo restando il ragionamento della Corte che giuridicamente non fa una piega e la ovvia imparzialità della stessa). Non potevano fare riferimento ad articolo diverso, visto che è l'articolo 3 che regola la libertà personale, e non essendoci dettaglio (dato che non esiste un articolo relativo alla libertà personale di persone che non siano cittadini), si intende come esteso anche a chi non è strettamente un cittadino, ma come tale viene trattato in casi in cui sia necessario stabilire un limite alla sua libertà personale.

Esempio per assurdo, l'Art. 54 dice testualmente: "Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi". Se lo si interpretasse alla lettera, come tu affermi che abbia voluto fare la corte costituzionale con l'articolo 3 nell'emettere la sentenza, si dovrebbe dedurne logicamente che chiunque non sia un cittadino è libero di delinquere, cosa che non penso qualcuno abbia mai voluto dire stilando l'articolo 54.

In sintesi la costituzione è semplicemente un testo di riferimento, scritto oltretutto parecchio tempo fa, che in diversi casi non contempla tutte le possibilità, né può intendersi quindi "alla lettera" in determinate circostanze, quando appunto si parli di persone che non sono cittadini della repubblica ma sono in quel caso equiparate ai cittadini per quanto concerne diritti e doveri. Per questo esiste appunto un codice di leggi e norme che specifica nel dettaglio quanto la costituzione dà come "linee guida".

Avrebbe forse senso una modifica della costituzione che tenesse conto dei tempi, e sostituisse il termine "persone" a "cittadini" in alcuni articoli, al limite: ma detto ciò non significa che il fatto che ci sia scritto "cittadini" invece di "persone" o "tutti" si applichi solo ed esclusivamente ai cittadini.

In conclusione non credo quindi si possa riscontrare alcun segnale che indichi la volontà di equiparare "cittadino" e "immigrato clandestino" nella sentenza.

ivanisevic
16-07-2004, 15.12.27
Originally posted by Mischa
Non potevano fare riferimento ad articolo diverso, visto che è l'articolo 3 che regola la libertà personale, e non essendoci dettaglio (dato che non esiste un articolo relativo alla libertà personale di persone che non siano cittadini), si intende come esteso anche a chi non è strettamente un cittadino, ma come tale viene trattato in casi in cui sia necessario stabilire un limite alla sua libertà personale.


Ma come non esiste???:azz:

Mischa, non per fare sempre il correttore dell tue sviste giuridiche ma...
L'art.3 dice che i cittadini hanno pari dignità sciale ecc...è vero.

L'art 13 però ESISTE, e recita: "La libertà personale è inviolabile."
Poi prosegue parlando di deroghe e misure cautelari (ne parlavamo l'altro giorno, ricordi?).
Ma la libertà dell'art. 13 vale per tutti, come concetto universale.

Mischa
16-07-2004, 15.28.23
Originally posted by ivanisevic
Ma come non esiste???:azz:

Mischa, non per fare sempre il correttore dell tue sviste giuridiche ma...
L'art.3 dice che i cittadini hanno pari dignità sciale ecc...è vero.

L'art 13 però ESISTE, e recita: "La libertà personale è inviolabile."
Poi prosegue parlando di deroghe e misure cautelari (ne parlavamo l'altro giorno, ricordi?).
Ma la libertà dell'art. 13 vale per tutti, come concetto universale. Se valesse l'interpretazione che hack vuole dare alla cosa, l'articolo 13 non fa che confermare l'assurdità, visto che l'articolo 13 rientra in "P A R T E I - DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI". La costituzione è un documento che non parla di altro che cittadini italiani. Per tale motivo, hack dice che la corte costituzionale nel fare riferimento ad un articolo della costituzione ha voluto affermare l'uguaglianza tra cittadino e clandestino, cosa che ho contestato, fornendo argomentazioni e riferimenti, e affermando che la costituzione non è da intendersi come un documento relativo esclusivamente ai cittadini in diversi casi, per quanto così sarebbe se la si interpretasse alla lettera.

Sviste giuridiche le mie? Qualche giorno fa mi hai dato contro quando ho lanciato una proposta (paradossale) di revisione, riscrittura, annullamento della costituzione, dicendomi che era anticostituzionale (ma va'? Ottima argomentazione, Perry: un po' come dire "senti, a me la casa in verde non piace, mo' la dipingo di giallo", risposta: "ma se la dipingi di giallo poi non è più verde!"). Adesso mi vieni a citare per contestare una mia affermazione un articolo che non fa che ribadire quanto appena detto (se tu fossi il mio avvocato e mi processassero per essere passato col rosso, avrei già preso vent'anni). Non ho la pretesa di conoscere e comprendere la legge meglio di chi la scrive, ma a leggere sono ancora capace, cosa che tu non sembri a volte in grado di fare. Il fatto che tu sia iscritto ad una facoltà in cui si insegna legge, se questa è l'elasticità mentale che hai, al limite fa paura - non è certo elemento a tuo favore.

*edit* uh mio dio, ho parlato di esser processati per esser passati col rosso, ma si prende solo una multa, tolgon punti sulla patente, correggimi, ti prego, è una mia svista giuridica :asd:

hackboyz
16-07-2004, 16.14.37
Si ma la mia non era una frase da prendere in assoluto :D

Comunque siccome mi piace incastrarmi nei ragionamenti procedo...

Ho già detto che si è soliti interpretare l'art. 3 alla larga, ciò non toglie che in questo singolo caso l'aver utilizzato l'art 3. mi pare importante. Potevano basarsi semplicemente sull'art. 13 senza tirare in ballo il 3 e potevano benissimo basarsi su norme internazionali che hanno pari valore (a volte superiore) della Costituzione per legittimare i diritti e l'uguaglianza degli immigrati clandestini.

Siccome non credo ci siano state molte altre decisioni al riguardo (per non dire nessuna ma posso sbagliarmi benissimo neh!) questo crea un "precedente". Amplia i diritti dei clandestini più che di fatto (mica voglio dire che da domani vanno a votare) di forma. In questo senso dico che è una sentenza di peso. Da un giudizio oltre che costituzionale di merito. Politico se vogliamo. Dice quasi: "guardate, voi che avete fatto sta legge, che dovete pensare al cittadino non come qualcosa di strettamente legato al territorio ma più amplio del termine, la Costituzione deve essere interpretata così".

Infandum
16-07-2004, 16.48.52
Originally posted by hackboyz
Si ma la mia non era una frase da prendere in assoluto :D

Comunque siccome mi piace incastrarmi nei ragionamenti procedo...

Ho già detto che si è soliti interpretare l'art. 3 alla larga, ciò non toglie che in questo singolo caso l'aver utilizzato l'art 3. mi pare importante. Potevano basarsi semplicemente sull'art. 13 senza tirare in ballo il 3 e potevano benissimo basarsi su norme internazionali che hanno pari valore (a volte superiore) della Costituzione per legittimare i diritti e l'uguaglianza degli immigrati clandestini.

Siccome non credo ci siano state molte altre decisioni al riguardo (per non dire nessuna ma posso sbagliarmi benissimo neh!) questo crea un "precedente". Amplia i diritti dei clandestini più che di fatto (mica voglio dire che da domani vanno a votare) di forma. In questo senso dico che è una sentenza di peso. Da un giudizio oltre che costituzionale di merito. Politico se vogliamo. Dice quasi: "guardate, voi che avete fatto sta legge, che dovete pensare al cittadino non come qualcosa di strettamente legato al territorio ma più amplio del termine, la Costituzione deve essere interpretata così".
?

guarda che il 90% delle decisioni della corte costituzionale si basano sull'art. 3...
I primi 12 articoli riguardano sostanzialmente i princìpi su cui si fonda l'ordinamento italiano, infatti si chiamano principi fondamentali. Gli articoli che vanno dal 13 al 54 riguarda i diritti dei cittadini ( aka persone) che sono altrettante esplicazioni di principi fondamentali. Quindi quando la corte costituzionale dichiara l'incostituzionalità di una norma in pratica si ha un combinato riferimento ( nella maggior parte dei casi) ad una violazione di un diritto di cui agli artt. 13-54, e ad un principio fondamentale contenuto nei primi articoli... quindi non vedo la novità...
Più precisamente sul merito ti dico brevemente cosa è il meccanismo perverso alla base di questa norma che ha determinato poi la pronuncia di incostituzionalità ( secondo me ci sarebbero altre cose incostituzionali in questa legge ma come ben sapete occorre che qualcuno sollevi questione di legittimità costituzionale prima).


In base alla legge ( art 14 comma 5) uno straniero, che sia stato oggetto di un provvedimento di espulsione, e che non ha rispettato l'ordine, deve essere obbligatoriamente arrestato.
Il giudice però lo doveva obbligatoriamente scarcerare perchè non è prevista la custodia cautelare ( aka arresto) per una semplice contravvenzione.
Conclusione: le procure lavoravano solo per convalidare e scarcerare rallentando se non bloccando la restante attività.

Adesso le opzioni per il legislatore sono due:
a) rendere facoltativo l'arresto, anzichè obbligatorio
b) portare la pena del reato a 2 anni, compatibile con la misura della arresto.

Questo era per quanto riguarda la libertà personale ( di cui all'art. 13 cost.)

Per quanto riguarda il diritto di difesa è stata abrogata un altra norma della legge... ma è una cosa più tecnica:p

hackboyz
16-07-2004, 16.57.21
Originally posted by Infandum
?

guarda che il 90% delle decisioni della corte costituzionale si basano sull'art. 3...

Intendevo l'art. 3 usato a favore dei "non cittadini" ... non credo che la Corte si sia spesso trovata ad usare l'art. 3 a favore dei non cittadini (poi, ripeto, posso anche sbagliarmi) :p

Era solo questo che mi aveva dato da pensare :p

Infandum
16-07-2004, 17.13.13
Originally posted by hackboyz
Intendevo l'art. 3 usato a favore dei "non cittadini" ... non credo che la Corte si sia spesso trovata ad usare l'art. 3 a favore dei non cittadini (poi, ripeto, posso anche sbagliarmi) :p

Era solo questo che mi aveva dato da pensare :p
se si viola un diritto "inviolabile" cioè che la costituzione riconosce a tutti, usare l'articolo 3 è d'obbligo.
D'altra parte pensa ad una cosa: anche se non sei cittadino italiano, tu puoi subire un processo. Ciò significa che sarai trattato al pari "di un cittadino" con le stesse garanzie e gli stessi oneri... e mi sembra proprio il minimo ( non si tratta quindi di nessun riconoscimento ma solo di una questione di equità se vogliamo dirla così alla carlona)
Cmq non è la prima volta che la corte si pronuncia in tal senso... ( anche la prima legge -risalente al 92- aveva avuto una pronuncia simile per altri motivi però)
Ma non si tratta cmq di un giudizio politico ma solo di tecnica giuridica e se vogliamo nel rispetto di altri principi costituzionali:
amministrazione della giustizia, buon andamento della pubblica amministrazione, ragionevole durata dei processi....

hackboyz
16-07-2004, 17.16.23
Ok mi hai convinto, era uno schiribizzo che mi era venuto in mente ma in effetti ho dato fin troppa importanza allo stesso :D

ivanisevic
16-07-2004, 17.17.55
Originally posted by Mischa
La costituzione è un documento che non parla di altro che cittadini italiani.

Mischa, è vero che è intitolato diritti e doveri dei cittadini.
Ma quel diritto alla libertà vale kmque per TUTTI, perchè l'Italia ha firmato dei trattati che lo prevedono e perchè kmque quei principi che la costituzione espone sono da intendere in via interpretativa estensiva.
L'italia riconosce la libertà personale come valore. Sia per i cittadini che per i non cittadini.
Questo è dimostrato da molte sentenza......e lo siegano in tutte le aule ai primi anni di università....ora devo partere, se ci saròà bisogno di approfondimenti li fornirò al ritorno. anzi approfitto per salutare tutti fino a lunedi (hack, convinci i ragazzi a spostare il raduno di 2 giorni, questo è il compito che ti assegno).

Ciaooooo (finalmente il primo mareeee!!!!!)

hackboyz
16-07-2004, 17.20.23
Semmai lo faccio spostare a Palermo per una spedizione-punitiva-anale nei tuoi confronti :D

Dedal83
16-07-2004, 19.43.57
Ma ghettizzatevi tutti và!